Velisti dispersi in Atlantico: la Marina militare luned� riprender� le ricerche

Dopo il pressing per ritrovare lo skipper Aldo Revello del marinaio Antonio Voinea, i due velisti scomparsi da mercoled� scorso

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Giulia Fava qualifica l’Italia agli Youth Olimpics Games

Si è concluso venerdì scorso a Barcellona, in Spagna, il primo Campionato del Mondo di classe olimpica. Oltre 100 velisti sono giunti nella capitale catalana per aggiudicarsi il titolo iridato del catamarano ad equipaggio misto propedeutico alla classe olimpica Nacra 17 e in questa competizione una delle protagoniste è stata la velista civitavecchiese Giulia Fava, in gara come miglior velista d’Italia. 
Questo campionato era valido per l’assegnazione di 7 posti per Youth Olympic Games che si disputeranno a ottobre a Buenos Aires e l’Italia ne ha conquistato uno con la buona prestazione di Giulia Fava (portacolori dell’Avc di Civitavecchia) in coppia con Andrea Spagnolli (FV Malcesine), che hanno chiuso il campionato in 13esima posizione. 
I due sono stati gli italiani che hanno ottenuto la migliore posizione: due atleti di diverse caratteristiche, città e circoli che grazie al coach Gigi Picciau hanno trovato una nuova strada assieme. Per la portacolori dell’Avc è stato un risultato doppiamente notevole visto che quest’anno,  nonostante la giovanissima età, è impegnata in una ‘‘doppia stagione’’ regatando infatti sia in 420 che Nacra 15. 
«È stato un campionato difficile, perché non abbiamo trovato le nostre condizioni, i risultati dei primi giorni lo confermano poi – spiega Giulia Fava – l’ultimo giorno è venuto il vento che ci piace a 15 nodi e poca onda e siamo riusciti a dare il massimo riuscendo a fare tutte e quattro le prove in top ten e ciò ci ha permesso di arrivare primi della squadra italiana e così facendo siamo riusciti a selezionare la nazione per l’olimpiade giovanile di Buenos Aires. Per il momento abbiamo selezionato la nazione, però non abbiamo la conferma che saremo noi ad andare, ma ovviamente speriamo sia così».

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Riva di Traiano: -3 alla Garmin Roma per 2

A tre giorni dalla partenza le iscrizioni sono salite a 42, con 6 solitari e una massiccia partecipazione alla Per 2, regata giunta alla sua 25^ edizione e che ha dato il nome a questa Garmin Marine Roma per 2. Ormai il porto turistico di Riva di Traiano brulica di velisti all’opera, intenti, come tante formichine, a girare intorno alle loro barche per renderle il più performanti possibile. Le teste d’albero sono affollate e ancor più lo sono i tavoli da carteggio, dove la regata si prepara davvero con tutta la tecnologia possibile. I protagonisti sono già quasi tutti sul luogo della partenza, a lavorare o a mettere a punto la barca tirando bordi con il forte vento di degli ultimi giorni che sta spazzando Riva di Traiano. Tutti tranne uno, Ambrogio Beccaria, che non sarà alla partenza ma che in questa regata riveste un ruolo importantissimo: quello del ‘‘routier’’. Termine volutamente alla francese perché Boggi in questo momento è in Bretagna dove, ospitato da Giovanni Soldini, sta mettendo a punto il suo nuovo Mini 6.50, acquistato nudo e crudo; oltre che bisognoso di mille cure. (Agg. 04/04 ore 18.04 SEGUE)

IL COMMENTO DI AMBROGIO BECCARIA – «Preparare un Mini da zero – dice il routier della Garmine Marine Roma pre 2 Ambrogio Beccaria – è davvero stimolante, perché un giorno sei elettricista, quello dopo laminatore. Tra una mano e l’altra di antivegetativa stringi qualche vite e, nei momenti morti, pensi a come fare il supporto per i pannelli solari. Insomma, bisogna essere dei tuttofare e si imparano tantissime cose». Ambrogio Beccaria troverà però il tempo per essere il routier della Garmin Marine Roma per 2. Il sistema di rilevazione meteo è stato affidato alla Ocean Drivers, che già lo scorso anno era stata partner della Roma, con la quale collabora Ambrogio Beccaria. Il briefing meteo verrà fatto in videoconferenza dalla Francia e poi, due volte al giorno, al mattino e alla sera, Ambrogio invierà a tutti i regatanti file Grib (acronimo inglese di gridded binary) con l’aggiornamento meteo. L’uso della tecnologia Grib per determinare le condizioni meteo di una specifica area marina è una prassi in uso tra i solitari della Vendée Globe, come tra gli equipaggi della Volvo Ocean Race, ma i file sono anche sui tavoli di carteggio degli skipper di molte barche da crociera e questa esperienza con la tecnologia di Ocean Drivers, concorrerà a diffonderli ulteriormente. (Agg. 04/04 ore 18.36 SEGUE)

