Santa Marinella Film festival: Jean Gili presidente di giuria

SANTA MARINELLA – Il Santa Marinella Film Festival avrà un presidente di giuria di caratura internazionale. Infatti, Jean Gili, uno dei nomi più prestigiosi del cinema mondiale, farà parte della commissione che giudicherà le opere presentate. Apprezzato per aver creato e diretto per anni il prestigioso Festival del Cinema Italiano di Annecy, è noto a tutti i cultori della materia, come raffinato critico cinematografico, collaboratore delle maggiori riviste specializzate di Francia (scrive regolarmente per la rivista Positif), Jean Gili si è distinto come profondo conoscitore del cinema. Ha autorevolmente ribaltato i giudizi sommari, emessi in odium auctoris, sul cinema del ventennio, con due testi che sono diventati pietre miliari della storia del cinema, l’Italia di Mussolini e il suo cinema e il cinema italiano all’ombra dei fasci. Jean Gili ha inoltre scritto su tutti i nostri più importanti registi e attori, da Rosi ai fratelli Taviani, da Nanni Moretti a Luigi Comencini, da Ettore Scola a Fellini, Visconti e Mastroianni. Ha curato L’Italia allo specchio del suo cinema, opera omnia in due volumi, il secondo dei quali edito nel 2017.
Dopo aver insegnato all’Università di Nizza, dove è nato nel 1938 e poi all’Università di Parigi, attualmente è professore emerito all’Università di Parigi 1 Pantheon la Sorbonne.
Con Jean Gili in giuria, il Santa Marinella Film Festival continua la sua crescita nel prestigio e nella reputazione nazionale ed internazionale.

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La città piange la scomparsa di Cacciaglia

CIVITAVECCHIA – Iniziano ad arrivare le prime reazioni alla scomparsa dell'avvocato Vincenzo Cacciaglia. 

IL PARTITO DEMOCRATICO – "Esprimo a nome del Partito Democratico di Civitavecchia le nostre più sentite condoglianze alla famiglia per l'improvvisa dipartita dell'avv. Vincenzo Cacciaglia, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia". Così il segretario del Pd Germano Ferri. "Un uomo dai grandi valori morali il quale, negli anni, è diventato insieme alla Fondazione Cariciv un punto di riferimento per il territorio e chi nello stesso aveva bisogno di aiuto. Ricordo le finalità della Fondazione – ha aggiunto – e di conseguenza i principi morali dell'Avvocato possono essere esemplificati in quelli di assistenza e tutela alle classi sociali più deboli ampliando poi nel tempo gli orizzonti, sponsorizzando a livello locale arte e cultura e diventando promotori di un'istruzione di livello, istituendo a Civitavecchia un polo universitario nato in collaborazione con le università "La Sapienza" e "Tuscia". Una perdita importante per tutta la città".

IL GRUPPO CONSIGLIARE DEL PD – "Apprendiamo con dolore che l'Avvocato Vincenzo Cacciaglia ci ha lasciato dopo aver combattuto a lungo con la grave malattia che, in questi ultimi mesi, Lo aveva profondamente provato nel corpo ma non nello spirito. A noi che abbiamo avuto avuto il privilegio di essere Suoi amici, rimarrà il ricordo di una meravigliosa persona con uno straordinario amore per la propria Città che ha dimostrato in ogni occasione, sia nello svolgimento dei tanti prestigiosi ruoli affidatigli negli anni, sia nella vita di tutti i giorni. Alla famiglia ed ai parenti le nostre più sentite condoglianze". 

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L’Università della Tuscia in prima linea nel futuro dell’energia in Europa

VITERBO – Il primo prototipo di sistema di cogenerazione a celle a combustibile della potenza di 50 kW entrerà in funzione entro la fine del mese a Rugby in Inghilterra. Si tratta del più importante risultato del progetto europeo AUTORE finanziato dalla JTI Fuel cell and Hydrogen Joint Undertaking con i fondi Horizon 2020 e di cui il dipartimento DEIM dell'Università della Tuscia è partner. Il sistema, costruito da General Electric, è basato su una cella a combustibile ad elettrolita polimerico di derivazione automobilistica, prodotta da Nucellsys e Daimler. Il sistema può essere alimentato ad idrogeno o a metano, che viene convertito in idrogeno all'interno di un reformer a vapore, costruito dal partner greco Helbio. Il prototipo sarà in grado di produrre contemporaneamente energia elettrica e calore a bassa temperatura con un impatto ambientale praticamente nullo e bassissime emissioni di anidride carbonica. Il gruppo di ingegneria dell'Università della Tuscia, in particolare, si è occupato della simulazione e della modellazione numerica per la progettazione del sistema e il supporto alla sperimentazione, nonché per la definizione di possibili miglioramenti futuri. Al progetto partecipano anche l'Università di Spalato, che si occupa di diagnostica e problemi di degradamento, e il centro di ricerca norvegese SINTEF, che studia i sistemi di purificazione dell'idrogeno attraverso membrane al palladio. La sperimentazione del prototipo andrà avanti fino alla fine del progetto prevista nella prima metà del 2019.

