Ponte Genova, Bucci: «Ricostruzione del Morandi già dal 31 marzo, ma almeno 100 appartamenti abbattuti»

Il sindaco e commissario straordinario per la ricostruzione: «Avremo una demolizione necessaria nella cosiddetta "zona nera". Saranno almeno un centinaio su 256 le abitazioni sfollate. Poi vedremo se dovremo abbatterne altre»

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Alessandro Bisozzi premiato dal Coni

Chi semina raccoglie. Un proverbio che calza a pennello ad Alessandro Bisozzi, premiato lunedì scorso al Salone d’Onore del Coni durante la cerimonia di consegna dei premi letterari e giornalistici del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. Lo scrittore civitavecchiese è stato segnalato nella categoria XLVII Racconto Sportivo e insignito di una targa per “Figlio di un Dio minore”, un frammento dell’affascinante storia del pugile Carlo Orlandi, al quale Bisozzi ha proprio dedicato un libro uscito nel 2017. Presenti il presidente del Coni Giovanni Malagò e il Segretario generale Carlo Mornati. Alla consegna dei premi sono intervenuti anche Gianni Letta, presidente del 47° Concorso per il Racconto Sportivo, Marino Bartoletti, presidente del 52° Concorso Letterario e Luigi Ferrajolo, presidente dell’USSI.
«Inutile dire – commenta Bisozzi – che per me è stato un onore essere stato premiato dal Coni. Sono soddisfatto dei libri sul pugilato scritti finora, ma adesso sto provando anche a cimentarmi con un romanzo; vedremo come andrà. Intanto a marzo uscirà una seconda edizione di ‘‘El negher di Porta Romana – Storia vera di Carlo Orlandi’’, con approfondimenti e più materiale fotografico».
  ALESSANDRO BISOZZI – BIBLIOGRAFIA: Vittorio Tamagnini – L’Uragano di Amsterdam (2013); I Campioni – Le origini del pugilato civitavecchiese (2015); Il Negher di Porta Romana – Storia vera di Carlo Orlandi (2017); Kid Dynamite – Aldo Spoldi: storia di una leggenda della boxe (2019).

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Il Crc vuole mettere la quinta

Crc a caccia del quinto sigillo. La squadra biancorossa prepara una nuova sfida di campionato. In serie B, per la quinta giornata di andata arriva al Moretti Della Marta il Rugby Parma 1931. 
Una compagine che occupa la quinta piazza in classifica, a quota 10 punti, 5 in meno rispetto alla formazione allenata dai tecnici Giampiero Granatelli e Mauro Tronca. 
Gli emiliani verranno a Civitavecchia per fare bene, in attesa di recuperare un turno, quello contro il Siena. 
I biancorossi dal canto loro sono carichi, pronti a conquistare il quinto successo di fila in questa prima parte di stagione vissuta in carrozza: «Andremo in campo con la solita determinazione, vogliamo continuare a crescere – dichiara Granatelli -. Purtroppo ad Arezzo abbiamo giocato contro un avversario troppo al di sotto delle nostre capacità. Certe gare non ti permettono di migliorare granchè, non sono probanti, ma in settimana abbiamo lavorato molto. Loro hanno vinto due partite in casa, contro Rieti e Arezzo, mentre domenica scorsa hanno perso a Modena. Vedremo con noi come si comporteranno». 
Sarà uno scontro a scatola chiusa: «Non conosciamo il nostro avversario – conferma il tecnico biancorosso – non abbiamo alcune indicazione sulle loro caratteristiche e sulle loro specificità tecniche, se non alcune immagini o resoconti dalla stagione precedente. Dobbiamo rimanere concentrati su noi stessi, guardando al futuro, migliorando di gara in gara. Parma o qualsiasi altra rivale non fa differenza per noi. Dobbiamo andare in campo con la stessa determinazione che ci ha contraddistinto dall’inizio della stagione». 
Si gioca in anticipo alle ore 12. Arbitra Massimo Salierno di Napoli.
 

