Crc, l’attesa è finita

La grande attesa è terminata. Alle 15.30 il Crc debutta nella nuova stagione di serie B. 
Al Moretti Della Marta, casa sportiva del club biancogiallorosso, arriva il Cus Siena, una formazione neopromossa, ma che dispone di buoni elementi. 
Una realtà da non sottovalutare quindi, che vorrà fare una bella figura al suo esordio nella serie cadetta. 
Il tecnico Giampiero Granatelli analizza il match: «Vogliamo partire bene, abbiamo lavorato per questo obiettivo. Dobbiamo cercare di fare un buon inizio di campionato. Il Cus Siena è una compagine interessante e che conosciamo bene. Una realtà solida, al mio primo anno a Civitavecchia li battemmo dopo due pareggi ai tempi supplementari con il nostro passaggio in serie B. Io sono pronto, ho girato tanti club, ma il posto dove ho lavorato meglio è Civitavecchia. Sapevo che il mio era un arrivederci, quando il presidente mi ha richiamato da Colleferro non ci ho pensato due volte». 
Il Crc si presenta con tante aspettative e l’allenatore del Civitavecchia sottolinea: «Abbiamo preso ragazzi con esperienze significative, abbiamo una coppia di mediani nuova, Luca Martinelli che è stato anche a Benevento, Lazio e Fiamme Oro, Luca Calandro, anche lui con un percorso importante, poi ci sono Fabio Cocivera, Marcello De Gaspari, anche loro ex Fiamme Oro, Giancarlini, quest’ultimo per tanti anni nella Lazio. I giovani poi sono il motore vero di questa squadra, sono tornato per questi ragazzi che conosco davvero bene. Sono fedeli all’ideologia del gioco, è importante che siano stati confermati qui. Gli altri erano tasselli che mancavano. Ripartiamo con un ottimo gruppo di base civitavecchiese e una schiera di elementi che completato l’organico. Cercheremo di fare subito il meglio, ma ci sono stati tanti innesti, dovremo puntare su una certa capacità di integrazione. Nel rugby mettere insieme tutto è non è semplice».

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Il grano senatore Cappelli protagonista in collina

ALLUMIERE – L’Università Agraria di Allumiere punta sulla tradizione per investire sul futuro. Lo storico grano Senatore Cappelli torna disponibile per panificazione e pastificazione direttamente dalle colture dell’ente agrario di Allumiere. Ieri e oggi pasta e pane prodotti con la farina di questo prestigioso grano prodotto biologicamente dall’Agraria di Tolfa è stato presentato ieri e verrà presentato e fatto degustare anche oggi nella Festa d’Autunno. Il famoso Pane Giallo di Allumiere veniva tradizionalmente lavorato con la farina di grano duro ottenuta dal frumento Senatore Cappelli che è anche idoneo alla pastificazione motivo per cui sarà disponibile presso molti punti vendita di Allumiere la pasta prodotta con questa farina. I primi prodotti derivati dalla nuova coltivazione dell’Università Agraria saranno ufficialmente presentati, con la collaborazione di Slow Food-Costa della Maremma Laziale con lo show cooking con i cuochi Paolo Cappelletti del ristorante ‘’Orsola’’ e da Claudiio Appetecchi del ristorante ‘‘La Fontanaccia’’ Durante la giornata sarà possibile assistere a show cooking, acquistare e degustare i prodotti da forno e la pasta ottenuti dal grano duro di Senatore Cappelli. Per gli amanti della semplicità e della tradizione ovviamente non mancherà la classica bruschetta di pane giallo con l’olio nuovo fornito dal frantoio dell’Università Agraria. La cultivar di grano duro Cappelli venne creata dal genetista e ricercatore Nazareno Strampelli e rilasciata nel 1915. Il ricercatore dedicò questa nuova specie di frumento al marchese Raffaele Cappelli, Senatore del Regno d’Italia, che mise a disposizione dello scienziato campi, risorse e attrezzature per le sue ricerche. Il Grano Cappelli ebbe enorme successo in Italia e all’estero per le caratteristiche di rusticità, adattabilità e tardività. Era questo un fattore fondamentale consentiva di evitare la raccolta durante la calura di agosto e con essa il picco della malaria. Era d’altro canto una cultivar predisposta all’allettamento e alle ruggini così, quando negli anni ’70 del ‘900, vennero immesse sul mercato nuove specie di frumento più basse, redditizie e resistenti alle malattie, sebbene nutrizionalmente inferiori, il Grano Cappelli perse lentamente il suo primato. La rimessa a coltura di questa varietà di frumento da parte dell’Università Agraria di Allumiere è una misura volta alla riscoperta della tradizione di panificazione allumierasca. Il famoso Pane Giallo di Allumiere veniva tradizionalmente lavorato con la farina di grano duro ottenuta dal frumento Senatore Cappelli. “Abbiamo fatto questa scelta di puntare sulla qualità – spiega il presidente dell’Università Agraria Pietro Vernace – e siamo molto soddisfatti dei risultati che stiamo ottenendo. Vogliamo continuare a portare il nostro territorio con le sue ricchezze e peculiarità sulle tavole di tutti. I nostri prodotti sono sinonimo di qualità, di biologico, di genuinità. Siamo orgogliosi poi per il fatto che abbiamo ottenuto il marchio Slow Food per la nostra carne maremmana biologica. Vogliamo continuare a puntare sull’agricoltura e sull’allevamento e a tal proposito annunciamo che abbiamo acquistato altri due tori per aumentare il bestiame. Intanto proseguono le attività di frangitura delle olive al nostro frantoio. Farina, olio, grano e carne di qualità: vogliamo rilanciare allumiere e i suoi prodotti tipici”. 
 

