Sant’Agostino: disagi in paradiso

VIDEO TARQUINIA – Sant’Agostino, il ‘’piccolo paradiso’’ situato lungo la costa viterbese al confine con Civitavecchia, è ancora un lembo di terra dimenticato e privo di servizi. 
Grido d’allarme del comitato ‘’Le Villette’’ per voce del suo presidente Bruno Vannini, che chiede lo sblocco dei numerosi progetti predisposti dall’amministrazione Mencarini e non ancora realizzati. Progetti e iter ancora al palo – «nonostante la volontà politica di produrre migliorie» -, che di fatto ingessano lo sviluppo dell’area.
Le idee e le possibili soluzioni a diversi problemi giacciono sulle scrivanie degli uffici comunali, mentre gli oltre duecento proprietari delle case del borgo, e i tantissimi turisti e bagnanti (molti dei quali civitavecchiesi), sono costretti a far fronte ogni giorno ai numerosi disagi legati alla scarsa fruibilità di uno dei luoghi più belli del litorale.
Le criticità sono molteplici, dall’assenza di accessi pubblici a mare per bagnanti e mezzi, alla carenza assoluta di parcheggi. Per non parlare della mancanza di servizi per disabili e di pulizia approfondita delle spiagge. Oltre a strade ancora senza nome e numeri civici e l’inaccessibilità per i disabili.
Spiagge, pochi servizi, scarsa pulizia. “A Sant’Agostino da anni stiamo chiedendo i servizi primari, finora adempiuti solo in parte – spiega Vannini – La spiaggia è trattata in maniera non etica, con il rischio di andare incontro a carenze igieniche. Le normative regionali prevedono che in una spiaggia balneabile, specie con un centro urbano intorno, si effettui la pulizia giornalmente e questo viene fatto – dice Vannini – poi però prevede anche che, da luglio ad agosto, si passi almeno tre volte a settimana con i mezzi.  Dovrebbero essere previsti anche maggiori controlli per la sicurezza, perché la spiaggia è molto frequentata da bambini e famiglie: ma tutto ciò non avviene”. “In base  alla normativa regionale 19 del 2016 – afferma inoltre Vannini – si prevede poi  che sulle spiagge libere balneabili ci siano anche dei bagni pubblici; servizi igienici anche per portatori di handicap. Ma qui non c’è nulla” .
I privati e la pulizia della spiaggia all’attenzione della Finanza. C’è anche un caso finito all’attenzione della Guardia di Finanza. “I privati – segnala Vannini – hanno raschiato la spiaggia accumulando i rifiuti che poi sono stati accatastati su una duna. Abbiamo chiesto se c’era il permesso. Né il Comune né altri risulta abbiano rilasciato autorizzazioni. Ho denunciato il fatto su un verbale della finanza, ma ad oggi nessuno è venuto a vedere cosa sia stato lasciato lì sotto”. 
L’assenza di accessi a mare. “Nell’ultimo anno ci sono stati diversi contatti con il Comune di Tarquinia, per quanto riguarda la pulizia della spiaggia, importantissima per noi, purtroppo però non abbiamo gli accessi a mare, un altro grave problema. – spiega Vannini – Non abbiamo cioè un passaggio alla spiaggia adeguato ai mezzi di pulizia. Questo problema risale agli anni ’70. Il Comune di Tarquinia all’epoca aveva identificato anche dove doveva essere realizzato il passaggio a mare. Con il via alla lottizzazione questo passaggio è stato chiuso dai privati, così ora il Comune si trova in difficoltà ad effettuare la pulizia della spiaggia e l’unica possibilità ad oggi è quella di far passare il mezzo dal varco del vicino stabilimento balneare”.  L’unico accesso al mare, nella zona delle villette, è quindi ancora oggi un passaggio stretto e ripido con scalini irregolari e senza appoggi. Un passaggio molto difficoltoso: per anziani e disabili quasi improponibile. “La spiaggia è esclusivamente frequentata da famiglie, bambini e anziani quindi urge un passaggio idoneo. – afferma Vannini – Passare dallo stabilimento significa passare su un’area privata e non pubblica, quindi non può essere considerata una soluzione. Il Comune ha intimato i gestori di lasciare aperto il varco, 24 ore su 24, ma ciò non avviene perché la chiave è nella disponibilità della ditta delle pulizie. Così nei fatti  non è garantita la fruibilità ai portatori d’handicap; e l’area è irraggiungibile per un’ambulanza che dovesse avere bisogno di accedere dopo le 19,30 perché il cancello è chiuso. Noi vogliamo che venga aperto un varco pubblico, come previsto nella lottizzazione. Abbiamo l’identificazione del passo, inserito nell’ordinanza comunale del  ’77”.
