Primarie Pd, non si placano le polemiche

CIVITAVECCHIA – Non si placano i commenti al risultato delle elezioni primarie regionali del Partito democratico che hanno visto la vittoria di Astorre su Mancini. 
Dopo Marietta Tidei e Valentino Carluccio questa volta è Mirko Mecozzi a prendere parola: «In vista delle prossime elezioni amministrative crediamo che il risultato delle primarie consegni un quadro di sostanziale equilibrio fra le forze in campo, ragion per cui auspichiamo che si possa aprire una serena e costruttiva discussione sul futuro della città che evidentemente non potrà passare attraverso alcuna forma di imposizione di candidature precostituite e di vecchi accordi, bensì attraverso il merito, il rinnovamento e la valorizzazione delle figure dirigenti nell’interesse della città». Non la pensano in questa maniera Stefano Giannini e Claudia Feuli (che non si è schierata nel corso della disputa regionale). I due dem, accoppiati nella corsa elettorale alle ultime amministrative,  sottolineano la vittoria di Astorre e si stupiscono delle parole di Marietta Tidei che nei giorni scorsi aveva criticato l’impegno degli ex Sel di  Luciani nella corsa alle  primarie Pd: «E’ un area che è sempre stata fondamentale per il centrosinistra in questa città a partire da quando nel 2012 contribuì all’elezione del sindaco Pietro Tidei, passando per l’elezione della allora deputata Marietta Tidei con le parlamentarie del Pd per arrivare all’elezione di Nicola Zingaretti che ha voluto un’ampia coalizione che si è dimostrata poi la sua forza. Stupisce leggere l’articolo di Marietta Tidei che ha più il sapore dello sfogo che non un intervento di un consigliere regionale che rappresenta questo territorio. Il fatto che la competizione l’abbia vista sfavorita in quanto capolista della mozione Mancini non dovrebbe essere vista come una sconfitta personale ma come un confronto tra mozioni congressuali che hanno ottenuto entrambe un grande consenso». In sintesi Giannini e la Feuli riportano in versione ufficiale la schermaglia avvenuta su Facebook in cui proprio Marietta Tidei. Da una parte Tidei che ripeteva il concetto della vittoria frutto di altri (con tanto di foro ritraente volti noti della Cpc) dall’altra Giannini che sottolineava come quelle stesse persone l’avessero votata in altri contesti.

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Servizio idrico integrato, Montalto non cede

MONTALTO – La moratoria non è stata votata, ma in ogni caso nulla è perduto.  Tutto in mano ai prossimi incontri al Ministero per trovare una soluzione condivisa. Al momento, quindi, la questione relativa alla gestione del servizio idrico integrato per quanto riguarda i comuni che non vogliono rinunciare all'acqua pubblica resta congelata: non si attiveranno i poteri sostitutivi. Soddisfatto il sindaco di Montalto di Castro Sergio Caci che annuncia perentorio: «Montalto non cede».

Si archivia così la terza riunione congiunta delle commissioni  VIII e XII tenutasi presso il consiglio regionale del Lazio con all’ordine del giorno la discussione ed eventuale votazione della moratoria per la gestione del servizio idrico integrato proposta dai comuni di Ato 1, tra cui Montalto di Castro ed Ato 2.
Il sindaco  Caci e il consigliere Filippo Moretti, delegato per il sindaco di Ladispoli, erano presenti come auditori. All’incontro era presente anche l’onorevole Mauro Alessandri, assessore regionale delegato ad affrontare il tema.  Dopo l’introduzione del presidente dell’VIII commissione, Valerio Novelli, si è lasciato spazio agli interventi. Le onorevoli Roberta Angelilli e Silvia Blasi si sono fatte portavoce delle istanze dei sindaci, rappresentando di nuovo le necessità dei singoli comuni. Dopo il loro intervento, l’assessore Alessandri ha fatto una lunga relazione, difendendo comunque la posizione del suo assessorato che al momento della riunione aveva dato indicazione di applicare i poteri sostitutivi. In pratica di sostituirsi ai comuni nella gestione del servizio per poi passarlo a Talete o Acea. Naturalmente, l’assessore ha dichiarato anche che non può restare sordo alle istanze dei comuni e che si sarebbe attivato presso il Ministero dell’Ambiente per trovare una soluzione condivisa. Al momento quindi, non si attiveranno subito i poteri sostitutivi, ma si aspetteranno gli incontri presso il Ministero.
A seguito delle dichiarazioni dell’assessore, i consiglieri regionali presenti si sono espressi favorevolmente alla sua proposta. I presidenti delle commissioni, Valeri e Pirozzi, che hanno concluso l’incontro, si sono impegnati ad organizzare, nel più breve tempo possibile, un’audizione presso la VIII Commissione Parlamentare e i relatori della nuova Legge sul servizio idrico, in via di discussione in Parlamento. Dopodiché coinvolgeranno il Ministero dell’Ambiente, così da poter trovare una soluzione condivisa. «Di fatto – dichiara il sindaco Caci – pur senza aver votato la moratoria, siamo soddisfatti del lavoro delle commissioni e del risultato ottenuto. Grazie alla caparbietà di noi sindaci e alla capacità di ascolto dell’assessore e dei consiglieri regionali, abbiamo ottenuto l’audizione presso la VIII Commissione Parlamentare e poi il Ministero dell’ambiente. Per noi è troppo importante e non cedibile l’interesse dei cittadini, che altrimenti vedrebbero peggiorare il servizio ed aumentare le tariffe e soprattutto la salvaguardia dei posti di lavoro. Oggi la professionalità di Montalto Ambiente e dei suoi dipendenti e la passione che mettono nel loro operato, non sono eguagliabili».
 

