Ladispoli, oggi la consegna degli attestati a Torre Flavia

LADISPOLI – Una grande festa quella che si terrà oggi presso la Palude di Torre Flavia. Questa mattina, infatti, a partire dalle ore 9.45 presso il monumento naturale si terrà la consegna degli attestati a tutte le persone e associazioni che hanno contribuito alle attività di supporto per la gestione della palude. La giornata sarà aperta dall’intervento di Angelo Maria Mari, dirigente del Servizio ‘Aree protette, tutela della flora e della biodiversità’ di Città Metropolitana a cui seguiranno i saluti di Matteo Manunta, consigliere delegato della Città Metropolitana, Alessio Pascucci e Alessandro Grando, primi cittadini di Cerveteri e Ladispoli e di Filippo Moretti delegato alle aree protette per il comune di Ladispoli.

Alle consegna degli attestati prevista per le 10.30 seguirà la pulizia della spiaggia e la visita guidata all’orto botanico delle dune e ai siti di nidificazione del fratino. Prevista per le 16.00 la manifestazione per la Pace con la raccolta dei cellulari in disuso.
Soddisfatto delle attività presso la palude il responsabile Corrado Battisti:

“E’ la prima estate dal lontano 1997 che nella zona del monumento naturale non abbiamo avuto alcun atto vandalico. Questo grazie all’attività puntuale e coordinata del Nogra Guardie ecozoofile, gruppo Lipu e tutti i volontari che, attraverso un controllo continuo, hanno contribuito a dare un bel segnale. Oggi è un grande giorno per Torre Flavia perché il lavoro dei volontari e di tutte le associazioni verrà premiato”.

Il monumento naturale, come ricorda Battisti, sarà scenario di numerose iniziative nelle prossime settimane:

“Domenica 30 settembre tanti fotografi naturalisti saranno a Torre Flavia e ci aiuteranno a fare una bella pulizia della spiaggia. Insieme a 20 volontari Lipu coadiuvati da tirocinanti dell’Università della Tuscia e dai volontari continueremo, inoltre, a posizionare muretti nell’area. Dal 10 15 ottobre, conclude, ci sarà il progetto ‘isola del tesoro’: ragazzi delle scuole primarie e secondarie ci daranno una mano attraverso attività divertentissime”.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

''Terreni  ex Santo Spirito, una sentenza gravissima''

TOLFA – «Altro che vittoria, non poteva finire peggio»: comincia così la nota del segretario del Pd di Tolfa, Giulio Galimberti, il quale vede come una jattura la sentenza del n. 815 del 24 agosto 2018 del Commissariato per gli Usi civici Per il Lazio Toscana e Umbria, attesa da 15 anni circa la controversia sulla proprietà dei terreni dell’ Ex Pio Istituto Santo Spirito «ma c’è da pagare – proseguono da Tolfa Cambia – ad un prezzo pesantissimo da pagare, che poteva essere evitato se solo alla logica della contrapposizione fosse stata preferita la logica della cooperazione tra Comune e Regione come da noi più volte sollecitato. 
La sentenza istituisce il gravame di Uso CIvico su tutti i quasi 3000 ettari di territorio, in cui ricadono la frazione di Santa Severa Nord, l’area dei capannoni artigianali, le grandi aziende agricole di santa severa, un avio-superficie, su cui calano di colpo come una mannaia tutti i vincoli di tutela degli Usi Civici anche in senso retroattivo, si legge infatti nella sentenza che tali terreni sono «di proprietà collettiva dei residenti di Tolfa, inalienabili e utilizzabili solo per fini agro-silvo-pastorali e se ne si dichiara la nullità di tutti gli atti pregressi». E’ certamente una vittoria per l’ambiente ed il paesaggio in quanto vi si istituisce contestualmente su tutta l’area il vincolo paesaggistico, ma è una durissima sconfitta per chi in quelle zone ha investito i propri risparmi e che ora rischia di vederli andare in fumo, le note vicende di Civitavecchia relative alla stessa problematica non lasciano dubbi su chi ha perso. 
E, infatti, lunedì in consiglio comunale c’è stata la prima vittima: è stata ritirata l’approvazione del Piano  di Zona Legge 167 predisposto per realizzare ulteriori residenze e servizi commerciali nella frazione di Santa Severa Nord». I consiglieri Vittori, Carminelli e Curi evidenziano poi: «Le ultime amministrazioni di centro destra che hanno guidato il Comune e l’Università Agraria sono gli unici responsabili di questo guaio, mentre difendevano in tribunale gli usi civici sui terreni del Santo Spirito hanno approvato varianti al piano regolatore e stipulato contratti per affitti ventennali con i privati consentendo così ingenti investimenti da parte di questi, e ora? Ora è d’obbligo applicare a questi terreni lo Statuto ed il Regolamento dell’Ente Università Agraria di Tolfa riconosciuto unico proprietario di tutto, a partire dalle tariffe per le concessioni di recente aumentate fino ad incrementi del 40% dall’ attuale amministrazione Santurbano».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Sgm, lavoratori ancora senza stipendio