LE ALTRE INNOVAZIONI DELLA REGATA – Altra importante novità sarà il Tracking, certificato dalla YBTracking con la garanzia, da parte della società inglese, di uno scostamento massimo dei dati di circa 11 metri. Ogni barca potrà verificare la propria traccia e, se necessario, correggere un eventuale errore, dato che saranno anche evidenziate le zone interdette, così come potrà verificare la posizione di tutti i competitors. Un ulteriore passo verso la trasparenza delle regate, insieme al nuovo sistema di piombatura dei motori delle barche, che si evolve da quest’anno con un sistema basato su una concatenazione di due cavetti, piombati e codificati, che attraversano “un anello cedevole intermedio”, ovvero un sigillo di ceralacca resistente sino a circa 3kg di trazione, destinato poi a cedere e permettere così un rapido inserimento della marcia avanti. Sarà possibile sia restare in folle, sia inserire la retromarcia, ma non inserire la marcia avanti senza lasciare traccia. In caso di necessità la rottura sarà immediata al superamento della trazione massima tollerata e questo garantirà una notevole sicurezza in caso di pericolo improvviso grazie alla velocità d’azione. (Agg. 04/04 ore 19.01)

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Temporale: paura per 7 velisti

CIVITAVECCHIA – Cambia improvvisamente il tempo: paura sul litorale cittadino. Momenti concitati nel pomeriggio di ieri quando un improvviso fronte temporalesco molto forte, caratterizzato da pioggia e raffiche di vento a circa 50 – 60 nodi, si è abbattuto su Civitavecchia.

In porto il temporale ha spezzato gli ormeggi della nave da crociera Azzurra (P&O) attraccata alla banchina 13 sull’antemurale. Il comandante è riuscito a bloccare l’imbarcazione gettando le ancore. Intervenuti 3 rimorchiatori. Grazie ai piloti del porto e ai rimorchiatori la situazione è stata riportata alla normalità.

Parallelamente il fronte temporalesco si è abbattuto sul tratto di mare antistante la Lega navale durante un allenamento di una decina di piccoli atleti dai 9 ai 14 anni. Gli allenatori con i  gommoni hanno visto la ‘‘groppa’’ avvicinarsi rapidamente e sono riusciti, mantenendo il sangue freddo, a riportare a terra i ragazzi senza che nessuno riportasse danni.  

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La ''Roma'' non dorme mai

A quindici giorni dal via, le iscrizioni alla ‘‘Roma’’ stanno per tagliare il traguardo delle 40 imbarcazioni e i solitari sono saliti a 5, oltre Valerio Brinati, iscritto alla ‘‘Per2’’, che ancora si riserva la possibilità di passare in solitario. E alla ‘‘Roma per1/2/Tutti’’ si continua ad investire in professionalità. È appena terminato il corso di Safety and Survival Training dedicato a tutti i partecipanti alla regata e già si pensa ai solitari ed al fondamentale corso per la gestione del sonno, per loro obbligatorio, che sarà effettuato dal dottor Claudio Stampi il giorno 5 aprile, dalle 13 alle 19. (Agg. 27/03 ore 17.20 SEGUE)

IL COMMENTO DEL PRESIDENTE DEL CNRT ALESSANDRO FARASSINO – «Si può dire che alla Roma per 1/2/Tutti non si dorme mai – commenta il Presidente del CNRT Alessandro Farassino –  anche se, per quando concerne il sonno, vorrei dire che si dorme meglio e, soprattutto, quando serve. Non si dorme mai, invece, per quanto concerne le innovazioni e la sicurezza. Oltre questi corsi, abbiamo anche un nuovo sistema di piombatura molto più sicuro, un tracking molto più puntuale, veri professionisti per il meteo. Stiamo investendo molto per rendere sempre più sicura ed accessibile a tutti una regata di grande altura che si svolge in una stagione di transizione molto complicata dal punto di vista meteo». (Agg. 27/03 ore 17.57 SEGUE)