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Tidei su vittoria di Astorre a Civitavecchia: ''Determinante la Compagnia Portuale''

CIVITAVECCHIA. Marietta Tidei commenta i risultati delle primarie regionali del Pd a Civitavecchia. "Desidero innanzi Tutto formulare  le mie congratulazioni a Bruno Astorre – spiega la consigliera regionale -, nuovo segretario regionale del PD ma anche ringraziare i quasi mille iscritti e simpatizzanti del pd che hanno consentito alla lista Avanti insieme con Mancini di risultare la lista più votata a Civitavecchia e di ottenere su questo collegio il risultato più importante della Provincia di Roma. Vorrei con grande serenità esprimere qualche considerazione. La prima che emerge è che le primarie di sabato non sono state le primarie del PD. Determinante, infatti, è stato l'apporto della Compagnia Portuale di Civitavecchia che, in maniera molto organizzata, ha convogliato a favore di Bruno Astorre tutte le sue forze e quelle delle entità satelliti. Abbiamo visto, a presidio del seggio, i vertici della Compagnia Portuale, compreso il presidente, il coordinatore e molti componenti del direttivo della ex Sel che hanno seguito, penna alla mano, dentro e fuori la struttura, l'afflusso delle persone e addirittura lo spoglio. Senza nulla togliere al tanto lavoro che hanno svolto i tradizionali sostenitori di Astorre, è chiaro che la partecipazione alle primarie è stata drogata. Civitavecchia ha visto al voto 2163 persone. In molti municipi di Roma molto più popolosi di Civitavecchia, le cifre non arrivano a 1000. A Guidonia, comune che ha quasi il doppio degli abitanti di Civitavecchia, le adesioni sono state poco più di un migliaio. Il dato di Civitavecchia, visto anche lo stato di tragica inattività del partito, è difficilmente giustificabile. Gioire della partecipazione come fa il segretario Ferri è comprensibile solo tenendo ben presente la sua palese inesperienza".

L'ex deputata spiega quindi quelle che sono per lei le possibilità dopo questo risultato. 

"Prendiamo atto della situazione – dichiara – e ci aspettiamo che tutta l'area che ha gravitato intorno agli ex Sel, entri ufficialmente nel partito. E che lo faccia a tutti i livelli istituzionali. Ci aspettiamo, inoltre, che cadano le "riserve di caccia" e che sia possibile discutere, nel partito, anche del destino del porto, senza che qualcuno gridi "il porto siamo solo noi e nessuno si azzardi a parlarne”. Perché entrare in un partito vuol dire discutere e condividere le decisioni. Tutte. In questo caso sarà possibile verificare quale è il tessuto connettivo di coloro che danno sempre lezioni da sinistra al pd con la parte ex democristiana del partito. Ci auguriamo, inoltre, che da compagni di partito, smettano di insultare veementemente e periodicamente il pd, i suoi dirigenti locali e nazionali. Se questo accadrà ne saremo felici. Se questo non dovesse accadere sarà chiaro che si è trattato solo di un tentativo di acuire le divisioni interne al Pd. Facendo finta di essere amici. E sarà chiaro che, se non ci saranno quegli ingressi e quelle adesioni, il movente di chi ha gonfiato le primarie sarà stato quello di condizionare, per i propri interessi politici, la vita di un altro partito. Noi vogliamo ripartire dai tanti che ci hanno sostenuto, aprendo una discussione sul futuro della città a 360 gradi. Auguri di nuovo a Bruno Astorre. Gli auguriamo un sereno e proficuo mandato".

