Usi civici, Italia in comune chiede un tavolo tra Agraria, comitati e Petrelli

CIVITAVECCHIA – «Invitiamo il presidente Daniele De Paolis a sedersi intorno ad un tavolo con il comitato costituitosi e Vittorio Petrelli per capire quale possa essere veramente la strada da intraprendere per concludere con successo una tormentata storia vissuta ancora una volta sulla pelle dei cittadini».

È quanto dichiara Italia in comune Civitavecchia in merito alla vicenda usi civici, dopo l’evento dei giorni scorsi organizzato dall’Università agraria. «Sicuramente – proseguono dal partito – è stato fatto un passo in avanti rispetto a ieri in quanto alcune zone oggi non risulterebbero più gravate da usi civici. Condizionale d’obbligo in quanto bisogna comunque aspettare l’iter burocratico di conferma della Regione Lazio». Italia in comune è dura e dice che, nel pratico, poco è cambiato. «Molti cittadini presenti all’evento – incalzano dal partito – denunciano principalmente una colpevole omissione da parte degli enti pubblici competenti, che avrebbero dovuto dichiarare e vantare illo tempore diritti o richieste di affrancazione, tutelando in tal modo il diritto all’informazione all’atto delle stipule di compravendita».

Un duro commento per l’evento di giovedì scorso che per Italia in comune è stata una semplice «passerella politica in prossimità delle elezioni – tuonano dal partito – dove qualcuno aveva bisogno di autoreferenziarsi omettendo di riconoscere che tale piccolo successo è stato dovuto alla costanza di un comitato di cittadini e, per onor del vero, di Vittorio Petrelli unico a rappresentarne da sempre ragioni e diritti. È da qui che Italia in Comune vuole partire, promuovendo una strada concreta e condivisa per la risoluzione del problema che vada a vantaggio – concludono da Italia in comune Civitavecchia – dello stato di diritto e delle ragioni dei cittadini evitando ulteriori decennali attese di leggi nazionali o sentenze di tribunali».

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Consorzio universitario da record

di FEDERICA CONGIU

CIVITAVECCHIA – Solita folla di studenti a piazza Verdi per l’Openday 2018/2019 del consorzio universitario Città di Civitavecchia del presidente Enrico Maria Mosconi. Moltissimi sono stati gli studenti accolti dalle varie istituzioni locali. «Vi do il benvenuto nella sede universitaria che da qualche anno è tornata a vivere – ha commentato il Vice Sindaco Daniela Lucernoni – non è cosa da poco avere una sede predisposta agli studenti e una città che seppur non immensa come Roma, può offrire altri aspetti che sicuramente saranno formativi, non solo dal punto di vista dell’istruzione ma anche dal punto di vista umano, perché si studia sia per sapere che per saper essere». Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente della Fondazione Cariciv Gabriella Sarracco: «Il corso di economica circolare è la perla di questo consorzio». La sinergia tra comune, Tuscia e Fondazione si è posto l’obiettivo di avviare corsi di laurea triennali e magistrale, attraverso convenzioni con altri atenei, ricerca e didattica di livello e strutture e laboratori composti da attrezzature avanzate.

La didattica offre corsi di laurea in Economia Aziendale, indirizzi di Economia del mare e del commercio internazionale e Management (dipartimento DEIM), Scienze Ambientali (dipartimento DEB), e corsi di laurea magistrale in Economia Circolare (DEIM) e in Biologia ed Ecologia Marina (DEB). «Ritengo che la nostra università sia molto vicina allo studente – ha dichiarato il Prof. Alessandro Ruggeri, Rettore dell’università degli studi della Tuscia, rivolgendosi agli alunni – non solo attraverso i servizi, ma anche attraverso la possibilità di offrire una serie di rapporti con il mondo del lavoro, per mettere voi giovani nella condizione di avere quell’esperienza fondamentale alla fine dei corsi di studio che vi consenta di camminare con le vostre gambe».

La novità di quest’anno è l’aumento della soglia di reddito che permetterà alle famiglie con redditi inferiori ai 15 mila euro di non pagare le tasse. Mantenute invece le agevolazioni per i più meritevoli. Presente ed applaudito il presidente di Unindustria Stefano Cenci che ha sottolineato le possibilità occupazionali dei corsi.