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Bando Sprar deserto, l'Arci: ''Clamorosamente sbagliato nella sua stesura''

CIVITAVECCHIA – "Il bando Sprar è andato deserto perchè è clamorosamente sbagliato nella sua stesura e compilato per non essere realizzabile". È la chiave di lettura di Roberto Sanzolini dell'Arci che respinge le affermazioni sul fatto che Civitavecchia non voglia accogliere più migranti. 

"Eravamo già intervenuti nelle sedi opportune per rilevare le varie anomalie che discostavano il bando dalle linee guida del Servizio Centrale (Ministero) – ha spiegato entrando nel dettaglio – formazione dell’equipe psicosociale, non corrispondenza al numero minimo di ore di italiano ( poi corrette a seguito delle segnalazioni), mancanza di alcune figure chiave nell’equipe, previsione di sole 7 ore settimanali per ogni operatore impiegato e, dulcis in fundo,  l’obbligo, a pena di esclusione, di indicare in sede di partecipazione il possesso degli appartamenti necessari che ha reso impossibile il reperimento degli stessi. Nessun proprietario o agenzia immobiliare si rende disponibile a “vincolare” il proprio appartamento da affittare per un tempo imprecisato fino al termine dell’iter, tra l'altro non indicato nel bando, dell’aggiudicazione del progetto e non sapendo se il soggetto per il quale dovrebbe vincolare l’immobile sarà poi l’aggiudicatario. Una strana clausola posta nel bando che rendeva improbabile, come poi è stata, la disponibilità di appartamenti: bastava indicare che il soggetto aggiudicatario aveva l’obbligo di indicare gli immobili necessari dopo la aggiudicazione e relativa Convenzione per la gestione del progetto avendo la possibilità di trattare le condizioni reali di affitto. Questo avviene in tutti bandi esempio il Comune di Cerveteri che ha fissato in 30 giorni il tempo per l’individuazione degli immobili da utilizzare per il progetto".

"Non vogliamo entrare in polemica generando dubbi se tali errori siano stati addirittura intenzionali, e quindi frutto di una scelta politica – ha aggiunto Sanzolini – o siano da addebitare alla incompetenza di chi ha stilato il bando, ma è certo che si è fatta una brutta figura e si è  persa una importante opportunità per la città ed il territorio. Va respinta con forza la strumentalità che si dà alla vicenda interpretando l’avversione della città alla accoglienza. Va riconosciuto il merito all’Amministrazione Comunale , in particolare all’assessore Lucernoni, di aver portato in Consiglio Comunale la scelta della adesione e la approvazione della quasi unanimità del Consiglio Comunale. Nell’occasione la città ha scritto una bella pagina della sua storia". 