TUTTE LE SPECIFICHE DELLA MANIFESTAZIONE – Il corso è ovviamente aperto a chiunque voglia partecipare, ed è fortemente consigliato anche a chi regata in coppia, perché anche per loro i ritmi veglia/sonno sono particolarmente stressanti. Ed è comunque indispensabile per chiunque si cimenti nella grande altura, controllare il sonno e riuscire ad aumentare le ore di veglia mantenendo un’attenzione ottimale. È un requisito fondamentale sia per la sicurezza sia per il successo della performance sportiva. Per iscriversi è necessario inviare una mail a cnrt@cnrt.it e versare una quota di partecipazione pari a 200 euro. “Doctor Sleep”, questo il nickname di Stampi negli Stati Uniti, è famoso in tutto il mondo e presta consulenza non solo ai velisti più famosi che si sono avventurati in solitario in Oceano, ma anche a professionisti di ogni genere e perfino agli astronauti. Tutto parte comunque dalla vela e dalle sue esperienze con i grandi navigatori solitari, a cominciare da Ellen Mac Arthur, e proprio «lavorando con i velisti impegnati a competere in solitario su lunghe distanze», rivela Stampi, «abbiamo scoperto che i migliori risultati in termini di concentrazione e qualità della vita, si ottengono dormendo circa 4 ore al giorno, con 4 ore di veglia intervallate da sonnellini che possono variare dai 30 ai 60 minuti». Per la giornata di studio, i partecipanti devono presentarsi muniti di un materassino sottile e di un sacco a pelo. Ovvero, dalla teoria si passerà immediatamente alla pratica. Questo, infatti il programma del “Workshop Gestione del sonno” che è denominato ‘‘Alertness, Performance and Sleep Optimization Program’’. (Agg. 27/03 ore 18.25)

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La ''Roma'' non è per tutti

A tre settimane dal via incomincia a prendere consistenza il numero di barche iscritte alla “Roma”, in solitario (1), in doppio (2) o in equipaggio (Tutti). 
A Riva di Traiano formalmente gli iscritti sono 24, ma in realtà sono molti di più i velisti che hanno già dato la propria adesione, tra cui il decano Valerio Brinati, ancora indeciso tra la partecipazione in solitario o in doppio, ma deciso a non mancare alla sua 25esima ‘‘Roma’’ consecutiva. 
Ci sono Andrea Fantini, in solitario a bordo del Class 40 Enel Green Power, Alberto Bona, vincitore lo scorso anno in solitario ed affiancato quest’anno, in doppio su Aigylion, da Oris D’Ubaldo. Al via anche Stefano Pellizza, a bordo del Cookson 50 Endlessgame di Pietro Moschini, e Leonardo Servi accompagnato dall’imprescindibile Cicco Manzoli a bordo del Comet 38S Scricca. C’è poi Piercarlo Antonelli, fresco Campione Italiano Offshore nella classe X2 con il suo Bora Fast, e  Stefano Gonzi, anche lui in doppio con il suo Comet 41S Prospettica. A cercare la vittoria in doppio arriva anche dalla Francia Bernard Cordeau, che porterà a bordo del suo Elan 40 Racing ‘‘Freyja’’ Amaur Fourcadet. (Agg. 17/03 ore 17.55 SEGUE)

IN GARA ANCHE DUE SCUOLE DI VELA – Da segnalare anche, sfida nella sfida, la partecipazione alla ‘‘per Tutti’’ di due scuole di vela con base a Riva di Traiano, una condotta da Matteo Miceli, l’altra da Dudi Coletti. Scegliere la sottile sapienza tattica dell’America’s Cup con Dudi Coletti, ex Moro di Venezia, o l’esperienza sulla long distance di Matteo Miceli, tutt’ora detentore del record di traversata atlantica in solitario? In entrambi i casi due scuole per uomini duri, perché le 535 miglia della Roma per Tutti non sono proprio per tutti. (Agg. 17/03 ore 18.23 SEGUE)

TRA I SOLITARI SONO IN QUATTRO A CONTENDERSI LA VITTORIA – Quattro i solitari in lizza finora: Andrea Fantini, il veterano Oscar Campagnola con il suo Comfortina 42 ‘‘Fair Lady Blue’’ e due new entry: Andrea Cassano con l’Open 60 ‘‘My Way 60’’ e Remo Leuzinger, sul Grand Soleil 43 «Tivan». Per loro tante insidie: il meteo, il traffico commerciale nel golfo di Napoli, i pescherecci e la gestione del sonno. Sarà dura. (Agg. 17/03 ore 18.51)

