Vandali alle colonie feline

SANTA MARINELLA – Hanno subito atti di vandalismo le strutture realizzate dall’associazione di riqualificazione urbana Arua, che ha ideato e messo in opera il progetto per cambiare look alle colonie feline della città. L’ideatrice e responsabile del progetto Stefania Nardangeli, vede così andare in fumo un lavoro di mesi, per dare alla colonia felina del rione Alibrandi una visibilità degna di tal nome. Gli autori del gesto, sicuramente residenti, sono per il momento ignoti, saranno le forze dell’ordine, che hanno ricevuto una denuncia in tal senso, a verificare i fatti. Quindici giorni fa, si era tenuta una riunione in Comune, per tentare di risolvere il problema creato dagli stessi abitanti del quartiere, intolleranti alla presenza di gatti della colonia della piazzetta, che avevano richiesto lo spostamento dei felini in un’altra zona. Alla presenza del sindaco Tidei, dei rappresentanti del Rione, dei responsabili della Asl, della delegata al randagismo Corogher e del presidente delle guardie zoofile, era stato stilato un accordo sottoscritto da tutti, che prevedeva lo spostamento della colonia, dall’area dove fino a quel momento era collocata ad un centinaio di metri di distanza, in una zona meno abitata. Neppure il tempo di assestare le strutture della colonia, che alcuni vandali dallo scarso senso civico, hanno distrutto le casette gettando i rifugi in legno oltre l’autostrada. Ovvia la rabbia dei rappresentanti delle associazioni animaliste e del delegato comunale. “Questa gente deve pagare per quello che ha fatto – commentano – e quindi vanno perseguiti per legge. Si è fatto un accordo condiviso da tutti, compresi i rappresentanti del quartiere Alibrandi ma, a quanto sembra, c’è ancora chi crede che gli spazi pubblici siano di loro proprietà e dunque possono permettersi di vandalizzare tutto. Chiediamo l’intervento delle forze dell’ordine e il controllo del territorio perché, in quel quartiere, qualche mese fa, sono stati trovati morti due gatti appartenenti a quella colonia felina».

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''Questo sport insegna i veri valori''

Nuovo puntata della rubrica “A tu x tu con il Crc”, l’appuntamento fisso che ogni settimana presenta un profilo diverso legato all’universo biancorosso. Quella in corso è una settimana calda, che porta al primo vero scontro diretto della stagione contro Romagna.
Per l’occasione abbiamo intervistato un’altra colonna civitavecchiese, Simone Montana Lampo, allenatore dell’Under 18 del Crc, ex giocatore della serie B e giocatore dell’Old Rugby Crc.
Simone, spesso i ragazzi si domandano perchè scegliere il rugby come sport, dove si fatica molto, si guadagna poco e si ha poca visibilità? Perchè lei lo hai scelto?
«L’ho scelto perché è uno sport che insegna tanti valori, ha più elementi di giocatori in squadra e aiuta i ragazzi a stare in gruppo.
Quindi si crea armonia fra giocatori, i ragazzi fanno amicizia all’interno ma anche al di fuori del campo».
Quest’anno lei è solo allenatore e non più giocatore di serie B. È soltanto l’età a stabilire quando smettere di giocare nella serie maggiore e divertirsi con passione nell’Old Rugby Crc o ci sono altri fattori?
«I fattori sono tanti, possono essere gli infortuni o i limiti di età, nel caso specifico i 42 anni. Io ho avuto pochissimi infortuni quindi ho tenuto fino alla fine.
Mi dedico agli Old ora, ma il divertimento e la passione ci sono lo stesso».
Secondo lei, come allenatore i ragazzi attuali del Crc sono giocatori che potranno salire alla serie maggiore?
«Secondo me tutti i giocatori del mini-rugby possono giocare e puntare a quel traguardo. Dipende dalla volontà e dai sacrifici che vogliono fare».
Cosa vuole che facciano i suoi giocatori durante l’allenamento e in partita e cosa invece non devono fare?
«Quello che devono fare è essere loro stessi, fare gruppo e chiedere consigli.
Non devono far mancare la voglia di sacrificarsi, senza questo aspetto non è possibile fare il nostro sport».
Quest’anno la serie B sta andando veramente forte. Cosa ne pensi e dove può arrivare secondo lei?
«Sono stati presi giocatori molto validi, la speranza è quella di raggiungere le posizioni alte della classifica, magari arrivare in serie A.
Io ho perso due finali per la massima serie, è un peccato non esserci arrivati però è stato bello provarci».
 

