Visciola out anche contro il Sori

di MARCO GRANDE

La sfortuna si rivela l’ennesimo elemento caratterizzante l’inizio di stagione della Snc di mister Marco Pagliarini: dopo le due sconfitte consecutive subìte dal Como Nuoto e dallo Sportivo Surla, infatti, la società di Viale Lazio deve fare i conti con la voce “infortuni”.
La prima pedina della rosa ad essere indisponibile è il portiere Giordano Visciola, fermato a causa di una lesione di primo grado al legamento, che lo ha costretto di fatto a rinunciare alla trasferta ligure di sabato scorso e ad uscire anzitempo nella gara casalinga contro i comaschi di due settimane fa.
Proprio il classe 1991 della squadra rossoceleste ha parlato del problema che sta condizionando il proprio inizio di stagione: «Ho effettuato la prima ecografia – esordisce Visciola – con il dottor Stefano Iacomelli, presso il quale sono attualmente in cura: mi è stato pronosticato uno stop di circa dieci giorni e il successivo periodo di riabilitazione, ma vorrei avere ulteriori approfondimenti ed è per questo che nei prossimi giorni mi sottoporrò ad altri controlli da parte del medico della Nazionale Giovanni Melchiorri. Ritengo personalmente che sia importante venire a conoscenza del parere di più specialisti affinchè possa accelerare i tempi di recupero e dunque risolvere il mio dilemma».
Una tegola non indifferente per la rosa laziale, che nel prossimo match interno contro il R.N. Sori non potrà contare sull’esperienza e sull’affidabilità del portiere 27enne, ma che punterà indubbiamente sulla freschezza e la voglia di emergere del classe 2000 Mirco Pinci.
«Il periodo natalizio per me non è fortunato – continua il portiere – in quanto anche nel corso della passata stagione, a ridosso degli ultimi giorni di dicembre, ho avuto un problema all’occhio che mi ha portato in sala operatoria e cosi ho dovuto rinunciare agli ultimi impegni dell’anno solare».
L’estremo difensore aggiunge poi che, nonostante sia triste per il suo attuale deficit fisico, non è solito buttarsi giù di morale e ne approfitta anche per parlare dell’opaco momento che sta vivendo il gruppo sul piano dei risultati: «La nostra rosa è composta prevalentemente per il 70% da giocatori giovani, molto ambiziosi ma allo stesso tempo privi di esperienza – continua – e ritengo che tutti all’interno del team debbano essere consapevoli dell’importanza di giocare per questa società, affermata da tempo sia a livello regionale che nazionale. Agli occhi degli altri avversari non siamo visti come una squadra giovane bensì come un collettivo da battere».
Visciola conclude con la convinzione che il pubblico troverà una Snc diversa a partire dalla ripresa nel 2019 e che l’unico fattore in grado di determinare il cambiamento sarà la ricerca e, una volta trovato, il consolidamento dell’equilibrio. Sabato, intanto, arriva un altro test importante contro il Sori per gli uomini di patron D’Ottavio.

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La Massimi Eco Soluzioni vince e consolida la terza piazza

