Il commento di Pietro Tidei ai volantini anonimi diffusi in città: ''Fango confezionato ad arte''

SANTA MARINELLA – Agli attacchi ricevuti attraverso un volantino anonimo, a cui il candidato sindaco Pietro Tidei ha deciso di rispondere con due querele presentate stamani ai Carabinieri, l’esponente piddino coglie l’occasione di dire la sua in un comizio tenuto domenica a Santa Severa. “Avendo già avuto tutte le soddisfazioni che la politica in tanti anni mi ha saputo regalare – ha spiegato Tidei ai presenti – anni di impegno personale, ho voluto mettere la mia esperienza a disposizione di questa città, tenuto conto dei risultati negativi che, chi mi ha preceduto ha fatto registrare, e del disastro in cui versa oggi Santa Marinella. Ho improntato questa campagna elettorale non prendendomela con qualcuno nello specifico, ma denunciando una situazione profondamente negativa. Vengo adesso ricambiato dal fango confezionato ad arte da specialisti non proprio anonimi, che sono stati ed andranno sui giornali solo per vicende di cronaca nera. Vorrei dire ai miei competitor, che sarò il sindaco di tutti e una volta eletto chiamerò il mio avversario, nel caso si rendesse disponibile ad unire le forze, e se lui vorrà collaborare sarò a disposizione nell’interesse della città. Non ci sarà uno steccato a dividere chi sta da una parte e chi sta dall’altra, ma un colloquio continuo e costruttivo per unire le forze positive ed intelligenti al fine di lavorare assieme per tirare fuori le soluzioni di cui la città ed i suoi abitanti hanno bisogno. Per questa ragione e non avendone trovato traccia in quello che Ricci chiama programma, mi piacerebbe introdurre la possibilità di un confronto pubblico sui temi importanti e sulle soluzione che, ognuno di noi, sa mettere in campo”. “Mi piacerebbe – conclude Tidei – ma so già di incontrare resistenze da parte di chi ha disertato un’altra importante occasione. Mi piacerebbe ma non dispero, non muovo fango ma porgo una mano, Santa Marinella ha bisogno di progetti, non delle solite chiacchiere”.

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Ricorso al Tar e  segnalazioni in Procura

SANTA MARINELLA – Continuano le polemiche sull’assegnazione dello stabilimento balneare comunale Perla del Tirreno da parte dei residenti di Santa Marinella e delle forze politiche cittadine. E’ infatti notizia di pochi giorni fa, del ricorso al Tar da parte di una delle società partecipanti alla gara indetta dal Comune e di alcuni cittadini che si sono rivolti in Procura della Repubblica di Civitavecchia, per contestare le modalità di svolgimento del bando di gara. Sulla spiaggia della Perla del Tirreno interviene Isola Magrini, candidata nella lista Amici dello sport che supporta la candidatura a Sindaco di Pietro Tidei. La candidata, vuole mettere in evidenza l’aumento inconsiderato dei prezzi che la società vincitrice del bando ha proposto ai suoi vecchi e nuovi clienti. “Nei giorni scorsi – spiega la Magrini – mi è arrivato un messaggio in cui vengo invitata a versare, per conferma della prenotazione tramite bonifico, il 50% del costo di un ombrellone e due lettini in seconda fila, al modico prezzo di 800 euro mensili e che ciò varrà come conferma del posto in spiaggia dello scorso anno. Ora, visto l’aumento sconsiderato del prezzo rispetto la passata stagione, mi chiedo come possa un cittadino di Santa Marinella permettersi di spendere 800 euro al mese per scendere in spiaggia qualche ora. Dopo tanti anni che frequento quella spiaggia, mi trovo costretta a desistere e a rinunciare alla compagnia delle famiglie che frequentavano con me l’arenile, a causa dell’eccessivo aumento”. “Inoltre – continua la Magrini – mi chiedo anche, come possono i nostri concittadini portare i figli al mare se i prezzi sono così proibitivi? Probabilmente la società aggiudicatrice ha voluto far ricadere sui propri avventori le maggiori spese dovute all’aggiudicazione della gara, ma ciò non è assolutamente tollerabile e rispettoso verso tutti coloro che frequentavano abitualmente la spiaggia. Allo stesso modo l’amministrazione comunale avrebbe dovuto, a mio modesto parere, inserire nel bando di gara delle agevolazioni per i residenti considerato che la spiaggia è comunale o perlomeno calmierare i prezzi da proporre ai suoi clienti. “Probabilmente, se saremo eletti – conclude la candidata – questo sarà l’ultimo anno in cui la spiaggia comunale verrà  assegnata in questo modo e con questi parametri, ma in ogni caso, in questa stagione, ci troveremo costretti a frequentare altri luoghi per respirare quella brezza marina che contraddistingue la nostra zona. Ancora una volta hanno perso i cittadini di Santa Marinella”.