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''Nessuna richiesta dai disabili''

TARQUINIA – Sergio Borzacchi, presidente dell’ente di via Garibaldi tuona contro ‘‘Idea Sviluppo’’ in merito alla questione disabili e alla raccolta funghi al Pianoro della Civita. Il numero uno di Palazzo Vipereschi smentisce senza mezzi termini i consiglieri dissidenti con i quali ormai è scontro quasi all’ordine del giorno. «Da Idea Sviluppo solo falsità – scandisce Borzacchi – L’Università Agraria di Tarquinia non ha impedito l’accesso nelle proprie aree a nessuno, men che meno ai diversamente abili». 
«Ad oggi non è arrivata alcuna richiesta ufficiale di persone diversamente abili che hanno chiesto di accedere al Pianoro della Civita.- tuona il presidente –  Idea Sviluppo, come al solito, solleva polveroni privi di ogni fondamento. Noi siamo per l’abbattimento delle barriere architettoniche, lo abbiamo già dimostrato attivando l’ascensore nel nostro Ente, fermo da anni». 
«Capisco che può dar fastidio ai pochi membri rimasti di Idea Sviluppo, – aggiunge il presidente Borzacchi – vedere degli amministratori che si prodigano per svolgere bene il ruolo per il quale sono stati eletti, ma naufragare ogni giorno in brutte figure solo per avere visibilità dovrebbe far capire loro che è non è questo il modo di fare politica». 
Borzacchi chiarisce anche come: «Per l’accesso alle aree boschive e di caccia dell’Ente stiamo predisponendo un regolamento che possa garantire un accesso sicuro in grado di evitare la fuga del bestiame in libera stabulazione”. Ed infine. “Paternali, come l’ultima esternazione su alcuni amministratori, sono poco credibili e nulla hanno a che fare sulla gestione amministrativa. Noi sui giornali ci stiamo per far conoscere il nostro operato, voi solamente per essere costantemente smentiti». 

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Rotatoria sull'Aurelia, è di competenza di Ladispoli

LADISPOLI – Anche la rotatoria al confine tra Ladispoli e Cerveteri è di competenza del Comune di Ladispoli. A stabilirlo sarebbe proprio una convenzione stipulata tra Anas e i due comuni del litorale risalente al 2014 dove Anas e Cerveteri avrebbero di fatto delegato a Ladispoli, in accordo con l'amministrazione dell'ex sindaco Paliotta, la manutenzione delle due rotatorie che insistono sull'Aurelia. Viene dunque così ''scagionato'' da inottemperanza il Comune di Cerveteri chiamato in causa nei giorni scorsi da un consigliere di minoranza relativamente allo sfalcio dell'erba all'interno della rotatoria. Se è vero infatti che Anas in una mail notificata al consigliere comunale aveva espressamente detto che la manutenzione dell'opera spettava al Comune, è anche vero che il Comune in questione è proprio quello di Ladispoli e non quello del sindaco Pascucci. Sebbene dunque sia da apprezzare la buona volontà del delegato ladispolano, Gianfranco Fioravanti, che, dopo le varie proteste, anche social, di vari cittadini, a causa dell'erba troppo alta e che impediva la visibilità in rotatoria, ha deciso di mettersi a disposizione, andando in ''soccorso'' dei vicini di casa ripulendo l'intera rotatoria; ora bisognerebbe capire come mai, fino ad oggi, mentre la rotatoria all'ingresso di Ladispoli risulta ben curata, quella di Cerveteri sia stata invece abbandonata al suo destino fino all'arrivo del supereroe Fioravanti.

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San Liborio, sempre peggio

CIVITAVECCHIA – Sempre peggio a San Liborio tra degrado e perdite idriche. Nei giorni scorsi si è andato ad aggiungere un ulteriore disagio per i cittadini del popoloso quartiere periferico con via Nuova di San Liborio completamente al buio e non soltanto nel solito tratto, più volte segnalato, per diversi giorni.

