William Tosoni riceve formale encomio dal sindaco Pascucci

di TONI MORETTI

CERVETERI – Nel trovare le motivazioni per un encomio, bisogna fare un esercizio di sintesi e forse è solo per questo, che  la motivazione per l’encomio  fatto dal sindaco Pascucci durante l’assise comunale di giovedì scorso al membro della sua segreteria William Tosoni, è per l’ottimo lavoro fatto nella preparazione  della location per la registrazione dello speciale Telethon che vedrà Cerveteri come prima tappa della famosa maratona annuale di solidarietà. Non si poteva scrivere che è riuscito da solo in una impresa che generalmente impegna più persone. Che la sua impresa è riuscita grazie al suo spirito di abnegazione, di sacrificio, di attaccamento al lavoro che svolge con passione che si amplifica a dismisura quando si tratta della sua città. William, ragazzo dall’animo gentile ha la sua forza racchiusa nella sua spontaneità e condivide ormai da anni un percorso che lo vede a fianco di una persona importante che forse ritiene un fratello più che un amico. Ma come diciamo da queste parti, non “se la tira”.  E’ sempre disponibile, cordiale, premuroso con tutti. E’ l’icona di quel figlio che ognuno vorrebbe, e sua madre non lo molla. Lo vuole solo per se. 
William sorpreso così commenta su un post social: «Quei momenti belli, che ti rimangono dentro. Quando è iniziato il Consiglio… mai avrei immaginato!! Grazie Sindaco, grande compagno di viaggio!» 

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Csp, Ugl: ''Restituisca la giornata e rispetti gli impegni''

CIVITAVECCHIA – “La Csp persevera nel comportamento antisindacale. Restituisca da subito la giornata trattenuta a Tutti i lavoratori e rispetti gli impegni assunti dal Sindaco per gli “ex Italcementi”. Categorica la responsabile confederale Ugl Civitavecchia sede Utl di Roma Fabiana Attig che torna ad incalzare la Civitavecchia servizi pubblici. Secondo la sindacalista, infatti le condizioni “sono radicalmente mutate nell’ultimo anno e mezzo in spregio alle esigenze che portarono alla firma dell’accordo del maggio 2017. La riduzione della retribuzione – tuona Attig – non può più trovare applicazione soprattutto perché la società ha provveduto arbitrariamente alla modifica di profili professionali, in totale assenze di logiche di confronto e di condivisione. Assistiamo a proclami politici da parte del Sindaco Cozzolino, di nuove assunzioni per il servizio di raccolta differenziata, senza alcuna smentita pubblica da parte della stessa Csp. L’azienda ha sempre sostenuto di avere esuberi e lo stesso De Leva supportato da uno stuolo di consulenti profumatamente pagati, ne ha fatto uno strumento di trattativa durante il passaggio tra la Holding Hcs e Csp. Oggi apprendiamo sempre fuori dalle relazioni industriali, che tali esuberi non ci sono più. Forse per giustificare in futuro molto prossimo, magari a ridosso delle elezioni, le tanto sbandierate assunzioni del porta a porta. Bene l’Ugl ne è felicissima anzi auspica che tutto ciò si possa realizzare, anche da subito. A patto che il Sindaco e i suoi vari delegati alle partecipate mantengano fede agli accordi. Come quello del 2015 che Cozzolino ha sottoscritto in Regione Lazio.  Un impegno – prosegue Attig – che vede l’assunzione dei 20 lavoratori della Italcementi all’interno della Csp. Sarebbe un atto dovuto da parte del Sindaco, dopo la presa in giro propinata agli stessi lavoratori della loro mancata ricollocazione, nella mascherata bonifica ambientale dell’ex cementificio, che ha visto l’impiego di una società di Trento che ha utilizzato tutto personale del nord”.

Altro problema è il fatto che attualmente sono al lavoro persone “che hanno raggiunto da tempo i requisiti per la pensione ed ai quali non viene risolto il contratto di lavoro, come previsto dalla Legge, parliamo di dipendenti nati nel 1952 e 1953, che dovrebbero essere già in quiescenza da mesi (se non anni). Nonostante – continua dura Attig – questo enorme risparmio a portata di mano, l’azienda continua nella sua azione arbitraria di sperequazione di trattamento tra i dipendenti. Aumento delle ore ma non tra tutti i dipendenti aventi diritto, trattenimento della giornata di retribuzioni in alcuni casi anche due non in maniera omogenea”.