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Ladispoli, entro il 2020 la stabilizzazione della navetta per l'Aeroporto

LADISPOLI – Duecentosedici mila abitanti tra Tolfa e Allumiere, passando per la zona del lago, fino ad arrivare a Cerveteri e Ladispoli. Una stazione che con i suoi 8mila passeggeri al giorno si aggiudica il secondo posto, per ''popolosità'', nella Regione Lazio. Un trasporto pubblico che tenta di migliorare ogni giorno che passa con la sottoscrizione della convenzione tra Cerveteri e Ladispoli per il Tpl integrato, i treni nuovi messi a disposizione delle Ferrovie dello Stato, gli impianti Cotral e i suoi mezzi che circolano sul territorio, il restyling della stazione Ferroviaria. Ma ancora c'è tanto da fare per il miglioramento della viabilità e soprattutto dei collegamenti tra litorale e lago. A dirlo sono stati i partecipanti al Convegno sui trasporti organizzato dal Partito Democratico, moderato da Gerardo Bevilacqua del direttivo del Pd Ladispoli che ha aperto i lavori. 
A puntare i riflettori sui problemi da risolvere e imputabili all'inerzia di Città Metropolitana, è stato il consigliere metropolitano del Pd Federico Ascani. Si parla della Settevene Palo, strada provinciale che presenta criticità e obbliga al senso unico alternato già da diversi anni. «ERa il 2014 quando la strada è crollata», ha ricordato Ascani ripercorrendo un po' l'iter burocratico in Città Metropolitana. Prima col Commissario, poi nei pochi mesi di governo della sinistra dove la sistemazione della strada era rientrata nel Piano delle Opere Triennali; fino ad arrivare all'avvento del governo Raggi dove «sebbene abbiamo difeso il Consiglio l'inserimento della Settevene Palo nel Piano Triennale delle Opere – ha detto Ascani – la Giunta non ha dato seguito. Forse ora vedremo miracolosamente spostare i massi franati sulla strada qualche mese fa. Ma la situazione non è risolta». E fino a quando non sarà risolta Cotral sarà costretto a percorsi alternativi, con aumento degli orari di attesa per gli utenti e con l'utilizzo di strade secondarie che in questi giorni sono super affollati a causa della chiusura dell'arteria principale e che rischiano di franare anche loro come la Sasso – Manziana. 
E se da un lato, però, le criticità almeno per quanto riguarda il trasporto su gomma risulta problematico per le inadempienze denunciate anche dai consiglieri regionali del Pd Marietta Tidei ed Emiliano Minnucci, presenti anche loro al convegno di ieri all'aula consiliare di palazzo Falcone; si è puntato anche e soprattutto a quanto realizzato in campo di trasporti col sostegno della Regione Lazio. A cominciare dall'arrivo dei nuovi treni sulla tratta Roma – Civitavecchia, del parcheggio di scambio alla stazione di Ladispoli realizzato sotto l'amministrazione Paliotta, fino ad arrivare al restyling della stazione in atto proprio in questi mesi.  «Noi siamo presenti sui territori – ha detto Nicola Passanisi della segreteria dell'Assessorato Regionale ai Trasporti – Cercheremo di portare avanti una politica dei trasporti vicina ai cittadini, ma per farlo abbiamo bisogno della collaborazione di tutte le amministrazioni comunali del territorio. 
Sollevata dall'assessore alla Mobilità del Comune di Ladispoli Amelia Mollica Graziano la questione relativa alla tratta sperimentale con l'Aeroporto di Fiumicino. Tratta sospesa a causa della scadenza della convenzione siglata e che ad oggi, nonostante i solleciti inviati da ambo le amministrazioni comunali del territorio, non ha trovato un suo ripristino. «Si tratta di una navetta – ha detto – utilizzata moltissimo anche dai ragazzi che hanno voglia di fare una passeggiata al centro commerciale». L'Assessore ha puntato i riflettori anche sulla questione sicurezza: con l'introduzione della navetta infatti molti giovani anziché percorrere le strade del territorio in auto, con il rischio di incorrere in incidenti stradali che purtroppo in questo ultimo periodo sembrano notevolmente essere aumentati, possono invece spostarsi da un punto all'altro del litorale grazie ai servizi pubblici. Per non parlare poi dei lavoratori di Centri Commerciali e Aeroporto che utilizzavano la navetta per raggiungere il proprio posto di lavoro, con un notevole risparmio di carburante. 
Ma dalla Regione, a quanto pare, per il momento, non si starebbe valutando la possibilità di ripristino, anche in via sperimentale del collegamento. Il rappresentante della Pisana ha infatti sottolineato come al momento ci siano delle «deficienze economiche» ma che comunque la Regione conta di stabilizzare la navetta per l'Aeroporto entro il 2020. «Ci stiamo lavorando – ha detto Passanisi – dobbiamo solo come farla rientrare nella linea comunale».
Sicuramente una buona notizia anche se l'assessore alla Mobilità del Comune di Ladispoli, Amelia Mollica Graziano auspica che «la linea venga ripristinata anche prima del 2020».
Presente ieri anche Andrea Ricci presidente del Comitato pendolari Fl5 Roma – Civitaecchia e come rappresentante dell'Osservatorio Regionale dei Trasporti che si è detto soddisfatto per «l'efficace integrazione del Tpl tra i due comuni». Pendolari e Osservatorio Regionale dei Trasporti soddisfatti che, nonostante il cambio di ''bandiera politica'' all'interno del palazzetto comunale ladispolano, la nuova amministrazione abbia proseguito sulla strada tracciata dalla precedente amministrazione comunale sul settore dei trasporti. Servizio, quello ad oggi offerto agli utenti dei due comuni dei litorale che «auspichiamo – ha detto Ricci – possa in qualche modo estendersi a Fiumicino, almeno per l'efficace linea Cerveteri- Aeroporto». Un processo, questo, che «suppone una regia convinta e forte». Ricci è intervenuto anche sulle critiche mosse alla Città Metropolitana per la sua assenza dal territorio: «Si è parlato di assenza della Città Metropolitana, ma è già impossibile fare il Sindaco di Roma, anche per motivi di ampiezza, figuriamoci della Città Metropolitana con un livello amministrativo in meno». Per questo motivo, per il rappresentante dell'Osservatorio Regionale dei Trasporti quello che serve, a tutti i livelli, è un «investimento politico in governo dei trasporti, perché le imprese nazionali e internazionali di trasporti sono corazzate». Un investimento politico, per esempio, «che sappia riportare la ferrovia a Fiumicino o ottenere quello scambio in più a Ladispoli che consenta di utilizzare il binario 1 come capolinea». Scambio per Ricci «fondamentale per potenziare il servizio» e che già ora potrebbe ridurre i disagi vissuti dai pendolari a causa dei lavori di restyling in stazione.