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Agraria Tarquinia:  Civita, mondo etrusco  e mondo romano in primo piano fino al 27 ottobre

TARQUINIA – L’Università Agraria di Tarquinia ha organizzato una serie di appuntamenti tendenti alla diffusione della conoscenza del prezioso patrimonio archeologico culturale della terra. Previsto fino a sabato 27 ottobre un intenso programma di incontri, visite, mostre ed altro  legati al mondo etrusco e romano. 
«L’appuntamento ‘‘Incontri di Autunno’’ – spiega la consigliera Laura Amato – è  promosso dalla dottoressa Lorella Maneschi ed è un’occasione importante e unica nel suo genere che valorizza il ricco patrimonio tarquiniese».
«Confidiamo che sarà una possibilità gradita per i tanti concittadini interessati – aggiunge la consigliera dell’Agraria Rosanna Mojoli – poter assistere e visitare gli scavi aperti presso il Pianoro della Civita; da qui l’idea, nata insieme all’assessore dell’Università Agraria Stefania Ceccarini, di organizzare un incontro in loco con gli studenti dell’IISS Vincenzo Cardarelli». «Un lavoro di squadra il nostro,  – prosegue Rosanna Mojoli – richiestoci dal vicepresidente Alberto Tosoni, che ci ha permesso come Ente di collaborare e supportare l’organizzazione di questo fitto calendario di eventi che mostrerà anche quanto di bello e affascinante si trovi nel sottosuolo della Civita. Rinnoviamo l’invito a partecipare in quanto fortemente convinti dell’occasione imperdibile per ammirare i mosaici, i pavimenti rinvenuti in quest’ultima campagna di scavi che rimarranno aperti per tutto il mese di settembre».

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Ricco programma per l’open day al Polo universitario di Civitavecchia

CIVITAVECCHIA – Ricco programma per l’open day al Polo universitario di Civitavecchia di piazza Verdi. Si parte domani alle 8,30 con la registrazione dei partecipanti. Alle 10 ci saranno i saluti di benvenuto da parte del sindaco Antonio Cozzolino, del presidente della Fondazione Cariciv Gabriella Sarracco, del magnifico rettore dell’Università degli studi della Tuscia Alessandro Ruggieri e poi quelli del presidente Unindustria Civitavecchia Stefano Cenci. Subito dopo, alle 11 circa, verranno accolti tutti i ragazzi e le ragazze presenti per la presentazione dei corsi di laurea. 

Verrà illustrata l’offerta formativa 2018- 2019 e si parlerà degli sbocchi professionali con Giorgio Prantera -direttore del Dipartimento di Scienze ecologiche e biologiche Deb – e con il docente di ecologia Giuseppe Nascetti. Alle 11,30 ‘‘Studiare al Deb’’ con la presentazione dello staff e dei servizi offerti a cura di Maria Concetta Valeri, resposabile della segreteria didattica. Subito dopo si entrerà nel vivo dei corsi e delle attività degli studenti con ‘‘Le Saline di Tarquinia: un laboratorio a cielo aperto’’ e il ‘‘Laboratorio di Oceanografia’’. 

Alle 12,05 i rappresentanti degli studenti raccontano la propria esperienza al Deb. Infine ci saranno i test di accesso gratuiti presso l’aula di informatica.  

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Usi civici: bene la nuova riperimetrazione, ma rimangono i dubbi

CIVITAVECCHIA – Il presidente dell’Università Agraria Daniele De Paolis, all’indomani del convegno di giovedì scorso nel corso del quale è stata presentata alla città la novità della riperimetrazione dell’area sottoposta a vincolo degli usi civici, ridotta notevolmente rispetto a prima, replica al consigliere comunale Emanuele La Rosa, “al quale – ha spiegato – piace molto chiacchierare. Quando poi dalle chiacchiere bisogna passare ai fatti tocca a noi darci da fare e il risultato che abbiamo saputo portare a casa, nonostante le chiacchiere e gli ostacoli frapposti da La Rosa e dai suoi amici e colleghi, dimostra la nostra attitudine a lavorare per il bene di questa comunità ed a farlo in silenzio. Vorrei avvisare il consigliere La Rosa che dovrà prepararsi a nuove ed importanti soddisfazioni perché il lavoro portato avanti in questa consiliatura da me, dalla mia Giunta e dai consiglieri che ci sostengono – ha concluso – è stato importante ed i frutti si vedranno, numerosi, nei prossimi mesi”.