Una situazione che non può continuare secondo la sindacalista. “L’Ugl diffida la Csp a risolvere unilateralmente i contratti di chi ha raggiunto il trattamento pensionistico (sui 67enni e sui 65enni con 41 anni di contributi non ci sono dubbi) e a ripristinare, a seguito dei risparmi, la normale retribuzione a tutti gli altri dipendenti esclusi dalle decisioni arbitrarie della società a partire dalla prossima mensilità di (novembre 2018).

I lavoratori, ormai, hanno fatto ampiamente la loro parte di sacrificio negli ultimi 18 mesi, così come previsto dall’accordo del maggio 2017. Cosa che – conclude Attig – francamente non si può dire da parte della Csp SRL, che ha totalmente disatteso quanto previsto dall’accordo stesso”.

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‘‘La Regione Lazio per Cerveteri, città del turismo e della cultura’’

CERVETERI – «La Regione Lazio per Cerveteri, città del turismo e della cultura». Questo il titolo del convegno che avrà luogo martedì alle ore 18.30 presso l’Aula Consiliare del Granarone.
«La Regione Lazio, in particolar modo nel mandato del presidente Nicola Zingaretti, ha rappresentato per la nostra città un Ente attento, presente, sensibile allo sviluppo culturale e turistico di Cerveteri – ha dichiarato il sindaco Pascucci – penso all’inestimabile contributo dato per la valorizzazione del nostro sito Unesco e dell’offerta turistica, al contributo in ambito culturale, fondamentale nella realizzazione, ogni anno, dei grandi eventi estivi, alle rassegne teatrali e musicali, ai progetti culturali legati alla nostra Biblioteca, e alle tante volte in cui la Regione Lazio ha garantito il suo sostegno e la sua collaborazione alla nostra città». Il convegno spiega il sindaco Pascucci «sarà anche occasione per la nostra città per illustrare la candidatura, avanzata in maniera congiunta con i comuni di Tolfa e Allumiere, al ruolo di Città della Cultura del Lazio per il 2019, candidatura presentata con il progetto ‘Civitates’. Un progetto nato con la volontà di mettere in rete il grande lavoro svolto nell’ultimo decennio da un punto di vista artistico, culturale e turistico, che darebbe un ulteriore slancio al brand dell’Etruria Meridionale che vede la nostra Cerveteri tra le protagoniste».
Oltre al sindaco Pascucci, all’assessore allo Sviluppo sostenibile del territorio Lorenzo Croci e dell’assessora alle Politiche culturali Federica Battafarano, interverranno Lorenza Bonaccorsi, assessora al Turismo e alle Pari Opportunità della Regione Lazio, Michela Califano, consigliera regionale del Lazio e Bruno Astorre, senatore della Repubblica.

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Marco Maddaloni: ''Servono disciplina e costanza''

Nuovo appuntamento con “A tu x tu con il Crc”, rubrica che ogni settimana presenta un profilo diverso legato all’universo biancorosso. In una settimana nella quale tiene banco l’ennesimo successo della serie B allenata dai tecnici Giampiero Granatelli e Mauro Tronca, stavolta tocca a Marco Maddaloni sottoporsi al nostro ormai consueto faccia a faccia. 
Lei è allenatore dell’Under 16 del Crc, ma anche ex giocatore di serie B e C2.
«Sì, diciamo che queste sono state le mie esperienze nel rugby. Il mio percorso nasce da giocatore in età matura, a 22 anni, ma ho avuto grande fortuna ad arrivare presto in serie B. Cosa inaspettata e gradita ovviamente».
Come nasce l’amore per questa disciplina sportiva?
«La passione per il rugby è nata un po’ per caso. Un giorno andai con un mio amico in spiaggia, giocammo a beach rugby. In partita fui “maltrattato”, ma è proprio in quel momento che ho scoperto un grande amore per questo sport».
Cosa cambia da essere giocatore ad allenatore? Quali sono le differenze dal momento in cui c’è il fischio d’inizio?
«Per quanto mi riguarda non cambia assolutamente nulla. Chi è stato giocatore sente la stessa adrenalina, ma anche il tecnico. Non sento alcuna differenza, forse dal punto di vista emotivo ti prende ancora di più perché non puoi stare in campo».
Da allenatore del Crc cosa vorrebbe che rimanesse nelle menti dei ragazzi per capire bene il rugby?
«Tante cose. Il nostro è uno sport di disciplina e di rispetto, questi sono i valori più importanti, ma non dimenticherei la costanza».
Ci sono giovani talenti nel Crc che possono arrivare in prima squadra?
«Assolutamente si. Abbiamo ragazzi validi che si allenano, si applicano. Ho avuto la fortuna di allenare alcuni di loro che sono prossimi a debuttare in prima squadra. Alcuni possono mirare davvero in alto, giocare con la nostra serie B o anche fare un salto di qualità più grande».   
Ultima domanda come sempre dedicata alla prima squadra. Per ora un cammino perfetto, tutte vittorie. Come vede i prossimi impegni?
«Saranno tutte gare difficili, nel rugby non esistono partite facili. Il cammino sarà duro, bisognerà mantenere alta la concentrazione, ma sono fiducioso. Conosco alcuni ragazzi, so quanto valgono. I nuovi li ho visti giocare, sono altrettanto validi. Serve grande determinazione, i risultati non sono mai scontati».

