Il Città di Cerveteri sogna grazie a Ciro Di Fiandra

Sette goal dopo un mese che veste la maglia verdeazzurra. È Ciro Di Fianda, ribattezzato ‘‘Imperatore’’ dai tifosi etruschi, l’attacante dai piedi buoni,  una vita passata a segnare tra Promozione ed Eccellenza. 
La vittoria di domenica, terminata 4-2 ai danni dell’Urbetevere, ha rilanciato una squadra che fin qui ha avuto un cammino altalenante e che con 16 punti in classifica può rivolgere lo sguardo verso l’alta classifica. È vero che ci sono squadre attrezzate, ma  è pur vero che il campionato è lungo, e poi le chance per salire in Eccellenza sono riservate anche alla seconda e alla terza. 
Dunque se a dicembre, con il mercato riaperto, la società opererà qualche acquisto di peso potrebbero cambiare gli orizzonti. 
Si deve guardare soprattutto alla difesa, in molte occasione indecisa, causa di molti  goal evitabili. Il presidente Ugo Ranieri è già a lavoro con il suo staff e sarebbero pronti nuovi acquisti per tentare di aggrappare i primi posti e gettare le basi per la prossima stagione. 
Insomma, se quest’anno sarà di studio, il prossimo c’è un obiettivo dichiarato: salire in Eccellenza.   Traguardo che è alla portata di una società e una città che ha i numeri per conquistare campionati più consoni.  Il club ha i margini per crescere ed evolversi, puntando sulla crescita del vivaio.  Troppo stretta una promozione, ora ci vuole qualcosa di più. 

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UNIVERSITA' DI FIRENZE – CONCORSO (scad. 8 novembre 2018)

Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di un posto
di categoria D, a tempo indeterminato e pieno, area tecnica,
tecnico-scientifica ed elaborazione dati, per il Dipartimento di
chimica «Ugo Schiff» – Progetto dipartimenti universitari di
eccellenza.
(18E09923)

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Libertine primo al traguardo

Una regata “altalenante” la Roma/Giraglia 2018, vissuta bene o, a pochissime centinaia di metri di distanza, male dall’una o dall’altra barca. L’ha vinta Libertine, di Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi, che ha conquistato la Line Honours con una fantastica discesa verso Riva di Traiano. Ma anche la loro regata è stata tormentata. Un’ottima risalita verso la Giraglia interrotta davanti alle coste del “dito” di Capo Corso. Ed anche sulla rotta del rientro, non tutto è filato liscio.
«È stata più dura di quanto pensassi – commenta Marco Paolucci – il vento fresco in partenza ci ha consentito una bella cavalcata fino alla Giraglia, poi le previsioni hanno un po’ disatteso le nostre aspettative e ci siamo trovati con un calo d’aria e un’onda noiosa che ci spingeva sempre verso il basso. Per passare la Giraglia, quindi, abbiamo impiegato molto tempo e siamo stati recuperati da due barche. Nella discesa, all’inizio abbiamo sbagliato una vela e di nuovo due barche ci hanno raggiunto, ma poi la nostra tenacia ci ha consentito di arrivare al giro di vento sotto l’Elba dove abbiamo fatto un’ottima manovra cambiando in un attimo una vela e prendendo finalmente il vento giusto che ci ha portato fino all’arrivo, dove ci siamo di nuovo fermati senza vento. Ma a Traiano, si sa, si soffre. E’ un classico». Conferma tutto Lorenzo Zichichi: «Cambi di vele effettivamente faticosi, ma il più pesante di tutti è stato sicuramente quello davanti al porto, perché ci sentivamo oramai arrivati ed invece abbiamo dovuto aspettare 40 minuti ed effettuare un cambio di vele per percorrere quei pochi metri che rimanevano. Devo dire, però, che la fatica è stata mitigata dal divertimento. Come sempre la Giraglia è stata bella, molto tattica, ed estremamente interessante. Senz’altro la nostra tenacia ha pagato, ed è lei che ci ha fatto vincere».  
Altra importante performance tra i monoscafi, è stata quella degli svizzeri di Tivan, GS 43 di Remo Leuzinger. Per loro un bel 3° posto assoluto e la vittoria in IRC. 
«Regata bellissima e percorso fantastico. Per noi è andata benissimo – spiega Remo Leuzinger – perché, a parte due o tre buchi d’aria che erano anche preannunciati, abbiamo sempre avuto vento e ci siamo divertiti molto. E’ stato fantastico, specialmente il ritorno tra l’Elba e il Giglio, che abbiamo fatto in due ore con punte di 11 nodi e mezzo. Il bel tempo ha aiutato ed è stata un’esperienza davvero fantastica».
Spettacolare l’arrivo di Asià, l’unico catamarano in regata, che ha conquistato il secondo posto assoluto percorrendo gli ultimi 200 metri cantando a squarciagola. Un bel modo di esprimere la felicità per aver portato a termine una gran bella regata. Non avendo un ‘‘rating’’, l’Outremer 55 di Marcello Patrizi non è in classifica, ma la soddisfazione resta.
A vincere in IRC è stato Tivan, GS43, di Remo Leuzinger, seguito dal Modulo 72 Nayla di Fabio Pii (che ha fatto davvero una gran regata con una barca di soli 8 metri) e dal Comet 45S Vis Viva 3bù di Guglielmo Noya.
In ORC la vittoria è andata a Libertine, Comet 45S di Marco Paolucci, che ha lasciato al secondo posto il rientrante Mario Girelli in coppia con Marta Magnano che, con il suo Figaro 2 Zabriskie Point, ha accusato 2 ore e 23 minuti di ritardo, lasciando il terzo gradino del podio a Vis Viva 3bù.
I due solitari, Ugo Vinti, e Oscar Campagnola,  sono arrivati nella notte, rispettivamente alle ore 1.26 e alle 2.24.
«Uno spettacolo andarli a prendere in mare al buio – commenta il presidente Alessando Farassino –  perché sono due veri sportivi. Cinque barche nella notte sono state un bell’impegno, ma è una consuetudine alla quale non vogliamo rinunciare.  Alcuni commenti mi hanno colpito, come quello di Valerio Brinati, che appena arrivato, non faceva altro che parlare dei tramonti meravigliosi che questa regata regala. È bello capire quanto la vela e questa regata possano emozionare anche un marinaio di lungo corso  come Valerio».