E sulla delicata vicenda è intervenuto anche il Comitato Cittadino, che ha dichiarato come la nuova perimetrazione sia senza dubbio, una svolta positiva, “perché parte dei cittadini sono stati liberati da questo vincolo, ma non possiamo dimenticare – hanno sottolineato – i danni cagionati ai piccoli proprietari ed agli operatori del settore, in primis a quelli a cui è stato impedito l’acquisto o la vendita o la surroga del mutuo. Ora sarà necessario conoscere i tempi e le modalità di attuazione di questo nuovo status e sarebbe importante conoscere le particelle rimaste libere e quelle vincolate. Quest’operazione dell’Agraria è la conferma di quanto andiamo sostenendo da sempre: l’inesistenza degli usi civici su entrambe le tenute coinvolte, dopo aver reperito e studiato documenti specifici, contratti e vecchie sentenze. Le nostre tesi vennero snobbate dall’Agraria e lo stesso Comune che, con apposita delibera di Giunta aveva pedissequamente preso atto del lavoro di identificazione adottato dall’Agraria, si era dichiarato incompetente. Fummo costretti a proporre ricorsi presso il competente Commissariato. Lo stesso Comune, dopo la vicenda del Parco Antonelli, ha finalmente cambiato atteggiamento ed è intervenuto ad adiuvandum dei ricorrenti. Nonostante ciò, siamo stati costretti a costituirci in un Comitato che ha proposto una Petizione, che ha raggiunto numerose sottoscrizioni e che è ancora in itinere, con lo scopo di sensibilizzare le istituzioni circa il dramma che i civitavecchiesi stanno vivendo ed i soprusi che stanno subendo”.  E hanno mandato un segnale all’Agraria stessa. “Possiamo produrre, senza alcun costo per l’Università Agraria, una perizia asseverata che attesti e documenti, l’inesistenza degli Usi Civici anche nell’altra parte considerevole rimasta invischiata. Se tale perizia fosse fatta propria dall’Agraria – hanno aggiunto – sarebbe un risultato di cui la stessa Agraria potrebbe andare fiera in ogni sede”.

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Castrum Novum, un luogo abitato anche nell’età del bronzo  

SANTA MARINELLA – Il Sindaco Pietro Tidei e il direttore del museo della navigazione antica Flavio Enei, hanno tenuto ieri una conferenza stampa sulle scoperte effettuate a Castrum Novum. Il sito archeologico, mostra risultati incredibili, frutto degli scavi condotti dall’equipe internazionale italo-francese che dal 2010 sta curando il lavoro nell’area urbana e nelle immediate adiacenze riportando in luce interessanti testimonianze dell’abitato e dei suoi monumenti. «I dati archeologici indicano che l’insediamento venne costruito dai romani su un leggero rilievo affacciato sul mare – spiega Enei – sui resti di un precedente abitato etrusco che controllava la rada portuale con il punto di approdo a sud del Capo Linaro. Gli scavi dimostrano che anche prima degli etruschi il luogo risulta abitato nella preistoria, nell’età del bronzo». Lo scavo, coordinato da Enei e da Sara Nardi e da Grégoire Poccardi delle Università francesi di Amiens e Lille 3, con i ricercatori dell’Università della West Boemia, vede impegnati sul campo anche i volontari specializzati per i beni culturali del Gruppo Archeologico Cerite. Le attività di ricerca si svolgono sotto la supervisione della dottoressa Rossella Zaccagnini della Soprintendenza Archeologica. «Grazie all’impegno di tante persone – continua Enei –  dallo scorso anno sta tornando in luce l’impianto del Castrum di epoca repubblicana con un tratto delle mura di cinta spesse circa tre metri e lunghe oltre cento. A ridosso del muro sono stati ritrovati i resti degli alloggiamenti dei soldati che nel III secolo a.C., difendevano la città fortezza e controllavano un lungo tratto di costa. Sulla sommità del rilievo sono stati identificati i resti di un teatro avente una cavea di circa 25 metri e subito fuori dalle mura un’ampia piazza pavimentata in basoli di selce e calcare. Insomma, in così breve tempo, anche grazie ai risultati delle prospezioni magnetometriche e georadar, si sta ricostruendo l’impianto urbano e topografico originario di un’antica colonia romana della quale fino a poco tempo fa si sapeva ben poco». “Un patrimonio che va assolutamente valorizzato e portato all’attenzione mondiale – dice Tidei – credo che sia un esempio unico di città fortificata, occasione per i visitatori e per il Comune che potrebbe trarre benefici dagli introiti derivanti da questo reperto archeologico. Un grazie a tutta la comunità internazionale scientifica che sta lavorando, volontariamente in questo scavo. Speriamo di portarlo a termine rapidamente utilizzando i fondi europei. Daremo a questa comunità internazionale uno spazio nell’area militare di Torre Chiaruccia che l’Aeronautica Militare ci ha donato, per trovare quindi accoglienza in una location vicinissima allo scavo dove sorgerà la Citta della Scienza».

