Riccetti (Lega): "Bene la riforma sulla legittima difesa"

CIVITAVECCHIA – "Provo grande soddisfazione per la riforma sulla legittima difesa. Il governo del cambiamento continua, anche con questa proposta, a passare dalle parole ai fatti”. È il commento del capogrupppo della Lega in consiglio comunale Alessandra Riccetti. 

“Si tratta pure per noi, qui a Civitavecchia, di una vittoria che la Lega persegue da anni, da quando l’allora coordinatore Luigi D’Amico organizzò con successo una raccolta firme in città – ha spiegato – per far sì che ogni civitavecchiese avesse maggior tutele, soprattutto all’interno delle mura domestiche, della propria azienda o negozio. L’obiettivo di questa riforma è di assistere le vittime e non risarcire i ladri: chi si è difeso non pagherà più per dimostrare la propria innocenza. Un provvedimento che finalizza il testo unicamente a soddisfare la voglia di sicurezza degli Italiani, riportando la serenità nel nostro territorio e creando così anche un deterrente utile per diminuire questo terribile fenomeno che colpisce cittadini ed esercenti. Provvedimento che molti italiani attendono da tempo. Una vittoria del buonsenso; come quella portata a termine sempre dal nostro Ministro dell’Interno e Vice Premier Matteo Salvini con il Decreto Sicurezza. Contrariamente, invece, è quanto avviene a Civitavecchia dove nonostante la città abbia manifestato la propria contrarietà allo Sprar, la Giunta ha deciso comunque di procedere alla gara che, però, è andata miseramente deserta sotto gli occhi increduli dell’assessore ai Servizi Sociali Daniela Lucernoni. Un risultato – ha concluso Riccetti – che dovrebbe far capire una volta per tutte all’attuale Giunta quali sono le sue priorità. Mi riferisco ai tanti cittadini a rischio di esclusione sociale, ai diversamente abili, alle periferie sempre più abbandonate e non dare priorità all’accoglienza di immigrati, risparmiandosi così queste figuracce. Un’accoglienza che, tra l’altro, negli anni ha creato più indagati che integrati. Basterebbe seguire le linee del Governo di cui entrambi facciamo parte”.

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Quest’anno più di 360 verbali contro gli incivili delle discariche abusive

CERVETERI – L’assessore all’ambiente Elena Gubetti, fa un resoconto della battaglia iniziata con la colaborazione delle guardie ecoozoofile di Fare Ambiente nei primi nove mesi del 2018 contro gli “incivili” che abbandonano i rifiuti per strada. 
«Sono più di 360 i verbali elevati a seguito dei controlli serrati e dei filmati delle “fototrappole” -dice  l’assesore Gubetti – e nonostante questo intenso lavoro,  gli annunci, i continui moniti fatti in più forme, attraverso i social, la stampa,e nonostante siano ben chiari i servizi a disposizione di tutti i cittadini, continuiamo ad assistere a questo scempio che nuoce gravemente all’ambiente e al decoro del nostro meraviglioso territorio».
Non si è mai riusciti a capire con chiarezza il perché della reazione  così trucida, verso un territorio nel quale comunque si vive. Non si è mai riusciti ad inquadrare il fenomeno e dare ad esso una connotazione di inciviltà e menefreghismo, dal momento che lo sforzo da parte dell’azienda deputata alla raccolta, pur essendosi dovuta trovare di fronte a delle criticità, sia pure nelle difficoltà e nelle incomprensioni intervenute, è comunque massimo. 
L’istituzione dell’isola ecologica nei pressi dell’incrocio con la braccianese, gli scarrabili posizionati ciclicamente nelle frazioni ci sono stati e la comunicazione degli orari e delle presenze, sia pure con qualche errore e qualche incertezza, è stata fatta. E’ mancata soltanto un pizzico di collaborazione in più da parte dei cittadini, incentivati dai social a diventare legittime sentinelle del fenomeno, quindi preziosi anche loro se non fosse che l’effetto collaterale che si è avuto è stato lo sdoganare la costituzionale ed endemica inciviltà di quei pochi che l’hanno probabilmente metabolizzata come una forma di protesta. Ora questi signori sappiano che chi getta i rifiuti per strada con disinvoltura non rischia solo multe salate. L’abbandono di rifiuti è un reato penale e si rischia di uscirne sanzionati e con la fedina penale sporca. 
Si potrebbe cominciare a ritornare a quei saggi consigli di quei nonni che dicevano che a fare bene le cose ci si impiega lo stesso tempo che a farle male?  L’assessore Gubetti, chiude poi con un particolare ringraziamento «ai volontari delle guardie ecozoofile per la professionalità e l’impegno con cui ogni giorno svolgono l’attività di controllo del territorio e grazie ai quali stiamo portando avanti una vera e propria battaglia morale nei confronti di chi pensa di poter deturpare i loghi in cui viviamo con gesti unicamente irrispettosi per la nostra città e per la convivenza civile».

