Ferri azzera la segreteria del Pd: scontro tra mozioni

CIVITAVECCHIA – Alla fine Germano Ferri ha deciso per la linea dura. Azzeramento della segreteria, partito nelle sue mani e segreteria da rifarsi coinvolgendo tutto il direttivo.

Il giovane segretario non ha ascoltato le parole del suo predecessore Leopardo e ha deciso di azzerare la segreteria con dentro tutti gli equilibri del congresso che vedevano l’area Tidei e Carluccio unite insieme ai tesserati portati da Marco Piendibene in un’intesa che sapeva di accordo pre-elettorale.

Le elezioni regionali, le incertezze sul candidato sindaco e la sconfitta elettorale, hanno aumentato le divisioni interne con nuove maggioranze che sembrano crearsi all’interno del partito.

Alla base della scelta di Ferri, ufficialmente, la volontà di non far “esistere più maggioranze e minoranze dato che, nelle condizioni critiche in cui versa Civitavecchia per colpa della cattiva gestione pentastellata, tutto il PD di Civitavecchia è chiamato ad una politica responsabile nel solo interesse della nostra città”.

Ferri nel suo discorso al direttivo cita persino Veltroni ed il rischio di dividersi all’interno dello stesso partito.

Le parole e le decisioni di Ferri hanno scatenato l’ira di Marietta Tidei, prima nel direttivo, poi sui social e sui telematici.

“Quello che non è riuscito a Veltroni è riuscito a te: hai azzerato le aree – attacca la consigliera – . Un tocco di bacchetta magica e ci sei riuscito. Anni di divisioni superate con una semplice relazione. Avevamo un fenomeno e non ce ne eravamo accorti. Sei pure riuscito ad unificare il centrosinistra. Preso dalla lettura della relazione ti è solo sfuggito che nello stesso momento qualcuno di un altro partito di centrosinistra si candidava a sindaco. Ma siamo tutti certi che con una pacca lo farai desistere” ha dichiarato la Tidei rispondendo sui social al profilo ufficiale del partito cittadino.

Insomma volano ‘’stracci’’ e tutto questo a dodici mesi dalle elezioni.

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Ferri azzera la segreteria del Pd: scontro tra mozioni

CIVITAVECCHIA – Alla fine Germano Ferri ha deciso per la linea dura. Azzeramento della segreteria, partito nelle sue mani e segreteria da rifarsi coinvolgendo tutto il direttivo.

Il giovane segretario non ha ascoltato le parole del suo predecessore Leopardo e ha deciso di azzerare la segreteria con dentro tutti gli equilibri del congresso che vedevano l’area Tidei e Carluccio unite insieme ai tesserati portati da Marco Piendibene in un’intesa che sapeva di accordo pre-elettorale.

Le elezioni regionali, le incertezze sul candidato sindaco e la sconfitta elettorale, hanno aumentato le divisioni interne con nuove maggioranze che sembrano crearsi all’interno del partito.

Alla base della scelta di Ferri, ufficialmente, la volontà di non far “esistere più maggioranze e minoranze dato che, nelle condizioni critiche in cui versa Civitavecchia per colpa della cattiva gestione pentastellata, tutto il PD di Civitavecchia è chiamato ad una politica responsabile nel solo interesse della nostra città”.

Ferri nel suo discorso al direttivo cita persino Veltroni ed il rischio di dividersi all’interno dello stesso partito.

Le parole e le decisioni di Ferri hanno scatenato l’ira di Marietta Tidei, prima nel direttivo, poi sui social e sui telematici.

“Quello che non è riuscito a Veltroni è riuscito a te: hai azzerato le aree – attacca la consigliera – . Un tocco di bacchetta magica e ci sei riuscito. Anni di divisioni superate con una semplice relazione. Avevamo un fenomeno e non ce ne eravamo accorti. Sei pure riuscito ad unificare il centrosinistra. Preso dalla lettura della relazione ti è solo sfuggito che nello stesso momento qualcuno di un altro partito di centrosinistra si candidava a sindaco. Ma siamo tutti certi che con una pacca lo farai desistere” ha dichiarato la Tidei rispondendo sui social al profilo ufficiale del partito cittadino.

Insomma volano ‘’stracci’’ e tutto questo a dodici mesi dalle elezioni.

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Ferri (Pd): ''No ai personalismi''

CIVITAVECCHIA – “Con la presente risposta esprimo la massima solidarietà e vicinanza al gruppo consiliare, precisando che la dichiarazione di Enrico Leopardo è del tutto personale ed inaspettata oltre che contraria alla linea della sua stessa area dato che anche questa ha caldamente consigliato una via che possa unificare ed appacificare tutte le anime del partito”.

Lo dichiara in una nota il segretario del Pd di Civitavecchia Germano Ferri. “In un momento di disfacimento politico quale quello attuale – prosegue il dem – tempo in cui il Pd sta vivendo una grave crisi di identità, è fondamentale che ogni suo membro abbandoni ogni sorta di personalismo accantonando le mire personali, facendo responsabilmente un passo indietro per il bene del gruppo”.

Ferri spiega che per costruire un partito forte “in grado di poter affrontare la sfida delle prossime comunali, è fondamentale ricostruire un amalgama democratica coesa che faccia da fondamenta per la realizzazione di un Pd locale unico ed unito. Questa è la linea da seguire indicata anche dalla direzione nazionale del nostro partito, chiunque continuerà a mettere ancora al primo posto le proprie ambizioni e questioni personali – conclude duro – si trova purtroppo in una condizione di incompatibilità ideologica che gli impedisce di poter continuare il suo percorso con noi”.

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