CIVITAVECCHIA – “Siamo ormai a fine settembre e i lavoratori non hanno ancora percepito lo stipendio di Agosto”. Lo comunica Fausto Quattrini, segretario della Filcams Cgil, che lancia l’ennesimo allarme per quanto riguarda la situazione dei dipendenti dell’associazione temporanea di imprese fra Sgm e Scala Enterprise, addetti alle pulizie, all’accoglienza e ai servizi tecnici e amministrativi presso numerosi uffici del comune di Civitavecchia.

“Il disagio ormai è costante – prosegue Quattrini – e addirittura si accresce in questo periodo in cui l’apertura delle scuole e le spese per libri e materiali didattici rappresentano per le famiglie un ulteriore problema. Nella giornata del 18 Settembre – avvisa il sindacalista – ho provveduto a mandare una segnalazione all’Anac, Prefettura di Roma, Commissione di garanzia all’attuazione dei servizi pubblici essenziali, a Sgm e Scala Enterprise e per conoscenza al comune di Civitavecchia. Non siamo più disposti a tollerare un atteggiamento del genere da parte dell’azienda – tuona Quattrini – i continui ritardi dei pagamenti degli emolumenti non vengono neanche più comunicati, come se si trattasse di normale procedura, e i tempi continuano ad allungarsi. Per questo nella nota, da me inviata, richiedo una nuova e urgente convocazione presso il prefetto che coinvolga tutte le parti interessate dalla problematica”.

Ma alle parole di Quattrini si aggiungono anche quelle del consigliere comunale Patrizio Scilipoti che punta il dito contro l’amministrazione comunale: “Ritengo che il silenzio del Sindaco e della maggioranza sulla vertenza – sostiene Scilipoti – non sia di aiuto, anzi, oggi più che mai, serve il lavoro sinergico tra istituzioni e parti sociali per ripristinare un disagio che stanno pagando solo i lavoratori. Questo dimostra che una politica di austerità, caricandone le conseguenze e i disagi ai cittadini con servizi scadenti e l’assenza di qualunque tutela, non funziona né per il lavoro né per i cittadini. Questa vertenza – continua Scilipoti – ha preso una brutta piega sin dall’inizio, con la riduzione del 19% del monte ore lavorative. Si traduce l’esigenza di razionalizzazione in una politica che ha gravato solo ed esclusivamente sulla fascia più debole, cioè i lavoratori”.

Scilipoti ricorda come a fronte del taglio il Comune avesse integrato le ore in appalto con una determina ma, ad oggi, non c’è stato ancora nessun cambiamento e chiede che fine abbiano fatto quelle ore.

