Ad Includendum: una città per tutti

di CAROLA MILANA

CIVITAVECCHIA – È in programma martedì prossimo, 18 dicembre alle 16, presso la sala “Gurrado” della Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia il convegno “Ad Includendum”, organizzato dal Tavolo tecnico per la  cultura dell’agibilità. L’iniziativa nasce dalla volontà di divulgazione dell’Art. 32, compreso nella legge 41, “che parla espressamente del Peba, Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche, caratterizzato – ha spiegato il presidente del Tavolo, Elena De Paolis – da un elenco di comuni che hanno e non hanno avuto la possibilità di introdurre opere pubbliche e private nei confronti dei disabili; la legge è stata introdotta nel 1989 ma mai attuata”.

Il convegno nasce quindi come una sorta di provocazione nei confronti delle amministrazioni che dichiarano di non avere le possibilità economiche sufficienti per risolvere alcuni problemi riguardo l’accessibilità ai disabili. Per dare prova che l’articolo possa essere attuato, per davvero questa volta, al convegno prenderanno la parola esperti di fondi europei che sveleranno le possibilità per una riqualifica urbana; fondi non accessibili a chiunque. Questi saranno rivolti esclusivamente a quei comuni che presentano barriere architettoniche relativamente problematiche.

Fino ad oggi circa l’80% di quei fondi non viene utilizzato poiché le amministrazioni non sanno a chi rivolgersi e non ne hanno mai sentito l’obbligo. L’esito sperato dopo “Ad Includendum” è che i comuni siano preparati nella risoluzione di questi problemi. La legge vorrebbe che il punto della situazione sia fatto con particolare attenzione alle attività economico commerciali, prevedendo l’accesso dei locali a chiunque. Per ora i comuni regionali che hanno risposto all’appello del Tavolo Tecnico sono quelli di Santa Marinella, Tolfa e Ladispoli. “Ma quale Sindaco farà propria questa legge?” si chiede De Paolis.

Il convegno si caratterizza non per una soluzione adatta e specifica per chi ne ha bisogno, ma per rispettare il modello della Total Quality, per cui ogni prodotto deve rispettare delle norme, in modo da non arrecare pericolo, disagio ed affaticamento. Non si parla esclusivamente di persone con disabilità, ma anche di bambini, anziani, donne in gravidanza e i turisti con i loro bagagli; per una città più vivibile e sicura, con la realizzazione attraverso la fruizione di fondi che vengono utilizzati dalle amministrazioni territoriali e dagli enti pubblici a costo zero. Un risultato non meno importante è che la riqualifica può rimettere in circolo l’economia imprenditoriale; dallo stesso operaio all’accesso diretto nei locali commerciali.

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Il Villaggio di Natale di Montalto di Castro a ''Porta a Porta'' su RaiUno

MONTALTO DI CASTRO – Parte della collezione inerente il Villaggio di Natale esposta al Complesso monumentale San Sisto è da ieri nello studio di Porta a Porta su RaiUno, dove il giornalista Bruno Vespa esporrà durante le puntate nel periodo natalizio. Ieri pomeriggio il sindaco Sergio Caci e il presidente della Fondazione Vulci Carmelo Messina – proprietario della prestigiosa collezione – si sono recati negli studi di Viale Mazzini per la consegna del plastico, che a San Sisto occupa una superficie di 51 metri quadri fruibile al pubblico fino al 6 gennaio 2019. Oltre trecento casette illuminate, luci colorate e personaggi in movimento, animano l’esposizione offrendo al visitatore un’atmosfera fiabesca. Sono oltre 6mila i biglietti in prevendita per ammirare il Villaggio di Natale, con l’apporto di aziende e privati che hanno creduto al progetto. L’attrazione natalizia sta inoltre interessando i media nazionali che descrivono “un Villaggio di Natale da record”.

«Il nostro obiettivo – dichiara Carmelo Messina – è quello di attrarre il maggior numero di turisti sul territorio per la crescita complessiva anche del nostro parco. Del resto il nostro Villaggio ne rappresenta buona parte e la promozione che ne stiamo facendo registra il grande interesse dei visitatori di San Sisto».