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Consiglio, il Pd: "Due grandi assenti: il sindaco Mencarini e la chiarezza"

TARQUINIA – "Nella seduta del consiglio comunale convocato il 13 settembre, per la presa d’atto delle dimissioni presentate dal Sindaco Pietro Mencarini e protocollate in data 3 settembre c’erano due grandi assenti: il sindaco Mencarini e la chiarezza". Immediato il commento della segreteria del partito democratico all'indomani del consiglio comunale sulle dimissioni del sindaco Mencarini.

"Eppure, i consiglieri di opposizione Sandro Celli e Anselmo Ranucci, in nome della cittadinanza, hanno chiesto esattamente e unicamente che la maggioranza facesse chiarezza sulle motivazioni che lo stesso Sindaco definisce “politiche”, – aggiungono dal Pd – le quali lo hanno indotto a lasciare dopo alcuni mesi, la guida dell’amministrazione cittadina. Nel domandare spiegazioni, hanno citato frasi, pronunciate dallo stesso Sindaco dimissionario, che di lusinghiero nei confronti dei membri della sua stessa maggioranza, avevano ben poco e che da sole, sarebbero dovute bastare a suscitare una reazione, un moto di orgoglio, il bisogno di dare giustificazioni plausibili ai cittadini che erano accorsi numerosissimi, se non altro, per aiutarli a capire".

"Invece niente. – tuonano i democrat – Il silenzio di assessori e consiglieri di maggioranza, è stato scrosciante. L’”Orchestrina del Titanic”, forse ammutolita dall’imbarazzo, ha smesso di suonare proprio nel momento in cui aveva il dovere di emettere illuminanti note chiarificatrici. E così, gli unici elementi che si possono correttamente trarre da questa vicenda, sono quelli derivanti dalle dichiarazioni di Mencarini il quale, stufo dell’immobilismo, dell’inimicizia. dell’eccessiva ambizione personale dei suoi amministratori che evidentemente costituiva insormontabile intralcio all’azione di governo, ha dovuto prendere atto dell’impossibilità di amministrare la cosa pubblica e trarne, correttamente, le logiche conseguenze".

"L’imbarazzo, l’incapacità di dare spiegazioni, l’arrancare del presidente del consiglio sul crinale di argomentazioni speciose (Tutti colpevoli, nessun colpevole), – conclude il Pd – forse sono più eloquenti di mille chiarimenti politici. Forse, il momento di voltar pagine è arrivato prima di quanto chiunque si sarebbe aspettato, ma sarà la data del 23 settembre, giorno in cui le dimissioni di Pietro Mencarini diverranno irrevocabili, che ce lo dirà con assoluta certezza". 

 

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''Santa Marinella ha alzato la testa''

