Scontro tra la Lega e Befani -Minghella

S. MARINELLA – Il consigliere di maggioranza Patrizia Befani e l’assessore alle Attività produttive Emanuele Minghella rispondono agli attacchi ricevuti dalla Lega cittadina. «Mi crea una sensazione strana rispondere ad un comunicato che mi tira in ballo, ma che non riporta il nome dell’autore materiale dello scritto – dice la Befani – Per la Lega ricordavo parlasse Alfredo De Antoniis, ma lui avrebbe sicuramente firmato il comunicato con il suo nome. Forse si fa riferimento allo stesso Calvo che parla di incoerenza riguardo la mia posizione politica mentre lui, non molto tempo fa, si candidò con il centrosinistra contro il Sindaco che ha poi diligentemente servito. Ho affrontato i problemi che mi contrapponevano alla gestione amministrativa e politica che tanto ha appassionato Calvo con fierezza e dignità, dimettendomi dal consiglio comunale e poi schierandomi in una posizione diametralmente opposta da quella di chi ha trascinato un’intera città nel baratro. Il giudizio degli elettori mi ha premiata. Se non ora, mi piacerebbe confrontarmi con un segretario politico della Lega, con un direttivo, con dei tesserati, ma ho paura che questo simbolo sia uno dei tanti che vedremo ancora circolare in città». «Mi sorprende leggere certe affermazioni – dice l’assessore Minghella – e non vederne altre. Lo stesso Calvo, che siede ancora in consiglio comunale, aveva la possibilità di prendere la parola e difendere l’operato della squadra che ha rappresentato per cinque anni, gli stessi indicati dal Sindaco Tidei nel suo discorso come dissipatori e portatori di sciagura. Non mi pare di averlo sentito e l’occasione che ha di finire sulla stampa, la utilizza non per difendere l’indifendibile, non per proporre soluzioni, ma per sferrare quelli che lui ritiene attacchi personali ed invece sono tentativi puerili di distrarre l’opinione pubblica dai dieci anni di sviluppo e sacrifici gettati al vento. Io mi sono assunto la responsabilità di contribuire a riparare il danno fatto, sposando un programma elettorale chiaro, con un Sindaco che può insegnarmi come fare le cose e una squadra di governo nuova e valida. Io mi impegnerò a ricostruire la città, lui continui pure a giocare dietro una tastiera».
Dalla sede cittadina della Lega arriva subito la replica ai due ex consiglieri della giunta Bacheca, Befani e Minghella. «In primo luogo – dicono dalla Lega – per rispondere alla consigliera Befani, è ben noto che la Lega di Santa Marinella non è più gestita da Alfredo De Antoniis, il quale dichiarava di essere il solo ed unico centrodestra in città per poi, invece, spalleggiare Tidei al ballottaggio. Stia serena consigliera Befani, il confronto con il direttivo lo avrà perché noi abbiamo sposato un progetto coerente con le nostre idee ed i nostri valori. Ma sappiamo che queste cose, nelle sue orecchie, risultano parole vuote e incomprensibili, non conoscendone il significato. Invece il neo assessore Minghella è lo stesso che solo qualche mese fa insultava quotidianamente Tidei su ogni argomento ed oggi ne tesse le lodi? È lo stesso Minghella che affiggeva manifesti inneggiando a cambi di passo e ad una politica più seria? Magari intendeva cambi di casacca visto che probabilmente è lo stesso che voleva fare a tutti i costi il candidato Sindaco del centrodestra e non riuscendoci si è buttato a sinistra. Lo stesso che ha aperto un circolo di Forza Italia e che oggi siede tra i banchi di una maggioranza con il Pd. Ci spieghi, se ne ha il coraggio, quale illuminazione ha avuto per saltare da una parte all’altra senza coerenza alcuna e rimangiarsi tutti gli insulti che ha proferito nei confronti di quello che oggi definisce il Sindaco da cui imparare molto”. “Premesso ciò – aggiunge il consigliere Massimiliano Calvo – è singolare il tandem a difesa del centrosinistra e alla nuova politica di bilancio. Non si preoccupasse Minghella, la mia voce in consiglio l’ha sentita spesso nei cinque anni precedenti e la sentirà in futuro, specialmente quando contribuirà alla delibera del dissesto, così la sua opera sarà totalmente compiuta. Non abbiamo intenzione di continuare a perdere tempo con tali personaggi che fortunatamente sono passati all’altra sponda. Così che anche gli elettori di centrosinistra si accorgeranno presto in che mani hanno consegnato la città”.