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Outlet a Fiumaretta, le perplessit� del Pd

CIVITAVECCHIA – Come già ampiamente espresso dalla Confcommercio, anche il Pd torna ad avanzare alcune perplessità sull'outlet a Fiumaretta. E lo fa attraverso il segretario Germano Ferri che parla di "un'idea scellerata utile esclusivamente agli interessi di bilancio comunali e di chi, con tale struttura, ne trarrà profitto". Tutto questo a danno del commercio cittadino. 

"Un complesso voluto e progettato non tenendo minimamente in considerazione le obiezioni dei commercianti civitavecchiesi – ha infatti sottolineato – questo edificio infatti, con gli oltre 70 negozi previsti al suo interno, andrà di fatto ad ostacolare le attività lavorative dei nostri concittadini grazie alle quali sostengono le loro famiglie. Tra le tante perplessità relative alla struttura, mi chiedo come mai l'uscita dal porto dei croceristi sia di volta in volta stata spostata sempre più verso l'esterno della città, arrivando addirittura ad ideare ora un "Welcome centre" che catalizzerà la totalità del traffico turistico locale sempre più in espansione, costringendo quindi i turisti a prendere navette e pullman, private e comunali, per recarsi anche solo alla stazione locale, annullando qualsiasi possibilità che questi si fermino nei negozi di strada lungo un eventuale loro tragitto a piedi. È noto infatti che quando i turisti uscivano dal porto da Varco Fortezza, il commercio locale viveva un periodo più che positivo. Inoltre lo scalo portuale di Civitavecchia è stato eletto uno dei più belli in Italia, soprattutto per la presenza di importanti monumenti storici, tra cui il Forte Michelangelo. Mi chiedo quindi – ha concluso Ferri – il perché si voglia realizzare una struttura di ricezione turistica esterna alla città quando si potrebbe sfruttare e valorizzare quanto la città ha da offrire, mediante un progetto armonico che valorizzi Civitavecchia, aiutando quindi il commercio locale. Spero il Sindaco Cozzolino possa dare risposta a queste mie riflessioni, frutto di una sintesi delle obiezioni cittadine relative al progetto in previsione per Fiumaretta".

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Il Presepe vivente di Tarquinia tra i più belli d’Italia per il  Touring club

TARQUINIA – Il presepe vivente di Tarquinia tra i più belli d’Italia. A dirlo il Touring Club che ha inserito la rappresentazione della città etrusca tra le più suggestive della penisola, con altre famose rievocazioni. Un riconoscimento al grande lavoro dell’associazione Presepe vivente di Tarquinia e ai suoi volontari che ogni anno danno vita a una manifestazione che coinvolge un’intera comunità.
«Essere inseriti tra i presepi viventi più belli ci riempie di orgoglio – afferma l’associazione –. Siamo entrati nella fase cruciale dell’organizzazione, con la definizione di tutti gli aspetti logistici e il completamento delle scenografie»’. Appuntamento il 26 e 30 dicembre e il 6 gennaio per l’evento più atteso del Natale tarquiniese. Anche in questa edizione avranno un ruolo centrale i 300 figuranti, che saranno al centro di scene dialogate per rendere l’evento ancora più intenso e coinvolgente.
«Invitiamo i tarquiniesi e i turisti a visitarci – conclude l’associazione –. Basta lasciare l’auto fuori dalle mura, fare una breve passeggiata per le vie del centro storico arrivando all’alberata Dante Alighieri, di fronte alla chiesa della Trinità dove è posto l’ingresso, per poi entrare e vivere la magica atmosfera del presepe».
Il prezzo del biglietto è invariato rispetto allo scorso anno. L’ingresso costerà cinque euro, mentre sarà gratuito per i bambini sotto i dieci anni. Le casse saranno poste a piazza Giacomo Matteotti. L’apertura del percorso è alle ore 17. Il presepe vivente di Tarquinia è patrocinato dalla Regione Lazio (Lazio eterna scoperta), dalla Provincia di Viterbo, dal Comune di Tarquinia, dalla Diocesi di Civitavecchia e Tarquinia, ed è in collaborazione con la Pro Loco Tarquinia, il Comitato San Martino e l’Associazione Anziani con l’Hobby del Modellismo.