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Cpc e Corneto provano ad accorciare sulla vetta

Nell’undicesima giornata del campionato di Promozione, la Cpc2005 fa visita al Canale Monterano. Dopo la vittoria interna a spese del Montefiascone, in cui si sono ritrovati gol e determinazione, c’è la trasferta in terra viterbese per gli uomini di Caputo. Se da una parte vincere è l’obiettivo primario, dall’altra l’occhio va alle sfide delle dirette concorrenti di questa rincorsa al primato. La capolista Monti Cimini in casa affronterà il Pian due Torri, la seconda in graduatoria, la Vigor, a un punto di distanza, sarà impegnata invece sul campo del Montefiascone, mentre la Corneto, a pari punti coi portuali e con tre punti di distanza dalla vetta, affronterà il Bomarzo al Bonelli. Per la trasferta dei portuali, il Canale viene dall’importante vittoria ottenuta in casa dell’ostico Pian due Torri, in una classifica che li vede ora in un confortante ottavo posto. Da un campionato anomalo dove il divario tra le prime della classe e il resto del gruppo è più che evidente, perdere terreno nelle sfide sulla carta più soft potrebbe diventare pericoloso. La Csl Soccer di patron Vitaliano Villotti, sfida il fanalino di coda Aurelio Roma, con soli due punti all’attivo. Alle 11, i rossoblù del tecnico Daniele Fracassa, saranno impegnati nella Capitale per cercare di espugnare l’ostico campo e tornare a vincere in trasferta. I leoni, infatti, non fanno bottino pieno fuori dal “Gagliardini” da ben cinque partite di fila tra campionato e Coppa Italia. Giovedì scorso la Csl ha giocato anche un’amichevole con il Montalto di Salipante, compagine che milita in Eccellenza. Il tecnico civitavecchiese schiererà il 3-5-2, saranno assenti Gaeta e Siani per problemi fisici, mentre Luca Bresciani è in dubbio. Una sfida, dunque, tutta da vivere per una Csl che vuole avvicinarsi il più possibile alla vetta. «Francamente ci stiamo provando – dice il ds D’Aponte – nulla accade per caso ci tengo a sottolinearlo, il parco giocatori è di livello, l’ambiente ha le sue diatribe come tutte le famiglie calcistiche e non, ma nel complesso è coeso, le motivazioni a spingerci oltre un limite, aumentano ogni giorno, dobbiamo lavorare con umiltà però, verranno momenti meno belli e li dovremmo essere lucidi». Oggi pomeriggio alle 14.30 al Tamagnini, saranno di scena in un derby che si preannuncia molto bello, il Santa Marinella e il Tolfa. I tirrenici dovranno fare i conti con gli infortunati perché, a quanto sembra, sia Iacobucci (capocannoniere dei rossoblù con sei gol realizzati) per un ginocchio gonfio che Rosati, sofferente di una distorsione, dovranno saltare questa gara. «Il Tolfa e un’ottima squadra – dice mister Morelli – difficile da affrontare, forte agonisticamente e se vuoi batterla devi giocartela con la concentrazione giusta. Noi, se non diamo il 101 per cento delle nostre possibilità, non facciamo nulla. Purtroppo la rosa è ancora corta e abbiamo delle assenze, quindi serviranno due centrocampisti un attaccante alla riapertura del mercato dicembrino. Finalmente ho visto uno spogliatoio coeso e questo produce molto ottimismo». Sull’altra sponda mister Sperduti sarà privo di Cascianelli e Mecucci. «Troveremo una squadra diversa rispetto a quella affrontata in Coppa Italia – spiega il tecnico collinare – ora ha più fiducia di se stessa, dopo il successo di domenica scorsa con il Cerveteri. Dovremo far fronte ad un gruppo agguerrito che ci aspetta per confermare il loro buon momento. È una partita importante dove ci sono tre punti in palio, ma noi l’abbiamo preparata bene. Grande rispetto per loro, nonostante la differenza in classifica. Non abbiamo obiettivi particolari in questa stagione, ma con il Santa Marinella giocheremo per vincere». Gara tutta da giocare tra il Città di Cerveteri e l’Urbetevere. Questa mattina al “Galli”, mister Zeoli dovrà rinunciare ai soliti Bacchi, D’Amelio e Paris oltre a Giustini squalificato. Tre sconfitte nelle ultime quattro gare per i verdazzurri. «Ho visto una squadra moscia domenica con il Santa Marinella – dice il presidente Ranieri – bisogna partire sempre dal fatto che stiamo giocando tre gare a settimana con 12-13 giocatori in organico, dunque dobbiamo stare vicini alla squadra perchè siamo in un momento difficile. Dobbiamo andare avanti domenica per domenica e cercare di rimetterci in carreggiata. È vero che con il Santa Marinella non dovevamo perdere, ma bisogna capire che mister Zeoli deve sopportare delle grosse difficoltà di effettivi a disposizione. Questa rosa oggettivamente non è da quarto posto né prima con Silvestri e né ora con Zeoli. Basta guardare le rose delle squadre che occupano i primi sei sette posti della classifica per rendersene conto». Pronostico tutto a favore per il Corneto Tarquinia che questa mattina in casa, nella gara contro un Bomarzo privo di Daniele Ingiosi che nei giorni scorsi ha lasciato la comitiva. Del Canuto avrà tutta la rosa a disposizione, eccezion fatta di Vincenzi. L’Atletico Ladispoli, invece, viaggia alla volta della Capitale per affrontare il Duepigreco Roma.

