Il ministro e la carta dell’Iva per fronteggiare le promesse dei partiti

L’idea di Tria di spostare certe voci nelle aliquote superiori. Tutto ciò che fa muovere il mercato in queste settimane è destinato a restare a lungo.

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Container ed agroalimentare: riunione fiume in Authority

CIVITAVECCHIA – Cinque ore di discussione, per cercare di trovare un accordo o comunque una strada da seguire che possa soddisfare le diverse esigenze. 
Tanto è durata la riunione di ieri mattina a Molo Vespucci relativa alla movimentazione dei container all’interno del porto. 
Presenti i vertici dell’Autorità di Sistema portuale, oltre ai rappresentanti di Rtc – la società che gestisce il traffico alla banchina 25 container – e quelli di Civitavecchia Fruit Forest Terminal (Cfft), la società che opera nel settore agroalimentare all’interno dello scalo. 
Da quando il presidente dell’Authority Francesco Maria di Majo ha emesso l’ordinanza per cui lo scarico dei container deve essere svolto esclusivamente alla banchina 25, anche quelli che finora sono stati sbarcati direttamento al terminal agroalimentare, gli equilibri sono precari. 
Basta una mossa sbagliata per perdere anni di traffici. 
Fino a fine ottobre gli effetti dell’ordinanza – come richiesto nel corso del tavolo appositamente convocato a luglio scorso dalla Regione Lazio, – sono stati sospesi. 
Nel frattempo però va trovato un accordo tra le parti. 
E di questo si è tornato a discutere ieri mattina, nella riunione fiume a Molo Vespucci, con l’Adsp che avrebbe messo sul tavolino delle opzioni sulle quali lavorare. 
Ma le voci circolate dopo l’incontro non sembrano proprio positive. 
I legali che stanno seguendo la vicenda per conto di Cfft starebbero valutando proprio la fattibilità di queste proposte che però, a quanto pare, sembrano essere difficilmente praticabili.

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Soldi della Lega, i pm di Genova in Lussemburgo

Verifiche anche su «Più voci», l’associazione finanziata da Parnasi

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Pietro Mencarini sta male: il sindaco di Tarquinia verso le dimissioni

TARQUINIA – Stanco. Provato dalla malattia che non gli permetterebbe di lavorare più come lui vorrebbe. Il sindaco di Tarquinia Pietro Mencarini è pronto a rassegnare le proprie dimissioni. Una scelta inevitabile, legata esclusivamente al suo stato di salute per una malattia che sembra progredire. Oggi, per la città di Tarquinia è stata una giornata triste e convulsa, con telefoni che hanno squillato per ore, senza che nessuno degli amministratori rispondesse al telefono o sapesse dare risposte certe. Dalla maggioranza poche parole, i telefoni del primo cittadino che hanno squillato ininterrottamente a vuoto, qualche minuto dopo la riunione di giunta.

Il tam tam è iniziato intorno alle 13. Il primo cittadino etrusco, eletto poco più di un anno fa, stamane dopo la riunione di giunta e l’incontro con alcuni amministratori,  ha consegnato la lettera di dimissioni firmata. L’ha consegnata alla funzionaria comunale per il necessario iter di validazione all’ufficio  protocollo.

Da quel momento non si è saputo più niente. O meglio, niente di ufficiale. Solo un rincorrersi di voci e una lunga attesa di una nota ufficiale che però non è ancora arrivata. Se quanto diffuso in queste ore dovesse essere confermato, l’iter di dimissioni prevede un tempo di ventuno giorni dalla data eventuale del protocollo della lettera, poi si procederebbe  con una fase commissariale, prima delle elezioni che, sempre che la notizia dovesse essere confermata, si terrebbero a maggio 2019, insieme agli altri comuni.

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Tidei: "Via dal tavolo tutti i nomi"

CIVITAVECCHIA – "Voci infondate che smentisco categoricamente. Con il Governatore Zingaretti non ho fatto cenno a nessun possibile candidato del Pd a sindaco di Civitavecchia". È quanto afferma il sindaco di Santa Marinella, Pietro Tidei, in merito al recente incontro avuto con il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.    
"Sull’argomento ci siamo solo rassicurati a vicenda che il Pd – ha sottolineato – si proporrà all’elettorato con un programma per molti versi innovativo e una coalizione di centrosinistra in grado di dialogare con tutti. Ma non abbiamo accennato a nomi. Anzi il contrario. Si è detto che il tavolo va sgombrato da tutte le ipotesi che fin qui sono circolate, azzerando la situazione. Fin qui i fatti".