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L'Università Agraria: ''Metà dei terreni gravati sono in realtà liberi da usi civici''

Un convegno molto partecipato quello che si è tenuto ieri al teatro Buonarroti dal titolo “Usi Civici sblocco possibile ? ” organizzato dall’Università Agraria di Civitavecchia.
L’evento ha visto la partecipazione di tutta la dirigenza dell’Università Agraria locale che è intervenuta con il Presidente De Paolis, il Vicepresidente, l’Assessore Dalmirani, l’avvocato Pucci ed il consulente tecnico Monaci.
Quest’ ultimo ha illustrato la nuova perizia effettuata per conto dell’Università Agraria nella quale si ricostruiscono le vicende storiche della famiglia Guglielmi e dei rapporti intercorsi con l’Associazione Agraria di Civitavecchia.
Nella perizia si arriva alla conclusione che almeno il 50% delle superfici che la sentenza del Commissario agli Usi Civici e la Regione Lazio avevano identificato come interessate da usi civici sono in realtà libere dai gravami civici che attualmente non consentono ai proprietari di disporre liberamente dei propri beni. L’Agraria si è impegnata a trasmettere la nuova perizia al Commissariato agli Usi Civici ed alla Regione Lazio.
Presenti, tra il folto pubblico, il sindaco di Santa Marinella Pietro Tidei che ha rivolto un plauso all’azione dell’ente ed ha consigliato la conciliazione giudiziaria a tutti coloro che , permanendo all’interno delle aree soggette ad uso civico, abbiano dei casi “urgenti “ da risolvere, impegnandosi a sollecitare il gruppo parlamentare del PD ad una iniziativa legislativa.
La rappresentanza dell’amministrazione comunale di Civitavecchia ha annunciato che anche il Comune ha commissionato una nuova perizia che inoltrerà al Commissariato agli Usi Civici in vista dell’udienza giudiziaria fissata per il prossimo novembre. «L’amministrazione comunale è diventata parte attiva in questa vicenda – ha spiegato il consigliere comunale Emanuele La Rosa in un comunicato stampa fiume in cui ha ampiamente criticato l’azione della Regione Lazio sul tema -. Il Pincio continuerà a seguirla e, data l’inadeguatezza dimostrata finora dalla Regione nel gestirla, auspica un atto definitivo da parte del Commissariato agli Usi Civici affinché faccia chiarezza su quali siano realmente le aree urbanizzate vincolate da usi civici. Quando la nuova cartografia sarà pronta, tutti gli Enti coinvolti dovranno collaborare per trovare una soluzione finale e a costo zero per tutti i Cittadini e speriamo che la Regione inizi finalmente a lavorare a favore dei Cittadini e non contro come ha fatto quando emanò la determina del 2013 e per come ha gestito i rapporti con l’amministrazione comunale».
Vittorio Petrelli ed il coordinamento del comitato dei cittadini, pur prendendo atto dei risultati della nuova perizia che smentiscono, almeno parzialmente, la perizia dell’arch. Paola Rossi che ha accertato la presenza degli usi civici su gran parte del territorio di Civitavecchia, hanno ribadito la convinzione della totale erroneità della perizia dell’arch. Rossi. Convinzione suffragata dalla documentazione che hanno avuto modo di acquisire nelle ricerche effettuate.
E’ intervenuto anche l’ing. Andrea Bargiacchi che ha rappresentato come, a seguito del convegno sugli usi civici tenutosi ad inizio luglio, l’ onorevole Alessandro Battilocchio, non presente in sala perché trattenuto presso la Camera dei Deputati per il prolungarsi del dibattito sul Decreto “Milleproroghe”, abbia depositato la scorsa settimana in Parlamento una proposta di legge mirata ad integrare la Legge sugli usi civici 1766/27 prevedendo la possibilità di disporre la cessazione dei diritti di uso civico, e la relativa sdemanializzazione, dei terreni urbanizzati che da almeno trenta anni hanno perduto la vocazione agricola e di quei terreni che, pur non essendo trascorso il termine dei trenta anni, sono stati legittimamente edificati precedentemente all’accertamento dell’esistenza degli usi civici.

