Telecamere negli asili e nelle case di cura

CIVITAVECCHIA – Telecamere negli asili e nelle case di cura. È questo il titolo del convegno che si terrà lunedì alle 17 presso la sede di via delle Azalee, 5c. L’incontro è promosso da Emanuela Mari Presidente del Club forza Silvio ‘‘Realtà nuova Civitavecchia’’ e ha come obiettivo principale l’illustrazione della proposta di legge dell’onorevole Annagrazia Calabria sull’ installazione delle telecamere negli asili nido e nelle case di cura. (SEGUE) 

LE DICHIARAZIONI – «Seppur a Civitavecchia non si siano registrati negli ultimi anni episodi di maltrattamenti grazie alla professionalità e all’umanità delle maestre, educatrici, assistenti e operatori socio assistenziali, questo resta un tema molto sentito soprattutto dalle donne che lavorano  – commenta Mari-  Infatti, spesso siamo costrette ad affidare i nostri affetti più cari, i figli agli asilo nido e i genitori  alle cure delle  strutture socio – assistenziali». (Agg. 04/10/2018 ore 19,27)

GLI OSPITI – Presenti all’incontro, oltre al coordinatore comunale di Forza Italia Roberto D’Ottavio, il consigliere comunale Massimiliano Grasso, i parlamentari del territorio Alessandro Battilocchio, firmatario della proposta di legge, ed il senatore Francesco Battistoni , che renderanno partecipi sui temi più caldi in discussione in Parlamento. Madrina d’eccezione sarà l’onorevole Calabria che illustrerà nel dettaglio come la proposta di legge,  la quale l’urgenza  è stata votata all’unanimità alla Camera dei deputati il 19 settembre scorso, impatterà sulla nostra società. (Agg. 04/10/2018 ore 19,42) 

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Giammaria: un quinto posto che vale oro

Un quinto posto che vale una vittoria ha coronato una delle gare più emozionanti della carriera di Raffaele Giammaria, impegnato nel weekend appena trascorso sul circuito di Barcellona per l’ultimo round della Blancpain GT Series Endurance Cup 2018.
Il pilota italiano è stato assoluto protagonista in pista ed ha concretizzato una prestazione esaltante al volante della Lamborghini Huracán GT3 #19 del Grasser Racing Team in equipaggio con Ezequiel Perez Companc (ARG) e Marco Mapelli (ITA), in una delle gare più imprevedibili ed emozionanti dell’intera stagione.
Il weekend non era partito sotto i migliori auspici per Giammaria, che dopo aver perfezionato il set-up della vettura nel corso delle sessioni del venerdì, ha dovuto fronteggiare una difficile qualifica. Dopo una positiva Q1, l’equipaggio non ha potuto sfruttare a dovere la Q2. 
In una sessione interrotta più volte con bandiera gialla e quindi con bandiera rossa, la Lamborghini Huracán GT3 #19 non è infatti riuscita a completare alcun giro lanciato. 
Il tempo finale delle qualifiche, ricavato dalla media delle tre prestazioni ottenute nelle tre sessioni, ha quindi visto Giammaria qualificarsi al cinquantesimo posto, in fondo allo schieramento.
Con queste premesse, la strategia di gara definita per l’ultimo appuntamento della stagione è stata votata all’attacco. Giammaria ha preso il volante nel primo stint ed ha subito messo in pista tutta la sua determinazione. Il grande feeling con la vettura di Sant’Agata Bolognese gli ha consentito nella prima mezz’ora di gara di recuperare ben ventidue posizioni grazie a spettacolari sorpassi che hanno sottolineato le sue doti di guida e hanno acceso l’entusiasmo degli spettatori in tribuna.
La rimonta è poi proseguita anche nei successivi due turni di guida, quando si sono alternati al volante i compagni di equipaggio Mapelli e Perez Companc, e al termine di una gara indimenticabile, Giammaria ha così chiuso con uno straordinario quinto posto, staccato di soli sette secondi dai vincitori come prima Lamborghini al traguardo, dopo aver recuperato ben quarantacinque posizioni in quella che resterà una prestazione indimeticabile.
Raffaele Giammaria: «È stata una gara emozionante, tutto è andato per il meglio e la vettura mi ha restituito un feeling incredibile. Il mio stint è stato esaltante, era chiaro che con quella posizione di partenza l’unica strategia possibile era la rimonta, ma per farlo in maniera efficace ho dovuto prendere anche alcuni rischi, cercando i sorpassi in ogni punto della pista. Ho guidato con determinazione, non mi sono mai risparmiato e ho dato sempre il 100%, un approccio che alla fine ha pagato. Ad essere realisti il podio era sicuramente a portata, ma non abbiamo potuto sfruttare le interruzioni con la safety car, entrata in pista quando oramai eravamo già ai box. Ciò non toglie che sia stato un weekend perfetto, uno dei più intensi della mia carriera sportiva, il modo migliore per chiudere una stagione che, soprattutto nella prima parte, è stata più complessa del previsto. Sono davvero orgoglioso di quello che abbiamo ottenuto a Barcellona, un risultato che restituisce una grande carica in vista dei prossimi impegni».