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«Con la fondazione Marco continuerà a vivere»

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – «Sto al cimitero, davanti alla lapide di mio figlio e non so ancora come farò a dirgli che il mazzo di fiori  che gli avevo promesso come simbolo di giustizia non c’è perché questo passo avanti non c’è stato, non l’ho visto, non l’ho avvertito. Per me oggi è tutto fuori luogo. Sto qui, lo guardo ma non riesco a parlargli. Mi sento vuota. Sento il vuoto. Il niente. Il mio cuore si è inaridito con la sua morte e sta con lui, qui sulla terra ne è rimasto ben poco perché è come se me lo avessero strappato. Ieri questa sensazione si è acuita. Non so come dirglielo che ho lottato tanto per potergli raccontare di quel segnale che non c’è stato. Che la giustizia esiste, che l’ha avuta e invece non posso perché per me è come se l’hanno ucciso un’altra volta. Mi sento come inasprita». 
Queste le parole che dice con la voce rotta dal pianto Marina Conte, la mamma di Marco Vannini, il giorno dopo la sentenza di primo grado che ha mitigato le richieste di condanna del pubblico ministero nei confronti della famiglia Ciontoli. Abbiamo tutti visto quell’esplosione incontenibile di sdegno di Marina in aula dopo la lettura del verdetto. 
«Sto male, molto peggio di ieri – continua Marina –  Sono come sotto un treno. Comunque io non mollo e spero che il pubblico ministero faccia il ricorso in appello. Confido in lei perché noi, come parte civile, non lo possiamo fare. Questo è quello che prevede la legge. Noi in quel processo sembriamo degli ospiti indesiderati. Sono ancora molto sconcertata per quello che è successo, della sentenza che c’è stata. Ieri ero arrabbiata ed oggi sono ancora più arrabbiata di ieri. Sono sempre stata una donna dignitosa e ho sempre confidato nella giustizia. E, invece, ieri, secondo me, la giustizia per Marco non c’è stata. E’ inaccettabile». 
E lì davanti alla tomba del figlio che Marina rivendica il suo ruolo di vittima: «I legali dei Ciontoli, parlano dei loro assistiti come persone vittime della pressione mediatica, e quindi  non più liberi di andare a comprare neanche il pane.  Ma la vittima sono io e lo rimarrò per sempre. Io non potrò essere più chiamata mamma. Non potrò mai vedere e gioire per la laurea di mio figlio. Non potrò essere mai chiamata nonna  Ma anche i comportamenti a latere fanno riflettere. Non hanno mai avuto un attimo di esitazione nella durezza che è apparsa evidente nei confronti di Marco. Mai una volta in cimitero a trovare mio figlio. Mai fatto niente per lui dimostrando anche così di pensare solo a se stessi».  
