Commento al Vangelo. Sappiate che Egli è vicino

di Don Ivan Leto

Gesù, in un contesto in cui la profezia sulla distruzione di Gerusalemme fa da supporto al discorso sulla fine dei tempi, afferma: “Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno”. C’è dunque qualcosa che passa: la mia vita come si snoda in questa esistenza terrena; le persone con cui percorro il cammino della vita; le cose che mi stanno intorno, piccole e grandi, il cielo e la terra, l’universo: questo universo, nell’attesa di “cieli nuovi e terra nuova”. La conseguenza è chiara e la indica la lettera agli Ebrei: uscire e andare incontro a Gesù, “perché non abbiamo quaggiù una città stabile, ma cerchiamo quella futura” (13,13-14). Non comportarci come se dovessimo rimanere sempre quaggiù, ma vivere “nell’attesa che si compia la beata speranza e venga il Salvatore nostro Gesù Cristo”. Perché egli verrà “sulle nubi con grande potenza e gloria”. Del resto, non si tratta di un’attesa passiva. Gesù è tornato al Padre dopo aver consumato la sua breve esistenza in un totale dono di sé agli altri culminato nel sacrificio della croce. Tale dev’essere la nostra attesa: dinamica, nella totalità del nostro impegno di uomini, di cristiani. Dunque, non sappiamo né il giorno né l’ora. Proprio perché non sappiamo, perché il Signore può venire, per tutta l’umanità o per ciascuno di noi, in qualsiasi momento, vale anche per noi l’ammonimento di Paolo. Dopo aver ricordato la prassi che egli segue costantemente lavorando “con fatica notte e giorno per non essere di peso ad alcuno”, richiama la regola data da lui alla comunità: “Chi non vuol lavorare neppure mangi” (1 Ts 3,8-10). Dunque, la consapevolezza che tutto passa, l’attesa del Signore che verrà, ma non sappiamo quando, non devono indebolire, bensì piuttosto stimolare la sollecitudine nel lavoro relativo alla terra presente. È un richiamo al dovere del lavoro, che vale per tutti: per chi solo dal lavoro può trarre il sostentamento quotidiano e anche per chi, favorito dalla fortuna dei mezzi, potesse farne a meno, e tuttavia ha l’obbligo di lavorare a vantaggio degli altri. Dovere tanto più grave quanto più sono urgenti le necessità a cui deve provvedere.

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Agraria Tarquinia, Idea Sviluppo: ''Il presidente Borzacchi ha rinnegato gli alleati''