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Tarquinia, torna a splendere la Tomba degli Scudi  

TARQUINIA – Rinasce la Tomba degli Scudi, gioiello artistico del IV secolo a. C. nella Necropoli etrusca dei Monterozzi di Tarquinia, sito nominato nel 2004 Patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco insieme alla necropoli di Cerveteri.

I dipinti murali e le rare epigrafi in lingua etrusca che decorano questo importante sepolcro gentilizio di età ellenistica sono tornati a splendere grazie a un complesso restauro durato due anni, che ha interessato la camera centrale della sepoltura e che ha permesso di renderla periodicamente fruibile al pubblico, dopo decenni di chiusura.

Nel 2014 la tomba che celebra le virtù e il rango dei Velcha, raffigurando il momento della partenza del defunto verso l’oltretomba e il banchetto funebre cui partecipano idealmente tutti i membri della famiglia, è stata votata da 5.681 persone in occasione della settima edizione de ‘‘I Luoghi del Cuore’’, il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare promosso dal FAI – Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo. 
Un gesto d’amore collettivo che ha acceso i riflettori su questo luogo dal valore speciale per la comprensione della cultura e della lingua etrusche ma che versava da anni in precario stato di conservazione, tanto da essere inaccessibile. Grazie ai tanti voti ricevuti dal Fai a favore della Tomba degli Scudi, infatti, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale, sotto la cui tutela ricade il bene, ha potuto partecipare al bando per la selezione degli interventi che la Fondazione promuove dopo ogni edizione del censimento e ricevere un contributo ‘‘I Luoghi del Cuore’’ di 24.500 euro per il restauro della camera centrale, bisognosa di cure. Le sue pareti riccamente dipinte presentavano numerose problematiche legate soprattutto all’alterazione del delicato equilibrio climatico: l’intonaco, molto friabile, tendeva a staccarsi dalla parete, su tutta la superficie erano presenti patine bianche di diversa natura e consistenza – in buona parte veli di carbonato di calcio prodotti da diversi tipi di batteri – oltre a chiazze di umidità e a diffuse macchie nere dovute ad alcune specie di funghi.

L’intervento di restauro.Il restauro – cominciato nell’estate 2016 e realizzato da Maria Cristina Tomassetti e Chiara Arrighi sotto la supervisione della Soprintendenza – ha permesso di salvare l’apparato pittorico ancora esistente della camera centrale della tomba e di riportare alla luce figure, iscrizioni e dettagli mai visti prima. L’intervento è stato realizzato con la modalità del “cantiere aperto”: la tomba è stata infatti resa fruibile al pubblico in corso d’opera grazie ad alcune visite guidate straordinarie a cura della Delegazione FAI di Viterbo per raccontare le fasi del recupero e le tecniche utilizzate. I lavori sono iniziati con un trattamento biocida a tomba sigillata, volto a eliminare le colonie di microrganismi presenti. Si è poi proceduto alla pulitura, al consolidamento dell’intonaco e al fissaggio della pellicola pittorica, a cui è seguita l’integrazione delle molte zone ormai prive di pittura, attraverso stuccature accurate e puntuali con cui è stato possibile perseguire una finalità conservativa e, allo stesso tempo, restituire leggibilità alle scene dipinte. Sono stati infine rimossi i vecchi componenti del primo impianto elettrico e, con essi, gli elementi in legno e i riempimenti in cemento messi in opera per fissarli. In corso di restauro particolare attenzione è stata inoltre riservata al mantenimento del delicato microclima della tomba, riducendo al minimo il numero di operatori presenti ogni giorno, tenendo chiusa la porta di ingresso e utilizzando tute impermeabili e corpi illuminanti a Led per non produrre un aumento della temperatura. 
L’intervento, che ha interessato le quattro pareti della camera centrale della Tomba – raccontato attraverso un video storytelling affidato dal FAI ai due documentaristi Gustav Hofer e Luca Ragazzi – è stato reso possibile grazie al contributo I Luoghi del Cuore e al cofinanziamento della Soprintendenza, a cui si sono aggiunti altri piccoli contributi ricevuti da partner locali: Isam srl, Ditech srl, Pottino & Pottino Avvocati Associati, Enza Zaden Italia srl, Lyons Club Tarquinia. Inoltre Skylab ha curato un progetto di comunicazione multimediale, ancora in fase di sviluppo.

