Vecchia: via Simmi, ecco Verdicchio

di MATTEO CECCACCI

Sembra di rivivere la stessa situazione che accadde esattamente il primo agosto scorso quando, dopo la rottura del crociato di bomber Cerroni avvenuta la sera del 24 luglio, il giorno dopo c’era già il sostituto, ovvero il pregiato centravanti Lorenzo Serafini. La stessa cosa è successa in settimana, ma con una sola differenza: nessuno infortunato, bensì una richiesta di svincolo. Trattasi del difensore classe 1992 Gianluca Simmi che per motivi lavorativi si è trovato costretto a chiedere lo svincolo, dopo aver stilato la firma del contratto l’11 luglio scorso insieme all’attaccante Alessio Moneti. La società del Civitavecchia Calcio 1920, seppur con animo dispiaciuto, ha dovuto obbligatoriamente andare incontro al calciatore concedendogli immediatamente lo svincolo, ma senza perdere tempo, perché poche ore dopo il club si è messo subito al lavoro per cercare un degno sostituto di Simmi. Così si è arrivati all’acquisto del ventunenne nativo di Maddaloni, città in provincia di Caserta Luigi ‘‘Gigi’’ Verdicchio: forte difensore centrale con esperienze importanti e significative, partendo dalle giovanili con Savio, Lazio e Latina, passando agli anni trascorsi con Poggibonsi e Chieti, arrivando all’ultima annata in serie D con l’AltoVicentino, società fallita lo scorso anno. Verdicchio ha già firmato con la società nerazzurra e ha anche esordito negli ultimi 15’ finali domenica scorsa alla Cavaccia durante il match con l’Atletico Vescovio, vinto 5-2.
«Sono molto felice – esordisce il giovane Gigi Verdicchio – di aver firmato per una società così importante come il Civitavecchia Calcio 1920: quando mi ha contattato il direttore sportivo mi ha convinto subito e non ci ho pensato due volte ad accettare. Il gruppo è buono, mi è parso di capire in queste prime sedute di allenamento che il roster è molto tecnico e possiamo fare grandi cose. Non nego – conclude il classe ‘97 – che ho molta voglia di riscatto e farò di tutto per farmi valere fino all’ultima partita».

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Miss Italia 2018 è Carlotta Maggiorana, terza Chiara Bordi la miss con la protesi

Ha vinto la 26enne di Cupra Marittima (Ascoli Piceno), occhi e capelli castani, romana d’adozione, sposata con Emiliano. Seconda la bionda, Fiorenza D’Antonio, 21 enne di Napoli

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Miss Italia, Chiara Bordi è terza

TARQUINIA – Tarquinia tifa la sua Miss. Chiara Bordi, la 18enne con la protesi, la sua sfida l’ha già vinta: far capire alla gente che “non bisogna aver paura di mostrarsi al mondo così come si è”. E lei, sia chiaro, è bellissima.

Stasera da Milano Chiara affronta la finale di Miss Italia, lo storico concorso di bellezza firmato da Patrizia Mirigliani che l’ha voluta in gara accogliendola con entusiasmo. 

Chiara di bellezza e coraggio ne ha da vendere: la sua protesi la sfoggia come un gioiello, perché a lei ció che brilla di più è il cuore. E non c’è frase o commento, di persona vera o presunta o  hacker, che possa scalfire il suo travolgente sorriso,  conquistato dopo tanto dolore.

Con  il numero 08 Chiara Bordi calcherà la passerella con la sua protesi ‘bionica’ per mostrare al mondo che la “diversità non è vincolante”.

Se qualcuno, non ancora definito – (sarà avviata un’indagine da parte della polizia postale dopo un post apparso su Facebook nel profilo di Mirella) – l’ha chiamata “storpia”, lei non si scoraggia ma mostra, ancora una volta, tutta la sua superiorità. “Della vittoria – risponde Chiara- non mi interessa niente, tantomeno di fare pena perché posso assicurare che la pena è l’ultima cosa ricercata e la prima odiata da me e da qualsiasi altro tipo di disabile. Sto facendo tutto questo per mostrare alle persone ottuse (appunto) che una ragazza senza un arto può gareggiare al pari di tutte, che la diversità non è vincolante, che la vita non si interrompe mai ed è sempre bella, anche quando sembra che ce l’abbia con te, che da un dramma si rinasce e si cresce più forti di prima, tutto sta nel saper reagire». 

