Roma-Giraglia: ecco le sfide in campo 

Finisce domenica l’estate nell’emisfero boreale ed è subito tempo, al Circolo Nautico Riva di Traiano, della prima regata d’autunno.  
È una delle “piccole” del CNRT, ma niente di minimal, anzi, una regata da 255 miglia molto complicata, con il solo scoglio della Giraglia da lasciare a dritta e il libero passaggio di tutte le altre isole dell’Arcipelago Toscano sia all’andata, sia al ritorno verso il traguardo di Riva di Traiano.  
Si parte giovedì 27 alle 15 e si spera di arrivare prima di “Assuntina”, il Pinguin 38 di Luca Di Rosa, barca detentrice del record in 38h30’.
«È una data completamente nuova e vedremo come andrà – commenta il presidente del CNRT Alessandro Farassino – soprattutto con il meteo. È la prima regata dopo le vacanze estive, e gli armatori stanno rispondendo bene. Ci sono già tre solitari iscritti, Mareamore, Dindarella e Fair Lady Blue, un catamarano, Asià, ed altre 12 imbarcazioni di cui ben sei in doppio, con delle sfide di assoluto rilievo».
Saranno infatti al via Matteo Miceli, il velista oceanico detentore del record di traversata atlantica in solitario su un catamarano non abitabile, Marco Paulucci con il suo Comet 45S Libertine, Davide Paioletti, con il velocissimo Sunfast 3600 Loli Fast e soprattutto il ritorno alle regate di Mario Girelli, che correrà in coppia  con Marta Magnano sul Figaro Zabriskie Point. E Mario, sui social, ha già espresso la sua voglia di navigare di nuovo in solitario. 
Come consuetudine del Circolo Nautico Riva di Traiano ci sarà la piombatura per tutte le barche con il nuovo sistema messo a punto dal direttore di corsa Fabio Barrasso e sperimentato con successo nella scorsa edizione della Roma per 2. 
Semplicità nei controlli e facilità di rimozione in caso di pericolo. 
«Regolarità e sicurezza sono due aspetti fondamentali di ogni regata – spiega Alessandro Farassino – ai quali prestiamo la massima attenzione e anche quest’anno ci sarà a bordo il tracker della YBTracking, con la garanzia, da parte della società inglese, di uno scostamento massimo certificato dei dati di circa 11 metri». 
In questa regata, infatti, ci sono ben tre zone di interdizione a Giannutri, Montecristo e Pianosa, e un sistema affidabile e certificato è senz’altro utile a garantire la piena regolarità della competizione. Bando e iscrizioni on line su www.cnrt.it.

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La Csl Soccer sorride, il derby è suo

