Moscherini: ''Certi dirigenti bloccano la macchina amministrativa''

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TARQUINIA – Un super manager che controlli il funzionamento della macchina amministrativa del Comune di Tarquinia, «perché ci sono tecnici e dirigenti che stanno creando disastri e che devono essere rimossi da quegli uffici».
Il consigliere del ‘’Cantiere della nuova politica’’, Gianni Moscherini, punta il dito contro l’operato di alcuni uffici comunali che «non riescono a produrre risultati e soluzioni ai tanti problemi». Moscherini  propone la loro rimozione dagli incarichi di responsabilità, di fronte all’evidenza dei fatti.
«Stiamo giocando con il fuoco – tuona Moscherini –  perché le cose che non vanno avanti sono tutte. E non per colpa del sindaco, ma perché bisognerebbe che la maggioranza facesse una riflessione seria sul funzionamento della macchina comunale e che decidesse in fretta sugli aggiustamenti che vanno attuati». 
Dopo un passaggio contro la politica fallimentare dell’ex sindaco Mazzola, Moscherini elenca tutte le maggiori questioni, da anni rimaste ingessate «anche per l’incompetenza degli uffici che avrebbero dovuto produrre soluzioni». 
Il caso San Giorgio. “L’amministrazione Mazzola – spiega Moscherini –  ha avuto 10 anni di tempo per risolvere e inquadrare bene la vicenda San Giorgio; e invece cosa ha fatto?  Nulla. Adesso che io, come ‘’Cantiere della nuova politica’’ provo a proporre un metodo tecnico-amministrativo che ci porti a risolvere definitivamente l’anomalia di San Giorgio, dandogli subito un nome accattivante come la ‘’Città giardino’’, Mazzola che fa? Subito mette il paletto sul no all’utilizzo della legge 28/80. I politici che non vogliono l’utilizzo della 28/80 devono spiegare il perché. Ma soprattutto ce lo devono spiegare meglio i tecnici. Perché i tecnici ci devono dire come mai gli ultimi dieci anni non hanno fatto nulla per affrontare il problema San Giorgio e chi è che non gli ha fatto fare nulla. Perché delle due l’una: se non hanno fatto niente perché i politici del momento li hanno obbligati a comportarsi in quel modo, devono dire chi sono stati e perché glielo hanno chiesto; se  invece non hanno eseguito ordini di politici, ma non hanno nemmeno  fatto nulla per risolvere i problemi, bisogna allora prenderne atto e se ne vadano, o perlomeno vengano spostati in altro settore. Perché nella vicenda San Giorgio questi dirigenti e questi tecnici hanno dimostrato di essere pericolosi e fallimentari”. 
L’inagibilità dell’ Avad. Sulla struttura per disabili al Lido siamo al paradosso. “Il comportamento negativo ed arbitrario degli uffici – commenta Moscherini –  contro una struttura che si cura e si occupa del mondo dei disabili è da vergogna. Si devono vergognare per quanto stanno facendo all’Avad. Noi come ‘’Cantiere della nuova politica’’ abbiamo proposto di sviluppare in quell’area delle spiagge idonee ai portatori di handicap. Abbiamo già una struttura sul mare e invece di studiare il modo giusto per svilupparla,  cosa si fa? Si inventano l’inagibilità. Questa inagibilità pare essere legata ad un ascensore. Ancora oggi, nonostante i gestori dell’Avad abbiano presentato carte e documenti, nessuna soluzione è stata prodotta. Ma la struttura è proprietà pubblica, è infatti della Provincia. Basta fare una telefonata tra burocrati per risolvere il problema. Invece fanno solo lettere che creano problemi a chi gestisce”. 
La variante di Brizi. “Sono andato alla riunione della commissione – spiega Moscherini – e il responsabile dell’urbanistica dice che c’è una richiesta di un ulteriore cambio di destinazione d’uso. Cosa viene fuori? Che il cambio era già stato chiesto  un anno fa dalla struttura che soffre della presenza dell’autostrada fatta in  questo modo per grave responsabilità dell’amministrazione Mazzola. Anche qui, i tecnici dell’urbanistica che genere di rapporti hanno avuto con quelli che facevano l’autostrada? L’albergo Brizi che aveva inserito tra suoi obiettivi quello di intercettare i crocieristi del vicino porto di Civitavecchia  si è  ritrovato con la quasi fine dell’attività. A questo aggiungiamo che anche il mondo dei camionisti è stato penalizzato dal mancato accesso immediato all’area. Ora Brizi chiede una variante per realizzare una struttura per gli anziani e per diminuire i posti letto ci viene detto che si deve rifare la pratica da capo perché la variante sostanziale. Assurdo gestire le cose in questo modo”.
Il caso Dezi. Il blocco dell’apertura di un ristorante un ennesimo caso portato sul tavolo da Moscherini. “I due ragazzi che hanno aperto il bar e dovevano aprire il ristorante sono stati bloccati dall’ufficio urbanistica che ha trovato il modo di non farli aprire. Sono andati avanti al punto da portarli in tribunale. Ora dopo un anno e mezzo di diatriba viene fuori che avevano ragione proprio questi ragazzi. Ora mi domando: ma si può continuare lavorare con un ufficio del genere?”. 
