Ladispoli, nasce il comitato ''No Piazza Almirante''

LADISPOLI – Non si placano le polemiche dopo l'approvazione in consiglio comunale per l'intitolazione di una Piazza ad Almirante. Dopo la presa di posizione delle diverse realtà politiche cittadine e del parroco del Sacro Cuore (la piazza si troverà proprio davanti la Chiesa) ora nasce il comitato "No Piazza Almirante".

«Siamo cittadine e cittadini liberi, associati, appartenenti a partiti politici ed istituzioni – si legge nella nota del Comitato – e abbiamo scelto di riunirci in un comitato per dire: “No a Piazza Almirante a Ladispoli” dichiarano  i promotori che aggiungono: Nella vita si può scegliere di raccontare e vivere molte storie ma quella di Piazza Almirante a Ladispoli si sta rivelando decisamente #unastoriasbagliata.” Sbagliata pensando anche alle dichiarazioni del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella contro le leggi razziali accanto a quelle della Presidente del Senato unitamente alla comunità ebraica. Ci sono città che hanno delle caratteristiche naturali, quelle peculiarità che nessuno gli ha mai attribuito ma che crescono in maniera innata con lo sviluppo della città stessa. La nostra comunità ha avuto – storicamente – il dono dell’accoglienza. Sin dalle origini, quando famiglie intere si trasferirono dalle colline di Cerveteri così come da Pozzuoli, Mantova, Macerata, dalla Sicilia, dalla Sardegna ecc. sulla costa di Ladispoli. Lo stesso è avvenuto anche negli ultimi decenni, con il transito dei russi e dei cileni – ad esempio – e con l’arrivo di cittadini comunitari, immigrati e innumerevoli romani espulsi dalla Capitale a causa della crisi. Tutto ciò ci ha reso una comunità importante ed eterogenea, quasi una piccola metropoli, e la conferma di questa evoluzione è arrivata direttamente dal riconoscimento del titoli di “città”. Ora ci troviamo di fronte a chi, attraverso continue provocazioni, sta cercando di snaturare l’essenza della nostra Ladispoli. Non siamo disposti ad accettare l’immagine odierna che, tra odio sociale ed abbrutimento, si vuol far ricadere sulla città. Tali aspetti non rientrano nel patrimonio genetico di questo territorio, non hanno nulla a che vedere con lo sviluppo e con l’immagine futura che abbiamo del luogo in cui viviamo sin dalla nascita o in cui siamo approdati nel corso della nostra esistenza».

«Spesso, nell’ultimo anno – proseguono dal Comitato – abbiamo cercato di andare oltre, di non soffermarci sull’arroganza, sull’euforia post-elettorale che i nuovi amministratori hanno dispensato dopo aver assunto la guida della città, grazie al consenso ottenuto con la promessa di rimettere al centro l’attenzione verso il bene comune, verso il sociale, a favore della coesione e dell’inclusione, verso temi che – dopo un lungo corso – chi amministrava precedentemente Ladispoli sembrava aver accantonato. Beh, ad oggi, siamo costretti a parlare di proclami e sogni. Poco o nulla si è visto sul fronte delle proposte, mentre le provocazioni hanno toccato punti di non ritorno: a partire dagli insulti sui social, passando per alcune agghiaccianti dichiarazioni sul 25 aprile (Festa della Liberazione) e arrivando perfino a sfogliare pagine di una storia triste e dolorosa per tutti gli italiani, con una spinta revisionista che proprio non riusciamo ad accettare.Avere la pretesa di intitolare una piazza ad un personaggio come Giorgio Almirante, condannato per aver attentato la Costituzione italiana, tra i firmatari del manifesto sulla razza, autore di articoli xenofobi e razzisti non è possibile, non possiamo più attendere in silenzio. Ladispoli non può dare spazio al ricordo di un uomo simile, tutt’altro che favorevole ai quei principi che hanno reso la nostra città bella e in qualche modo unica. Ladispoli non può concentrare il dibattito su una questione legata a mere dinamiche d’equilibrio della maggioranza quando la vivibilità è ridotta all’osso, la manutenzione di strade ed illuminazione è prossima allo zero e nulla è stato fatto per migliorare o implementare i servizi alla persona. La città ha bisogno di altro e ne ha bisogno ora».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Exploit Vecchia, ecco quattro colpi