Sono quattro le squadre che veleggiano in testa alla classifica del girone A del campionato di Promozione a due giornate dall’inizio del campionato. Tra queste ci sono la Compagnia Portuale e il Corneto Tarquinia che vantano sei punti nel carniere dopo appena 180 minuti di gioco. La CPC2005 rifila una cinquina contro il Bomarzo, in un match senza storia, dove la predominanza della roja è stata ben chiara già dall’avvio. Altra compagine, questa, rispetto a quelle delle passate stagioni, concretezza e semplicità alla base di gioco e sviluppi tattici, con un’enorme dose di individualità tecniche. Finisce dunque cinque a zero coi portuali mai in difficoltà, e un Bomarzo che paga a caro prezzo le assenze e la foga dei portuali che in sette minuti mettono al sicuro il risultato. È Ruggiero al 4’ a sfruttare l’assist di Feuli, e poi Gallo al 7’ portano la CPC2005 avanti di due reti. Il match ristagna nella zona nevralgica, con il Bomarzo che non crea nulla fino allo scadere. Ripresa sulla stessa falsa riga della prima frazione. Il pubblico si alza in piedi per il quarto gol di Gallo, da manuale del calcio. In pieno recupero arriva anche il quinto gol. Progressione di Di Gennaro con Ingiosi che lo atterra, Papagno, apparso di manica larga concede il penalty.
In un derby fortemente contestato dai padroni di casa, il Santa Marinella esce sconfitto dal Comunale per 0-1 sui cugini della Csl Soccer. Nell’occhio del ciclone il direttore di gara Aronne di Roma 1 che è stato pesantemente accusato di aver penalizzato la compagine del tecnico Stuccilli. Il gol della vittoria lo mette a segno Gaudenzi, che dai 25 metri lascia partire una staffilata che si insacca a fil di palo. I tirrenici trovano il pari al 3’ della ripresa ma l’arbitro annulla per un inesistente fuorigioco. «La Federazione dovrebbe mettere a disposizione delle società arbitri all’altezza – dice un adirato Paolo Di Martino – perché molto spesso sono loro che determinano i risultati in campo. Lo hanno visto tutti che il gol che ci è stato annullato era regolarissimo, e le immagini dell’emittente locale lo dimostrano senza alcun dubbio. Ma non è tutto. Al 35’ del primo tempo ha espulso giustamente Iacovella, ma con lui sarebbe dovuto andare negli spogliatoi anche colui che ha reagito. Nella ripresa ha cacciato Capoccia per un normale fallo da ammonizione. In nove ci ha precluso ogni possibilità di recupero. Certo, non abbiamo giocato al meglio. Ci sono diversi giocatori che ancora non si sono calati in questa categoria e che non hanno capito che non bisogna rispondere alle provocazioni. Siamo stati poco reattivi sulle seconde palle e sinceramente non so se è una cosa mentale o fisica. Di certo arriviamo sempre secondi. In questa categoria vince chi ha voglia di vincere. Questa squadra non mi accontenta, siamo ancora sul mercato e vedremo cosa succederà fino al 31 marzo». Gioia massima invece sul fronte opposto. «Buona prova la nostra – racconta il diesse Daniel D’Aponte – certo, con la superiorità numerica sopraggiunta, sarebbe stato meglio mettere in ghiaccio il verdetto parziale, comunque ci godiamo Gaudenzi perché noi lo stiamo mettendo al centro del progetto e lui sta ripagando ampiamente la nostra fiducia». Meglio di così non poteva iniziare l’avventura in stagione al Galli per il Città di Cerveteri di mister Silvestri che si è imposta sull’Aurelio Roma Academy per 4-0 dominando sotto tutti i punti di vista. Un successo ancora più da assaporare per i verdeazzurri visto e considerato la cornice di pubblico sugli spalti. Palombini, un’autorete e due volte Bacchi, sono gli autori delle quattro reti e finalizzatori di un gioco corale entusiasmante sotto gli occhi dei supporter cerveterani. Soddisfatto il tecnico Silvestri. «Volevamo iniziare bene in casa e così è stato. Non abbiamo trovato un avversario di grande levatura, però la squadra ha dimostrato di avere carattere e spirito di iniziativa. Test più probanti ci diranno di che pasta siamo fatti. Ci tengo a ringraziare la tifoseria, non pensavo di trovare una tribuna così gremita. Se ci saranno vicino saranno il nostro dodicesimo uomo in campo e chi ci affronta ci dovrà temere». Vittoria esterna per 2 a 1 del Corneto Tarquinia sul campo del Montefiascone. Gli ospiti tengono il pallino del gioco e passano in vantaggio a tempo scaduto con una incornata di Gravina, Guidozzi trova dalla distanza un eurogol che supera Iacomini e regala il pari al Montefiascone ma sul finire Antonini dà ai suoi il gol della vittoria. «Dovevamo chiudere prima il risultato – dice il dg Granato – lo potevamo fare con Forieri ma non ci siamo riusciti. Loro sono giovani e sotto il profilo della corsa ci hanno messo in difficoltà. Antonini è stato bravo. Noi in testa? Siamo agli inizi, è presto, ma vogliamo fare un campionato importante. Cpc e Polisportiva Cimini sono le favorite». «L’obiettivo è quello di fare bene – spiega mister Del Canuto – a noi va bene così. Loro sono giovani e di buona qualità, corrono molto e sono certo che metteranno in difficoltà tutte le avversarie. Sono molto soddisfatto delle prime due giornate di campionato, certo, dobbiamo ancora migliorare». Prima sconfitta stagionale per l’Atletico Ladispoli, battuto sul campo dell’Urbetevere per 2 a 0. Un gol per tempo per i gialloblu, con gli ospiti che, a dispetto del risultato, provano più volte a mutarlo. Alla fine però la retroguardia dei padroni di casa ne esce corsara. Dopo un primo tempo combattuto, in pieno recupero, l’Urbe sblocca grazie alla rete di Montepaone. Sulla scia del vantaggio poi, a poco dopo dall’inizio della ripresa i locali finalizzano con Galderisi. Il match procede a pieni ritmi per tutta la seconda frazione in cui l’Atletico Ladispoli prova a riaprire il risultato, ma al triplice fischio l’Urbetevere sorride e incassa altri tre punti. «Non abbiamo rischiato quasi nulla – dice mister Neto – ma alla fine abbiamo preso due gol nati da errori nostri. È stata una partita equilibrata, con un secondo tempo migliore dove abbiamo cercato di pareggiare. Ci ha condizionati il gol preso poco prima di rientrare negli spogliatoi per il primo tempo. Nella ripresa la partita l’abbiamo fatta noi. Ai punti doveva finire in pari». Allo Scoponi sconfitta per 5-1 il Tolfa di mister Riccardo Sperduti contro gli ospiti dell’Acquapendente. «L’Acquapendente ci è stata superiore  – spiega il team manager Salvatore Incorvaia – sia sotto l’aspetto tecnico che sotto l’aspetto fisico. Partita che già al 20’ del primo tempo registrava un 3-0 e una tripletta del bravo Saleppico, messo per la verità in condizione di battere Boriello per tre volte con troppa facilità. Nel secondo tempo, sebbene c’è stata una reazione con il goal di Trincia, è ancora l’Acquapendente a segnare altre due volte. Si chiude una partita che va presa con il giusto insegnamento senza troppe ansie e con la consapevolezza che c’è molto da lavorare. L’Acquapendente vista d’altri punti ha tutte le carte in regola per competere alla vittoria finale».