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Maurelli: ‘’Bisogna destagionalizzare le strutture removibili’’

MONTALTO DI CASTRO –  Avviare il processo di destagionalizzazione delle strutture removibili per valorizzare il litorale del Lazio. E’ questa la richiesta di Federbalneari Litorale Roma Nord a fronte della questione che, come ogni anno, si ripresenta a fine estate: l’obbligo per le imprese di rimuovere e smaltire i chioschi stagionali.

“Garantire la possibilità agli operatori balneari di non smontare le strutture nel periodo invernale rappresenta una svolta fondamentale verso la destagionalizzazione turistica, sia dal punto di vista ambientale e sia dal punto di vista economico – afferma Marco Maurelli presidente Federbalneari Roma nord – La difficoltà di smaltimento delle strutture comporta un rischio di inquinamento per il litorale con un evidente danno al suo decoro ed alla sua fruibilità anche nella stagione invernale. Mantenere in essere le costruzioni, inoltre, rappresenterebbe per le imprese una sensibile riduzione dei costi al momento della riapertura e quindi la possibilità di investire nel miglioramento delle spiagge e dei servizi offerti, con un conseguente beneficio per tutta l’economia del litorale”.

“Crediamo, dunque, – aggiunge Maurelli – sia necessario risolvere una volta per tutte la questione concertando con gli Enti una soluzione e costruendo con leimprese concessionarie un vero e proprio progetto per la salvaguardia del paesaggio e per il potenziamento del circuito economico locale. In proposito vogliamo ringraziare la Giunta del Comune di Montalto di Castro per aver approvato una delibera che va proprio in questa direzione e per aver convocato un tavolo tecnico e politico invitando tutti i soggetti regionali interessati”.

“La rimozione delle strutture balneari è un problema che accomuna tutto il litorale del Lazio e che deve essere affrontato con decisione – conclude il Presidente di Federbalneari Roma Nord, Marco Maurelli – per questo chiediamo subito un incontro con l’Assessorato all’Urbanistica della Regione Lazio al fine di avviare un percorso di valorizzazione ambientale ed economico che coinvolga imprese ed istituzioni. Siamo certi che il nostro appello non cadrà inascoltato perché abbiamo tutti a cuore il futuro del nostro territorio e lo sviluppo turistico del nostro litorale”.

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Stadio Fattori chiuso: s’infiamma la polemica