Strade e numeri civici. “Un’altra situazione da segnalare è l’assenza dei numeri civici – spiega il presidente del comitato Le Villette – Il Comune si sta interessando, ma la procedura non va avanti. Per noi si tratta di un aspetto molto importante perché attraverso i numeri civici si identificano le case e ciò consente un maggiore ordine pubblico. Alcune vie non sono ancora nominate e non si sa nemmeno se siano private o pubbliche. Ad esempio c’è via Ugo Neri chiamata così da alcuni residenti, ma non è accatastata e non risulta al Comune. Noi abbiamo chiesto di cambiare la denominazione della via principale con la dicitura: via Fontanella di Sant’Agostino perché nel 1300 qui esisteva un agglomerato agostiniano frequentato dai fedeli e si credeva che l’acqua che proveniva da una sorgente vicina fosse miracolosa. Chiediamo pertanto una denominazione della strada che sia significativa”. 
Niente servizi per i disabili. Sant’Agostino è off limits per i disabili. Emblematico il caso del signor Dino Rizzo: “Io non ho la possibilità di scendere in spiaggia da solo: non mi hanno infatti messo il corrimano che ho richiesto. Sono affetto da parecchi mali: polineuropatia agli arti inferiori, Parkinson e cardiopatia. Per arrivare al mare sono costretto a chiedere aiuto agli amici e diverse volte sono anche caduto. E non solo. Ho chiesto un parcheggio garantito sotto casa, con un apposito stallo per disabili, ma non ho avuto la possibilità di vederlo realizzato. Ho un verbale della commissione medica che attesta l’invalidità al 100% ma ancora io questo stallo non sono riuscito ad averlo. Così una mattina ho deciso di disegnarmelo da solo sull’asfalto, ma chiaramente non essendo valido nessuno lo rispetta. In tutta la zona di Sant’Agostino non esiste uno stallo per invalidi”. Ed ancora: “La mia strada è senza luce, senza numero civico e senza nome. Dieci giorni fa ho dovuto chiamare l’ambulanza perché non  mi sentivo bene e ha impiegato diverso tempo per capire dove doveva arrivare; fortunatamente i miei amici sono usciti in strada a dare indicazioni”. 
Le priorità per i proprietari delle case. Precisa la segnalazione di una donna, Adalgisa Maria Caliendi: “Sant’Agostino è una piccola insenatura incantevole tra Civitavecchia e Tarquinia, apprezzabile dal punto di vista naturalistico e paesaggistico con cui ho un legame affettivo trasmesso nel tempo a figli e nipoti, ma qui ci sono tanti problemi irrisolti che si trascinano negli anni. Il primo è la mancanza di passaggi a mare pubblici e fruibili agevolmente da persone e mezzi di soccorso; poi la lista è lunga: carenza di parcheggi; scarsa pulizia della spiaggia e della strada; acqua che spesso scarseggia; eccessiva presenza di persone rispetto alla ricettività che offre il tratto di arenile; assenza di controllo delle forze dell’ordine sulla spiaggia stessa e sulle attività permesse e praticate. Non uniformità nel far rispettare leggi e decreti da parte degli enti preposti quali Comune, Guardia di finanza e Guardia costiera. Non c’è sinergia tra gli organi di controllo”.
Niente parcheggi. “Il fine settimana la località di Sant’Agostino si riempie in ogni angolo – segnala Vannini – ma non ci sono parcheggi. Noi abbiamo una strada catalogata a doppio senso ma non c’è adeguato spazio, poiché non essendo nell’area presenti dei parcheggi, i turisti sostano lungo la carreggiata e si creano veri e propri ingorghi che rendono impossibile anche il passaggio alle ambulanze. Chiediamo con urgenza la realizzazione di parcheggi, soprattutto per i proprietari delle case. Anche su questo, la politica comunale si è attivata, però poi gli uffici competenti sembrano  non riuscire ad identificare il luogo dove poter realizzare questi benedetti parcheggi”.
Gli uffici comunali. “La nuova amministrazione come programma ha inserito interventi su Sant’Agostino ma i risultati si allungano – conclude Vannini – Sindaco e assessori, immediatamente dopo l’insediamento, si sono attivati: il problema sembra essere legato ai vari settori amministrativi comunali e non sappiamo il perché. L’attuale amministrazione Mencarini dal punto di vista politico è stata molto attenta al problema della zona, lo stop ai progetti sembra arrivare dai responsabili dei vari settori. Ci auguriamo che questi puntelli vengano rimossi così da trasformare finalmente Sant’Agostino in un luogo di sogno, quale è e merita di essere”.