Il prof. Stefano Ubertini, responsabile scientifico per il DEIM, ha commentato: "Si tratta di un risultato molto rilevante, l’occasione di dimostrare che le celle a combustibile e le tecnologie ad idrogeno, più in generale, possono avere un ruolo rilevante nel futuro energetico mondiale, grazie al ridotto impatto ambientale e all'alta scalabilità. Utilizzare una cella di derivazione automobilistica, inoltre, consente di collegare il mercato della produzione stazionaria di energia con quello automotive, favorendo una riduzione dei costi di produzione di questi sistemi e facilitandone quindi la diffusione." 

Questo progetto rappresenta anche una grande occasione per gli studenti di ingegneria industriale e di ingegneria meccanica dell'Università della Tuscia dato che sono disponibili tesi, tirocini e borse di studio sull'argomento.

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Antincendio boschivo, nuova intesa

TARQUINIA – La campagna antincendio estiva nel litorale è ormai entrata nel vivo e l’Università Agraria di Tarquinia mantiene alta la guardia sul territorio. Novità di queste ore è l’importante intesa ‘’morale’’ siglata tra l’ente di via Garibaldi e l’associazione Volo Sportivo quale fondamentale supporto al monitoraggio dei boschi, grazie ad una già avviata collaborazione per l’avvistamento degli incendi dall’alto. “La campagna antincendio dell’Università Agraria di Tarquinia avrà un ‘occhio’ in più a supporto delle forze preposte alla lotta agli incendi boschivi, quali i Vigili del fuoco e la Protezione civile. – spiega Alessandro Sacripanti, consigliere delegato all’Antincendio –  Con il presidente Massimiliano Coppola dell’associazione ‘Volo sportivo’ abbiamo stabilito un’intesa importante a titolo volontario che avrà come obiettivo quello di segnalare alle autorità  competenti eventuali colonne di fumo o incendi avvistati dall’alto nel corso dei voli ordinari da loro effettuati per attività ambientale e di carattere scientifico”. 
“In questi giorni sul litorale – aggiunge Sacripanti – sono stati già svolti alcuni interventi per degli incendi di sterpaglie, fortunatamente subito domati grazie alla tempestività dei Vigili del fuoco e dei volontari dell’Aeopc e del gruppo comunale. Con il presidente Sergio Borzacchi e il vicepresidente Alberto Tosoni, molto attenti al tema, stiamo portando avanti una campagna di sensibilizzazione dell’Università Agraria sul territorio anche con dei manifesti, e questo programma operativo sarà un ulteriore importante tassello per la tutela ambientale del territorio boschivo dell’ente nel Comune di Tarquinia”. “Infatti, oltre alle forze già chiamate – continua Sacripanti –  anche le Guardie ittiche-venatorie dell’Anlc e Aipa dirette dal presidente Benedetto Natali, già impegnate per contrastare il bracconaggio e la pesca di frodo, saranno di supporto in caso di avvistamento di incendio o di colonne di fumo, e nel caso faranno immediata segnalazione alla Protezione civile o alle altre autorità competenti”. Dall’Università Agraria ricordano che per qualsiasi segnalazione si possono chiamare i seguenti numeri: 115 dei Vigili del fuoco e 803555 della Sala operativa di Protezione civile della Regione Lazio.

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Premio Scarpellino, Tarquinia protagonista con gli stornelli di Aloisi e Andreaus

TARQUINIA – Alla ottava edizione del Premio di poesia e stornelli inediti nei dialetti del Lazio "VINCENZO SCARPELLINO" 2018, svoltasi a Roma il 17 giugno scorso, TARQUINIA si è fatta onore per la sezione "STORNELLI" con due Tarquiniesi che hanno confermato la vocazione della città per la poesia dialettale. Si tratta del prof. Cesare Aloisi, che ne è uscito 2° classificato, e di Sergio Andreaus, presidente emerito dell'Associazione "TAGETE", sodalizio che si occupa di trasmettere le tradizioni artistiche estemporanee, il quale si è guadagnato un encomiabile posto tra i finalisti. Gli stornelli di Cesare Aloisi, "dall'andamento disinvolto e filato", sono stati giudicati "regolari nella composizione metrica, felici nel lessico".