A tenere banco è ancora lo stadio Giovanni Maria Fattori. Il Civitavecchia Calcio 1920 sul suo sito internet lamenta il disinteresse dell’amministrazione, sul banco degli imputati per aver abbandonato il club dopo la chiusura dell’impianto di via Bandiera per motivi di sicurezza alla vigilia della seconda giornata di campionato. 
L’ATTACCO
«Alla dichiarazione del vicesindaco e delegato allo Sport Daniela Lucernoni – si legge sul portale del Civitavecchia Calcio 1920 – che diceva ‘‘Sono in contatto con le società di calcio che usufruivano del Fattori per assicurarmi che tutte le squadre cittadine trovino adeguati spazi per svolgere i loro campionati’’ ha fatto seguito il nulla più assoluto. Per quanto riguarda la società nerazzurra, ormai quasi centenaria, che porta il nome di Civitavecchia in tutto il Lazio rappresentando la città nella categoria più alta a livello regionale, l’assicurazione della Lucernoni si è limitata nel prendere atto che tutto il movimento dell’ASD Civitavecchia Calcio 1920, fatto di dirigenti, tecnici, atleti e anche di tifosi, si spostasse alla «Cavaccia» di Allumiere, perchè la città da lei rappresentata istituzionalmente non è in grado di trovare una più logica sistemazione: complimenti. Questo potrebbe essere il minimo, se considerato un ripiego momentaneo che la stessa Lucernoni avrebbe provato a scongiurare. ma da quello che ci risulta tutto è fermo ad un mese fa. Disinteresse più assoluto di una Amministrazione che in 4 anni non ha mai dimostrato di capire le problematiche della società nerazzurra e, concedetecelo, di tutto lo sport cittadino. Un lavoro quadriennale insufficiente che non può essere cancellato da un sabato alla Marina, tra l’altro organizzato a livello nazionale dal Coni con Società in trasferta da Roma. Prossimamente faremo un giro per le società sportive della nostra città (pallacanestro, pallamano, pallanuoto ecc..) per sapere se vivono gli stessi problemi o se sono soddisfatti della politica sportiva attuata negli ultimi anni da questa amministrazione. Sicuramente lo sport non deve occuparsi di politica, ma la politica, soprattutto a livello amministrativo, deve assolutamente occuparsene. Una Società, l’Asd Civitvecchia Calcio 1920, ormai stanca. Che si tiene in piedi grazie alla passione di pochi intimi che ogni giorno si fanno sempre meno numerosi. Ma cosa accadrebbe se l’attuale Dirigenza, con le sponsorizzazioni ormai quasi annullate dall’esilio forzato ad Allumiere, decidesse di fare un bel pacchetto, con tanto di nastro nerazzurro, e depositarlo sulla scrivania del Sindaco Cozzolino? Probabilmente la risposta di questa Amministrazione sarebbe… «Abbiamo problemi più importanti da risolvere» …. Non vogliamo entrare nel merito degli altri argomenti, ma secondo noi lo sport ha inesorabilmente bocciato il mandato fallimentare del Sindaco Cozzolino e della sua giunta.  La speranza è quella di vedere presto un’amministrazione che condivida passione, gioie e dolori, di chi dirige ed organizza lo sport in questa città, qualsiasi sia la disciplina. Questo – conclude la nota del club nerazzurro firmata dal responsabile area comunicazione Corrado Orfini – non per partito (politico) preso, ma semplicemente alla luce dei fatti di quanto visto negli ultimi 4 anni, con l’augurio di venire oggi stesso smentiti, ma con la consapevolezza che così non sarà».
LA REPLICA
Puntuale la risposta del vicesindaco Daniela Lucernoni: «Sono sempre stata a disposizione e pronta ad ascoltare tutte le associazioni sportive della nostra città e se il Civitavecchia Calcio ha bisogno di un confronto, sono pronta ad ascoltarli con la massima attenzione ed a collaborare per quanto nelle mie possibilità per risolvere i problemi. Lo stadio Fattori come tutti sanno vive da decenni degli evidenti problemi e abbiamo tentato in questi anni di riqualificarlo, per ora senza successo, sia chiedendo finanziamenti nazionali a fondo perduto sia facendo due bandi di lunga gestione andati deserti. Scongiurato nel 2013 il pericolo della cementificazione selvaggia, oggi è un bene monumentale tutelato e proprio nei giorni scorsi è arrivato il parere favorevole (con prescrizioni) della Soprintendenza al progetto presentato dalla Cpc, che ricordo ha presentato ufficialmente un progetto di riqualificazione in seguito all’avviso pubblico promosso dal Comune, al quale il Civitavecchia ha ritenuto opportuno non partecipare. La riqualificazione dello stadio Fattori è comunque inserita nel piano triennale delle opere pubbliche del Comune all’anno 2019: qualora per qualunque motivo il percorso intrapreso dalla Cpc non dovesse volgere al termine, saremo pronti a valutare le strade alternative, compresa quella del finanziamento tramite il Credito Sportivo. La situazione, inutile negarlo, si è complicata con i problemi di staticità sollevati dalla Commissione Pubblico Spettacolo: l’obiettivo è affidare una perizia dettagliata già nel prossimo periodo per capire l’entità dei lavori necessari ad una completa messa in sicurezza. Detto ciò non posso che stigmatizzare l’uscita su stampa da parte del responsabile della comunicazione della società nerazzurra. Invito il Civitavecchia Calcio a fare maggiore attenzione ai soggetti a cui affidano le proprie parole, noti per essere quanto di più lontano ai valori dello sport. Rinnovo la mia disponibilità al presidente Biondi per un collaborativo confronto volto alla risoluzione dei problemi».

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Università Agraria di Tarquinia, bilancio positivo per la campagna antincendio

TARQUINIA – Bilancio positivo per la campagna antincendio estiva appena terminata che ha visto il patrimonio boschivo dell’Università Agraria di Tarquinia tutelato e salvaguardato. 