Il Pai. “Nei documenti programmatici di tutti i candidati,  in campagna elettorale, – ricorda il consigliere –  su due cose sembravano tutti d’accordo risolvere San Giorgio, e adesso invece siamo da capo a dodici, ed eliminare il Pai. Tutti dicevano di sopprimerlo. Sono già passati tredici mesi, ma ancora nessuno ha affrontato il tema”.
Le palestre. Sulla gestione e l’affidamento delle palestre comunali  Moscherini chiede a gran voce “un censimento del patrimonio comunale e dell’Agraria affinche si proceda con il controllo, non solo della proprietà in quanto tale ma di quanto pagano i concessionari”. «Perché – dice Moscherini – chi vuole fare un imprenditore dello sport lo deve fare con i soldi propri. Fare un controllo significa anche verificare se si sono fatte le gare quando si dovevano fare”.
Talete. Altro  esempio di gestione fallimentare di anni di Mazzola per Moscherini è l’affidamento della gestione dell’idrico a Talete. “Un cittadino pagava l’acqua per la sua struttura 700 euro l’anno, poi è arrivata Talete ed ora paga 600 euro ogni tre mesi. Ma questo è normale?” 
Rifiuti e il bando che non c’è. “Che fine ha fatto il bando per la gestione dell’immondizia? – domanda Moscherini – Perché non si riesce ancora ad elaboralo? L’ex assessore Celli, ad esempio, ci faccia il conto di quanti soldi ha fatto pagare in più ai cittadini. La verità è che ha aumentato i costi”.
Il capannone Bricofer. Sulle presunte irregolarità nel capannone della Bricofer recentemente aperto Moscherini chiede chiarezza. “Se è vero, e così è, che Bricofer ha avuto un’autorizzazione ad aprire, pur sapendo gli uffici che c’era una grossa irregolarità edilizia che non sarebbe di semplice importanza attestata anche dallo scambio di lettere tra uffici e da un sopralluogo dei vigili urbani che avrebbero poi consegnato la loro relazione del caso,  perché su questa storia non è stata ancora fatta chiarezza?”. “Già è stato fatto  l’errore di aver fatto aprire un’attività identica a quella esistente a poca distanza – rimarca il consigliere Moscherini –  poi si scopre che non si poteva nemmeno aprire?. Il funzionamento degli uffici è fondamentale per rispondere ai servizi che si danno ai cittadini. Se la macchina comunale funziona male bisogna cambiare. A qualcuno va cambiato il posto perché non si può stare in queste condizioni a continuare a fare danni. Non è una questione personale o di pregiudizio, ma bisogna lavorare e dare risposte concrete. Mazzola su tutto questo si stia zitto che è meglio. Se riflettesse sulle numerose malefatte per un mesetto non sarebbe male”.
Mazzola. L’affondo su Mazzola non è da poco: “Basta con i soloni del passato, bisogna voltare pagina. Il caro ex sindaco se pensa che possa condizionare quelli della maggioranza, vedi l’appello a Catini e Serafini, e a quelli dell’opposizione citati come dormienti, si sbaglia di grosso. Ha già ricevuto una pedata nel sedere dai cittadini di Tarquinia quando si è candidato a consigliere comunale. La seconda pedata nel sedere l’ha avuta come consigliere regionale quando i cittadini della sua provincia non lo hanno votato”.
Il pasticcio Duomo Gpa srl. Dulcis in fundo l’interrogazione di Moscherini, per il momento caduta nel vuoto, sulla società Duomo. Moscherini attende ancora di sapere “se il dichiarato stato di insolvenza della società concessionaria abbia comportato o meno la mancata corresponsione, all’erario comunale, di somme da questa riscosse a titolo di Tosap, imposta sulle partecipate e pubblicità ed altro, e nel caso affermativo il loro esatto ammontare”. Quindi domanda Moscherini “quali specifiche sollecite misure intende assumere il Comune a tutela dei diritti e degli interessi dell’ente”. “Domando se si ritiene necessario ed opportuno ristorare direttamente i cittadini danneggiati dagli eventi tenuto conto che costoro in perfetta buona fede e su perentorie indicazioni dei competenti uffici comunali hanno corrisposto alla ditta concessionaria importi non dovuti ma versati, nella migliore delle ipotesi o tuttora da versare nelle casse comunali”. Questa interrogazione, risalente al 28 giugno, ricorda Moscherini, non è stata portata in consiglio.  Nelle premesse dell’interrogazione si ricorda che la società è stata richiamata in un’inchiesta giornalistica di Panorama e si ricorda anche l’interrogazione dell’allora consigliere Alfio Meraviglia al sindaco Mazzola circa le ragioni e le esigenze alla base dell’affidamento dei servizi alla Duomo gpa srl “stante l’esistenza di un intero settore dell’ente che è quello dei tributi delle entrate extra tributarie e se era a conoscenza dei rilievi sollevati da Panorama”.