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La Fondazione cede la gestione dell'asilo il Mondo della Serenità all'Adamo

«Sono convinta che il presidente Cacciaglia avrebbe apprezzato questa nostra azione». Con queste parola il neo presidente della Fondazione Cariciv Gabriella Sarracco annuncia la prima scelta da numero uno di via Risorgimento: l’affidamento della gestione dell’asilo Mondo della Serenità. A prenderlo in gestione sarà l’Associazione Domiciliare Assistenza Malati Oncologici (Adamo). La Onlus molto attiva sul territorio già gestisce dal 2012 un asilo a Civitavecchia, il nido di Adamo, e dal prossimo anno scolastico avrà la gestione anche dell’asilo di piazza Verdi. «Per motivi gestionali ci troviamo a compiere scelte importanti – spiega la Sarracco -. Per scarso numero di adesioni non abbiamo potuto mantenere la scuola primaria, mentre l’asilo verrà gestito da una Onlus che negli anni ha collaborato molto con la Fondazione Cariciv come l’Adamo». «La nostra associazione è di proprietà dei malati oncologici della città – ha spiegato il presidente dell’Adamo Massimiliano Riccio -. Tutti i volontari non prendono stipendi ne rimborsi. Attraverso le attività commerciali finanziamo le attività di aiuto ai malati oncologici. L’asilo rientrerà tra queste attività». La Fondazione ha inoltre contrattato con l’associazione il prezzo delle rette, che rimarrà invariato, ed il personale che verrà garantito anche con la nuova gestione.  «Alle insegnanti in organico daremo la possibilità di entrare a far parte di questo progetto – ha spiegato il tesoriere Laura Pennesi -. La porta dell’Adamo è aperta. Questa scelta è voluta anche per dare una continuità ai bambini che frequentano l’asilo».
Nell’offerta didattica ci sarà spazio anche per progetti di ampliazione: «Nelle vacanze di Natale e di Pasqua saremo aperti molti più giorni dando una assistenza maggiore ai genitori. Sono in itinere anche progetti innovativi all’interno dello stesso asilo che amplieranno i servizi» ha aggiunto la nuova direttrice didattica Daniela Damiano.
La Sarracco ha tenuto a precisare che per la scuola primaria rimane una speranza per il futuro: «Vedremo più avanti. I locali rimarranno. I bambini sono stati tutti ricollocati in altre scuole. La situazione era ben nota a tutti. La prima classe non aveva avuto adesioni e molti bambini delle altre classi avevano cambiato scuola. Non c’è ancora in città la cultura della retta scolastica per una scuola primaria. Per introdurla era stata pensata una retta agevolata ma non riusciva comunque a coprire i costi di gestione». Continua quindi la cura dei conti della Fondazione Cariciv targata Sarracco. Dopo i tagli dei costi di gestione, si è passati infatti anche ad una rivisitazione degli investimenti (l’Adamo pagherà naturalmente un affitto generando profitto per la stessa Fondazione): «Il mio precedente ruolo di vicerpresidente mi ha dato la possibilità di agire direttamente, conoscendo bene le situazioni. Nei giorni scorsi ho inoltre firmato una importante convenzione con il Miur che ci darà la possibilità di recuperare fondi importanti, che serviranno per nuovi progetti».

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Agraria Tarquinia, Idea Sviluppo: ''Stefania Ceccarini si dimetta per coerenza''

TARQUINIA – E due. Il gruppo Idea Sviluppo all’Università Agraria di Tarquinia chiede le dimissioni della ex alleata Stefania Ceccarini. Dopo Guarisco, l’attenzione si sposta sulla Ceccarini. «Ci  dobbiamo correggere – dicono da Idea Sviluppo –  perché  nell’ultimo articolo si era  detto  che  all’Università  Agraria non succedeva nulla,  invece  non  è  così.  Leggiamo nei  quotidiani  che  l’assessore  al  Sociale, con  un  progetto  che  sanerà  il  bilancio  dell’Ente,  svolgerà  un  seminario  dedicato  alla  cucina  mediterranea   per  le  badanti, molto  lodevole  il  pensiero  ma  un ente  che  rischia il dissesto  finanziario dovrebbe  mettere  in  campo  altre  idee all’interno  della  sua  giunta, invece  le  piace  apparire  senza  portare  un  nulla  di  concreto”.  “Parliamo di un assessore nominato  da  Idea Sviluppo   che  al  primo  bivio  cambia  strada  e casacca, senza  un  minimo  di  dignità  verso  il gruppo  e  le  persone  che  gli  hanno  permesso  di  fare  questa  esperienza, in  barba  alle  sue  colleghe  che  forse  meritavano il suo posto per  meritocrazia. Un  assessore  poco  presente  in  giunta  ma  molto  presente  a  sagre  e  feste, dove  non  disdegna  selfie». «Proponiamo   al  medesimo  assessore  di  dimettersi  per  coerenza, e soprattutto  rispetto  verso  il  gruppo che  aveva  creduto  il  lei  e  gli  ha  permesso  di  prendere  una  delega  da  assessore  pur  non avendo raccolto  le  preferenze necessarie ad  essere  eletta.  Ha  beneficiato  dell’estrema  democraticità  del  gruppo  Idea sviluppo  che  ha  consentito  alla  stessa Ceccarini di  ricoprire  la  carica di  assessore  che  mai  avrebbe  potuto in  altre liste. Questo  è  il  giusto ringraziamento  ad  un  progetto  che  ha  dato dei  benefici  a  tutti. Vogliamo  capire  che la Ceccarini  è  alla  sua  prima  esperienza, ma ci sembra che sia manipolata da  qualche  mentore  politico e  si  sia  fatta  influenzare   per un  fantomatico  periodo  di  gloria. Ora  vedremo  se la Ceccarini  alle  prossime  giunte  sarà  più  presente, e se  porterà  idee  per  sanare  il  disavanzo  al  bilancio  consuntivo. E vedremo se saprà reperire quei  crediti  di  dubbia  esigibilità  che  ad oggi  continuano  ad allontanarsi  dalle  casse  dell’ente, costringendo  i  dipendenti  ad  arrivare  a  fine  mese  con  il  fiato  sospeso».