Un problema che pare essere stato risolto al contrario della perdita tra via Nuova di San Liborio e l'incrocio con via Montanucci appare “inarrestabile”, per usare le parole del vice coordinatore locale di Forza Italia e rappresentante del’associazione Al servizio del cittadino. Siamo alla quinta riparazione, o forse più visto che ormai è difficile tenere il conto. L’acqua scorre indisturbata da parecchi giorni inondando anche via Montanucci e rendendo parecchio complicata la circolazione, visto che comunque l’asfalto si è andato deteriorando sempre di più. Per non parlare poi di chi utilizza i mezzi su due ruote. “Sindaco – tuona l’azzurro – prenda il suo scooter, indossi il suo fedele "tascapane" e si faccia un giro per il quartiere in serata visto che anche i residenti di San Liborio sono contribuenti del comune che amministra, dai quali pertanto riceve il compenso per la carica che ricopre da circa quattro anni e mezzo. E se proprio non avesse tempo o desiderio di farlo – aggiunge Frascarelli – si faccia raccontare dai suoi consiglieri che lì risiedono se San Liborio può essere considerato un quartiere vivibile”.

Una situazione più volte denunciata anche dai cittadini stessi negli ultimi anni, tanto che lo stesso assessore ai Lavori pubblici Alessandro Ceccarelli ha parlato dei piani di urbanizzazione di San Liborio, anche se parlato dei piani di urbanizzazione di San Liborio, anche se siamo ancora alla fase delle buone intenzioni, in attesa di progetti concreti. Ma a tornare sul tema è sempre Frascarelli a cui sembrerebbe riferirsi – in maniera neanche troppo velata – un post sui social dell’assessore Enzo D’Antò che parla ironicamente di “pseudo politici” che “per avere un pio’ di visibilità sono costretti ad andare in giro con un bicchierino di carta per raccogliere l’acqua di una perdita accusando l’amministrazione, pur sapendo che la competenza è di altri”. Uscita poco apprezzata dall’azzurro che tuona: “Sarebbe lodevole se la politica comunale di oggi, rappresentata dall'illustre assessore D'Antò, imparasse a fare nomi e cognomi. In questo post pieno di allusioni e illazioni diffamatorie per tutti gli amministratori che hanno governato Civitavecchia prima del 2014, il sottoscritto non citato esplicitamente viene descritto in maniera sarcastica da chi, carte alla mano, in 4 anni e mezzo di attività politica ha dato un notevole impulso al settore commerciale grazie ai suoi formidabili mercatini. Bene. Tutto ciò – continua duro il vice coordinatore locale FI – mentre chi scrive, nel frattempo, ha ascoltato la viva voce dei cittadini, raccogliendo terribili testimonianze contro l'amministrazione grillina, gravi ed assurde tanto da far accapponare la pelle. Quando non si hanno argomenti da trattare si ricorre all'insulto ed alle becere illazioni”.

Frascarelli ricorda come sia ancora in attesa del confronto pubblico più volte richiesto “Dica ai suoi colleghi di partito di scendere dal piedistallo e di confrontarsi con chi da 20 anni vive tra la gente realmente”.