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Sartorelli,occasione d’oro

Va a caccia del primo successo stagionale la Serramenti Sartorelli Asp nella quinta giornata del campionato di serie C maschile. Dopo lo scontro diretto in chiave salvezza perso la settimana scorsa in casa del Top Volley Latina, i rossoblu oggi giocheranno un’altra sfida determinante per la classifica. Alle 19 al Palasport arriva infatti il Nepi, fanalino di coda del girone A del campionato di serie C maschile, con zero punti all’attivo. Si tratta di una ghiottissima occasione per Mancini e compagni di muovere la classifica, che li vede al penultimo posto, in piena zona playout, con un solo punto. Si tratta della prima, vera partita per il nuovo tecnico Alessandro Sansolini, che a differenza del turno precedente, ha avuto a disposizione l’intera settimana per lavorare con i ragazzi e preparare al meglio il confronto.
«L’Asp deve saper uscire da queste situazioni – spiega Sansolini – e in settimana abbiamo lavorato molto, sia dal punto di vista fisico, che tecnico. È vero, Nepi è un avversario sulla carta abbordabile. Ma credo che in questo momento, l’unico avversario siamo noi stessi. Vogliamo sicuramente tirar su la testa e iniziare un viatico migliore».
Capitolo formazioni: nessun problema per l’allenatore civitavecchiese, che avrà a disposizione la rosa al completo.