Prossimi passi. Concluso il recupero della camera centrale – che è l’ambiente più importante della tomba – per completare il restauro della sepoltura rimangono da fare altri lavori sul soffitto, sulla camera di fondo – quella decorata con gli scudi da cui la tomba prende il nome – e sui due piccoli ambienti laterali, privi di decorazioni. L’auspicio è che l’intervento realizzato grazie al contributo I Luoghi del Cuore e reso possibile grazie alla collaborazione virtuosa tra pubblico e privato rappresenti un traino per il reperimento di altri fondi, anche tramite il portale Art Bonus. Nel frattempo, la collaborazione tra FAI e Soprintendenza continuerà nell’ottica di permettere periodicamente la fruizione pubblica di questo luogo eccezionale (le prossime aperture – a cura della Delegazione FAI di Viterbo – sono in programma per domenica 30 settembre e sabato 27 ottobre), ma situato al di fuori del perimetro di visita della Necropoli dei Monterozzi.  Inoltre, il Comune di Tarquinia ha stanziato un contributo destinato a una pubblicazione sulla Tomba degli Scudi e sui restauri, attualmente in fase di preparazione.  Il Comune di Tarquinia si è anche impegnato a garantire lo sfalcio della vegetazione intorno alla Tomba, contribuendo in tal modo a rendere possibili le future aperture del bene al pubblico.
 

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Copyright: passa la proposta di Direttiva, con emendamenti

La proposta di riforma del copyright, oggi votata dell’Europarlamento, ha trovato il via libera, con 438 voti favorevoli, 226…

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''Santa Marinella ha alzato la testa''

SANTA MARINELLA – La lista civica ‘‘Il Paese che Vorrei’’, interviene in merito alla nuova delibera votata dalla maggioranza sull’adeguamento delle tariffe degli scuolabus, accusando la giunta Tidei di essere stata indotta alla revisione dei costi di trasporto degli studenti, dai genitori che hanno fatto sentire la loro voce. «Sulle tariffe – dice il direttivo della lista civica – Santa Marinella ha alzato la testa inducendo sindaco e giunta a un significativo cambio di rotta. Le tariffe deliberate il 21 agosto, da noi definite vergognose, sono state drasticamente ridotte. Rimane tuttavia inqualificabile aver gettato le famiglie nello sconforto con una delibera smentita a distanza di una settimana. Dietro quelli che vengono considerati unicamente come numeri di un default c’è la vita delle persone. Inoltre, il nuovo piano tariffario non è stato ancora formalizzato e figura, per il momento, solo negli annunci. Diverse sono le domande sui nuovi termini del servizio. Se i pulmini saranno tre anziché cinque quali saranno gli orari del doppio giro dei bus che si prospetta? E i tempi di attesa per gli studenti prima dell’ingresso in aula? Non è ancora chiaro fino a che punto la contrattazione con la Sap abbia abbassato la qualità o le modalità di erogazione del servizio scuolabus». Il Paese che Vorrei tenta da giorni di far capire alla maggioranza che, oltre alla contrattazione con il fornitore, esiste anche una questione di garanzia del diritto allo studio. In linea con le politiche della Regione Lazio, la tutela di questo diritto significa risorse per alleggerire ulteriormente le tariffe, a parità di servizio erogato. «Non disperiamo – continuano i responsabili del movimento – puntiamo invece all’esenzione totale del costo dello scuolabus, per le fasce economicamente più deboli. Sappiamo infatti che è previsto, a breve, un incontro tra il Comune e la direttrice regionale in materia di diritto allo studio, da noi contattata per definire il percorso di accesso ai fondi regionali sul settore del trasporto scolastico. Insomma, nonostante il Sindaco, con l’eleganza che lo contraddistingue abbia etichettato le nostre pressioni come fregnacce, dopo pochi giorni ha rivisto il piano tariffario e si è messo in contatto con la direzione regionale preposta, per approfondire i termini di un contributo. Ci preme pertanto rassicurare il Sindaco sul fatto che il nostro impegno, aldilà degli epiteti con cui vorrà etichettarlo, è e sarà sempre a disposizione dei nostri concittadini e del Sindaco stesso, se lo vorrà utilizzare per portare benefici sul nostro territorio».