«Al di là di tutte le speculazioni che si sono sviluppate sulla pressione mediatica intorno a questo processo – spiega mamma Marina – non c’è mai stata da parte mia la volontà di trasformarlo in un processo di ‘’piazza’’ né tantomeno di negare i legittimi diritti di chicchessia. Il fatto è che non posso rinunciare al conforto che mi arriva spontaneo da tutte quelle mamme d’Italia che si immedesimano nella mia condizione. Da tutti quei papà che si immedesimano nella condizione di mio marito Valerio. Da tutti quei giovani che vedono in Marco un simbolo per una giustizia bramata e che trovano incompiuta. Nella trasmissione televisiva ‘‘Chi l’ha visto?’’, per esempio, nella quale ero ospite, le linee dei telefoni non funzionavano più da quanto erano intasate per i messaggi di solidarietà arrivati per me e Valerio. A Ladispoli il comitato dei commercianti ha fatto in forma di protesta per la sentenza  il manifesto con la scritta ‘’Io sono Marco, noninmionome’’, che è stato affisso nella porta di ingresso dei negozi. E questo non dipende dalla famiglia Vannini. E’ un gesto di solidarietà spontaneo della gente comune. Ritengo che chiedere verità sia la dimostrazione del rispetto che nutro nei confronti di una giustizia giusta, perché soltanto attraverso la ricerca della verità questa arriva al suo compimento come previsto da ogni società civile».  
Marina si entusiasma quando parla del progetto che ha in mente di realizzare. «Dopo che è successo il fattaccio ho capito a mie spese a quanti problemi e difficoltà si va incontro in un processo e  al grande sforzo economico per sostenerlo. Per questo trasmetterò la mia esperienza e la metterò a disposizione  attraverso una fondazione a nome di mio  figlio denominata ‘’Giustizia e Verità per Marco’’, dove lui continuerà a vivere e a dare giustizia a tante persone come lui che hanno subito una morte così crudele». 
Papà Valerio, al cimitero con la moglie, dice: «Non c’è la faccio a stare più di cinque minuti davanti alla lapide di mio figlio. Non riesco a sopportare l’idea che lui stia lì dentro. Un ragazzo così pieno di vita, come fai ad immaginarlo dentro ad un loculo? Così sorridente e gioioso, come fai ad immaginarlo dentro ad un loculo? Vengo al cimitero per rispetto ma ci sto poco, esco fuori e aspetto mia moglie. Oggi sento un vuoto immenso dentro. Non ce l’ha faccio. Non riesco a guardare neanche la sua  foto sulla lapide. E’ come se mi sentissi in colpa io per non essere riuscito a dargli quel minino di giustizia che attende da tre anni. Però questa è la sentenza di primo grado e spero che si vada avanti e si faccia l’appello. Non riesco ad accettare che abbiano derubricato il reato per i familiari del Ciontoli. E’ assurdo. Viola addirittura assolta perché il fatto non costituisce reato. Ma che stiamo dicendo?  Sono tante, tantissime le persone che ci sostengono. Si immedesimano nella nostra situazione e trovano inconcepibile che un’intera famiglia non abbia dato un briciolo di valore alla vita umana. Sono contento del loro sostegno perché ci danno forza e coraggio».

 

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Stefano Felicini, il volontario che pulisce la collina