di MATTEO CECCACCI

Il Civitavecchia Calcio 1920 con una sola mossa mette a segno ben quattro acquisti: calciatori esperti presentati nel pomeriggio di ieri presso il Vittorio Tamagnini dal patron Ivano Iacomelli e dal direttore sportivo Primo Petronilli. Un colpo di scena, quindi, tutto  nerazzurro che nessuno mai si sarebbe aspettato, soprattutto la città che in meno di 48 ore si era vista subire i definitivi saluti di De Santis e Forieri prima e di Nencione e Treccarichi dopo, ma la società di Via Bandiera con lo spirito ardimentoso e la grande voglia di fare che la contraddistingue dalle altre nonostante le mille difficoltà, ha saputo rialzarsi in un batter d’occhio ottenendo il sì di quattro pezzi importanti del calcio regionale che conta. Il primo innesto che balza all’occhio è sicuramente quello dell’estremo difensore classe ’93 ex Cynthia Andrea Tomarelli che al termine della stagione disputata in Abruzzo con l’Aminternina riguardante il campionato di serie D è stato svincolato; il suo compito sarà quello di andare a difendere i pali che fino a due settimane fa sembravano ancora essere la casa di Nencione. In difesa, invece, il club ha optato per il tuttofare Fabrizio Boriello: l’ex roja, infortunatosi a metà stagione, poi salito su in collina per giocare col Tolfa, andrà a colmare quel vuoto che Treccarichi ha lasciato ormai tre giorni fa per vestire la maglia portuale. Il bello, però, riguarda la zona offensiva, perché è qui che il team tirrenico ha saputo sorprendere tutti i tifosi, ovvero le firme stilate ieri dagli ex montaltesi Manuel Vittorini e il ventiduenne Gianluca Nuti reduci entrambi dalla vittoria di Coppa Italia d’Eccellenza hanno deciso di sposare felicemente il progetto fondato maggiormente sui giovani. Il primo vestirà nuovamente la maglia nerazzurra dopo averla indossata già quattro anni fa e con ogni probabilità si troverà a giocare insieme al fratello Miguel che dovrebbe con molte probabilità restare nella rosa. Il secondo, invece, è un under classe ‘97 con tanta qualità da vendere e la responsabilità nerazzurra sarà quella di farlo crescere il più possibile per spedirlo poi, se meriterà, come tutti gli altri giovani promettenti nel mondo del professionismo. Un poker d’assi, dunque, si spera vincente per la Vecchia, che comincia a fare veramente sul serio in vista del campionato d’Eccellenza ormai alle porte, per ambire a quella salvezza troppo ‘‘stretta’’. 
La città vuole la serie D e la sta aspettando da tanto, forse troppi anni.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Santa Marinella, Alessandra Incoronato chiede aiuto