Perché poi TIdei interviene per una lettura differente della situazione, in vista proprio del prossimo appuntamento elettorale. "La valutazione è che c’è qualcuno che di nascosto prova a soffiare sui fuochi e focherelli che sotto elezioni non mancano mai – ha evidenziato Tidei – evidentemente, l’ipotesi di un centrosinistra aperto e dialogante e di un tavolo di discussione sgombro da nomi a cominciare dai “soliti noti” infastidisce qualcuno. Così si finisce però per fare il gioco di Grasso.  Quindi confermo l’incontro, confermo che si è parlato di Santa Marinella che, come tutti sanno, si trova in un momento delicatissimo della sua storia amministrativa verso cui Zingaretti ha manifestato grande attenzione  e, se ce ne fosse ancora bisogno – ha concluso – smentisco chi formula ipotesi di nomi che non ci sono stati".

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Progetto Sprar: la Lega incalza il Pincio

CIVITAVECCHIA – "Mentre a livello nazionale il ministro Salvini e il ministro Toninelli ingaggiano un serrato braccio di ferro con l’Unione Europea per una distribuzione equa dei migranti tra gli stati membri, l’amministrazione pentastellata di Civitavecchia incentiva, con un bando di gara da 3 milioni di euro, l’arrivo di quei migranti che il governo Lega-5 Stelle vorrebbe lontano dai confini nazionali". La Lega cittadini incalza il Pincio su quello che definisce un progetto "scellerato", invitando l'amministrazione comunale ad esporsi, dicendo cosa ne pensa del contratto di governo tra Lega e Cinque Stelle. 

"In caso positivo, ci aspettiamo una forte presa di posizione contro lo Sprar e sulle politiche migratorie che stanno già causando problemi a Civitavecchia – hanno spiegato dalla Lega – devono chiarezza e trasparenza a tutti i cittadini che stanno amministrando da oltre quattro anni dato che il prossimo anno si troveranno nelle urne a dover votare contemporaneamente, per il rinnovo dell’amministrazione comunale e per quello del parlamento europeo. Quindi per i candidati locali e quelli nazionali che normalmente dovrebbero avere la stessa linea politica. Tanto più se sono vere le voci di queste ore che vedrebbero il sindaco uscente Cozzolino intenzionato a candidarsi alle europee. Attendiamo fiduciosi (insieme a civitavecchiesi) una pronta ed esaustiva risposta. A tutto ciò vorremmo sapere come sia possibile nascondere alla città il progetto Sprar, negatoci dopo un accesso agli atti previsto per legge e vorremmo sapere come questa Amministrazione agli sgoccioli, abbia in mente di gestire la permanenza di 200 disperati, alcuni potenzialmente pericolosi come le cronache ci insegnano – hanno concluso . sotto il punto di vista della sicurezza, visti tutti gli organici delle forze dell’ordine e della polizia locale ridotti all’osso".

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Ex Italcementi, Frascarelli (FI): ''Voci insistenti sull’avvio dei lavori di bonifica''

CIVITAVECCHIA – «Si fanno sempre più insistenti le voci circa l’avvio dei lavori di bonifica del sito ex Italcementi di via Terme di Traiano». Lo rende noto il vice coordinatore locale di Forza italia Giancarlo Frascarelli che parla a nome dell’associazione Al servizio del cittadino che spiega come, stando a queste indiscrezioni si parlerebbe «dell’affido delle operazioni ad imprese non locali, in barba agli accordi siglati nel corso dell’ultimo decennio dalle varie amministrazioni che si sono succedute alla guida della città».