La giuria, come sempre, era formata da elementi altamente qualificati.: Cosma Siani, presidente della giuria, docente di lingua e letteratura inglese all'Università di Roma Tor Vergata, autore tra l'altro di "Poesia e dialetto nella Provincia di Roma" e "I poeti della Provincia di Roma, Panorama e antologia";  Sandro Bari, giornalista, direttore della rivista culturale "Voce Romana"; Paolo D'Achille, professore ordinario di Linguistica Italiana all'Università Roma Tre e autore di numerosi volumi e saggi sulla Lingua Italiana e sui dialetti;  Francesca Dragotto, professoressa associata nel settore "Glottologia e Linguistica dell'Università di Roma Tor Vergata; Aurora Fratini, fondatrice dell'Associazione culturale "Terzo Millennio", autrice di 7 commedie in dialetto e vincitrice di numerosi premi di poesia e stornelli; Giorgio Grillo, presidente del Centro Culturale "Lepetit" e dell'Associazione "L'INCONTRO";  Vincenzo Luciani: fondatore dell'associazione e della rivista "Periferie", ha pubblicato ricerche sulle lingue locali della Provincia di Roma e del Lazio e varie raccolte di poesia; Franco Onorati, giornalista e direttore responsabile della rivista "Il 996", edita dal Centro Studi "Giuseppe Gioacchino Belli, del quale è anche amministratore e per il quale cura convegni e pubblicazioni.

Ecco un breve saggio dell'opera dei due virtuosi artisti locali.

Di Cesare Aloisi ecco tre stornelli che hanno incontrato il favore della giuria.

LUI – FIORE BEFFARDO

Come te vedo comparì me perdo

e resto abbacinato dar tuo sguardo.

 

LUI – FIORE DE PRATO

"E dìjelo" 'gni vòrta me ripeto,

ma me 'ngarbùjo e nu me scappa 'n fiato.

 

LEI – FIORE DE AIOLE

Si te stai zitto me sta bene uguale.

L'amore 'n cià bisogno de parole.

 

La sfrontata ironia e la vena derisoria dell'estro cornetano si evincono dagli stornelli di Sergio Andreaus, Ecco  tre esempi.

DONNA – FIORE APPASSITO

Pari 'n sorcio de fogna 'mpataccato.

Solo a guardatte me viene er prurito.

 

UOMO – FIOR DE BARUFFA

Ma nu lo vedi si quanto sei goffa.

Si nun te dai da fà te fa la muffa.

 

DONNA – FIORE DE PRUGNA

Unto e bisunto peggio dell'ossogna.

Co te 'n ce spartirebbe manco 'n'ugna.

L’auspicio è che Tarquinia continui a ribadire ogni anno il proprio impegno per la valorizzazione della poesia e dello stornello nell’ illustre e celebrato dialetto.

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Tarquinia protagonista al Premio Scarpellino con gli stornelli di Aloisi e Andreaus

TARQUINIA – Alla ottava edizione del Premio di poesia e stornelli inediti nei dialetti del Lazio "VINCENZO SCARPELLINO" 2018, svoltasi a Roma il 17 giugno scorso, TARQUINIA si è fatta onore per la sezione "STORNELLI" con due Tarquiniesi che hanno confermato la vocazione della città per la poesia dialettale. Si tratta del prof. Cesare Aloisi, che ne è uscito 2° classificato, e di Sergio Andreaus, presidente emerito dell'Associazione "TAGETE", sodalizio che si occupa di trasmettere le tradizioni artistiche estemporanee, il quale si è guadagnato un encomiabile posto tra i finalisti. Gli stornelli di Cesare Aloisi, "dall'andamento disinvolto e filato", sono stati giudicati "regolari nella composizione metrica, felici nel lessico".