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Caso Cfft, Luciani: ''Pronti a scendere in piazza''

CIVITAVECCHIA – «Se in questi giorni non dovessero giungere soluzioni siamo pronti a scendere in piazza per una protesta che sarebbe il grido di dolore di un porto che sta morendo». Parola del presidente della Compagnia portuale di Civitavecchia Enrico Luciani che interviene sul caso Cfft, senza mezzi termini. La misura è colma e a rischiare sono nuovamente i lavoratori. «L’ordinanza dell’Adsp è pesante – ha continuato Luciani – e ha prodotto un’enorme preoccupazione perché ci sono clienti che hanno già manifestato la volontà di abbandonare il porto di Civitavecchia nel caso in cui non ci sia una soluzione a questa vertenza. La Cfft ci ha informato che, nel caso in cui l’ordinanza dovesse andare avanti, dal 15 settembre sarà costretta a non richiedere più i servizi che svolgiamo come articolo 17». L’ordinanza dell’Adsp infatti, in applicazione del vecchio piano regolatore portuale, vieta lo scarico dei container direttamente al terminal agroalimentare, e indica il passaggio obbligatorio per la banchina 25. Di conseguenza i tempi di scarico andrebbero ad allungarsi, come evidenziato nei giorni scorsi dalla stessa Cfft.

«La Cpc – ha continuato Luciani – sta soffrendo pesantemente e non è tollerabile che il porto di Roma sia ridotto in queste condizioni». Una decisione che rischia di mettere definitivamente in ginocchio lo scalo cittadino. «La nostra non è una minaccia – ha sottolineato Luciani – ma l’estrema ragione. Le organizzazioni sindacali e i lavoratori sono mobilitati da tempo, basta premere un bottone. Ma noi – ha tuonato il presidente della Cpc – non aspetteremo il 15 settembre per protestare, siamo pronti a bloccare il porto. Qui passano migliaia di crocieristi mentre il porto sta morendo beh – ha detto duro – se saremo costretti ad incrociare le braccia si sposteranno da un’altra parte». Il presidente Luciani ha parlato di una perdita di circa 800mila euro per la Cpc, tamponanta per 400mila proprio grazie, per la maggior parte, al lavoro con la Cfft «se non ci fosse – ha dichiarato Luciani – per noi la perdita sarebbe sostanziosa. L’Adsp si deve impegnare per non perdere nemmeno un grammo di lavoro nello scalo ed è assolutamente risibile che tutto questo venga fuori da un contenzioso tra Rtc e Cfft. Msc in dieci anni – ha incalzato il presidente della Cpc – non ha rispettato quelle che erano le logiche che avevano portato al rilascio della concessione. A mio giudizio – ha aggiunto – quella concessione sarebbe dovuta essere ritirata. I 300 – 500mila teus di movimentazione sono ben lontani». Ma Luciani punta il dito anche contro Molo Vespucci: «L’Adsp – ha continuato – dovrebbe essere qui con noi. Ringrazio il segretario generale Macii per il suo impegno, ma il presidente dovrebbe essere con noi quotidianamente. Questo scalo sta diventando un hub centrale per la penisola per quanto riguarda le banane – ha sottolineato Luciani – mi auguro che la data dell’ordinanza del 15 settembre venga rivista, noi siamo pronti al confronto e lo facciamo con tutti ma il porto di Civitavecchia deve uscire da queste secche – ha concluso – i tempi stringono e noi ci vedremo costretti ad agire».

