Nascondeva la droga tra i giochi: arrestato un ventiquattrenne

SANTA MARINELLA – È stato arrestato con l'accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria per il rito di direttissima G.S., 24enne romano, fermato dalla Polizia durante mirati servizi sul territorio. Il giovane era a bordo di un’autovettura che, a forte velocità, da Santa Severa di dirigeva verso Santa Marinella, in compagnia di altre due persone, tutte di giovane età.

Gli agenti, dopo aver segnalato la vettura ad altri equipaggi dislocati sul territorio, iniziavano un pedinamento discreto dell’auto sospetta che, giunta nei pressi del km 58 della via Aurelia, ovvero all'ingresso di Santa Marinella, aumentava ulteriormente la velocità sorpassando i veicoli che la precedevano per poi svoltare al bivio di via Aurelia Vecchia invertendo la direttrice di marcia, ma con l’ausilio, per l’appunto degli altri equipaggi, l’auto veniva raggiunta e fermata in sicurezza, potendo così procedere al controllo dei tre giovani.

Nella circostanza, i ragazzi appena fermati si mostravano estremamente nervosi al controllo, e a cagione dell’anomalo comportamento alla guida, gli investigatori venivano a conoscenza che G.S. alla guida del veicolo e con precedenti penali per reati inerenti gli stupefacenti, era sprovvisto della patente di guida poiché mai conseguita.

Sussistendo anche il fondato motivo di ritenere che gli quest’ultimo potessero detenere occultata sostanza stupefacente indosso alla persona o nel veicolo, veniva sottoposto dagli agenti ad ispezione e controllo. Di seguito, nonostante il giovane ragazzo cercasse di sviare le indagini a suo carico, mentendo sulla sua attuale residenza, gli investigatori dopo accurate ricerche, riuscivano a carpire il luogo di domicilio del ragazzo, estendendo quindi l’ispezione ed il controllo all'abitazione di quest’ultimo, sita nella capitale. Tale operazione dava un riscontro più che positivo, in quanto rinvenivano tre involucri di cellophane trasparente del peso lordo di 20.26 grammi, contenenti sostanza stupefacente del tipo hashish, un involucro di cellophane di colore bianco del peso lordo di 0.39 grammi contenente sostanza stupefacente del tipo cocaina, un taglierino professionale della lunghezza complessiva a lama aperta di 17,5 cm, avente residui sulla lama di sostanza stupefacente del tipo hashish tutto rinvenuto all’interno di una sacca di plastica, occultata in una stanza a soppalco, e di seguito, occultato all’interno di una scatola di un gioco da bambino, sopra una mensola vicino all’ingresso dell’appartamento, un sacchetto di plastica trasparente del peso lordo di 64.59 grammi contenente sostanza polverosa e parte solida che al successivo narcotest dava esito positivo alla cocaina. 

Da qui l'arresto del ragazzo. 

 

              

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Spaccio: arrestato un ventiquattrenne

SANTA MARINELLA – È stato arrestato con l'accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria per il rito di direttissima G.S., 24enne romano, fermato dalla Polizia durante mirati servizi sul territorio. Il giovane era a bordo di un’autovettura che, a forte velocità, da Santa Severa di dirigeva verso Santa Marinella, in compagnia di altre due persone, tutte di giovane età.

Gli agenti, dopo aver segnalato la vettura ad altri equipaggi dislocati sul territorio, iniziavano un pedinamento discreto dell’auto sospetta che, giunta nei pressi del km 58 della via Aurelia, ovvero all'ingresso di Santa Marinella, aumentava ulteriormente la velocità sorpassando i veicoli che la precedevano per poi svoltare al bivio di via Aurelia Vecchia invertendo la direttrice di marcia, ma con l’ausilio, per l’appunto degli altri equipaggi, l’auto veniva raggiunta e fermata in sicurezza, potendo così procedere al controllo dei tre giovani.