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Consiglio Santa Marinella, le opposizioni si preparano 

S. MARINELLA – Si avvicina la data del primo consiglio comunale dell’era Tidei, e si continua a dibattere su chi farà parte della giunta esecutiva. Il sindaco, dopo giorni di incontri con alcune delle liste che lo hanno supportato, sembra abbia già trovato la quadra, nonostante alcuni dei gruppi civici che fanno parte della coalizione del centro sinistra ancora non siano stati sentiti dal capo della giunta. Però, a sentire i bene informati, c’è già una lista di nomi che saranno coinvolti in incarichi esecutivi a iniziare dal prossimo martedì. Nomi usciti non solo dalle sei liste che hanno contribuito alla vittoria dell’ex parlamentare, ma anche di aggregati dell’ultimo minuto, nonostante appartenenti all’area politica opposta a quella di Tidei. E’ il caso dell’ex delegato al Bilancio della giunta Bacheca, Emenuele Minghella, che sembra verrà nominato assessore alle Attività produttive, lo stesso discorso riguarda il presidente del consiglio comunale che verrà assegnato a Roberto Marongiu, ex assessore nella precedente giunta e che Tidei metterà a presiedere il consiglio, così come aveva annunciato durante l’ultimo comizio prima del ballottaggio. Non ha invece accettato la delega alla Pubblica istruzione la professoressa Velia Ceccarelli, proveniente dalla lista Il Paese che Vorrei del candidato sindaco Casella, che ha affermato che non farà sconti alla nuova amministrazione nonostante abbia invitato i suoi sostenitori a votare secondo coscienza. Chi invece non approva le scelte che si stanno consumando in questi giorni da parte del sindaco Tidei, è l’ex candidato della lista Ricci e rappresentante di Forza Italia Paolo Roberto Galli, che dopo aver fatto i complimenti al neo primo cittadino per il successo, dice che prima di esternare giudizi attende «le varie proposte che farà Tidei – afferma Galli – di certo saremo un’opposizione attenta per quanto mi riguarda, soprattutto, su due tematiche a me care come la scuola e il diritto allo sport. Vedremo anche cosa accadrà lunedì al consiglio comunale, soprattutto per quanto riguarda l’elezione di una figura importante come il presidente del consiglio comunale che, da articoli di stampa, dovrebbe essere Roberto Marongiu. Ricordo le parole del candidato sindaco Tidei in cui proponeva la carica in questione alle opposizioni, siamo sicuri che le opposizioni o comunque la maggioranza di esse, sono pronte a sostenere la candidatura di Marongiu? Spero che lo spirito di collaborazione tanto paventato a destra torni ad esserci lunedì, altrimenti l’inizio non è dei migliori». Sul presidente del consiglio interviene anche Bruno Ricci che suggerisce di lasciare la designazione alle opposizioni, con il sindaco Tidei che però gli ricorda che decide l’assemblea.

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La Cpc2005 promette scintille