“Infine – conclude Scilipoti – risulta siano state effettuate assunzioni non tenendo conto delle lavoratrici e lavoratori della Miorelli che sono stati scorporati dall’appalto e che oggi effettuano servizio presso il tribunale con una riduzione del 70% circa dell’orario di lavoro, in deroga ai parametri contrattuali previsti e che vede il livello salariale medio di 300 euro al mese”.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Appalto pulizie e portierato: ancora niente stipendi

CIVITAVECCHIA – Ancora niente stipendi per i lavoratori della Sgm – Scala enterprise e Fisascat Cisl e Cisl Roma capitale e Rieti chiedono un incontro urgente con il Comune. Una situazione che è «ormai insostenibile» per quanto riguarda l’appalto pulizie e portierato del comune di Civitavecchia. Già nei giorni scorsi un grido d’allarme era giunto da parte dell’Ugl che evidenziava forti irregolarità. Ora anche Aldo Pascucci e Silvano Corda per la Fisascat Cisl e Diego Bottacchiari e Paolo Sagarriga Visconti per la Cisl Roma capitale e Rieti intervengono sulla vicenda con una richiesta di incontro urgente di cui sono stati informati Prefettura e Anac. Il problema, purtroppo, è sempre il solito: gli stipendi non arrivano. Una situazione che non è migliorata con il subentrare di Sgm e Scala. «Si evidenzia una condotta estremamente indisponente e irriguardosa da parte delle società – tuonano i sindacati – nei confronti dei lavoratori, i quali ancora una volta non hanno ricevuto alcun preavviso di tale ritardo e, soprattutto, a tutt’oggi non riescono ad avere alcun contatto aziendale per sapere quando verranno accreditati gli emolumenti correnti spettanti. Questa organizzazione sindacale non può più in alcun modo tollerare un simile atteggiamento, reso ancor più grave dal fatto che ci troviamo nell’ambito di un appalto pubblico aggiudicato attraverso gara – e pertanto – concludono – preannuncia l’attivazione di tutte le iniziative che si riterranno più opportune a tutela e salvaguardia dei diritti normativi e retributivi dei lavoratori».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Adsp: Di Majo disponibile al confronto

CIVITAVECCHIA – Il presidente dell'Autorità di sistema portuale Francesco Maria Di Majo questa volta rompe il silenzio. Evidentemente non sono passati inosservati gli ultimi interventi dei consiglieri comunali che hanno criticato diversi aspetti relativi alla gestione dell'ente e ai rapporti con il Pincio. Tanto che il numero uno di Molo Vespucci, rispondendo alle diverse sollecitazioni e contestazioni giunte, si è detto disponibile ad illustrare nelle prossime settimane, qualora venisse invitato al Consiglio Comunale, le motivazioni alla base dell'avvio dell'iter di un adeguamento tecnico fnzionale sulla banchina 26, criticato proprio dagli esponenti politici.  

"Si è anche disponibili – ha spiegato Di Majo – ad illustrare i contenuti dell'ultimo accordo sottoscritto con l'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale che è stato sottoposto all'attenzione del Comitato di Gestione e il cui obiettivo principale è quello di rafforzare il ruolo di Civitavecchia come gateway per intercettare i traffici intermodali che, dall'ovest dell'Europa, devono raggiungere il centro-sud dell'Italia e/o la penisola balcanica e la Grecia e viceversa".

 

Ed i vertici dell'Ente interviene anche in merito alle contestazioni mosse riguardo l’appello al Consiglio di Stato presentato recentemente da Molo Vespucci, con il patrocinio dell'Avvocatura di Stato, contro la sentenza del Tar Lazio per il versamento dei 2 milioni di euro nelle casse del Pincio per l'accordo del 2015. "Un atto dovuto a tutela degli interessi erariali dell'ente e riguarda un contenzioso che è scaturito da un'ordinanza di ingiunzione che il Comune di Civitavecchia – hanno spiegato – ha notificato al presidente di Majo a poche settimane dall'inizio del suo mandato nonostante che quest'ultimo avesse, da subito, manifestato la disponibilità (tuttora peraltro confermata) a voler negoziare un nuovo accordo di collaborazione che avesse un contenuto più chiaro e articolato (e sottoscritto da un Presidente con pieni poteri), a differenza di quello sottoscritto nel luglio 2015 (che prevede peraltro un gravoso impegno finanziario per questo ente pari a 20 milioni di euro in 10 anni), oggetto dell’attuale contenzioso".  