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Tarquinia: consiglio, commissioni e polemiche

TARQUINIA – È stato convocato per martedì alle 10 presso la sala consiliare, il consiglio comunale in sessione ordinaria in prima convocazione per la discussione di vari argomenti posti all’ordine del giorno. Una convocazione con strascichi polemici, però, per il mancato recapito al consigliere Alberto Riglietti delle convocazioni alle ultime due commissioni consiliari: quella che si è svolta il  27 e quella prevista per il 2 agosto.  «Inequivocabile – contesta Riglietti – il fatto che sia stato lasciato, nella prima convocazione per il 27 alla quale non ho potuto partecipare,  uno spazio vuoto tra i nomi di Moscherini e Celli, quasi come se fosse stata effettuata una cancellazione. «Le commissioni – ricorda inoltre il consigliere – sono formate dai consiglieri eletti dai tarquiniesi e nessuno può avvalersi, di propria iniziativa, di decidere chi convocare». Riglietti contesta anche l’orario previsto per il consiglio comunale, alle 10 in giorno lavorativo, al quale rischia di non poter partecipare. Sulla vicenda ha già inviato due lettere al Comune per chiedere chiarimenti in merito.  Intanto ecco gli argomenti che saranno affrontati in assise: Comunicazione adozione delle delibere di giunta comunale n. 52 del 13/04/2018 e n. 82 del 05/06/2018 relative a prelevamenti dal fondo di riserva; ratifica della deliberazione della giunta n. 116 del 27/07/2018 – Seconda variazione al bilancio di previsione 2018/2019/2020, e relativi allegati, adottata con i poteri del consiglio comunale (art. 175, comma 4, D.lgs. n. 267/2000 e s.m.i.); bilancio di previsione 2018-2020. Artt. 175, co. 8, e 193, co.2, D.Lgs. 267/2000 e s.m.i.. Assestamento generale del bilancio di previsione, applicazione dell’avanzo di amministrazione e verifica della salvaguardia degli equilibri. Richiesta di riconoscimento dell’interesse pubblico sulla proposta di variante al progetto autorizzato con P.D.C. in deroga n. 6/17, previa deliberazione del consiglio comunale n. 21/2017 – Proponente Soc. Gordiano s.r.l. ; Accettazione cessione gratuita area urbana in Tarquinia via delle Croci catastalmente individuata al Foglio 73 Particella 653.

