Scorsini: ''Mi avevano dato un  appuntamento per martedì sera, poi hanno annullato tutto''

di MATTEO CECCACCI

Sempre più confusione in casa Civitavecchia Calcio 1920.
Come se non siano bastate le dimissioni del tecnico Andrea Rocchetti, poi respinte dalla società, ci si è messa a peggiorare la situazione la questione Marco Scorsini. L’ex allenatore del Crecas Città di Palombara è stato nei giorni scorsi sotto i riflettori, peccato però che tutte le notizie riportate da alcune testate locali hanno fatto infuriare l’allenatore che ha voluto chiarire una volta per tutte la situazione.
QUI IL COMUNICATO DI MARCO SCORSINI: «In merito ad un articolo pubblicato nella giornata di ieri da una testata giornalistica locale, ho letto cose non vere che danneggiano pesantemente la mia immagine, soprattutto quando viene usato il mio nome in maniera priva di fondamento.
Non è assolutamente vero che nessuno del Civitavecchia Calcio mi ha mai contattato in questi giorni, perché martedì sera,  sono stato contattato dalla società per un appuntamento, ma poi lo stesso è stato disdetto con estrema confusione, poca chiarezza e giri di parole inutili, figli dell’attuale confusione che regna in società. In quanto alla mia presenza alla Cavaccia, dico che essendo libero per una crescita personale e professionale mi reco tutte le domeniche sui campi della regione, così come ho visto varie volte il Civitavecchia ho visto tante altre squadre e non capisco dove sia il problema. Auguro comunque al Civitavecchia Calcio le migliori fortune».

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''Photored e autovelox per fare cassa''

SANTA MARINELLA – «Troppo presi dalle quadrature di bilancio, tutti dietro alle bancarelle che sono state montate e si stanno per spargere in giro per la Perla, i compartecipanti a questa nuovissima amministrazione comunale hanno perso di vista il benessere dei cittadini». A dirlo è l’addetto stampa del blog Fare Rete, Nicola Banti: «Saranno attivati a giorni i photored e gli autovelox, si dice per una questione di sicurezza, ma come sappiamo tutti che sono stati messi per fare esclusivamente cassa e ricominciare a spendere. Si dimentica invece la sicurezza dei cittadini e nemmeno i partiti dal pugno di ferro, rappresentati dagli inconsistenti Lega e Fratelli d’Italia, accorrono più in difesa delle giovani generazioni, pronti a provocare il Sindaco Pietro Tidei nel tentativo di ottenere qualche sua apertura, in un disegno di egemonia complessiva e totalizzatrice. Chi ci rimette, sono proprio le giovani generazioni, private del lavoro e della speranza, immerse in una totale dipendenza da sostanze di ogni tipo, dalle sostanze stupefacenti vere e proprie alle sostanze alcoliche, vendute anche a minorenni nei locali che chiudono per ultimi. Nessuno si cura dei giovani e delle nuove generazioni che fumano apertamente in mezzo alla strada, sotto i limiti di età consentiti. Sono i nostri figli, quelli che girano con bottiglie di alcol in mano e le ottengono senza particolari sotterfugi. Sono i nostri figli quelli che troviamo agli angoli delle strade rincoglioniti dalle sostanze e che abbandonano la scuola precocemente senza nessuno che li possa avviare al lavoro». «Del pareggio di bilancio ce ne possiamo fregare altamente – conclude Banti – è inutile partecipare a spese della collettività al Sea Trade di Miami, se non ci preme la salute delle generazioni giovani e giovanissime. Se il concetto di attenzione alla sicurezza di questa nuovissima amministrazione si ferma alle quadrature di bilancio, avremmo perso oltre al tempo ed ai soldi, anche schiere intere di nostri giovani».

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Il Paese che vorrei, una mozione per il coinvolgimento dei cittadini nella vita politica del territorio

SANTA MARINELLA – Il 5 novembre in Consiglio comunale sarà discussa una proposta di modifica dello Statuto comunale presentata da “il paese che vorrei” e volta a promuovere la partecipazione.

Gli strumenti di partecipazione popolare, pur essendo previsti nello Statuto comunale sin dal 2001, nella nostra città di fatto non possono essere applicati. Il desiderio dei cittadini di essere parte attiva della vita pubblica si è sempre infranto, infatti, contro soglie di sottoscrizioni altissime e contro la mancanza dei regolamenti operativi, mai approvati. Tutto questo ha fatto si che venisse negato il diritto alla partecipazione, riconosciuto a tutti i livelli normativi.