Nella nona giornata del campionato di serie B2 femminile la Massimi Eco Soluzioni supera un Volley Group Roma battagliero 3-1 con i parziali di 25-9, 25-19, 18-25 e 27-25.
Riparte Ladispoli dopo la battuta d’arresto in quel di Chieti. Incamera altri tre punti e, alla luce del passo falso commesso dal San Paolo Cagliari che vince, ma solo al tie break, il confronto con il Faroplast School V.Pg, consolida la sua terza posizione in classifica. Per questa gara le tirreniche devono fare a meno di capitan Vidotto infortunatasi proprio nell’allenamento di rifinitura del venerdì e scende quindi in campo con  Ceresi palleggiatore e Grossi opposto, Forastieri e Fabeni a banda, Gismondi e Madonna centrali, Esposito libero. A disposizione De Stefano, Macci, Sokic e Saia.
L’avvio della gara da parte del Ladispoli è a dir poco devastante; sei attacchi punto, un ace ed un muro fanno (8-0); poi a seguire i parziali parlano da soli (15-1), (18-5) per chiudere definitivamente (25-9) un set giocato estremamente bene da una parte e tutt’altro dall’altra. Con il secondo set la gara sembra voler prendere un trend più regolare; si abbassa il livello di aggressività del Ladispoli che permette al Volley Group di riordinare le idee e rientrare in partita. Si viaggia prima sul pari 7, pari11, poi il Ladispoli acquisisce un leggero vantaggio con cui riesce a chiuderlo a suo favore. Dal terzo set possiamo ben dire che inizi un’altra gara. Questa volta sono le ospiti ad essere aggressive nei confronti di un Ladispoli forse troppo presto appagato. (18-25) il parziale con cui il Volley Group se lo aggiudica. Quarto set invece equilibratissimo, dove prima sono le ospiti ad andare in vantaggio (10-14), poi è il Ladispoli a recuperare e dare l’impressione di voler chiudere i giochi (24-21). La reazione del Volley Group è però vigorosa fino al pari 25. Non è però sufficiente ed il Ladispoli chiude set ed incontro a suo favore (27-25).   
Insomma, una gara dai due volti, dove inizialmente si è visto uno spezzone di gara molto tecnico ed accattivante, poi invece l’alternarsi di fasi di gioco più o meno confuse. È un’indicazione questa su cui il tecnico Grechi dovrà lavorare durante tutta la settimana in vista della difficile trasferta di Perugia. 
Questa la classifica dopo la nona giornata: Coged Teatina Chieti punti 27, Virtus Orsogna Chieti 26, Massimi Eco Soluzioni Ladispoli 21, S.Paolo Cagliari punti 19; Roma7 punti 15; Modo Volley Grottaferrata punti 13;  Talete Roma, Volleyrò punti 11; Sorbi Gioielli Pg e A.Doria Tivoli punti 10; Faroplast School V.Pg e Virtus Roma punti 8; Volley Group Roma e Volley Alfieri Cagliari punti 5. Nell’ultima gara del 2018 la Massimi Eco Soluzioni Ladispoli si recherà a Ponte Felcino (PG), Sabato 16 Dicembre; alle ore 21.00 si troverà di fronte la Sorbi Gioielli P.Felc.(PG).

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Marino: ''Per vincere il centrodestra deve andare unito''

“Rilanciare l'unità del centrodestra  per le prossime elezioni comunali”. Questo il grido di battaglia dell’ex consigliere comunale Pasquale Marino che in una nota stampa commenta il momento locale di Forza Italia. “L'incontro di sabato scorso fra i partiti e liste civiche locali, con la presenza di un esponente locale della Lega, è di buon auspicio considerato che anche a livello provinciale e regionale il coordinatore di Forza Italia,  Alessandro Battilocchio, che ricordiamo essere stato eletto alla circoscrizione uninominale della Camera dei Deputati con i voti  di Lega , Forza Italia, Fratelli di Italia e Noi con l'Italia UDC, sta conducendo una trattativa con responsabili e coordinatori dei partiti”.

Secondo Marino “tutti hanno convenuto che per vincere l'elezioni occorre presentarsi uniti. Per ottenere ciò occorre, però, che i protagonisti  compiano un atto di umiltà facciano un passo indietro e cedano   qualcosa delle proprie  legittime aspirazioni che ogni formazione nutre.  Per i programmi  non ci saranno problemi e si troverà senz'altro una sintesi”.