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Tidei-Fantozzi: è scontro

S. MARINELLA – «Dopo i primi cento giorni di amministrazione, le favole del sindaco Tidei, presentate in campagna elettorale, vengono raccontate dalla cittadinanza». A dirlo è Ilaria Fantozzi responsabile del circolo cittadino di Fratelli D’Italia. «Tra ordinanze punitive – continua la Fantozzi – servizi di pubblica utilità maggiorati rispetto al commissariamento precedente, i cittadini santamarinellesi chiedono a gran voce interventi urgenti per le scuole e per i servizi di pubblica utilità. Questa giunta disorganizzata che non ha saputo strutturare un piano finanziario di rientro, non ha saputo snellire le incombenze dei cittadini e non sta regalando neanche quella sicurezza della quale i cittadini hanno bisogno, visti anche i recenti episodi di cronaca locale, deve mettersi una mano sulla coscienza e riconoscere i propri limiti. Neanche la messa in sicurezza degli stabili abbandonati è iniziata, con tutti i problemi che possiamo immaginare. Insomma la cittadinanza non vuole più ascoltare favole. La politica del dissesto, voluta dal sindaco, ha ulteriormente aggravato la già precaria situazione economica della nostra amata Perla, adesso, è ora di reagire». La risposta del sindaco arriva a breve giro di posta. «Dopo le recenti piogge – risponde Tidei – le opposizioni, si affacciano dal guscio con note stampa farneticanti, immolandosi come kamikaze su terreni dove bisognerebbe tacere. Il silenzio, d’altronde, è un’arte che non tutti sanno praticare. La giovane, forse inesperta Ilaria Fantozzi, dovrebbe prendere esempio dai precedenti amministratori, gli stessi che il suo movimento politico ha sostenuto, ai quali la città, con le recenti elezioni, ha dato il benservito. Alla stessa maniera in cui la Fantozzi ha fatto un bilancio dei primi cento giorni della mia Giunta, vorrei leggere, dalla stessa, un bel bilancio dei dieci anni dell’amministrazione Bacheca». «Tanto per rinfrescare la memoria – continua il sindaco – la strada del dissesto finanziario è stata tracciata dalla precedente amministrazione che già aveva fatto richiesta di quei fondi regionali dedicati ai Comuni in situazione di predissesto per poi ricevere la certificazione della commissaria. Alla mia amministrazione il compito di un atto obbligatorio per legge. Per quanto concerne l’aumento delle tariffe dei servizi alla persona, nonché delle aliquote comunali, ricordo che gli autori materiali sono stati Bacheca in primis e poi il Commissario Straordinario.  A noi, il merito e lo dico con orgoglio, di aver ridotto le tariffe per lo scuolabus e garantito quei servizi che altrimenti, sarebbero stati interrotti. Gli amministratori che Fdi e la Fantozzi hanno sostenuto, prendono il merito di aver chiuso tutti gli impianti sportivi, la piscina comunale e i plessi scolastici. Hanno il merito di non aver riscosso numerosi finanziamenti regionali nonché quello di dover invece restituire il finanziamento dedicato alla costruzione di un asilo nido che, ovviamente, non si è fatto. A loro il merito di aver lasciato un paese ridotto in pezzi, dove le attività commerciali chiudono, senza servizi, senza infrastrutture e con 30 milioni di debiti». «Non accetto – conclude Tidei – da movimenti politici queste fake news che hanno, come scopo, la sola visibilità perché prive di ogni buon senso. Se le opposizioni vogliono contribuire realmente, senza polemica, presentino proposte concrete e si mettano a disposizione di questa Giunta comunale anche nelle cose più piccole come la pulizia di una strada. Santa Marinella ha bisogno di risposte, di azioni concrete e non parole da parte di chi ha sostenuto gli autori di questo disastro e che se ne sta con le braccia conserte dietro ad una tastiera sempre pronto a criticare».

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Santa Marinella, Lungomare Marconi: prende il via domani l’isola pedonale

S. MARINELLA – Prenderà il via domani, e continuerà per tutte le domeniche fino al 31 marzo del 2019, il progetto relativo all’istituzione di un’isola pedonale a lungomare Marconi.

L’iniziativa è a carattere sperimentale e permetterà di effettuare eventi culturali, mercatini di artigianato e manifestazioni folkloristiche che possano far trascorrere qualche ora di relax ai turisti e ai residenti oltre che poter fare attività sportiva senza l’assillo delle auto. L’assessore alle attività produttive Emanuele Minghella, su impulso dei consiglieri comunali Patrizia Befani e Marina Ferullo, intende dare visibilità ad alcuni luoghi ed aree presenti all’interno del territorio cittadino a forte valenza simbolico turistica, al fine di valorizzare sia la vivibilità che la fruibilità da parte della cittadinanza.

