La Vecchia vuole riassaporare la vittoria

di GIAMMARCO MORGI

A secco di successi da qualche giornata e con la zona rossa della classifica che pericolosamente si avvicina sempre più, il Civitavecchia Calcio 1920 torna domani mattina alle 11 sul rettangolo amico del Fattori, nel match valevole per la 32^ giornata del campionato di Eccellenza laziale giorne A, per affrontare i rivali dell’Unipomezia; formazione attualmente quarta in classifica con 53 punti all’attivo. I nerazzurri diretti da mister Ugo Fronti, al momento undicesimi in classifica a quota 35 lunghezze, distano ora soltanto un punto dalla zona playout e, con la graduatoria molto corta che vede le squadre in fondo alla classifca seprate solo da una manciata di punti, il discorso salvezza diretta potrebbe diventare sempre più complicato per il Civitavecchia. (Agg. 24/4 ore 17.59 SEGUE)

TANTI GLI ASSENTI TRA LE FILA NERAZZURRE – A complicare ancora di più la situazione della Vecchia ci saranno tante assenze, alcune anche molto importanti per lo scacchiere nerazzurro. Non saranno della gara infatti i noti infortunati Fatarella, Befani e Merino; ai quali si sono aggiunti gli acciaccati dell’ultimo minuto Treccarichi, che è anche squalificato, Di Fiandra e De Santis, che ha subìto un brutto colpo alla testa per il quale sono stati necessari alcuni punti di sutura. (Agg. 24/4 ore 18.26 SEGUE)

LE DICHIARAZIONI DEL TECNICO DEL CIVITAVECCHIA UGO FRONTI – «Nell’ultima gara – spiega il tecnico del Civitavecchia Calcio 1920 Ugo Fronti – alla fine ci siamo accontentati del pareggio per come si è messa la partita. Ora affrontiamo l’Unipomezia è oggettivamente la più forte del torneo e che adesso ha ritrovato la forma migliore, perdendo la Coppa Italia soltanto all’ultimo rigore. Spero che riusciremo a disputare una gara d’impegno, di voglia di lottare, di grinta e di attaccamento alla maglia; perché quando si affrontano squadre sulla carta più forti sono soltanto quelle le armi che si possono usare per cercare di strappare un successo». (Agg. 24/4 ore 18.54)

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La Vecchia continua a collezionare pareggi

Impatta a reti inviolate il Civitavecchia Calcio 1920 che, nel match valevole per la 31^ giornata del campionato di Eccellenza laziale girone A, tornano a casa con un punto in tasca dopo lo 0-0 maturato sul rettangolo di Vignanello contro i locali della Polisportiva Monti Cimini; formazione che resta ultima in classifica ma ora con 26 lunghezze all'attivo. (Agg. 23/4 ore 11.28 SEGUE)

LA CRONACA DEL MATCH DEL CIVITAVECCHIA CALCIO – Una partita arida di emozioni quella giocata dalle due formazioni che, giunti a questo punto del campionato, hanno preferito concedere più attenzione alla fase difensiva piuttosto che a quella offensiva, per evitare di subire reti che avrebbero potuto pesare molto sulla salvezza di entrambe, producendo così una gara dai ritmi non eccessivamente alti che si è chiusa con un 0-0 buono più che altro a mettere un punto in cascina e rimescolare ancora un po' le carte in classifica. I civitavecchiesi, che avevano anche diverse assenze importanti, trovano un altro pareggio che gli permette di mantenrsi ancora fuori dalla zona playout, rimanendo sull'undicesima casella della gradautoria e salendo ora a quota 35 lunghezze; eppure ora l'Atletico Vescovio ha raggiunto i nerazzurri in classifica e la zona rossa per il Civitavecchia è distante un solo punto. La prossima giornata del campionato vedrà i nerazzurri opposti all'Unipomezia, attuale quarta forza del torneo, sul rettangolo amico del Fattori; in un match che risulta essere l'ennesimo esame per la squadra diretta da mister Ugo Fronti. (Agg. 23/4 ore 12.03 SEGUE)

I COMMENTI DEL DIFENSORE NERAZZURRO ALESSIO TRECCARICHI – «Non ci sono state – dichiara il difensore nerazzurro Alessio Treccarichi – molte occasioni da entrambe le parti. Loro dovevano vincere, mentre noi più passava il tempo e più cercavamo di mantenere il pareggio. Purtroppo succede che in acluni momenti una squadra possa non brillare, ma non per questo ci abbattiamo. Non sarà semplice mercoledì contro l’Unipomezia perché secondo me ad ora sono  la squadra che vanta la forma migliore, ma comunque vogliamo vincere». (Agg. 23/4 ore 19.28)

Gi. Mor.