Nella circostanza, i ragazzi appena fermati si mostravano estremamente nervosi al controllo, e a cagione dell’anomalo comportamento alla guida, gli investigatori venivano a conoscenza che G.S. alla guida del veicolo e con precedenti penali per reati inerenti gli stupefacenti, era sprovvisto della patente di guida poiché mai conseguita.

Sussistendo anche il fondato motivo di ritenere che gli quest’ultimo potessero detenere occultata sostanza stupefacente indosso alla persona o nel veicolo, veniva sottoposto dagli agenti ad ispezione e controllo. Di seguito, nonostante il giovane ragazzo cercasse di sviare le indagini a suo carico, mentendo sulla sua attuale residenza, gli investigatori dopo accurate ricerche, riuscivano a carpire il luogo di domicilio del ragazzo, estendendo quindi l’ispezione ed il controllo all'abitazione di quest’ultimo, sita nella capitale. Tale operazione dava un riscontro più che positivo, in quanto rinvenivano tre involucri di cellophane trasparente del peso lordo di 20.26 grammi, contenenti sostanza stupefacente del tipo hashish, un involucro di cellophane di colore bianco del peso lordo di 0.39 grammi contenente sostanza stupefacente del tipo cocaina, un taglierino professionale della lunghezza complessiva a lama aperta di 17,5 cm, avente residui sulla lama di sostanza stupefacente del tipo hashish tutto rinvenuto all’interno di una sacca di plastica, occultata in una stanza a soppalco, e di seguito, occultato all’interno di una scatola di un gioco da bambino, sopra una mensola vicino all’ingresso dell’appartamento, un sacchetto di plastica trasparente del peso lordo di 64.59 grammi contenente sostanza polverosa e parte solida che al successivo narcotest dava esito positivo alla cocaina. 

Da qui l'arresto del ragazzo. 

 

              

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Perello: ''Lavoratori utilizzati per siti che non rientrano nell’appalto''

CIVITAVECCHIA – “Qualche ora fa è stata fatta recapitare a tutti i gruppi politici una lettera “denuncia” da parte della capofila Ati Sgm, indirizzata anche all’Anac, che senza troppi raggiri, accusa il Comune e la sua consociata Scale Enterprise, che da settembre 2018 lo stesso Comune ha emesso un buono d’ordine 1623 a favore della Scale Enterprise, per lavori urgenti di pulizia nella scuola di Don Milani e che a tutt’oggi tali attività si siano estese per altre scuole della città, come ad esempio il nido di Campo dell’oro, il nido dell’Uliveto e forse anche altre”.

Lo dichiara il consigliere comunale de La Svolta Daniele Perello che lancia l’ennesimo grido di allarme per quanto riguarda l’appalto pulizie e portierato del comune di Civitavecchia. Lavori urgenti per cui “sono addirittura stati emessi degli ordini di servizio verso i lavoratori, i quali vengono spostati dal Comune verso queste scuole con una turnazione ben chiara: Tutti i giorni da lunedì a venerdì dalle 14 alle 17, qualche volta anche fino alle 18. Affidamento questo – continua duro Perello – che la capofila Ati denuncia come danno e abuso nei suoi confronti, in quanto di tutto quello avvenuto è stato fatto senza che la stessa ne fosse obbligatoriamente informata così come previsto dal decreto legislativo 50-2016 articolo 48 comma 15”.

Perello promette affidamenti da parte sua e del gruppo che “rappresento in consiglio comunale approfondire tale irregolarità amministrativa, che per come è stata dettagliatamente rappresentata la questione, potrebbe divenire una violazione di carattere illecito. Una questione che obbligatoriamente – tuona il consigliere d’opposizione – ci porta ad approfondire l’intera vicenda ascoltando anche i lavoratori per conoscere le condizioni a cui sono sottoposti. Non vi è dubbio che le continue denunce da parte di un sindacato, sul presunto danno arrecato ai lavoratori e alle lavoratrici dell’appalto di pulizie e portierato del Comune, non erano poi tanto infondate. E certamente non riconducibili a semplici schermaglie sindacali. In qualità di consigliere rimango basito dal silenzio dall’inerzia del Comune e degli uffici che di certo non potevano non sapere. Nessuno ha mai smentito quanto veniva denunciato, né il Sindaco, né il  delegato al lavoro Francesco Fortunato, che anzi, nei giorni scorsi dopo aver partecipato ad un incontro con la società Scala Enterprice srl – conclude duro – affermava  di aver risolto l’annoso problema delle ore da restituire ai lavoratori e che addirittura per la pulizia delle scuole venivano  erogate altre 200 ore in più. Quindi qualcuno sapeva ma non ha fatto nulla". 

