TRIBUNALE DI VICENZA Ufficio Successioni

Nomina curatore dell'eredita' giacente di Dal Lago Ugo – n. 1827/2018
R.G.V.G.

(TX18ABH7564 )

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Vecchia, via De Santis e Forieri

di MATTEO CECCACCI

Comincia a perdere pedine importanti il Civitavecchia Calcio 1920 che, a venti giorni dall’inizio della preparazione presso il campo sportivo Felice Scoponi di Tolfa solo per un primo momento, vede sfuggirsi fra le proprie mani il forte mediano classe ’98 Francesco De Santis e il talentuoso centrocampista centrale classe ’00 Matteo Forieri. Due under di fondamentale rilevanza che durante il corso della stagione si sono maggiormente distinti dando sempre il massimo in ogni match e allenamento. Ora, però, è giunto quel momento che le strade si dividono sia per uno che per l’altro: De Santis, infatti, dopo essere arrivato al Fattori a metà anno dal Tolfa, retrocesso in promozione, ha firmato tre giorni fa il contratto che lo legherà per un anno alla società Montaltese. 
«Mi dispiace – spiega Francesco De Santis – lasciare il Civitavecchia, ma il Montalto mi ha convinto e non ci ho pensato due volte a firmare. Ringrazio, però, la società nerazzurra per questo metà anno molto faticoso pieno di sacrifici, mettendomi spesso anche fuori ruolo, ma per il bene della mia città questo era il minimo che potessi fare, come entrare in campo con cinque punti sulla testa che alla fine ne è valsa la salvezza. Spero che non sia un addio, ma soltanto un arrivederci». 
Sulla stessa lunghezza d’onda c’è il talentuoso centrocampista classe ’00 Matteo Forieri che dopo anni e anni di settore provinciale tra Corneto Tarquinia e Montalto, ha disputato un’eccezionale stagione con la Juniores Elite di Pino Brandolini vantando ben 28 presenze e un gol. Un campionato impeccabile che l’ha portato alla soddisfazione più grande che un qualsiasi calciatore può ambire: esordire in prima squadra e Forieri ci è riuscito ben cinque volte, grazie anche alla fiducia dell’ex Ugo Fronti. Il tarquiniese, ora, è in procinto di rivestire la maglia della Corneto Tarquinia riguardante il campionato di promozione, un’ardua scelta che si concretizzerà entro fine settimana quando Forieri stilerà la firma. «Una separazione – commenta il centrocampista – quasi obbligatoria dovuta a vari motivi, da quelli personali a quelli di studio; affronterò il quinto anno e per me giocare in casa è la cosa migliore oltre essere un ottimo vantaggio. Al Civitavecchia lascio ricordi bellissimi, dalla salvezza con la Juniores ottenuta grazie all’infinito lavoro  svolto dei miei compagni ai svariati esordi con la prima squadra. Ringrazio per tutto questo la società e i miei tecnici Brandolini e Fronti, ho trascorso veramente un anno felice che mi ha reso orgoglioso di aver indossato la maglia nerazzurra».

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Morelli-Cerveteri: il binomio non coesiste

Fabrizio Morelli fa un passo indietro, non c’èrano le condizioni per riprendere la sua avventura con il Cerveteri dopo che nei giorni è stata annunciata la sua investitura nel settore giovanile. Porte chiuse, dunque, per l’ex calciatore verde azzurro, che aveva preso del tempo per pensarci.  
«Mi dispiace per Fabio Ciampa e il presidente Ranieri, con i quali mi sono trovato in sintonia. Non è stata la stessa cosa con  altri dirigenti, i quali non hanno approvato il mio incarico. Cerveteri rimane un mio desiderio, in futuro spero di esserci – ha detto Morelli».
 Una scelta che evidenzia un po’ di instabilità all’intendo del club, con il presidente Ugo Ranieri alle prese con un’avventura del tutto nuova,  a lui sconosciuta. Ma bisogna dargli tempo, non chiedere tutto e subito. 
Intanto il dg Ciampa sta concludendo un paio di trattative e a giorni potrebbe esserci il si di Danilo Bacchi, lo scorso anno in D con il Fregene, un passato a Celano e Gela.  
La squadra, poi, sarà rafforzata da molti elementi già militanti in questa squadra, un ritorno di almeno 5 giocatori, tra l’altro di Cerveteri.