"Nel tempo, – spiegano dal Paese che vorrei –  questa grave lacuna ha costituito un deterrente alla discussione e alla formulazione di proposte collettive sui problemi del territorio. Si è diffuso invece un sistema attraverso il quale il cittadino è portato a rivolgersi direttamente al singolo referente dell’Amministrazione per la risoluzione di problemi e i rappresentanti politici si rivolgono ai cittadini solo in occasione delle tornate elettorali. Questo rapporto interpersonale ormai consueto, oltre a comportare evidenti lacune sotto il profilo della trasparenza, blocca lo sviluppo di una consapevolezza sulla natura collettiva di alcune istanze, sull’attuazione dei  diritti condivisi dai cittadini e sulla maggiore forza contrattuale insita nel coinvolgimento collettivo".

Per favorire la discussione pubblica e promuovere il confronto, “il Paese che Vorrei” ha ritenuto opportuno avanzare una proposta di modifica di alcuni articoli dello Statuto, che interessano proprio la partecipazione popolare. "In primo luogo  – spiegano – si richiede di adeguare allo standard nazionale il numero delle sottoscrizioni necessarie per avanzare istanze, petizioni, deliberazioni a iniziativa popolare e promuovere referendum. Attualmente il numero di sottoscrizioni richieste è spropositato rispetto alla realtà degli altri comuni (il 35% degli aventi diritto al voto contro una media nazionale del 10%). Inoltre, per rendere operativi gli strumenti di partecipazione, sono stati elaborati tutti i regolamenti necessari, raccolti in un Testo Unico in materia di democrazia partecipata".

Nel dettaglio gli istituti interessati alla modifica sono i seguenti: le istanze, con cui i cittadini possono sollecitare l’iniziativa del Comune su questioni di interesse generale; le petizioni popolari che offriranno la possibilità di chiedere direttamente a Sindaco, Giunta e Consiglio spiegazioni e delucidazioni nel merito di atti emanati dagli organi dell’amministrazione; le  proposte di deliberazione di iniziativa popolare attraverso cui i cittadini possono avanzare al Consiglio comunale vere e proprie proposte per l’emanazione di provvedimenti; il referendum consultivo che consiste nel chiamare i cittadini a esprimere il loro orientamento in merito a un tema, iniziativa o progetto e il referendum abrogativo, con cui i cittadini possono esprimersi in merito alla cancellazione totale o parziale di una deliberazione adottata dal Consiglio comunale o dalla Giunta.

"Queste modifiche – concludono dal Paese che vorrei –  intendono restituire voce ai cittadini riportandoli al centro della vita politica e sociale del nostro comune. Hanno l’ambizione di far rinascere negli abitanti di Santa Marinella la voglia e l’orgoglio di sentirsi parte di una collettività e di tornare a interessarsi ai temi che riguardano la città, i beni comuni, i servizi, il lavoro, la qualità della vita".

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Ferri (PD): ''Il maltempo ha scoperchiato un enorme problema di Civitavecchia, l'amianto''

CIVITAVECCHIA – “Ieri a Civitavecchia il mal tempo e le forti raffiche di vento hanno ricordato con forza uno dei tanti problemi che attanaglia la nostra città, l'amianto ancora presente nel territorio, elemento che solo nel 2017 in Italia ha causato oltre 6 mila decessi”. Lo dichiara il segretario del Partito democratico di Civitavecchia Germano Ferri, dopo la giornata di maltempo infatti “in via Calisse sono stati ritrovati in strada grandi lastre di Eternit strappate dal vento – spiega il dem – dimostrazione della larga presenza ancora di questo materiale nel territorio. Da medico non posso che esprimere tutta la mia preoccupazione per quanto accaduto dato che, come ci ricorda anche il Ministero della Salute, l'amianto è un potente cancerogeno, particolarmente nocivo per la salute. Il rischio maggiore associato a questo elemento è dato dalle fibre di materiale che si disperdono nell'aria e si depositano nelle nostre vie aeree causando gravi malattie tra cui il mesotelioma pleurico, un tumore particolarmente aggressivo e maligno per la salute. Indubbiamente – avverte Ferri – la metodica coatta con cui le lastre di amianto ritrovate sono state strappate, ha per forza di cose disperso nell'aria fibre di questo materiale”.