L’anno zero della Cpc2005 a livello calcistico era nell’aria e se n’è avuta la conferma ieri mattina. Una conferenza stampa presenziata dai vertici portuali, tenutasi presso gli uffici della Compagnia Portuale Civitavecchia, dove il presidente onorario Enrico Luciani, il presidente Sergio Presutti, il tecnico Paolo Caputo, il direttore sportivo Sandro Fabietti e il direttore generale Patrizio Presutti   hanno presentato la prossima stagione. 
Si è prima ribadito che la priorità è un calcio aperto a tutti, a partire dalla scuola calcio, con quote accessibili, si sono poi gettate le basi per un futuro da protagonisti.
Sandro Fabietti e Paolo Caputo sono gli uomini chiave per la rinascita e il consolidamento di un movimento che da ora in avanti ha intenzione di essere il faro per il calcio cittadino.
Per l’inizio dei lavori allo stadio Fattori si attende l’ok dei beni culturali, una risposta che potrebbe arrivare domani come a ottobre. 
Nel frattempo le squadre portuali svolgeranno preparazione e gare ufficiali al Tamagnini.
Il presidente della Cpc2005 Sergio Presutti in primis ha delineato e sottolineato le linee guida: «Iniziamo questa stagione con la convinzione di far praticare calcio a tutti, come del resto da tempo facciamo, ma in special modo quest’anno dove abbiamo deciso di ampliare e consolidare la nostra realtà. Onorato di intraprendere questo cammino, sempre con sulle spalle il nome importante della Compagnia Portuale di Civitavecchia che ci guida ovunque, con il nuovo ds Sandro Fabietti e il mister Paolo Caputo. Si guarda al presente e al futuro, quanto fatto in passato ci serva solo come esperienza. C’è la determinazione più che la convinzione di far bene, con il lavoro e dei ruoli ben definiti all’interno della società. Personaggi forti e preparati, tutti, con cui iniziamo questa nuova avventura calcistica».
«È un nuovo anno calcistico che iniziamo innanzi tutto con la definizione dei ruoli, – dichiara Patrizio Scilipoti -. Lavoro di collaborazione da parte nostra, parte amministrativa di cui ci faremo carico, ma che è stata determinata dalla scelta di due uomini chiave: Sandro Fabietti e Paolo Caputo. In loro quella professionalità necessaria a far crescere la società, e nell’ambito dilettantistico sono certo che sono i nomi migliori a cui affidare il progetto di crescita. Se ne vedono già i risultati con i volti dei nuovi arrivi. Sono convinto che non snatureremo mai la volontà di far fare calcio a tutti, è la nostra priorità e qualunque cosa avvenga sarà in nostro incipit di calcio».
«Ci mettiamo sempre l’anima perchè crediamo nello sport vero e senza business – sottolinea Enrico Luciani -. Dal primo all’ultimo indistintamente sono necessari per la causa, questo è il modo in cui intendiamo il calcio. Gli uomini che ho al mio fianco non credo abbiano bisogno di presentazione, uomini preparati che di calcio ne sanno e pure approfonditamente. Sarà un anno importante quello che sta per iniziare, perchè finalmente vedremo coronato il nostro sogno. La proiezione nel calcio della nostra città in una dimensione che gli appartiene. Possibile tramite i progetti del Tamagnini e del Fattori oramai in fase di arrivo. Il sogno di unire le due tifoserie, ora distinte tra Civitavecchia e Cpc2005, non è fantasia: ci crediamo in questa unione e la porteremo a termine. Ci abbiamo provato con Ivano Iacomelli, che ringrazio ancora pubblicamente per quanto fatto, ma sono convinto che è stato solo un rimandare».
«Onorato di essere qui – esordisce Paolo Caputo -, un gruppo dirigenziale a cui sono legato da anni e che conosco bene. La loro solidità, struttura e programmi futuri mi hanno convinto da subito ad accettare. Lavoreremo per plasmarla da grande questa Cpc2005, con Sandro (il ds Fabietti – ndr), stiamo costruendo una rosa importante che possa competere in maniera significativa. Non faccio proclami ma lavoreremo sempre in tal senso».
«Ho l’onore di essere qui al fianco dell’amico Sergio – conclude Sandro Fabietti -, con cui sono convinto di fare qualcosa di unico. Mi ha entusiasmato da subito la stabilità societaria e come intendono il calcio. Abbiamo l’intenzione nel giro di tre o quattro anni di portarla dove merita, basta solo lavorare a testa bassa in tal senso. Il mercato? Abbiamo appena iniziato». 

Ecco i primi tre colpi: arrivano Treccarichi, Tabarini e Papa Ndao

In occasione della conferenza stampa i vertici portuali hanno inoltre annunciato i primi tre colpi di mercato ufficiali per la stagione 2018/2019: Alessio Treccarichi, difensore classe ’98 nell’ultima stagione al Civitavecchia1920 in Eccellenza; Giuseppe Tabarini, attaccante classe ’95 che ha concluso la stagione al Real Monterotondo in Eccellenza, in prestito dal Civitavecchia, con cui ha giocato fino all’apertura del mercato invernale; Papa Ndao, attaccante classe ’85, nell’ultima stagione al Maccarese in Promozione.
Il club ha poi fatto sapere che Stefano Gallo, esterno classe ’96 che nell’ultima stagione ha giocato col Pomezia in Eccellenza, era presente alla conferenza stampa, ma nulla è definito a tal proposito, anche se rimane l’auspicio che possa indossare a breve la maglia della Roja.