E questo messaggio è arrivato forte e chiaro a molta gente; della sua Tarquinia, ma anche in generale del mondo – della moda e non – che continua ad accogliere Chiara a braccia aperte. 

Lo si evince dai tanti commenti sui social, come quello di Anna Rita che scrive:“Non vuole essere un endorsement, sarebbe troppo scontato. Ciò che dico in queste righe è la descrizione di un inno alla vita, un inno alla gioia, un inno al coraggio. Da quando ho conosciuto Chiara ho avuto modo di vedere e conoscere la forza del suo sorriso, un sorriso che ti attraversa. Un sorriso che può averlo solamente una persona che ha scritto nei suoi occhi il senso profondo di una anima piena di sentimenti. Lei bambina gigante nel cuore e nella testa. Lei non sarà mai la Miss scontata della “pace nel mondo”. Non può esserlo perché lei la pace l’ha trovata in tutto ciò che fa ogni giorno con la semplicità di una ragazza di 18 anni. Lei sta sfidando il mondo ed è chiaro che sta vincendo! Per questo lo dico già da ora che per me la mia Miss Italia sarà lei, Chiara Bordi! Comunque vada”. 

Dello stesso tenore le parole di Antonella: “La bellezza non è solo quella esteriore, ma Chiara Bordi è bellissima sia dentro che fuori, lei partecipa non per vincere, ma per dimostrare che la disabilità non è diversità e che con la forza di volontà può fare tutto quello che possono fare le altre ragazze”.

E quelle di Irene: “… Chiara, una gamba amputata a 12 anni per un incidente, con 15 interventi alle spalle, non ha mai visto limiti, non ha mai visto barriere, non ha mai sognato a percentuale, non ha mai creduto alle vie di mezzo, e allora o tutto o niente e il suo sogno di diventare Miss Italia con una gamba strafiga bionica ha preso il sopravvento e non si è fermata alle provinciali e non si è fermata alle regionali è arrivata alle finali …lei che di diverso rispetto ai normodotati ha solo una cosa la determinazione di chi, potendo accontentarsi di una vita su misura, ha scelto di correre senza limiti. Senza paracadute. Go #chiarabordi tu sei già la mia Miss Italia. Tu hai già vinto tutto”.

Ore 22,20: Chiara Bordi passa il turno, ed è tra le 15 finaliste del concorso in corso in diretta su La7.

Ore 23,07. Avanti ancora un altro turno: Chiara Bordi è tra le 10 finaliste.

Ore 23,55: Chiara Bordi è tra le cinque finaliste del concorso di Miss Italia 2018.

Ore 00,33. La 18enne passa il turno, ed è tra le tre ragazze più belle d’Italia.

Ore 01,00. Chiara Bordi è la terza bellezza d’Italia.

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Miss Italia, Chiara Bordi è tra le tre finaliste

TARQUINIA – Tarquinia tifa la sua Miss. Chiara Bordi, la 18enne con la protesi, la sua sfida l’ha già vinta: far capire alla gente che “non bisogna aver paura di mostrarsi al mondo così come si è”. E lei, sia chiaro, è bellissima.

Stasera da Milano Chiara affronta la finale di Miss Italia, lo storico concorso di bellezza firmato da Patrizia Mirigliani che l’ha voluta in gara accogliendola con entusiasmo. che andrà in onda su La7. 

Chiara di bellezza e coraggio ne ha da vendere: la sua protesi la sfoggia come un gioiello, perché a lei ció che brilla di più è il cuore. E non c’è frase o commento, di persona vera o presunta o  hacker, che possa scalfire il suo travolgente sorriso,  conquistato dopo tanto dolore.

Con  il numero 08 Chiara Bordi calcherà la passerella con la sua protesi ‘bionica’ per mostrare al mondo che la “diversità non è vincolante”.