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Viva Tarquinia inaugura la casa di Babbo Natale

TARQUINIA – Natale si avvicina e Tarquinia si prepara per le feste. Lo farà con l’apertura della casa di Babbo Natale l’8 dicembre a piazza Cavour, alle ore 16, a cura dell’associazione Viva Tarquinia.
“Siamo alla decima edizione della casa di Babbo Natale. – sottolinea l’associazione – Una manifestazione che ha trovato sempre più consensi e che anche quest’anno riproponiamo molto volentieri per animare il centro storico della città. La casa sarà visitabile anche il 9 e il 24 dicembre e ogni venerdì, sabato e domenica fino a Natale”.
Nella struttura i bambini scopriranno il laboratorio dei giocattoli, la galleria della neve, la stalla delle renne, il laboratorio degli elfi, l’ufficio postale dove portare le letterine. Infine il sogno che diventa realtà. La stanza dove i piccoli potranno incontrare Babbo Natale in persona per parlarci e fare una fotografia ricordo. A scaldare l’atmosfera ci saranno anche i mercatini dell’artigianato su piazza Cavour, con l’inaugurazione il 14 dicembre.
“Per dieci giorni, fino alla vigilia di Natale, – afferma Viva Tarquinia – sarà possibile visitare gli stand di oggettistica a tema. Un’iniziativa che vede la collaborazione della Pro Loco Tarquinia. Rivolgiamo l’invito ai tarquiniesi a vivere la loro città e ai turisti a venirci a trovare per scoprire la bellezza del nostro centro storico”. La casa di Babbo Natale e i mercatini hanno il patrocinio dell’Amministrazione comunale.

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Tutto pronto per il decennale della Festa dell’Olio Nuovo

CERVETERI – «Anche quest’anno – dice  Riccardo Ferri, assessore all’Agricoltura – gli organizzatori della Festa dell’Olio Nuovo hanno preparato un programma ricchissimo e capace di coniugare in maniera impeccabile tradizione e nuove proposte. Un appuntamento diventato ormai tradizionale nella nostra Città ed un’ottima occasione per promuovere le eccellenze e le tipicità del nostro territorio. Cittadini e turisti sono quindi invitati a degustare i migliori prodotti delle nostre terre e per visitare il nostro centro Storico».
Questa edizione presenta intanto  una novità assoluta. il connubio tra olio e vino. L’Assessorato all’Agricoltura, con l’associazione Momenti Divini, propone  la Piazza del Vino e dei Sapori, con i prodotti più esclusivi delle cantine vitivinicole del territorio. Tanto avrà luogo a Piazza Risorgimento. La Festa dell’Olio Nuovo di Cerveteri compie dieci anni, e torna come tradizione nel primo week end di dicembre. 
Si conferma come l’evento che da un decennio richiama migliaia di visitatori provenienti da tutto il Lazio per degustare le eccellenze olearie e i prodotti tipici del territorio etrusco. Due giorni di iniziative organizzate dall’assessore Ferri e dall’associazione  Olio E.V.O., e patrocinato dalla presidenza del Consiglio Regionale del Lazio e da ARSIAL, che si terranno questo weekend all’interno del centro storico.
Sabato: il programma  prevede un lungo ciclo di convegni, dimostrazioni pratiche e spettacoli itineranti. Alle 14.45 aprono i battenti gli stand dei produttori di olio e degli espositori di artigianato locale. Alle 15, lo stand Esigibili proporrà con Riccardo Macari dimostrazioni di tecniche di potatura. Alle 16.30 il dottor Massimo Griscioli terrà la conferenza tecnica dal titolo ‘Danni da gelo e gestione post emergenza dell’uliveto’. A seguire, un divertente complesso di Stornellatori itineranti animerà la manifestazione per le vie del centro storico.
Domenica:  ricco e di qualità sarà anche il programma di questa giornata, con stand gastronomici e di artigianato pronti ad aprire già dalle 9.30. Alle 10 ci sarà la sfilata in musica del Gruppo Bandistico Cerite, seguita dall’esposizione di auto d’epoca del Club Vecchi4Tempi. Dalle 10,20  si terrà un secondo appuntamento  presso lo stand Esigibili, con le dimostrazioni di tecniche di potatura seguite da Riccardo Macari. Alle 11, poi, un interessante convegno, curato dal dottor Pietro Barachini di Vivai Spoolivi di Pescia, dal titolo ‘Il futuro dell’olivicoltura italiana un modello da seguire’. A mezzogiorno e un quarto scocca l’ora della premiazione del Concorso del Miglior Olio Nuovo 2018, seguita poi da degustazioni enogastronomiche gratuite. Alle 15 il dottor Nicola Di Noia guiderà gli ospiti nel riconoscere un buon olio extravergine d’oliva, con degustazioni guidate degli oli in concorso. Il lato dell’intrattenimento è affidato alla Zambra Dixie Jazz Band del maestro Augusto Travagliati e dall’Associazione I Rasenna, con la rappresentazione di ‘Scene di vita etrusca’.