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Invernale: bis di Tevere Remo Mon Ile

Tanto vento, tanta onda e tutti gli imprevisti tipici di una regata tirata al massimo, con vele (anche nuovissime) scoppiate e outsider che hanno conosciuto la loro giornata di gloria. Finisce così l’Invernale di Riva di Traiano – Trofeo Paolo Venanzangeli, con una giornata, quella di sabato, finalmente all’altezza della fama di questo campo di regata, dove vince chi ama il gioco duro. Innanzitutto onore ai vincitori assoluti, a cominciare dalla classe regina, quella dei Regata, dove, sia in IRC sia in ORC, ha trionfato Tevere Remo Mon Ile, First 40 di Gianrocco Catalano, che ha conquistato per la seconda volta consecutiva l’Invernale. In IRC ha preceduto Vulcano 2, First 34.7 di Giuseppe Morani e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi; in ORC, Aeronautica Militare Duende, Vismara 46 di Raffaele Giannetti e Aphrodite, Swan 45 di Pierfranco Di Giuseppe. Tevere Remo Mon Ile si è anche aggiudicato il 1° Trofeo Challenge Roma d’Inverno, quale 1° classificato overall in IRC. Nei Per2, in IRC c’è stata una cavalcata trionfale di Lolifast, Sun Fast 3600 di Davide Paioletti, che ha lasciato il secondo posto a Don Pedro, Bavaria 34 di Francesco Pelaia, ed il terzo a Gygas, Grand Soleil 43.2 di Alberto Tamantini. In ORC la cavalcata di Libertine, Comet 45S condotto da Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi, è stata ancor più travolgente, con Davide Paioletti e il suo Lolifast quasi sempre secondi. L’ultimo gradino del podio è andato a Jox-Avs Group, X41 di Pietro Paolo Placidi. Tra i Crociera, lo splendido campionato di Malandrina, che ha dovuto scartare un secondo posto quale peggior risultato, ha condotto sul gradino più alto del podio l’equipaggio del First 36.7 condotto da Roberto Padua, seguito dal sorprendente Sun Odyssey 49 Mylan di Anna Paolini, che si è avvalso al timone dell’esperienza dell’Ammiraglio Franco Lo Sardo, e Fata Ignorante, Dufour 34 di Stefano Sorgente. In Gran Crociera, vittoria di First Wave, First 405 di Guido Mancini, su Blues, Duck 31 di Dario Conte.
L’ultima regata sabato scorso. Si è iniziato con circa 15 nodi di vento e con tanta onda, ma poi le condizioni si sono fatte decisamente più cattive, con raffiche che hanno superato i 20 nodi. I Regata hanno faticato di più, sobbarcandosi ben 15 miglia, 10 i Crociera e 5 i Gran Crociera. I Per2, che godono di un percorso ad hoc, hanno regatato per circa 12 miglia, con un lungo lato di bolina. Alla fine la soddisfazione tra i regatanti era grande almeno quanto la stanchezza. Le condizioni, durissime, hanno provato il fisico dei velisti e la resistenza delle imbarcazioni.
C’è stato un soccorso in mare, per un malore verificatosi a bordo di Coda di Volpe, e una serie di incidenti, con tante rotture di vele, che hanno costretto al ritiro Soul Seeker, X362 Sport di Federico Galdi, Rosmarine 2, Grand Soleil 46B di Riccardo Acernese, e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi, che è stato il più penalizzato, perché i punti persi lo hanno fatto uscire dal podio della Classifica Generale in ORC e perdere il secondo posto in IRC. In Regata IRC, Paolo Morville ha finalmente condotto alla vittoria il suo First 45S “Er Cavaliere Nero”, riscattando un campionato avaro di soddisfazioni, mentre in ORC Biscarini/Rocchi con il loro Mylius 15e25 Ars Una hanno imposto per la prima volta la loro legge sia in reale sia in compensato. Anche nei Per2 c’è stata un’importante “prima volta”: in IRC, infatti ha vinto Oscar Campagnola, che ha portato alla sua prima vittoria il Comfortina 42 Fair Lady Blue. Al contrario, nella Per2 ORC, c’è stata la conferma della schiacciante supremazia di Libertine, il Comet 45 S di Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi che è riuscito a vincere ben 6 delle 8 regate disputate. In Crociera ennesima grande prova di Malandrina, che non ha avuto rivali in questo campionato, mentre in Gran Crociera la vittoria è andata a First Wave, che ha vinto 4 delle 5 prove disputate. (Agg. 13/03 ore 18.03 SEGUE)