Se qualcuno, non ancora definito – (sarà avviata un’indagine da parte della polizia postale dopo un post apparso su Facebook nel profilo di Mirella) – l’ha chiamata “storpia”, lei non si scoraggia ma mostra, ancora una volta, tutta la sua superiorità. “Della vittoria – risponde Chiara- non mi interessa niente, tantomeno di fare pena perché posso assicurare che la pena è l’ultima cosa ricercata e la prima odiata da me e da qualsiasi altro tipo di disabile. Sto facendo tutto questo per mostrare alle persone ottuse (appunto) che una ragazza senza un arto può gareggiare al pari di tutte, che la diversità non è vincolante, che la vita non si interrompe mai ed è sempre bella, anche quando sembra che ce l’abbia con te, che da un dramma si rinasce e si cresce più forti di prima, tutto sta nel saper reagire». 

E questo messaggio è arrivato forte e chiaro a molta gente; della sua Tarquinia, ma anche in generale del mondo – della moda e non – che continua ad accogliere Chiara a braccia aperte. 

Lo si evince dai tanti commenti sui social, come quello di Anna Rita che scrive:“Non vuole essere un endorsement, sarebbe troppo scontato. Ciò che dico in queste righe è la descrizione di un inno alla vita, un inno alla gioia, un inno al coraggio. Da quando ho conosciuto Chiara ho avuto modo di vedere e conoscere la forza del suo sorriso, un sorriso che ti attraversa. Un sorriso che può averlo solamente una persona che ha scritto nei suoi occhi il senso profondo di una anima piena di sentimenti. Lei bambina gigante nel cuore e nella testa. Lei non sarà mai la Miss scontata della “pace nel mondo”. Non può esserlo perché lei la pace l’ha trovata in tutto ciò che fa ogni giorno con la semplicità di una ragazza di 18 anni. Lei sta sfidando il mondo ed è chiaro che sta vincendo! Per questo lo dico già da ora che per me la mia Miss Italia sarà lei, Chiara Bordi! Comunque vada”. 

Dello stesso tenore le parole di Antonella: “La bellezza non è solo quella esteriore, ma Chiara Bordi è bellissima sia dentro che fuori, lei partecipa non per vincere, ma per dimostrare che la disabilità non è diversità e che con la forza di volontà può fare tutto quello che possono fare le altre ragazze”.

E quelle di Irene: “… Chiara, una gamba amputata a 12 anni per un incidente, con 15 interventi alle spalle, non ha mai visto limiti, non ha mai visto barriere, non ha mai sognato a percentuale, non ha mai creduto alle vie di mezzo, e allora o tutto o niente e il suo sogno di diventare Miss Italia con una gamba strafiga bionica ha preso il sopravvento e non si è fermata alle provinciali e non si è fermata alle regionali è arrivata alle finali …lei che di diverso rispetto ai normodotati ha solo una cosa la determinazione di chi, potendo accontentarsi di una vita su misura, ha scelto di correre senza limiti. Senza paracadute. Go #chiarabordi tu sei già la mia Miss Italia. Tu hai già vinto tutto”.

Ore 22,20: Chiara Bordi passa il turno, ed è tra le 15 finaliste del concorso in corso in diretta su La7.

Ore 23,07. Avanti ancora un altro turno: Chiara Bordi è tra le 10 finaliste.

Ore 23,55: Chiara Bordi è tra le cinque finaliste del concorso di Miss Italia 2018.

Ore 00,33. La 18enne passa il turno, ed è tra le tre più belle d’Italia.

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Miss Italia, Chiara Bordi è tra le cinque finaliste

TARQUINIA – Tarquinia tifa la sua Miss. Chiara Bordi, la 18enne con la protesi, la sua sfida l’ha già vinta: far capire alla gente che “non bisogna aver paura di mostrarsi al mondo così come si è”. E lei, sia chiaro, è bellissima.

Stasera da Milano Chiara affronterà la finale di Miss Italia, lo storico concorso di bellezza firmato da Patrizia Mirigliani che l’ha voluta in gara accogliendola con entusiasmo, che andrà in onda su La7. 

Chiara di bellezza e coraggio ne ha da vendere: la sua protesi la sfoggia come un gioiello, perché a lei ció che brilla di più è il cuore. E non c’è frase o commento, di persona vera o presunta o  hacker, che possa scalfire il suo travolgente sorriso,  conquistato dopo tanto dolore.