SANTA MARINELLA – Costretta a far affidamento ad alcuni amici sensibili per poter avere una vita come tutti gli altri, la disabile Alessandra Incoronato, chiede aiuto al nuovo sindaco Pietro Tidei affinchè possa risolvere alcuni suoi problemi personali. “Sono il presidente dell’associazione Diritto alla Vita che tutela i disabili e gli anziani – dice in una lettera indirizzata al primo cittadino – e scrivo per far conoscere tutte le vicende che da tanti anni hanno distrutto la mia vita e quella di mio marito. Quando un cittadino viene abbandonato, come sono stata abbandonata io, decadono i presupposti democratici che andranno poi inesorabilmente a riflettersi sull’intera collettività. Ho subito di tutto, sono stata derubata sul piano assistenziale, ingannata, maltrattata e lasciata al mio fragile destino, in condizioni di impossibilità ad interagire con il mondo esterno rinchiusa in quattro mura, la mia vita è diventata una prigione nella mia stessa casa, supportata esclusivamente da una sola ora di assistenza domiciliare a tutelare un nostro sacrosanto diritto, oggi la mia malattia progressiva è terminale e si è aggravata ulteriormente e non ho paura di dire pubblicamente di essere arrivata alla fine, proiettata verso l’infinito dove sicuramente troverò maggiore solidarietà di quella che ho trovato dai servizi preposti in tal senso in questa città”. La incoronato assicura di essere in possesso di tutte le prove documentate e che nessuno quindi può dimostrare il contrario. “La giustizia – continua la disabile – non ha fatto il suo percorso e noi stiamo pagando cara sulla nostra pelle l’inadeguatezza di chi era preposto a farlo. In tutti questi anni non c’e stato mai un primo cittadino che veramente pensasse nell’interesse di chi sta male, agli ultimi e agli indifesi, ho visto esclusivamente figure politiche mercanteggiare pensando esclusivamente  ai propri tornaconti di interessi privati e nessun riguardo per la vita umana. Quest’anno ho incontrato una persona, Adriano Aceto, un semplice cittadino che ho conosciuto perché mi ha sottoposto un idraulico di fiducia e che mi ha aiutato a migliorare leggermente le condizioni vita all’interno della mia abitazione, togliendo la muffa per il quale mi rimaneva difficile respirare, abbattendo la barriera architettonica del piatto doccia ormai non più conforme alle mie esigenze attuali. Da qui ho visto nascere la vera solidarietà da parte di un singolo cittadino che con tenacia è riuscito anche a raccogliere dei fondi per pitturare casa e ricostruire il muro di cinta esterno ormai distrutto da 12 anni di intemperie. Mi chiedo e vi domando, come mai se un singolo cittadino è riuscito a fare tutto questo ridando dignità al nostro focolare domestico le istituzioni locali non ci sono riuscite? “Faccio un appello al sindaco Tidei – conclude la Incoronato – affinchè possa essere rimodulato il mio quadro assistenziale che attualmente è di un’ora e portarlo a cinque ore,in modo tale che nelle ore di copertura assistenziale mio marito possa liberarsi dalla condizione di assistermi tutto il giorno e possa trovare in quella fascia un lavoro part time che ci permetta di avere maggiori entrate economiche togliendoci quindi dalla miserevole condizione di elemosinare soldi per finire il mese in quanto tra spese mediche e spese vive non riusciamo piu a vivere. Inoltre ho un immediata emergenza abitativa per il fatto che per mancanze finanziarie non abbiamo potuto pagare tre rate del mutuo e se entro i prossimi 15 giorni non troviamo almeno 500 euro per ridurle a due rate potremmo subire il pignoramento della casa da parte della banca”.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Tidei: ''Il dissesto sembra inevitabile''

SANTA MARINELLA – «Nessuna novità all’orizzonte, la nostra amministrazione comunale si troverà davanti la difficilissima situazione finanziaria nella quale l’amministrazione che mi ha preceduto ha lasciato al città».  A dirlo è il neo sindaco Pietro Tidei che ieri mattina ha incontrato il commissario prefettizio. «Dopo mesi di giravolte – continua Tidei – il commissario straordinario Enza Caporale mi ha consegnato la relazione dei funzionari, ai quali aveva affidato l’incarico di trovare una strada percorribile e sana per evitare scelte drammatiche alla nuova amministrazione comunale, e ricadute generali sulla società cittadina. La relazione è chiarissima, la via della dichiarazione di pre dissesto è impercorribile». Nella relazione infatti si legge che «lo squilibrio è di portata tale che sembrano precluse le possibilità di portare in equilibrio il bilancio di previsione, anche laddove, l’Ente, aumentasse le aliquote e le tariffe dei tributi, pur accedendo al fondo di rotazione, questo ripianerebbe solo le passività del bilancio senza procurare le risorse necessarie alle normali attività». La relazione si conclude con una frase lapidaria, dove si legge che «gli scriventi ritengono che debbano essere valutate dall’organo di revisione le eventuali residue possibilità di ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale a fronte delle più evidenti considerazioni a sostegno della dichiarazione di dissesto finanziario». 
«Quindi – spiega Tidei – il giorno della sua uscita di scena, la dottoressa Caporale cala l’asso sul tavolo e si lava le mani lasciando la città ai suoi problemi. La nostra amministrazione sarà costretta quindi, con ogni probabilità, a partire dal prossimo mese a dichiarare il dissesto finanziario, una bancarotta della quale dovremo ringraziare sentitamente il sindaco Roberto Bacheca e la sua congrega. Una pesantissima eredità che ci viene lasciata e che, di fatto, condizionerà l’azione di risanamento che abbiamo programmato, legandoci le mani. Domani (oggi per chi legge), ci sarà l’insediamento ufficiale dell’amministrazione comunale e dovremo iniziare a lavorare proprio sull’enorme voragine di debiti ed incuria lasciataci in eredità».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