TOLFA – Sui Monti della Tolfa, purtroppo, sempre più spesso alcuni maleducati deturpano l’ambiente collinare incontaminato lasciando immondizie varie, oggetti, sfalci, batterie usate, gomme, bottiglie, mobili, laterizi e quant’altro e le amministrazioni e i volontari non rivincono a bonificare le discariche a cielo aperto. Nei giorni scorsi alcuni residenti nei boschi hanno trovato anche amianto. In mezzo a tanti che sporcano c’è però un grande uomo, Stefano Felicini (più noto come Sgaretta) che, come volontario, passa con il suo camioncino a ripulire le aree. A Tolfa e Allumiere si parla molto di lui e il poeta tolfetano Luca Paradisi ha anche scritto in questi giorni una poesia in ottava rima definendo Felicini ‘’L’eroe moderno’’. ‘’Sgaretta chi te parla adè la Torfa, la voce de la Madre de la Terra, ogni Pasquetta adè la stessa sorfa co’ la monnezza sempre c’è ‘na guerra. Gente dal core duro, anima amorfa che mortal colpo al puro verde sferra: al giorno fanno qui la scampagnata po’ lasceno ‘na grossa zozzonata. Me sento allora sola e abbandonata co  ‘n cortello piantato dentro al fianco e all’improvviso cosa inaspettata arriva ‘n furgoncino tutto bianco. Da la ferita vengo risanata: fortuna vole che  nun sée mae stanco nobile gesto degno d’alta stima. La Torfa te ringrazia a ottava rima».
Rom. Mos.

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Emanuele Feoli sfida il russo Alexander nei 67 kg

di ALESSIO ALESSI

Emanuele Feoli è pronto per salire sul ring e provare a stupire Bangkok, dove domani farà il suo esordio nel Mondiale WMF di muay thai. 
Il fighter di Civitavecchia combatterà nella categoria dei 67 kg e domani, nel primo match della sua avventura iridata, si troverà di fronte il russo Vladislav Alexander.
«Il mio avversario – ha spiegato Feoli – è più basso di me, muscolarmente dotato e con un’ottima tecnica, è molto forte di braccia ma usa poco gomiti e gambe. La tattica sarà quella di fargli abbassare le mani e colpirlo con i calci. Lui è favorito in quanto thaiboxer, ma posso giocarmela. Entrambi dovremo fare i conti con i 35 gradi e il 90% di umidità presenti. Vengo da tre intensi giorni di preparazione qui in Thailandia – ha concluso il civitavecchiese – e ho una gran voglia di salire sul ring per fare la guerra».

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Battilocchio: ''Facciamo una scelta di territorio''

LADISPOLI – Inaugurazione ieri pomeriggio a Ladispoli della sede del Club Forza Italia.

Presenti il coordinatore Stefano Penge, il presidente del Club Fabio Betti, l’onorevole Alessandra Mussolini, il candidato alla Camera Alessandro Battilocchio, i candidati alla Regione Lazio Adriano Palozzi, Laura Caltagirone.

Ad introdurre l’incontro è stato Stefano Penge il quale ha «tagliato il nastro’’ alla nuova sede del club e al laboratorio di idee «un’associazione di amici di Forza Italia che in questo spazio discuteranno idee».

Ha preso poi la parola il candidato Alessandro Battilocchio. «Stiamo facendo una campagna elettorale in mezzo alle persone come lo facciamo quotidianamente – ha detto il candidato – Chi mi conosce lo sa che sono tra le persone.

Vengo da questo territorio e rimarrò a vivere su questo territorio comunque vadano queste elezioni».

«E’ un cammino che va avanti – ha detto Battilocchio – L’aria che si respira è un’aria positiva, in cui si inizia a vedere un barlume di speranza.

La coalizione di centrodestra e Forza Italia ha il compito di rimettere in moto questa speranza.

Dovete sentirvi tutti candidati insieme a noi. Ogni voto è davvero decisivo.

Facciamo una scelta di territorio.

Se il 5 mattina avremo costruito la vittoria, sarà una vittoria forte del nostro territorio».

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Mencarini al fianco di FI: ''Insieme faremo grande Tarquinia ed il territorio''

TARQUINIA – I locali della barriera San Giusto hanno contenuto con difficoltà le tantissime persone accorse per l’evento Forza Italia sul territorio svoltosi a Tarquinia. Padrone di casa il sindaco Pietro Mencarini che presentato da Manuel Catini ha dichiarato: «Questo è il mio partito che mi è stato vicino e che vede la mia vicinanza. La nostra comunità sarà vicina a questi candidati che poi dovranno rispondere presente quando la nostra comunità li chiamerà».