Con  il numero 08 Chiara Bordi calcherà la passerella con la sua protesi ‘bionica’ per mostrare al mondo che la “diversità non è vincolante”.

Se qualcuno, non ancora definito – (sarà avviata un’indagine da parte della polizia postale dopo un post apparso su Facebook nel profilo di Mirella) – l’ha chiamata “storpia”, lei non si scoraggia ma mostra, ancora una volta, tutta la sua superiorità. “Della vittoria – risponde Chiara- non mi interessa niente, tantomeno di fare pena perché posso assicurare che la pena è l’ultima cosa ricercata e la prima odiata da me e da qualsiasi altro tipo di disabile. Sto facendo tutto questo per mostrare alle persone ottuse (appunto) che una ragazza senza un arto può gareggiare al pari di tutte, che la diversità non è vincolante, che la vita non si interrompe mai ed è sempre bella, anche quando sembra che ce l’abbia con te, che da un dramma si rinasce e si cresce più forti di prima, tutto sta nel saper reagire». 

E questo messaggio è arrivato forte e chiaro a molta gente; della sua Tarquinia, ma anche in generale del mondo – della moda e non – che continua ad accogliere Chiara a braccia aperte. 

Lo si evince dai tanti commenti sui social, come quello di Anna Rita che scrive:“Non vuole essere un endorsement, sarebbe troppo scontato. Ciò che dico in queste righe è la descrizione di un inno alla vita, un inno alla gioia, un inno al coraggio. Da quando ho conosciuto Chiara ho avuto modo di vedere e conoscere la forza del suo sorriso, un sorriso che ti attraversa. Un sorriso che può averlo solamente una persona che ha scritto nei suoi occhi il senso profondo di una anima piena di sentimenti. Lei bambina gigante nel cuore e nella testa. Lei non sarà mai la Miss scontata della “pace nel mondo”. Non può esserlo perché lei la pace l’ha trovata in tutto ciò che fa ogni giorno con la semplicità di una ragazza di 18 anni. Lei sta sfidando il mondo ed è chiaro che sta vincendo! Per questo lo dico già da ora che per me la mia Miss Italia sarà lei, Chiara Bordi! Comunque vada”. 

Dello stesso tenore le parole di Antonella: “La bellezza non è solo quella esteriore, ma Chiara Bordi è bellissima sia dentro che fuori, lei partecipa non per vincere, ma per dimostrare che la disabilità non è diversità e che con la forza di volontà può fare tutto quello che possono fare le altre ragazze”.

E quelle di Irene: “… Chiara, una gamba amputata a 12 anni per un incidente, con 15 interventi alle spalle, non ha mai visto limiti, non ha mai visto barriere, non ha mai sognato a percentuale, non ha mai creduto alle vie di mezzo, e allora o tutto o niente e il suo sogno di diventare Miss Italia con una gamba strafiga bionica ha preso il sopravvento e non si è fermata alle provinciali e non si è fermata alle regionali è arrivata alle finali …lei che di diverso rispetto ai normodotati ha solo una cosa la determinazione di chi, potendo accontentarsi di una vita su misura, ha scelto di correre senza limiti. Senza paracadute. Go #chiarabordi tu sei già la mia Miss Italia. Tu hai già vinto tutto”.

Ore 22,20: Chiara Bordi passa il turno, ed è tra le 15 finaliste del concorso in corso in diretta su La7.

Ore 23,07. Avanti ancora un altro turno: Chiara Bordi è tra le 10 finaliste.

Ore 23,55: Chiara Bordi è tra le cinque finaliste del concorso di Miss Italia 2018.

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Il sogno di Mattia, piccola stella del golf: «Sarò come Tiger»

Piacenza, ha appena vinto ai Mondiali per bambini. Il papà: «Colpito da una gara in tv». Il campioncino ha 7 anni e ha appena conquistato 31 tornei consecutivamente

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Chiara Bordi, Tarquinia tifa la sua Miss

TARQUINIA – Tarquinia tifa la sua Miss. Chiara Bordi, la 18enne con la protesi, la sua sfida l’ha già vinta: far capire alla gente che “non bisogna aver paura di mostrarsi al mondo così come si è”. E lei, sia chiaro, è bellissima.