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Csl Soccer: arriva la firma di Ivan Saraceno

di MATTEO CECCACCI

Mancano dieci giorni all’inizio della preparazione atletica della Csl Soccer e il club di patron Vitaliano Villotti sta sorprendendo sempre di più i numerosi tifosi. Il team rossoblu del tecnico Daniele Fracassa, infatti, sta continuando la positiva campagna acquisti e oggi è arrivata la firma del diciottenne Ivan Saraceno. Un mercato basato maggiormente sugli under, che quest’anno per il campionato di Promozione secondo il C.R. Lazio prevederà l’obbligo di disporre sul terreno di gioco un classe ‘98,’ 99 e ‘00 e il club ha già fatto passi da gigante acquistando Castagnola (‘98), Gallina (‘01) e De Felici con Gaudenzi entrambi nati nel ‘99. Il discorso under, dunque, sembra essere quasi al completo: la Csl vorrebbe chiudere con ben quattro ’00, infatti, stando a quanto riferito nei giorni scorsi, sembrerebbe che il team  stia sulle tracce di due pupilli del Ladispoli, ovvero Mattia Mignanti, su cui pesa una situazione complicatissima che si potrebbe protrarre ancora per diverse settimane e lo svincolato Davide De Fazi. Per i grandi, invece, è confermato perlopiù il blocco dello scorso anno rinforzato con gli ottimi acquisti del difensore ex Atletico Ladispoli Luca Bresciani e l’ex Lega Pro Carmine Gaeta. A rompere il ghiaccio e a dire la sua sulla stagione è il forte capitano Tiziano Campari: «Sono felice che sia stata confermata la rosa dello scorso anno, perché abbiamo realizzato un progetto che da tanti anni mancava. Siamo stati gli artefici di una grande impresa che spero si possa ripetere anche quest’anno perché siamo un gruppo eccezionale. Dal 30 luglio trasmetterò ai miei dedizione e costanza perché sono questi i giusti ingredienti per compiere veri capolavori calcistici». 
Due parole anche per il trequartista trentenne ex Corneto Tarquinia  Gigi Trebisondi, arrivato a Civitavecchia nel mese di gennaio con il quale ha segnato una sola rete stagionale in maglia rossoblu: «Partiremo con l’obiettivo salvezza, poi vedremo come si metteranno le cose. Sarà una stagione difficile, soprattutto per i tanti under che la società sta acquistando e che la categoria non la conoscono molto bene, ma mi auguro che in primo luogo i ragazzi siano seri perché entriamo in un nuovo mondo. Riguardo Gaeta sono onorato di incontrarlo un’altra volta dopo l’esperienza a Tarquinia, diciamo che la trattativa l’ho portata avanti io. Vorrei – conclude il bomber – che ritornasse Tiziano Cherubini che ci può dare una grande mano».

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Scontro tra la Lega e Befani -Minghella

S. MARINELLA – Il consigliere di maggioranza Patrizia Befani e l’assessore alle Attività produttive Emanuele Minghella rispondono agli attacchi ricevuti dalla Lega cittadina. «Mi crea una sensazione strana rispondere ad un comunicato che mi tira in ballo, ma che non riporta il nome dell’autore materiale dello scritto – dice la Befani – Per la Lega ricordavo parlasse Alfredo De Antoniis, ma lui avrebbe sicuramente firmato il comunicato con il suo nome. Forse si fa riferimento allo stesso Calvo che parla di incoerenza riguardo la mia posizione politica mentre lui, non molto tempo fa, si candidò con il centrosinistra contro il Sindaco che ha poi diligentemente servito. Ho affrontato i problemi che mi contrapponevano alla gestione amministrativa e politica che tanto ha appassionato Calvo con fierezza e dignità, dimettendomi dal consiglio comunale e poi schierandomi in una posizione diametralmente opposta da quella di chi ha trascinato un’intera città nel baratro. Il giudizio degli elettori mi ha premiata. Se non ora, mi piacerebbe confrontarmi con un segretario politico della Lega, con un direttivo, con dei tesserati, ma ho paura che questo simbolo sia uno dei tanti che vedremo ancora circolare in città». «Mi sorprende leggere certe affermazioni – dice l’assessore Minghella – e non vederne altre. Lo stesso Calvo, che siede ancora in consiglio comunale, aveva la possibilità di prendere la parola e difendere l’operato della squadra che ha rappresentato per cinque anni, gli stessi indicati dal Sindaco Tidei nel suo discorso come dissipatori e portatori di sciagura. Non mi pare di averlo sentito e l’occasione che ha di finire sulla stampa, la utilizza non per difendere l’indifendibile, non per proporre soluzioni, ma per sferrare quelli che lui ritiene attacchi personali ed invece sono tentativi puerili di distrarre l’opinione pubblica dai dieci anni di sviluppo e sacrifici gettati al vento. Io mi sono assunto la responsabilità di contribuire a riparare il danno fatto, sposando un programma elettorale chiaro, con un Sindaco che può insegnarmi come fare le cose e una squadra di governo nuova e valida. Io mi impegnerò a ricostruire la città, lui continui pure a giocare dietro una tastiera».
Dalla sede cittadina della Lega arriva subito la replica ai due ex consiglieri della giunta Bacheca, Befani e Minghella. «In primo luogo – dicono dalla Lega – per rispondere alla consigliera Befani, è ben noto che la Lega di Santa Marinella non è più gestita da Alfredo De Antoniis, il quale dichiarava di essere il solo ed unico centrodestra in città per poi, invece, spalleggiare Tidei al ballottaggio. Stia serena consigliera Befani, il confronto con il direttivo lo avrà perché noi abbiamo sposato un progetto coerente con le nostre idee ed i nostri valori. Ma sappiamo che queste cose, nelle sue orecchie, risultano parole vuote e incomprensibili, non conoscendone il significato. Invece il neo assessore Minghella è lo stesso che solo qualche mese fa insultava quotidianamente Tidei su ogni argomento ed oggi ne tesse le lodi? È lo stesso Minghella che affiggeva manifesti inneggiando a cambi di passo e ad una politica più seria? Magari intendeva cambi di casacca visto che probabilmente è lo stesso che voleva fare a tutti i costi il candidato Sindaco del centrodestra e non riuscendoci si è buttato a sinistra. Lo stesso che ha aperto un circolo di Forza Italia e che oggi siede tra i banchi di una maggioranza con il Pd. Ci spieghi, se ne ha il coraggio, quale illuminazione ha avuto per saltare da una parte all’altra senza coerenza alcuna e rimangiarsi tutti gli insulti che ha proferito nei confronti di quello che oggi definisce il Sindaco da cui imparare molto”. “Premesso ciò – aggiunge il consigliere Massimiliano Calvo – è singolare il tandem a difesa del centrosinistra e alla nuova politica di bilancio. Non si preoccupasse Minghella, la mia voce in consiglio l’ha sentita spesso nei cinque anni precedenti e la sentirà in futuro, specialmente quando contribuirà alla delibera del dissesto, così la sua opera sarà totalmente compiuta. Non abbiamo intenzione di continuare a perdere tempo con tali personaggi che fortunatamente sono passati all’altra sponda. Così che anche gli elettori di centrosinistra si accorgeranno presto in che mani hanno consegnato la città”.