In Liguria la Snc insegue il sogno A1

di MATTEO CECCACCI

Il giorno tanto atteso è arrivato, il momento di aprire il cassetto dei sogni è questo: vietato voltarsi, proibito ondeggiare, perché il treno per entrare nella storia passa una sola volta. 
Una saga continua fatta di rigori e di rivincite, di triplette come punto di arrivo o di partenza, di una semifinale che ormai è una garanzia tra il tornare nella storia ed entrarci completando la collezione. Sempre Snc Enel Civitavecchia, sempre Genova Quinto, da D’Ottavio a Giorgi, da Romiti a Bittarello, passando e arrivando a Pagliarini e Luccianti per un traguardo unico nel suo genere perché per raggiungere un sogno si deve puntare tutto e ripulire il piatto, puntare tutto e prendere l’A1.
Il match, valido per la semifinale d’andata playoff gara1, che alle 21 allo Stadio del Nuoto di Albaro metterà di fronte i biancorossi del Genova Quinto e i rossocelesti della Snc Enel Civitavecchia decreterà in gran parte la compagine che potrà preparare le valigie per il palcoscenico della serie A1. 
I liguri, che nella regular season hanno ottenuto ben 66 punti, frutto delle ventidue vittorie di fila senza mai perdere, incontreranno una Snc solida, tranquilla, ben allenata, pronta e carica per giocarsi al meglio la partita, dovuta alle numerose sedute d’allenamento svolte appena terminato il campionato, conclusosi con un quarto posto (37 punti frutto di 13 successi, 1 segno ics e 8 sconfitte). Tante le carte di valore in acqua, da Gitto a Castello e da Visciola a Pellegrini. Si stima, inoltre, la presenza di circa cento supporters civitavecchiesi, pronti ad invadere il quartiere Quinto al Mare. Sarà senza se e senza ma una partita che regalerà a tutti gli spettatori trentadue minuti di fuoco perché tra la sfida dei due dei capitani che sarà molto dura, la competizione dei senatori e la prova dei giovani talenti non può che far prospettare una gara dalle grande emozioni. Emozione che avrà sicuramente dentro al cuore il serbo classe ‘95 Nikola Bogdanovic, l’ex di turno che proprio due anni fa eliminò i suoi compagni: «Sarà bellissimo – spiega l’esterno – di tornare nuovamente a Genova, ma ora bisogna giocare al meglio questo playoff, l’abbiamo ottenuto con il sudore e adesso è giunta l’ora di difenderlo. La chiave della partita dovrà essere senza dubbio la difesa». 
A dire la sua ci pensa anche capitan Romiti: «Siamo un outsider di questi playoff, ma ci giocheremo la semifinale con molta tranquillità».
Che l’impresa, allora, abbia inizio e che il sogno si avveri perché come diceva Esther Brown «ciò che  è destinato a te troverà comunque il modo di raggiungerti».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

''Casse comunali, la Magistratura dovrà fare chiarezza''

SANTA MARINELLA – A seguito della riunione tra il Commissario prefettizio e tutti i candidati sindaco per la regolamentazione delle attività di propaganda elettorale, il leader della lista del M5S Francesco Settanni ha chiesto espressamente al rappresentante governativo quale è l’effettiva situazione del bilancio. “La situazione finanziaria della nostra città – dice Settanni – è molto grave e sarà rendicontata dal Commissario prefettizio con una chiusura di bilancio pari ad un debito di circa 14 milioni di euro. Alcuni gruppi politici ritengono che l’unica soluzione sia quella di dichiarare il pre dissesto od il dissesto. Le cause di tale bancarotta sono imputabili ad altrettanto gravi responsabilità afferenti ad una serie di concause, carenza di controllo politico, inefficienza amministrativa della macchina comunale, pressapochismo gestionale. Per quanto riguarda il pre dissesto od il dissesto, ci teniamo a chiarire che, fosse anche l’unica cosa possibile, questa per noi sarà l’ultima soluzione che intendiamo prendere in considerazione, poichè l’adozione di tale provvedimento comporterebbe l’aumento al massimo di tutte le aliquote fiscali. Per giunta, nonostante sia stato appositamente chiesto dal Prefetto, il Commissario prefettizio ha dichiarato di non procedere alla programmazione finanziaria per il corrente anno. Ciò significa che la nuova amministrazione non troverà alcuna programmazione finanziaria per l’anno corrente e si troverà, quindi, in un semestre già inoltrato a navigare a vista in un mare denso di nebbia. Insomma si tratta di una situazione veramente disastrosa derivante da anni di malgoverno e gravi inefficienze, a cui nessuno ha mai voluto rimediare. A questo punto ci chiediamo come la precedente amministrazione abbia fatto a depositare un bilancio in pareggio, stando così le cose? Crediamo che sarà necessario approfondire e chiarire fatti e cause di questo enorme debito, mettendo sotto la lente di ingrandimento l’operato degli ultimi anni, anche facendo intervenire la magistratura contabile e, ove necessario, anche quella ordinaria per l’ipotesi di falso».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