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Festa della birra sulla trincea: location sbagliata

CIVITAVECCHIA – Pochi stand, una decina, tavoli e panche per sedersi, qualche camion parcheggiato. E poi il deserto. Decine e decine di metri di trincea completamente inutilizzati ed inutilizzabili dai cittadini. Questa è la festa della birra organizzata a Civitavecchia. Con tutti il rispetto per chi lavora nell’European Beer Market, probabilmente la location indicata è stata completamente sbagliata, come denunciano molti cittadini. Sarebbe stato meglio utilizzare isola pedonale, oppure meglio dislocarla in qualche quartiere periferico, come era nelle intenzioni originarie dei Cinque Stelle, facendo rivivere proprio i quartieri. E invece un terzo della trincea di piazza Blasi occupata, ed il resto vuoto, senza possibilità di parcheggio.

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Civitavecchia è pronta a sbalordire con la sua più grande tradizione

Si è tenuta ieri mattina nella Biblioteca del Centro Storico Culturale delle Capitanerie di Porto nel Forte Michelangelo la conferenza stampa di presentazione del 39^ Palio Marinaro dell’Assunta e del Saraceno tra i Nuovi Rioni Storici di Civitavecchia e del 10^ Palio Marinaro dei Tre Porti, evento sportivo ispirato alla storia, alla cultura, alle tradizioni e alle leggende della Città di Civitavecchia. Il presidente Calderai ha aperto la conferenza con un pendiero all’avvocato Vincenzo Cacciaglia: «La sua scomparsa prematura lascia un vuoto, tutto il popolo del Palio Marinaro lo saluta e si stringe al dolore dei suoi familiari». Alla conferenza era presente l’assessore Vincenzo D’Antò il quale fra le altre cose ha detto: «Il Palio dell’Assunta è un evento che ci sta molto a cuore: siamo stati contenti di inserirlo nuovamente nel cartellone estivo e nei festeggiamenti del Natale della città. Invitiamo a cittadini a seguire con attenzione il Palio e ad invitare più gente possibile a partecipare”. Durate la conferenza è stato presentato poi il ‘’Damasco’’ realizzato dagli alunni del 5°A sez. Arti Figurative del collegato Liceo Artistivo dell’istituto IIS P.A. Guglielmotti: tra i vari lavori proposti sono stati selezionati gli alunni Mattia Pompameo e Giorgia Cascino che hanno realizzato il damasco coordinati dalla professoressa Raffaella Borrelli. Sabato 28 luglio il Palio 2018 si aprirà con il corteo storico e la solenne benedizione ecclesiale. Presso l’anfiteatro della Marina Di Civitavecchia sarà poi inaugurato il “Villaggio Del Palio Marinaro” dove ci saranno gli stand della solidarietà. È prevista anche la prova di pesca: ‘’A pesca con papà al Palio Marinaro’’ a cura dell’Asd Amici del Mare che disporrà gratuitamente di istruttori ed all’occorrenza di attrezzature per consentire ai bambini/e e ragazzi/e, obbligatoriamente accompagnati da un maggiorenne, di cimentarsi in una prova di pesca sportiva e poter praticare la disciplina della specialità Canna da Riva. La Prova terminerà alle ore 10,00 ed i bambini/e e ragazzi/e che lo vorranno potranno partecipare ai Giochi a Mare della tradizione: Palo della Cuccagna e Cocomeri in Mare. Nel “Corteo Storico” sfileranno gli atleti iscritti al Palio con gli stendardi dei Rioni Storici scortati dalle otto “madrine” della Scuola di Portamento “My Fair Lady”, dagli alunni della Cl. 5A sez. Arti Figurative del Liceo Artistico che esporranno il “Damasco”, dai figuranti della PRO LOCO con costumi del periodo storico di riferimento curati dall’associazione stessa e realizzati dalla costumista Angela Tedesco, da delegazioni e associazioni, dall’Ordine Cavalieri di Malta delegazione Viterbo Rieti; il Corteo Storico partirà dalla Caserma Italo Stegher preceduto dalle note musicali della Banda “Amilcare Ponchielli” del maestro Dario Feoli e sfilerà per le vie del centro cittadino fino a P.zza della Vita c/o il Villaggio del Palio Marinaro. Alle 10 seguirà la «Regata della Scuola di Vela», organizzata dalla Lni Civitavecchia riservata a tutti i ragazzi della scuola di vela 2017 e 2018, per la classe Optimist, l’Equipe e per tavole a vela della classe di windsurf Techno 293. Alle ore 11 seguirà ‘’Gioca col Palio Marinaro’’ con il palo della cuccagna a mare, cocomeri in acqua, lotta saracena. Alle 17 il 39° Palio Marinaro dell’Assunta e del Saraceno tra i nuovi Rioni Storici di Civitavecchia presso lo specchio acqueo della Marina di Civitavecchia; alle 17:15 gara unica di esibizione fine corso riservata a vogatori agonisti cat. Allievi della scuola di canottaggio del Circolo Canottieri Civitavecchia. Alle 18 inizio gare tra gli equipaggi maschili e femminili del Palio Marinaro dell’Assunta e del Saraceno tra i Rioni Storici di Civitavecchia; alle 18:45: Gara dimostrativa di equipaggi “Integrati”; alle 19:00:  Piccola finale del Palio Marinaro (5°-6°-7°-8° classificato), alle 19:30 finale del Palio Marinaro (1°-2°-3°-4° classificato). Seguirà alle ore 21 la serata di canto, di musica, di sport e di ballo nel piazzale della Vita alla Marina di Civitavecchia.
Domenica 29 luglio alle 16 ritrovo atleti e sorteggio delle batterie, delle acque e delle barche c/o all’Anfiteatro della Marina di Civitavecchia per gare eliminatorie del Palio dei Tre Porti; 16:30 inizio gare eliminatorie tra Civitavecchia, Fiumicino, Gaeta unitamente agli equipaggi degli Approdi del litorale laziale, campano e toscano; 17:30 esercitazione di soccorso a mare con Gruppo Sommozzatori della Protezione Civile di Civitavecchia c/o anfiteatro della Marina; 18 piccola finale del Palio Marinaro “dei Tre Porti” (5°-6°-7°-8° classificato), 18:30 finale del Palio Marinaro “Dei Tre Porti’’ (1°-2°-3°-4° classificato), 19 premiazioni Palio dei Tre Porti.