Ferri si rivolge al sindaco Antonio Cozzolino chiedendogli in che modo stia affrontando il problema anche considerando che a Civitavecchia “sono presenti impianti come Italcementi, i quali sono vere e proprie polveriere pronte a minare la salute comune. Credo che la bonifica della città dall'amianto presente – tuona Ferri – sia un'opera necessaria e dovuta ad un territorio fortemente compromesso sotto il punto di vista ambientale, ma ciò è una reale priorità per l'amministrazione pentastellata? Personalmente basandomi sulla demagogia che i 5 stelle ormai da anni a questa parte perpetrano sulla bonifica del cementificio, con rammarico direi di no. Spero – conclude il segretario dem – quindi quanto accaduto oggi possa spronare la sensibilità dell'amministrazione alla quale, ricordo, che sulla salute non si scherza”.

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Zona logistica semplificata: c'è l'ok della Regione

CIVITAVECCHIA – Questa mattina, con l'approvazione della delibera proposta dall'assessore ai Lavori Pubblici, Tutela del Territorio e Mobilità, Mauro Alessandri, di concerto con l’assessore allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Gian Paolo Manzella, la giunta regionale ha avviato l’iter di presentazione di una proposta di ZLS, corredata dal relativo Piano di Sviluppo Strategico,  a valere sulle aree portuali di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, da far pervenire al presidente del Consiglio dei Ministri.

“L'obiettivo del provvedimento è quello di creare le migliori condizioni per attrarre nuovi investimenti e contribuire alla competitività, alla crescita economica e all'incremento dei livelli occupazionali nell'intero sistema dei porti commerciali della Regione Lazio. Le ZLS puntano infatti sulla semplificazione amministrativa in favore delle imprese come misura chiave per favorire lo sviluppo economico: tempi ridotti e certi per ottenere autorizzazioni e nulla osta, esenzioni e agevolazioni fiscali, oltre che doganali. Insomma delle vere e proprie ‘zone a burocrazia zero’”, spiega il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

A tal fine verrà costituito un gruppo di lavoro, composto da esperti di diversificata e comprovata esperienza e formazione in ambito di programmazione territoriale, diritto amministrativo e diritto della navigazione, che sarà incaricato di definire gli atti propedeutici alla presentazione della Zona Logistica Semplificata e del Piano di Sviluppo Strategico. Tale gruppo di lavoro dovrà comprendere, tra gli altri, rappresentanti dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Tirreno Centro Settentrionale, delle direzioni regionali competenti e dovrà operare in collaborazione con i Comuni territorialmente interessati. La redazione del Piano di Sviluppo Strategico e la selezione delle aree da destinare alla ZLS dovranno avvenire in attuazione di specifici principi operativi: dovrà essere garantito lo sviluppo e l'integrazione, anche infrastrutturale, dei corridoi trasversali tirreno-adriatici come la Orte-Civitavecchia, in grado di mettere la Regione al centro dei flussi mediterranei; dovranno essere individuate le aree retroportuali interessate in virtù del nesso economico funzionale con il sistema portuale, con le reti trasportistiche e con i nodi infrastrutturali della Regione Lazio. Inoltre, nella stesura del Piano di Sviluppo Strategico, sarà definita una forte azione di semplificazione amministrativa per facilitare i procedimenti di insediamento e quelli connessi alle attività delle imprese localizzate nell'ambito della ZLS.

"Il sistema portuale del Lazio – spiega l'assessore Alessandri – si trova nella situazione di dover migliorare la sua capacità attrattiva. Con l'istituzione della Zona Logistica Semplificata miriamo a favorire un aumento della competitività delle imprese, l'arrivo di nuovi investimenti, l'incremento delle esportazioni, la creazione di nuovi posti di lavoro e, più in generale, un rafforzamento dell'intero tessuto produttivo della Regione Lazio". “Siamo all'inizio di un percorso importante – ha aggiunto l’assessore Manzella – I porti sono infrastrutture sempre più strategiche per i territori. Ecco che la ZLS porterà due cose fondamentali: più semplicità per chi fa impresa e una visione strategica su come connettere traffici e sviluppo del territorio. È una grande occasione per la Regione e dobbiamo coglierla insieme a chi ha cuore impresa, lavoro, sviluppo e futuro di questa parte del mondo”.