TARQUINIA – Comunicato di fuoco del gruppo politico Idea Sviluppo all’indirizzo del presidente dell’Università Agraria di Tarquinia Sergio Borzacchi. Un intervento che certifica, se ce ne fosse ancora bisogno, la definitiva rottura tra le parti.
«Viste le inadempienze dell’Ente nei confronti dei nostri consiglieri in merito alla legittima richiesta dei documenti correlati alla grave situazione debitoria dell’Università Agraria – affermano da Idea Sviluppo –  il direttivo risponde al presidente Borzacchi, il quale non può ogni volta giustificarsi con il fatto di non essere un “politico” e per questo sottrarsi al dibattito pubblico o all’obbligo di condivisione delle scelte amministrative con tutti i consiglieri eletti». «Con il suo operato il presidente Borzacchi ha già tradito la volontà dei propri elettori, – tuonano dal gruppo che fa capo a Pietro Serafini.  – visto che una volta in carica ha rinnegato gli alleati girandogli le spalle con la disinvoltura di un politico navigato, per altro sfruttando, comunque, i voti di una compagine che gli ha consentito con circa 4000 voti di raggiungere il successo elettorale che da solo mai avrebbe potuto solo immaginare». 
«Proprio sotto il profilo “politico” – aggiungono da Idea Sviluppo – il presidente, insieme all’assessore Guarisco, hanno già tradito gli accordi elettorali visto che come regola postada Borzacchi stesso era previsto che chi avesse ricoperto la carica di assessore avrebbe dovuto rinunciare alla carica di consigliere. L’assessore Guarisco, invece, ormai fedelissimo del Borzacchi, non ha mai rispettato tale accordo con la presentazione delle proprie dimissioni».  «Presidente, se non vuole che venga tacciato di inesperienza, – aggiungono – deve anche sapere che i revisori dei conti non redigono o approvano il bilancio ma esprimono un parere su un documento già predisposto dagli uffici e dall’amministrazione, inoltre il consigliere ha si il potere di controllare i documenti, ma questi devono essere forniti dai dipendenti dell’ente entro i termini stabiliti dalla legge. Quando si viene investiti della responsabilità amministrativa, si deve sapere che ci sono delle regole che devono essere rispettate ed il presidente ne deve essere il garante. Questo vale soprattutto per il rispetto dell’obbligo di trasparenza amministrativa e per l’esercizio dell’accesso civico generalizzato agli atti amministrativi dell’ente pubblico.  Nel momento, quindi, in cui un consigliere ufficialmente richiede di visionare dei documenti, tra l’altro oggetto di indagine, devono essere messi a disposizione del richiedente entro 30 giorni. Nel nostro gruppo militano persone alla prima esperienza amministrativa che hanno il diritto, anche per svolgere la loro funzione rappresentativa delegata dagli elettori, di ricevere tutti i documenti  relativi alla situazione debitoria attuale e pregressa, da lei divulgata a mezzo stampa e mai esattamente spiegata in commissione o alla presenza dei tecnici, ovvero alla presenza di tutta l’amministrazione». 
«Caro presidente – concludono dal direttivo di Idea Sviluppo – le ricordiamo che il nostro mandato ci è stato conferito dalla popolazione proprio come il suo e non consentiremo a nessuno di darci lezioni amministrative. Inoltre siamo sicuri che i debiti generano altri debiti e quindi visto che non ha mai ascoltato i nostri appelli, pretendiamo dei chiarimenti in merito alla strategia amministrativa, visto che poi saremo proprio noi a votare e prendere tutte le responsabilità in carico, anche quando le scelte si rivelino assolutamente sbagliate. Faccia attenzione ai membri della sua giunta perché se hanno tradito il patto con rispettivi gruppi che gli hanno consentito di essere eletti potrebbero in futuro tradire anche Lei, se invece la sua strategia è quella di non rispettare il prossimo, come fatto con consiglieri dimissionari di altri gruppi, stia tranquillo che non ci dimetteremo ed onoreremo al meglio il nostro mandato di controllori anche del suo operato».
 

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Oracle e gli altri, in guerra (stellare) per la Nuvola militare

Il Pentagono sposterà i suoi sistemi informatici sul cloud. Nella Silicon Valley è già partita la corsa a chi si guadagnerà il contratto del secolo: vale 10 miliardi. Amazon sembra la prescelta. Ma Larry Ellison…

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Sinistro stradale: lettera inviata per conoscenza vale come messa in mora?

La lettera di messa in mora inviata per conoscenza alla compagnia del veicolo danneggiante è valida ai fini dell’introduzione del giudizio ex art. 144 D.lgs….

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Prandini (Coldiretti): «Il nostro export vale 41 miliardi L’Europa? Ci difenda meglio»

Il nuovo presidente di Coldiretti Ettore Prandini ha 46 anni ed è bresciano. Per essere competitivo, spiega, il comparto agroalimentare ha bisogno di una rete ferroviaria veloce. E all’estero è fondamentale il ruolo delle ambasciate

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Fisco: legittima l’indagine sui conti correnti dei genitori del professionista

La Corte di Cassazione, con l'ordinanza dell'11 settembre 2018, n. 22089, ha ripreso un importante principio, su cui vale la pena soffermarsi, in tema di accertamento bancario svolto sul conto corrente di…

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Atletico Tirrena, l’esordio vale un punto