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Conte e la linea con Salvini e Di Maio: se vogliamo durare servono risultati

Basta con l’immagine sbiadita del premier sconosciuto, reclutato per non rubare la scena ai due principali azionisti del governo. La svolta social con un filmato su Facebook: smetteranno di dire che sono sparito

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Oltre 1500 firme per Villa Bruschi

«Raccolte a luglio oltre 1500 firme». È soddisfatto il comitato Amici di villa Bruschi Falgari per la grande partecipazione dei tarquiniesi al censimento dei Luoghi del Cuore, promosso dal Fai con Intesa Sanpaolo. 
«Vogliamo ringraziare – spiega il comitato – le persone che ci stanno aiutando nella nostra iniziativa. Ristoratori, commercianti, privati cittadini e istituzioni hanno aderito con entusiasmo e stanno dando un contributo importante alla causa: quella di raccogliere più adesioni possibili per ottenere il finanziamento e, quindi, avviare un progetto di riqualificazione del parco della villa». C’è molto interesse intorno a villa Bruschi Falgari, un vero e proprio gioiello architettonico e paesaggistico di Tarquinia. «Siamo contenti – aggiunge il comitato – ma vogliamo fare una precisazione: la mostra su villa Bruschi Falgari, organizzata alla sala capitolare degli Agostiniani di San Marco, non ha nulla a che vedere con la raccolta firma per i Luoghi del Cuore. Per evitare fraintendimenti, ribadiamo che sono due iniziative completamente diverse con finalità differenti». Nel 2014 la città etrusca ha partecipato al censimento per la tomba etrusca degli Scudi. Un successo straordinario che ha permesso di ottenere i fondi necessari al restauro e alla riapertura al pubblico dell’ipogeo, che conserva al suo interno capolavori della pittura etrusca. 
«Ci auguriamo – conclude il comitato – di ottenere lo stesso risultato. Avviare un percorso virtuoso che permetta, nel corso del tempo, di restituire finalmente ai cittadini un luogo unico, che fonde genio artistico e natura».

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Cimitero monumentale, Ciancarini: "Non distruggiamo la nostra memoria"

CIVITAVECCHIA – "Se vogliamo continuare a chiamare il nostro Cimitero Monumentale non possiamo distruggere i monumenti e le memorie che vi sono custodite. Non possiamo proseguire nello scempio della memoria di questa città". Ne è convinto lo storico Enrico Ciancarini, che invita Csp e Comune a trovare una soluzione per non cancellare difinitivamente pagine che potrebbero ancora raccontare di Civitavecchia. Questo a seguito della decisione di liberare i primi 78 loculi del reparto Guglielmi del cimitero di via Tarquinia, per fare posto a nuove tumulazioni. Sono tombe di persone morte da più di 50 anni se non addirittura da cento.

"Se proprio non si può evitare di distruggere le lapidi, che sono testimonianza preziosa della società civitavecchiese del secolo scorso – ha spiegato Ciancarini – sarebbe opportuno che Csp fotografasse almeno quelle lapidi. Oppure lo potrebbe fare qualche associazione del territorio. Non distruggiamo la nostra memoria". Un tentativo di salvarle, prima che sia troppo tardi: alcune sono già state contrassegnate con della vernice colorata. "Magari parliamo di persone – ha concluso – a cui la città deve qualcosa". 