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Gp Madonna delle Grazie: vince Mattia Petrucci

Seconda vittoria consecutiva per il giovane ciclista Mattia Petrucci al 68° Gran Premio Madonna delle Grazie che si è svolto sabato ad Allumiere. Petrucci è un’atleta del team GCD Autozai Contri Omap, la stessa società che ha piazzato, oltre a lui, due atleti sugli altri due gradini del podio. Come sempre avvincete e spettacolare il Gp Madonna delle Grazie che ha visto la partecipazione di 70 atleti. Prima dello start è stato osservato un minuto di silenzio in memoria dell’ex presidente regionale Bruno Vallorani e dello scomparso presidente della Fondaziine Cariciv Vincenzo Cacciaglia. 
Pylypiv (Uc Foligno) in compagnia di Massaro (Il Pirata Z’Niper) e Squarzon (GCD Autozai Contri Opam) hanno effettuato la prima fuga condizionando le fasi iniziali della corsa e raggiungendo il vantaggio massimo di un minuto sul gruppo. Ripresi i corridori al comando gara sempre in evoluzione e nelle fasi centrali si è formato un quartetto al comando formato da Squarzone, Orlando e Di Feliceantonio. 
A quattro giri dal termine è salito in cattedra Petrucci che, sul tratto in salita, ha staccato il gruppetto inseguitore, raggiunto i fuggitivi e li ha sorpassati e da qui in corsa solitaria ha tagliato per primo il traguardosua. Secondo posto per il compagno di squdra Consolaro; terzo Vito Giovanni. 
La gara svoltasi ad Allumiere era valevole come campionato provinciale Cp di Roma e a trionfare è stato Luca Roberti del Team Franco Ballerini Primigi Store. 
Al termine della gara si sono svolte le premiazioni e a premiare c’erano il sindaco di Allumiere Antonio Pasquini, Gabriella Sarracco presidentessa della Fondazione Cariciv, il delegato allo Sport Gabriele Volpi, il vicepresidente regionale Mauro Tanfi e il vicepresidente provinciale Fabio Ottaviani. 
«Sono felice che si sia corsa questa splendida gara in memoria del compianto  avvocato Vincenzo Cacciaglia – ha commentato Gabriella Sarracco, presidentessa della Fondazione Cariciv -. Complimenti ai ragazzi e agli organizzatori». 
Il presidente del Comitato Organizzatore, Ivo Moraldi invece ha commentato: «Ringrazio le società che hanno partecipato al  68° Gp Madonna delle Grazie, colgo l’occasione per ringraziare il sindaco Antonio Pasquini e Tiziana Franceschini presidente della Pro Loco. Un sincero ringraziamento va all’onorevole Gianluca Quadrana, consigliere segretario alla Presidenza del Consiglio Regionale del Lazio che ha dato il via ufficiale alla manifestazione e a Gabriella Sarracco, da cui ci sono giunti i complimenti più belli. Appuntamento nel 2019 alla 69^ edizione del Gran Premio Madonna delle Grazie». 
Soddisfatto anche il delegato allo Sport Gabriele Volpi. «Sabato si è svolto il Gran Premio Madonna delle Grazie e sono fortemente convinto che manifestazioni come questa rappresentino un grande contributo di cui Allumiere possa beneficiare per promuovere le bellezze del proprio territorio. Lo sport è un’attività umana che riguarda almeno quattro importanti dimensioni: la salute, l’educazione, la socialità, la qualità della vita. È nostra intenzione metterci a disposizione di tutti per far sì che lo sport lo possano praticare tutti, bambini e adolescenti, giovani e meno giovani. Gli sport come il ciclismo da sempre favoriscono la promozione dello sport, sano e salutare, in un connubio armonioso con il territorio, sempre più spesso fungono da volano per lo sviluppo turistico dei luoghi che li ospitano. Gli eventi sportivi che si sono tenuti in questi giorni ad Allumiere come lo Street Sport Festival, il 29° memorial A. Regnani di Pallavolo, la partita di calcio tra USD Allumiere e la Poseidon e 68^ edizione del Gran Premio Madonna delle Grazie facciano crescere la voglia di fare sport a tutti i giovani allumieraschi. Voglio ringraziare e fare i miei complimenti al presidente del comitato Ivo Moraldi e al Team Fratelli Petito per l’organizzazione di un grande gran premio. Un grazie va anche alle Forze dell’ordine, ai vigili urbani di Allumiere e Tolfa, alla Proloco alla Protezione civile di Allumiere, Tolfa e Tarquinia alla CRI di Allumiere all’Università Agraria e a tutti gli sponsor e sostenitori di questo magnifico evento sportivo».
 