''Sicuro della mia scelta: non scendo a patti con nessuno''

SANTA MARINELLA  – Roberto Marongiu chiude con 32 nomi al suo fianco per le amministrative 2018 di Santa Marinella e Santa Severa. «Ho scelto tutti professionisti, persone calate nel sociale o che vivono quotidianamente la realtà della nostra città – dichiara Roberto Marongiu, dopo i pettegolezzi dei giorni scorsi – senza pensare a strategie, ma nella convinzione che fin dal principio bisogna dare ai cittadini quello di cui sentono l’esigenza: trasparenza, moderatezza, onestà e disponibilità al cambiamento». 
È proprio in questa direzione che vanno anche tutte le attività della campagna elettorale di Marongiu: «Ci tengo a precisare che non farò incontri o telefonate segrete, ma solo incontri con i cittadini, organizzati da tutti i miei candidati; distribuirò il programma e il curriculum dei progetti seguiti in tutta la mia carriera politica in formato cartaceo; ma renderò disponibile tutto anche sul mio sito internet (www.marongiuroberto.com), pubblicato proprio oggi, così chiunque troverà tutte le informazioni di cui ha bisogno per fare la propria scelta». 
E Marongiu conclude: «Smentisco fortemente le voci di un ipotetico appoggio delle mie liste a favore di altri candidati a sindaco se si dovesse andare al ballottaggio. Questo è frutto della fantasia di più di qualcuno, forse perché pensa di potersi avvantaggiare dei voti al primo turno screditando la mia persona ed il mio percorso. E per chi ancora oggi cercasse consensi riportando fatti accaduti in passato e chiusi positivamente, sul sito potrà trovare anche il mio casellario giudiziario»

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Snc: vincere per uscire dal tunnel

di MATTEO CECCACCI

Ottenere una vittoria, o quantomeno un punto, per uscire da una situazione che non rispecchia affatto la Snc Enel Civitavecchia che, nel match valevole per la 6^ giornata di ritorno del campionato di pallanuoto maschile di serie A2, affronterà domani alle 15 in quel del PalaGalli i rivali del Pescara del tecnico Francesco Mammarella. (Agg. 20/4 ore 17.09 SEGUE)

I ROSSOCELESTI VIVONO UN MOMENTO NEGATIVO DOPO TRE SCONFITTE DI FILA – Sono tre le sconfitte consecutive per la compagine di Marco Pagliarini che, dopo la super vittoria del 17 marzo scorso col Salerno per 11-10, è scivolata inaspettatamente al quarto posto della classifica con 28 punti all’attivo a -7 dal Latina, che affronterà in casa i pugliesi del Waterpolo Bari in una sfida apparentemente facile. Un periodo no per i civitavecchiesi che dopo l’impresa targata Salerno ha ceduto con Vis Nova, Roma Nuoto e Cesport; quest’ultima sconfitta, maturata sabato scorso a Napoli con il risultato di 11-10, molto probabilmente è stata causata oltre che dall’approccio sbagliato anche dalle pesanti assenze come quella dell’allenatore e dei difensori Minisini e Muneroni, entrambi fulcri portanti della retroguardia rossoceleste. A cinque giornate dal termine la classifica si fa più intensa e frizzante, le prime tre posizioni occupate rispettavamente da Roma Nuoto (38), Salerno (37) e Latina (35) sembrano, infatti, prendere sempre più distacco dalla Snc che dovrà necessariamente ottenere i tre punti per inseguire i primi posti, sfruttando al meglio le migliori energie e potenzialità per un finale di stagione da chiudere in bellezza. Sarebbe da evitare a tutti i costi quel quarto posto in graduatoria che significherebbe affrontare a fine anno il forte team Genova Quinto del girone Nord. I biancoblu, invece, con in rosa bomber Di Fulvio, sono reduci dalla pesante sconfitta subita in casa per 11-6 col Salerno e si trovano nella quinta piazza in compagnia dei siciliani del Muri Antichi a quota 21 punti. Gli abruzzesi cercheranno senza ombra di dubbio i tre punti per accorciare la distanza proprio sulla Snc. Sarà una gara dalle mille emozioni, in cui entrambi i team vogliono riscattarsi del 9-9 dell’andata e quindi non resta che affidarsi al destino, perché come diceva Hester Browne ‘‘Ciò che è destinato a te, troverà comunque il modo di raggiungerti’’. (Agg. 20/4 ore 17.42 SEGUE)

