Bongiorno: «Assumeremo 450 mila nuovi impiegati statali entro il 2019. Ecco il mio piano per il turn over»

Per combattere l'assenteismo la ministra propone di introdurre l’autenticazione personale che può avvenire o con le impronte digitali o con l’iride

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Adsp: crescono i passeggeri, scendono le auto

CIVITAVECCHIA – Sono positivi i primi sei mesi del porto di Civitavecchia. E questo a vedere i dati pubblicati nei giorni scorsi dall'Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centro settentrionale. Segno positivo per il settore passeggeri (sia di linea che crociere), Ro-Ro, container e delle rinfuse solide; diminuiti i traffici legati al ciclo produttivo della centrale dell’Enel, così come riscontrato nel 2017. 

In particolare i passeggeri di linea crescono di oltre il 2%, mentre i crocieristi del 17%, di cui un aumento in cosiddetto “turn around” – lo sbarco/imbarco – del 9% ed in transito del 21%.

Cresce in particolare il traffico complessivo nel porto di Civitavecchia (+3%), stabile nel porto di Fiumicino e in flessione dell’ 8% nel porto di Gaeta. Sulla base del dato complessivo dei tre porti dell’AdSP si registra una crescita dell’1,3% e segnatamente una crescita del tonnellaggio movimentato, con 8 milioni 200 mila tonnellate complessive (+105 mila tonnellate).

La crescita del porto di Civitavecchia risulta trainata principalmente dal traffico di merci in colli che, nel complesso, crescono di oltre il 14%, pari a 400 mila tonnellate in più rispetto al 2017, grazie ad un ulteriore incremento del traffico di merce in container (+4,3%) e soprattutto delle merci trasportate in modalità RO-RO, di cui risulta un incremento del 17%, con oltre 53 mila T.E.U. e oltre 120 mila mezzi pesanti movimentati al 30 giugno 2018.

La crescita del traffico di merci in colli, e delle restanti rinfuse solide, compensa ampiamente l’ulteriore calo, dovuto a fattori esogeni, dei traffici legati al ciclo produttivo dell’Enel, in particolare carbone e cenere, che fanno registrare una perdita pari ad oltre 270mila tonnellate nel primo semestre del corrente anno.

Tale dato è in controtendenza rispetto alle restanti rinfuse solide che, nel complesso, registrano un incremento del 10%. In particolare si conferma, come già riscontrato nel corso del  2017, un’ulteriore crescita del 13% del traffico in importazione di ferrocromo, e del 20% del traffico in esportazione di coils in acciaio, ciò ad ulteriore conferma della ritrovata dinamicità delle acciaierie di Terni. Ulteriore sensibile crescita si registra anche per il traffico di fluorite (+41%); per l’argilla (+39%) mentre in flessione del 19% risulta il traffico di cippato di legno.

Per quanto concerne il traffico di autovetture nuove, le importazioni mantengono pressochè lo stesso dato registrato nel primo semestre del 2017 (segnatamente 83.290 autovetture rispetto alle 85.840 del primo semestre 2017), mentre si registra una sensibile flessione del traffico di autovetture in esportazione (da 85.285 a 31.168). Tale ultimo dato risente in particolare dell’andamento del traffico auto FCA prodotte dallo stabilimento di Cassino.  

Infine, per quanto concerne il traffico di prodotti petroliferi nel porto di Civitavecchia si registra, in controtendenza con l’andamento negativo degli ultimi anni, una crescita di oltre il 12%.

Con riferimento allo scalo di Gaeta si continua a registrare una flessione del traffico complessivo, pari all’ 8%, determinata dalla contrazione del 5% del traffico di prodotti petroliferi (dovuta soprattutto ai lavori, tuttora in corso, di manutenzione del pontile petrolifero), ma soprattutto del traffico di merci solide (-17%). Tra le rinfuse solide, a fronte di una crescita del traffico di carbone e fertilizzanti (rispettivamente +40 mila e +21  mila tonnellate), si registra una contrazione generalizzata di tutte le altre tipologie merceologiche.

Infine si conferma stabile il traffico di prodotti petroliferi nel porto di Fiumicino, pari ad oltre 1 milione e 500 mila tonnellate per 29 accosti, sostanzialmente uguale all’anno precedente.

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Dogane, Uilpa: ''Chiediamo un tavolo di confronto, si esca dalle indecisioni''

CIVITAVECCHIA – “È necessario che si affronti con tempestività la problematica scongiurando disservizi lamentati che potrebbero pregiudicare seriamente l'operatività con il rischio di spostamento degli armatori”.

A dichiararlo è il segretario Uilpa Dogane Lazio e Abruzzo Virgilio Tisba dopo la giornata di giovedì quando sono stati messi a nudo tutti i problemi dovuti alla scarsità di personale nell’ufficio. Disagi che hanno portato un grande attore del porto come la Royal Caribbean ad avvisare del rischio concreto di voltare le spalle allo scalo di Civitavecchia.

“Nell'Ufficio delle Dogane Civitavecchia, le problematiche riguardanti la carenza di personale a causa di turn-over, mobilità e trasferimenti vanno a gravare sull'espletamento dei compiti, con la conseguente difficoltà anche nell'eseguire i controlli. È evidente – sottolinea Tisba – come la competitività del settore portuale e logistico sia strettamente connessa anche alla capacità di assicurare un'offerta di servizi portuali, come quello doganale, di qualità adeguata ad un porto di primaria importanza; per questo esprimiamo preoccupazione per la carenza di organico lamentata già a su tempo dalla Uilpa e ora anche dagli armatori. Oltre la carenza di personale – incalza – ci sono anche pesanti tagli operati dall’agenzia sui fondi stanziati per gli straordinari destinati all’Ufficio delle Dogane Civitavecchia, che rammentiamo vanno a sopperire la carenza di personale nella nostra Agenzia. Vogliamo rappresentare che il personale della dogana Civitavecchia ha dato volontaria adesione alla turnazione di un orario che va dalle 7.00 alle 23.00 nei giorni feriali, 7-15 di sabato e altrettanto per i giorni festivi (domeniche incluse) proprio perché – evidenzia il segretario Uilpa Dogane Lazio e Abruzzo – il Porto di Civitavecchia è un polo crocieristico di assoluta importanza strategica e che vanta, all’anno, il transito di milioni di passeggeri”.

La Uilpa sottolinea il massimo impegno del personale, sotto ogni fronte e si auspica che la Direzione Interregionale delle Dogane trovi una risposta con la massima urgenza, a partire da un aumento del budget dello straordinario.

“Chiediamo un tavolo di confronto – prosegue il segretario Uilpa – cui partecipino le organizzazioni sindacali, l’Agenzia delle Dogane con il Direttore dell’Ufficio e una rappresentanza nazionale, il direttore Interregionale, le associazioni degli utenti e degli operatori portuali e l’Autorità portuale. È tempo che si esca fuori dalle indecisioni e che i lavoratori doganali vengano messi nella condizione di lavorare con serenità, senza timore sulle effettuazioni delle attività: noi siamo pronti a fare la nostra parte – conclude Tisba – ma non si possono chiedere miracoli a lavoratori che fino ad oggi nonostante tutto hanno consentito l’operatività doganale tra grandi difficoltà”.

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