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Appalto pulizie, Perello: ''Lavoratori utilizzati per siti che non rientrano nell’appalto''

CIVITAVECCHIA – “Qualche ora fa è stata fatta recapitare a tutti i gruppi politici una lettera “denuncia” da parte della capofila Ati Sgm, indirizzata anche all’Anac, che senza troppi raggiri, accusa il Comune e la sua consociata Scale Enterprise, che da settembre 2018 lo stesso Comune ha emesso un buono d’ordine 1623 a favore della Scale Enterprise, per lavori urgenti di pulizia nella scuola di Don Milani e che a tutt’oggi tali attività si siano estese per altre scuole della città, come ad esempio il nido di Campo dell’oro, il nido dell’Uliveto e forse anche altre”.

Lo dichiara il consigliere comunale de La Svolta Daniele Perello che lancia l’ennesimo grido di allarme per quanto riguarda l’appalto pulizie e portierato del comune di Civitavecchia. Lavori urgenti per cui “sono addirittura stati emessi degli ordini di servizio verso i lavoratori, i quali vengono spostati dal Comune verso queste scuole con una turnazione ben chiara: Tutti i giorni da lunedì a venerdì dalle 14 alle 17, qualche volta anche fino alle 18. Affidamento questo – continua duro Perello – che la capofila Ati denuncia come danno e abuso nei suoi confronti, in quanto di tutto quello avvenuto è stato fatto senza che la stessa ne fosse obbligatoriamente informata così come previsto dal decreto legislativo 50-2016 articolo 48 comma 15”.

Perello promette affidamenti da parte sua e del gruppo che “rappresento in consiglio comunale approfondire tale irregolarità amministrativa, che per come è stata dettagliatamente rappresentata la questione, potrebbe divenire una violazione di carattere illecito. Una questione che obbligatoriamente – tuona il consigliere d’opposizione – ci porta ad approfondire l’intera vicenda ascoltando anche i lavoratori per conoscere le condizioni a cui sono sottoposti. Non vi è dubbio che le continue denunce da parte di un sindacato, sul presunto danno arrecato ai lavoratori e alle lavoratrici dell’appalto di pulizie e portierato del Comune, non erano poi tanto infondate. E certamente non riconducibili a semplici schermaglie sindacali. In qualità di consigliere rimango basito dal silenzio dall’inerzia del Comune e degli uffici che di certo non potevano non sapere. Nessuno ha mai smentito quanto veniva denunciato, né il Sindaco, né il  delegato al lavoro Francesco Fortunato, che anzi, nei giorni scorsi dopo aver partecipato ad un incontro con la società Scala Enterprice srl – conclude duro – affermava  di aver risolto l’annoso problema delle ore da restituire ai lavoratori e che addirittura per la pulizia delle scuole venivano  erogate altre 200 ore in più. Quindi qualcuno sapeva ma non ha fatto nulla". 