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Vecchia, ancora un segno ics

Impatta a reti inviolate il Civitavecchia Calcio 1920 che, nel match valevole per la 31^ giornata del campionato di Eccellenza laziale girone A, tornano a casa con un punto in tasca dopo lo 0-0 maturato sul rettangolo di Vignanello contro i locali della Polisportiva Monti Cimini; formazione che resta ultima in classifica ma ora con 26 lunghezze all'attivo. (Agg. 23/4 ore 11.28 SEGUE)

Una partita arida di emozioni quella giocata dalle due formazioni che, giunti a questo punto del campionato, hanno preferito concedere più attenzione alla fase difensiva piuttosto che a quella offensiva, per evitare di subire reti che avrebbero potuto pesare molto sulla salvezza di entrambe, producendo così una gara dai ritmi non eccessivamente alti che si è chiusa con un 0-0 buono più che altro a mettere un punto in cascina e rimescolare ancora un po' le carte in classifica. I civitavecchiesi, che avevano anche diverse assenze importanti, trovano un altro pareggio che gli permette di mantenrsi ancora fuori dalla zona playout, rimanendo sull'undicesima casella della gradautoria e salendo ora a quota 35 lunghezze; eppure ora l'Atletico Vescovio ha raggiunto i nerazzurri in classifica e la zona rossa per il Civitavecchia è distante un solo punto. La prossima giornata del campionato vedrà i nerazzurri opposti all'Unipomezia, attuale quarta forza del torneo, sul rettangolo amico del Fattori; in un match che risulta essere l'ennesimo esame per la squadra diretta da mister Ugo Fronti. (Agg. 23/4 ore 12.03 SEGUE)

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La Rosa: "Spero si sia trattato di un incidente"

CIVITAVECCHIA – “Spero si sia trattato solo ed esclusivamente di un incidente e che non sia stato un atto doloso”. È amareggiato il presidente della Gtc Ugo La Rosa, a seguito dell’incendio che si è sviluppato ieri mattina in porto, alla banchina 23, e che ha coinvolto una delle otto gru della società. Il mezzo è praticamente inutilizzabile; oltre al danno economico c’è da calcolare anche quello operativo, tra l’altro in un momento caldo per la Gtc “al centro di una tempesta – ha spiegato – di cui stiamo subendo le conseguenze”. Il riferimento è ai problemi con Cfft che ha deciso di dotarsi di propri mezzi meccanici. “Un incendio molto violento, di notevoli dimensioni” ha denunciato La Rosa. Erano le 8 del mattino quando le fiamme si sono sviluppate all’interno del vano motore del mezzo, intento nelle operazioni di scarico di cippato di legno, appena iniziate, da una nave battente bandiera portoghese. Il conduttore della gru, particolarmente esperto, inizialmente non si era accorto di quanto stesse accadendo, avvertito dal collega che era su un altro mezzo: l’operaio è sceso immediatamente, con gli uomini della Gtc che sono intervenuti con le pompe d’acqua in attesa dell’arrivo dei Vigili del fuoco, prontamente intervenuti con un'autopompa, un'autobotte, un'autoscala e con la motobarca Raf. Sul posto anche Polizia di frontiera, carabinieri del nucleo forestale e della stazione porto e Capitaneria. I pompieri hanno impiegato circa tre ore per avere ragione delle fiamme, mettere in sicurezza l’intera area portuale e bonificare la banchina. A scopo precauzionale, con l’ausilio dei piloti e dei rimorchiatori, è stata fatta disormeggiare dalla banchina interessata la nave dalla quale si stava scaricando la merce. L'intervento dei pompieri ha impedito alle fiamme di propagarsi alla nave stessa e alla merce già scaricata e stipata provvisoriamente nelle vicinanze della gru. Una densa colonna di fumo nero ha preoccupato anche i cittadini che risiedono nelle vicinanze dello scalo: ma il tempestivo intervento del dispositivo antincendio portuale ha permesso di contenere i danni. Non si sono registrati infatti né feriti né intossicati. Ed anche il possibile inquinamento ambientale che si stava prospettando è stato evitato. Le fiamme infatti hanno interessato l’olio idraulico del mezzo; da qui il denso fumo nero. Per evitare la dispersione in acqua si è provveduto anche ad utilizzare sacchetti di sabbia, riuscendo così a tenere tutto sotto controllo.

Secondo una prima ricostruzione si tratterebbe di un corto circuito e di un’autocombustione al motore. Ma di certo non c’è nulla. Saranno infatti le indagini avviate e coordinate dalla Polizia di frontiera a chiarire cosa accaduto in banchina. Gli agenti hanno proceduto al sequestro del mezzo meccanico e dell'area nella quale stava operando, per consentire poi nei prossimi giorni rilievi da parte di personale specifico dei Vigili del fuoco per raccogliere elementi utili alle indagini. Al momento non si esclude alcuna pista con gli inquirenti impegnati a stabilire l'esatta origine dell'incendio. Anche l'Autorità portuale ha aperto un'indagine interna per verificare quanto accaduto.

“In tutti questi anni – ha aggiunto La Rosa – non abbiamo mai avuto un problema del genere; non era mai capitato un incendio di queste proporzioni. Davvero un brutto episodio che va ad aggiungersi alle diverse “disavventure” vissute negli ultimi 4/5 mesi, con una serie di danni e di piccole rotture subite dai nostri mezzi. Oggi questo incendio che ha praticamente distrutto una delle gru più recenti tra quelle che abbiamo in dotazione. Un dispiacere, e non solo per il danno economico”.   