I COMMENTI DEL PRESIDENTE DEL CNRT ALESSANDRO FARASSINO – «È stata una giornata decisamente emozionante – ha commentato il Presidente del CNRT Alessandro Farassino – con tanto vento e tanti imprevisti occorsi non solo ai regatanti, ma anche alle barche dell’organizzazione. Il Tevere ci ha regalato il suo lato peggiore, visto che con lo Scirocco sul nostro specchio d’acqua è arrivato di tutto. Dobbiamo ringraziare la motovedetta della Polizia di Stato che ha tolto dalla linea di partenza una vera e propria isola galleggiante di rifiuti, ma niente ha potuto contro un’altra massa di rifiuti che ha investito il gommone dei posaboe, imprigionandone l’elica in una matassa inestricabile prima, che potesse posare la boa di disimpegno».
La motovedetta della Polizia di Stato ha inoltre supportato il gommone della Direzione di Corsa nel soccorso di un velista, svenuto per un malore nel corso della regata, scortando a riva l’imbarcazione coinvolta. I soccorsi sono stati tempestivi e il velista è stato sbarcato e affidato all’ambulanza accorsa prontamente in Torre di Controllo. (Agg. 13/03 ore 18.22 SEGUE)

LE DICHIARAZIONI DEL DIRETTORE DI CORSA FABIO BARRASSO – «Portare a compimento 8 regate sulle 9 programmate in una stagione invernale atipica come quella appena trascorsa – ha commentato il Direttore di Corsa Fabio Barrasso – è stata la giusta ricompensa a un grande lavoro svolto da tutto il team. Abbiamo vissuto le ultime due giornate di regata giocando sempre d’anticipo.  Il 25 febbraio sfruttando le prime avvisaglie di Burian e portando a termine due prove. Questo sabato cavalcando l’anticipo della perturbazione, che è poi arrivata nelle ore successive, e dando finalmente pieno sfogo alla voglia di regatare al massimo che sembra essere quasi nel dna dei regatanti di Riva di Traiano. Tirando le somme, è’ stato un campionato divertente, molto combattuto e molto tecnico». Nel corso dell premiazione c’è stato un esilarante fuori programma, con il solitario Oscar Campagnola che ha improvvisato un elogio del Comitato di Regata leggendo una lettera proveniente dalla Nuova Zelanda, dove sono stati avvertiti i ‘‘rumori di guerra’’ provenienti da Riva di Traiano. (Agg. 13/03 ore 18.54)

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Raduno nazionale a gonfie vele

