Progetto Sprar: la Lega incalza il Pincio

CIVITAVECCHIA – "Mentre a livello nazionale il ministro Salvini e il ministro Toninelli ingaggiano un serrato braccio di ferro con l’Unione Europea per una distribuzione equa dei migranti tra gli stati membri, l’amministrazione pentastellata di Civitavecchia incentiva, con un bando di gara da 3 milioni di euro, l’arrivo di quei migranti che il governo Lega-5 Stelle vorrebbe lontano dai confini nazionali". La Lega cittadini incalza il Pincio su quello che definisce un progetto "scellerato", invitando l'amministrazione comunale ad esporsi, dicendo cosa ne pensa del contratto di governo tra Lega e Cinque Stelle. 

"In caso positivo, ci aspettiamo una forte presa di posizione contro lo Sprar e sulle politiche migratorie che stanno già causando problemi a Civitavecchia – hanno spiegato dalla Lega – devono chiarezza e trasparenza a tutti i cittadini che stanno amministrando da oltre quattro anni dato che il prossimo anno si troveranno nelle urne a dover votare contemporaneamente, per il rinnovo dell’amministrazione comunale e per quello del parlamento europeo. Quindi per i candidati locali e quelli nazionali che normalmente dovrebbero avere la stessa linea politica. Tanto più se sono vere le voci di queste ore che vedrebbero il sindaco uscente Cozzolino intenzionato a candidarsi alle europee. Attendiamo fiduciosi (insieme a civitavecchiesi) una pronta ed esaustiva risposta. A tutto ciò vorremmo sapere come sia possibile nascondere alla città il progetto Sprar, negatoci dopo un accesso agli atti previsto per legge e vorremmo sapere come questa Amministrazione agli sgoccioli, abbia in mente di gestire la permanenza di 200 disperati, alcuni potenzialmente pericolosi come le cronache ci insegnano – hanno concluso . sotto il punto di vista della sicurezza, visti tutti gli organici delle forze dell’ordine e della polizia locale ridotti all’osso".

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Bis Tabarini, ma il Pian Due Torri risponde

Seconda uscita per la compagine diretta da Caputo, di fronte il Pian due Torri di Ranaldi. Se si cercavano progressi sul piano del gioco si sono visti, visto il poco tempo dall’avvio della preparazione, da non tenere conto dei carichi muscolari e sedute tattiche a cui sono stati sottoposti i giocatori delle due società. Comunque, nel complesso, un buon primo tempo da parte delle due squadre, tonico e a tratti fisico, per calare vistosamente nella ripresa. Tutti a referto alla fine dei novanta minuti e questo fa ben sperare per il ritmo partita. Assenti all’avvio, per i postumi dei carichi muscolari di questi giorni, Ruggiero, Nunziata e Serpieri. Tra i pali si sistema Di Rauso, di fronte a lui Funari e Gimmelli, con ai lati Treccarichi e Gallo. Il duo di centrocampo è composto da Bevilacqua e Esposito, Tabarini falso nueve e, ad agire sul piano offensivo, Delogu, Ndao e Cazzulani. Risponde Ranaldi con Salsano tra i pali, sulla linea difensiva Tiberi, Paris L, Amoroso e Grossi. A cercare la via del gol Orsini, con Mastropietro, Buscia, Celeroni e Solazzo a supporto. Gara vivace già dalle prime battute, maschio il gioco del Pian Due Torri, che contrasta bene i portuali a centrocampo.
L’unica occasione degli ospiti capita sui pedi di Solazzo, esterno della rete, poi la Cpc2005 prende le misure sul rettangolo vere e con Ndao, Gallo e Tabarini prende anche il possesso della metà campo avversaria, lasciandogli di fatto solo il contropiede. La CPC2005 preme, crea poco se non superiorità numerica, e il Pian Due Torri alla prima occasione passa in vantaggio. Presunto fallo di Funari nel cuore dell’area e l’arbitro concede il penalty: se ne incarica Celeroni che spiazza Di Rauso. La Cpc2005 non ci sta e riagguanta subito il pari, cross di Gallo, la difesa romana cilecca, e Tabarini insacca alle spalle di Salsano. Uno a uno al venticinquesimo.
Il risultato di parità dura ben poco, il Pian Due Torri mostra lo spirito battagliero che, forse, la accompagnerà per l’intera stagione e alla mezz’ora segna ancora. Azione corale con la sfera che arriva a Orsini, lesto, sul filo del fuorigioco, a siglare il due a uno.
Quando si pensa ad andare negli spogliatoi a racimolare idee ed energie Tabarini, dopo una progressione di cinquanta metri, insacca con un fendente da fuori area la sfera che vale il due a due. Ripresa con la compagine portuale rivoluzionata nell’undici.
Gloria per Di Rauso, China e Di Gennaro al posto di Bevilacqua e Esposito, Feuli e Cherchi per Treccarichi e Cazzulani, mentre Memmoli e Metta per Ndao e Delogu, Davanti Spanò per Tabarini. Anche Ranaldi rivoluziona il Pian dei Torri, completamente cambiato l’undici iniziale. La partita scivola via senza sussulti, la CPC2005 è padrona del campo, seppur non crei occasioni degne di nota, e il Pian due Torri agisce di rimessa. Le emozioni sono ben poche, l’unica cosa da annotare è l’esordio tra i pali di Di Marco in prima squadra, subentrato sul terreno di gioco al posto di Gloria a metà tempo. Memmoli tenta la via del gol per due volte, nulla di fatto per gli annali.È però Allegri sul finire a scaldare i guantoni a Di Marco, con la gara che si conclude poco dopo sul due a due. Domenica arriva il Morandi al Tamagnini.