Un concetto quello della territorialità caro anche al candidato del collegio uninominale della Camera Alessandro Battilocchio: «Tanti sono i progetti che abbiamo fatto insieme agli amici di Tarquinia e tanti sono quelli che continueremo a fare. A differenza di molti miei competitor non devo correre a conoscere zone e persone. Non vengo fuori da una gara di click, ma da una costante presenza nel territorio. Sono qui e spesso mi ritroverete qui anche dopo la mia elezione. Difenderemo gli interessi dell’Etruiria insieme».

«Questa sala ci ha portato bene alle amministrative – ha spiegato Catini -. La riutilizziamo oggi certi che sarà cosi anche questa volta».

Presente anche il candidato al Senato Francesco Battistoni: «Sono un amico di Pietro (Mencarini, ndr) e della città di Tarquinia. Qui un'ottima classe dirigente è riuscita a vincere le amministrative, le elezioni per l’Agraria e adesso punta dritta verso la vittoria delle politiche. Da queste vittorie nasceranno ottime sinergie che faranno splendere questa città».

Molto applauditi anche Renata Polverini e Maurizio Gasparri. «Spesso vedo il profilo social di Maurizio – ha spiegato la Polverini -. Come il mio tutto l’anno vede foto e status sparsi per tutto il territorio. Noi siamo sempre presenti. Anche da presidente della Regione ho realizzato diversi progetti per e con tarquiniesi. Cosi sarà anche dopo l’elezione».

«Il lavoro che abbiamo svolto in Senato ha reso possibile la tutela del territorio e l’approvazione di leggi che avrebbero danneggiato il tessuto sociale» ha spiegato Gasparri. 
Molto applaudito anche l’intervento del candidato al consiglio regionale Dario Bacocco che ha sottolineato "il lavoro di squadra fatto nel comprensorio".

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Santa Marinella, il neo nato LabDem appoggia Lorenzo Casella alle comunali

SANTA MARINELLA – Martedì pomeriggio a Santa Marinella si è costituito il circolo LabDem Santa Severa Santa Marinella, che si è presentato alla città attraverso una conferenza andata in scena al ristorante Mare e Sole.

Tanti i temi trattati e le proposte politiche per il territorio portate avanti dai candidati alle regionali 2018 per la lista Zingaretti. Proprio per sottolineare le diverse criticità del territorio è stato proiettato un video che mirava a documentare le pessime condizioni in cui versano alcune zone, ma anche diverse criticità come l’ex colonia di Santa Severa, ora divenuta un vero e proprio ecomostro, oppure l’ex cementificio e il campo sportivo di Santa Marinella. A presenziare all’evento il presidente nazionale di LabDem Salvo Andò, il quale ha anche illustrato la sua ultima opera letteraria intitolata «Un altro mediterraneo è possibile». Poi la parola è passata ai due candidati alle regionali: l’onorevole Oscar Tortosa e la presidente del consiglio comunale di Castel Gandolfo Marta Toti, entrambi appartenenti a LabDem nella lista civica Zingaretti.

Il primo ha voluto sottolineare la propria esperienza amministrativa attraverso gli incarichi ricoperti in carriera.

"Ho passato quindici anni della mia vita – spiega Oscar Tortosa – a ricoprire il ruolo di consigliere e assessore nel comune di Roma e vi garantisco che ne ho viste di tutti i colori. Questo territorio ha delle enormi potenzialità e non sfruttarle sarebbe davvero un crimine. È inammissibile applicare dei tagli quando non si offrono servizi ai cittadini. Faremo di tutto per migliorare le condizioni in cui versano al momento le zone di Santa Marinella e Santa Severa".