Stasera da Milano Chiara affronterà la finale di Miss Italia, lo storico concorso di bellezza firmato da Patrizia Mirigliani che l’ha voluta in gara accogliendola con entusiasmo, che andrà in onda su La7. 

Chiara di bellezza e coraggio ne ha da vendere: la sua protesi la sfoggia come un gioiello, perché a lei ció che brilla di più è il cuore. E non c’è frase o commento, di persona vera o presunta o  hacker, che possa scalfire il suo travolgente sorriso,  conquistato dopo tanto dolore.

Con  il numero 08 Chiara Bordi calcherà la passerella con la sua protesi ‘bionica’ per mostrare al mondo che la “diversità non è vincolante”.

Se qualcuno, non ancora definito – (sarà avviata un’indagine da parte della polizia postale dopo un post apparso su Facebook nel profilo di Mirella) – l’ha chiamata “storpia”, lei non si scoraggia ma mostra, ancora una volta, tutta la sua superiorità. “Della vittoria – risponde Chiara- non mi interessa niente, tantomeno di fare pena perché posso assicurare che la pena è l’ultima cosa ricercata e la prima odiata da me e da qualsiasi altro tipo di disabile. Sto facendo tutto questo per mostrare alle persone ottuse (appunto) che una ragazza senza un arto può gareggiare al pari di tutte, che la diversità non è vincolante, che la vita non si interrompe mai ed è sempre bella, anche quando sembra che ce l’abbia con te, che da un dramma si rinasce e si cresce più forti di prima, tutto sta nel saper reagire». 

E questo messaggio è arrivato forte e chiaro a molta gente; della sua Tarquinia, ma anche in generale del mondo – della moda e non – che continua ad accogliere Chiara a braccia aperte. 

Lo si evince dai tanti commenti sui social, come quello di Anna Rita che scrive:“Non vuole essere un endorsement, sarebbe troppo scontato. Ciò che dico in queste righe è la descrizione di un inno alla vita, un inno alla gioia, un inno al coraggio. Da quando ho conosciuto Chiara ho avuto modo di vedere e conoscere la forza del suo sorriso, un sorriso che ti attraversa. Un sorriso che può averlo solamente una persona che ha scritto nei suoi occhi il senso profondo di una anima piena di sentimenti. Lei bambina gigante nel cuore e nella testa. Lei non sarà mai la Miss scontata della “pace nel mondo”. Non può esserlo perché lei la pace l’ha trovata in tutto ciò che fa ogni giorno con la semplicità di una ragazza di 18 anni. Lei sta sfidando il mondo ed è chiaro che sta vincendo! Per questo lo dico già da ora che per me la mia Miss Italia sarà lei, Chiara Bordi! Comunque vada”. 

Dello stesso tenore le parole di Antonella: “La bellezza non è solo quella esteriore, ma Chiara Bordi è bellissima sia dentro che fuori, lei partecipa non per vincere, ma per dimostrare che la disabilità non è diversità e che con la forza di volontà può fare tutto quello che possono fare le altre ragazze”.

E quelle di Irene: “… Chiara, una gamba amputata a 12 anni per un incidente, con 15 interventi alle spalle, non ha mai visto limiti, non ha mai visto barriere, non ha mai sognato a percentuale, non ha mai creduto alle vie di mezzo, e allora o tutto o niente e il suo sogno di diventare Miss Italia con una gamba strafiga bionica ha preso il sopravvento e non si è fermata alle provinciali e non si è fermata alle regionali è arrivata alle finali …lei che di diverso rispetto ai normodotati ha solo una cosa la determinazione di chi, potendo accontentarsi di una vita su misura, ha scelto di correre senza limiti. Senza paracadute. Go #chiarabordi tu sei già la mia Miss Italia. Tu hai già vinto tutto”.