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Consiglio Santa Marinella, le opposizioni si preparano 

S. MARINELLA – Si avvicina la data del primo consiglio comunale dell’era Tidei, e si continua a dibattere su chi farà parte della giunta esecutiva. Il sindaco, dopo giorni di incontri con alcune delle liste che lo hanno supportato, sembra abbia già trovato la quadra, nonostante alcuni dei gruppi civici che fanno parte della coalizione del centro sinistra ancora non siano stati sentiti dal capo della giunta. Però, a sentire i bene informati, c’è già una lista di nomi che saranno coinvolti in incarichi esecutivi a iniziare dal prossimo martedì. Nomi usciti non solo dalle sei liste che hanno contribuito alla vittoria dell’ex parlamentare, ma anche di aggregati dell’ultimo minuto, nonostante appartenenti all’area politica opposta a quella di Tidei. E’ il caso dell’ex delegato al Bilancio della giunta Bacheca, Emenuele Minghella, che sembra verrà nominato assessore alle Attività produttive, lo stesso discorso riguarda il presidente del consiglio comunale che verrà assegnato a Roberto Marongiu, ex assessore nella precedente giunta e che Tidei metterà a presiedere il consiglio, così come aveva annunciato durante l’ultimo comizio prima del ballottaggio. Non ha invece accettato la delega alla Pubblica istruzione la professoressa Velia Ceccarelli, proveniente dalla lista Il Paese che Vorrei del candidato sindaco Casella, che ha affermato che non farà sconti alla nuova amministrazione nonostante abbia invitato i suoi sostenitori a votare secondo coscienza. Chi invece non approva le scelte che si stanno consumando in questi giorni da parte del sindaco Tidei, è l’ex candidato della lista Ricci e rappresentante di Forza Italia Paolo Roberto Galli, che dopo aver fatto i complimenti al neo primo cittadino per il successo, dice che prima di esternare giudizi attende «le varie proposte che farà Tidei – afferma Galli – di certo saremo un’opposizione attenta per quanto mi riguarda, soprattutto, su due tematiche a me care come la scuola e il diritto allo sport. Vedremo anche cosa accadrà lunedì al consiglio comunale, soprattutto per quanto riguarda l’elezione di una figura importante come il presidente del consiglio comunale che, da articoli di stampa, dovrebbe essere Roberto Marongiu. Ricordo le parole del candidato sindaco Tidei in cui proponeva la carica in questione alle opposizioni, siamo sicuri che le opposizioni o comunque la maggioranza di esse, sono pronte a sostenere la candidatura di Marongiu? Spero che lo spirito di collaborazione tanto paventato a destra torni ad esserci lunedì, altrimenti l’inizio non è dei migliori». Sul presidente del consiglio interviene anche Bruno Ricci che suggerisce di lasciare la designazione alle opposizioni, con il sindaco Tidei che però gli ricorda che decide l’assemblea.

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La Cpc2005 promette scintille