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Floris: ''La aree verdi devono diventare luoghi di occasione per i ragazzi''

S. MARINELLA – «Questo gruppo nasce con il preciso intento di contribuire a sostenere il recupero delle aree verdi di S. Marinella, sia i parchi che le aree naturali in essa comprese”. A parlare è Antonio Floris, ideatore del gruppo Verde Santa Marinella. “Al momento – continua – si assiste a un atteggiamento di tolleranza al degrado, tranne in qualche caso e spesso per il solo interessamento dei singoli cittadini, che porta all’incuria e al disamore dei luoghi. Inoltre, ancora in troppi pensano di trasformare le aree verdi in qualcosa di diverso, con fini speculativi e distanti dagli interessi comuni. La nostra idea non è quella di fare delle aree verdi uno spazio sterile e recintato, ma luoghi di godibilità, di rispetto, di occasione formativa per i nostri ragazzi, fin dalle scuole elementari, per aiutarli a raggiungere competenze e potenziali sbocchi professionali, come occasioni di sviluppo per sollecitare studiosi, turisti e visitatori, attratti da un esempio di gestione alternativa, con prerogative uniche per scelte botaniche ed effetti scenografici. I riferimenti alla storia delle tradizioni botaniche della città dei fiori dovrebbero farci capire che non possiamo ignorare o accettare di vedere un simile abbandono».

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Outlet a Fiumaretta: un progetto fuori da ogni logica

CIVITAVECCHIA – "L'amministrazione 5 stelle ha il coraggio di andare avanti con l'outlet a Fiumaretta ignorando tutte le esigenze e le necessità del commercio e del turismo cittadino. Non stento a credere che in futuro, proprio nel settore del commercio e nella gestione del turismo, questa sarà ricordata come la peggiore amministrazione di sempre". Dopo il duro intervento in consiglio comunale di giovedì scorso, il consigliere comunale della Svolta Daniele Perello torna sul progetto del centro commerciale a Fiumaretta, definendolo "fuori da ogni logica" e sottolineando la necessità di progettare un'idea congiunta tra istituzioni politiche e portuali.   

"Comprendo il punto di vista del Sindaco che giustifica la creazione di quest’opera poiché in un futuro, non ben specificato – ha spiegato Perello – bisognerà gestire i turisti portuali lontano dallo scalo, come avviene negli aeroporti. Condivido l’idea di trovare e percorrere strade alternative essendo evidente che largo della Pace non è strutturalmente adatto, ma lo ritengo demagogico farlo solamente ora dopo anni di immobilismo. Fiumaretta è un luogo lontano dalla città. Arrivando lì i turisti sarebbero lontani dal centro e dalle attività commerciali, che oggi sono dei piccoli eroi che combattono tutti i giorni cercando di rimanere aperti".

Un modo questo, secondo Perello, in contrasto con la necessità di incentivare il commercio cittadino e far scoprire turisticamente Civitavecchia a tutti coloro che passano di qui. "A qualcuno sembra più logico e giusto prendere i turisti e portarli lontano dal cuore della città – ha aggiunto – il Sindaco ci dice che questo è quello che chiedono i privati e gli armatori. Personalmente io parto dal presupposto che entrambe le categorie dovrebbero entrare in una logica differente di collaborazione con la politica e la città e non avvallando richieste a senso unico. Perché l’amministrazione si apre così ai privati consentendone la creazione di questa opera inutile ed invece si oppone al project financing per rivalorizzare i parchi cittadini? A pensar male si fa peccato. La politica ha il compito di pensare strategicamente a come sarà il porto tra 10 anni e cosa fare ora per combattere il caos creato dall'abusivismo, come poter rilasciare licenze taxi stagionali, cosa che non avviene da parte di questa amministrazione, e come poter rivalutare la nostra città, scacciando – ha concluso Perello – il disagio che ha portato ad arricchirsi dell’affluenza turistica solo quelle agenzie e tour operator che puntano a portare i crocieristi fuori da Civitavecchia". 