Le opere pubbliche, invece, sono state i fulcro dell’intervento di Marta Toti: "Nel comune da dove vengo – spiega la presidente del consiglio comunale di Castel Gandolfo – abbiamo presentato un progetto per realizzare uno stadio come quello che c’è a Santa Marinella, quindi pensate quanto mi possa dar dispiacere vedere una struttura così bella e storica versare in condizioni così pietose. Faremo di certo tutto ciò che sarà nelle nostre possibilità per restituire alla città uno stadio che possa far ricordare i fasti del passato".

"Il LabDem nazionale, regionale e provinciale – concludono dalla neo nata forza politica – ribadisce con forza l’appoggio al candidato sindaco Lorenzo Casella de «Il Paese che vorrei», ritenuto l’unico, per la sua storia, in grado di poter risolvere i problemi che attanagliano la città dopo vent’anni di mal governi. Per questo motivo verrà creata una lista a sostegno del candidato sindaco Lorenzo Casella. Il LabDem augura a Giacomo Valentini, neo segretario eletto del LabDem Santa Severa Santa Marinella, un buon lavoro". (Gi. Mor.)

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Santa Marinella, il neo nato LabDem appoggia Lorenzo Casella alle comunali

SANTA MARINELLA – Martedì pomeriggio a Santa Marinella si è costituito il circolo LabDem Santa Severa Santa Marinella, che si è presentato alla città attraverso una conferenza andata in scena al ristorante Mare e Sole.

Tanti i temi trattati e le proposte politiche per il territorio portate avanti dai candidati alle regionali 2018 per la lista Zingaretti. Proprio per sottolineare le diverse criticità del territorio è stato proiettato un video che mirava a documentare le pessime condizioni in cui versano alcune zone, ma anche diverse criticità come l’ex colonia di Santa Severa, ora divenuta un vero e proprio ecomostro, oppure l’ex cementificio e il campo sportivo di Santa Marinella. A presenziare all’evento il presidente nazionale di LabDem Salvo Andò, il quale ha anche illustrato la sua ultima opera letteraria intitolata «Un altro mediterraneo è possibile». Poi la parola è passata ai due candidati alle regionali: l’onorevole Oscar Tortosa e la presidente del consiglio comunale di Castel Gandolfo Marta Toti, entrambi appartenenti a LabDem nella lista civica Zingaretti.

Il primo ha voluto sottolineare la propria esperienza amministrativa attraverso gli incarichi ricoperti in carriera.

"Ho passato quindici anni della mia vita – spiega Oscar Tortosa – a ricoprire il ruolo di consigliere e assessore nel comune di Roma e vi garantisco che ne ho viste di tutti i colori. Questo territorio ha delle enormi potenzialità e non sfruttarle sarebbe davvero un crimine. È inammissibile applicare dei tagli quando non si offrono servizi ai cittadini. Faremo di tutto per migliorare le condizioni in cui versano al momento le zone di Santa Marinella e Santa Severa".

Le opere pubbliche, invece, sono state i fulcro dell’intervento di Marta Toti: "Nel comune da dove vengo – spiega la presidente del consiglio comunale di Castel Gandolfo – abbiamo presentato un progetto per realizzare uno stadio come quello che c’è a Santa Marinella, quindi pensate quanto mi possa dar dispiacere vedere una struttura così bella e storica versare in condizioni così pietose. Faremo di certo tutto ciò che sarà nelle nostre possibilità per restituire alla città uno stadio che possa far ricordare i fasti del passato".

"Il LabDem nazionale, regionale e provinciale – concludono dalla neo nata forza politica – ribadisce con forza l’appoggio al candidato sindaco Lorenzo Casella de «Il Paese che vorrei», ritenuto l’unico, per la sua storia, in grado di poter risolvere i problemi che attanagliano la città dopo vent’anni di mal governi. Per questo motivo verrà creata una lista a sostegno del candidato sindaco Lorenzo Casella. Il LabDem augura a Giacomo Valentini, neo segretario eletto del LabDem Santa Severa Santa Marinella, un buon lavoro". (Gi. Mor.)

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