Infine, per quanto riguarda i contenziosi con la Total Erg (oggi Italiana Petroli), l'Adsp precisa che "riguardano i decreti su tasse portuali e sovratasse risalenti agli anni 2013-2014 e rispetto ai quali – ha concluso Di Majo – questa nuova amministrazione ha agito mettendo in campo tutti gli strumenti legali per tutelare gli interessi dell'ente avviando anche un tentativo di accordo stragiudiziale il cui contenuto è stato portato all'attenzione del Comitato di Gestione che ha conferito un preciso mandato al Presidente di questa AdSP, con le trattative per raggiungere tale accordo che sono tuttora in corso". 

 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Ciak si gira: Enrico Brignano a Tarquinia

TARQUINIA – Cinque set in pochi mesi: Tarquinia conferma la propria capacità di attrarre produzioni cinematografiche ed al suo curriculum di ospiti illustri aggiunge un nuovo nome. 
Nei giorni scorsi, infatti, è giunta in città – ed in particolare presso la spiaggia di Sant’Agostino, allo stabilimento ''Boca do Mar'' – la troupe di “Tutta un’altra vita”, pellicola diretta da Alessandro Pondi e prodotta da Rodeo Drive. E protagonisti della scena allestita in riva al mare tarquiniese sono stati stato Enrico Brignano e Paola Minaccioni, in un ciak con numerose comparse che ha approfittato degli ultimi giorni dell’estate tarquiniese.

Ad accogliere la troupe, il vicesindaco ed assessore allo Spettacolo di Tarquinia, Martina Tosoni, accompagnata dai responsabili di Tarquinia Film Office Aps, neonata realtà locale che ha curato i rapporti con la produzione e che sarà, d’ora in poi, strumento di attrazione di altre iniziative cinematografiche verso le location tarquiniesi.

L’associazione, infatti, sulla scorta dell’esperienza e delle attività vissute in occasione dei recenti set allestiti in città – da Gianni Zanasi a Andrej Konalovskij, passando per Alice Rohrwacher, peraltro ospite in città a presentare il “suo” Lazzaro Felice – ha intrapreso un percorso che mira a offrire servizi e collaborazione a produttori e registi che vogliano approfittare della variegata offerta di bellezza che Tarquinia offre, con le positive ricadute di immagine ed indotto per la città.Una fase di costruzione che sta per giungere a completamento, con contatti già avviati con le strutture ricettive cittadine, la programmazione di una serie di attività e strumenti per l’offerta di servizi quanto più ampia possibile e, soprattutto, alcuni primi contatti con la Lazio Roma Film Commission, punto di riferimento in quest’ambito a livello regionale.

Non solo: nelle prossime settimane Tarquinia Film Office si attiverà per coinvolgere quanto più attivamente possibile la comunità tarquiniese nel progetto, sia con una campagna di sostegno indirizzata sia ai privati che alle aziende, ma anche lanciando una sorta di censimento volontario delle location: chiunque abbia locali, abitazioni, giardini o strutture di pregio e voglia metterle a potenziale disposizione per un set potrà contattare lo staff. A breve, infine, partirà una sorta di casting diffuso per raccogliere la disponibilità – oltre che i dati e le fotografie – dei concittadini che desiderano provare l’esperienza da comparse: per farlo – come sarà annunciato a breve – TFO stringerà un accordo di collaborazione con un’azienda professionista del settore, così da garantire la massima tutela ai partecipanti ed il totale rispetto della normativa, ancor di più qualora si tratti di minori.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Enrico Brignano a Tarquinia