SANTA MARINELLA – La lista civica ‘‘Il Paese che Vorrei’’, interviene in merito alla nuova delibera votata dalla maggioranza sull’adeguamento delle tariffe degli scuolabus, accusando la giunta Tidei di essere stata indotta alla revisione dei costi di trasporto degli studenti, dai genitori che hanno fatto sentire la loro voce. «Sulle tariffe – dice il direttivo della lista civica – Santa Marinella ha alzato la testa inducendo sindaco e giunta a un significativo cambio di rotta. Le tariffe deliberate il 21 agosto, da noi definite vergognose, sono state drasticamente ridotte. Rimane tuttavia inqualificabile aver gettato le famiglie nello sconforto con una delibera smentita a distanza di una settimana. Dietro quelli che vengono considerati unicamente come numeri di un default c’è la vita delle persone. Inoltre, il nuovo piano tariffario non è stato ancora formalizzato e figura, per il momento, solo negli annunci. Diverse sono le domande sui nuovi termini del servizio. Se i pulmini saranno tre anziché cinque quali saranno gli orari del doppio giro dei bus che si prospetta? E i tempi di attesa per gli studenti prima dell’ingresso in aula? Non è ancora chiaro fino a che punto la contrattazione con la Sap abbia abbassato la qualità o le modalità di erogazione del servizio scuolabus». Il Paese che Vorrei tenta da giorni di far capire alla maggioranza che, oltre alla contrattazione con il fornitore, esiste anche una questione di garanzia del diritto allo studio. In linea con le politiche della Regione Lazio, la tutela di questo diritto significa risorse per alleggerire ulteriormente le tariffe, a parità di servizio erogato. «Non disperiamo – continuano i responsabili del movimento – puntiamo invece all’esenzione totale del costo dello scuolabus, per le fasce economicamente più deboli. Sappiamo infatti che è previsto, a breve, un incontro tra il Comune e la direttrice regionale in materia di diritto allo studio, da noi contattata per definire il percorso di accesso ai fondi regionali sul settore del trasporto scolastico. Insomma, nonostante il Sindaco, con l’eleganza che lo contraddistingue abbia etichettato le nostre pressioni come fregnacce, dopo pochi giorni ha rivisto il piano tariffario e si è messo in contatto con la direzione regionale preposta, per approfondire i termini di un contributo. Ci preme pertanto rassicurare il Sindaco sul fatto che il nostro impegno, aldilà degli epiteti con cui vorrà etichettarlo, è e sarà sempre a disposizione dei nostri concittadini e del Sindaco stesso, se lo vorrà utilizzare per portare benefici sul nostro territorio».

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Ecco Matteo Di Grisostomo

Inarrestabile la Stemar 90 di coach Lorenzo Cecchini, che nelle ultime ore si è aggiudicata il cestista Matteo Di Grisostomo. Ventidue anni, play guardia, è l’ultimo tassello che va a comporre la la rosa civitavecchiese per la stagione 2018-2019. Proviene dal Bracciano dove ha giocato le ultime tre stagioni in serie C Silver, chiudendo l’ultima annata con una media di 19 punti a partita e dove nel 2014-2015 aveva ottenuto la promozione dalla serie D. Ha giocato le giovanili con la Virtus Roma, con la quale è riuscito anche a bagnare l’esordio in A1 nella stagione 2014-2015.
«Sono onorato – commenta il nuovo innesto Matteo Di Grisostomo – di poter indossare la maglia della Stemar 90 il prossimo anno, ringrazio per questo il presidente Rizzitiello, il ds Campogiani e il coach Cecchini per l’interessamento. Alla chiamata non ho esitato, conosco bene l’ambiente e sono sicuro che mi aiuterà nella mia crescita professionale. Entro a far parte di un gruppo giovane, in parte già assemblato, ma insieme ai nuovi innesti proverò ad ambientarmi il più velocemente possibile dando il massimo per ripagare la fiducia della società».
«Di Grisostomo – spiega coach Lorenzo Cecchini – ci dà quel brio e imprevedibilità che a volte ci è mancata nella passata stagione per uscire dai momenti di difficoltà. È un ragazzo che ha fatto bene nella categoria inferiore e ha gran voglia e disponibilità di mettersi in mostra al nostro livello».
«Adesso – conclude il ds Maurizio Campogiani – abbiamo la rosa al completo secondo quelle che erano le richieste del tecnico. Abbiamo fatto sacrifici importanti per allestire un roster di prim’ordine e come già detto, l’obiettivo deve essere solo ed unicamente quello di puntare al massimo e di restare al vertice della categoria, confermando e migliorando il risultato della passata stagione».