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Libertine primo al traguardo

Una regata “altalenante” la Roma/Giraglia 2018, vissuta bene o, a pochissime centinaia di metri di distanza, male dall’una o dall’altra barca. L’ha vinta Libertine, di Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi, che ha conquistato la Line Honours con una fantastica discesa verso Riva di Traiano. Ma anche la loro regata è stata tormentata. Un’ottima risalita verso la Giraglia interrotta davanti alle coste del “dito” di Capo Corso. Ed anche sulla rotta del rientro, non tutto è filato liscio.
«È stata più dura di quanto pensassi – commenta Marco Paolucci – il vento fresco in partenza ci ha consentito una bella cavalcata fino alla Giraglia, poi le previsioni hanno un po’ disatteso le nostre aspettative e ci siamo trovati con un calo d’aria e un’onda noiosa che ci spingeva sempre verso il basso. Per passare la Giraglia, quindi, abbiamo impiegato molto tempo e siamo stati recuperati da due barche. Nella discesa, all’inizio abbiamo sbagliato una vela e di nuovo due barche ci hanno raggiunto, ma poi la nostra tenacia ci ha consentito di arrivare al giro di vento sotto l’Elba dove abbiamo fatto un’ottima manovra cambiando in un attimo una vela e prendendo finalmente il vento giusto che ci ha portato fino all’arrivo, dove ci siamo di nuovo fermati senza vento. Ma a Traiano, si sa, si soffre. E’ un classico». Conferma tutto Lorenzo Zichichi: «Cambi di vele effettivamente faticosi, ma il più pesante di tutti è stato sicuramente quello davanti al porto, perché ci sentivamo oramai arrivati ed invece abbiamo dovuto aspettare 40 minuti ed effettuare un cambio di vele per percorrere quei pochi metri che rimanevano. Devo dire, però, che la fatica è stata mitigata dal divertimento. Come sempre la Giraglia è stata bella, molto tattica, ed estremamente interessante. Senz’altro la nostra tenacia ha pagato, ed è lei che ci ha fatto vincere».  
Altra importante performance tra i monoscafi, è stata quella degli svizzeri di Tivan, GS 43 di Remo Leuzinger. Per loro un bel 3° posto assoluto e la vittoria in IRC. 
«Regata bellissima e percorso fantastico. Per noi è andata benissimo – spiega Remo Leuzinger – perché, a parte due o tre buchi d’aria che erano anche preannunciati, abbiamo sempre avuto vento e ci siamo divertiti molto. E’ stato fantastico, specialmente il ritorno tra l’Elba e il Giglio, che abbiamo fatto in due ore con punte di 11 nodi e mezzo. Il bel tempo ha aiutato ed è stata un’esperienza davvero fantastica».
Spettacolare l’arrivo di Asià, l’unico catamarano in regata, che ha conquistato il secondo posto assoluto percorrendo gli ultimi 200 metri cantando a squarciagola. Un bel modo di esprimere la felicità per aver portato a termine una gran bella regata. Non avendo un ‘‘rating’’, l’Outremer 55 di Marcello Patrizi non è in classifica, ma la soddisfazione resta.
A vincere in IRC è stato Tivan, GS43, di Remo Leuzinger, seguito dal Modulo 72 Nayla di Fabio Pii (che ha fatto davvero una gran regata con una barca di soli 8 metri) e dal Comet 45S Vis Viva 3bù di Guglielmo Noya.
In ORC la vittoria è andata a Libertine, Comet 45S di Marco Paolucci, che ha lasciato al secondo posto il rientrante Mario Girelli in coppia con Marta Magnano che, con il suo Figaro 2 Zabriskie Point, ha accusato 2 ore e 23 minuti di ritardo, lasciando il terzo gradino del podio a Vis Viva 3bù.
I due solitari, Ugo Vinti, e Oscar Campagnola,  sono arrivati nella notte, rispettivamente alle ore 1.26 e alle 2.24.
«Uno spettacolo andarli a prendere in mare al buio – commenta il presidente Alessando Farassino –  perché sono due veri sportivi. Cinque barche nella notte sono state un bell’impegno, ma è una consuetudine alla quale non vogliamo rinunciare.  Alcuni commenti mi hanno colpito, come quello di Valerio Brinati, che appena arrivato, non faceva altro che parlare dei tramonti meravigliosi che questa regata regala. È bello capire quanto la vela e questa regata possano emozionare anche un marinaio di lungo corso  come Valerio».

