Piazza De Michelis, discarica a cielo aperto

LADISPOLI – Carte, bottiglie, pezzi di vetro sparsi ovunque in un'area che dovrebbe invece ospitare nelle ore libere i più piccoli. Una situazione invivibile e per diversi aspetti indescrivibile, quella con cui si ritrovano a dover far i conti i residenti del quartiere Messico. Si tratta di Piazza De Michelis. Sull'area c'è un progetto di riqualificazione totale dell'area verde, con l'installazione di nuovi giochi, un sistema di videosorveglianza in grado di monitorare e rendere la zona (si spera) al riparo dagli incivili. Il progetto sarebbe quasi pronto, ma nel frattempo la zona è diventata praticamente un'area franca, dove incivili (grandi, piccoli, clochard o residenti che siano) la fanno da veri padroni. Da parco giochi a discarica il passo è stato breve, con una situazione che oltre che a deturpare il posto lo trasforma in una vera e propria trappola per i bambini che lo frequentano. Quei pezzi di vetro sparsi intorno a tutta l'area giochi la trasformano infatti in un vero e proprio campo minato per i bambini. Cadere per sbaglio mentre si corre per raggiungere lo scivolo piuttosto che l'altalena potrebbe trasformare il pomeriggio di svago in una vera e propria tragedia. Lo sanno bene i residenti della zona che a gran voce hanno denunciato, anche tramite social, la situazione di degrado. C'è anche chi si scoraggia. A nulla infatti serve ripulire la zona. Una volta tirata a lucido c'è chi in meno di 24 ore riesce a trasformarla nuovamente in un luogo infrequentabile. Tanto che si tornano a chiedere a gran voce maggiori controlli. Non solo telecamere, ma anche uomini delle Forze dell'ordine, a cominciare dalla municipale che costantemente effettuino un giro di controllo anche in periferia per assicurarsi che chi ama così tanto sporcare, possa desistere.
Una situazione quella di degrado che sembra non arrestarsi mai e che anzi, si sparge a macchia di leopardo in tutta la città. Periferia, pieno centro. Non fa differenza. L'importante è sporcare. Forse a mancare non è solo lo spirito di appartenenza a una comunità, ma è anche un po' di educazione civica, di quelle che si apprendeva tra i banchi di scuola fin da bambini. E se c'è chi si ostina a puntare il dito contro i giovani, ragazzi senza freni, senza regole, senza senso civico appunto; o contro i senza fissa dimora; c'è chi punta i riflettori anche su un'altra categoria di incivili: gli adulti. Dovrebbero dare il buon esempio ma in realtà sono i primi ad infischiarsene delle regole, mostrando ai più piccoli come si sporca una città. Perché se è pur vero che le bottiglie di birra vuote, i cartoni di pizza unti d'olio possono essere il “regalo” di qualche adolescente, dopo il divertimento serale; è pur vero che sedie, materassi, divani, mobili di qualsiasi misura sono invece il regalo di adulti, cittadini di Ladispoli, di quella stessa città che invece dovrebbero amare e a cui dovrebbero mostrare più rispetto.

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