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Vecchia alle prese con l'ultima della classe

di GIAMMARCO MORGI

Serve un successo al Civitavecchia Calcio 1920 che, nel match valevole per la 31^ giornata del campionato di Eccellenza laziale girone A, sarà di scena domani mattina alle 11 sul rettangolo di Vignanello ospite della Polisportiva Monti Cimini; formazione attualmente ultima in classifica con 25 punti all’attivo.
Per i nerazzurri i di mister Ugo Fronti, al momento 11esimi in classifica a quota 34 lunghezze, non è un momento prettamente felice, visto che l’undici civitavecchiese è reduce dal pareggio opaco per 1-1 maturato in casa contro il Tor Sapienza la scorsa settimana e dalla sconfitta per 2-0 rimediata contro il Monte Grotte Celoni sempre sul rettangolo amico ma due settimane fa. (Agg. 21/4 ore 18.14 SEGUE)

GLI ASSENTI PER LA PROSSIMA GARA – A complicare ancora di più la situazione dei civitavecchiesi ci saranno anche questa settimana delle assenze importanti a cui far fronte come quella del giovane attaccante Samuele Cerroni, espulso nell’ultima gara e che dovrà quindi scontare un turno di squalifica; oltre alle defezioni del difensore under Fatarella e del centrocampista  spagnolo Merino Mazon, entrambi fermi ai box a causa di un infortunio. (Agg. 21/4 ore 18.43 SEGUE)

I COMMENTI DEL TECNICO NERAZZURRO UGO FRONTI – «Uno scontro – commenta il tecnico del Civitavecchia Calcio 1920 Ugo Fronti – che non possiamo assolutamente prendere sotto gamba. Nonostante affronteremo l’ultima della classe loro vorranno a tutti i costi fare punti, visto che sono distanti soltanto due punti dalla zona playout e vengono da due risultati utili. Queste sono partite in cui serve il massimo sacrificio da parte di tutti e, avendo lavorato molto e bene in settimana, penso che il gruppo metterà in scena una bella prestazione. Ho visto tanto entusiasmo tra i ragazzi e vedo molta voglia di riscatto». (Agg. 21/4 ore 19.11)

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Porto: è battaglia sulle gru

CIVITAVECCHIA – "È fuori dubbio che la Cfft ha la possibilità ed il diritto di operare come meglio crede decidendo di lavorare in autonomia senza usare mezzi della Gtc e il personale (art.17) della Cpc. L’anomalia potrebbe essere quella  che la Cfft è socia al 8,89% della Gtc e Steven Clerckx è membro del Consiglio di Amministrazione dalla sua costituzione ed è perfettamente a conoscenza di tutta l’attività della società: saranno i nostri legali ad occuparsi se necessario di questo aspetto". È ormai esploso in tutti i suoi aspetti il caso delle gru all'interno del porto. Il presidente della Gtc, Ugo la Rosa, è infatti intervenuto a seguito delle dichiarazioni del manager della società belga; e non sembra aver gradito quanto chiarito dallo stesso Clerckx. 

Oggi quella pace sociale sembra minata all'interno dello scalo. Gtc, Compagnia Portuale e Cfft difendono il proprio operato, chiariscono i contorni della storia, cercando di scrollarsi di dosso responsabilità che alla fine, come spesso accade, rischiano di avere ripercussioni sempre e soltanto sui lavoratori. 

"Il fatturato annuo relativo alle nostre prestazioni nei confronti della Cfft  è il 13,90%  del totale e non il 50% come sbandierato in molte dichiarazioni – ha spiegato La Rosa – tale quota di fatturato non è servita assolutamente ed evitare la cassa integrazione ai dipendenti. È stato il restante 86,10% di fatturato proveniente dagli altri soci e specialmente alla società Traiana a farlo. La nostra società, negli anni passati, nonostante le difficoltà dovute alla diminuzione  del lavoro non ha mai avuto ritardi nel pagamento di stipendi, contributi sociali, fornitori; questo grazie all’intervento dei soci che hanno, quando necessario, ricapitalizzato la società. Per quanto riguarda il traffico della Cfft a questa società è stata sempre applicata la massima attenzione. Tariffe molto competitive, turni di lavoro 24h x 7 giorni. Nei limiti del possibile e del lecito è stata favorita nell’accosto delle navi e nella priorità di fornitura dei mezzi, senza logicamente sfavorire le altre correnti di traffico. Èsenz’altro vero che le gru, come del resto tutti i mezzi meccanici nei porti, sono state soggette a brevi soste operative dovute a problemi tecnici. Il nostro personale è sempre stato all’altezza dei suoi compiti ed ha un livello tecnico e operativo notevole. È strano che la Cfft si lamenti di questi problemi ma che poi acquisti semoventi come le nostre e soprattutto per gestirle ci sottragga nostro personale".