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Argenpic, la festa continua. Ecco tutti i premiati

TARQUINIA – Una festa (Madrina Anna Moroni) raddoppiata, in termini di giorni ed eventi, quella che gli organizzatori di ArgenPic stanno proponendo a Tarquinia Lido in provincia di Viterbo sulle sponde del Mar Tirreno. Il peperoncino è stato di scena in tutte le salse presso l’Area Eventi della Pineta AVAD dal 16 al 19 e lo sarà di nuovo dal 23 al 25 agosto con particolare riferimento ai cortometraggi. In una girandola di avvenimenti si alternano situazioni che dal piano culturale (Premio ArgenPic – Presidente Onorario Osvaldo Bevilacqua che ha partecipato alla consegna dei premi), con un concorso che ha visto in prima linea scrittori, poeti, giornalisti, registi, attori, disegnatori e fotografi impegnati nell’approfondire i temi legati al piccante, hanno finito con il coinvolgere residenti e turisti in corsi gratuiti teorico-pratico sul peperoncino (ARSIAL) e degustazioni gratuite di varietà nazionali e straniere, mostre di vignette satiriche, cene ed animazioni, gare di mangiatori, intrattenimenti folcloristici e canti popolari, stand di prodotti tipici locali ed informativi a carattere scientifico. Non sono mancati momenti di approfondimento su temi sociali di scottante attualità (e non mancheranno neanche nei prossimi giorni), proiezioni di cortometraggi e presentazione di libri da quelli più soft a quelli più hard in compagnia del Genio della Satira Piccante (Gianfranco Tartaglia – Passepartout), del Diabolik del Peperoncino Calabrese di Ugo Ardini, dei Fumettisti di ArgenPic e di Mister Piccante 2018 (Jack Pepper).

Particolarmente seguita anche la Mostra-Concorso sulla Pianta di Peperoncino più Bella, aperta a tutti gli amatori-coltivatori non professionisti delle piante di peperoncino. L’iniziativa è stata articolata in due distinti e precisi settori: Sezione Happening "Aspettando… ArgenPic" riservata alle Piante di Peperoncino varietà Diavolicchio Calabrese (1° Isabel Ribero, 2° Roberto Santinelli rappresentato con delega da Luigi Patrizi e 3° Alemanno) consegnate nel corso di un evento di presentazione svolto durante il mese di Marzo e la Sezione Libera riservata alle piante di tutte le varietà di Peperoncino reperite dai concorrenti(vincitore Mario Babbano).

Il complesso degli eventi, ai quali ha partecipato anche Giovanna Carlino Pirandello, sono stati organizzati dall'Associazione Borgo dell'Argento (Delegazione dell'Accademia Italiana del Peperoncino) in collaborazione con l'Associazione Culturale Oltrepensiero e l'A.V.A.D. con il Patrocinio del Comune e dell'Università Agraria di Tarquinia e dell'ARSIAL (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione dell'Agricoltura del Lazio) nell'ambito della 4^ edizione della Festa del Peperoncino ArgenPic.  