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Santa marinella, sequestrati oltre 6mila ricci di mare

SANTA MARINELLA – Blitz notturno della Guardia Costiera e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia dei Carabinieri di Civitavecchia. Obiettivo, i pescatori abusivi di ricci, che distruggono la fauna marina asportando quantitativi illegali di echinodermi. Nella nottata di ieri, le due forze di pubblica sicurezza, hanno operato il sequestro di 6.500 ricci a danno di due pescatori lungo la costa santamarinellese, sferrando un duro colpo alla pesca abusiva dei preziosi frutti di mare. Intorno alle 20, la sala operativa della Capitaneria di Porto di Civitavecchia, veniva allertata da parte di un segnalante, circa la presenza di quattro pescatori non autorizzati, intenti nell’attività illecita di raccolta di ricci.Veniva quindi disposto l’immediato intervento del personale dell’Ufficio Locale Marittimo di Santa Marinella e richiesto il supporto del Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri di Civitavecchia. Le attività di ricerca e appostamento dei militari intervenuti portava, due ore dopo, all’identificazione di due dei quattro pescatori, nei confronti dei quali venivano elevate sanzioni amministrative per un totale di 10mila euro e disposto il contestuale sequestro di più di 3.000 ricci, illecitamente depredati dai fondali marini, nonché delle attrezzature utilizzate. Ulteriori accertamenti fatti, con l’obiettivo di individuare altri trasgressori, permettevano il ritrovamento di altri 3.500 ricci, molto probabilmente abbandonati dagli altri due pescatori datisi nel frattempo alla fuga. I 6.500 ricci, ancora vivi, venivano rigettati in mare, arginando in tal modo qualsiasi danno al delicato ecosistema marino delle coste interessate. La zona, ricca di echinodermi, e per tale motivo di particolare pregio per il delicato equilibrio dell’ambiente marino, è spesso oggetto di diverse forme di depredamento, rendendo necessaria una intensa attività di vigilanza che la Guardia Costiera continua, e continuerà ad assicurare al fine di contrastare l’abusivo esercizio di tale pesca e tutelare gli operatori che, autorizzati dalla Capitaneria di Porto, la esercitano lecitamente e nel pieno rispetto delle risorse. A riguardo, anche su sollecitazione dell’amministrazione comunale di Civitavecchia, sarà organizzata una giornata di approfondimento per illustrare alla collettività l’importante progetto che l’autorità marittima, in collaborazione con gli operatori del settore e del Centro Ittiogenico Sperimentale Marino di Civitavecchia, intende sperimentare nel tratto di mare compreso fra Santa Marinella ed il confine con il Comune di Tarquinia. 

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Santa marinella, sequestrati oltre 6mila ricci di mare

SANTA MARINELLA – Blitz notturno della Guardia Costiera e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia dei Carabinieri di Civitavecchia. Obiettivo, i pescatori abusivi di ricci, che distruggono la fauna marina asportando quantitativi illegali di echinodermi. Nella nottata di ieri, le due forze di pubblica sicurezza, hanno operato il sequestro di 6.500 ricci a danno di due pescatori lungo la costa santamarinellese, sferrando un duro colpo alla pesca abusiva dei preziosi frutti di mare. Intorno alle 20, la sala operativa della Capitaneria di Porto di Civitavecchia, veniva allertata da parte di un segnalante, circa la presenza di quattro pescatori non autorizzati, intenti nell’attività illecita di raccolta di ricci.Veniva quindi disposto l’immediato intervento del personale dell’Ufficio Locale Marittimo di Santa Marinella e richiesto il supporto del Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri di Civitavecchia. Le attività di ricerca e appostamento dei militari intervenuti portava, due ore dopo, all’identificazione di due dei quattro pescatori, nei confronti dei quali venivano elevate sanzioni amministrative per un totale di 10mila euro e disposto il contestuale sequestro di più di 3.000 ricci, illecitamente depredati dai fondali marini, nonché delle attrezzature utilizzate. Ulteriori accertamenti fatti, con l’obiettivo di individuare altri trasgressori, permettevano il ritrovamento di altri 3.500 ricci, molto probabilmente abbandonati dagli altri due pescatori datisi nel frattempo alla fuga. I 6.500 ricci, ancora vivi, venivano rigettati in mare, arginando in tal modo qualsiasi danno al delicato ecosistema marino delle coste interessate. La zona, ricca di echinodermi, e per tale motivo di particolare pregio per il delicato equilibrio dell’ambiente marino, è spesso oggetto di diverse forme di depredamento, rendendo necessaria una intensa attività di vigilanza che la Guardia Costiera continua, e continuerà ad assicurare al fine di contrastare l’abusivo esercizio di tale pesca e tutelare gli operatori che, autorizzati dalla Capitaneria di Porto, la esercitano lecitamente e nel pieno rispetto delle risorse. A riguardo, anche su sollecitazione dell’amministrazione comunale di Civitavecchia, sarà organizzata una giornata di approfondimento per illustrare alla collettività l’importante progetto che l’autorità marittima, in collaborazione con gli operatori del settore e del Centro Ittiogenico Sperimentale Marino di Civitavecchia, intende sperimentare nel tratto di mare compreso fra Santa Marinella ed il confine con il Comune di Tarquinia. 