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La Cpc2005 promette scintille

L’anno zero della Cpc2005 a livello calcistico era nell’aria e se n’è avuta la conferma ieri mattina. Una conferenza stampa presenziata dai vertici portuali, tenutasi presso gli uffici della Compagnia Portuale Civitavecchia, dove il presidente onorario Enrico Luciani, il presidente Sergio Presutti, il tecnico Paolo Caputo, il direttore sportivo Sandro Fabietti e il direttore generale Patrizio Presutti   hanno presentato la prossima stagione. 
Si è prima ribadito che la priorità è un calcio aperto a tutti, a partire dalla scuola calcio, con quote accessibili, si sono poi gettate le basi per un futuro da protagonisti.
Sandro Fabietti e Paolo Caputo sono gli uomini chiave per la rinascita e il consolidamento di un movimento che da ora in avanti ha intenzione di essere il faro per il calcio cittadino.
Per l’inizio dei lavori allo stadio Fattori si attende l’ok dei beni culturali, una risposta che potrebbe arrivare domani come a ottobre. 
Nel frattempo le squadre portuali svolgeranno preparazione e gare ufficiali al Tamagnini.
Il presidente della Cpc2005 Sergio Presutti in primis ha delineato e sottolineato le linee guida: «Iniziamo questa stagione con la convinzione di far praticare calcio a tutti, come del resto da tempo facciamo, ma in special modo quest’anno dove abbiamo deciso di ampliare e consolidare la nostra realtà. Onorato di intraprendere questo cammino, sempre con sulle spalle il nome importante della Compagnia Portuale di Civitavecchia che ci guida ovunque, con il nuovo ds Sandro Fabietti e il mister Paolo Caputo. Si guarda al presente e al futuro, quanto fatto in passato ci serva solo come esperienza. C’è la determinazione più che la convinzione di far bene, con il lavoro e dei ruoli ben definiti all’interno della società. Personaggi forti e preparati, tutti, con cui iniziamo questa nuova avventura calcistica».
«È un nuovo anno calcistico che iniziamo innanzi tutto con la definizione dei ruoli, – dichiara Patrizio Scilipoti -. Lavoro di collaborazione da parte nostra, parte amministrativa di cui ci faremo carico, ma che è stata determinata dalla scelta di due uomini chiave: Sandro Fabietti e Paolo Caputo. In loro quella professionalità necessaria a far crescere la società, e nell’ambito dilettantistico sono certo che sono i nomi migliori a cui affidare il progetto di crescita. Se ne vedono già i risultati con i volti dei nuovi arrivi. Sono convinto che non snatureremo mai la volontà di far fare calcio a tutti, è la nostra priorità e qualunque cosa avvenga sarà in nostro incipit di calcio».
«Ci mettiamo sempre l’anima perchè crediamo nello sport vero e senza business – sottolinea Enrico Luciani -. Dal primo all’ultimo indistintamente sono necessari per la causa, questo è il modo in cui intendiamo il calcio. Gli uomini che ho al mio fianco non credo abbiano bisogno di presentazione, uomini preparati che di calcio ne sanno e pure approfonditamente. Sarà un anno importante quello che sta per iniziare, perchè finalmente vedremo coronato il nostro sogno. La proiezione nel calcio della nostra città in una dimensione che gli appartiene. Possibile tramite i progetti del Tamagnini e del Fattori oramai in fase di arrivo. Il sogno di unire le due tifoserie, ora distinte tra Civitavecchia e Cpc2005, non è fantasia: ci crediamo in questa unione e la porteremo a termine. Ci abbiamo provato con Ivano Iacomelli, che ringrazio ancora pubblicamente per quanto fatto, ma sono convinto che è stato solo un rimandare».
«Onorato di essere qui – esordisce Paolo Caputo -, un gruppo dirigenziale a cui sono legato da anni e che conosco bene. La loro solidità, struttura e programmi futuri mi hanno convinto da subito ad accettare. Lavoreremo per plasmarla da grande questa Cpc2005, con Sandro (il ds Fabietti – ndr), stiamo costruendo una rosa importante che possa competere in maniera significativa. Non faccio proclami ma lavoreremo sempre in tal senso».
«Ho l’onore di essere qui al fianco dell’amico Sergio – conclude Sandro Fabietti -, con cui sono convinto di fare qualcosa di unico. Mi ha entusiasmato da subito la stabilità societaria e come intendono il calcio. Abbiamo l’intenzione nel giro di tre o quattro anni di portarla dove merita, basta solo lavorare a testa bassa in tal senso. Il mercato? Abbiamo appena iniziato». 

Ecco i primi tre colpi: arrivano Treccarichi, Tabarini e Papa Ndao

In occasione della conferenza stampa i vertici portuali hanno inoltre annunciato i primi tre colpi di mercato ufficiali per la stagione 2018/2019: Alessio Treccarichi, difensore classe ’98 nell’ultima stagione al Civitavecchia1920 in Eccellenza; Giuseppe Tabarini, attaccante classe ’95 che ha concluso la stagione al Real Monterotondo in Eccellenza, in prestito dal Civitavecchia, con cui ha giocato fino all’apertura del mercato invernale; Papa Ndao, attaccante classe ’85, nell’ultima stagione al Maccarese in Promozione.
Il club ha poi fatto sapere che Stefano Gallo, esterno classe ’96 che nell’ultima stagione ha giocato col Pomezia in Eccellenza, era presente alla conferenza stampa, ma nulla è definito a tal proposito, anche se rimane l’auspicio che possa indossare a breve la maglia della Roja.