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Gianluca Branco ancora all’angolo di Magnesi 

di ALESSIO ALESSI

In attesa dei match di Gianluca Branco, Emiliano Marsili e Angelo Rizzo, il pugilato professionistico civitavecchiese non si ferma e domani a Cave vede protagonista un suo “figlio adottivo”, il campione italiano dei super piuma Michael Magnesi, il quale difenderà la cintura tricolore contro Giuseppe Carafa sulla distanza delle dieci riprese. 
All’angolo del 23enne laziale ci sarà, nella veste di maestro, Gianluca Branco, che parla così di questo suo ormai non troppo inedito ruolo di allenatore: «Non si può più parlare di una nuova esperienza, visto che quello di domani è il mio terzo match all’angolo, il secondo con Michael; nel primo conquistai il titolo dell’Unione Europea con Orial Kolaj. Mi piace trasmettere la mia esperienza a chi è più giovane di me, ma ancora non so se questo sarà il mio futuro, soprattutto perché voglio combattere e le due cose in alcuni frangenti non si sposano. A breve, infatti, tornerò sul ring per disputare il Mondiale della Pace Wbc contro un messicano e poi chissà, vedremo, mi sento ancora in grado di esprimermi ad alti livelli».
«Ho iniziato la preparazione il 16 agosto – spiega Magnesi a margine di una delle sessioni di allenamento presso la Action Gym di Civitavecchia- ed ora non vedo l’ora di combattere. Con Gianluca mi trovo molto bene. Abbiamo lavorato sull’intensità in modo da portare più colpi. Stiamo cercando anche di cambiare un po’ il mio modo di combattere, evitando troppe fasi di corpo a corpo e giocando maggiormente di scherma».