TARQUINIA – Cinque set in pochi mesi: Tarquinia conferma la propria capacità di attrarre produzioni cinematografiche ed al suo curriculum di ospiti illustri aggiunge un nuovo nome. 
Nei giorni scorsi, infatti, è giunta in città – ed in particolare presso la spiaggia di Sant’Agostino, allo stabilimento ''Boca do Mar'' – la troupe di “Tutta un’altra vita”, pellicola diretta da Alessandro Pondi e prodotta da Rodeo Drive. E protagonisti della scena allestita in riva al mare tarquiniese sono stati stato Enrico Brignano e Paola Minaccioni, in un ciak con numerose comparse che ha approfittato degli ultimi giorni dell’estate tarquiniese. Ad accogliere la troupe, il vicesindaco ed assessore allo Spettacolo di Tarquinia, Martina Tosoni, accompagnata dai responsabili di Tarquinia Film Office Aps, neonata realtà locale che ha curato i rapporti con la produzione e che sarà, d’ora in poi, strumento di attrazione di altre iniziative cinematografiche verso le location tarquiniesi. L’associazione, infatti, sulla scorta dell’esperienza e delle attività vissute in occasione dei recenti set allestiti in città – da Gianni Zanasi a Andrej Konalovskij, passando per Alice Rohrwacher, peraltro ospite in città a presentare il “suo” Lazzaro Felice – ha intrapreso un percorso che mira a offrire servizi e collaborazione a produttori e registi che vogliano approfittare della variegata offerta di bellezza che Tarquinia offre, con le positive ricadute di immagine ed indotto per la città.Una fase di costruzione che sta per giungere a completamento, con contatti già avviati con le strutture ricettive cittadine, la programmazione di una serie di attività e strumenti per l’offerta di servizi quanto più ampia possibile e, soprattutto, alcuni primi contatti con la Lazio Roma Film Commission, punto di riferimento in quest’ambito a livello regionale. Non solo: nelle prossime settimane Tarquinia Film Office si attiverà per coinvolgere quanto più attivamente possibile la comunità tarquiniese nel progetto, sia con una campagna di sostegno indirizzata sia ai privati che alle aziende, ma anche lanciando una sorta di censimento volontario delle location: chiunque abbia locali, abitazioni, giardini o strutture di pregio e voglia metterle a potenziale disposizione per un set potrà contattare lo staff. A breve, infine, partirà una sorta di casting diffuso per raccogliere la disponibilità – oltre che i dati e le fotografie – dei concittadini che desiderano provare l’esperienza da comparse: per farlo – come sarà annunciato a breve – TFO stringerà un accordo di collaborazione con un’azienda professionista del settore, così da garantire la massima tutela ai partecipanti ed il totale rispetto della normativa, ancor di più qualora si tratti di minori.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Tarquinia, torna a splendere la Tomba degli Scudi  

TARQUINIA – Rinasce la Tomba degli Scudi, gioiello artistico del IV secolo a. C. nella Necropoli etrusca dei Monterozzi di Tarquinia, sito nominato nel 2004 Patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco insieme alla necropoli di Cerveteri.

I dipinti murali e le rare epigrafi in lingua etrusca che decorano questo importante sepolcro gentilizio di età ellenistica sono tornati a splendere grazie a un complesso restauro durato due anni, che ha interessato la camera centrale della sepoltura e che ha permesso di renderla periodicamente fruibile al pubblico, dopo decenni di chiusura.

Nel 2014 la tomba che celebra le virtù e il rango dei Velcha, raffigurando il momento della partenza del defunto verso l’oltretomba e il banchetto funebre cui partecipano idealmente tutti i membri della famiglia, è stata votata da 5.681 persone in occasione della settima edizione de ‘‘I Luoghi del Cuore’’, il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare promosso dal FAI – Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo. 
Un gesto d’amore collettivo che ha acceso i riflettori su questo luogo dal valore speciale per la comprensione della cultura e della lingua etrusche ma che versava da anni in precario stato di conservazione, tanto da essere inaccessibile. Grazie ai tanti voti ricevuti dal Fai a favore della Tomba degli Scudi, infatti, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale, sotto la cui tutela ricade il bene, ha potuto partecipare al bando per la selezione degli interventi che la Fondazione promuove dopo ogni edizione del censimento e ricevere un contributo ‘‘I Luoghi del Cuore’’ di 24.500 euro per il restauro della camera centrale, bisognosa di cure. Le sue pareti riccamente dipinte presentavano numerose problematiche legate soprattutto all’alterazione del delicato equilibrio climatico: l’intonaco, molto friabile, tendeva a staccarsi dalla parete, su tutta la superficie erano presenti patine bianche di diversa natura e consistenza – in buona parte veli di carbonato di calcio prodotti da diversi tipi di batteri – oltre a chiazze di umidità e a diffuse macchie nere dovute ad alcune specie di funghi.