A riferirlo è il consigliere delegato all’Antincendio Alessandro Sacripanti: “Anche quest’anno è stato svolto un lavoro di squadra che l’ente ha ormai consolidato, grazie al costante servizio di sorveglianza ed avvistamento svolto durante il periodo estivo nei punti strategici delle zone boschive dell’ente e del territorio comunale, così come previsto dalla Regione Lazio nel periodo di maggior rischio incendi, ovvero dal 15 giugno al 30 settembre. E’ stato grazie ad un capillare controllo del territorio – continua Sacripanti – che si è potuti essere tempestivi nei pochi casi di principi di incendio subito spenti con interventi immediati".

"Infatti il programma di monitoraggio antincendio stabilito prima dell’estate con tutte le componenti coinvolte – prosegue Sacripanti – si è dimostrato una scelta vincente. Per questo dobbiamo ringraziare tutte le Forze dell’Ordine dalla Polizia di Stato, Polizia Stradale, Carabinieri, Carabinieri Forestali e la Polizia Locale. Grazie ai Vigili del Fuoco come sempre determinanti e fondamentali, oggi ancora di più con l’aperura del nuovo distaccamento su Tarquinia che garantisce maggiore sicurezza a tutto il territorio. Alla Regione Lazio e alla Sala operativa di Protezione Civile per il costante aggiornamento sulle situazioni emergenziali. Un plauso ai  volontari dell’Aeopc e del Gruppo comunale della protezione civile per la costante collaborazione, per i tempestivi interventi antincendio, che diversamente avrebbero potuto creare ulteriori disagi a danno del patrimonio boschivo. Vogliamo elogiare anche l’associazione Volo sportivo per il costante monitoraggio aereo, un innovazione che terremo presente anche per il futuro".  

"Un ringraziamento va alla Guardia campestre e ai nostri dipendenti, – conclude il Consigliere Alessandro Sacripanti – che in sinergia con gli enti preposti hanno collaborato attivamente questa estate alla campagna antincendio boschivo. Quello sulla tutela e salvaguardia boschiva ed ambientale è un percorso avviato da diversi anni dall’Università Agraria e oggi fortemente sostenuto dal presidente Sergio Borzacchi, che si è ampiamente sviluppato diventando oggetto di programmazione e lavoro sul campo, tra l’ente pubblico e le forze preposte con l’obiettivo di far crescere una cultura della prevenzione sul territorio e la difesa dei boschi come interesse di tutta una comunità”.

Dall’ente continua l’invito ai cittadini a segnalare eventuali incendi ai numeri di emergenza 115 dei Vigili del fuoco, oppure 803555 della Sala operativa regionale di Protezione civile.

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Lezzi (M5S): reddito di cittadinanza, fisseremo le spese possibili. La manovra? Camere sovrane

La ministra del Sud: «In Europa vogliono l’austerity. Serviva un cambio di rotta. Non vogliamo sfasciare nulla, abbiamo figli anche noi. Vogliamo sostenere la crescita»

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Cpc, tre punti per non perdere terreno dalla vetta