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Il libro: Del Greco e Lugli parlano del  ‘‘Canaro’’

SANTA MARINELLA – Termina questa sera a piazza Trieste, la serie di incontri con alcuni autori e i loro libri, che parleranno di storie vere. Si è iniziato venerdì con Alessandro Bisozzi che ha raccontato la vita e le gesta di Kid Dynamite, al secolo Aldo Spoldi, noto pugile degli anni ‘30 e ’40, famoso per la potenza dei suoi pugni. Ieri è stata la volta del giornalista e scrittore Mauro Valentini, autore di un libro incentrato sulla storia di Marta Russo e sul mistero che ancora circonda il suo omicidio alla Sapienza. Stasera, saranno ospiti della manifestazione, Massimo Lugli e Antonio Del Greco, per raccontare le vicende che hanno portato all’arresto del “Canaro” uno dei membri della banda della Magliana, effettuato proprio da Antonio Del Greco nel 1988. L’evento, ha ottenuto il patrocinio del Comune di Santa Marinella e le serate sono state presentate dalla neo eletta consigliera comunale Maura Chegia, dallo scrittore Paolo Tagliaferri e da Marco Salomone, presidente dell’associazione culturale Books Faces.

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Icpl, Attig (Ugl): ''Fm Logistic ignorata. Cozzolino chieda la sospensione della gara''

CIVITAVECCHIA – «L’Ugl è fortemente preoccupata per quanto sta accadendo intorno alla vicenda Icpl». Lo dichiara il responsabile confederale Ugl Civitavecchia, sede Utl di Roma, Fabiana Attig. Che spiega come il sindacato abbia seguito l’intera vicenda, a partire dalla manifestazione di interesse presentata dalla Fm Logistic a febbraio. Attig punta il dito: «L’attuale azienda, che ha gestito negli ultimi anni la struttura, ha totalmente mancato l’obiettivo di adeguamento alle esigenze del mercato, tra l’altro facendone un uso improprio che ne ha compromesso di fatto l’appetibilità di mercato e dove il Comune, titolare della concessione, si è ben guardato dall’intervenire in autotutela. Ha acconsentito – prosegue Attig – che un impianto deputato alla Logistica, dotato di oltre 35mila metri quadri di magazzini, venisse utilizzato principalmente per stoccare automobili, attraverso la stipula di contratti sottoscritti dalla Icpl Srl in liquidazione in regime di proroga. Attività questa che rende diseconomiche le operazioni di carico-scarico, e operando senza le certificazioni e il rispetto delle norme di sicurezza previste di legge per le persone e per le merci. È stato occupato il 60% della capienza dei magazzini da merce a lenta rotazione senza un regolare contratto di servizio in grado di portare utili alla struttura. Questi alcuni motivi e non tutti per cui la Fm forse non parteciperà all’asta non avendo riscontrato alcuna volontà negoziale sulla concessione da parte del sindaco Cozzolino”.

Una concessione che oltretutto, secondo Attig “allo stato attuale risulta poco chiara nelle condizioni, in quanto non permette una corretta valutazione rischi – opportunità per un eventuale concessionario. Il canone poi, risulta fuori mercato, a scapito sia della struttura stessa ma anche – sottolinea – del diretto beneficiario, il Comune, perdendo sistematicamente rilevanti importi utili nel tempo ai necessari adeguamenti di sito”.