 I prossimi appuntamenti con ArgenPic sono fissati per Giovedì prossimo, (Giovedì 23) al Cinema Etrusco di Tarquinia e il 24 – 25 sempre nell’Area Eventi Pineta AVAD del Lido con appuntamenti (nei prossimi giorni tutti i particolari) sempre legati alla Sezione Cortometraggi del Concorso e ad un evento simbolo (venerdì 24) con argomento “La Donna . . . e quel piccante da rispettare”. Parteciperanno giornaliste, attrici, registe, scrittrici, poeti con presentazione di libri, proiezioni di documentari, cortometraggi, brevi rappresentazioni teatrali intorno ai temi legati alla “Violenza sulle Donne”.   

 

Di seguito i riconoscimenti già assegnati nei giorni scorsi dal Premio ArgenPic 2018 e i finalisti della sezione cortometraggi di scena dal 23 al 25 agosto prossimi: 

 

 

PREMIO CULTURALE ARGENPIC III EDIZIONE 2018 – ALBO D’ORO

 

Sezione Giornalismo

1) Carlo Canna, Mostri d’Italia. Tracce di draghi tra insoliti resti e abili falsificazioni

2) Paola Cimmino alias Gamy Moore, Ardere e ardir d’amore

3) Carlo Canna, La storia della Sambuca Molinari

 

Sezione Narrativa: Libri inediti

1) Alberto Mazzega, I fratelli Proietti

Attestato di merito – Antonio Suraci, Al bar della pace

Attestato di merito – Maria Grazia Di Mario, La donna senza testa

 

Sezione Narrativa: Libri editi

1) Roberto Crociani, Zampa di capra  (Albatros) 

2) Paolo Jorio e Rossella Vodret, Il mistero dell’angelo perduto(Skira)

3) Annalisa Venditti, Il giorno dell’assoluzione (Dei MerangoliEditore)

 

Sezione Narrativa: Libri editi – Menzioni speciali

– Menzione speciale della Giuria

Perché? (CTL Editore)  di Claudio Crepaldi 

– Menzione speciale  Scrivere Sostenibile

Quel grattacielo nel bosco (Tracce Per La Meta Edizioni) di Fabio Clerici

– Menzione speciale Terra Etrusca

La Porta segreta – Alphonius il Rasenna (Bibliotheka Edizioni) di Stefano Girardi

– Menzione speciale Scrivere Oltre

Rosso Gardenia (Edizioni Leucotea) di Antonella Calvani

– Menzione speciale Strapiccante

Oltre la scelta (Edizioni Youcanprint) di Marco Cibecchini

 

Sezione Racconti

1) Andrés Norberto Baodoino, Amore appassionato

2) Rita D’Andrea, Il braccialetto di corallo

3) Gianfranco Carpine, Dalla corrispondenza segreta di una nobildonna inglese, 

   casualmente ritrovata in un antico baule, in soffitta

 

Sezione Poesia

1) Silvana Cenciarelli, L’ultimo lupo

2) Luca Sborzacchi, Il sogno santo

3) Antonella Calvani, ‘a sposina

3) Antonio Torino, Resilienza di un angelo

 

Sezione Fotografia

1) Alberto Cappellacci, Aglio, olio e peperoncino

2) Raffaele Ballirano, Fire Juggler

3) Massimiliano Brizi, Coccole piccanti

 

Sezione Vignette

1) Enrico Biondi, Piccante bruciore

2) Simone Togneri, Riflessioni

3) Leo Magliacano, Social

3) Gabriele Nicosia, Le solite scuse

 

I premi speciali e le segnalazioni di Argenpic

– Premio speciale della giuria ArgenPic Scrivere donna “Daniela Marrozzi”

Francesca Napoli, Otto settembre: quelle scarpe sanno (a mio padre)

– Premio Delegazione Argenpic

Ugo Ardini, I cuccioli del cane piumato

– Premio Oltrepensiero

Cesare Aloisi, Io sono

– Premio Borgo dell’Argento

Isabel Arrebato, Tarquinia

– Premio AVAD

Daniele Cristina Rosa Ferrari Serejo, Desiderio

– Premio Centro Benedetti

Simone Previti, Spice Odyssey (Odissea della spezia)

– Premio Argenpic alla Carriera

Gianfranco Tartaglia

Per la Sezione Cortometraggi ecco i finalisti. I premi saranno assegnati  Giovedì 23 (Premio del Pubblico)  al Cinema Etrusco di Tarquinia Centro Storico mentre tutti gli altri Sabato 25 nell’Area Eventi Pineta AVAD del Lido: Francesco Colangelo con “La decima onda”, “Sogni a orologeria” e “Once (in my life)”, Paolo Budassi con “Senza occhi, mani e bocca”, Annalisa Venditti con La Voce di San Gerardo e per i Premi Speciali Beppe Gallo, Philippe Boa, Valeria Solarino, Giorgio Colangeli.

 

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