L’anno zero della Cpc2005 a livello calcistico era nell’aria e se n’è avuta la conferma ieri mattina. Una conferenza stampa presenziata dai vertici portuali, tenutasi presso gli uffici della Compagnia Portuale Civitavecchia, dove il presidente onorario Enrico Luciani, il presidente Sergio Presutti, il tecnico Paolo Caputo, il direttore sportivo Sandro Fabietti e il direttore generale Patrizio Presutti   hanno presentato la prossima stagione. 
Si è prima ribadito che la priorità è un calcio aperto a tutti, a partire dalla scuola calcio, con quote accessibili, si sono poi gettate le basi per un futuro da protagonisti.
Sandro Fabietti e Paolo Caputo sono gli uomini chiave per la rinascita e il consolidamento di un movimento che da ora in avanti ha intenzione di essere il faro per il calcio cittadino.
Per l’inizio dei lavori allo stadio Fattori si attende l’ok dei beni culturali, una risposta che potrebbe arrivare domani come a ottobre. 
Nel frattempo le squadre portuali svolgeranno preparazione e gare ufficiali al Tamagnini.
Il presidente della Cpc2005 Sergio Presutti in primis ha delineato e sottolineato le linee guida: «Iniziamo questa stagione con la convinzione di far praticare calcio a tutti, come del resto da tempo facciamo, ma in special modo quest’anno dove abbiamo deciso di ampliare e consolidare la nostra realtà. Onorato di intraprendere questo cammino, sempre con sulle spalle il nome importante della Compagnia Portuale di Civitavecchia che ci guida ovunque, con il nuovo ds Sandro Fabietti e il mister Paolo Caputo. Si guarda al presente e al futuro, quanto fatto in passato ci serva solo come esperienza. C’è la determinazione più che la convinzione di far bene, con il lavoro e dei ruoli ben definiti all’interno della società. Personaggi forti e preparati, tutti, con cui iniziamo questa nuova avventura calcistica».
«È un nuovo anno calcistico che iniziamo innanzi tutto con la definizione dei ruoli, – dichiara Patrizio Scilipoti -. Lavoro di collaborazione da parte nostra, parte amministrativa di cui ci faremo carico, ma che è stata determinata dalla scelta di due uomini chiave: Sandro Fabietti e Paolo Caputo. In loro quella professionalità necessaria a far crescere la società, e nell’ambito dilettantistico sono certo che sono i nomi migliori a cui affidare il progetto di crescita. Se ne vedono già i risultati con i volti dei nuovi arrivi. Sono convinto che non snatureremo mai la volontà di far fare calcio a tutti, è la nostra priorità e qualunque cosa avvenga sarà in nostro incipit di calcio».
«Ci mettiamo sempre l’anima perchè crediamo nello sport vero e senza business – sottolinea Enrico Luciani -. Dal primo all’ultimo indistintamente sono necessari per la causa, questo è il modo in cui intendiamo il calcio. Gli uomini che ho al mio fianco non credo abbiano bisogno di presentazione, uomini preparati che di calcio ne sanno e pure approfonditamente. Sarà un anno importante quello che sta per iniziare, perchè finalmente vedremo coronato il nostro sogno. La proiezione nel calcio della nostra città in una dimensione che gli appartiene. Possibile tramite i progetti del Tamagnini e del Fattori oramai in fase di arrivo. Il sogno di unire le due tifoserie, ora distinte tra Civitavecchia e Cpc2005, non è fantasia: ci crediamo in questa unione e la porteremo a termine. Ci abbiamo provato con Ivano Iacomelli, che ringrazio ancora pubblicamente per quanto fatto, ma sono convinto che è stato solo un rimandare».
«Onorato di essere qui – esordisce Paolo Caputo -, un gruppo dirigenziale a cui sono legato da anni e che conosco bene. La loro solidità, struttura e programmi futuri mi hanno convinto da subito ad accettare. Lavoreremo per plasmarla da grande questa Cpc2005, con Sandro (il ds Fabietti – ndr), stiamo costruendo una rosa importante che possa competere in maniera significativa. Non faccio proclami ma lavoreremo sempre in tal senso».
«Ho l’onore di essere qui al fianco dell’amico Sergio – conclude Sandro Fabietti -, con cui sono convinto di fare qualcosa di unico. Mi ha entusiasmato da subito la stabilità societaria e come intendono il calcio. Abbiamo l’intenzione nel giro di tre o quattro anni di portarla dove merita, basta solo lavorare a testa bassa in tal senso. Il mercato? Abbiamo appena iniziato». 

Ecco i primi tre colpi: arrivano Treccarichi, Tabarini e Papa Ndao

In occasione della conferenza stampa i vertici portuali hanno inoltre annunciato i primi tre colpi di mercato ufficiali per la stagione 2018/2019: Alessio Treccarichi, difensore classe ’98 nell’ultima stagione al Civitavecchia1920 in Eccellenza; Giuseppe Tabarini, attaccante classe ’95 che ha concluso la stagione al Real Monterotondo in Eccellenza, in prestito dal Civitavecchia, con cui ha giocato fino all’apertura del mercato invernale; Papa Ndao, attaccante classe ’85, nell’ultima stagione al Maccarese in Promozione.
Il club ha poi fatto sapere che Stefano Gallo, esterno classe ’96 che nell’ultima stagione ha giocato col Pomezia in Eccellenza, era presente alla conferenza stampa, ma nulla è definito a tal proposito, anche se rimane l’auspicio che possa indossare a breve la maglia della Roja.