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"La Cittadinanza del Mare" conquista la Regione

di CAROLA MILANA

CIVITAVECCHIA – Durante quella che viene definita una giornata formativa, nella cornice del nuovissimo Terminal “Amerigo Vespucci”, il Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio e la Direzione Marittima del Lazio hanno firmato Protocollo di Intesa, dal quale dovranno nascere progetti volti prima di tutto all’informazione, alla salvaguardia ed alla “vita” di mare. Un progetto con fine l’11 Aprile 2019, giornata del Mare nelle scuole, in cui verrà poi decretato il vincitore del progetto.

Tutti gli ospiti presenti hanno sottolineato l’importanza di questa "fortuna blu", dichiarando fortemente di volere più informazione e formazione a riguardo, a partire dall’Ammiraglio Antonio Basile che ha ribadito con fervore quanto un’educazione marinara sia importante, non solo negli Istituti Nautici, ma in ogni scuola e di ogni livello per istruire in maniera ottimale i giovani cittadini del mare; al pari con l’educazione civica.

L’evento oscilla tra la formazione dei giovani e l’informazione di ogni altro spettatore riguardo l’attuale salute del Mediterraneo. Non sono mancati i dati accurati della quantità di plastica che esso contiene, grazie agli interventi di Donatella Bianchi, giornalista e Presidente del WWF Italia, che ha speso due parole per richiamare alla memoria di tutti l’assenza di una seconda possibilità di salvare questa terra e soprattutto il mare. Inoltre, grazie alla stipula del Patto Volontario le imprese navali si sono impegnate ad eliminare lo zolfo contenuto nel proprio combustibile, assicurando la riduzione delle emissioni, come ha ricordato il presidente dell’Adsp Francesco Maria di Majo, che condivide il percorso con l’Autorità Portuale di Venezia. L’Avv. Roberto Neglia, dell’Arena Rapporti Istituzionali UCINA, ha fatto riferimento all’Italia come leader mondiale nella produzione di prodotti nautici, sottolinea l’importanza del settore come proponente di più posti di lavoro come nessun’altro settore propone; inoltre il settore crocieristico porta a riva un turismo che incrementa l’economia di buona parte del Paese, circa il 25%, come sottolineato dal Direttore Generale Roma Cruise Terminal John Portelli.

"Ma l’evento non è fine a se stesso – ha affermato il Direttore Generale dell’USR,  Gildo De Angelis – uno degli obbiettivi è uscire dai porti per internazionalizzare le scuole a questa educazione marittima, con gli Istituti Italiani portabandiera dell’iniziativa".

Non sono mancati cenni storici di come questo mare veniva utilizzato, di come chi lo possedeva, possedeva gran parte di una fortuna, una fortuna che cresce ogni giorno. Roberto Arciprete ha fatto notare la fortuna di un mestiere come la pesca, in Italia più che negli altri Paesi. Un’abilità antichissima e piena di conoscenze tramandate, che oggi hanno reso possibile dei miglioramenti in termini tecnologici, per un ottimizzazione e un’efficienza che porta non solo ulteriori incrementi economici ma anche prodotti di una certa qualità.

Non da meno le raccomandazioni dei due campioni di apnea e di vela, Simone Rigoni e Mauro Pelaschier, che fanno appello alla sicurezza in mare, anche se solo per una competizione.