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Scuola infanzia: lunedì apre il nuovo plesso di via Consalvi

di TONI MORETTI

CERVETERI – «Da lunedì 12 novembre gli alunni della scuola dell’infanzia dell’I.C. Giovanni Cena potranno iniziare le attività scolastiche all’interno del nuovo plesso di Via Consalvi. Viene così completata l’assegnazione di un nuovo spazio che, come promesso all’inizio dell’anno scolastico, potrà meglio rispondere alle esigenze delle famiglie e dei bambini interessati». Tanto dirama il sindaco Pascucci in un comunicato completo della cronistoria della vicenda di via Consalvi nel quale difende a spada tratta e ringrazia tutti i funzionari, i dirigenti presenti. Ringrazia la pazienza delle mamme  per il disagio subito a causa dell’inconveniente, pur ribadendo che non trattandosi di scuola dell’obbligo quasi gli si doveva gratitudine per tutto quanto ha fatto. Non dice nel comunicato cosa realmente è successo in quella riunione con le mamme convocate per annunciare la lieta novella. Non ha detto per esempio che non ha gradito la presenza della stampa sollecitata da alcune di loro. Non ha detto che qualcuna ha inveito contro di lui e contro l’assessore Cennerilli per la mancanza di presenza e di comunicazione. Non ha detto che ad un certo punto ha dovuto misurarsi con due figure di rilievo dei suoi uffici che hanno prodotto pareri opposti, tanto che ha promesso che sarebbe intervenuto su “qualche testa”, vedremo. Il comunicato sembra che dica, che nonostante le difficoltà brillantemente superate, tutto è risolto e lunedì i bambini potranno occupare via Consalvi. 
Tutto è bene quel che finisce bene. Se qualcuno si chiede perché si pagano con centinaia di migliaia di euro teste che sbagliano è errato. Bisogna aver fiducia, perché tanto tutto è bene quel che finisce bene.

 

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Sartorelli Asp di scena a Latina col nuovo coach

Risolta la questione allenatore, dopo le dimissioni per motivi personali di Franco Accardo, la Serramenti Sartorelli Asp si rituffa in campionato.
Oggi, infatti, alle 16:30 i rossoblu sfideranno, scherzo del destino, il Top Volley Latina, proprio come le colleghe della femminile, per la prima gara stagionale del nuovo allenatore Alessandro Sansolini. 
Una ghiotta occasione per Mancini e compagni visto che di fronte ci sarà il fanalino di coda del girone A di serie C, ancora a quota zero punti. 
«Stiamo facendo progressi – spiega il capitano Luigi Mancini – ma adesso dobbiamo iniziare a vincere le partite. L’occasione è di quelle da sfruttare al massimo, visto che ce la vedremo contro l’ultima in classifica».
Dopo il primo punto ottenuto al tie break contro la compagine della Fenice, sarò obbligo fare bottino pieno oggi pomeriggio al PalaSport.