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Telecamere negli asili, convince la proposta Calabria

CIVITAVECCHIA – Mettere telecamere negli asili e nelle case di cura. L’obbligo scatterebbe per legge se passasse la proposta presentata lunedì pomeriggio nella sede di Forza Italia di San Gordiano dall’onorevole Annagrazia Calabria. La presidente dei giovani forzisti è stata infatti la protagonista dell’evento organizzato dalla responsabile del club Forza Silvio Emanuela Mari.

“Questa legge ha avuto il via libera d’urgenza dall’intera aula di Montecitorio. Dobbiamo dare protezione agli indifesi bambini ed anziani spesso vittime di violenze” ha spiegato la deputata.

Soddisfatto dell’iniziativa il deputato del territorio Alessandro Battilocchio: “Non ci ho pensato un secondo prima di firmare questa importante proposta di legge che rappresenta in pieno lo spirito di Forza Italia. Mi complimento inoltre con Emanuela Mari che è riuscita ad organizzare un evento di lunedì pomeriggio ottenendo una grande risposta di pubblico”.

Presente anche il capogruppo de La Svolta Massimiliano Grasso che ha sottolineato come questa legge rientri nel suo programma di governo cittadino: “La sicurezza è il primo punto del mio programma elettorale. Dobbiamo usare le telecamere negli asili, nelle case di cura, ma anche per la città. Servono telecamere vere e non di facciata come quelle annunciate da anni a Civitavecchia e mai entrate in funzione”.

Il coordinatore locale Roberto D’Ottavio ha ringraziato della presenza l’onorevole Calabria spiegando poi il momento del partito locale: “Sono anni che lavoriamo per le elezioni amministrative 2019. Abbiamo sottratto tempo e soldi alle nostre famiglie ma i risultati si sono visti. Ora siamo a pochi mesi dalle elezioni. Il candidato di Forza Italia lo sapete è qui e lo conoscete tutti, è Massimiliano Grasso. Stiamo provando a creare la coalizione più grande possibile. Altri devono risolvere dei problemi interni anche per sedersi ad un tavolo. Noi lavoriamo per cacciare dal Pincio chi sta distruggendo Civitavecchia, il sindaco Cozzolino”.

Molto soddisfatta dell’evento Emanuela Mari ha ringraziato i relatori ed il pubblico presente sottolineando poi il parere di alcune educatrici presenti tra il pubblico, anche loro favorevoli alla proposta di legge.

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Amici della Musica, Stefania Cammilletti  si racconta

ALLUMIERE – La nuova presidente dell’associazione ‘’Amici della Musica di Allumiere’’, Stefania Cammilletti si racconta. «È da poco che sono stata eletta presidente ma è da 30 anni che ‘’vivo’’ l’associazione: sono entrata – spiega la presidente Cammilletti – nell’89 quando entrò il mio primo figlio allora bambino, negli anni sono entrati gli altri due figli e ora il mio nipotino. Io e mio marito abbiamo sempre collaborato attivamente. Questa è stata ed è per tutti una seconda famiglia. Si sono sviluppate grandi amicizie che tuttora vanno avanti al di là dell’associazione. Qui siamo tutti uniti dall’’interesse per la musica e io ne sono rimasta coinvolta sotto cari punti di vista: operativo, organizzativo ed emotivo.  Prima sono srata consigliera, poi negli ultimi 5 anni non ho avuto nessuna carica, ma non mi sono allontanata ma ho continuato a collaborare per l’associazione come addetta stampa, presentando i vari eventi, lavorando in cucina per le varie edizioni della Festa della Musica. In questi ultimi anni la nostra presidente è stata Maria Letizia Beneduce che è una donna attiva, brillante e competente e musicalmente ha dato tanto alla nostra associazione. Ora che lei ha dovuto lasciare mi è stato chiesto di impegnarmi come presidente e io ho accettato perchè conosco tutto di questa realtà, anche le piccole sfaccettature. Ho sempre avuto la consuetudine di stare coi ragazzi, di ascoltare le prove e tutti i musicanti sono abituati a vedermi tra loro. Qui c’era mio marito Attilio che ha retto tutta la parte organizzativa pratica. Ho cominciato la mia nuova avventura da presidente con lo scambio con la banda di Appignano, una iniziativa a cui nel 2012 io e Anna Mancini abbiamo dato il via allo scambio con i bambini di Appignano e la loro presenza ad Allumiere a pochi giorni dalla mia elezione l’ho presa come buon auspicio». La Cammilletti poi prosegue: «Sono fortunata perchè ho preso una realtà positiva e apportare migliorie a una cosa così bella non è semplice. I miei obiettivi sono di lavorare di più sulla banda e di prefiggerci obiettivi musicali di un certo livello. Siano fortunati perché abbiamo come professori delle vere e proprie eccellenze e perchè i nostri allievi e musicanti sono eccezionali. Mi piace ascoltare tutti perché dalla molteplicità nascono tante cose belle. Voglio essere il presidente che coordina e collabora attenta a tutto ciò che accade. Il maestro Cardinali è instancabile ma c’è necessità di allegerirgli il carico e io farò di tutto per supportarlo. Un altro obiettivo  è quello di riportare le famiglie e non solo i ragazzi. Abbiamo più di 300 iscritti ai corsi e faremo di tutto per fornire a tutti la migliore preparazione possibile. Ci tengo poi a fare un grande ringraziamento a Umberto Profumo, uno dei fondatori di questa associazione e parte attiva anche oggi. Lui è il direttore artistico e suona in banda, è un grande esempio per tutti. Lui per tutti non è un professore ma il professore; è l’anima dell’associazione. Spero di lavorare bene e di portare risultati positivi. Quando esce questa associazione esce Allumiere, essere presidente di questa grande realtà è un onore immenso. Dedico la mia presidenza ad Attilio». 

