''Terreni  ex Santo Spirito, una sentenza gravissima''

TOLFA – «Altro che vittoria, non poteva finire peggio»: comincia così la nota del segretario del Pd di Tolfa, Giulio Galimberti, il quale vede come una jattura la sentenza del n. 815 del 24 agosto 2018 del Commissariato per gli Usi civici Per il Lazio Toscana e Umbria, attesa da 15 anni circa la controversia sulla proprietà dei terreni dell’ Ex Pio Istituto Santo Spirito «ma c’è da pagare – proseguono da Tolfa Cambia – ad un prezzo pesantissimo da pagare, che poteva essere evitato se solo alla logica della contrapposizione fosse stata preferita la logica della cooperazione tra Comune e Regione come da noi più volte sollecitato. 
La sentenza istituisce il gravame di Uso CIvico su tutti i quasi 3000 ettari di territorio, in cui ricadono la frazione di Santa Severa Nord, l’area dei capannoni artigianali, le grandi aziende agricole di santa severa, un avio-superficie, su cui calano di colpo come una mannaia tutti i vincoli di tutela degli Usi Civici anche in senso retroattivo, si legge infatti nella sentenza che tali terreni sono «di proprietà collettiva dei residenti di Tolfa, inalienabili e utilizzabili solo per fini agro-silvo-pastorali e se ne si dichiara la nullità di tutti gli atti pregressi». E’ certamente una vittoria per l’ambiente ed il paesaggio in quanto vi si istituisce contestualmente su tutta l’area il vincolo paesaggistico, ma è una durissima sconfitta per chi in quelle zone ha investito i propri risparmi e che ora rischia di vederli andare in fumo, le note vicende di Civitavecchia relative alla stessa problematica non lasciano dubbi su chi ha perso. 
E, infatti, lunedì in consiglio comunale c’è stata la prima vittima: è stata ritirata l’approvazione del Piano  di Zona Legge 167 predisposto per realizzare ulteriori residenze e servizi commerciali nella frazione di Santa Severa Nord». I consiglieri Vittori, Carminelli e Curi evidenziano poi: «Le ultime amministrazioni di centro destra che hanno guidato il Comune e l’Università Agraria sono gli unici responsabili di questo guaio, mentre difendevano in tribunale gli usi civici sui terreni del Santo Spirito hanno approvato varianti al piano regolatore e stipulato contratti per affitti ventennali con i privati consentendo così ingenti investimenti da parte di questi, e ora? Ora è d’obbligo applicare a questi terreni lo Statuto ed il Regolamento dell’Ente Università Agraria di Tolfa riconosciuto unico proprietario di tutto, a partire dalle tariffe per le concessioni di recente aumentate fino ad incrementi del 40% dall’ attuale amministrazione Santurbano».

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Sgm, lavoratori ancora senza stipendio

CIVITAVECCHIA – “Siamo ormai a fine settembre e i lavoratori non hanno ancora percepito lo stipendio di Agosto”. Lo comunica Fausto Quattrini, segretario della Filcams Cgil, che lancia l’ennesimo allarme per quanto riguarda la situazione dei dipendenti dell’associazione temporanea di imprese fra Sgm e Scala Enterprise, addetti alle pulizie, all’accoglienza e ai servizi tecnici e amministrativi presso numerosi uffici del comune di Civitavecchia.

“Il disagio ormai è costante – prosegue Quattrini – e addirittura si accresce in questo periodo in cui l’apertura delle scuole e le spese per libri e materiali didattici rappresentano per le famiglie un ulteriore problema. Nella giornata del 18 Settembre – avvisa il sindacalista – ho provveduto a mandare una segnalazione all’Anac, Prefettura di Roma, Commissione di garanzia all’attuazione dei servizi pubblici essenziali, a Sgm e Scala Enterprise e per conoscenza al comune di Civitavecchia. Non siamo più disposti a tollerare un atteggiamento del genere da parte dell’azienda – tuona Quattrini – i continui ritardi dei pagamenti degli emolumenti non vengono neanche più comunicati, come se si trattasse di normale procedura, e i tempi continuano ad allungarsi. Per questo nella nota, da me inviata, richiedo una nuova e urgente convocazione presso il prefetto che coinvolga tutte le parti interessate dalla problematica”.