E infatti il presidente La Rosa ricorda quanto accaduto a partire dagli ultimi mesi del 2017 quando "su pressante richiesta della Cpc – ha spiegato – abbiamo organizzato a nostra cura e spese un corso di addestramento per sei  giovani portuali che ad aprile abbiamo certificato come ottimi gruisti.  L’accordo era che ce ne saremmo serviti sulle nostre gru quando necessario logicamente a pagamento. E questo è già avvenuto. Il  4 aprile durante il Cda della Gtc, essendo da tempo girate voci su un possibile acquisto di gru da parte della Cfft, è stato chiesto al consigliere Clerckx quali fossero le loro intenzioni. La risposta è stata molto chiara. Non avrebbero acquistato gru perché economicamente non conveniente. Il successivo 9 aprile lo stesso consigliere ci comunicava telefonicamente di aver cambiato idea e di procedere all’acquisto di gru semoventi. E negli stessi giorni due nostri  dipendenti ci annunciavano le proprie dimissioni in quanto assunti da Cfft. Nel campo commerciale  ognuno  può fare quello che meglio crede, ma non sono accettabili certi comportamenti. Se gli operatori di questo porto non avessero messo a disposizione della Cfft attrezzature, personale, aree ed ogni altro necessario, il lavoro dei contenitori frigo non sarebbe decollato. Non dobbiamo dimenticare che, per aver collaborato con la Cfft, abbiamo dovuto sopportare il sequestro delle gru con conseguenti enormi danni sia d’immagine che finanziari e notevoli spese legali per i vari processi civili e penali che ancora stiamo subendo".

Il presidente di Gtc ha quindi criticato il comportamento di Cfft e della Compagnia Portuale, sottolineando però come la società sarà in grado di continuare la propria attività "e superare come al solito da soli, eventuali difficoltà. Il lavoro sta lentamente ma costantemente aumentando – ha concluso – ed abbiamo fiducia che tale trend continui".

"La Compagnia, da oltre vent’anni, forma il proprio personale alla guida delle gru portuali, in collaborazione prima direttamente con l’Autorità Portuale e poi con la Gtc  Gestione Terminals Civitavecchia – hanno spiegato dalla Cpc – siamo una cooperativa di lavoratori autorizzata, ex art. 17 comma 2 della L. n. 84/94, a somministrare manodopera alle imprese portuali che operano nello scalo ai sensi degli artt. 16 e 18 della stessa l. n. 84/94 e che ne facciano espressamente richiesta. L’esecuzione delle operazioni portuali è specificamente disciplinata dal Decreto del commissario straordinario dell’Autorità Portuale n. 87/2016, nella fattispecie la Cooperativa, in qualità di “impresa somministratrice”, fornisce alle “imprese utilizzatrici” richiedenti lavoratori qualificati ed altamente specializzati al fine di garantire la piena esecuzione di tutte le operazioni collegate al cosiddetto ciclo nave. Appare evidente che la Cpc non ha nulla a che vedere con la querelle tra Cfft e Gtc, imprese portuali le cui dinamiche commerciali, economiche e societarie non devono né possono inficiare l’operato della Compagnia Portuale. La Cpc nei suoi 121 anni di storia non ha mai abbandonato alcun lavoratore del porto e si è sempre fatta trovare pronta e disponibile a dare il proprio contributo in ogni situazione di crisi occupazionale. La Cpc lo ha sempre fatto e sempre lo farà, a tutela dei propri soci e di ogni lavoratore impiegato nel nostro porto".   

 

 

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Porto, esplode il caso gru

CIVITAVECCHIA – "È fuori dubbio che la Cfft ha la possibilità ed il diritto di operare come meglio crede decidendo di lavorare in autonomia senza usare mezzi della Gtc e il personale (art.17) della Cpc. L’anomalia potrebbe essere quella  che la Cfft è socia al 8,89% della Gtc e Steven Clerckx è membro del Consiglio di Amministrazione dalla sua costituzione ed è perfettamente a conoscenza di tutta l’attività della società: saranno i nostri legali ad occuparsi se necessario di questo aspetto". È ormai esploso in tutti i suoi aspetti il caso delle gru all'interno del porto. Il presidente della Gtc, Ugo la Rosa, è infatti intervenuto a seguito delle dichiarazioni del manager della società belga; e non sembra aver gradito quanto chiarito dallo stesso Clerckx. 

Oggi quella pace sociale sembra minata all'interno dello scalo. Gtc, Compagnia Portuale e Cfft difendono il proprio operato, chiariscono i contorni della storia, cercando di scrollarsi di dosso responsabilità che alla fine, come spesso accade, rischiano di avere ripercussioni sempre e soltanto sui lavoratori. 

"Il fatturato annuo relativo alle nostre prestazioni nei confronti della Cfft  è il 13,90%  del totale e non il 50% come sbandierato in molte dichiarazioni – ha spiegato La Rosa – tale quota di fatturato non è servita assolutamente ed evitare la cassa integrazione ai dipendenti. È stato il restante 86,10% di fatturato proveniente dagli altri soci e specialmente alla società Traiana a farlo. La nostra società, negli anni passati, nonostante le difficoltà dovute alla diminuzione  del lavoro non ha mai avuto ritardi nel pagamento di stipendi, contributi sociali, fornitori; questo grazie all’intervento dei soci che hanno, quando necessario, ricapitalizzato la società. Per quanto riguarda il traffico della Cfft a questa società è stata sempre applicata la massima attenzione. Tariffe molto competitive, turni di lavoro 24h x 7 giorni. Nei limiti del possibile e del lecito è stata favorita nell’accosto delle navi e nella priorità di fornitura dei mezzi, senza logicamente sfavorire le altre correnti di traffico. Èsenz’altro vero che le gru, come del resto tutti i mezzi meccanici nei porti, sono state soggette a brevi soste operative dovute a problemi tecnici. Il nostro personale è sempre stato all’altezza dei suoi compiti ed ha un livello tecnico e operativo notevole. È strano che la Cfft si lamenti di questi problemi ma che poi acquisti semoventi come le nostre e soprattutto per gestirle ci sottragga nostro personale".