La giuria, come sempre, era formata da elementi altamente qualificati.: Cosma Siani, presidente della giuria, docente di lingua e letteratura inglese all'Università di Roma Tor Vergata, autore tra l'altro di "Poesia e dialetto nella Provincia di Roma" e "I poeti della Provincia di Roma, Panorama e antologia";  Sandro Bari, giornalista, direttore della rivista culturale "Voce Romana"; Paolo D'Achille, professore ordinario di Linguistica Italiana all'Università Roma Tre e autore di numerosi volumi e saggi sulla Lingua Italiana e sui dialetti;  Francesca Dragotto, professoressa associata nel settore "Glottologia e Linguistica dell'Università di Roma Tor Vergata; Aurora Fratini, fondatrice dell'Associazione culturale "Terzo Millennio", autrice di 7 commedie in dialetto e vincitrice di numerosi premi di poesia e stornelli; Giorgio Grillo, presidente del Centro Culturale "Lepetit" e dell'Associazione "L'INCONTRO";  Vincenzo Luciani: fondatore dell'associazione e della rivista "Periferie", ha pubblicato ricerche sulle lingue locali della Provincia di Roma e del Lazio e varie raccolte di poesia; Franco Onorati, giornalista e direttore responsabile della rivista "Il 996", edita dal Centro Studi "Giuseppe Gioacchino Belli, del quale è anche amministratore e per il quale cura convegni e pubblicazioni.

Ecco un breve saggio dell'opera dei due virtuosi artisti locali.

Di Cesare Aloisi ecco tre stornelli che hanno incontrato il favore della giuria.

LUI – FIORE BEFFARDO

Come te vedo comparì me perdo

e resto abbacinato dar tuo sguardo.

 

LUI – FIORE DE PRATO

"E dìjelo" 'gni vòrta me ripeto,

ma me 'ngarbùjo e nu me scappa 'n fiato.

 

LEI – FIORE DE AIOLE

Si te stai zitto me sta bene uguale.

L'amore 'n cià bisogno de parole.

 

La sfrontata ironia e la vena derisoria dell'estro cornetano si evincono dagli stornelli di Sergio Andreaus, Ecco  tre esempi.

DONNA – FIORE APPASSITO

Pari 'n sorcio de fogna 'mpataccato.

Solo a guardatte me viene er prurito.

 

UOMO – FIOR DE BARUFFA

Ma nu lo vedi si quanto sei goffa.

Si nun te dai da fà te fa la muffa.

 

DONNA – FIORE DE PRUGNA

Unto e bisunto peggio dell'ossogna.

Co te 'n ce spartirebbe manco 'n'ugna.

L’auspicio è che Tarquinia continui a ribadire ogni anno il proprio impegno per la valorizzazione della poesia e dello stornello nell’ illustre e celebrato dialetto.

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Viterbo, giunta Arena: Laura Allegrini delegata ai Rapporti con l'Autorità portuale

VITERBO – È stata presentata questa mattina la giunta comunale del Comune di Viterbo. “Pari dignità per tutti” ha detto il neo sindaco azzurro Giovanni Arena che dei neove componenti la giunta ha scelto tre donne. Tra queste la ex senatrice  Laura Allegrini designata oltre che ai lavori pubblici anche ai rapporti con L’Autorità portuale.

Questi i nomi degli assessori e le relative deleghe:

Enrico Maria Contardo:  assessore al Bilancio, società partecipate, Verde pubblico, Affari generali, Rapporti con le Forze Armate

Elpidio Micci: Assessore a Servizi e Lavori pubblici per gli ex comuni; Viabilità r Mobilità urbana; Pubblica istruzione r Trasporto scolastico; Servizi cimiteriali

Ubertini Claudio: Urbanistica, Edilizia pubblica e privata; Politiche per l’innovazione tecnologica

Antonella Sberna: Servizi sociali, Politiche giovanili e per la famiglia; Consulta del volontariato e politiche per la disabilità; Rapporti con l’Università e finanziamenti comunitari

Nunzi Claudia: Termalismo, Polizia locale; Protezione civile, Politiche sulla sicurezza e sull’Immmigrazione; Agricoltura, Servizi informatici

Laura Allegrini: Lavori pubblici e Rapporti con L’Autorità portuale

Alessia Mancini: Sviluppo economico, Attività produttive e Col, Servizi demografici; Contenzioso

Marco De Carolis: Cultura, Turismo e spettacolo; Marketing territoriale e Film Commission

Paolo Barbieri: Tributi e patrimonio

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Weekend formativi del Centro per gli Studi Criminologici sul Patrimonio culturale

TARQUINIA – Il Centro per gli Studi Criminologici, Giuridici e Sociologici di Viterbo, Ente di formazione superiore e continua accreditato dalla Regione Lazio, mette in campo una nuova offerta formativa nel settore dei beni culturali : ‘Patrimonio Culturale – Valorizzazione, tutela, crimini’.