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Bando spiagge, Mecozzi: ''Mi domando il motivo di tanto ritardo''

CIVITAVECCHIA – «Mi domando quali siano stati i motivi di tanto ritardo nel dover pubblicare i documenti del bando comunale e perché questi siano rimasti segretati nei cassetti dell’assessorato competente o del Sindaco per tanto tempo». Lo dichiara il consigliere comunale del Polo democratico Mirko Mecozzi che interviene sulla questione dei bandi per l’affidamento delle spiagge libere. (SEGUE)

LE TEMPISTICHE – Mecozzi ricorda come si sia arrivati a fine giugno e «dati i tempi ormai ridottissimi, già ci eravamo abituati all’idea che per questa stagione estiva l’assegnazione a privati della gestione della spiagge libere comunali fosse rimandata alla prossima estate. Oggi – prosegue Mecozzi – esce il coniglio dal cilindro con un bando comunale che vincola gli interessati a presentare la propria manifestazione di interesse al bando entro le ore 12 di martedì prossimo, quindi a Luglio». La perplessità di Mecozzi riguarda «la possibilità per il vincitore, e quindi il futuro gestore, di realizzare strutture in legno e manufatti ecocompatibili previa acquisizione delle regolari autorizzazioni. Ora – continua il consigliere di minoranza – mi chiedo a cosa ci si riferisce quando si parla di regolari autorizzazioni? Forse a quelle rilasciate dalla Capitaneria di porto, a quella del Demanio o a quella della Soprintendenza per la paesaggistica o a tutte e tre?  Se così fosse – incalza duro – i chioschi in legno e le strutture di completamento in materiali ecocompatibili li vedremo realizzati forse nel mese di ottobre, se tutto va bene, preso atto delle lungaggini con i quali si muovono gli enti citati». (Agg 30/06 ore 18,01 SEGUE)

L'ATTACCO – Secondo Mecozzi questa sarebbe l’ennesima occasione persa da questa amministrazione per dare ossigeno ad una categoria in difficoltà come quella del commercio cittadino. Duro il consigliere del Polo democratico che sottolinea come street food e mercatini vari «anche se non lo si vuole testardamente accettare, sottraggono risorse finanziarie ai nostri operatori commerciali locali. Altra dimostrazione  – conclude Mecozzi – dell’inefficienza di questa amministrazione». (Agg 30/06 ore 18,38)

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Scarico del carbone a Tvn: Filt Cgil pronta allo sciopero

CIVITAVECCHIA – La Filt Cgil è pronta allo sciopero. La vertenza legata alla decisione di Enel di indire una gara d’appalto per lo scarico del carbone a Tvn, dopo dieci anni di affidamento diretto, non sembra trovare ancora una soluzione. Il 18 giugno scorso il sindacato, come spiegato dal segretario Alessandro Borgioni, ha aperto lo stato di agitazione, chiedendo un incontro immediato con l’Adsp, la società Minosse ed Enel «per evidenziare le criticità normative – hanno spiegato – presenti nel bando». Secondo la Filt la clausola sociale è insufficiente a tutelare l’intera pianta organica esistente, in quanto inserisce una serie di sottocondizioni atte a non garantire la continuità occupazionale. Inoltre si evidenziano una serie di violazioni della legge 84/94. «Ad oggi, decorsi i 10 giorni previsti dalle procedure del CCNL, ancora non abbiamo ricevuto una formale convocazione, pertanto nell’eventualità non dovessero arrivare notizie nei prossimi giorni – ha aggiunto Borgioni – ci vedremo costretti ad articolare una serie di scioperi a tutela di tutti i lavoratori presenti nell’appalto e per il rispetto delle regole stabilite dalla legge sui porti». Critico anche il comitato territoriale di Potere al Popolo che esprime solidarietà ai lavoratori, pronto ad unirsi alla lotta. «Stiamo assistendo ancora una volta ad una riorganizzazione aziendale – hanno evidenziato – che si tradurrà nella diminuzione degli operai occupati e nel maggiore sfruttamento dei rimanenti. In pochi mesi le compagnie elettriche che operano in città hanno tagliato decine di posti di lavoro».