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Lavoratori Guerrucci in sciopero davanti Tvn

CIVITAVECCHIA – Parte la protesta di operai e sindacati della ditta Guerrucci con un primo sciopero di due ore. Operai e sindacati si sono radunati questa mattina davanti ai cancelli della centrale Enel di Torrevaldaliga Nord prima del turno delle 9. La motivazione è la decisione dei vertici della ditta di non pagare i buoni pasto ai dipendenti. Una protesta annunciata già nei giorni scorsi. Un taglio sulla busta paga che desta preoccupazione. Il segretario generale della Fiom Cgil Civitavecchia – Roma nord e Viterbo ha dichiarato ai microfoni di Trc: «L’azienda ha preannunciato azioni ancora più dure, che saranno prese senza passare dai sindacati. Alla ditta Guerrucci lavorano 140 persone – ha spiegato – noi ci stiamo impegnando per fare un tavolo unico, senza separare operai da impiegati, per tutelare tutti».

La problematica deriva dal nuovo appalto per le pulizie industriali vinto dalla ditta Guerrucci e dalla Sae (società di Lecce). Il responsabile dell’Usb Lavoro privato Civitavecchia ha dichiarato che:  «L’azienda dice che gli introiti sono diminuiti ma il lavoro c’è. Il problema è che Enel spende meno e, a cascata, le imprese a loro volta pagano di meno. Chi ci rimette è l’operaio – ha ricordato – che, come nel caso della ditta Guerrucci e dell’appalto alla centrale di Torrevaldaliga Nord, lavora anche di più rispetto a prima, ma guadagna di meno». Casafini ha spiegato che la vicenda ha suscitato l’interesse di Palazzo del Pincio e che nei giorni scorsi c’è stato un incontro con amministrazione e azienda. Per i sindacati però è importante che al tavolo siedano anche i rappresentanti Enel, che presto saranno convocati dal Comune. Per Bonomi è fondamentale che venga affrontato il problema degli appalti alla centrale di Tvn, «oggi parliamo della ditta Guerrucci, ma un domani potrebbe toccare ad un’altra impresa e questo non è più tollerabile. È impensabile che una centrale che invecchia e, quindi, ha bisogno di più manutenzione, registri – conclude duro – una diminuzione degli investimenti per i lavori».

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La Vecchia esce indenne da Pietralata

di MATTEO CECCACCI

Pari e patta al Nicolino Usai di Pietralata. Il Civitavecchia Calcio 1920 di patron Iacomelli esce indanne dal quartiere romano, impattando 1-1 col Casal Barriera del tecnico Giulio Pandolfi. Un segno ics che permette ai nerazzurri di ritornare a quota uno in classifica, dopo la penalizzazione emanata venerdì scorso dal tribunale federale a causa della vertenza Staffa, attualmente risolta. Il match ha visto grande equilibrio fin dai primi minuti, ma a proporsi con determinazione sono i nerazzurri con Manuel Vittorini che al quarto d’ora di gioco prova il tiro che viene fermato sulla linea. Successivamente è l’ex Montalto classe ‘97 Gianluca Nuti che a tu per tu con il portiere centra il palo. Trascorrono appena 2’ e il Casal Barriera trova il vantaggio con Gullotto, complice la fatale deviazione che inganna Tomarelli. Nella ripresa la Vecchia entra carica e vuole rifarsi a tutti i costi del risultato beffardo e lo fa all’11’ in contropiede con il solito Manuel Vittorini che salta il portiere e deposita il pallone in rete per il definitivo 1-1. Una gara, dunque, che ha visto un Civitavecchia Calcio troppo sprecone sotto porta e un Casal Barriera bravo ad approfittare degli sbagli tirrenici.
«Sono contento – spiega il tecnico Andrea Rocchetti al termine della partita – della prestazione dei miei ragazzi e del gioco espresso. Purtroppo siamo stati poco cattivi davanti porta e questa sarà una cosa che dovremo migliorare subito».
Un risultato comunque importante, anche se il rammarico per non aver vinto c’è: i tifosi vogliono la prima vittoria e i rispettivi tre punti. Domenica i tirrenici attenderanno in città l’Atletico Vescovio, reduce da due sconfitte consecutive, ma intanto c’è una bruttissima gatta da pelare, ovvero la questione stadio. Il Fattori ieri è stato dichiarato inagibile dal Comune, dopo il sopralluogo di giovedì e i nerazzurri, quindi, si trovano senza impianto sportivo. Sorge, allora, spontaneo un quesito: si ritornerà alla Cavaccia di Allumiere o si emigrerà da altre parti?.