Si tratta di valutazioni che il Comune “ha rifiutato – tuona Attig – di considerare pur sapendole necessarie per l’unico vero investitore affacciatosi sul panorama civitavecchiese. La Fm Logistic, le cui credenziali non sono certo da porre a paragone con gli attuali gestori o pseudo tali che operano e agiscono pensando di risorgere dalla proprie ceneri come “La Fenice”. La strada che abbiamo rappresentato in tutti questi mesi era per invertire la tendenza e cogliere le vere opportunità di mercato, cercando di affidare la struttura ad operatori validi e verificati, di nota competenza e non improvvisati o governati da interessi particolari, da conflitti di interessi. Sicuramente non collegati con chi di mestiere fa altro dal logistico. Pensare come qualcuno già va dicendo – prosegue la sindacalista – convinto forse del garantito successo, che per salvaguardare i livelli occupazionali basta creare una Cooperativa ad hoc. Sbaglia di grosso, l’Ugl di certo non è tra coloro che ovvierà a questo sciagurato progetto che porterà solo che altra disoccupazione e nessuno sviluppo. Quello che più ci rammarica è il comportamento negligente e ostativo del Sindaco che avrebbe potuto e dovuto creare le condizioni perché tali operatori, non certo piovuti dal celo, potessero valutare positivamente di investire nel nostro territorio per rendere pienamente operativa la struttura. Lunedi 23 scade la gara Cozzolino è ancora in tempo per porre rimedio chieda al Giudice fallimentare un sospensione di 15 giorni utili a definire un atto di indirizzo di modifiche all’attuale concessione e utili soprattutto ad emettere una ordinanza di sgombero del sito da tutto il materiale stoccato non pertinente e dichiarare la nullità dei contratti stipulati da Icpl in regime di proroga. Soltanto liberando il sito della piattaforma logistica – conclude dura Attig – da ogni incombenza fugherà ogni dubbio sul suo neutrale operato. Se ciò non accadrà lunedì 23 assisteremo tutti al settimo déjà-vu: la Fenice che tenta di risorge dalla proprie ceneri”.

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Scarico del carbone, il centrodestra scende in campo

CIVITAVECCHIA – "Siamo dalla parte dei lavoratori e di chi fa impresa vera. Se a qualcuno non sta bene, basta che lo dica. Pubblicamente". Il centrodestra unito entra nel dibattito scaturito dalla vertenza per lo scarico del carbone a Tvn. Forza Italia, Fratelli d'Italia, La Svolta, Forza Civitavecchia  e le liste civiche del centrodestra esprimono solidarietà ai lavoratori, "vere vittime della vertenza Enel esplosa in queste ore in città. Vedere vacillare una stabilità lavorativa, seppur garantita dal patto sociale stabilito dalla stessa azienda elettrica, di questi tempi è quanto di più nefasto possa accadere all’interno di una famiglia. C’è da dire però – hanno aggiunto – che la levata di scudi da parte di certe sigle sindacali ha più il sapore della difesa datoriale che di quella occupazionale. È chiaro che oggi le norme sulla distorta liberalizzazione del mercato, tanto care alla sinistra, debbano essere applicate su tutti, ma a partire da certi manager che contavano di operare in un regime di monopolio, facendosi scudo di lavoratori assunti con contratti “atipici”: che tradotto in termini brutali nient’altro è diventato che consenso in cambio di posti di lavoro. Davanti all’evidenza dei fatti non possiamo tradire i nostri valori liberali e abbandonare quanti lavorano all’interno di questo sistema malato, per noi, fin dall’inizio".