Frascarelli spiega che varie aziende cittadine hanno chiesto delucidazioni «in merito al presunto inizio dei lavori con la presentazione dei piani di smaltimento alla Asl. Se così fosse – prosegue Frascarelli – vorremmo risposte dal sindaco Cozzolino, chiare e celeri, sul perché le imprese locali non sono state informate. D’altronde chi deve tutelare le aziende cittadine? Non è la politica? Se la notizia fosse confermata sarebbe l’ennesima beffa per l’imprenditoria civitavecchiese, messa in ginocchio dall’indifferenza e dall’incapacità della giunta Cozzolino. Al contrario, nel caso in cui quanto riferitoci sarebbero soltanto rumors estivi, saremo pronti a porgere le nostre scuse. Si tratta, infatti, di un appalto cospicuo. Sappiamo bene – tuona Frascarelli – quanti ettari sono da bonificare, a quanto ammontano i lavori, e capiamo chiaramente che sarebbe di poco interesse per la società ex Italcementi bonificare: ecco perché la politica deve intervenire, subito, con un tavolo a difesa dei residenti, delle imprese locali e dei cittadini tutti, anche al fine di mantenere il cementificio e di procedere con la bonifica dell’area attraverso il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati alla questione (Ministeri, Regione, Comune, Autorità portuale e così via). È compito di un buon primo cittadino tutelare i propri cittadini (l’amianto presente nel sito non è certo presenza confortante a livello ambientale) e le imprese, fare in modo che siano lavoratori civitavecchiesi ad aggiudicarsi l’appalto chiaramente nel rispetto delle norme di gara. Ad oggi – sottolinea Frascarelli – abbiamo purtroppo notizie contrarie, testimonianti, semmai ce ne fosse bisogno, della distanza del primo cittadino dal tessuto edilizio locale. Sarebbe opportuno, inoltre, che l’impresa vincitrice assumesse i circa 25 ex dipendenti Italcementi, oggi riuniti in una Cooperativa, così come era stato sottoscritto nell’accordo 2009. È doveroso – dichiara l’azzurro – che la città venga informata su qualsiasi aspetto relativo alla questione, una informazione necessaria perché anche la politica si attivi vista l’importanza del sito».

Quella di Frascarelli è una battaglia iniziata durante la presidenza della Seconda circoscrizione. Con lui c’è Franco esperto, presidente del comitato Casermette. «Prima di iniziare qualsiasi intervento di smantellamento – spiega Esperto – sarebbe doveroso informare le 65 famiglie residenti alle Casermette, oltre a quelle di via Amba Aradam». Esperto chiede un incontro urgente al Sindaco.

Ma per Frascarelli ed Esperto «L’italcementi non va esclusa dalla città – dichiarano – Il sito produttivo, che un tempo dava lavoro a 400 persone, andrebbe delocalizzato in zona industriale per poi procedere, dopo la necessaria bonifica, ad una riqualificazione dell’intera area ad opera dell’amministrazione comunale. Una permuta, in definitiva, che consentirebbe di ripristinare un’attività produttiva in grado di occupare centinaia di persone e di ridare una identità degna ad un territorio centrale della città abbandonato ed indecoroso, oltre che pericoloso a livello ambientale. La presenza dell’amianto – concludono Frascarelli ed Esperto – non va dimenticata così come le morti degli operai per la silicosi». 

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Ex Italcementi, Frascarelli (FI): ''Voci insistenti sull’avvio dei lavori di bonifica''

CIVITAVECCHIA – «Si fanno sempre più insistenti le voci circa l’avvio dei lavori di bonifica del sito ex Italcementi di via Terme di Traiano». Lo rende noto il vice coordinatore locale di Forza italia Giancarlo Frascarelli che parla a nome dell’associazione Al servizio del cittadino che spiega come, stando a queste indiscrezioni si parlerebbe «dell’affido delle operazioni ad imprese non locali, in barba agli accordi siglati nel corso dell’ultimo decennio dalle varie amministrazioni che si sono succedute alla guida della città».