Molti interventi e raccomandazioni per l’impegno che ogni giorno deve essere messo in pratica per mantenere questo bel mare. Per questo l’evento “La Cittadinanza del Mare” nasce per sensibilizzare intere Istituzioni che, lavorando insieme, possono fare la differenza. Un progetto questo supportato per primo dal Sindaco di Civitavecchia Antonio Cozzolino, a sua volta sostenuto da tutte le Autorità, come la Guardia Costiera, l’USR, l’Assessorato al Turismo e alle Pari Opportunità della Regione Lazio e dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro-settentrionale. 

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Terme: Aquafelix si affida ai propri legali

CIVITAVECCHIA – Dieci anni di silenzio. Eppure tutti sanno quale è sempre stata l’intenzione del parco Aquafelix, quella cioè di destagionalizzarsi e di poter prolungare l’attività per almeno altri cinque mesi l’anno, attraverso l’utilizzo di acqua termale. Ma nessuno ha mai risposto o dato importanza ad un progetto che viene dal territorio e qui affonda le sue radici. Un progetto che è transitato per Palazzo del Pincio, nel corso degli anni, ma di passaggio. Risale al 2008, infatti, la richiesta di Euro Park, proprietaria e gestore del parco acquatico Aquafelix indirizzata alla Regione Lazio, di poter utilizzare le acque termali. Anzi, veniva specificato “parte delle acque ad oggi sprecate e disperse sui terreni circostanti i pozzi di captazione, da convogliare – si chiedeva – con accorgimenti opportuni e a norma di legge, nelle esistenti piscine del parco acquatico Aquafelix. La fruibilità delle acque permetterebbe l’utilizzazione della struttura per l’intera annualità, con benefiche ricadute anche sul piano occupazionale”. Una richiesta, questa, a cui non è mai stata data risposta, tanto che oggi, anche e soprattutto alla luce dell’autorizzazione alle perforazioni concessa alla società viterbese di Fausto Sensi, Aquafelix sta interessando i propri legali, valutando come poter far valere proprio quel documento del 2008 rimasto inevaso. Lo ha confermato il direttore del parco, Franco Farina, che si sente preso in giro da quanto sta avvenendo oggi. “Non ce l’ho con nessuno, né con i Sensi, né con il Sindaco – ha spiegato – le terme in città le vogliamo tutti, io per primo da civitavecchiese. Ma la situazione che si è delineata oggi, quando a noi non è mai stato risposto, ci fa pensare di aver investito nella città sbagliata”. Anche Cozzolino era a conoscenza del progetto “Therme di Traiano Wellness” legato all’Aquafelix, ma come altri anche questa amministrazione lo ha messo nel cassetto senza una reale spiegazione. “Stiamo lavorando per le terme, mi è stato più volte risposto – ha aggiunto Farina – ma oggi ci troviamo senza niente, e con un progetto come il nostro finalizzato ad un utilizzo di massa e quindi fruibile da chiunque e con importanti ricadute occupazionali fermo al palo. Eppure è un progetto realizzabile e con un minimo investimento, che tra l’altro non andrebbe in conflitto con un eventuale impianto più “d’elite” come quelli di cui si parla da anni”.

A seguire i progetti termali su Civitavecchia è da anni anche Giuseppe Sarnella, presidente di Confimprese Turismo Italia ricordando come la questione torni prepotentemente di attualità come sempre all’avvicinarsi delle elezioni. «Non è difficile attrarre imprenditori e investimenti, che questo sia un progetto di sicuro successo lo dicono i numeri – ha spiegato – quello che resta difficile è unire le forze, operare in sinergia per un grande progetto innovativo e ambizioso, destinato a ridisegnare il ruolo di Civitavecchia a livello internazionale. Un contesto storico e archeologico unico al mondo, circondato dalla natura incontaminata, in quello che tutti all’estero chiamano e considerano il “Port Of Rome”, deve necessariamente avere un respiro internazionale. Il progetto del Polo Termale di Civitavecchia deve essere realizzato in sinergia con i più importanti ed esperti attori internazionali del turismo di qualità. Solo così – ha concluso Sarnella – potrà realmente imporsi e trasformare il volto di questo territorio, portando migliaia di posti di lavoro e assicurando un futuro ai nostri giovani».