LE DICHIARAZIONI DEL PORTIERE CIVITAVECCHIESE GIORDANO VISCIOLA – A commentare il pre gara il portierissimo Giordano Visciola (nella foto in alto): «Dovremo scendere in acqua più agguerriti che mai. Purtroppo veniamo da una serie di sconfitte che dovevamo evitare, ma a causa di diversi fattori siamo stati penalizzati. Il nostro quarto posto deve migliorare, siamo una squadra giovane e i rivali ci studiano sempre prima di affrontarci. Dobbiamo dare il massimo per questa società e per questi colori, perché i risultati arrivano tramite sacrifici e dedizione e noi bisogna capire questo. Io credo che possiamo arrivare in alto, basta crederci fino in fondo». (Agg. 20/4 ore 18.04)

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Di Maio avverte Lega, Salvini: ''Vuole Pd? Faccia pure''

Scintille tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Il leader del M5S, ospite di 'Otto e Mezzo' su La7, parlando delle trattative per la formazione del governo, avverte la Lega: "Io aspetto ancora qualche giorno, dopodiché uno dei due forni si chiude". Parole che sanno di ultimatum alle quali il leader della Lega replica così: "Se Di Maio preferisce il Pd e Renzi, faccia pure questa scelta".

"La politica dei forni – sottolinea – non ci interessa. La Lega non è il Pd. Se di Maio ha le idee confuse, problema suo. Per noi l'unica strada possibile è un governo centrodestra-5stelle". Poi aggiunge: "Certo che in questo suo novello amore per il Pd a favore dei lanciatori di missili mostra un volto decisamente sconosciuto. Noi – rimarca – abbiamo altri obiettivi e lavoriamo per l'Italia".

Per Di Maio "Salvini si sta assumendo una responsabilità storica nel continuare a volersi legare a Berlusconi". "Lo show di Berlusconi" al Quirinale, aggiunge, "dimostra quello che stiamo dicendo da quaranta giorni, ovvero che il centrodestra non esiste di per sé… Se Salvini continua a propinarlo, fa anche del male al Paese". Concetto che aveva già espresso ieri quando aveva bollato il centrodestra unito come "un danno per il Paese" facendo infuriare Salvini che oggi ha replicato a quelle dichiarazioni chiedendo "rispetto" per il voto espresso dagli elettori il 4 marzo.

Parlando nel programma di Lilli Gruber, Di Maio attacca Salvini anche per le sue dichiarazioni sulla Siria. "Sono irresponsabili perché fatte da un palco in campagna elettorale per le regionali. Il faro – sottolinea – resta l'articolo 11 della Costituzione e bene ha fatto Gentiloni a non partecipare all'attacco" ma "se qualcuno pensa di utilizzare l'attacco in Siria per sganciare l'Italia dai suoi alleati storici mi troverà sempre contrario".

Passando a parlare dell'altro 'forno', Di Maio dichiara: "Io mi rivolgo al Pd nella sua interezza. Non ho mai voluto spaccarlo, ha tutti gli strumenti democratici per affrontare una decisione".

Nessuna apertura ai dem invece da parte di Salvini. Replicando a Carlo Calenda che in un'intervista a 'Repubblica' ha lanciato la proposta di un ''governo di transizione'' appoggiato da tutte le forze politiche, il leader della Lega chiarisce: "Governo con il Pd? Mai nella vita vado a governare con il Pd". "Io – aggiunge- voglio fare l'esatto contrario di quello che hanno fatto".