Frascarelli spiega che varie aziende cittadine hanno chiesto delucidazioni «in merito al presunto inizio dei lavori con la presentazione dei piani di smaltimento alla Asl. Se così fosse – prosegue Frascarelli – vorremmo risposte dal sindaco Cozzolino, chiare e celeri, sul perché le imprese locali non sono state informate. D’altronde chi deve tutelare le aziende cittadine? Non è la politica? Se la notizia fosse confermata sarebbe l’ennesima beffa per l’imprenditoria civitavecchiese, messa in ginocchio dall’indifferenza e dall’incapacità della giunta Cozzolino. Al contrario, nel caso in cui quanto riferitoci sarebbero soltanto rumors estivi, saremo pronti a porgere le nostre scuse. Si tratta, infatti, di un appalto cospicuo. Sappiamo bene – tuona Frascarelli – quanti ettari sono da bonificare, a quanto ammontano i lavori, e capiamo chiaramente che sarebbe di poco interesse per la società ex Italcementi bonificare: ecco perché la politica deve intervenire, subito, con un tavolo a difesa dei residenti, delle imprese locali e dei cittadini tutti, anche al fine di mantenere il cementificio e di procedere con la bonifica dell’area attraverso il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati alla questione (Ministeri, Regione, Comune, Autorità portuale e così via). È compito di un buon primo cittadino tutelare i propri cittadini (l’amianto presente nel sito non è certo presenza confortante a livello ambientale) e le imprese, fare in modo che siano lavoratori civitavecchiesi ad aggiudicarsi l’appalto chiaramente nel rispetto delle norme di gara. Ad oggi – sottolinea Frascarelli – abbiamo purtroppo notizie contrarie, testimonianti, semmai ce ne fosse bisogno, della distanza del primo cittadino dal tessuto edilizio locale. Sarebbe opportuno, inoltre, che l’impresa vincitrice assumesse i circa 25 ex dipendenti Italcementi, oggi riuniti in una Cooperativa, così come era stato sottoscritto nell’accordo 2009. È doveroso – dichiara l’azzurro – che la città venga informata su qualsiasi aspetto relativo alla questione, una informazione necessaria perché anche la politica si attivi vista l’importanza del sito».

Quella di Frascarelli è una battaglia iniziata durante la presidenza della Seconda circoscrizione. Con lui c’è Franco esperto, presidente del comitato Casermette. «Prima di iniziare qualsiasi intervento di smantellamento – spiega Esperto – sarebbe doveroso informare le 65 famiglie residenti alle Casermette, oltre a quelle di via Amba Aradam». Esperto chiede un incontro urgente al Sindaco.

Ma per Frascarelli ed Esperto «L’italcementi non va esclusa dalla città – dichiarano – Il sito produttivo, che un tempo dava lavoro a 400 persone, andrebbe delocalizzato in zona industriale per poi procedere, dopo la necessaria bonifica, ad una riqualificazione dell’intera area ad opera dell’amministrazione comunale. Una permuta, in definitiva, che consentirebbe di ripristinare un’attività produttiva in grado di occupare centinaia di persone e di ridare una identità degna ad un territorio centrale della città abbandonato ed indecoroso, oltre che pericoloso a livello ambientale. La presenza dell’amianto – concludono Frascarelli ed Esperto – non va dimenticata così come le morti degli operai per la silicosi». 

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Traiano: tanti dubbi sul palcoscenico

CIVITAVECCHIA – Circola ormai da un mese sui social network il video promozionale per la presentazione della prossima stagione teatrale al Traiano. L’appuntamento per i civitavecchiesi interessati è per giovedì 20 settembre alle 18. Ma questa volta, a differenza degli anni passati, a quanto pare verrà presentata soltanto la Grande Stagione, il cartellone principale del teatro. Per il Traiano Ridens, cartellone dedicato alla comicità, e per il Traiano d’autore invece bisognerà attendere.

Ma ci sono molte ombre e diversi dubbi proprio su questo aspetto. Solitamente ci si è sempre presentati sul palco, a settembre, con l’offerta completa del teatro. Come mai quest’anno si è deciso diversamente? Stando alle voci che circolano, la decisione sarebbe dell’Atcl che, con l’avvento dell’amministrazione a Cinque Stelle, ha praticamente preso in gestione il Traiano; operazione contestata a suo tempo, ad esempio, dall’ex sovrintendente Fabrizio Barbaranelli intervenuto anche per criticare, tre anni fa, l’abolizione del terzo turno, quello C. C’è chi lamenta anche il fatto che, dopo anni, il libretto del Traiano non sarà stampato in città, ma affidato a Roma. Rimane infine ancora aperta la questione relativa alle compagnie amatoriali: a fine giugno – con scadenza 10 luglio – era stato pubblicato un avviso per la realizzazione di un cartellone dedicato proprio alle realtà locali per la stagione 2018/2019. 

In attesa di sciogliere questi nodi, i riflettori del Traiano si accenderanno su nomi importanti del panorama artistico nazionale, da Michela Andreozzi a Lello Arena, passando per Vittoria Belvedere, Michele Placido ed Anna Bonaiuto, Carlo Buccirosso e Maria Nazionale, Maria Grazia Cucinotta, Isa Danieli, Giuliana De Sio, Lino Guanciale e Gabriella Pession. E ancora Alessandro Haber e Lucrezia Lante della Rovere, Giorgio Tirabassi, Anna Valle, Giuseppe Zeno ed Antonello Costa. 

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