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Argenpic, Giancarlo Gasparotto è il Campione del mondo di mangiatori di peperoncino

TARQUINIA – Ormai è ufficiale. Il nome di Giancarlo Gasparotto alias Jack Pepper rimarrà scritto per sempre nel registro ufficiale di tutti i tempi dei detentori di record. Attualmente è lui, già primatista italiano nel 2016 dei mangiatori di peperoncino, ad essere il Campione del Mondo, ad indossare quella corona iridata che per ben  due volte ha cercato di strappare a distanza, poi riuscendoci, ad uno statunitense ingerendo nel tempo massimo di 2 minuti il maggior quantitativo di Bhut Jolokia, il quarto nella Scala Scoville tra i più piccanti del pianeta (circa 1.000.000 di SHU, quando il nostro calabrese, per semplice raffronto, si aggira sui 50.000 SHU). Insieme al nome di Gasparotto, in contemporanea rimbalza nel mondo il nome dell’Italia, di Tarquinia e della sua Festa del Peperoncino che in Inghilterra ribattezzano con un intrigante “ArgenPic Chilli Pepper Festival”.

A distanza di sette mesi  da quella domenica del 4 di febbraionella Sala Consiliare del Comune di Tarquinia, dopo il precedente tentativo del 20 agosto 2017, nell’Area Eventi Pineta Avad del Lido, non omologato da Londra, ormai più nessuno credeva che al giovane brianzolo nativo di Isernia gli potesse essere riconosciuto quanto dovuto dalla nota organizzazione dei Guinness World Records da sempre Autorità Mondiale per le imprese fuori dall'ordinario. Dopo aver inviato a suo tempo la documentazione richiesta (i verbali dei testimoni del Comune, dell’Arsial, dell’Università Agraria e dei cronometri della Federazione Italiana – FICr oltre a filmati e dettagliate fotografie dell’Ass. DotRAW) recentemente dall’Inghilterra agli organizzatori erano stati richiesti carteggi integrativi, ma poi, da oltremanica, era seguito il silenzio più assoluto. 