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Dimissioni Mencarini, il Pd: ''Dietro la faccia di un uomo nuovo si celavano vecchi falchi e giovani arrembanti''

TARQUINIA – ''“Mi dimetto per ragioni politiche“ . Le dichiarazioni del Sindaco Mencarini non lasciano spazio al dubbio. Lo dicevamo dal giorno dell’insediamento di questa nuova amministrazione. Dietro la faccia di un uomo nuovo che tanto aveva fatto sperare la città in un cambiamento, si celavano vecchi falchi e giovani arrembanti che , dopo anni e anni di disfatte, avevano trovato il modo di arrivare all’agognato  potere. “Sono stato ostaggio dalle volubili volontà di gruppi di consiglieri che avevano il solo scopo di condizionare la mia figura e quella di alcuni  miei collaboratori.” Basterebbero queste parole sempre del sindaco per far capire ai nostri cittadini chi si celava dietro i cosiddetti giovani dalla faccia pulita. Non ne hanno azzeccata una, approfittando dello stato di salute del sindaco , a cui facciamo gli auguri di una  pronta e rapida guarigione".

A poche ore dall'ufficializzazione da parte di Pietro Mencarini delle sue dimissioni da sindaco di Tarquinia, prende la parola il segreterio del Pd Armando Palmini.

"Alla fine non ce l’ha fatta più e ha salutato tutti, sfinito e amareggiato .- commenta Palmini –  Dal saluto romano finito su tutte le pagine nazionali ,ai frequenti bivacchi nelle sale comunali, ai continui litigi per accaparrarsi risorse economiche per i propri assessorati, alle bambinesche rincorse alla fascia tricolore per inutili comparsate, anche per eventi di poco conto. Sulla questione San Giorgio vogliamo stendere un velo pietoso. Se gli incontri segreti tra Catini e Moscherini nascondano prospettive di inciucio, soprattutto in questo ultimo periodo durante il quale Moscherini si era sostuito alla stessa maggioranza,  questo non lo sappiamo, ma anche questo modo di pensare al domani dietro le spalle,non ha fatto certo piacere al sindaco Mencarini.  Queste lotte intestine, vedi gli scontri pubblici in consiglio comunale tra il gruppo di Rinnova Forza Italia e il gruppo di Serafini , con ricatti  e minacce di sfiducia, vedi il tentato golpe nei confronti del Presidente Bergonzini,  hanno portato alle dimissioni, che alla luce di questi fatti ,erano ormai non più procastinabili".

"Capitoli di bilancio con cifre a doppi zero ,per inebriare la città di sagre e eventi e capitoli vuoti, – prosegue il segretario del Pd –  vedi manutenzione  ,scuola ,sport ,lavori pubblici che hanno lasciato la città in uno stato comatoso. Diceva Mahatma Gandhi “ l’uomo si distrugge col piacere senza coscienza, con la ricchezza senza lavoro, con la conoscenza senza carattere, con gli affari senza morale, con la scienza senza umanità, con la fede senza sacrifici, ma soprattutto con la politica senza principi''. Ecco forse l’unico vero errore del ex sindaco Mencarini, quello di aver voluto vincere per forza, senza vedere attentamente chi stava facendo salire sul carro. Alla fine hanno vinto loro,  lasciando questa città dopo solo un anno, senza guida, senza una amministrazione e soprattutto mortificando tutti quei cittadini che si erano illusi che quattro giovani inesperti e qualche volpone, gli  potesserro dare il nuovo eden" .

"Con questa sconfitta – conclude Palmini –  viene rivalutata se ce ne fosse stato bisogno, la precedente amministrazione, tanto vituperata e immeritatamente giudicata, che avrà commesso degli errori sicuramente, ma che ha sempre anteposto l’interesse generale agli interessi dei singoli, quegli stessi interessi che come dichiarato nella lettera di dimissioni avrebbe voluto perseguire Mancarini, ma che l’avidità , l’arroganza e la litigiosità di molti dei suoi consiglieri gli hanno impedito di raggiungere".  

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