Secondo il centrodestra non ci possono essere più "monopoli né tanto meno posizioni di rendita da difendere. Le aziende che fino ad ora hanno lavorato in Italia in regime di monopolio, devono iniziare a fare i conti con la competitività e la professionalità del mercato moderno. Questa è l’unica garanzia – hanno aggiunto – per la crescita e di conseguenza per i loro lavoratori: vietato perciò strumentalizzarli con il terrorismo psicologico, senza dire loro la verità del perché siamo arrivati a questo punto, che il mercato non può essere condizionato per interessi personali e politici. Invece, salvaguardarli davvero. D’altronde stiamo parlando di una  una società che da anni gestisce la movimentazione del carbone di Tvn: senza aver fatto alcuna gara, solo tra il 2011 e il 2016 con Enel ha contato commesse per quasi 40 milioni di euro. A preoccuparsi, ora, siano perciò i vertici aziendali: sarà dura, per loro mantenere il privilegio quasi scontato sul terreno dei consensi, tema tanto caro ad un certa politica di sinistra. Torniamo a dirlo: noi del centrodestra restiamo e resteremo invece vicino ai lavoratori, vere vittime della situazione proprio alla luce di quanto abbiamo detto. Strumentalizzare il rischio occupazione, con lavoratori che guadagnano forse 1200 euro – hanno aggiunto – è il più meschino dei comportamenti. Crediamo invece nella validità del modello sociale europeo, nei valori sociali e liberali, che si basa sui principi inscindibili di efficienza economica, di giustizia sociale, di concorrenza e solidarietà, di responsabilità personale e di protezione sociale. Questi principi diventano più che mai pregnanti nella realtà locale. Siamo fortemente convinti che una sana e trasparente competizione sia sinonimo di occupazione, sviluppo e soprattutto benessere sociale. Ora la scelta da quale parte stare spetta ai due colossi industriali. Porto e Enel – hanno concluso – scegliere se cedere al ricatto camuffato da vertenza occupazionale, perpetrato da chi in questi anni ha sapientemente coltivato un potere fatto di  privilegi e prebende, oppure intraprendere la strada della trasparenza e della sana competizione, salvaguardando la professionalità degli occupati senza interessarsi di quella dei manager e dei voti da garantire loro".

 

 

 

 

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Borgata Aurelia: i residenti chiedono maggiore attenzione da parte del Pincio

CIVITAVECCHIA – "Maggiore attenzione alle esigenze del quartiere ed alle problematiche ataviche che lo contraddistinguono in negativo, poiché gli aureliani sono stanchi di sentirsi ripetere la solita cantilena che essendo Borgata Aurelia un quartiere privato – ma ad uso pubblico – non può essere avviato nessun intervento in favore di questa comunità; non essendo per questo esonerata dal pagare le tasse ha diritto a vedersi garantiti servizi elementari come l’illuminazione pubblica ed il ripristino del manto stradale poiché è in gioco la sicurezza delle persone". È questa la richiesta rivolta all'amministrazione comunale da parte dei residenti del quartiere periferico cittadino che, nei giorni scorsi, hanno partecipato all'assemblea pubblica convocata dal Comitato di quartiere per discutere delle problematiche e delle criticità della zona. 

Ed è emersa soprattutto la preoccupazione per le sorti della farmacia comunale e per la sua possibile chiusura. Alcuni cittadini hanno infatti segnalato come, negli ultimi mesi e in diverse occasioni – anche oggi ad esempio per "problemi tecnici" come spiegato da Csp – la farmacia è rimasta chiusa perché non si è riusciti a garantire la sostituzione dell'unica farmacista assegnata in pianta stabile. La richiesta rivolta al sindaco, in questo senso, è quella di risolvere la questione al fine di scongiurare la chiusura prolungata della farmacia nel periodo estivo, soprattutto per evitare disagi alle persone più anziane. 

Problemi poi per la mancanza totale di illuminazione pubblica ed il cattivo stato del manto stradale, con alcune strade talmente pericolose da non essere più transitabili nè dai pedoni nè dai veicoli. Lamentata poi l'esclusione del quartiere dal servizio dell'isola ecologica itinerante.  

"È stato posto poi l'accento sulla mancata assegnazione al comitato di quartiere – hanno spiegato – dei locali pubblici del centro culturale Ennio Cima, dove si sarebbero potute organizzare attività di tipo culturale, ricreativo e di servizio per la comunità; il fatto che tale locale sia da sempre inutilizzato non aiuta a comprendere quali siano le ragioni che hanno indotto l’amministrazione a non fornire una risposta alla richiesta formale di assegnazione presentata dal comitato stesso". Comitato che, costituito due anni fa, ha portato avanti una serie di iniziative ed attività a favore della comunità: lo sfalcio dell’erba in alcune aree frequentate dai bambini, l'allestimento presso i locali della parrocchia della mostra dei presepi, la messa a dimora di circa 80 piante – ottenute dal parco regionale dei Monti Aurunci anche grazie all’intervento del consigliere regionale Gino De Paolis – per preservare e garantire per i prossimi decenni l’elemento distintivo e caratterizzante del quartiere riconosciuto come "città giardino”, interventi di pulizia straordinaria delle strade e di alcune aree verdi che nel corso degli anni erano state trasformate in vere e proprie discariche, pulizia e manutenzione del centro polivalente Ivan Lottatori, unico spazio pubblico del quartiere, attualmente chiuso ed inutilizzato in attesa che venga emanato un secondo bando pubblico per la relativa assegnazione. E ancora la riparazione di buche presenti sul manto stradale. "Tutti lavori – hanno concluso – realizzati grazie alle donazioni di privati non essendo questo comitato destinatario di fondi o aiuti economici da parte dell’Amministrazione comunale".