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Crc a caccia del bis

Si comincia a entrare nel vivo della stagione agonistica. Il Crc dopo il positivo esordio affronta la seconda giornata di serie B e la prima trasferta del campionato, alle 15.30 sul campo del Livorno. 
Come ormai di consueto la rubrica “A tu x tu con il Crc”, stavolta il protagonista è Emanuele Diottasi, giocatore, allenatore, responsabile sviluppo rugby club, commissione rugby regione Lazio.
Diottasi, lei è un uomo di rugby a tutto tondo. Ci racconta come e quando ha cominciato a giocare?
«Ho iniziato tanto tempo fa, a sei anni. Passando per le giovani del Crc sono arrivato poi a partecipare alla sere B, aggregandomi alla prima squadra. Un lungo percorso».
È vero, data la tua somiglianza con suo fratello Enrico, che sia a scuola che nello sport vi scambiavate i compiti tanto nessuno se ne accorgeva?
«Si, è vero. Ci siamo scambiati tante volte. Io andavo nella scuola sua, lui nella mia…No, non è vero. Ma nel rugby è più forte lui, però ha smesso quindi ora il migliore sono io. Al di là dell’aspetto sportivo, mi sono dedicato molto all’attività di allenatore. Ho fatto dei bandi con la Federazione riguardanti progetti sociali, come quello legato al carcere. Continuo ad essere un atleta, ma mi occupo anche di progetti di sviluppo dello sport e della realtà sociale».
Che cos’è il rugby per lei, come lo definirebbe?
«Per me il rugby è uno stile di vita, mi ha insegnato tanto. Il rispetto innanzitutto. Riempie a pieno le mie giornate».
Come vede il settore giovanile del Crc nel futuro prossimo. I giovani talenti crescono?
«Stiamo lavorando molto bene come promozione sul territorio, a Civitavecchia e a Santa Marinella. I risultati si stanno vedendo, abbiamo tanti bambini under 6, under 8 e under 10, c’è un vivaio florido come non lo era da anni. Avere un settore giovanile importante è l’obiettivo principale della società».
Lei è anche responsabile sviluppo rugby del club e fa parte della commissione regionale Lazio. In questo senso cosa bolle in pentola?
«Sì, è nata una commissione per capire come si può sviluppare al meglio il rugby nella nostra regione. Un qualcosa che è utile perché da li si passa ai club, i quali a loro volta ne traggono beneficio. E’ conseguenza l’arricchimento per la nostra realtà».
Infine la domanda di rito. Dove può arrivare il Crc in questa stagione?
«Come atleta ti dico che possiamo fare bene, ma dipende sempre dalle persone. Abbiamo le carte in regola per fare un’ottima stagione. Ci sono giocatori che lavorano e compagni che si sacrificano per ottenere i risultati. Mi aspetto il meglio, vedremo quello che accadrà. Da responsabile sviluppo club, stiamo percorrendo la strada giusta. Bisogna lavorare duro e avere obiettivi molto chiari: fare crescere i bambini a livello tecnico e umano, insegnare loro il rispetto per gli altri e credere in se stessi. Sulle progettualità la strada è dura, ma se si lavora in un certo modo i traguardi possono essere centrati. Faremo il salto di qualità soltanto se ci sarà aiuto di tutti».

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L’ecoalbergo delle Saline nel degrado e a porte spalancate

TARQUINIA – L'ecoalbergo delle Saline é aperto… e ciò non significa che finalmente si sia deciso di utilizzarlo per qualche scopo, bensì che la sua porta d'ingresso sia letteralmente spalancata, lasciando l'imponente struttura alla mercé di chiunque.

“Ancora una volta le Saline di Tarquinia si mostrano indifese e fragili difronte al nulla, di fronte all'incommensurabile carenza di azioni per la loro difesa e la loro valorizzazione – denuncia l’associazione “Tarquinia nel cuore” –  L’eco-albergo era stato finito di essere ristrutturato (assieme ad altri edifici) nel 2008, e solo per esso si era speso attorno ad 1.200.000 euro. Giá nel 2013 il nostro capogruppo Alessio Gambetti denunciava sia l'abbandono in cui versava che le ripetute  effrazioni che aveva subito, con porte forzate e devastazioni. Allora, gli appelli giacquero inascoltati; sono passati altri 5 anni e le cose non hanno fatto che peggiorare.  Non ci accontenteremo delle solite promesse elettorali; stavolta pretendiamo cambiamenti, e continueremo a combattere finché non vedremo valorizzato a dovere l'immenso patrimonio delle nostre Saline”. 

 

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