Ma alle parole di Quattrini si aggiungono anche quelle del consigliere comunale Patrizio Scilipoti che punta il dito contro l’amministrazione comunale: “Ritengo che il silenzio del Sindaco e della maggioranza sulla vertenza – sostiene Scilipoti – non sia di aiuto, anzi, oggi più che mai, serve il lavoro sinergico tra istituzioni e parti sociali per ripristinare un disagio che stanno pagando solo i lavoratori. Questo dimostra che una politica di austerità, caricandone le conseguenze e i disagi ai cittadini con servizi scadenti e l’assenza di qualunque tutela, non funziona né per il lavoro né per i cittadini. Questa vertenza – continua Scilipoti – ha preso una brutta piega sin dall’inizio, con la riduzione del 19% del monte ore lavorative. Si traduce l’esigenza di razionalizzazione in una politica che ha gravato solo ed esclusivamente sulla fascia più debole, cioè i lavoratori”.

Scilipoti ricorda come a fronte del taglio il Comune avesse integrato le ore in appalto con una determina ma, ad oggi, non c’è stato ancora nessun cambiamento e chiede che fine abbiano fatto quelle ore.

“Infine – conclude Scilipoti – risulta siano state effettuate assunzioni non tenendo conto delle lavoratrici e lavoratori della Miorelli che sono stati scorporati dall’appalto e che oggi effettuano servizio presso il tribunale con una riduzione del 70% circa dell’orario di lavoro, in deroga ai parametri contrattuali previsti e che vede il livello salariale medio di 300 euro al mese”.

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I Veterani: ''L’amministrazione non lasci morire lo sport''

A margine della ‘‘Festa dello Sport’’, organizzata dall’amministrazione comunale sabato scorso alla Marina di Civitavecchia, sono arrivate puntuali come sempre le parole dei Veterani dello Sport, che non perdono mai l’occasione per intervenire. 
«Ha pensato bene – si legge nella nota – la dinamica Lucernoni, pentastellata doc che sogna di succedere al primo cittadino Cozzolino e piazzarsi sulla poltrona più soffice e prestigiosa di Palazzo del Pincio, di organizzare la ‘‘Festa dello Sport’’ dopo che nei suoi lunghissimi quattro anni di gestione del settore (è infatti delegata) lo sport civitavecchiese non ne ha celebrate. Inutili i giri di parole, basta e avanza una sintesi stringatissima per capire il nulla che è stato riservato allo sport cittadino che – salvo rarissime eccezioni dovute alla favorevolissima congiunzione astrale che vuole la Lega Navale una sorta di eccezionale ‘‘centro di gravità permanente” che sforna campionissimi a getto continuo – brancola nel buio e ha ormai dimenticato di aver scritto pagine memorabili infarcite di successi in tantissime discipline. È altresì inutile ricordare al colto e all’inclita che da tempo ormai si parla di settori (calcio e pallanuoto soprattutto) sottovoce ovvero sottotono perché quelli che per tanti, tantissimi anni sono stati il profumatissimo fiore all’occhiello oltrechè l’orgoglio della nostra bella città d’incanto (era una volta!) oggigiorno rappresentano un invisibile puntino nel panorama sia nazionale che regionale e si perde malinconicamente nel vuoto e nell’indifferenza dei media e dei comuni mortali. È ancor più inutile rimarcare lo stato  di abbandono in cui si trova l’impiantistica che proprio in questo  fatidico periodo ha toccato il punto più basso della propria fatiscenza con la chiusura dello stadio Fattori ritenuto inagibile dalla speciale commissione tecnica che ha così sancito la “morte” dello stesso per manifesta inagibilità. Una “chicca” questa dolorosa decisione che di fatto ci permette di ricordare quanto superficiale (vede delegata Lucernoni quanto siamo magnanimi?) sia stata la visione dei nostri amministratori che, oltre al Fattori, han dovuto assistere al crollo della struttura di via Leopoli e continuato a chiudere colpevolmente gli occhi sulla poco salubre condizione in cui versa l’impianto di hochey di Fiumaretta. E ci fermiamo qui per non rovinare ulteriormente la giornata all’aitante Lucernoni che tuttavia merita un timidissimo consiglio: si occupi più attentamente delle discipline che pullulano nella nostra città, si faccia carico delle loro legittime esigenze e sottoponga ad una precisa, minuziosa radiografia gli impianti in modo che possa valutarne la effettiva efficienza. Ci raccomandiamo, Lucernoni: lo accetti questo consiglio altrimenti non sappiamo quando ma insomma la prossima volta anziché la festa sarà costretta  ad organizzare il funerale dello sport». 