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Alfredo De Antoniis: “Il nostro scopo è ricostruire il centrodestra”

SANTA MARINELLA – Pronto a fare opposizione, ma anche ad applaudire quando le scelte risulteranno vincenti per Santa Marinella. E soprattutto deciso a ricostruire il centrodestra cittadino, lasciando alle spalle chi ha sbagliato. Alfredo De Antoniis prende la parola a due giorni dal risultato elettorale. 

“Le elezioni si sono concluse e sicuramente è emerso che ora c’è molto del passato da dover dimenticare e parecchio lavoro da fare per poter ricostruire il centro destra cittadino: una compagine che si è dimostrata divisa, debole e incapace di rinnovare la propria classe politica – afferma De Antoniis – I cittadini lo chiedevano da tempo e noi l’abbiamo urlato, cercando di far capire, dentro e fuori la città, cosa davvero volesse l’elettorato, ma i nostri appelli sono caduti nel vuoto, tacciati di becero protagonismo: ora, chi ha sbagliato dovrà accettare la verità, seduto in panchina, perché questo è l’unico modo per porre le basi di un rinnovato centro destra, capace di rispondere alle vere esigenze di Santa Marinella e Santa Severa”.

“A Bruno Ricci posso riconoscere di aver svolto una bella campagna elettorale – prosegue De Antoniis – dai toni pacati e non aggressivi, spesso non ricambiati. Per noi che siamo esterni al consiglio comunale, da oggi inizia un duro lavoro di opposizione, tornando in piazza davanti ai nostri concittadini, propugnando le nostre idee, ma soprattutto rappresentando pubblicamente la voce di chi non la ha, svolgendo comunque un ruolo di controllo dell’operato della nuova giunta comunale, in un ottica di tutela della collettività e del territorio”.

“Saremo i primi ad opporci alla giunta di Pietro Tidei quando sbaglierà, ma plaudiremo qualora le sue scelte dovessero portare un vantaggio a questa città – assicura De Antoniis – perché essa ha un gran bisogno di risollevarsi, come abbiamo sempre affermato e desiderato. Il centro destra cittadino può essere rinnovato e ricostruito, se c’è la volontà di farlo e se si capisce che la realtà del territorio è compresa da chi quel territorio lo vive e non da chi lo scruta da lontano: da oggi si apre una nuove fase politica per la nostra comunità, sperando che questa volta essa sia scevra da imposizioni esterne, per il bene di Santa Marinella e Santa Severa”.

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Tidei: ''Questi pur di parlare affondano le mani in un sacco pieno di bugie''

S. MARINELLA – Botta e risposta tra i due candidati sindaco alla vigilia del ballottaggio. «E’ difficilissimo – dice Tidei – condurre una lunga campagna elettorale senza avere un programma e senza avere argomenti. Questi pur di parlare affondano le mani in un sacco pieno di bugie e le estraggono a sorte. Quante ne sentiremo fino a domenica sera? Cercare di smentire me è semplice ma arrivare a dare del bugiardo al presidente Zingaretti ed ai suoi assessori ci riporta indietro di tanti anni, quando a villeggiare a Santa Marinella veniva il principe della risata Totò. Se fossero vere le loro insinuazioni sul programma di ricucitura del tessuto urbano della Quartaccia, lo avrebbero dovuto dire in faccia all’assessore Valeriani, sarebbero dovuti intervenire nell’assemblea pubblica dove non c’era nulla da smentire, dove chi ha il potere per farlo si è preso un solenne impegno davanti ai cittadini. Ecco, proprio il prendersi impegni è una delle cose che manca loro. Hanno avuto la possibilità di fare e di strafare per ben dieci anni ed invece sono stati buoni solo a spendere, male, i soldi dei cittadini fino a far trovare questa città sul lastrico. Achille Ricci racconta sempre la stessa favola, lui che libera il castello. Adesso parlano di immondizia a S. Severa, proprio loro che a proposito di immondizia hanno saputo prorogare all’infinito l’unico appalto che è stato in grado di scontentare tutti i cittadini, uniformemente. Se lo stoccaggio si fosse potuto fare – conclude Tidei – non pensate che pur di guadagnarci sopra qualcosa lo avrebbero già fatto loro?».

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