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Ladispoli, intensificati i controlli in vista del Ferragosto

LADISPOLI – Si avvicina la tanto attesa notte di Ferragosto e dall'amministrazione comunale arrivano le "istruzioni per l'uso" per trascorrere una serata all'insegna del divertimento, senza problemi per l'incolumità di tutti. Vietato accendere fuochi e falò sugli arenili, vietato portare materiale infiammabile di qualsiasi tipo e attrezzature che possano generare calore o dal quale possa genersarsi una fiamma. I trasgressori saranno ritenuti responsabili civilmente e penalmente degli eventuali danni che dovessero arrecare. «Il nostro litorale e il nostro mare – ha detto l'assessore alla sicurezza Amelia Mollica Graziano – sono il luogo ideale per passare la sera di Ferragosto. Faremo di tutto perché sia una festa sicura e le nostre spiagge non siano danneggiate».

L'Assessore ha inoltre annunciato, di concerto con l'assessore al demanio marittimo Pierpaolo Perretta che con l'arrivo del Ferragosto saranno intensificati i controlli da parte delle forze dell'ordine. «In questi giorni – ha proseguito Mollica – stiamo pianificando tutti gli interventi per creare le condizioni affinché questa ricorrenza sia un momento da vivere in allegria ma nella massima sicurezza. Vogliamo ricordare che,  in occasione del Ferragosto, su tutto il territorio di Ladispoli ed in particolare sul litorale, permangono i divieti assoluti di campeggio e accensione dei falò».

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''Puntiamo sul miglioramento della differenziata''

ALLUMIERE – «Vogliamo puntare seriamente su un forte miglioramento della raccolta differenziata»: ad esprimersi così il consigliere comunale di maggioranza con delega all’Ambiente Carlo Cammilletti che sottolinea: «Il nostro primo anno di amministrazione ci è servito per conoscere e approfondire alcune situazioni, in particolare il settore dei rifiuti. Allumiere, dopo essere partito col ‘‘porta a porta’’ diversi anni fa, necessita di fare un passo avanti per migliorare il servizio e le percentuali di rifiuti differenziati: ragioni queste che ci spingono ad agire. Abbiamo in programma non poche novità ma ne parleremo quando saremo entrati nella fase esecutiva dei progetti». Da settembre in poi si svolgeranno alcune iniziative volte a migliorare la differenziata e a confrontarsi coi cittadini per raccogliere consigli per migliorare il servizio; inoltre ci saranno giornate per l’ambiente e altre iniziative per sensibilizzare sul tema dei rifiuti e del rispetto dell’ambiente. «Nelle zone centrali del paese abbiamo installato nuovi cestini per la differenziata e altri per conferire deiezioni canine. Ovviamente è solo un primo piccolo passo che però necessita, oltre che dell’impegno dell’amministrazione e di chi gestisce i rifiuti, anche di tutti i cittadini per sfruttare al meglio questa possibilità. La nostra volontà è di installare gli stessi cestini in più zone del paese sia centrali che limitrofe. Contiamo ora, come è sempre stato, sull’educazione e il senso civico e ambientalista della nostra comunità per la buona riuscita dell’iniziativa».

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La giunta Pasquini rifà il look al paese