Giornata interessante, quella di oggi, per le squadre che militano nel girone A del campionato di Promozione. La CPC2005 dopo una settimana travagliata susseguente alla sconfitta nel derby con la CSL, affronta stamane in casa l’Aurelio Roma Academy, squadra fanalino di coda del girone. «Lo stop domenica e il pareggio in coppa non possono influire sulla brillantezza di testa e gioco vista fino ad ora – spiega Stefano Gallo – sicuramente uno stop inaspettato per quanto avevamo espresso fino ad ora, mentre per quanto riguarda la Coppa sono convinto che è una partita a sè. Mancano ancora novanta minuti e l’importante è aver segnato. Ci poteva anche stare un pareggio visto chi incontravamo, ora serve assolutamente vincere in casa loro; ma c’è tempo per pensarci. Lo stop con la Csl invece ha un altro senso, essendo un derby era importante vincerlo. Averlo perso comunque non deve assolutamente influire sulla nostra stagione e i nostri obiettivi, che sono ben altri e non la singola gara. Sicuramente ci farà bene questa sconfitta, quando vai forte e non sei consapevole dei tuoi limiti è tutto fin troppo facile. Ma la forza di una squadra si misura nei momenti di difficoltà, se riesci ad alzarti, continuare come nulla fosse, l’incidente che ti ha colpito è stato solo un ostacolo superato. Arriva al Tamagnini una delle peggiori situazioni che potesse capitare. Loro a zero punti e che si giocheranno la partita senza nulla da perdere. Noi con una strada da riprendere con forza, mostrando a tutti che è stato solo una caduta. Oggi può essere una svolta, nel senso che la partita sarà facile senza nessun ostacolo e riprendiamo a correre come prima, o forse la peggiore che potevamo incontrare in questo momento. Non hanno nulla da perdere vista l’attuale differenza in classifica, sono ancora a zero punti e cercheranno la cosiddetta gara della vita, come tutti del resto faranno con noi. Sta solo a noi decidere quale piega far prendere alla gara e al proseguo di stagione». La Csl Soccer del tecnico Daniele Fracassa dopo la straordinaria vittoria nel derby con la Cpc2005 e l’inaspettata sconfitta in Coppa Italia col Canale Monterano rimediata mercoledì, sfida la terza della classe la Vigor Acquapendente. Una partita che nasconde molte insidie e i rossoblù devono dare il tutto per tutto per ottenere la quarta vittoria consecutiva e i rispettivi tre punti per la gioia dei tifosi e dell’intera dirigenza. Indisponibili ancora gli attaccanti Gaeta squalificato e gli infortunati Siani e Spirito. Il terzo posto in graduatoria deve essere difeso a denti stretti. «Dovremo fare – spiegano i dirigenti societari – una buona gara su tutti i punti di vista. Sappiamo le qualità e le doti che possediamo e cercheremo di vincere per i nostri tifosi». Nel pomeriggio, alle 15,30 al Tamagnini, il Santa Marinella ospita il Corneto Tarquinia. Dopo quattro sconfitte e una sola vittoria nelle cinque gare fino ad ora disputate, la squadra del neo allenatore Fabrizio Morelli affronta la capolista. Dunque, in un momento così delicato per il team di via Delle Colonie, trovarsi di fronte la prima della classe non è certamente il massimo. Sinceramente, in questa fase, non ci voleva la migliore del lotto, in quanto i rossoblù rischiano di rimediare un’altra battuta di arresto. Il mister, però, che è un combattente, non si dà per sconfitto e per l’intera settimana ha catechizzato i suoi affinchè scendano in campo con la giusta concentrazione per tentare il miracolo. «Sono qui da poco – dice il mister – e vedo che la situazione in classifica non è delle migliori. Io sono uno che chiede ai suoi giocatori sempre il massimo e l’ho fatto anche questa volta perché ci troveremo di fronte la prima in classifica. Chiaramente capisco che affronteremo la più forte del girone ma questo deve essere da stimolo ai giocatori per offrire una prestazione oltre le loro possibilità». Questa mattina al Galli, il Città di Cerveteri affronta il Montefiascone, formazione molto giovane che in classifica ha collezionato appena 4 punti. I cerveterani, invece, restano a quota 7 ma il campionato è appena iniziato. «Ho trovato grossa disponibilità della società – dice il neo tecnico Michele Zeoli – mercoledì siamo andati in Coppa Italia ed abbiamo vinto, ho visto giovani interessanti, ma per fare un campionato più tranquillo c’è bisogno di una rosa più lunga. Abbiamo preso un attaccante come Di Fiandra in quanto vogliamo rinforzare la zona offensiva. È un giocatore molto esperto che ci tornerà utilissimo. Conosco l’allenatore del Montefiascone, è bravo, la squadra è giovane che lo segue. Io ho fuori D’Amelio su cui puntavo tantissimo oltre che Esposito. Quindi il nostro obiettivo è la vittoria». Dopo la bella vittoria di domenica scorsa a Canale, il Tolfa se la vede oggi pomeriggio in casa con la Gallese, formazione che ha sei punti in classifica (uno in meno del Tolfa). I collinari, scendono allo Scoponi con un unico obiettivo, allungare la striscia positiva. Per questa partita interna, il mister ha convocato tutti. «È una partita importante per capire il tipo di campionato che vuol fare la nostra giovane squadra – spiegano i vertici del Tolfa – dopo le due vittorie consecutive, tre se mettiamo la coppa di mercoledì». Sperduti fa un respiro di sollievo in difesa recuperando Carlini e Galli, ma ha ancora problemi a centrocampo con le assenze di Lavagnini, Capolonghi e Pistola. Non sarà della partita nemmeno Sgamma reduce da un piccolo intervento. Il presidente Franchi suona la carica. «Cerchiamo di consolidare il posto in classifica che attualmente occupiamo cercando di prendere tutti e tre i punti in palio – afferma il patron – la Gallese è un’ottima squadra e ha giocatori di livello per cui tanto di rispetto all’avversario. Cercheremo di tirar fuori il meglio dai nostri under e che sia sufficiente per la vittoria davanti al pubblico amico». L’Atletico Ladispoli  infine affronterà oggi in trasferta il Bomarzo.