E infatti il presidente La Rosa ricorda quanto accaduto a partire dagli ultimi mesi del 2017 quando "su pressante richiesta della Cpc – ha spiegato – abbiamo organizzato a nostra cura e spese un corso di addestramento per sei  giovani portuali che ad aprile abbiamo certificato come ottimi gruisti.  L’accordo era che ce ne saremmo serviti sulle nostre gru quando necessario logicamente a pagamento. E questo è già avvenuto. Il  4 aprile durante il Cda della Gtc, essendo da tempo girate voci su un possibile acquisto di gru da parte della Cfft, è stato chiesto al consigliere Clerckx quali fossero le loro intenzioni. La risposta è stata molto chiara. Non avrebbero acquistato gru perché economicamente non conveniente. Il successivo 9 aprile lo stesso consigliere ci comunicava telefonicamente di aver cambiato idea e di procedere all’acquisto di gru semoventi. E negli stessi giorni due nostri  dipendenti ci annunciavano le proprie dimissioni in quanto assunti da Cfft. Nel campo commerciale  ognuno  può fare quello che meglio crede, ma non sono accettabili certi comportamenti. Se gli operatori di questo porto non avessero messo a disposizione della Cfft attrezzature, personale, aree ed ogni altro necessario, il lavoro dei contenitori frigo non sarebbe decollato. Non dobbiamo dimenticare che, per aver collaborato con la Cfft, abbiamo dovuto sopportare il sequestro delle gru con conseguenti enormi danni sia d’immagine che finanziari e notevoli spese legali per i vari processi civili e penali che ancora stiamo subendo".

Il presidente di Gtc ha quindi criticato il comportamento di Cfft e della Compagnia Portuale, sottolineando però come la società sarà in grado di continuare la propria attività "e superare come al solito da soli, eventuali difficoltà. Il lavoro sta lentamente ma costantemente aumentando – ha concluso – ed abbiamo fiducia che tale trend continui".

"La Compagnia, da oltre vent’anni, forma il proprio personale alla guida delle gru portuali, in collaborazione prima direttamente con l’Autorità Portuale e poi con la Gtc  Gestione Terminals Civitavecchia – hanno spiegato dalla Cpc – siamo una cooperativa di lavoratori autorizzata, ex art. 17 comma 2 della L. n. 84/94, a somministrare manodopera alle imprese portuali che operano nello scalo ai sensi degli artt. 16 e 18 della stessa l. n. 84/94 e che ne facciano espressamente richiesta. L’esecuzione delle operazioni portuali è specificamente disciplinata dal Decreto del commissario straordinario dell’Autorità Portuale n. 87/2016, nella fattispecie la Cooperativa, in qualità di “impresa somministratrice”, fornisce alle “imprese utilizzatrici” richiedenti lavoratori qualificati ed altamente specializzati al fine di garantire la piena esecuzione di tutte le operazioni collegate al cosiddetto ciclo nave. Appare evidente che la Cpc non ha nulla a che vedere con la querelle tra Cfft e Gtc, imprese portuali le cui dinamiche commerciali, economiche e societarie non devono né possono inficiare l’operato della Compagnia Portuale. La Cpc nei suoi 121 anni di storia non ha mai abbandonato alcun lavoratore del porto e si è sempre fatta trovare pronta e disponibile a dare il proprio contributo in ogni situazione di crisi occupazionale. La Cpc lo ha sempre fatto e sempre lo farà, a tutela dei propri soci e di ogni lavoratore impiegato nel nostro porto".   

 

 

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Cortocircuito Vecchia: è buio pesto