ALLUMIERE – La giunta Pasquini continua a portare avanti una serie di interventi utili per il decoro del paese e per il miglioramento della vita dei cittadini. In primis va avanti di buona lena il restyling del paese. La giunta Pasquini, infatti, continua a lavorare sul fronte del decoro urbano per abbellire e pulire le vie del paese.
“In questi giorni – spiega il delegato al decoro urbano Sante Superchi – ci siamo impegnati nella pulizia e nel decoro del paese; lungo le vie sono state messe nuove fioriere; è stato fatto un nuovo manto di asfalto e posta la nuova segnaletica stradale». 
Oltre a questo è sotto gli occhi di tutti anche l’attenzione per la raccolta differenziata all’interno degli spazi pubblici e per le strade: «Sono stati istallati nuovi contenitori per i rifiuti differenziati e qulli per gettare i bisogni dei cani. Questi nuovi contenitori – prosegue Superchi – sono stati posti in vari punti del paese: nel giardino di piazza Filippo Turati, nel giardino in viale Garibaldi, nel giardino di piazza Agostino Chigi, nel piazzale dei Partigiani e presso la frazione di La Bianca. Sappiamo che c’è molto altro da fare e quindi la nostra giunta è già all’opera per rifornire di contenitori anche le zone più periferiche del paese, riuscendo così a coprire almeno tutte le zone abitate».
Il consigliere comunale di maggioranza e delegato al Decoro urbano spiega poi: «Decoro urbano vuol dire abbellire e tutelare l’ambiente nel quale si vive; significa accogliere con rispetto e con orgoglio noi stessi e i visitatori. Il decoro urbano deve essere curato prima di tutto da chi abita il territorio, quindi, siamo fiduciosi e speranzosi della collaborazione dei nostri cittadini nel mantenere il nostro paese pulito e ben curato. Allumiere pian piano cambierà look a beneficio di tutti». 
Sante Superchi poi conclude: «Siamo a disposizione dei cittadini per qualsiasi consiglio da attuare per migliorare il decoro del paese». 
Intanto arrivano buone notizie per quanto riguarda la questione del plesso scolastico di via Turati: il Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU) sembra aver dato ragione alla giunta Pasquini: il contenzioso tra l’amministrazione comunale e la precedente ditta appaltatrice sembra risolto e quindi da alcuni giorni sono ricominciati i lavori all’interno dell’edifico scolastico. 
«Stiamo procedendo con la rimozione delle travi che non erano in sicurezza – spiega Antonio Pasquini, il primo cittadino di Allumiere – ci stiamo impegnando al massimo per portare a compimento i lavori e ridare agli allumieraschi questa scuola. Purtroppo trovandoci di fronte all’obbligo di cambiare le travi sarà come ricominciare da capo ma per noi la cosa più importante è la sicurezza e quindi vogliamo che ci sia il migliore materiale». 
Una volta terminata questa prima tranche di lavori (che rientrano tra 170mila euro reperiti dalla vecchia amministrazione): «Potremo pensare a predisporre un nuovo impianto elettrico e quello antincendio – prosegue Pasquini – il termine per la fine dei lavori statici della controsoffittatura e della pavimentazione della superficie esterna è prevista per il 21 novembre. Poi, ottenuti i finanziamenti, i bambini della scuola Primaria potranno rientrare in questo edificio e troveranno classi dotate di impianti led e wifi in totale sicurezza: su questo punto contiamo sulla sensibilità della Regione e altri Enti sovracomunali». 

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Cfft: giornata cruciale

CIVITAVECCHIA – Una giornata fondamentale quella di oggi per il futuro dello scalo. Il tavolo convocato in Regione dagli assessori Mauro Alessandri e Claudio Di Berardino per cercare di dirimere la vertenza relativa allo scarico dei container, a seguito dell’ordinanza del presidente dell’Adsp Francesco Maria di Majo che impone, dal 15 settembre l’utilizzo esclusivo, anche per il traffico agroalimentare, della banchina 25 gestita da Rtc, diventa essenziale per capire cosa accadrà nello scalo già da domani. "Se non arriverà un segnale serio e concreto da parte di Molo Vespucci – ha spiegato Sergio Serpente, consigliere della Civitavecchia Fruits Forest Terminal – i problemi non saranno solo per Cfft ma per tutti". Anche perché se venisse impugnato il piano regolatore portuale – alla base dell’ordinanza – questo provocherebbe, a cascata, una serie di conseguenze per tutti gli insediamenti oggi presenti sulle banchine interessate, almeno la 24 e 25, e che da prg non dovrebbero essere lì, dalle crociere alle auto. "Auspichiamo una soluzione – ha aggiunto Serpente – che possa essere compatibile con il mantenimento dei traffici e con le richieste dei clienti, che sono stati rassicurati nel poter svolgere in servizio con le modalità che oggi vengono contestate". 

Chiquita è stata la prima a dire che, se non si potrà più sbarcare direttamente al terminal di Cfft, sarà costretta a dirottare le navi in altri porti. E se non avrà risposte certe nell’arco delle prossime ore opterà proprio per questa soluzione: i tempi tecnici per le pratiche burocratiche legate al viaggio della nave impongono certezze già oggi. 