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Nascono ''I Borghi Marinari di Roma''

LADISPOLI – Parte da Ladispoli il progetto ''Borghi Marinari di Roma: la tua vacanza dove il mare incontra la storia'', il progetto promosso da Rete d'Imprese in collaborazione con l'Arsial. Innovazione, integrazione e internazionalizzazione i tre assi su cui punta il progetto che vuole andare a proporre un'offerta di turismo integrato costiero del litorale nord del Lazio che comprende enogastronomia, ricettività, ambiente, archeologica, mare e cultura.
Tutto è partito con la precedente amministrazione comunale. Quando cioè l'ex amministrazione Paliotta decise di partecipare al bando proposto dalla Regione Lazio per la creazione di una piattaforma in grado di riunire le peculiarità del litorale, da Ladispoli a Montalto di Castro, così da valorizzare i 150 km di costa laziale, mettendo a sistema imprese turistiche, balneari, culturali, ristoratori, albergatori e selezionati produttori di eccellenze agroalimentari. Il programma di Rete, per il quale sono stati stanziati circa 100mila euro, prevede una serie di azioni strategiche ed operative tra cui la realizzazione della piattaforma digitale ed App dei Borghi Marinari di Roma che diventerà volano turistico della vacanza sulla costa del litorale nord. «Grazie a questi strumenti – ha spiegato il presidente Rete d'Imprese dei Borghi Marinari di Roma, Massimo Castellano – gli utenti potranno scegliere un itinerario, attraverso la visualizzazione completa dell'offerta in cui tutto è integrato: la parte paesaggistica, la parte museale, la ricettività e il settore enogastronomico. La messa a sistema dell'intero comparto turistico territoriale è un segnale forte che va a diretto sostegno dell'utente e che ci offre la possibilità di esportare questo modello su altri mercati, con l'obiettivo finale di portare i comuni dei Borghi marinari di Roma alla Fiera internazionale del Turismo di Miami». La Rete sta inoltre realizzando un progetto, in stretta collaborazione con l'Università La Sapienza di Roma e la start up innovativa Sara EnviMob, coordinato dal professor Armando Montanari per specializzare azioni territoriali e favorire l'individuazione di un'offerta che potrà essere efficacemente promossa anche attraverso le eccellenze agroalimentari del territorio e l'azione coordinata dei produttori locali. «Turismo, cultura e cibo è un triangolo virtuoso che io chiamo economia della bellezza – ha proseguito il presidente di Arsial, Antonio Rosati – C'è una grande domanda di prodotti italiani e dobbiamo essere bravi a promuoverli in modo adeguato. Cooperare per competere, come fanno i Borghi marinari di Roma, è la strada giusta per un turismo che porta a Roma, ma non solo. Per farlo però è necessario fare sistema e gioco di squadra».
Ed ad essere convinto che il gioco di squadra e il nuovo sistema che la Rete d'Imprese intende portare avanti grazie al finanziamento ottenuto dalla Regione Lazio in tal senso è anche il vicesindaco e assessore al Demanio marittimo di Ladispoli, Pierpaolo Perretta che ha seguito il progetto sin dai primi passi, in stretta collaborazione con la Rete d'Imprese e il suo presidente Massimo Castellano. Il vicesindaco ha puntato i riflettori sulla necessità per il territorio di poter contare su uno strumento, come quello proposto, che possa valorizzarne le sue peculiarità così da poter attrarre turisti a beneficio dei Comuni stessi che ne fanno parte. E a tal proposito non si può dimenticare quanto già realizzato dalla Rete d'Imprese (Ribomar) durante il periodo estivo appena trascorso: il piano collettivo di salvamento, una dimostrazione concreta della «partecipazione attiva nel territorio», come sottolineato dal Vicesindaco, «in grado di costruire un rapporto tra pubblico e privato, che viene a costituirsi attraverso un percorso virtuoso che ha l'obiettivo di creare la possibilità di un miglioramento territoriale. Il piano di salvamento collettivo messo in atto a Ladispoli – ha spiegato infatti Perretta – non era finalizzato a un ritorno economico ma alla tutela del territorio». Ed è per questo motivo che l'amministrazione comunale del sindaco Grando e in particolare ilvicesindaco Perretta che ha seguito il progetto hanno voluto esprimere la loro soddisfazione per il lavoro svolto dal presidente Castellano e per «tutte le iniziative che andranno ad arricchire il nostro territorio che ha bisogno di un'impresa balneare presente, attiva e che voglia impegnarsi per valorizzare proprio quel territorio sul quale operano da tantissimo tempo».
Il progetto proposto dalla Ribomar è stato presentato nei giorni scorsi all'Enoteca regionale Vyta di via Frattina. Appuntamento al quale ha preso parte anche il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale, Francesco Maria Di Majo che ha promosso il lavoro di Confimprese Italia Turismo, sottolineando come questo vada nella giusta direzione, ossia quella del consolidamento del processo di Zona di Libero Scambio (ZLS) a cui la Rete d'Imprese ha lavorato insieme alla Regione Lazio, e grazie alla quale tutte le imprese, e in particolar modo quelle del turismo, potranno beneficiare di semplificazioni procedurali e di altri vantaggi, avendo il porto come baricentro di questo sistema turistico integrato.
Densi di contenuti, infine, anche gli interventi degli altri partner di progetto che hanno animato l'evento. Tra questi Andrea Maffini, Ceo di High Quality Italy, che ha lanciato i lineamenti di un progetto di internazionalizzazione basato sulle eccellenze agroalimentari del Lazio e la possibilità di avviare percorsi di alta formazione per i professionisti del settore della ricettività, in collaborazione con il più prestigioso istituto di settore statunitense, il Culinary Institute of America. Parallelamente Paolo Giraud, vicepresidente della Rete Nova e delegato per il commercio nel Lazio dell'Ambasciata del Vietnam, ha tracciato un percorso che potrà essere seguito dalle aziende laziali del food & beverage interessate a posizionarsi con successo sul mercato vietnamita e del sud est asiatico.