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Due premi per la web series ambientata a Tolfa

TOLFA – Tolfa ancora una volta agli onori della cronaca. ‘’The broken circle’’, la web series  thriller ambientata a Tolfa, ha vinto due premi al ‘’Roma Web Festival’’, il festival internazionale delle web series. The Broken Circle ha vinto il premio di qualità primo premio assoluto come ‘’serie più votata del Festival’’ in competizione con oltre 200 serie provenienti da tutto il mondo: la serie realizzata a Tolfa The broken circle ha vinto anche il premio di categoria nella sezione Movieland come ‘’serie più votata della rete’’.  Autore di questa web series è Pietro Giorgetti che ha curato anche la regia, la sceneggiatura, il suono, la fotografia, la grafica e il montaggio; nel cast gli attori protagonisti Francesca Nunzi, Lara Paolillo, Giuseppe Scoglio, Mauro Annovazzi, Marcomaria Della Vecchia; società di Produzione ExcaIibur. La teama della premiata serie tolfetana si snoda a partire dall’omicidio di una ragazza che turba la tranquillità della splendida cittadina dell’altoLazio: da qui tutta una serie di eventi che cambierà per sempre la vita dei protagonisti di questa avvincente nuova serie. «Approfitto di questa occasione per ringraziare tutto lo splendido gruppo che ha lavorato a questa avventura e che  che ci ha consentito di ricevere questo ambito premio – spiega il regista Pietro Giorgetti – ringrazio tutto il pubblico che ci ha seguito, incoraggiato e votato sia nella sezione webseries (dove siamo risultati la serie con il maggior numero di voti nella storia del festival) sia nella sezione Movieland dove abbiamo vinto il prestigioso contest. Ringrazio chi ci ha aiutato a crescere con considerazioni e critiche costruttive e ringrazio anche ci ci ha criticato gratuitamente (a volte in maniera anche improbabile), perchè ci ha fatto capire di essere sulla strada giusta. Grazie di cuore a tutti e speriamo che questo sia solo il nostro «primo passo». Grazie ancora a tutte le persone che ci hanno seguito e supportato in questa lunga avventura». Soddisfatto il sindaco Luigi Landi: «Grande soddisfazione e soprattutto un grazie al regista Piero Giorgetti e a tutti i protagonisti della fiction che, oltre a vincere i due prestigiosi premi hanno promosso le bellezze della città di Tolfa in maniera eccellente».

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Piano della qualità dell’aria, Menditto: dalla Regione nessuna azione per porto e centrale Tvn

CIVITAVECCHIA – Presentato dalla Regione Lazio il rapporto preliminare di Vas relativo all'aggiornamento del Piano di risanamento della qualità dell’aria. “La riunione era finalizzata anche ad esaminare azioni e proposte da parte delle amministrazioni invitate – spiega il presidente del consiglio comunale Dario Menditto –  assieme al sindaco Antonio Cozzolino e all’assessore Alessandro Manuedda ho manifestato che, visti i recenti studi epidemiologici e sulla qualità dell’aria che rivelano inequivocabilmente un forte impatto sulla città dello scalo navale, è inammissibile che nel rapporto non vi sia nessuna specifica azione per prevenire o limitare l’inquinamento generato nei porti”. 

Una mancanza che non va giù al pentastellato, soprattutto in considerazione del fatto che sia assente anche la “norma, presente nel Piano di risanamento vigente – prosegue Menditto – che stabilisce che gli impianti di combustione industriale per la produzione di energia come Tvn utilizzino combustibile con percentuale di zolfo inferiore allo 0,3 percento”. Per il pentastellato la Regione “adesso non potrà dire che non ci ha pensato e se non recepirà le nostre osservazioni e proposte se ne assumerà tutte le responsabilità politiche – tuona Menditto – considerato anche che la proposta votata all'unanimità dal consiglio comunale di Civitavecchia circa tre anni fa di inserire nel Piano di risanamento – conclude il pentastellato – norme per ridurre l’inquinamento delle navi in porto giace tuttora nelle commissioni consiliari regionali senza essere stata esaminata".