 

A rimanere attivi, negli uffici di coordinamento a Tarquinia, solo alcuni computer destinati a scandagliare il web, ormai solo per scrupolo, per avere in anticipo eventuali, quanto poco probabili, notizie e quando nella mattinata del 5 settembre sono iniziate a rimbalzare le prime frammentarie informazioni dal sito ufficiale dei Records (http://www.guinnessworldrecords.com/world-records/most-bhut-jolokia-chilli-peppers-eaten-in-two-minutes)  i cuori dei responsabili delle associazioni organizzatrici del tentativo del Guinness hanno iniziato a palpitare di nuovo dall’emozione. Quando poi a mezzogiorno in punto da Londra è arrivata la mail certificata con l’annuncio ufficiale, nelle sedi dell’Ass. Borgo dell’Argento (Delegazione dell’Accademia Italiana del Peperoncino – Pres. Silvana Passamonti) e dell’Associazione CulturaleOltrepensiero (Pres. Pietro Carra), nessuno è riuscito più a trattenere indescrivibili urla di gioia:  «… We are thrilled to inform- era scritto nel messaggio – you thatyour application for Most Bhut Jolokia chilli peppers eaten in two minutes has been successful and you are now the Guinness World Records Title Holder!… Congratulations, you are Officially Amazing! Kind regards, Records Management Team… The 

 

 

Most BhutJolokia chilli peppers eaten in two minutes is 146.27 grams (5.15 oz), achieved by Giancarlo Gasparotto (Italy), in Tarquinia, Italy, on 04 February 2018. This record wasattempted during the ArgenPic Chilli Pepper Festival».

 

Si esulta anche a Sanremo, in Liguria, alla “Vivi Piccante”di Paola Peluso e Leo Farchiata, vanto italiano per la produzione delle più complesse varietà di peperoncino destinate alla gastronomia e per effettuare competizioni specifiche, che nel febbraio scorso, in pieno inverno, si è adoperata a fornire anche fuori stagione il Bhut Jolokia necessario per il Guinness.

 

Ultimo ad essere informato, paradossalmente, per lasciarlo il più tranquillo possibile, proprio il protagonista di questa eccezionale avventura, Giancarlo Gasparotto, impegnato in questi giorni a Diamante in Calabria per la finale dei mangiatori di peperoncino (il notissimo Diavolicchio) valida per l’assegnazione del titolo italiano e che lo vedrà contrapposto all’attuale detentore Arturo Rencricca del Team di Ipse Dixit di Roma del Pres. Antonio Bartalotta. Finale che si svolge nell’ambito del Peperoncino Festival, la più grande kermesse nazionale dell’Accademia Italiana del Peperoncino guidata da Enzo Monaco. 

 

Appresa la notizia Jack Pepper ha emesso prima tre urla disumane per poi essere travolto da un pianto dirotto seguito da un’euforia indescrivibile. Una vera e propria liberazione dopo mesi di tensioni passati in un’attesa spasmodica acuita dalla rabbia per il primo tentativo non andato a buon fine a seguito di un paio di pellicine (equiparate da Londra, nonostante l’evidenza, a pezzi) rimaste attaccate sulle papille della sua lingua al termine della prova e nonostante avesse superato con 10 grammi (per un totale di 130,38) il detentore USA del primato,Kevin "L.A. Beast" Strahle, che nella sede di New York dell’organizzazione londinese dei Guinness aveva conquistato per la prima volta con 121,90 grammi.

 

Ma il 4 febbraio Gasparotto supera se stesso e allo scadere dei due minuti la bilancia si ferma a 146,73 (omologati 146,27). Sono i grammi di peperoncini ingeriti (16 il numero) che hanno creatodi fatto un abisso di circa 25 grammi con il primatista statunitense. Una prova oltre ogni limite della resistenza. La lingua di Jack a seguito del livello di piccantezza del BhutJolokia e del quantitativo ingerito presenta irritazioni e piccole ustioni e itestimoni con tanto di guanti e armati di cottonfioc  scandagliano, al fine di dissipare, questa volta, ogni equivoco e dubbio, la bocca di Giancarlo togliendo piccoli residui di peperoncino deponendoli nell’apposito contenitore. Poi sette mesi di attesa ed i sogni diventano realtà.

 

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