E qui si lega anche la proposta di Forza Italia, preoccupata che «al rilancio del territorio attraverso la creazione di un Polo termale che guarda al grande mercato mondiale, si preferisca un progetto di piccolo cabotaggio politico e di basso profilo». Gli azzurri propongono quindi di analizzare il progetto in un incontro pubblico, «non guardando ai prossimi cinque mesi, che potranno produrre solo promesse – hanno spiegato – ma ai prossimi cinque anni, che potrebbero invece produrre cantieri e strutture che daranno posti di lavoro per i nostri figli». 

Perplesso il gruppo consiliare del Pd, «per l’andatura del gambero di un sindaco come Cozzolino che prima esprime un parere contrario al progetto della trivellazione di pozzi “termali” – hanno sottolineato – salvo poi cambiare idea adducendo come giustificazione il parere favorevole espresso dai tecnici. Se la questione fosse solo tecnica, Cozzolino avrebbe comunque dovuto chiedere un parere tecnico prima di esprimere una qualsiasi opinione politica o programmatica. Puerile il tentativo di giustificare la sua retromarcia con dubbie clausole di “salvaguardia” che richiederebbero il ripristino dei luoghi solo a danno fatto. Del tutto trascurata dal sindaco, poi, la rilevanza politica del problema – hanno concluso dal Pd – che avrebbe richiesto una adeguata informazione ai cittadini ed un confronto nelle sedi istituzionali. Invece, come già in altre occasioni, la questione è stata trattata in maniera autoreferenziale alla faccia di quella partecipazione e condivisione di cui i ciarlieri a cinque stelle hanno riempito il programma».

 

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«Bari come terra dei fuochi», la discarica e i morti per tumore

I decessi riguardano i condomini di un edificio di via Archimede, vicino al sito di smaltimento che spesso veniva incendiato: per la Procura c’è una connessione, ma è passato troppo tempoI decessi riguardano i condomini di un edificio di via Archimede, vicino al sito di smaltimento che spesso veniva incendiato: per la Procura c’è una connessione, ma è passato troppo tempo

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Porto, Perello: ''Di Majo torni ai suoi amati convegni''

CIVITAVECCHIA – “Mi ha piacevolmente stupito che il presidente dell’Adsp Francesco Maria Di Majo, in questi giorni impegnassimo con numerosi e nevralgici dossier da cui potrebbe dipendere il futuro di numerosi lavoratori dello scalo e forse anche il suo permanere alla guida di Molo Vespucci, abbia voluto dedicare tempo ad una così articolata ed esaustiva replica al mio intervento da semplice consigliere comunale”.

Lo dichiara Daniele Perello in risposta alla replica del numero uno di Molo Vespucci dei giorni scorsi. Una lunga risposta “che non fa che confermare la mia convinzione – continua il consigliere comunale d’opposizione – per quanto si possa impegnare Di Majo è inadatto a ricoprire quell’incarico ed il governo Lega – M5S dovrebbe prendere una posizione in merito affinché non diventi responsabile insieme Pd, schieramento che ha nominato lo stesso presidente. Quello stesso Pd che oggi Di Majo vuole allontanare da sé nonostante sia la parte politica che lo ha nominato e nonostante il Presidente continui a partecipare ad iniziative elettorali dello stesso partito (ricordate Marietta Tidei e Zingaretti?) e a riunioni con esponenti politici (sempre dem) per organizzare liste e votanti in vista delle primarie”.

Perello spiega come si potrebbe rispondere che veniva fatto anche da alcuni dei predecessori di Di Majo ma sottolinea come comportamenti come questo siano stati nel tempo ampiamente criticati.