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Ladispoli, in 15 giorni effettuati 23 interventi sulle spiagge

LADISPOLI – Sono 23 gli interventi effettuati dagli assistenti bagnanti in soli 15 giorni di attività del Piano Collettivo di Salvamento: 9 bambini dispersi e subito riportati alle loro famiglie grazie al ponte radio tra le 28 postazioni, 11 medicazioni prontamente effettuate per incidenti di media/lieve entità e 3 recuperi a mare.
Un'affiatata squadra di soccorritori che quotidianamente non perde l'occasione per addestrarsi ed essere sempre dunque preparato alle emergenze. Addestramento che avviene presso la base operativa della Dolphin e che dà la possibilità di offrire ai tanti bagnanti che ogni giorno, durante il periodo estivo, affollano le spiagge di Ladispoli, un servizio volto a offrire sicurezza. 
Intanto ieri, nella sede della Capitaneria di Porto di Ladispoli, l'intera squadra, inoltre, ha incontrato, il Comandante della Capitaneria di Porto di Civitavecchia, nonché Direttore Marittimo del Lazio, Vincenzo Leone. "L'evento – si legge in una nota – presidiato anche dal vicesindaco Pierpaolo Perretta e dal presidente Assobalneari Ugo Boratto, è stato molto costruttivo per l'intero staff direzionale e operativo che ha cosi potuto raccogliere proficuamente le indicazioni ed i suggerimenti dell'Autorità Marittima per la gestione di un Piano Coordinato di Salvamento di così ampio respiro. Il Comandante Leone ha voluto conoscere di persona gli operatori del progetto mostrando sensibilità relazionale con i giovani professionisti del salvataggio e con i loro coordinatori della Subsystem Sea, Noah srl e Dolphin, discutendo della logistica del Piano e delle sue modalità di esecuzione".

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UNIVERSITA' DI FIRENZE – CONCORSO (scad. 2 agosto 2018)

Mobilita' per la copertura di un posto di categoria D, area tecnica,
tecnico-scientifica ed elaborazione dati, riservato al personale in
servizio presso le amministrazioni pubbliche, a tempo indeterminato
e pieno, da assegnare al Dipartimento di chimica «Ugo Schiff».
(18E06304)

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Città di Cerveteri: spunta il nome di Fabrizio Morelli per l'agonistica giovanile

Nuovi nomi all’orizzonte nella struttura tecnica del Cerveteri Calcio. Mentre la neo dirigenza si prepapara a concludere l’assetto societario, ci sono acquisti anche per quanto riguarda il settore giovanile. Il nome di Fabrizio Morelli, allenatore di Canale e Atletico Ladispoli, è entrato nelle grazie di Fabio Ciampa, attuale dg, e il numero uno del club Ugo Ranieri. In effetti Morelli è stato chiamato per ricoprire un ruolo di importanza nel settore agonistico, data la sua esperienza da giocatore dopo aver militato a Lanciano, l’Aquila, Colleferro, smettendo di giocare nella sua città Cerveteri, contribunedo nove anni fa al ritorno in promozione. Cresciuto nelle giovanili del Ladispoli, dove ha vinto anche lo scudetto Juniores, non ha mai nascoto la sua fede verdazzurra, giocando  due derby con i ‘‘nemici’’ storici di Ladispoli come se fossero le partite più importanti della sua vita. «Apprezzo molto il fatto che Ciampa e Ranieri mi abbiano tenuto in considerazione, questo mi fa immensamente piacere – dice Morelli – però per ora non c’è la mia ufficialità. Sto valutando il progetto e soprattutto la mia posizione, però devo dire che sono rimasto entusiasta. Ritengo che si debba costrutire un settore giovanile di spessore, con metodi efficienti, senza farsi sfuggire i calciatori che crescono per andare altrove come succede ormani da un ventennio. Se si parte dalla valorizzazione con una politica basata sul senso di appartenza, facendo capire al bambino che i colori che indossa è un principio fondamentale allora potremmo tra qualche anno creare una prima squadra autoctona».

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La proposta provocatoria del Pd Tarquinia: ''Ma quale Almirante, dedichiamo una via a Papa Pio XI''

TARQUINIA – Il partito democratico di Tarquinia risponde alla proposta avanzata nei giorni scorsi dagli esponenti di Fratelli d’Italia di intitolare una via a Giorgio Almirante. Il Pd avanza una contro proposta. «Ci rivolgiamo a quei cittadini che guardano con favore l’iniziativa di dedicare una via di Tarquinia a Giorgio Almirante, solo per ricordare loro, sommessamente, che Giorgio Almirante firmò di suo pugno il “Manifesto in difesa della razza” del 1938, redatto da “uomini di cultura” fascisti, che poi fu utilizzato da Benito Mussolini come “base culturale”, come pretesto, per togliere cattedre e incarichi prestigiosi, a illustri personaggi come Bruno Pontecorvo, Ugo Lombroso, Giorgio Levi e molti altri che furono costretti a fuggire in America ove proseguirono una brillante carriera professionale». «Molti altri  – dice il Pd – che vollero restare in Italia, furono privati degli incarichi accademici, e deportati in campi di concentramento ove morirono o sopravvissero per miracolo a una vita di stenti e umiliazioni indicibili (Primo Levi, ne costituisce fulgido esempio), unica “colpa” esser di origine ebraica. La strage culturale e umana compiuta in nome della “difesa della razza”, sarebbe stata più imponente se Papa Pio XI, per salvare menti illuminate come Tullio Levi, Vito Volterra, Agostino Gemelli, non avesse conferito loro incarichi presso università e istituti vaticani mettendoli sotto la protezione della Chiesa».  «Resta famoso il commento di questo Papa a fronte del documento firmato anche da Giorgio Almirante:  – concludono dal pd – « Ma io mi vergogno… mi vergogno di essere italiano. E lei padre (il gesuita Tacchi  Venturi), lo dica pure a Mussolini. Io non come papa, ma come italiano mi vergogno. Il popolo italiano è diventato un branco di pecore stupide. Io parlerò, non avrò paura. Mi preme il Concordato, ma più mi preme la coscienza”. 
Si chiamava Achille Ambrogio Damiano Ratti, questo Papa illuminato e siccome noi siamo sollecitati a far proposte, ne facciamo un’altra, tutt’altro che provocatoria: Dedichiamola a lui, una via, non ad Almirante.
 