Marino commenta anche il candidato presentato da mesi da Forza Italia: “Per la candidatura del Sindaco auspico che si troverà una convergenza. Mi compiaccio con Massimiliano Grasso, aspirante candidato a Sindaco sostenuto da una parte del CDX e liste civiche , che nel suo intervento ha confermato la  disponibilità a fare un passo a lato e mettersi in discussione per facilitare l'unione della coalizione; questo suo atteggiamento è lodevole, importante e decisivo per convincere la Lega a tornare sul tavolo delle trattative. Mi auguro che, nel frattempo, Lega ed  altre formazioni politiche abbiano individuato i nomi da proporre al tavolo ufficiale che sarà convocato molto presto dall'Onorevole Battilocchio. In certi ambienti si parla di un giovane dirigente politico, di un medico ospedaliero, di un imprenditore marittimo, di un generale già in servizio in una locale caserma che potrebbero essere presentati come competitor. Il mio auspicio è che si trova la giusta sintesi in modo che a gennaio dopo le feste si possa iniziare la campagna elettorale con idee chiare e con un candidato a sindaco condiviso che porti alla vittoria  di F.I. , F.d.I,  Lega e Componenti civiche alleate”.

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Diabete, oltre 350 nuovi casi l’anno

CIVITAVECCHIA – Circa il 7% della popolazione del nostro distretto ha il diabete. Parliamo di circa 80mila abitanti. Dati allarmanti per una patologia killer, come l’ha più volte definita il direttore generale della Asl Roma 4 Giuseppe Quintavalle. Sono proprio questi dati a sottolineare il bisogno di puntare sulla prevenzione, come l’azienda sanitaria locale sta facendo da anni grazie al lavoro del responsabile della diabetologia Graziano Santantonio e delle associazioni. Una collaborazione che si conferma anche quest’anno in occasione della Giornata mondiale del diabete.

Per domani, infatti, è stata organizzata una giornata dedicata, appunto, alla prevenzione del diabete con il patrocinio della Asl Roma 4 che si terrà presso l’Unicoop Tirreno di Boccelle con informative sulla malattia e screening della retinopatia diabetica. In campo scenderanno Adiciv, Cri-comitato di Civitavecchia, Leo club Civitavecchia, Lions club Civitavecchia Porto di Traiano,  Lions club Civitavecchia – Santa Marinella host,  Lions club Roma Appia antica, volontari Protezione civile di Civitavecchia, Uic sezione di Civitavecchia e Ordine delle professioni sanitarie di Roma. «Sia all’interno che all’esterno del centro commerciale – ha spiegato il presidente Adiciv Civitavecchia Sandro Luciani – i volontari delle associazioni effettueranno dei test per i cittadini con questionari, calcolo della massa corporea ed altro. Dopo il medico valuterà il fattore di rischio e a quel punto si potrà indirizzare il cittadino presso il proprio medico curante o presso il camper che si troverà all’esterno dove verrà effettuata la retinopatia dalla dottoressa Gloria Bastioli». Una collaborazione di molte associazioni «che affiancano il servizio sanitario pubblico – ha detto Santantonio – e che è un vantaggio per tutta la popolazione».

Dello stesso avviso Bastioli: «Quest’iniziativa prende sempre più piede di anno in anno e il mio compito sarà quello di effettuare lo screening della retina. Se si trovasse un sospetto o un danno sarebbe possibile inidirizzare il cittadino verso un percorso agevolato». Soddisfatto anche il direttore sanitario del polo ospedaliero Antonio Carbone: «Importante il lavoro che i volontari svolgono ogni giorno presso l’ospedale San Paolo». L’Adiciv infatti opera quotidianamente presso il nosocomio cittadino presso la diabetologia. «Dove c’è una rete – ha sottolineato il direttore sanitario Carmela Matera – si riescono a realizzare cose importanti». Quintavalle ha ricordato l’importanza della prevenzione per quanto riguarda la cura e la scoperta della malattia. «Il diabete è una cosa seria – ha detto – dobbiamo muoverci su un percorso di anticipazione, avviare procedure di medicina di iniziativa. Serve parlare, fare in modo che i giovani intraprendano percorsi virtuosi, alimentazione sana e attività fisica. Inoltre – ha concluso – è importante la continuità della cura». Sono circa 350 le nuove diagnosi di diabete all’anno, su 110-120 persone circa 7 o 8 hanno il diabete, inoltre su 3 persone con il diabete 1 non sa di averlo. 