Potere al Popolo ricorda che "gli operai impegnati presso le navi carboniere manovrano enormi scaricatori a tazze e puliscono le stive, cioè scendono scale alte decine di metri per raccogliere, con mezzi meccanici e pale, il carbone che i macchinari più grandi non riescono a scaricare da soli. Per terminare tali manovre nei giusti tempi – hanno aggiunto – e mantenere alto il livello di sicurezza, in luoghi insalubri ed angusti, servono approfondite competenze e grandi capacità di concentrazione. È da irresponsabili permettere di tagliare il numero di operai impiegati o sostituirli con lavoratori meno addestrati. La professionalità mostrata negli anni dal personale in banchina deve essere rispettata. Ribadiamo che raggiungere miseri risparmi aziendali, mettendo a repentaglio la serenità e la sicurezza degli operai, è sintomo di scarsa sensibilità oltre che di basse capacità manageriali.  La cittadinanza sta già pagando un prezzo insopportabile in termini di salute ed impatto ambientale e nonostante questo a Civitavecchia il tasso di disoccupazione è altissimo. La colpa è di colossi come Enel che vedono la nostra costa, la nostra aria e la nostra gente come merce da trasformare in profitti aziendali. Colpevoli di questa situazione sono anche le istituzioni locali. A Palazzo del Pincio ed a Molo Vespucci regna il silenzio. Il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Di Majo è chiamato in causa in quanto la banchina dove attraccano le navi è sotto la sua competenza. In veste di rappresentante pubblico lo invitiamo a difendere le istanze dei nostri concittadini, unici legittimi proprietari del porto, e non solo e sempre quelli del profitto privato. Il Sindaco Cozzolino – hanno sottolineato – continua a disattendere le promesse fatte in campagna elettorale, quando tuonava ogni giorno contro le imprese energetiche. L’elargizione di qualche autobus e pochi spicci per il rifacimento del Parco della Resistenza lo devono aver convinto a desistere dal combattere i soprusi che Enel sta facendo ai civitavecchiesi. 
Potere al Popolo si unisce alla lotta dei lavoratori. Saremo al loro fianco nell’intraprendare ogni azione riterranno necessaria per difendere la stabilità e la sicurezza del loro lavoro". 

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Commissione Esteri: Marta Grande presidente

CIVITAVECCHIA – Marta Grande è stata eletta presidente della commissione esteri della Camera dei Deputati. Succedendo a Casini, la Grande andrà a ricoprire un ruolo di grande prestigio. Laura Boldrini, Paolo Gentiloni, Dario Framceschini, Marco Minniti, Mariastella Gelmini ed Emilio Carelli. Sono solo alcuni dei nomi della commissione che verrà presieduta dalla civitavecchiese del Movimento Cinque Stelle. A nulla sono valse le polemiche che dal comune di Civitavecchia sono arrivate per fermare la carriera politica della grillina che forte dei cinque anni di commissione esteri nella passata legislatura è stata votata dal suo gruppo di partito e poi dalla maggioranza di governo rappresentata in commissione (le commissioni permanenti rispecchiano in percentuale i gruppi politici e le maggioranze in parlamento).

«Con grande umiltà accolgo questo ruolo, pronta ad imparare ma anche forte della mia esperienza nella passata legislatura. Sono convinta che sarà possibile fare un grande lavoro in questa commissione» ha spiegato la Grande raggiunta telefonicamente. Tra gli obiettivi della Grande quelli di «incentivare il lavoro e la sinergia tra i membri della commissione e quelli di mettere in evidenza non solo le dinamiche di politica estera ma anche quelli legata alla ricerca internazionale». La grillina che è arrivata prima alle scorse parlametarie nel nostro comprensorio ci tiene a precisare che la politica estera del governo così come del Movimento Cinque Stelle «è assolutamente distante da discorsi razzisti e xenofobi, ma convinta fermamente che il problema immigrazione vada risolto a livello europeo, in maniera sinergica con gli altri stati».

Commissione di prestigio anche per il deputato di Forza Italia Alessandro Battilocchio che parteciperà alla commissione delle politiche dell’Unione Europea. Una delle commissioni più importanti insieme a bilancio e affari costituzionali. Compito della commissione è infatti quello di valutare la conformità normativa continentale di tutte le leggi proposte. Una sorta di nullaosta necessario per l’iter legislativo: «Da sempre sono impegnato sulle Politiche comunitarie che vanno profondamente modificate e migliorate – spiega il deputato -.Sono davvero contento che in questa legislatura potrò lavorare su aspetti che conosco bene e che sono trasversali a dossier nodali. Trasporti, ambiente, giustizia, immigrazione, agricoltura, difesa, politiche del lavoro sono solo alcune delle tematiche che passeranno dalla commissione Politiche UE. Vedremo anche il programma e l’azione del Ministro Savona che sarà in Commissione nelle prossime settimane. Per me inoltre sarà un’ulteriore opportunità di interagire con il Presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani che è a capo della prima istituzione a 27 dell’Unione e con il quale rafforzerò la cooperazione creando un legame ancora più stretto tra Bruxelles, Roma ed il territorio».