“Il sottoscritto – aggiunge il consigliere comunale –  come ben saprà, non ha mai partecipato a questi giochetti. Non ho nulla contro il presidente, sia chiaro. Anzi, penso sia anche un brav’uomo, ma non è caratteristica per amministrare uno scalo così importate. Sono enormi le falle dirigenziali – tuona Perello – dovute al fatto che il Presidente non sembrerebbe un  grande conoscitore del porto e della sua storia. Sull’accordo con il Comune – incalza – Di Majo rinvia tutto al Consiglio di Stato partendo dall’assunto che l’intesa non sia valida. Da consigliere comunale, peraltro di opposizione, non posso non rilevare come il Tar in primo grado abbia ritenuto sostanzialmente valido l’accordo e che Di Majo, anziché calarsi in un’ottica di leale collaborazione tra amministrazioni pubbliche, abbia presentato un ulteriore ricorso”.

Perello prosegue evidenziando come “sul dirottamento delle banane a Livorno l’operato di Di Majo, che ora si ritrova tra due fuochi, è sotto gli occhi di tutti. Io non insinuo nulla, ma ribadisco che un presidente debba compiere scelte importanti sulla base della sua ‘comprovata esperienza’’ nel settore della portualità. E a volte non credo che il presidente abbia fatto scelte nell’interesse del porto di Civitavecchia. Così come su Total Erg Di Majo sostiene che aumentare nuovamente la tassa, motivandola adeguatamente, avrebbe significato far perdere competitività al porto. Forse dimentica, o magari non sa, che sia Total Erg (oggi Italiana Petroli) che la stessa Enel anche volendo non potrebbero cambiare scalo di destinazione”.

Per quanto riguarda Enel secondo Perello la posizione di Di Majo è chiara: “Forse andrebbe illustrata con altrettanta chiarezza a Minosse e alla Compagnia Portuale poiché – dichiara il consigliere comunale – l'Autorità portuale si è comportata come Ponzio Pilato dinanzi alla vertenza del carbone. Anche qui, purtroppo, a rimetterci sono ancora una volta i lavoratori e le famiglie Civitavecchiesi”. 

Sulla Pas Perello dice di non aver mosso contestazioni ma di aver ripreso le notizie di stampa “su vari esposti che sono stati presentati: a decidere sulla validità delle risposte del Presidente non sarò certo io, ma a diverso titolo Anac e Procura della Repubblica e forse poi il Tribunale. Di certo, su Pas e Autorità Portuale e sul malcontento dei dipendenti  ho solo ripreso gli articoli stampa dei sindacati confederati  che hanno manifestato tutto il loro dissenso”. 

Per quanto riguarda le statistiche “credo che al Presidente non sarà sfuggito (magari faceva comodo ometterlo) che il segno positivo dei container era dovuto sostanzialmente al traffico della Cfft, ora fortemente a rischio, mentre per il traffico auto Fca – incalza Perello – la cancellazione e lo spostamento completo sono stati decisi dopo il suo arrivo a Civitavecchia per ovvie garanzie che sono venute meno. Prendo atto del fatto che il presidente consideri le mie critiche, così come quelle di tutte le altre parti politiche, immotivate ed infondate perché non considerano gli “innumerevoli risultati conseguiti” nei 2 anni della sua gestione. Forse sarò colpevole, insieme ad una intera città, di una grave forma di amnesia, ma non riesco proprio a ricordare quasi nulla di questi risultati conseguiti dal presidente Di Majo, se non quelli di aver vanificato gli sforzi compiuti dallo scalo negli anni e il sogno di qualche amministratore che ha sempre avuto un altra visione per questo porto. Su una cosa sono in sintonia con Di Majo – conclude Perello – su come “ci sia ora veramente bisogno di riportare serenità in questo porto il cui sviluppo deve essere da tutti sostenuto, da tutte le forze politiche locali e nazionali”. Per questo mi auguro che il presidente torni quanto prima ai suoi amati convegni ed alla sua attività precedente, auspicando che al suo posto venga nominata una figura nuova e non già vista, in grado di risolvere gli innumerevoli problemi creatisi o drammaticamente acuitisi in questi due anni”.

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