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Ladispoli, l’esordio in serie D è da zero punti

L’orgoglio non basta, e forse non basterà per conquistare la salvezza. Il Ladispoli onora al meglio la gara storica contro l’Avellino: pur perdendo 1-4 rimane indelebile una domenica che raramente si vede da queste parti. Il calore dei tifosi irpini, giunti in 400 unità, lenisce l’amarezza della sconfitta. Così tanti tifosi ospiti in serie D non si vedono da 26 anni dalla gara contro l’Aquila, in un Marescotti gremito di abruzzesi. Risposta positiva del pubblico di casa, ma ci si aspettava un’affluenza maggiore, con gli ultras che rimangono fuori allo stadio in protesta per essere stati destinati a un altro settore dello stadio. La società rossoblu ancora una volta ha dimostrato di avere le caratteristische idonee per eventi del genere, gli stessi operatori dei media irpini hanno giudicato positiva l’accoglienza a loro riservata. Ben 20 giornalisti, tra tv e radio, e diretta della gara. Presente anche Rai Sport a dedicare uno spazio alla nobile decaduta Avellino. Certo, la mancanza della copertura in una giornata accaldata ha acuito le polemiche dei tifosi. Ma il peggio deve ancora arrivare: quando tra vento, freddo e pioggia, lo stadio potrebbe trasformarsi in un deserto. Tornando al match, i rossoblu hanno messo sul campo tanta grinta e voglia di far bene. L’Avellino è partito subito forte, mettendo pressione al Ladispoli che, nonostante i due gol subiti nel giro di dieci minuti, ha continuato a difendersi con ordine, riuscendo anche a riaprire il match grazie a Federico Cardella. Nel secondo tempo poi la rete subita dopo 5’ ha destabilizzato i padroni di casa, che non sono riesciti più a recuperarla, finendo anche per subire il pokera alla mezz’ora.

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Ciak in città per Enrico Brignano

CIVITAVECCHIA – Civitavecchia ed il suo comprensorio hanno aperto nuovamente le porte ad una produzione cinematografica. Venerdì, infatti, sono state girate allo stabilimento balneare di San’Agostino Boca do Mar e in porto, a bordo della Msc Divina, alcune scene del nuovo film con Enrico Brignano intitolato “Tutta un’altra vita”, prodotto da Rodeo Drive. Una brillante commedia diretta da Alessandro Pondi che vede nel cast, tra gli altri, anche Ilaria Spada, Paolo Sassanelli e Rossella Brescia.

Sul set anche diverse comparse locali, con la produzione che si è affidata al lavoro in città della Civitafilmcommission di Piero Pacchiarotti e Nicoletta Morici. Un altro ciak che conferma come fiction e cinema continuino a credere nel territorio, nonostante forse, non se ne sia compresa ancora la giusta importanza anche in considerazione di uno sviluppo economico differente. È stato infatti lo stesso Pacchiarotti a sottolineare, nuovamente, «la necessità di un regolamento serio – ha spiegato – sull’accoglienza delle produzioni in città che invece altrove trovano disponibilità e portano soldi freschi».

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Castrum Novum, un luogo abitato anche nell’età del bronzo  