L’intervento di restauro.Il restauro – cominciato nell’estate 2016 e realizzato da Maria Cristina Tomassetti e Chiara Arrighi sotto la supervisione della Soprintendenza – ha permesso di salvare l’apparato pittorico ancora esistente della camera centrale della tomba e di riportare alla luce figure, iscrizioni e dettagli mai visti prima. L’intervento è stato realizzato con la modalità del “cantiere aperto”: la tomba è stata infatti resa fruibile al pubblico in corso d’opera grazie ad alcune visite guidate straordinarie a cura della Delegazione FAI di Viterbo per raccontare le fasi del recupero e le tecniche utilizzate. I lavori sono iniziati con un trattamento biocida a tomba sigillata, volto a eliminare le colonie di microrganismi presenti. Si è poi proceduto alla pulitura, al consolidamento dell’intonaco e al fissaggio della pellicola pittorica, a cui è seguita l’integrazione delle molte zone ormai prive di pittura, attraverso stuccature accurate e puntuali con cui è stato possibile perseguire una finalità conservativa e, allo stesso tempo, restituire leggibilità alle scene dipinte. Sono stati infine rimossi i vecchi componenti del primo impianto elettrico e, con essi, gli elementi in legno e i riempimenti in cemento messi in opera per fissarli. In corso di restauro particolare attenzione è stata inoltre riservata al mantenimento del delicato microclima della tomba, riducendo al minimo il numero di operatori presenti ogni giorno, tenendo chiusa la porta di ingresso e utilizzando tute impermeabili e corpi illuminanti a Led per non produrre un aumento della temperatura. 
L’intervento, che ha interessato le quattro pareti della camera centrale della Tomba – raccontato attraverso un video storytelling affidato dal FAI ai due documentaristi Gustav Hofer e Luca Ragazzi – è stato reso possibile grazie al contributo I Luoghi del Cuore e al cofinanziamento della Soprintendenza, a cui si sono aggiunti altri piccoli contributi ricevuti da partner locali: Isam srl, Ditech srl, Pottino & Pottino Avvocati Associati, Enza Zaden Italia srl, Lyons Club Tarquinia. Inoltre Skylab ha curato un progetto di comunicazione multimediale, ancora in fase di sviluppo.

Prossimi passi. Concluso il recupero della camera centrale – che è l’ambiente più importante della tomba – per completare il restauro della sepoltura rimangono da fare altri lavori sul soffitto, sulla camera di fondo – quella decorata con gli scudi da cui la tomba prende il nome – e sui due piccoli ambienti laterali, privi di decorazioni. L’auspicio è che l’intervento realizzato grazie al contributo I Luoghi del Cuore e reso possibile grazie alla collaborazione virtuosa tra pubblico e privato rappresenti un traino per il reperimento di altri fondi, anche tramite il portale Art Bonus. Nel frattempo, la collaborazione tra FAI e Soprintendenza continuerà nell’ottica di permettere periodicamente la fruizione pubblica di questo luogo eccezionale (le prossime aperture – a cura della Delegazione FAI di Viterbo – sono in programma per domenica 30 settembre e sabato 27 ottobre), ma situato al di fuori del perimetro di visita della Necropoli dei Monterozzi.  Inoltre, il Comune di Tarquinia ha stanziato un contributo destinato a una pubblicazione sulla Tomba degli Scudi e sui restauri, attualmente in fase di preparazione.  Il Comune di Tarquinia si è anche impegnato a garantire lo sfalcio della vegetazione intorno alla Tomba, contribuendo in tal modo a rendere possibili le future aperture del bene al pubblico.
 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Contributo di costruzione: potere di rideterminazione e tutela del privato

Con la pronuncia n. 12 del 30 agosto 2018 (su rimessione operata dal C.G.A.R.S.), l'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato ha posto una pietra…

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###