“Tra le zone indubbiamente di maggiore bellezza ed attrattiva turistica – si legge nella delibera – c’è Lungomare Marconi, che corre parallelamente alle spiagge e alla battigia marina, considerata di primaria importanza e bellezza a livello locale e nazionale. Questo luogo, per la morfologia, il panorama e la salubrità dell’aria determinata dalla presenza del mare, pressoché durante l’intero anno, è percorso pedonalmente da molte persone, soprattutto dedite allo jogging. Considerato però che la strada risulta essere anche molto trafficata da veicoli, perché alternativa all’Aurelia, e che in quel tratto viaggia in un’unica corsia di marcia, questa situazione di promiscuità tra il traffico veicolare e la fruizione da parte di pedoni, si ritiene che Lungomare Marconi possa essere oggetto di una rivisitazione a carattere temporaneo e sperimentale per tutti i weekend tra il mese di ottobre ed il mese di marzo, mediante l’interdizione ai veicoli nella porzione compresa tra l’intersezione con la Aurelia e via Rizieri Grandi tra le 9 e le 17 dei fine settimana.

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Domani tutti a scuola

di TONI MORETTI

CERVETERI – Si trasforma in un batter d’occhio in polemica a sfondo politico, l’allarme lanciato sui social dal consigliere d’opposizione Anna Lisa Belardinelli riportato prontamente da alcuni quotidiani on line, circa il fatto che domani, il giorno canonico per l’inizio delle scuole, alcuni studenti di alcune classi della Montessori sarebbero dovuti rimanere a casa per la mancanza di aule non ancora pronte. Lo smentisce con una nota ufficiale l’assessore alla scuola Francesca Cennerilli che non esita a bacchettare la collega che ha diffuso un inutile allarmismo dal momento che: «Tre giorni fa – dice l’assessora – abbiamo partecipato a una riunione con le Insegnanti, la vicepreside e i genitori dei nuovi e dei vecchi iscritti presso il plesso Montessori, spiegando come avverrà il progetto di accoglienza nelle prime due settimane di settembre, inizio dell’anno scolastico, fino al 1 ottobre, momento in cui verranno consegnati i nuovi locali di via Consalvi in cui sarà collocato il plesso della scuola per l’infanzia del Giovanni Cena. Queste due settimane di accoglienza verranno svolte all’interno del plesso Montessori per tutti bambini di nuova o vecchia iscrizione alla scuola dell’infanzia del Giovanni Cena e si svolgeranno utilizzando l’intero plesso, comprendendo l’aula refettorio, gli spazi comuni e il giardino con attività ludico ricreative. L’orario scolastico si svolgerà con progetti specifici che vedranno attività svolte in tutti locali, utilizzati in rotazione delle classi dalle insegnanti e dai bambini. Abbiamo spiegato che la prima settimana, in cui era già previsto l’orario ridotto dalla scuola per le attività di accoglienza, i bambini usciranno tutti prima dell’ora del pranzo. Nella seconda settimana per i bambini che hanno il tempo pieno, stiamo lavorando con la scuola e con la ditta Sodexo  per riuscire a fornire comunque il pasto, evitando così di variare il programma già previsto dalla scuola ed evitando quindi di creare problemi gestionali alle famiglie che necessitano del tempo pieno per motivi lavorativi». 
E’ a questo punto che la Cennerilli rincara la dose concludendo: «Lo stupore di queste dichiarazioni, è quindi ancora maggiore perché si tratta di affermazioni pubbliche che creano allarmismo ingiustificato proprio perché vengono da una consigliera comunale, personaggio pubblico che dovrebbe comprendere le conseguenze di tali dichiarazioni. La consigliera forse avrebbe potuto confrontarsi prima con l’Amministrazione e gli uffici competenti o anche semplicemente consultare il sito della Scuola dove venivano riportate le informazioni corrette prima di creare allarmismi ma ha preferito cavalcare una possibile polemica, creando una ingiustificata confusione nei genitori e nelle famiglie. Pertanto  smentiamo ogni tentativo di procurare falsi allarmi e auguriamo a tutti bambini, le famiglie e il personale docente e non docente un buon inizio di anno scolastico. Ci teniamo che un momento così importante non venga in alcun modo turbato da polemiche strumentali di chi forse ha a cuore solamente la propria visibilità e non la serenità e la corretta informazione dei propri cittadini».

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