Perfettamente riuscito il raduno degli under 19 di windsurf organizzato da Marco Corti e svoltosi alla Lega Navale di Civitavecchia. Weekend lungo a Civitavecchia per una ventina di giovanissimi velisti delle tavole  RS:X. Questo raduno, fortemente voluto dal segretario della classe olimpica di riferimento Marco Corti, in collaborazione con la Federazione Italiana Vela con base presso la locale sezione della Lega Navale Italiana, si è svolto da giovedì a domenica un raduno nazionale in cui si sono ritrovati i  migliori atleti nazionali del settore under 19, alcuni appena approdati alla nuova disciplina: il futuro del windsurf olimpico nazionale maschile e femminile era in gran parte presente.  Incaricato da Marco Corti a gestire il nutrito gruppo di windsurfer è stato Mauro Covre,  tecnico della Nazionale giovanile di windsurf della Federazione Italiana Vela. Le uscite in mare sono state lunghe e molto produttive; i ragazzi hanno percorso fino a 70 km in ogni singola sessione di allenamento alternando momenti in cui venivano provati assetti, velocità e conduzione della tavola a prove di partenze e manovre. A terra numerose le sedute di preparazione fisica, visione dei filmati relativi  alle uscite in mare con annessi briefing e debriefing. A livello teorico lezioni sulla preparazione atletica combinata con la programmazione agonistica, si sono alternate  con quelle su come impostare il lavoro nel passaggio da una classe di interesse giovanile a una classe olimpica. Civitavecchia ha collaborato offrendo condizioni meteomarine all’altezza della tradizione locale con le ultime due giornate di tramontana di intensità intorno ai 23 nodi che ha fatto letteralmente “volare” le tavole con velocità vicine ai 60 Km/h. Il direttore tecnico Alessandra Sensini, pur tra i numerosissimi impegni professionali, ha trovato il tempo per far visita ai  ragazzi presenti  dichiarando: «Per alcuni è stata la prima volta in un raduno RS:X, ma in tutti ho visto una forte motivazione e la piena consapevolezza dell’importanza di  far parte di una squadra. Credo che la classe RS:X stia svolgendo  un ottimo lavoro in stretta sinergia con i programmi della Federazione dandoci l’opportunità di incontrare nuovi atleti e di iniziare un percorso comune che spero porti ottimi risultati. E’ doveroso ringraziare la sezione di Civitavecchia che ormai da qualche anno offre ospitalità e base logistica per eventi importanti come quello di questi giorni». Al raduno hanno partecipato i civitavecchiesi Simone Montanucci, Luca Mignanti e Dario Masoni accanto ad Andrea Berni (atleta di Ravenna, da qualche mese trasferitosi a Civitavecchia per seguire gli allenamenti del tecnico della Lega Navale Emanuele Arciprete). Non è una novità per il sodalizio di via Thaon de Revel di ospitare  windsurfisti Italiani e stranieri: tra breve, infatti, si aspetta l’arrivo di  Mariana Aguilar,  atleta messicana che trascorrerà sei mesi a Civitavecchia per allenarsi con il coach Arciprete e con la sua squadra.

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Presentata la ''Roma per1/2/Tutti''

Si è svolta a Roma, nella sala del Museo di San Salvatore in Lauro, messa a disposizione dal Pio Sodalizio dei Piceni, alla presenza del Presidente della Federazione Italiana Vela Francesco Ettorre, del Presidente dell’Uvai Fabrizio Gagliardi, e del velista oceanico Andrea Mura, che questa regata l’ha già vinta ben 5 volte, quattro in doppio e una in solitario, la conferenza stampa di presentazione della ‘‘Roma per 1/2/Tutti’’, regata transtirrenica di 535 miglia giunta alla sua XXV edizione.
«Una regata che ha visto sulla linea di partenza molti dei più grandi velisti italiani ed internazionali – ha commentato il Presidente del Circolo Nautico Riva di Traiano Alessandro Farassino – ma che non si è mai adagiata sugli allori del passato. Partita come regata “in doppio”, ha da subito aperto agli equipaggi, per arrivare poi ad essere la prima regata di grande altura italiana in solitario. E anche quest’anno le novità non mancano di certo, tra il tracking certificato, il nuovo sistema di piombatura delle barche ed il nuovo percorso per la Riva per2/Tutti».
Ed eccole tutte le novità di questo 2018. Il Tracking verrà certificato dalla YBTracking con la garanzia, da parte della società inglese, di uno scostamento massimo certificato dei dati di circa 11 metri. Ogni barca potrà verificare la propria traccia e, se necessario, correggere un eventuale errore, dato che saranno anche evidenziate le zone interdette, così come potrà verificare la posizione di tutti i competitors.
«È l’impegno di trasparenza che avevamo preso lo scorso anno – ha sottolineato il presidente del CNRT Alessandro Farassino – e che stiamo mantenendo dopo averlo “testato” nella Roma Giraglia 2017. E’ uno strumento pensato come supporto alla navigazione oltre che come accertamento dei fatti in caso di necessità. In questa regata ci sono le zone di interdizione alla navigazione davanti a Ladispoli e Nettuno/Torre Astura che da sempre sono difficili da gestire ed anche pericolose, perché  utilizzate come poligono di tiro dal Ministero della Difesa. Un sistema affidabile e certificato può essere utile a garantire la piena regolarità della competizione. Il tracking è comunque visibile a tutti e confidiamo anche nella sportività dei nostri regatanti che, in tutti questi anni, è sempre stata altissima».
La piombatura dei motori delle barche si evolve da quest’anno con un sistema basato su una concatenazionedi due cavetti piombati e codificati che attraversano “un anello cedevole intermedio”, ovvero un sigillo di ceralacca resistente sino a circa tre kg di trazione destinato poi a cedere e permettere così un rapido inserimento della marcia avanti. 
Sarà possibile sia restare in folle, sia inserire la retromarcia, ma non inserire la marcia avanti senza lasciare traccia. In caso di necessità la rottura sarà immediata al superamento della trazione massima tollerata e questo garantirà una notevolesicurezza in caso di pericolo improvviso grazie alla velocità d’azione. La Riva per 2/per Tutti cambierà invece percorso, con la novità del periplo dell’isola di Ventotene, che sostituirà l’allineamento di disimpegno davanti all’isola, per una nuova lunghezza complessiva della regata di 218miglia. Questo per una migliore certezza del compimento del percorso e perché no anche per godere del bel panorama dell’isola in caso di passaggio diurno.
Presentata, inoltre, tutta l’attività del CNRT per il 2018, che prevede, oltre alla “Roma”, anche la 1000 Vele per Garibaldi, la Roma-Giraglia e, per quest’anno, la Coppa Italia d’Altura, che si svolgerà per la prima volta con la nuova formula che prevede anche la sfida tra Circoli. Sarà un’evoluzione epocale per questo classico evento organizzato dall’Uvai che, oltre a cambiare formula,  cambierà anche data, spostandosi da settembre a luglio. Anche quest’anno, inoltre, ci sarà il Trofeo TART, il Trofeo Altura Riva di Traiano, nato dall’amicizia e collaborazione tra la Granlasco e il Circolo Nautico Riva di Traiano. Fanno parte del TART le seguenti regate: Riva per2/per Tutti, Giannutri per Noi, Roma-Caprera (1.000 Vele per Garibaldi), Giannutri Solo/per Tutti e Roma-Giraglia. I bandi di regata sono scaricabili sul sito del Circolo Nautico Riva di Traiano.