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La proposta provocatoria del Pd: ''Ma quale Almirante, dedichiamo una via a Papa Pio XI''

TARQUINIA – Il partito democratico di Tarquinia risponde alla proposta avanzata nei giorni scorsi dagli esponenti di Fratelli d’Italia di intitolare una via a Giorgio Almirante. Il Pd avanza una contro proposta. «Ci rivolgiamo a quei cittadini che guardano con favore l’iniziativa di dedicare una via di Tarquinia a Giorgio Almirante, solo per ricordare loro, sommessamente, che Giorgio Almirante firmò di suo pugno il “Manifesto in difesa della razza” del 1938, redatto da “uomini di cultura” fascisti, che poi fu utilizzato da Benito Mussolini come “base culturale”, come pretesto, per togliere cattedre e incarichi prestigiosi, a illustri personaggi come Bruno Pontecorvo, Ugo Lombroso, Giorgio Levi e molti altri che furono costretti a fuggire in America ove proseguirono una brillante carriera professionale». «Molti altri  – dice il Pd – che vollero restare in Italia, furono privati degli incarichi accademici, e deportati in campi di concentramento ove morirono o sopravvissero per miracolo a una vita di stenti e umiliazioni indicibili (Primo Levi, ne costituisce fulgido esempio), unica “colpa” esser di origine ebraica. La strage culturale e umana compiuta in nome della “difesa della razza”, sarebbe stata più imponente se Papa Pio XI, per salvare menti illuminate come Tullio Levi, Vito Volterra, Agostino Gemelli, non avesse conferito loro incarichi presso università e istituti vaticani mettendoli sotto la protezione della Chiesa».  «Resta famoso il commento di questo Papa a fronte del documento firmato anche da Giorgio Almirante:  – concludono dal pd – « Ma io mi vergogno… mi vergogno di essere italiano. E lei padre (il gesuita Tacchi  Venturi), lo dica pure a Mussolini. Io non come papa, ma come italiano mi vergogno. Il popolo italiano è diventato un branco di pecore stupide. Io parlerò, non avrò paura. Mi preme il Concordato, ma più mi preme la coscienza”. 
Si chiamava Achille Ambrogio Damiano Ratti, questo Papa illuminato e siccome noi siamo sollecitati a far proposte, ne facciamo un’altra, tutt’altro che provocatoria: Dedichiamola a lui, una via, non ad Almirante.
 

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Via Ugo Bassi, cede una porzione del manto stradale

CIVITAVECCHIA – Cede una porzione del manto stradale di via Ugo Bassi. È la segnalazione di alcuni residenti dell’area che spiegano come inizialmente ci sia stato un sopralluogo e poi un intervento degli operai che hanno transennato la buca. Ora però «sono mesi che siamo in fase di stallo. Facciamo presente – spiegano i residenti – che la buca è situata tra l’ingresso di un parcheggio condominiale e la strada di transito della via, pertanto ogni volta è un’impresa per entrare e per uscire dal parcheggio ed uno slalom per transitare. Capiamo – incalzano i residenti – che si tratta di una via secondaria ma da buoni cittadini che  pagano le tasse vorremmo sentirci più considerati».

I cittadini chiedono un intervento del Comune facendo notare come la situazione sia piuttosto pericolosa e che, con il prolungare i tempi di intervento, si stia rischiando un’ulteriore frana del manto stradale. Un rischio non nuovo nella zona, infatti su via Achille Montanucci nei mesi scorsi è rimasta, per settimane, una buca molto profonda, transennata con tanto di segnalatore luminoso, al centro di una delle due corsie, andando a creare notevoli disagi al traffico. Stessa situazione per una perdita su via Nuova di San Liborio dove il rattoppo effettuato per riparare una perdita idrica ha ceduto da tempo, andando a creare – in curva – una buca all’interno di un ammaloramento, costringendo le macchine ad invadere l’altra corsia per evitare di danneggiare le ruote.

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