Salvini infine lancia apertamente la sfida al M5S per la conquista della presidenza di Molise e Friuli Venezia Giulia. "È chiaro – avverte – che se in Molise e Friuli verrà premiata la Lega, nell'arco di 15 giorni chi deve capire capisce e il governo inizia a lavorare". (Adnkronos)

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Riva di Traiano: -3 alla Garmin Roma per 2

A tre giorni dalla partenza le iscrizioni sono salite a 42, con 6 solitari e una massiccia partecipazione alla Per 2, regata giunta alla sua 25^ edizione e che ha dato il nome a questa Garmin Marine Roma per 2. Ormai il porto turistico di Riva di Traiano brulica di velisti all’opera, intenti, come tante formichine, a girare intorno alle loro barche per renderle il più performanti possibile. Le teste d’albero sono affollate e ancor più lo sono i tavoli da carteggio, dove la regata si prepara davvero con tutta la tecnologia possibile. I protagonisti sono già quasi tutti sul luogo della partenza, a lavorare o a mettere a punto la barca tirando bordi con il forte vento di degli ultimi giorni che sta spazzando Riva di Traiano. Tutti tranne uno, Ambrogio Beccaria, che non sarà alla partenza ma che in questa regata riveste un ruolo importantissimo: quello del ‘‘routier’’. Termine volutamente alla francese perché Boggi in questo momento è in Bretagna dove, ospitato da Giovanni Soldini, sta mettendo a punto il suo nuovo Mini 6.50, acquistato nudo e crudo; oltre che bisognoso di mille cure. (Agg. 04/04 ore 18.04 SEGUE)

IL COMMENTO DI AMBROGIO BECCARIA – «Preparare un Mini da zero – dice il routier della Garmine Marine Roma pre 2 Ambrogio Beccaria – è davvero stimolante, perché un giorno sei elettricista, quello dopo laminatore. Tra una mano e l’altra di antivegetativa stringi qualche vite e, nei momenti morti, pensi a come fare il supporto per i pannelli solari. Insomma, bisogna essere dei tuttofare e si imparano tantissime cose». Ambrogio Beccaria troverà però il tempo per essere il routier della Garmin Marine Roma per 2. Il sistema di rilevazione meteo è stato affidato alla Ocean Drivers, che già lo scorso anno era stata partner della Roma, con la quale collabora Ambrogio Beccaria. Il briefing meteo verrà fatto in videoconferenza dalla Francia e poi, due volte al giorno, al mattino e alla sera, Ambrogio invierà a tutti i regatanti file Grib (acronimo inglese di gridded binary) con l’aggiornamento meteo. L’uso della tecnologia Grib per determinare le condizioni meteo di una specifica area marina è una prassi in uso tra i solitari della Vendée Globe, come tra gli equipaggi della Volvo Ocean Race, ma i file sono anche sui tavoli di carteggio degli skipper di molte barche da crociera e questa esperienza con la tecnologia di Ocean Drivers, concorrerà a diffonderli ulteriormente. (Agg. 04/04 ore 18.36 SEGUE)

LE ALTRE INNOVAZIONI DELLA REGATA – Altra importante novità sarà il Tracking, certificato dalla YBTracking con la garanzia, da parte della società inglese, di uno scostamento massimo dei dati di circa 11 metri. Ogni barca potrà verificare la propria traccia e, se necessario, correggere un eventuale errore, dato che saranno anche evidenziate le zone interdette, così come potrà verificare la posizione di tutti i competitors. Un ulteriore passo verso la trasparenza delle regate, insieme al nuovo sistema di piombatura dei motori delle barche, che si evolve da quest’anno con un sistema basato su una concatenazione di due cavetti, piombati e codificati, che attraversano “un anello cedevole intermedio”, ovvero un sigillo di ceralacca resistente sino a circa 3kg di trazione, destinato poi a cedere e permettere così un rapido inserimento della marcia avanti. Sarà possibile sia restare in folle, sia inserire la retromarcia, ma non inserire la marcia avanti senza lasciare traccia. In caso di necessità la rottura sarà immediata al superamento della trazione massima tollerata e questo garantirà una notevole sicurezza in caso di pericolo improvviso grazie alla velocità d’azione. (Agg. 04/04 ore 19.01)

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###