Esordio positivo a metà per l’Atletico Tirrena di mister Olimpia Santoro nel campionato di serie D femminile, che nella prima uscita stagionale raccolgono solo un punto contro un Fiumicino che alla vigilia era stata dipinta come una squadra pericolosa non tanto per qualità tecniche, ma per grinta e carattere. Il primo tempo la partenza sprint delle aeroportuali lasciava  in bambola le più tecniche civitavecchiesi, che chiudevano il primo tempo sotto di un gol. Il secondo tempo iniziava meglio, ma dopo pochi minuti addirittura arrivava il doppio vantaggio per le atlete di mister Mario Bonocore,  a quel punto della partita scattava qualcosa nella testa e nelle gambe del quintetto presentato nel secondo tempo da mister Santoro: le gialloblu salivano infatti in cattedra, accorciando il passivo con un bel gol Gaia Guiducci e poi raggiungevano il pareggio con una giocata dell’estrosa Francesca Masella. Da lì e fino al triplice fischio diventava un tiro al bersaglio con tantissime occasioni mancate dalle gialloblu, compreso il rammarico per  un tiro libero sbagliato allo scadere che avrebbe dato la vittoria alle atlete care al presidente Ermanno Muneroni. In evidenza le prestazioni di Anna Romagnuolo, che ha comandato la rimonta e della talentuosa classe ‘98 Silvia Tonicchi (nella foto insieme a mister Santoro) che ha deliziato il numeroso pubblico accorso all’impianto di San Liborio con giocate di categoria superiore. Sabato trasferta a Rieti contro il Cittaducale, altro probante banco di prova per testare le reali ambizioni del quintetto civitavecchiese.

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Cpc2005 sugli scudi

Fine settimana sugli allori per le giovanili portuali, in cui si raccoglie una vetta momentanea, un secondo, un terzo e quarto posto.  
Secco il due a zero di sabato della Juniores U19 sull’Aranova, che gli vale il terzo posto in classifica, mentre straripano gli Allievi U17 regionali di Di Pietro sul campo del Time Sport Garbatella segnando ben cinque reti, con il concomitante pareggio del Palocco in casa, che gli permette di raggiungerla in vetta al girone a suon di reti. 
Gli Allievi U16 fascia B di Colapietro ne segnano tre in casa dell’Aurelia Antica, con la quarta posizione raggiunta. 
I Giovanissimi U15 provinciali pareggiano 0-0 in casa dell’Astrea, uscendo a testa alta  davanti a una delle formazioni candidate alla conquista del titolo, raccogliendo il momentaneo secondo posto del girone.  
Di Pietro alla quarta giornata porta i suoi a guardar tutti dall’alto. Pareggio casalingo del Palocco con lo Sporting Tanas che, complice la cinquina rifilata dai ragazzi U17 regionali di Di Pietro al  Garbatella, vale la momentanea vetta per la Cpc2005 in concomitanza del Palocco stesso. Gara senza storia già dal primo tempo con i portuali che dopo dieci minuti sono già sul due a zero, marcatore di entrambe le reti bomber  Fusini. 
La furia della Roja non si placa e Di Domenico fa tre poco dopo, con Buono che allo scadere della prima frazione porta i suoi sul quattro a zero. Non c’è gara e la Cpc2005 nella ripresa controlla, segnando  con Grossi la rete che vale la manita al Garbatella.
Colapietro con i suoi U16 fascia B dopo il pareggio beffa dell’esordio,  contro una delle contendenti al titolo, straripa in casa dell’Aurelia Antica rifilandogliene tre. Bomber Amato ne segna due già nella prima frazione, con Moretti che chiude la gara nella ripresa trasformando il calcio di rigore che si era procurato. Quarta posizione in cassaforte, la vetta è a soli due punti.
I Giovanissimi U15 provinciale di Midei dopo i sette gol dell’esordio sul malcapitato Atletico Ladispoli, giocano la seconda contro quell’Astrea candidata alla vittoria finale e capace di farne, a suo tempo, ben dieci al Palidoro all’esordio. Ne esce una buona gara dove i portuali non mostrano cedimenti e ottengono un buon punto a reti inviolate. 

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