di MATTEO CECCACCI

Weekend assolutamente da dimenticare per il club nerazzurro di Largo Martiri di Via Fani che tra sabato e domenica ha ottenuto solamente due punti, frutto dei pareggi rimediati grazie alle compagini di Oliviero e di Gualtieri. Segni ics che hanno il sapore del mantra, in quanto la rincorsa ai propri obiettivi, seppur opposti, sembrano svanire nel nulla. Purtroppo, a metterci il carico, c’è anche la prima squadra di Ugo Fronti che sembra essere affetta da una vera e propria paraggite acuta, ma a dar manforte e a far sorridere l’intero direttivo societario, in particolare il nuovo direttore sportivo Fabio Ceccacci, successore di Mauro Magi, ci pensano i ragazzi, soprattutto quei classe 2000 Forieri e Cedeno, autori di una prestazione eccelsa nella gara di domenica contro il Tor Sapienza, oltre alle tante chiamate che arrivano in società da club di prestigio per visionare i tanti talenti per spedirli nel mondo del professionismo.
Sconfitta di misura per gli Juniores Elite di Pino Brandolini che sabato a Via della Pisana contro l’Urbetevere non sono riusciti ad ottenere i tre punti. Nella penultima giornata del campionato i classe 2000 insieme ai gialloblu non hanno molto da giocarsi, in quanto la salvezza matematica è stata messa in cassaforte già da parecchio tempo, ma i primi 45’ hanno visto grande equilibrio. Il primo squillo è di capitan Pietranera che non c’entra lo specchio della porta, al 18’ arriva il vantaggio locale grazie all’ex Campus Eur Giorgio Marrella che, bravo a scattare due difensori, entra in area e lascia partire un tiro a giro che Paniccia può solo guardare. La Vecchia non reagisce e l’Urbe ne approfitta tenendo in mano il pallino del gioco e alla mezz’ora sempre con Marrella cerca il raddoppio con un gran tiro dai trenta metri, ma Paniccia respinge in angolo compiendo una straordinaria parata. Nella ripresa i nerazzurri partono male, dopo 10’ rimangono in dieci a causa dell’ingenua espulsione di Indorante che termina anticipatamente il suo campionato, ma è più che giusto fare un plauso al classe ‘00 nativo di Roma che con i suoi 16 gol stagionali  vanta il merito di essere stato il capocannoniere della rosa, dando il massimo in ogni partita segnando anche alcuni eurogol decisivi; la società non può che esserne fiera di questo bomber. Tornando al match, la Vecchia non risente moltissimo l’inferiorità numerica e va vicino al pareggio con Rasi, ma il suo colpo di testa va alto sopra la traversa. Poco dopo è Zappalà a provarci, ma a tu per tu con l’estremo difensore sbaglia incredibilmente il gol del raddoppio. Nel finire di tempo i ragazzi di Brandolini hanno due nette occasioni per ristabilire gli equilibri: il primo a provarci è Paniccia da calcio di punizione, ma il pallone termina di poco fuori e all’ultimo minuto è Rasi a tentare il pareggio, ma la sua conclusione viene respinta da Langellotti. Al triplice fischio di De Paolis di Cassino è 1-0 Urbe che si avvicina al Civitavecchia a -2 mentre i nerazzurri rimangono al sesto posto della classifica con 48 punti all’attivo a -2 dal Campus Eur, con la possibilità di chiudere la regular season al quinto posto, sperando in una sconfitta del Campus Eur, ospite della capolista Tor di Quinto. I tirrenici chiuderanno l’ottima stagione davanti ai propri tifosi contro l’Atletico Vescovio con un sorriso amaro per non aver raggiunto il sogno playoff. (Agg. 17/4 ore 16.16 SEGUE)
 

I RISULTATI DEGLI ALLIEVI DEL CIVITAVECCHIA – Sconfitta pesantissima in chiave salvezza per gli Allievi Elite di Andrea Rocchetti che tra infortuni, indisponibili e squalificati si sono dovuti presentare al Don Calabria con il supporto di alcuni classe 2002 di mister Mazza cambiando l’assetto tattico. Spicca, infatti, la posizione del centravanti Gravina schierato addirittura in difesa. L’Aurelio Fiamme Azzurre di Marinelli vuole i punti per evitare la zona playout e schiera il tris d’attacco dal forte potenziale: Ciaglia, Tagliaferri e Bote. A sbloccare il match sono proprio gli amaranto dopo 11’ grazie al bel gol di Di Biagio, bravo a ricevere il pallone in area da calcio di punizione. Poco dopo i locali vanno vicino al raddoppio con Ciaglia, ma la traversa salva Sanfilippo. La Vecchia si sveglia e reagisce alla mezz’ora con il gran bel colpo di testa di Fede Converso che spiazza Filippo, ma nemmeno il tempo di esultare che dopo 120» arriva nuovamente il vantaggio dei locali grazie al tiro dalla distanza di Costa. I secondi 40’ vedono un Civitavecchia in balia dell’Aurelio che crea occasioni a più non posso: la prima è opera di Bote che dinanzi a Sanfilippo colpisce il palo, poi è Palumbo a provarci, ma l’estremo difensore blocca la sfera. I nerazzurri provano a ristabilire gli equilibri, ma la retroguardia romana tiene bene. Al termine della partita possono esultare i ragazzi di Marinelli che, salendo al sestultimo posto della classifica con 34 punti, evitano il baratro dei playout. I nerazzurri, invece, a due giornate dal termine si vedono stazionare al quartultimo posto della graduatoria con 28 punti all’attivo in una situazione molto complessa e complicata che li vedrà domenica ospitare davanti ai propri tifosi in quel del Tamagnini per l’ultima volta, i vincitori del campionato della Vigor Perconti, ma il vero e proprio scontro diretto ci sarà domenica 29 quando i tirrenici andranno nella capitale per affrontare l’Ottavia in una partita che prospetterà grande tensione.