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Impianti per i rifiuti: considerati idonei i comuni di  Allumiere, Cerveteri, Fiumicino e Riano

ALLUMIERE – La Città metropolitana torna all’attacco: le zone di Allumiere, Cerveteri, Fiumicino e Riano sono state inserite dai tecnici della Città metropolitana fra le aree ‘’idonee’’ per i nuovi impianti della spazzatura: discariche, inceneritori, centri di trattamento. La capitale ha infatti bisogno di trovare un nuovo sito per il conferimento dei rifiuti per tirarsi fuori dall’emergenza cominciata nel 2013 con la chiusura della discarica di Malagrotta e non si sono trovate alternative. Nel documento messo a punto dai tecnici provinciali sono segnalate, quindi,  le ‘’aree bianche’’ dove cioè si potrebbero aprire nuovi impianti come Fiumicino e Cerveteri, o quelle dove sono presenti ‘’cave non in esercizio’’ come Allumiere, Riano e una zona al confine tra Roma e Zagarolo. La cosa che che spaventa di più è il fatto che il piano regionale per i rifiuti del 2012 ha indicato come fattore preferenziale l’individuazione di discariche in aree degradate dalla presenza di cave e quindi Allumiere corre seri pericoli. «La mappa individua le zone idonee per i nuovi impianti della spazzatura – spiega il sindaco Pasquini – cara Raggi e Città Metropolitana scordatevi la nostra zona: non vogliamo diventare una nuova Malagrotta.  Il territorio del comune di Allumiere non può essere giudicato idoneo in quanto tutelato dalla Direttiva 79/409/CEE nota come Direttiva Uccelli, nello specifico siamo in zona a protezione speciale (ZPS) creata dall’Unione europea per la protezione e la conservazione degli habitat e delle specie, animali e vegetali, identificati come prioritari dagli Stati membri dell’Unione europea. Faremo anche l’impossibile per difendere il nostro territorio». Sul piede di guerra i cittadini di Allumiere. «Da anni Allumiere ha detto no alle discariche, inceneritori e centri di trattamento; in tal senso sono state approvate delibere sia in consiglio comunale che nel consiglio agrario; sono stati fatti incontri in Regione per ribadire il no e attuate varie forme di protesta e ora torna di nuovo il pericolo che il paese collinare diventi la nuova Malagrotta – scrivono arrabbiati i cittadini di Allumiere – insieme alle istituzioni e ai politici del territorio hanno più volte alzato la voce per dire no a questa ‘’fissa’’ di inserire Allumiere tra i siti idonei alla discarica. Lo abbiamo detto e ripetuto siamo pronti a alzare le barricate e a iniziare la guerra contro i rifiuti. Noi siamo un Comune che ricicla, che fa la differenziata, che ama l’ambiente e ha conservato nei secoli pressochè integri i nostri territori perché dobbiamo pagare per colpe non nostre? Perchè questa spada di Damocle continua a pesare su di noi? Perché tra le tante servitù dobbiamo avere anche questa? È ora fi finirla con queste angherie della capitale e dei poteri forti».

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