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Piano della qualità dell’aria, Menditto: dalla Regione nessuna azione per porto e centrale Tvn

CIVITAVECCHIA – Presentato dalla Regione Lazio il rapporto preliminare di Vas relativo all'aggiornamento del Piano di risanamento della qualità dell’aria. “La riunione era finalizzata anche ad esaminare azioni e proposte da parte delle amministrazioni invitate – spiega il presidente del consiglio comunale Dario Menditto –  assieme al sindaco Antonio Cozzolino e all’assessore Alessandro Manuedda ho manifestato che, visti i recenti studi epidemiologici e sulla qualità dell’aria che rivelano inequivocabilmente un forte impatto sulla città dello scalo navale, è inammissibile che nel rapporto non vi sia nessuna specifica azione per prevenire o limitare l’inquinamento generato nei porti”. 

Una mancanza che non va giù al pentastellato, soprattutto in considerazione del fatto che sia assente anche la “norma, presente nel Piano di risanamento vigente – prosegue Menditto – che stabilisce che gli impianti di combustione industriale per la produzione di energia come Tvn utilizzino combustibile con percentuale di zolfo inferiore allo 0,3 percento”. Per il pentastellato la Regione “adesso non potrà dire che non ci ha pensato e se non recepirà le nostre osservazioni e proposte se ne assumerà tutte le responsabilità politiche – tuona Menditto – considerato anche che la proposta votata all'unanimità dal consiglio comunale di Civitavecchia circa tre anni fa di inserire nel Piano di risanamento – conclude il pentastellato – norme per ridurre l’inquinamento delle navi in porto giace tuttora nelle commissioni consiliari regionali senza essere stata esaminata".

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Snc corsara ad Ancona

di MARCO GRANDE

Inizia nel miglior modo possibile il cammino della Snc di coach Marco Pagliarini: nell’insidioso match di Ancona i rossocelesti s’impongono per 8-7, sfoderando una buona prestazione sul piano del gioco e della tenuta mentale. A buon fine, quindi, il primo test dell’anno che, a detta del tecnico civitavecchiese, nascondeva molte insidie. Di fronte a circa 150 spettatori paganti, le due squadre hanno dato vita ad una gara votata all’attacco, che mette comunque in risalto l’equilibrio complessivo tra le due formazioni. Dopo 1’15’’ ad aprire le marcature è uno degli elementi più rappresentativi della formazione di patron D’Ottavio, l’inesauribile Davide Romiti: il capitano approfitta della superiorità numerica per portare in vantaggio i suoi con l’obiettivo di incanalare sin dall’inizio la partita a proprio favore. I padroni di casa, però, non ci stanno e pareggiano quasi immediatamente con la marcatura di Pieroni. Checchini per i civitavecchiesi e Bartolucci per i marchigiani fissano alla fine del primo quarto il punteggio sul 2-2. Nel secondo quarto ancora il capitano della Snc, approfittando di un’ennesima situazione di superiorità in proprio favore, fissa il punteggio sul 4-2. Il Vela Ancona Nuoto, però, è una squadra che difficilmente getta la spugna e le successive marcature di Sabatini e Bartolucci ne sono una concreta dimostrazione. Forse è il rigore trasformato da Checchini a 12’’ dalla fine del primo tempo l’episodio che dà alla squadra in trasferta più fiducia nei propri mezzi e la consapevolezza di poter ambire concretamente ad un risultato importante. Nel corso del terzo quarto il numero 3 degli ospiti Minisini esce dalla vasca per proteste e la formazione laziale subisce un contraccolpo psicologico, incassando due reti in poco tempo. La reazione civitavecchiese non tarda ad arrivare, col proprio leader Romiti prima, con Pagliarini e Simeoni poi. Si va agli ultimi 8 minuti di gara sul risultato di  6-8 e non basta nell’ultimo quarto il parziale di 1-0 in favore dell’ Ancona per provare almeno a portarsi in parità. Il fischio finale arriva e consegna i primi punti in classifica alla Snc, fondamentali anche sul piano morale in vista dei prossimi appuntamenti prima della sosta natalizia.
Il classe 1997 Leonardo Checchini ha così descritto il primo match stagionale: «È stato un bell’incontro – debutta – in quanto pur affrontando una squadra forte, siamo riusciti a portare a casa la vittoria grazie alla nostra difesa e alla capacità del gruppo di restare unito».
Il capitano Davide Romiti, invece, mantiene i piedi per terra: «Secondo me è stata una partita un pò confusionaria all’inizio ma alla fine siamo sempre stati sopra, disputando un match da grande squadra; dunque è stato un esordio più che positivo. Siamo tutti contenti ma ricordiamo che ci attende ancora un’intera stagione».