Seconda sconfitta consecutiva per gli Allievi regionali fascia B di Marco Mazza che cedono di misura lo scontro casalingo con il Palocco. Dopo il passo falso nel campo Ludovichetti di Ostia che aveva portato a subire quattro gol, i classe 2002 perdono posizioni per ambire i primi posti della classifica; la terza piazza ora dista ben 8 lunghezze. I primi 40’ hanno visto grande equilibrio, ma ad avere la meglio sono gli ospiti con la rete di Gitto. I locali rispondono prontamente con Di Domenico prima e Marino dopo, ma entrambe le conclusioni non impensieriscono il portiere. Il Palocco tenta di raddoppiare, ma Formisano tra i pali risulta decisivo. Nella ripresa i nerazzurri tentano l’impossibile: Mazza carica i suoi, li incita e getta in mischia i rinforzi, ma nulla serve nel proseguio della gara. Il portiere Magistris si rivela una vera e propria saracinesca. Nel finire di tempo il Palocco sfiora il raddoppio con Vannini che sbaglia un’occasione clamorosa a tu per tu con l’estremo difensore. Al triplice fischio del direttore di gara i nerazzurri crollano al sesto posto della classifica con 30 punti all’attivo in compagnia dei Pescatori Ostia, con l’obbligo di ritornare quanto prima a vincere e ottenere i tre punti che mancano ormai da due settimane per cercare di agganciare quei posti che valgono le finali, anche se ora distano ben otto punti. Per il Palocco, invece, una vittoria importante che fa stazionare i capitolini al quintultimo posto della graduatoria con 24 punti in compagnia della Polisportiva Oriolo, prossima rivale dei civitavecchiesi, mentre i romani attenderanno il Montefiascone secondo della classe. (Agg. 17/4 ore 16.44 SEGUE)

LE GARE DEI GIOVANISSIMI IN MAGLIA NERAZZURRA – Campionato dal finale triste per i Giovanissimi Elite che nella giornata di domenica, nonostante il 2-2 col Grifone Monteverde, si vedono proiettati nell’abisso dei playout, ancora da stabilire con chi giocarli e dove. Inutile ribadire e ripercorrere il passato di stagione dei classe 2003, ma i complimenti vanno fatti lo stesso ai ragazzi per la dedizione e il sacrificio messo, oltre all’ottimo lavoro del tecnico Oliviero svolto nell’ultima parte di campionato. Il match, dalle mille emozioni, ha visto nei primi 35’ azioni scoppiettanti e a tratti divertenti. Il primo sigillo è di marca nerazzurra grazie a Mancini dopo un’ottima azione corale. I rossoblu rispondono con Anello, ma il fenomeno Fioretti non concede. Nella ripresa gli ospiti rimettono in sesto la gara con Rozzini, ma i nerazzurri non ci stanno e dopo 60» rispondono con Liberati che trafigge Barbario. Quando sembra che la Vecchia ha il pallino del gioco in mano ecco che arriva la beffa a 5’ dal termine: Buonamici riceve il pallone da Lo Monaco e spiazza del tutto l’estremo difensore. Al triplice fischio dell’arbitro esce fuori l’amarezza dei ragazzi di Campagna che rimangono inanellati al settimo posto della classifica mentre i civitavecchiesi non possono che uscire a testa alta da un match che li ha visti probabilmente padroni del campo, ma consapevoli del fatto di dover giocare a maggio i playout: risultato di una stagione che doveva e poteva cominciare in modo diverso. Ora l’obiettivo è mantenere la categoria e vincere a tutti i costi lo scontro direttissimo tra due settimane in casa contro il Rieti nell’ultima di campionato, pensando anche alla gara di domenica contro il Campus Eur.
Pareggio amarissimo per i Giovanissimi regionali fascia B di Andrea Gualtieri che ottengono lo stesso risultato dell’andata coi rivali del Montefiascone. Un 1-1 che allontana sempre di più i classe 2004 dall’obiettivo secondo posto e che li fa crollare inaspettatamente al quarto posto della classifica con 43 punti all’attivo a -2 dal Campus Eur e a -4 dalla Leocon. I primi 35’ vedono una grande prevalenza dei nerazzurri che, nonostante la difficoltà di un campo molto difficile da calcare per tutti, vanno in vantaggio dagli undici metri al 18’ grazie alla conclusione di bomber Ricky Feula. I locali provano a rispondere, ma Senserini è attento. All’intervallo è 1-0 Vecchia. Al rientro dagli spogliatoi i nerazzurri tengono il pallino del gioco in mano e vanno anche in superiorità numerica in quanto al 20’ viene espulso Lellis. Ma stranamente l’inferiorità fa innervosire di più i civitavecchiesi che i viterbesi che poco dopo trovano il pareggio grazie ad un calcio di punizione a pochi minuti dal termine. La Vecchia non ci sta e mette il tutto per tutto, ma non riesce a trafiggere l’estremo difensore locale. Al termine dei 70’ sorridono i ragazzi del Montefiascone che ottengono un punto d’oro che li fa salire al quartultimo posto della lista con 17 punti in compagnia del Calcio Tuscia in attesa dell’ostica trasferta col Virtus Bracciano. I nerazzurri, invece, attenderanno sabato tra le mura amiche del Tamagnini l’Ostiantica che naviga nei bassi fondi della classifica in un match assolutamente da vincere per continuare a rimettersi in moto con le dirette concorrenti Leocon e Campus Eur. «Sono molto amareggiato e arrabbiato – commenta mister Gualtieri al termine della gara – per questo pareggio. Dobbiamo ancora crescere, non possiamo perdere punti in questa maniera e regalare le partite in questo modo. Abbiamo peccato di presunzione e di lucidità oltre a non essere stati intelligenti. In settimana ci siamo allenati poco e male e alla fine questi sono i risultati. Credo – conclude il tecnico nerazzurro – che i risultati si ottengono allenandoti e se non lo fai è naturale che non ottieni grandi successi, spero che i miei ragazzi capiscano questo». (Agg. 17/4 ore 17.15)