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Enel, Onda popolare: ''Gravissimo atteggiamento indifferente di Cozzolino''

CIVITAVECCHIA – «È gravissimo l’atteggiamento indifferente del sindaco Antonio Cozzolino, della sua giunta e dei consiglieri 5 stelle, rispetto al disperato grido d’aiuto lanciato dai sindacati, dai lavoratori e con essi da una Città colpita nella propria dignità». Parola dell’associazione Onda popolare che «tramite – spiegano – il proprio consigliere comunale Patrizio Scilipoti, denuncia il silenzio più che sospetto, osservato dall’amministrazione comunale anche rispetto da quanto denunciato dalle organizzazioni sindacali di Civitavecchia al riguardo della questione Enel».

 L’intervento a firma del consigliere Scilipoti prosegue evidenziando un silenzio colpevole da parte dei pentastellati che, secondo l’associazione, avrebbero dovuto difendere il lavoro: «Non si può assistere silenti alla distruzione – prosegue la nota – di posti di lavoro nelle centrali prima e ora anche negli uffici della zona di Civitavecchia di E – distribuzione di Enel university e nel Punto Enel, dimenticandosi volutamente degli accordi sottoscritti al momento della costruzione e avvio della Centrale a Carbone, come se lavorare nelle centrali che pur producono enormi utili agli azionisti ed all’indotto, sia una colpa grave e, il ridimensionare e magari chiudere anticipatamente tali realtà, sia utile alla città».

Scilipoti e Onda popolare non hanno dubbi, «tacere equivale ad un consenso – tuonano – magari indotto dall’insana e dannosa attualizzazione dell’ accordo Enel – Comune a firma Cozzolino, sottoscritto unicamente per salvare dal fallimento le casse comunali e predisporre successivamente ‘‘effetti speciali’’ in vista delle elezioni per scadenza mandato».

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Scarico container: cambia tutto

CIVITAVECCHIA – Rischia di non mettere la parola fine alla guerra in banchina tra Rct e Cfft l’ordinanza pubblicata nel tardo pomeriggio di ieri dal presidente dell’Autorità di sistema Portuale Francesco Maria di Majo. Anzi, farà probabilmente discutere quanto messo nero su bianco dai vertici di Molo Vespucci, per dirimere la vertenza relativa allo scarico dei container e, in particolare, di quelli refrigerati che trasportano la frutta. Anche perché negli ultimi mesi la società italo belga che gestisce il terminal agroalimentare aveva messo sul tavolo un ingente investimento milionario per l’acquisto di due gru semimoventi per lo scarico in autonomia dei container; decisione motivata dalla necessità di rispondere alle richieste e alle esigenze del mercato, sempre più pressante. L’ordinanza fa riferimento al parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e al risultato a cui è giunta la commissione interistituzionale, disponendo come dal 15 settembre prossimo ‘‘l’imbarco sbarco dei contenitori da parte di unità navali adibite al trasporto di container che effettuano servizi di linea dovrà avvenire unicamente presso la banchina 25’’ (data dal 2006 in concessione alla società Rct). ‘‘Non risultano ostacoli di natura tecnico operativa – si legge ancora – che impediscono il trasporto dei container dalla 25 al magazzino della frutta’’. A partire da quella data, inoltre, ‘‘lo sbarco imbarco di container, inclusi quelli refeer, sulle banchine 23 e 24 sarà consentito solo se tali attività  rivestono carattere di occasionalità, ovvero quando tali attività non siano caratterizzate dall’abitualità, sistematicità, ripetitività, regolarità e stabilità’’. Con esposti presentati da parte di Rtc e uno stuolo di avvocati pronti a dare battaglia per Cfft la vertenza non sembra essere chiusa con questo documento.

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Mencarini: "Il mare di Tarquinia è balneabile"

TARQUINIA – Il Comune di Tarquinia interviene sui dati di Goletta Verde di Legambiente relativi alla foce del fiume Marta per fare alcune precisazioni e per tranquillizzare i bagnanti sullo stato di salute del mare. 