Oggi Cfft sarà presente al tavolo insieme anche ad Rtc; e questo su espressa richiesta del sindaco Antonio Cozzolino e del delegato del Pincio Francesco Fortunato che ieri hanno convocato una commissione consiliare sul lavoro apposita, invitando anche i vertici del Cffft e quelli di Molo Vespucci. A rappresentare l’Adsp, anche questa volta, il segretario generale Roberta Macii la quale confida nel buonsenso «da parte di tutti gli attori che saranno presenti al tavolo. Questo porto – ha sottolineato – non può permettersi di perdere traffici". Ed il sindaco Cozzolino, in questo senso, è stato chiaro: "Faremo di tutto perché non ci siano problema né ai traffici né ai livelli occupazionali della città che oggi – ha spiegato – non si può permettersi di perdere neanche mezzo posto di lavoro. Devo chiedere al presidente di Majo di farsi parte attiva, molto più presente e fattiva di quanto finora mostrato, per la risoluzione di una vertenza obiettivamente complicata".

Proprio il numero uno di Molo Vespucci è stato richiamato, da più parti, al proprio ruolo; stigmatizzata la sua assenza nei momenti più critici e nei tavoli di discussione. Oggi è atteso in Regione. "E speriamo che si presenti con le idee chiare – ha commentato il presidente della Cpc Enrico Luciani – ossia con la revoca dell’ordinanza. Non esistono mezze misure a questo punto della vertenza. Vogliamo lavorare, non fare battaglie. Ma certo che se arriverà una fumata nera, ognuno si dovrà assumere le proprie responsabilità. E il presidente deve sapere che tutto quello che accadrà dipenderà da lui". C’è timido ottimismo attorno al tavolo di oggi in Regione. Ne è convinto anche il segretario della Filt Cgil Alessandro Borgioni che ne ha richiesto, come sindacato, la convocazione, "perché consci della difficoltà della vertenza che si è incancrenita nel tempo. Una soluzione c’è e deve esserci – ha concluso – in Italia non esiste alcun porto dove l’Authority, attraverso propri provvedimenti, faccia saltare i traffici. Se non si trova la quadra ognuno si dovrà assumere le proprie responsabilità".

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Caso Cfft: giornate calde nello scalo

CIVITAVECCHIA – I portuali aspettano un segnale da parte dei vertici di Molo Vespucci. Lo stesso che aspetta anche la Cfft e la Chiquita, che ha minacciato di lasciare lo scalo se non potrà far arrivare i suoi container di banane direttamente al terminal agroalimentare. «Attendiamo un intervento che permetta di non far perdere traffici importanti al porto – ha spiegato il segretario della Filt Cgil Alessandro Borgioni, siamo fiduciosi per una risoluzione del problema. Non vogliamo che passi il messaggio che lo scalo sia respingente ai traffici». Perché sarebbe una chiusura di cui oggi il porto non ha bisogno, tutt’altro. Le prossime ore saranno cruciali. Il rischio è che si possa andare al blocco delle attività portuali: uno sciopero nelle giornate più calde per i traffici. Lunedì l’Adsp ed i vertici di Cfft sono stati chiamati in audizione al Pincio per una commissione consiliare lavoro e partecipate, utile a raccogliere tutti gli elementi per affrontare poi la discussione, martedì mattina, in Regione Lazio, nell’ambito del tavolo tecnico convocato dagli assessori regionali Di Berardino e Alessandri.

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''Morte Autullo, bandiere davanti al Comune a mezz'asta per due giorni in segno di lutto

LADISPOLI – Si stringe attorno alla famiglia dell'ex assessore Raffaele Autullo il sindaco di Ladispoli Alessandro Grando. E lo fa "a nome della città di Ladispoli". "In questo momento di grande dolore – ha detto il sindaco Grando – vogliamo esprimere la nostra vicinanza ai familiari del compianto Raffaele, una persona dai modi garbati e mai sopra le righe, un politico leale e costruttivo, che ha lavorato con passione per la propria città.”

In segno di lutto per la scomparsa dell'ex amministratore, per due giorni le bandiere davanti al palazzetto comunale saranno esposte a mezz'asta.

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