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Rai, Barachini eletto presidente della Commissione di Vigilanza

Ha ottenuto 22 voti, un voto in più del quorum necessario. L’elezione al terzo scrutinio dopo le prime due votazioni andate a vuoto. I due vice sono di Pd e M5S

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Aree verdi, Frascarelli (FI): ''Amministrazione inconcludente''

«Vedo una città degradata, sporca, la quale esteticamente ha perso tutti i suoi tratti migliori a causa del lassismo di un’amministrazione inconcludente che si autocelebra per un atto che avrebbe dovuto essere normale routine».

È il duro commento del vice coordinatore locale di Forza Italia Giancarlo Frascarelli dopo l’annuncio da parte del sindaco Antonio Cozzolino della riqualificazione di alcune aree verdi cittadine, a settembre. L’azzurro ricorda l’impegno personale in materia come presidente della Seconda circoscrizione e come assessore e punta il dito contro Cozzolino.

«Si pensa ad un’opera di recupero alla fine della stagione estiva? Ma – si domanda Frascarelli – qual è il significato di tale scriteriata decisione? Si è reso davvero conto il primo cittadino, e con lui il suo fedele assessore all’Ambiente, della condizione reale di tali aree? A fine mandato si predispone un intervento di riqualificazione che avrebbe dovuto essere programmato mensilmente? Nei panni di Cozzolino – tuona – avrei provato profondo imbarazzo nel dare una notizia del genere. Tentare di recuperare quasi cinque anni di vuoto gestionale con ridicole manovre strategiche per ‘salvare il salvabile’ diviene risibile, dequalificante e umiliante – conclude duro – per i civitavecchiesi che hanno toccato con mano l’inconcludenza grillina».