"Infatti – spiega il sindaco Pietro Mencarini – , le analisi effettuate da Goletta Verde riguardano solo e unicamente la foce del fiume Marta. L’inquinamento è circoscritto esclusivamente a quell’area, mentre le analisi effettuate dall’ArpaLazio, agenzia regionale protezione ambientale, hanno evidenziato un ottimo stato di salute dell’intero litorale tarquiniese. Tranquillizziamo i turisti e i bagnanti: la balneabilità è garantita".

"La nostra amministrazione è a conoscenza della situazione del Marta e della foce e non è rimasta con le mani in mano. – aggiunge il sindaco – Da tempo ci siamo attivati per predisporre il “Contratto di Fiume”, da condividere con Regione, Provincia, e i Comuni che si affacciano sul lago di Bolsena o confinano con il percorso del Marta. Con questo strumento di governo del territorio, si potranno effettuare interventi coordinati a difesa dell’ambiente, della salute pubblica, del lago di Bolsena e del fiume Marta".

"Inoltre, il Cobalb, Comunità bacino lago di Bolsena,

 – prosegue Mencarini –  sta effettuando da alcuni mesi i lavori di sostituzione e potenziamento delle pompe di sollevamento dell’impianto fognario circumlacuale e tra alcuni giorni inizieranno i lavori di potenziamento deldepuratore che raccoglie gli scarichi dei comuni del lago di Bolsena. Anche questi interventi, una volta conclusi, porteranno indubbiamente benefici all’ambiente e allo stato di salute del Marta e della sua foce".

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Scarico del carbone, il Pincio convoca l'Enel

CIVITAVECCHIA – È stata convocata per lunedì prossimo, 9 luglio alle 17 al Pincio, una sessione "speciale" del Tavolo del lavoro relativa unicamente al bando per la movuimentazione del carbone per la centrale di Tvn; seduta durante le quale Enel sarà chiamata ad illustrare alla politica e ai sindacati le caratteristiche (e le eventuali criticità) del bando in questione. 

"Il tutto all'interno della sede più indicata, quella Istituzionale – ha spiegato il delegato alle politiche del lavoro Francesco Fortunato – sono settimane che seguo insieme al Sindaco la vicenda. Abbiamo avuto svariati incontri con l'azienda energetica per meglio capire come questo bando andrà ad impattare sia il tessuto occupazionale che quello imprenditoriale del territorio. Abbiamo notato con favore come alcuni input lanciati da questa Amministrazione nelle passate sessioni del Tavolo del Lavoro siano stati recepiti da Enel: prima tra tutte la clausola di salvaguardia riguardante le maestranze che attualmente svolgono le operazioni di movimentazione. È da qualche giorno però che arrivano da più parti, a partire da alcune sigle sindacali in primis, allarmi riguardanti la bontà di questo bando".

Da qui la decisione di convocare direttamente Enel per cercare di fare chiarezza sulla vicenda. 

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Scarico del carbone, il Pincio convoca l'Enel

CIVITAVECCHIA – È stata convocata per lunedì prossimo, 9 luglio alle 17 al Pincio, una sessione "speciale" del Tavolo del lavoro relativa unicamente al bando per la movuimentazione del carbone per la centrale di Tvn; seduta durante le quale Enel sarà chiamata ad illustrare alla politica e ai sindacati le caratteristiche (e le eventuali criticità) del bando in questione. 

"Il tutto all'interno della sede più indicata, quella Istituzionale – ha spiegato il delegato alle politiche del lavoro Francesco Fortunato – sono settimane che seguo insieme al Sindaco la vicenda. Abbiamo avuto svariati incontri con l'azienda energetica per meglio capire come questo bando andrà ad impattare sia il tessuto occupazionale che quello imprenditoriale del territorio. Abbiamo notato con favore come alcuni input lanciati da questa Amministrazione nelle passate sessioni del Tavolo del Lavoro siano stati recepiti da Enel: prima tra tutte la clausola di salvaguardia riguardante le maestranze che attualmente svolgono le operazioni di movimentazione. È da qualche giorno però che arrivano da più parti, a partire da alcune sigle sindacali in primis, allarmi riguardanti la bontà di questo bando".

Da qui la decisione di convocare direttamente Enel per cercare di fare chiarezza sulla vicenda. 

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