SANTA MARINELLA – Il Sindaco Pietro Tidei e il direttore del museo della navigazione antica Flavio Enei, hanno tenuto ieri una conferenza stampa sulle scoperte effettuate a Castrum Novum. Il sito archeologico, mostra risultati incredibili, frutto degli scavi condotti dall’equipe internazionale italo-francese che dal 2010 sta curando il lavoro nell’area urbana e nelle immediate adiacenze riportando in luce interessanti testimonianze dell’abitato e dei suoi monumenti. «I dati archeologici indicano che l’insediamento venne costruito dai romani su un leggero rilievo affacciato sul mare – spiega Enei – sui resti di un precedente abitato etrusco che controllava la rada portuale con il punto di approdo a sud del Capo Linaro. Gli scavi dimostrano che anche prima degli etruschi il luogo risulta abitato nella preistoria, nell’età del bronzo». Lo scavo, coordinato da Enei e da Sara Nardi e da Grégoire Poccardi delle Università francesi di Amiens e Lille 3, con i ricercatori dell’Università della West Boemia, vede impegnati sul campo anche i volontari specializzati per i beni culturali del Gruppo Archeologico Cerite. Le attività di ricerca si svolgono sotto la supervisione della dottoressa Rossella Zaccagnini della Soprintendenza Archeologica. «Grazie all’impegno di tante persone – continua Enei –  dallo scorso anno sta tornando in luce l’impianto del Castrum di epoca repubblicana con un tratto delle mura di cinta spesse circa tre metri e lunghe oltre cento. A ridosso del muro sono stati ritrovati i resti degli alloggiamenti dei soldati che nel III secolo a.C., difendevano la città fortezza e controllavano un lungo tratto di costa. Sulla sommità del rilievo sono stati identificati i resti di un teatro avente una cavea di circa 25 metri e subito fuori dalle mura un’ampia piazza pavimentata in basoli di selce e calcare. Insomma, in così breve tempo, anche grazie ai risultati delle prospezioni magnetometriche e georadar, si sta ricostruendo l’impianto urbano e topografico originario di un’antica colonia romana della quale fino a poco tempo fa si sapeva ben poco». “Un patrimonio che va assolutamente valorizzato e portato all’attenzione mondiale – dice Tidei – credo che sia un esempio unico di città fortificata, occasione per i visitatori e per il Comune che potrebbe trarre benefici dagli introiti derivanti da questo reperto archeologico. Un grazie a tutta la comunità internazionale scientifica che sta lavorando, volontariamente in questo scavo. Speriamo di portarlo a termine rapidamente utilizzando i fondi europei. Daremo a questa comunità internazionale uno spazio nell’area militare di Torre Chiaruccia che l’Aeronautica Militare ci ha donato, per trovare quindi accoglienza in una location vicinissima allo scavo dove sorgerà la Citta della Scienza».

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Mercato, sì al posto fisso della Polizia locale

CIVITAVECCHIA – "Non è con controlli saltuari che si può restituire dignità ad un mercato sofferente, ma permette di sperare che il nostro caro mercato storico torni col tempo, anche grazie al nostro impegno, un'area vivibile ed un luogo d'incontro". È questo l'auspicio del consigliere con delega al mercato della Confcommercio Civitavecchia Mauro Pagliarini, alla luce dei recenti controlli della Polizia locale che hanno portato ad elevare ben 30 multe ad altrettanti operatori – su 45 controllati – per aver occupato più spazio del dovuto. 

Pagliarini si dice favore ad un impegno continuativo da parte dei Vigili, tanto da chiedere che venga ripristinato un ufficio dei Vigili urbani al mercato, chiuso ormai da anni. "E questo – ha spiegato – almeno per tre ragioni. Il rispetto di regole uguali per tutti permette una concorrenza leale tra i commercianti che le vogliono rispettare, a danno di chi non lo fa. Il contrasto del fenomeno molto ampio di abusivismo commerciale, anche legato alle aree di sosta, favorisce una corretta gestione delle nostre attività e, ancora una volta, permette una sana una concorrenza ad armi pari. Infine, il contrasto di fenomeni diffusi di furto ed accattonaggio danno modo ai clienti di poter acquistare serenamente".

Allo stesso tempo però il rappresentante della Confcommercio auspica che, contemporaneamente, vengano realizzati al più presto anche gli interventi di manutenzione e riqualificazione.

Perché in queste condizioni il mercato stenta a lavorare bene. Lo ribadiscono quotidianamente gli stessi operatori che chiedono maggiore attenzione da parte del Pincio. "Non si vede nessuno qui – hanno dichiarato alcuni commercianti – nessuno che ci chiede come vanno le cose, se ci sono prolemi o criticità, se sono necessari o meno interventi. Ci sono angoli abbandonati ormai; la delocalizzazione delle ex superfetazioni non ha aiutato". Un esempio è via Doria, con pochi banchi nella parte bassa e con auto e furgoni parcheggiati in quella alta, ad ostruire il passaggio: al centro locali a sede fissa spesso in sofferenza. E poi la pulizia. "Ci vorrebbe il passaggio di una spazzatrice e pulitrice ad acqua, periodicamente – hanno aggiunto – e invece nulla. Le strade sono sporche, così come il muro esterno dell'ittico appena riqualificato. E di pomeriggio soprattutto non è difficile vedere anche qualche topo che scorrazza sul marciapiede".   