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Auto lungo la carreggiata, multe a Torre Flavia

LADISPOLI – Torna l'estate e tornano le multe lungo via Roma e via della Palude, in prossimità, in particolar modo, della Palude di Torre Flavia. Già lo scorso anno l'amministrazione comunale aveva dato battaglia alla sosta selvaggia, cercando di agevolare i turisti e i vacanzieri mettendo a disposizione delle navette. E in vista proprio di questa stagione balneare l'amministrazione aveva approvato una serie di delibere, tra cui anche quella con la quale si sarebbe data la possibilità a proprietari di terreni di “convertire” il proprio appezzamento di terra, in via temporanea, a parcheggio auto. Ma nonostante la richiesta pervenuta al Comune da parte di un soggetto interessato, e la contestuale apertura di un parcheggio proprio in prossimità della Palude, c'è chi si ostina a parcheggiare il proprio veicolo lungo la carreggiata. Conseguenza di ciò: parcheggio completamente vuoto e una pioggia di multe per i trasgressori. «E' anche una questione di sicurezza – ha sottolineato l'assessore alla Sicurezza Amelia Mollica Graziano – con le auto in sosta lungo la carreggiata, infatti, la strada si restringe rendendo dunque difficile il passaggio di un mezzo di soccorso. E con l'arrivo del caldo, e il possibile scoppio di incendi (la Palude ne è stata “vittima” già lo scorso anno in estate, ndr) i soccorsi avrebbero sicuramente difficoltà a passare». DA qui l'invito a utilizzare le aree autorizzate. Nel frattempo, si lavora per cercare di riattivare, almeno per il mese di agosto, il servizio navetta dalla stazione ferroviaria fino alla Palude e viceversa.

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Il governo e le profezie in equilibrio sul vuoto

L’ideologia di una classe politica si manifesta con gli atti e con le parole. Sbaglia chi pensa che contino le decisioni e che le parole siano irrilevanti

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Farmacia, un’esposizione per oltre un milione di euro

SANTA MARINELLA – La paradossale situazione in cui versa la farmacia comunale sta creando grossi problemi alla nuova amministrazione. Una vicenda che il nostro giornale sta seguendo da oltre cinque anni, e che rischia di far chiudere o quantomeno cedere, una struttura sanitaria pubblica che ha sempre offerto servizi importanti ai cittadini. Per responsabilità che sono da addebitare solo al modo scriteriato con cui la vecchia amministrazione comunale ha gestito i proventi, la farmacia non è più in grado di offrire servizi primari, come le prenotazioni delle visite specialistiche, la consegna a domicilio dei farmaci, lo sconto sui medicinali salvavita, la disponibilità dei prodotti estivi e soprattutto il personale per mandare avanti l’esercizio pubblico al massimo della sua efficienza. Senza considerare inoltre che i ricavi della farmacia, la giunta Bacheca, li ha inseriti nel bilancio, mettendo a carico della stessa, oltre al personale presente nei locali, anche due dipendenti comunali stipendiati dal Comune, con il risultato che non pagando i fornitori, questi non consegnano più alla farmacia le medicine. 
I residenti del rione Valdambrini però si mobilitano e dicono chiaramente che la farmacia comunale va risanata e dunque non venduta. «Ogni giorno che passa esce fuori una novità – commenta il sindaco Pietro Tidei – di solito brutta, riguardo la disastrosa situazione finanziaria che dieci anni di amministrazione Bacheca ci ha lasciato sul tavolo. Oggi è arrivata una notizia riguardo al farmacia comunale di via Valdambrini. Pare che l’esposizione verso i fornitori, sia di oltre un milione di euro, e che questi non vogliano più rifornire la farmacia di medicinali a causa dell’ingente debito. Cosa fare di una farmacia che non può distribuire medicine non lo sappiamo ancora, certo sarebbe simpatico che chi si è fatto nominare delegato alla farmacia nella passata amministrazione e cioè Eugenio Fratturato, ci venga a raccontare come stanno le cose e perché si sia arrivati a questa vergognosa situazione. Perché la questione della farmacia è emblematica? Con i soldi si comprano i medicinali e quindi si riempie il magazzino. Se le medicine si vendono ci devono essere i soldi, anche per acquistarne altre e riempire di nuovo il magazzino. Se le medicine non si vendono, il magazzino deve essere pieno di farmaci. A Santa Marinella, e solo a Santa Marinella, abbiamo il magazzino vuoto come le casse sia della farmacia che del Comune. Qualcuno dovrà spiegarci cosa è successo e lo dovrà fare in fretta». Resta comunque il fatto che la farmacia va rilanciata subito, fornendo i magazzini delle medicine richieste, colmare gli scaffali dei prodotti per l’estate ed infine gestire la farmacia utilizzando le risorse che produce, senza coinvolgere il Comune nell’utilizzo dei ricavi, insomma una sorta di autogestione.

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