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Battilocchio membro della Commissione Politiche dell'Unione Europea

Alessandro Battilocchio è stato nominato membro della commissione politiche dell’Unione Europea della Camera dei Deputati.

Una commissione fortemente auspicata dal deputato vista la sua esperienza nel Parlamento Europeo maturata nel 2004 quando venne eletto come il più giovane eurodeputato del Parlamento europeo.

“Da sempre sono impegnato sulle Politiche comunitarie che vanno profondamente modificate e migliorate – spiega il deputato -.Sono davvero contento che in questa legislatura potrò lavorare su aspetti che conosco bene e che sono trasversali a dossier nodali. Trasporti, ambiente, giustizia, immigrazione, agricoltura, difesa, politiche del lavoro sono solo alcune delle tematiche che passeranno dalla commissione Politiche UE. Vedremo anche il programma e l’azione del Ministro Savona che sarà in Commissione nelle prossime settimane. Per me inoltre sarà un’ulteriore opportunità di interagire con il Presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani che è a capo della prima istituzione a 27 dell’Unione e con il quale rafforzerò la cooperazione creando un legame ancora più stretto tra Bruxelles, Roma ed il territorio”.

La commissione permanente delle politiche dell'Unione Europea valuta i profili di conpatibilità con la normativa comunitaria per questo motivo riveste un'importanza legislativa rilevante insieme alla commissione bilancio e a quella affari costituzionali.  

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Rifiuti, Valter Lozza (Mad): "Nessun allarme"

CIVITAVECCHIA – "Si sta facendo dell’allarmismo gratuito". È il commento di Valter Lozza proprietario della Mad, società che gestisce la discarica di Fosso Crepacuore in questi giorni al centro della polemica dopo l’allarme scattato a seguito della determina regionale che individuava nella discarica di Civitavecchia uno dei siti per lo smaltimento dei rifiuti del trattamento Tmb di Aprilia. Si è parlato di mobilitazione contro i “rifiuti da Roma” ma per Lozza non c’è nessun allarme.

"Parliamo di circa 100mila metri cubi di capacità rimanenti per Fosso Crepacuore – ha spiegato – per Civitavecchia non cambia nulla perché, una volta conferiti, si esaurirà la metratura disponibile per la discarica e si farà il capping". Lozza ha spiegato che le cifre sono di poco differenti da quelle che Civitavecchia va a conferire a Viterbo, circa un mese dei rifiuti di Roma, e che non verranno necessariamente dalla capitale. Secondo il proprietario della Mad, quindi, non esiste alcun allarme rifiuti da Roma ma si tratterebbe solamente di un quantitativo limitato e che non andrebbe ad impattare sul territorio. "Si tratta di una quantità che Civitavecchia fa in circa un anno – ha continuato Lozza – tra l’altro i rifiuti che andranno nella discarica di Crepacuore sono trattati, quindi parliamo di un impatto ambientale minore, si sta facendo del facile allarmismo. Una volta che saranno consegnati questi 100mila metri cubi la capacità della discarica si esaurirà, non avremo una nuova Malagrotta. Al momento – ha sottolineato – la discarica è una ferita aperta nel territorio e va assolutamente chiusa e non lasciata in sospeso. Dopo questa operazione procederemo con il capping". Il capping non è altro che un’impermeabilizzazione dei rifiuti che impedisce all’acqua piovana di penetrare. Secondo Mad, quindi, non c’è allarme e parliamo di cifre simili a quelle portate da Civitavecchia a Viterbo. "Gli effetti benefici – ha concluso Lozza – superano di gran lunga i facili allarmismi".