 

 

 

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Le Olimpiadi della Cultura e del Talento partono dalla Camera

CIVITAVECCHIA – "Le Olimpiadi della Cultura e del Talento sono un valore aggiunto per il nostro territorio e la grande sinergia delle istituzioni e degli sponsor stanno a valorizzare l’ottimo lavoro fatto negli anni dal comitato organizzatore. Giovani, cultura, talento, integrazione fra diverse realtà: come non appoggiare a pieno un cosi bell’evento". 
È questo quanto dichiarato questa mattina dal sindaco Antonio Cozzolino, a margine della presentazione alla Camera dei Deputati delle Olimpiadi della Cultura e del Talento, iniziativa che è diventata negli anni fiore all’occhiello del territorio e punto di riferimento, a livello non solo nazionale, per gli istituti scolastici.
A marzo si taglierà il prestigioso traguardo dei dieci anni della manifestazione che vede i ragazzi in prima linea, non solo come partecipanti ma anche come organizzatori, sostenuti dalle diverse realtà del territorio, a partire dai comuni di Tolfa e Civitavecchia, passando per la Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia. 
E così la presentazione è stata ospitata in una sede prestigiosa come la Camera dei Deputati. «Come istituzione è un grande piacere essere vicini e sostenere questo evento, fatto dai ragazzi per i ragazzi – ha aggiunto il sindaco Cozzolino – e che ogni anno si allarga sempre di più». 
A guidare la delegazione, accolta dal presidente onorario della manifestazione e deputato oggi di Forza Italia, Domiziana Lo Iacono e l’ideatore Daniele Ceccarelli, particolarmente emozionati e soddisfatti per aver raggiunto un traguardo così importante. Con loro, tra gli altri, il sindaco di Tolfa Luigi Landi, il presidente della Fondazione Ca.Ri.Civ. Gabriella Sarracco e l’assessore alla Cultura di Civitavecchia Enzo D’Antò.  
Le semifinali si svolgeranno nel mese di marzo mentre le finalissime di Tolfa si snoderanno per ben 4 giorni all’inizio del mese di maggio. Tra qualche giorno, alla ripresa piena dell’anno scolastico, verrà lanciato il programma per le iscrizioni: la manifestazione ogni anno coinvolge oltre diecimila alunni delle scuole superiori provenienti da tutta Italia. L’impressione è che sia un’edizione ricca di novità: e l’entusiasmo non manca.

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Al Fattori è Gaudenzi show

di MATTEO CECCACCI

Qualcosa di indescrivibile quanto accaduto questa mattina allo stadio Fattori durante il derby Santa Marinella – Csl Soccer. Tanti cartellini sventolati, un perfetto equilibrio tra le due formazioni, una valanga di occasioni e una prestazione eccezionale di un calciatore in particolare: Iacopo Gaudenzi. Non si vede tutti i giorni una performance del genere, ma quello che l'attaccante classe '99 ha regalato ai numerosi tifosi presenti sugli spalti, sono state le giocate di pregio, i suoi movimenti in campo e in particolar modo la rete alla mezzora del primo tempo. I primi 45' hanno visto l'espulsione ai danni del Santa Marinella di Iacovella, costretto ad abbandonare anticipatamente il terreno di gioco e alcune occasioni da parte della compagine di mister Stuccilli, senza però impensierire Paniccia.
Al 30', invece, arriva l'eurogol del piccolo fenomeno Gaudenzi che dopo lo stop orientato, fa partire una bordata dai venticinque metri che si insacca sotto l'incrocio, lasciando letteralmente di stucco il portiere avversario e facendo esultare l'intero stadio.
Nella ripresa succede ben poco, se non la seconda espulsione di fila sempre nei confronti del Santa Marinella, con la doccia anticipata per il difensore Capoccia al quarto d'ora di gioco. Fino al triplice fischia si assiste ad un buon match, con la netta superiorità dei ragazzi di mister Fracassa che al termine portano a casa l'intera posta in palio. Una prima vittoria stagionale meritata per il club di patron Villotti e del direttore sportivo D'Aponte che si ritengono soddisfatti del lavoro che i propri ragazzi stanno svolgendo. Il cammino attuale, dunque, parla chiaro: due partite, un pareggio e una vittoria per un totale di quattro punti ottenuti. Tutto questo, però, grazie ad un talentuoso ragazzo fuoriquota classe 1999 di ruolo attaccante che porta il nome di Iacopo Gaudenzi. 

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