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Sereno variabile a Viterbo e Tarquinia, tra cultura, arte e tradizione

VITERBO – La troupe di Sereno Variabile ha fatto recentemente tappa a Viterbo, Tarquinia e nella Tuscia, in una delle zone più suggestive del Lazio, un territorio in cui natura, arte e storia creano un connubio dal fascino unico. Il viaggio partirà dal capoluogo che vanta uno dei centri storici medievali tra i più estesi d’Europa, cinto da possenti mura in peperino, la pietra locale dal caratteristico colore grigio – si legge sulla pagina fb della trasmissione condotta e ideata da Osvaldo Bevilacqua -. Il noto giornalista e conduttore inizierà il suo racconto da piazza San Lorenzo, con il famoso palazzo papale, sede del più lungo conclave della storia, si calerà poi nei sotterranei della città, per svelare un nuovo spettacolare percorso da poco accessibile al pubblico e reso ancora più suggestivo dai suoni e dalle coreografie danzate del gruppo sperimentale Synaulia. 

Il conduttore proseguirà il suo tour incontrando Marco Lanzi, viterbese e chef per passione che apre le porte della propria casa per accogliere alcuni studenti americani ai quali insegna le basi della cucina italiana.

D’obbligo un capitolo dedicato alla Trasporto della Macchina di Santa Rosa, spettacolare rito vecchio di secoli che vede coinvolta l’intera cittadinanza e i turisti devoti alla santa. Bevilacqua incontrerà il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini e alcuni aspiranti  facchini che si alterneranno nella caratteristica “prova di portata”.

Maria Teresa Giarratano condurrà il pubblico nel caratteristico quartiere medievale viterbese di San Pellegrino e sarà ospite di una storica bottega artigiana a conduzione familiare dove si realizzano originalissime creazioni in vetro.  In conclusione si concederà una pausa di relax e spensieratezza in un’area termale in aperta campagna nei dintorni del capoluogo. Durante la puntata si parlerà inoltre dell’Università degli Studi della Tuscia e di alcuni corsi di laurea dell’ateneo viterbese unici in Italia. Questo e molto altro nella puntata in onda domani e in replica domenica 25 novembre alle ore 7.15 circa. Sereno Variabile, programma di Osvaldo Bevilacqua, Carlotta Ercolino, Giuseppe Gennaro, Alessandra Izzo, per la regia di Gabriella Squillace, compie quest’anno 40 anni. Solo all’estero conta 35 milioni di spettatori. 

 

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