Altra questione è il famoso concordato Hcs che è stato ripresentato la scorsa settimana. Mad, che da sola rappresenta circa il 40% dei creditori chirografari, non aveva votato per il primo piano, bocciato. Il motivo di maggiore contrasto con l’Amministrazione riguardava il pagamento del Post mortem, ovvero la somma inserita in bolletta per legge e necessaria per la gestione della discarica nei 30 anni successivi alla chiusura, importi che teoricamente avrebbero dovuto essere pagati integralmente in pre-deduzione dal concordato. Vedremo cosa prevede la seconda proposta nel piano presentato nei giorni scorsi. Nel concordato le cifre che riguardano Mad sono importanti, parliamo di circa 4 milioni, di cui 1,2 proprio per il Post mortem e 2,8 per altri servizi, tra cui il capping. Lozza, che ha già ‘‘salvato’’ Hcs dal fallimento ritirando ad ottobre l’istanza presentata lo scorso anno, rimane vago: "Mi auguro – ha commentato – che chi ha redato il nuovo concordato abbia preso in considerazione le questioni da noi sollevate".

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''Punta di Palo, la verità che il Sindaco non dice''

LADISPOLI – Il sindaco Alessandro Grando punta il dito contro il Movimento 5 Stelle per il voto contrario alla revoca del Piano Integrato a Punta di Palo e i grillini replicano. "Il Movimento 5 Stelle non si è prestato a questo giochetto, ha votato no per contrastare il piano casa  (unico che, di fatto sta progredendo ed interessa la società che sta costruendo); ha inoltre indicato  all’amministrazione quali sono i vizi di forma che rendono illegittime le concessioni edilizie del piano casa (assenza di valutazione di incidenza, mancato parere del consorzio di bonifica ed altre). Vedremo nei prossimi mesi se le nostre osservazioni saranno prese in considerazione o se il “grando cambiamento” è, di fatto, come già dimostrato per Piazza Grande un “grando bluff”. Il Movimento 5 Stelle cerca di ripercorre un po' quanto successo, a cominciare da settembre dello scorso anno quando chiesero al primo cittadino e alla maggioranza "di bloccare i lavori a Punta di Palo" con Grando che li "tranquillizzò che tutto sarebbe stato bloccato. Dopo otto mesi ci troviamo a contrastare da soli questa speculazione edilizia, otto mesi in cui l'amministrazione – prosegue il 5 Stelle – ha taciuto. Otto mesi – incalza – in cui sono iniziati materialmente gli scavi, sono stati versati oneri di concessione edilizia. Insomma tutto è stato reso più difficile per poter bloccare i lavori di cementificazione. Secondo un copione già visto il Sindaco, per dirla con il poeta, 'si indigna, si impegna e poi getta la spugna con gran dignità'. Sappiamo benissimo – proseguono ancora i grillini – come andrà a finire, con la società che minaccerà ritorsioni risarcitorie contro il comune (e i cittadini) con il Sindaco che dovrà cedere perché ci costerebbe troppo ed i lavori che riprenderanno a gran velocità in barba a tutto e a tutti. Per “Piazza Grande” è successo così. Come contrastare oggi questa speculazione edilizia? Per assurdo la norma urbanistica ci dava uno strumento: la presenza contemporanea, sull’area di Punta di Palo, di due progetti edificatori, il programma integrato e il piano casa. Nessuno dei due progetti poteva essere portato avanti in presenza dell’altro; le stesse concessioni edificatorie potevano, in presenza del programma integrato, essere dichiarate illegittime ed annullate. Questo è stato ribadito anche dalla Regione in fase di conferenza di servizi ”le concessioni  edilizie potevano essere concesse solo dopo aver ritirato il programma integrato”. Ebbene con il ritiro del programma integrato, sbandierato con arroganza dal Sindaco – aggiungono i 5 Stelle – come un atto di salvaguardia del bosco e dell’ambiente, che ieri nella pantomima del consiglio comunale è stato annullato, si da di fatto il via libera ai lavori del piano casa, rendendo sempre più difficile ostacolare questa vera e 
propria speculazione edilizia. Lo stesso sindaco, nel vano tentativo di farci passare per incompetenti ancora una volta, si è lasciato sfuggire che il piano casa è realtà e non potrà essere fermato….. allora a cosa è servito bloccarlo fino a novembre 2018 se già afferma che procederà? 
Il Movimento 5 Stelle non si è prestato a questo giochetto, ha votato no per contrastare il piano casa (unico che, di fatto sta progredendo ed interessa la società che sta costruendo); ha inoltre indicato all’amministrazione quali sono i vizi di forma che rendono illegittime le concessioni edilizie del piano casa 
(assenza di valutazione di incidenza, mancato parere del consorzio di bonifica ed altre). Vedremo nei prossimi mesi se le nostre osservazioni saranno prese in considerazione o se il “grando cambiamento” è, di fatto, come già dimostrato per Piazza Grande un “grando bluff”.".

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