“Con questa iniziativa – dichiara Marcello Cevoli, Presidente del CSC – intendiamo fornire approfondimenti specialistici attraverso una serie di incontri  su campo in territori di particolare interesse archeologico e storico-artistico, soprattutto su quelli in passato spesso depredati, evidenziandone persistenti criticità, ma anche esempi virtuosi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale”

I weekend formativi ‘Patrimonio Culturale – Valorizzazione, tutela, crimini’, che si svolgono su campo, sono curati dall’Area Patrimonio Culturale, in collaborazione con l’Osservatorio Internazionale Archeomafie e la rivista Cultural Heritage Crime e si affiancano al Master di Archeologia Giudiziaria e Crimini contro il Patrimonio Culturale, giunto alla quarta edizione.

 “ Il primo incontro articolato in tre giornate – continua Sabina Angelucci, Conservatore dei Beni Culturali e coordinatrice della formazione su campo dell’Area Patrimonio Culturale del CSC – toccherà i principali centri dell’Etruria Meridionale, con sopralluoghi alle strutture museali e ai siti archeologici, alcuni dei quali solitamente chiusi al pubblico e aperti per l’occasione grazie ad un permesso straordinario della Soprintendenza”.

L’iniziativa è patrocinata  dalla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale, dai Comuni di Tarquinia (VT) e Cerveteri (RM) e dall’Università Agraria di Tarquinia.

I partecipanti saranno accompagnati nei principali centri dell’Etruria Meridionale e nelle loro necropoli, dichiarate nel 2004 dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità,  da professionisti della tutela e della valorizzazione del Patrimonio Culturale con competenze specifiche sui territori e sugli ambiti culturali oggetto di studio.

“Tarquinia e Cerveteri – dichiara Lorella Maneschi, etruscologa, che sarà tra i docenti di questa prima formazione  – rappresentano testimonianze uniche di territori che sono stati profondamente segnati da un’incessante attività di saccheggio e che oggi sono costantemente monitorati dalle autorità preposte alla tutela.”

I weekend formativi sono rivolti ad allievi ed ex allievi del Master in Archeologia Giudiziaria e Crimini contro il Patrimonio Culturale, ai quali sarà rilasciato un attestato valido ai fini dell’aggiornamento professionale, ma anche a quanti vogliano approcciarsi alla materia.

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Convegno usi civici. Battilocchio: ''A breve l'azione parlamentare''

Posti esauriti al teatro della Fondazione Cariciv per il convegno sugli usi civici fortemente voluto dal deputato Alessandro Battilocchio che ha visto protagonisti il segretario generale per la tutela delle proprietà collettivi e dei diritti di uso civico Maria Athena Lorizio e l’avvocato Marcello Marian dell’associazione regionale università agrarie del Lazio Marcello Marian.

Proprio Marian ha sottolineato l’incostituzionalità della legge regionale sancita dalla sentenza della corte costituzionale di quest’anno, che ha bloccato gli iter di sgravio delle abitazioni. “Lo avevamo segnalato alla Regione che era assolutamente incostituzionale quella legge ma sono voluti andare avanti, costringendoci a ricorrere presso la Corte Costituzionale”.

L’avvocato Lorizio ha invece sottolineato l’importanza per la collettività degli usi civici, demonizzati a Civitavecchia per casi particolari che sono avvenuti negli anni.

Molteplici le domande che sono arrivate dal pubblico. Con famiglie, imprese e professionisti che sono bloccati negli atti di vendita.

In sintesi gli esperti hanno spiegato che ad oggi sono estinti gli usi civici sui fabbricati costruiti su terreni privati con atti ormai già perfezionati e trascritti. Tutte le procedure di alienazione in itinere sono invece sospese.

Soluzioni prospettate sono quelle di un intervento regionale attraverso l'inserimento all'interno della legge regionale, che la Regione deve fare entro dicembre, in attuazione alla legge nazionale 186/2017 ( norme in materia di domini collettivi) di un articolo che regoli le alienazioni relative a superfici dei demani civici edificate che hanno perduto la valenza di beni ambientalmente rilevanti e che comunque non potrebbero essere ricondotte all' utilizzo silvo-pastorale originario . Questo articolo andrebbe a sostituire quello cancellato dalla Corte.

“Abbiamo fatto il punto – ha dichiarato Battilocchio- con tecnici ed esperti, su una tematica che riguarda nel nostro comprensorio in tantissime situazioni. Continueremo ad approfondire questa complessa tematica e quanto prima arriveremo all’azione parlamentare conseguente, prendendo spunto anche dagli elementi e dagli spunti emersi negli incontri sul territorio”.

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