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Csp, De Leva: ''Entro primavera la nuova farmacia comunale''

CIVITAVECCHIA – Taglio del nastro per la nuova sede della Farmacia Cisterna a viale Togliatti mentre si conferma il trend positivo nelle vendite. 

Questa mattina è finalmente arrivata l’inaugurazione ufficiale per i nuovi locali, già operativi da diversi giorni, proprio mentre partivano i lavori per la realizzazione della rampa disabili per accedere alla farmacia comunale di Cisterna. Un problema evidenziato da diversi utenti e che era stato risolto momentaneamente con un apparecchio di sollevamento elettrico.

Un iter lungo e travagliato per il trasferimento, ma c’è soddisfazione sia da parte del sindaco Antonio Cozzolino che da parte dell’amministratore unico della Civitavecchia servizi pubblici Francesco De Leva. «Dopo due mesi – ha detto il manager – ce l’abbiamo fatta». Per Cozzolino si tratta di un evento che conferma il «rilancio del comparto con il trend delle farmacie comunali in ripresa – ha detto il Sindaco – e a riprova c’è stato questo moto d’entusiasmo rispetto alla vecchia sede e l’aumento della fruibilità per i cittadini è stato il nostro univo motivo. Inoltre – ha concluso Cozzolino – in questa sede verranno offerti nuovi servizi come ad esempio la farmacia a domicilio». Un’idea tutta da sviluppare ma grazie al piano superiore sarà possibile pensare di tenere corsi o attività di vario genere, come ha confermato lo stesso De Leva.

Comunque lo scontrinaggio iniziale della farmacia Cisterna continua a mantenersi su un +30% con picchi che hanno sfiorato «il +40 ed il +50%  – ha detto il manager – sicuramente il fatto di essere stati fermi due mesi andrà ad incidere sull’equilibrio di quest’anno della farmacia ma i numeri sono positivi. Ricordo che la validità dell’investimento va analizzato sul termine dei 3 anni. Noi sicuramente abbiamo voluto fare questo trasferimento per dare un equilibrio alla farmacia e migliorare i servizi per i cittadini».

Nei giorni scorsi erano arrivate dure critiche da parte del Codacons Civitavecchia riguardo il trasferimento da via degli Orti a viale Togliatti per l’assenza di un avviso di ricerca del nuovo locale. Ma per De Leva non c’è niente da nascondere. «Abbiamo la coscienza pulita – ha detto il manager – non c’è niente di nascosto, semplicemente nel mercato immobiliare è molto importante che una volta individuato un punto si proceda con quello perché anche spostarsi di 50 metri può cambiare tutto. Parliamo di una strada centrale e prima di procedere abbiamo fatto un’indagine, inoltre il prezzo è molto conveniente». Per ora i numeri della farmacia sembrano confermare le parole di De Leva con una media di più di cento scontrini al giorno.

Ma la Csp ha recentemente individuato anche la prossima sede per la 16^ farmacia comunale. «Si troverà all’interno del centro commerciale Coop di Boccelle – ha continuato De Leva – e anche qui il rapporto qualità – prezzo è molto buono. Il locale è stato già restaurato ed è tutto completamente a norma, quindi dovremo solo arredarlo e prevedo di farlo tra dicembre e gennaio, dopo partiranno le verifiche e le ispezioni. Per la primavera – ha concluso il manager – la nuova farmacia dovrebbe essere pronta ad aprire».  