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Snc corsara ad Ancona

di MARCO GRANDE

Inizia nel miglior modo possibile il cammino della Snc di coach Marco Pagliarini: nell’insidioso match di Ancona i rossocelesti s’impongono per 8-7, sfoderando una buona prestazione sul piano del gioco e della tenuta mentale. A buon fine, quindi, il primo test dell’anno che, a detta del tecnico civitavecchiese, nascondeva molte insidie. Di fronte a circa 150 spettatori paganti, le due squadre hanno dato vita ad una gara votata all’attacco, che mette comunque in risalto l’equilibrio complessivo tra le due formazioni. Dopo 1’15’’ ad aprire le marcature è uno degli elementi più rappresentativi della formazione di patron D’Ottavio, l’inesauribile Davide Romiti: il capitano approfitta della superiorità numerica per portare in vantaggio i suoi con l’obiettivo di incanalare sin dall’inizio la partita a proprio favore. I padroni di casa, però, non ci stanno e pareggiano quasi immediatamente con la marcatura di Pieroni. Checchini per i civitavecchiesi e Bartolucci per i marchigiani fissano alla fine del primo quarto il punteggio sul 2-2. Nel secondo quarto ancora il capitano della Snc, approfittando di un’ennesima situazione di superiorità in proprio favore, fissa il punteggio sul 4-2. Il Vela Ancona Nuoto, però, è una squadra che difficilmente getta la spugna e le successive marcature di Sabatini e Bartolucci ne sono una concreta dimostrazione. Forse è il rigore trasformato da Checchini a 12’’ dalla fine del primo tempo l’episodio che dà alla squadra in trasferta più fiducia nei propri mezzi e la consapevolezza di poter ambire concretamente ad un risultato importante. Nel corso del terzo quarto il numero 3 degli ospiti Minisini esce dalla vasca per proteste e la formazione laziale subisce un contraccolpo psicologico, incassando due reti in poco tempo. La reazione civitavecchiese non tarda ad arrivare, col proprio leader Romiti prima, con Pagliarini e Simeoni poi. Si va agli ultimi 8 minuti di gara sul risultato di  6-8 e non basta nell’ultimo quarto il parziale di 1-0 in favore dell’ Ancona per provare almeno a portarsi in parità. Il fischio finale arriva e consegna i primi punti in classifica alla Snc, fondamentali anche sul piano morale in vista dei prossimi appuntamenti prima della sosta natalizia.
Il classe 1997 Leonardo Checchini ha così descritto il primo match stagionale: «È stato un bell’incontro – debutta – in quanto pur affrontando una squadra forte, siamo riusciti a portare a casa la vittoria grazie alla nostra difesa e alla capacità del gruppo di restare unito».
Il capitano Davide Romiti, invece, mantiene i piedi per terra: «Secondo me è stata una partita un pò confusionaria all’inizio ma alla fine siamo sempre stati sopra, disputando un match da grande squadra; dunque è stato un esordio più che positivo. Siamo tutti contenti ma ricordiamo che ci attende ancora un’intera stagione».