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Affilate le vele, è tempo di Roma per 1, 2 e Tutti

Sono aperte da le iscrizioni alla XXV edizione della “Roma per 2”,  regata trans-tirrenica di 535 miglia in doppio che porta la flotta da Riva di Traiano fino a doppiare l’isola di Lipari per poi tornare nelle acque del porto civitavecchiese. Le iscrizioni sono anche aperte per la “Roma per Tutti”, giunta alla XXIV edizione  e per la regata in solitario, la “Roma per 1”, che festeggia il suo quinto compleanno. Iscrizioni aperte anche per le più brevi “Riva per 2” e “Riva per Tutti”, che si limitano, si fa per dire, a doppiare solamente l’isola di Ventotene, per poi tornare a Riva di Traiano. In questa regata quest’anno ci sarà la novità del periplo dell’isola, che sostituirà l’allineamento di disimpegno davanti all’isola, per una lunghezza complessiva della regata di 220 miglia. E’ possibile formalizzare l’iscrizione anche on-line, tramite il sito del Circolo Nautico Riva di Traiano (www.cnrt.it). «Sono le Nozze d’Argento di questa regata della quale andiamo orgogliosi – commenta Alessandro Farassino, presidente del Circolo Nautico Riva di Traiano – e che ha visto sulla sua linea di partenza tutti i grandi campioni della vela italiana. Giovanni Soldini, Pietro D’Alì, Pasquale De Gregorio, Ciccio Manzoli, Giancarlo Pedote, Andrea Mura, Matteo Miceli, Vittorio Malingri, Gaetano Mura e tanti altri velisti di ogni nazionalità che sono passati da Riva. Anche i campioni del futuro prossimo hanno iniziato a sfidarsi su questa rotta, come Ambrogio Beccaria, Alberto Bona, Luca Sabiu e Andrea Fantini che hanno corso qui nel 2016 e 2017.  Speriamo in una grande e divertente edizione per questo venticinquennale. Ci saranno novità, come la modifica del percorso della Riva per 2/per Tutti con le sue 220 miglia, molte di più di gran parte delle regate d’altura del Mediterraneo, il tracking certificato per la certezza della regolarità della regata e la conferma del sistema di piombatura dei motori che privilegia la sicurezza, aspetto da sempre prioritario nelle scelte del nostro circolo». Tutte le novità dell’edizione 2018 della “Roma” e della “Riva” saranno rese note nel corso di una conferenza stampa che si terrà il giorno 9 febbraio p.v. alle ore 17.30 nella splendida cornice dei Musei di San Salvatore in Lauro, nel Complesso Monumentale del Pio Sodalizio dei Piceni, in Piazza San Salvatore in Lauro a Roma.

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