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Itff: applausi per la seconda giornata del festival

di CAROLA MILANA

CIVITAVECCHIA – La seconda giornata dell’International Tour Film Festival alla Cittadella della Musica si apre nel pomeriggio di giovedì con la proiezione delle opere partecipanti al concorso con la sezione Turismo, continuando con Fiction, Documentari e i cortometraggi di animazione fuori concorso della celebrazione Slovacca.

La serata, presentata da Gino Florio prende invece avvio con la proiezione del cortometraggio di Pietro Delle Palme “5 minuti”, raffigurando vere scene di vita quotidiana del regista e della sua famiglia, scene prese da vecchie pellicole in cui Delle Palme era ancora bambino. Il regista sceglie la propria vita, i propri ricordi per la realizzazione di un’opera che rispecchia la realtà; il cortometraggio nasce con l’obiettivo di essere vero, un obiettivo che pare esser stato raggiunto considerando che grazie ad esso è stato finalista al David di Donatello. Venendo al succo, il corto parla del tempo, come si può intuire dal titolo. Il tempo di una vita in questo caso, come è successo proprio al regista che si è visto passare in un flashback di 5 minuti esatti tutta la sua vita, o meglio, tutti i suoi momenti più significativi, chiedendosi “ma quanto dura una vita? Un minuto vissuto come si può classificare?”.

Delle Palme dopo tutte le sue riflessioni grazie ai suoi 5 minuti viene premiato con lo Special Award e dichiara “la magia del nostro lavoro è questa, non c’è nient’altro che testa, carta e penna, per poi diventare video – aggiungendo – questo Festival è un gioiellino, ne sono legato e sarò sempre presente”.

Cambiando genere, al termine della serata Florio presenta “Cinema, spettacolo di musica ed immagini della storia del cinema” scritto da Gino Saladini e Marco Manovelli. Uno spettacolo in scena per la primissima volta all’ITFF, volto a raccontare e celebrare il cinema in tutte le sue forme e in tutta la sua storia, mescolando ad esso le sue celebri canzoni. Lo spettacolo nasce proprio per questo Festival, afferma Manovelli, dopo aver desiderato di partecipare; che poi si terrà anche al Gassman. Saladini descrive il cinema come divertimento, emozione e passione e dichiara che lo spettacolo è realizzato per raccontare cosa è per loro il cinema e cosa dovrebbe tornare ad essere, soprattutto per i giovani.

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Tarquinia, Mencarini conferma le dimissioni

TARQUINIA – Tutto confermato.  Si chiude ufficialmente oggi l’amministrazione del sindaco Pietro Mencarini. Il primo cittadino di Tarquinia ha infatti deciso di non ritirare le proprie dimissioni presentate lo scorso 4 settembre e motivate il giorno successivo con ragioni politiche.

Questa la lettera:

"Carissime concittadine e carissimi concittadini,

                da quando ho presentato le dimissioni dalla carica di Sindaco ho ricevuto  innumerevoli e sinceri attestati di stima e di fiducia da parte vostra che  ne sono rimasto così  piacevolmente colpito da capire che il lavoro svolto sinora è  stato apprezzato dalla cittadinanza.