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Usi civici e Santuario di Pantano: avanti all'unanimità

CIVITAVECCHIA – Appuntamento il 7 dicembre alle 16 all’aula Pucci per un’assemblea pubblica nel corso della quale il Comune spiegherà nel dettaglio cosa è andata ad individuare la nuova perizia sugli usi civici che ieri è stata acquisita dal Consiglio Comunale, votata all’unanimità, e pronta per essere inviata alla Regione Lazio. “Perché le conclusioni a cui è arrivata la nuova analisi del territorio svolta dal nostro perito, Alessandro Alebardi  – ha spiegato l’assessore Alessandro Ceccarelli – porterebbero alla totale inesistenza degli usi civici”. Questo, come sottolineato poi dal consigliere grillino Emanuele La Rosa, evidenzia forti criticità della famosa sentenza del 1990; con lo stesso esponente del M5S che ha puntato il dito contro la Regione Lazio, per le sue responsabilità e soprattutto perché con la determina del 2013 ha danneggiato gravemente molti cittadini, “vessati – ha concluso – in questi anni”. Anche l’Agraria ha fatto eseguire una propria perizia, che va a restringere il territorio interessato, con delle differenze però da quella del Comune che sostiene l’inesistenza di usi civici di demanio collettivo.   

“La Regione – ha aggiunto il collega Fulvio Floccari – non può ignorare le due perizie, fatte da due enti differenti. Dobbiamo imporre alla Regione, anche a costo di portarla alla davanti alla Corte di Giustizia Europea, di mettere mano ad un errore: la sua determina afferma cose sbagliate. E la città ha pagato caro, come sta pagando anche il Comune che, ad esempio, è stata impossibilitata a far partire i lavori al parco della Resistenza per degli usi civici che non esistevano”. Pur votando il documento, il capogruppo della Svolta Massimiliano Grasso ha invitato comunque a non dare false illusioni ai cittadini. Un terzo della città finora è stata vessata dal problema e siamo tutti d’accordo – ha spiegato – quella che andiamo a votare è comunque un’analisi a fini urbanistici, che il Pincio provvederà ad inviare alla Regione. Ma credo sia opportuno trovare un accordo preliminare con l’Agraria per evitare che in Regione arrivino più perizie, per evitare anche che si allunghino i tempi per dare soluzioni certe ai cittadini”.  

Il documento è stato approvato all’unanimità, così come la variante urbanistica da terreno agricolo a pubblica utilità di un triangolo di terreno di circa 800 mq ed il progetto preliminare per la realizzazione del Santuario delle Lacrime di Pantano da parte della Curia, con i fondi messi a disposizione dalla Cei. Si è infatti chiusa il 15 ottobre la conferenza dei servizi asincrona convocata dal Pincio, con il Comune che ha dato anche mandato agli uffici perfezionare il passaggio con Arsial del parcheggio e giungere inoltre alla sistemazione per tutta l’area. “Siamo contenti – ha aggiunto il consigliere Grasso – che finalmente si sblocca questo progetto che portammo noi, a marzo 2017, in Consiglio, quando si rischiava di perdere il finanziamento da 3 milioni della Cei. Ben venga che si va oggi a definire questo iter”.

Spazio anche alla polemica in apertura di seduta, quando il dibattito si è acceso sulla terme , in considerazione delle ultime novità, e poi sul Welcome Center che dovrebbe sorgere a Fiumaretta. La maggioranza a Cinque Stelle, infatti, ha bocciato le otto osservazioni presentate dal Pd sul progetto, difendendo a spada tratta l’iniziativa, così come già fatto nel corso degli ultimi anni. “Osservazioni di carattere tecnico – ha spiegato il sindaco Cozzolino – relative soprattutto alla normativa sul commercio per noi assolutamente rispettata. Le altre critiche sono quelle che discutiamo da anni: per noi questo progetto è necessario per l’osmosi tra porto e città ed importante anche la parte commerciale, perché parliamo di un investimento da 40 milioni di euro privato. Parte commerciale complementare con l’offerta economica cittadina. Siamo sicuri che sarà un progetto che farà bene alla città”. Non è stato dello stesso avviso il capogruppo del Pd Marco Piendibene. “Come accaduto anche per l’albergo dei cinque sensi – ha sottolineato – che però poi non passò in conferenza dei servizi, anche questa volta la maggioranza respinge tutte le nostre osservazioni. Sull’outlet legato al Welcome Center abbiamo sottolineato anomalie e criticità, con i negozi che andranno in concorrenza con il commercio locale. Non ci sembra opportuno un progetto del genere – ha concluso – perché il flusso dei crocieristi dovrebbe portare ricchezza ai cittadini e alle attività locali, e non essere canalizzato in questo modo”.  

Nella foto la cartografia relativa alla perizia del Comune. In rosso area demanio, rosso mattone privato gravato. Bianca e verde libera

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