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Il giovane allenatore Alessandro Crinò: ''Abbiamo ragazzi davvero promettenti''

Nuovo puntata della rubrica “A tu x tu con il Crc”, l’appuntamento fisso che mette in copertina i protagonisti dell’universo biancorosso. Mentre il Crc continua a correre spedito in serie B, anche le altre compagini giovanili stanno dando segnali di crescita importanti. Questa settimana il faccia a faccia è con Alessandro Crinò (nella foto di Rebecca Bartolini), coordinatore tecnico dell’Under 6-14 del Crc, allenatore dell’under 14, giocatore della serie B e infine responsabile regionale dell’under 14 Lazio.
Alessandro, oltre ad avere tutti questi incarichi legati al rugby, studia anche Agraria all’Università della Tuscia.
In che ordine mette le sue competenze e gli impegni che ha?
«La parte di allenatore è molto importante, sia da tecnico regionale che con il comitato, sia il ruolo a Civitavecchia. La parte universitaria, invece, mi può garantire un futuro quindi sta al primo posto, ma cerco di far conciliare tutto nel miglior modo possibile».
Dove e come inizia la sua formazione nel mondo del Rugby?
«Ho cominciato a 9 anni perché giocava anche mio cugino. Venivo dal volley e dal nuoto. Poi ho fatto le trafile, dalle giovanili alla prima squadra. Successivamente ho iniziato ad allenare, quest’ultimo è sempre stato un mio obiettivo».
Cosa insegna e cosa vuole dai ragazzi delle giovanili del Crc?
«Intanto il rugby è uno sport di squadra, uno dei valori fondamentali è quello del sostegno, in campo e fuori. Non si è solo compagni di squadra, si creano delle amicizie che durano nel tempo, una sorta di fratellanza. Lo stesso fatto che nel rugby bisogna avanzare passando palla all’indietro è un insegnamento grande per la vita, ti incita a non mollare e a continuare ad andare avanti nonostante le difficoltà».
Come vede i giovani del Crc? C’è una crescita oltre che dei numeri anche della qualità del gioco? Secondo te ci sono ragazzi che in prospettiva potranno giocare in serie B e magari, perchè no, anche in serie A?
«Si, il settore è cresciuto molto non solo dal punto di vista dei numeri. Abbiamo tanti ragazzi interessanti, a livello qualitativo è stato fatto un passo in avanti importante. La formazione che dobbiamo fare è per giocare in A, in Eccellenza, l’obiettivo deve essere sempre massimo. I traguardi devono essere ambiziosi, altrimenti i ragazzi non arriveranno molto lontano. Ci sono dei talenti che hanno la stoffa per diventare davvero bravi».
Una domanda da giocatore di serie B, c’è una percentuale che indichii per il Crc di passare nella serie superiore, con quali prospettive?
«Il gruppo è forte, ci sono innesti buoni. Abbiamo il 70% di possibilità di poter salire, ma dobbiamo sbrigarci a fare gruppo. La serie B è difficile, non bastano le individualità. È importante che riusciamo a creare un’identità solida. Le potenzialità per salire di categoria comunque ci sono tutte».

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Gianluca Branco ancora all’angolo di Magnesi 

di ALESSIO ALESSI

In attesa dei match di Gianluca Branco, Emiliano Marsili e Angelo Rizzo, il pugilato professionistico civitavecchiese non si ferma e domani a Cave vede protagonista un suo “figlio adottivo”, il campione italiano dei super piuma Michael Magnesi, il quale difenderà la cintura tricolore contro Giuseppe Carafa sulla distanza delle dieci riprese. 
All’angolo del 23enne laziale ci sarà, nella veste di maestro, Gianluca Branco, che parla così di questo suo ormai non troppo inedito ruolo di allenatore: «Non si può più parlare di una nuova esperienza, visto che quello di domani è il mio terzo match all’angolo, il secondo con Michael; nel primo conquistai il titolo dell’Unione Europea con Orial Kolaj. Mi piace trasmettere la mia esperienza a chi è più giovane di me, ma ancora non so se questo sarà il mio futuro, soprattutto perché voglio combattere e le due cose in alcuni frangenti non si sposano. A breve, infatti, tornerò sul ring per disputare il Mondiale della Pace Wbc contro un messicano e poi chissà, vedremo, mi sento ancora in grado di esprimermi ad alti livelli».
«Ho iniziato la preparazione il 16 agosto – spiega Magnesi a margine di una delle sessioni di allenamento presso la Action Gym di Civitavecchia- ed ora non vedo l’ora di combattere. Con Gianluca mi trovo molto bene. Abbiamo lavorato sull’intensità in modo da portare più colpi. Stiamo cercando anche di cambiare un po’ il mio modo di combattere, evitando troppe fasi di corpo a corpo e giocando maggiormente di scherma».

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