Anche gli incoraggiamenti provenienti dalla Autorità e dalle  Istituzioni civili e religiose testimoniano un alto gradimento per l'attività finora svolta dall'amministrazione che guido.

Eppure ho sempre ritenuto  cosi necessaria la massima condivisione delle scelte politiche che ho criticato qualsiasi voce dissonante ancorché espressa nell'ambito di una democratica dialettica che pure caratterizza il lavoro di ogni amministrazione.

A fronte di questa mia posizione critica che mi ha indotto ad assumere la decisione culminata con le note dimissioni dello scorso 3 settembre, per dare una sferzata alla mia compagine di governo ho ricevuto anche dalle parti politiche che mi sostengono vere e proprie certificazioni di fiducia : sia da parte dei consiglieri che hanno rinnovato quel patto di governo che ci aveva condotto alla vittoria nell’ultima campagna elettorale che da parte degli assessori tutti che mi hanno, non solo a parole, rinnovato la fiducia al punto da offrire, con un documento condiviso da tutte le forze politiche di maggioranza, le dimissioni di tutti gli assessori della giunta in cambio della continuità politico amministrativa nel supremo interesse di Tarquinia e dei suoi cittadini. Ritengo questi atti di cosi elevato valore morale per il disinteresse che esprimono nei confronti di qualsiasi forma di attaccamento al potere da dover essere condiviso con la cittadinanza tutta.

Io ne sono stato profondamente colpito.

Tuttavia per me è oggi difficile rivalutare la decisione presa lo scorso 3 settembre. Motivazioni ulteriori rispetto a quelle meramente politiche mi inducono a non ritornare sui miei passi proprio per garantire il bene massimo a Tarquinia che è ciò che più mi sta, ci sta a cuore.

E’ arrivato il momento di lasciare che i Tarquiniesi scelgano un nuovo Sindaco. Io non posso che ringraziare tutta la mia compagine amministrativa e tutti i consiglieri per il lavoro svolto a servizio della Città.  

Rinnovo i miei ringraziamenti ai rappresentanti delle Autorità civili e religiose per il fattivo sostegno che mi hanno sempre offerto, al personale tutto del Comune per l’impegno che quotidianamente profonde nel lavoro".

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Progetto Sprar: la Lega incalza il Pincio

CIVITAVECCHIA – "Mentre a livello nazionale il ministro Salvini e il ministro Toninelli ingaggiano un serrato braccio di ferro con l’Unione Europea per una distribuzione equa dei migranti tra gli stati membri, l’amministrazione pentastellata di Civitavecchia incentiva, con un bando di gara da 3 milioni di euro, l’arrivo di quei migranti che il governo Lega-5 Stelle vorrebbe lontano dai confini nazionali". La Lega cittadini incalza il Pincio su quello che definisce un progetto "scellerato", invitando l'amministrazione comunale ad esporsi, dicendo cosa ne pensa del contratto di governo tra Lega e Cinque Stelle. 

"In caso positivo, ci aspettiamo una forte presa di posizione contro lo Sprar e sulle politiche migratorie che stanno già causando problemi a Civitavecchia – hanno spiegato dalla Lega – devono chiarezza e trasparenza a tutti i cittadini che stanno amministrando da oltre quattro anni dato che il prossimo anno si troveranno nelle urne a dover votare contemporaneamente, per il rinnovo dell’amministrazione comunale e per quello del parlamento europeo. Quindi per i candidati locali e quelli nazionali che normalmente dovrebbero avere la stessa linea politica. Tanto più se sono vere le voci di queste ore che vedrebbero il sindaco uscente Cozzolino intenzionato a candidarsi alle europee. Attendiamo fiduciosi (insieme a civitavecchiesi) una pronta ed esaustiva risposta. A tutto ciò vorremmo sapere come sia possibile nascondere alla città il progetto Sprar, negatoci dopo un accesso agli atti previsto per legge e vorremmo sapere come questa Amministrazione agli sgoccioli, abbia in mente di gestire la permanenza di 200 disperati, alcuni potenzialmente pericolosi come le cronache ci insegnano – hanno concluso . sotto il punto di vista della sicurezza, visti tutti gli organici delle forze dell’ordine e della polizia locale ridotti all’osso".

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