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Gino De Paolis: "Il problema è il lavoro: non si strumentalizzino i fatti"

CIVITAVECCHIA – "L'unica verità incontrovertibile è che la nostra città e tutto il comprensorio sono disperati per il lavoro, alias dignità, che non c'è e quello che esiste è messo a rischio. I lavoratori portuali, assieme alle altre società che operano nel settore, stanno facendo proprio questo: chiedono tutela del diritto, sviluppo del territorio e attenzione da parte di tutti i livelli istituzionali. Non ascoltarli e non affiancarli in questa lotta è una violenza inaccettabile". È quanto dichiara il consigliere regionale Gino De Paolis all'indomani del consiglio di venerdì scorso durante il quale i lavoratori portuali si sono presentati "per avere ascolto dal Sindaco rispetto le problematiche inerenti la crisi che attraversa il porto di Civitavecchia. Succede frequentemente, a tutti livelli istituzionali – ha spiegato – che si approfitti della massima assise proprio per rimarcare le difficoltà e le problematiche che si stanno vivendo. È proprio quello che non è accaduto venerdì scorso. A fronte di una richiesta di un consigliere per una sospensione di 10 minuti, votata all'unanimità da tutto il consiglio, il Sindaco si è alzato ed è uscito dall'aula per non dare visibilità e palcoscenico ai lavoratori. A seguito di questa deprecabile decisione del Sindaco, gli animi si sono scaldati. Senza voler giustificare cosa successivamente è accaduto (cosa della quale il Presidente della Compagnia Portuale si è giustamente scusato in diretta e solo allora spiegare il motivo di quella presenza), è fondamentale non scivolare in letture facili e demagogiche, che non hanno altro scopo ha concluso De Paolis – che distogliere l'attenzione dal vero problema e lavarsene le mani".

 

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Ladispoli, al quartiere Messico ''Piazza Franco Cuccu''

LADISPOLI – Lo storico campetto del quartiere Messico, annesso al nuovo ponte pedonale sul fosso Sanguinara che unisce la zona con il quartiere Faro, sarà dedicato a Franco Cuccu, ex consigliere comunale, "figura storica che ha contribuito a far crescere e sviluppare il quartiere Messico stesso". La proposta è arrivata ieri dal Pd locale ed è stata accolta dal consiglio comunale che ha detto sì alla mozione presentata. "Il Partito democratico di Ladispoli – scrivono – al fianco della vera storia di Ladispoli, quella da conservare e valorizzare. Convinzione ulteriormente rinnovata nella giornata di ieri in occasione del Consiglio comunale, convocato per discutere le mozioni. Una di esse è stata formulata e presentata dal gruppo consiliare Pd, nella quale si è voluto unire il pregio della memoria alla virtù del rinnovato valore dei luoghi, proponendo di ridare dignità allo storico campetto del quartiere "Messico", annesso al nuovo ponte pedonale sul fosso Sanguinara che unisce la zona con il quartiere Faro, dedicando e intitolando il sito a Franco Cuccu". 

"La proposta nella forma Piazza Franco Cuccu, è stata accolta e votata all'unanimità da tutto il consiglio comunale. Il Partito democratico – hanno concluso i dem – considera questo gesto "tutto" l'atto con il quale il passato di Ladispoli e della sua comunità sono ricollocati nel giusto modo, un piccolo quanto grande gesto per una persona importante per la crescita della città in ogni suo spazio di vita, la vera storia di salvaguardia".

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