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Civitavecchia affetto da pareggite acuta

Secondo pari di fila sul rettangolo amico del Fattori per il Civitavecchia Calcio 1920 che, nel match valevole per la 30^ giornata del campionato di Eccellenza laziale girone A, impatta con il risultato di 1-1 contro i rivali diretti del Tor Sapienza; 14° in classifica con 28 punti all’attivo. (Agg. 16/4 ore 18.38 SEGUE)

LA CRONACA DELLA PARTITA DEL CIVITAVECCHIA – Partono bene i nerazzurri che trovano un buon approccio e dopo appena 15’ dal fischio d’inizio rompono gli equilibri: Vittorini batte verso il centro un calcio di punizione, Ciampini devia la sfera e finisce per insaccare la sfera nella propria porta realizzando l’autorete che vale l’1-0 per i civitavecchiesi. Nella ripresa, però, il Tor Sapienza torna in campo con un altro spirito e riesce a mettere in difficoltà la Vecchia al punto che al 13’ un’ingenuità difensiva costa caro all’undici diretto da mister Ugo Fronti: Nencione sbaglia l’uscita e impatta contro un compagno, così Barbarisi si ritrova tutto solo e realizza facilmente il gol dell’1-1. Nel finale di gara il nerazzurro Cerroni rimedia un cartellino rosso, scatenando le polemiche della squadra di casa che, in inferiorità numerica, rischierà anche di perdere la gara. Con il secondo pareggio di fila il Civitavecchia Calcio 1920 perde terreno dalla zona salvezza diretta, piazzato ora sull’11^ casella della graduatoria a quota 34 lunghezze, con la prima casella dei playout occupata dall’Atletico Vescovio che dista ora soltanto due punti. (Agg. 16/4 ore 19.06 SEGUE)

LE DICHIARAZIONI DEL TECNICO NERAZZURRO UGO FRONTI – «Quando siamo andati in vantaggio – spiega mister Ugo Fronti – pensavamo di riuscire a fare risultato, ma poi nella ripresa loro sono entrati con un altro spirito e hanno trovato un pari meritato su un nostro errore. Fatichiamo a fare gol ultimamente e questo rende tutto più difficile». (Agg. 16/4 ore 19.32)

Gi. Mor.

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Il Civitavecchia vuole il riscatto al Fattori

di GIAMMARCO MORGI

Dopo la prestazione sotto tono di domenica scorsa sul rettangolo amico contro il Monte Grotte Celoni che ha portato alla sconfitta per 2-0, il Civitavecchia Calcio 1920 torna domani mattina alle 11 al Fattori, nel match valevole per la 30^ giornata del campionato di Eccellenza laziale girone A, contro i rivali del P. C. Tor Sapienza; formazione invischiata nella zona playout e piazzata in 14^ posizione in classifica con 27 punti all’attivo. (Agg. 14/4 ore 19.01 SEGUE)

IL MOMENTO DEI NERAZZURRI TRA CLASSIFICA, ASSENZE E RIENTRI – I civitavecchiesi diretti da mister Ugo Fronti, attualmente scesi in 12^ posizione e rimasti a quota 33 lunghezze, sono ad appena quattro punti di distanza dalla zona playout e, arrivati a questo punto della stagione, non possono permettersi altri passi falsi se vorranno centrare la salvezza diretta e non incappare in imprevisti che potrebbero portare alla lotteria degli spareggi per la permanenza nella categoria. Tra i nerazzurri non ci saranno il giovane Fatarella, ancora alle prese con l’infortunio subito un paio di settimane fa, e l’assente dell’ultim’ora Merino che non figura tra i convocati anche lui per delle noie fisiche. Tornano a disposizione, invece, il centrocampista Befani e i giovani Marras e Gaudenzi che allungano la lista degli under; divenuta molto corta fino a qualche giorno fa. (Agg. 14/4 ore 19.33 SEGUE)

«La scorsa settimana – dice il centrocampista nerazzurro Fabio Filangeri – abbiamo messo in campo una prestazione molto al di sotto delle nostre potenzialità e che non ci rappresenta affatto. Ora, quindi, abbiamo una gran voglia di riscattarci, soprattutto di fronte al nostro pubblico che viene sempre a sostenerci. Certo, però, sappiamo che non sarà facile visto che il Tor Sapienza è un’ottima squadra e che vorrà fare punti essendo invischiata nella zona playout. Hanno inoltre degli ottimi elementi molto esperti come Barile e l’attaccante Camilli, per questo dovremo essere molto attenti e non lasciargli troppi spazi. Per ottenere i tre punti servirà il massimo da parte di tutti e penso che dovremo puntare sull’aggressività e sulla coesione del gruppo che fin qui sono state le nostre armi migliori». (Agg. 14/4 ore 20)

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