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La Cpc2005 promette scintille

L’anno zero della Cpc2005 a livello calcistico era nell’aria e se n’è avuta la conferma ieri mattina. Una conferenza stampa presenziata dai vertici portuali, tenutasi presso gli uffici della Compagnia Portuale Civitavecchia, dove il presidente onorario Enrico Luciani, il presidente Sergio Presutti, il tecnico Paolo Caputo, il direttore sportivo Sandro Fabietti e il direttore generale Patrizio Presutti   hanno presentato la prossima stagione. 
Si è prima ribadito che la priorità è un calcio aperto a tutti, a partire dalla scuola calcio, con quote accessibili, si sono poi gettate le basi per un futuro da protagonisti.
Sandro Fabietti e Paolo Caputo sono gli uomini chiave per la rinascita e il consolidamento di un movimento che da ora in avanti ha intenzione di essere il faro per il calcio cittadino.
Per l’inizio dei lavori allo stadio Fattori si attende l’ok dei beni culturali, una risposta che potrebbe arrivare domani come a ottobre. 
Nel frattempo le squadre portuali svolgeranno preparazione e gare ufficiali al Tamagnini.
Il presidente della Cpc2005 Sergio Presutti in primis ha delineato e sottolineato le linee guida: «Iniziamo questa stagione con la convinzione di far praticare calcio a tutti, come del resto da tempo facciamo, ma in special modo quest’anno dove abbiamo deciso di ampliare e consolidare la nostra realtà. Onorato di intraprendere questo cammino, sempre con sulle spalle il nome importante della Compagnia Portuale di Civitavecchia che ci guida ovunque, con il nuovo ds Sandro Fabietti e il mister Paolo Caputo. Si guarda al presente e al futuro, quanto fatto in passato ci serva solo come esperienza. C’è la determinazione più che la convinzione di far bene, con il lavoro e dei ruoli ben definiti all’interno della società. Personaggi forti e preparati, tutti, con cui iniziamo questa nuova avventura calcistica».
«È un nuovo anno calcistico che iniziamo innanzi tutto con la definizione dei ruoli, – dichiara Patrizio Scilipoti -. Lavoro di collaborazione da parte nostra, parte amministrativa di cui ci faremo carico, ma che è stata determinata dalla scelta di due uomini chiave: Sandro Fabietti e Paolo Caputo. In loro quella professionalità necessaria a far crescere la società, e nell’ambito dilettantistico sono certo che sono i nomi migliori a cui affidare il progetto di crescita. Se ne vedono già i risultati con i volti dei nuovi arrivi. Sono convinto che non snatureremo mai la volontà di far fare calcio a tutti, è la nostra priorità e qualunque cosa avvenga sarà in nostro incipit di calcio».
«Ci mettiamo sempre l’anima perchè crediamo nello sport vero e senza business – sottolinea Enrico Luciani -. Dal primo all’ultimo indistintamente sono necessari per la causa, questo è il modo in cui intendiamo il calcio. Gli uomini che ho al mio fianco non credo abbiano bisogno di presentazione, uomini preparati che di calcio ne sanno e pure approfonditamente. Sarà un anno importante quello che sta per iniziare, perchè finalmente vedremo coronato il nostro sogno. La proiezione nel calcio della nostra città in una dimensione che gli appartiene. Possibile tramite i progetti del Tamagnini e del Fattori oramai in fase di arrivo. Il sogno di unire le due tifoserie, ora distinte tra Civitavecchia e Cpc2005, non è fantasia: ci crediamo in questa unione e la porteremo a termine. Ci abbiamo provato con Ivano Iacomelli, che ringrazio ancora pubblicamente per quanto fatto, ma sono convinto che è stato solo un rimandare».
«Onorato di essere qui – esordisce Paolo Caputo -, un gruppo dirigenziale a cui sono legato da anni e che conosco bene. La loro solidità, struttura e programmi futuri mi hanno convinto da subito ad accettare. Lavoreremo per plasmarla da grande questa Cpc2005, con Sandro (il ds Fabietti – ndr), stiamo costruendo una rosa importante che possa competere in maniera significativa. Non faccio proclami ma lavoreremo sempre in tal senso».
«Ho l’onore di essere qui al fianco dell’amico Sergio – conclude Sandro Fabietti -, con cui sono convinto di fare qualcosa di unico. Mi ha entusiasmato da subito la stabilità societaria e come intendono il calcio. Abbiamo l’intenzione nel giro di tre o quattro anni di portarla dove merita, basta solo lavorare a testa bassa in tal senso. Il mercato? Abbiamo appena iniziato». 

Ecco i primi tre colpi: arrivano Treccarichi, Tabarini e Papa Ndao

In occasione della conferenza stampa i vertici portuali hanno inoltre annunciato i primi tre colpi di mercato ufficiali per la stagione 2018/2019: Alessio Treccarichi, difensore classe ’98 nell’ultima stagione al Civitavecchia1920 in Eccellenza; Giuseppe Tabarini, attaccante classe ’95 che ha concluso la stagione al Real Monterotondo in Eccellenza, in prestito dal Civitavecchia, con cui ha giocato fino all’apertura del mercato invernale; Papa Ndao, attaccante classe ’85, nell’ultima stagione al Maccarese in Promozione.
Il club ha poi fatto sapere che Stefano Gallo, esterno classe ’96 che nell’ultima stagione ha giocato col Pomezia in Eccellenza, era presente alla conferenza stampa, ma nulla è definito a tal proposito, anche se rimane l’auspicio che possa indossare a breve la maglia della Roja.

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