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Margutta Asp: è scontro al vertice

Spettacolo assicurato al Palasport, dove oggi alle 19 si scontreranno le due formazioni che si trovano in testa al campionato di serie C femminile e che probabilmente si contenderanno fino all’ultimo il primo posto finale, che mette in palio al termine della regular season la promozione diretta in B2. 
Di fronte alla Margutta Asp ci sarà il Virtus Latina, sestetto che come quello civitavecchiese è a punteggio pieno dopo tre giornate di campionato. Sarà una sfida tra due squadre forti, che si giocherà probabilmente anche a livello psicologico, vista l’importanza della posta in palio. Una cosa è certa: la Margutta è carica a mille. 
«Vogliamo mantenere il primato in classifica – spiega Pignatelli – e vogliamo mantenerlo in solitaria. La Virtus Latina verrà a Civitavecchia per fare il colpaccio, ma troverà una Margutta Asp pronta a riceverla e a batterla. Le nostre avversarie hanno cambiato nove elementi rispetto allo scorso anno e hanno un paio di giocatrici, come la centrale Orsi e la schiacciatrice Paioletti, che hanno giocato in B2».
Nessun problema di formazione per l’allenatore civitavecchiese, che potrà contare sulla rosa al completo.

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Valentina De Giovanni: emoziona la sua Gabriella Ferri

di CAROLA MILANA

CIVITAVECCHIA – Diplomata a vent’anni alla Scuola delle Arti di Pino Quartullo, Valentina De Giovanni, compare sulla scena con “Gl’innamorati”, di Carlo Goldoni, con il ruolo di Lisetta, dal quale prende avvio la sua prima tournèe. Continua approfondendo la sua passione con una laurea in Arti e Scienze dello Spettacolo e Master Triennale in Artiterapie ad orientamento psicofisiologico. Da lì prende avvio la sua carriera, dopo i laboratori di canto al quale ha preso parte, con la Scuola e con Massimo Borghese, con i primissimi musical nazionali quali “Fame” e “Shrek”, con la regia di Claudio Insegno. Da dieci anni è parte del Cast di “Dignità Autonome di Prostituzione”.

Oggi è in scena con il suo primo progetto “Sono Partita di Sera”, con regia di Camilla Piccioni, in cui troviamo Valentina orgogliosa di omaggiare la cantante Italiana Gabriella Ferri, che dichiara essere una delle sue più grandi passioni; passione nata da un “colpo di fulmine” al suo primo concerto di Renato Zero, che omaggiò la cantante con un tributo. Conseguentemente inizia a cantare le sue canzoni in vari spettacoli mettendo in piedi, con Gabriele Elliott Parrini, il duo Lustrascarpe, del quale è ideatrice. La sua passione si fa sempre più grande al punto che decide di mostrare agli altri chi era Gabriella e cosa è per lei, divenendo produttrice per la prima volta. Ma «questo spettacolo non nasce per imitarla, ma per omaggiarla – afferma – perché Gabriella non può essere imitata».

Uno spettacolo che andrà in scena anche a Civitavecchia al Nuovo Sala Gassman, il 15 e 16 Dicembre. De Giovanni parlando della sua ribalta a Civitavecchia, dov’è nata e cresciuta, parla prima di tutto dell’importanza che ha avuto per lei la Scuola delle Arti e di tornare con uno spirito di riscatto, ricordando la sua non facile adolescenza e di alcune opportunità a volte negatele nella cittadina, ma allo stesso tempo emozionata e con il luccichio negli occhi di chi sa che troverà la sua famiglia ed i suoi amici ad accoglierla, di chi anche e soprattutto si sente soddisfatta di quello che è diventata seguendo i propri sogni.

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Via Trieste e il ''riposo'' che non c'è

LADISPOLI – Schiamazzi, degrado e un'ordinanza anti alcol che manca di essere rispettata a qualsiasi ora del giorno e della notte. Siamo in via Trieste. Ad avere il “polso” della situazione sono i residenti della zona. Quegli stessi residenti che durante la notte vorrebbero poter dormire sonni tranquilli in vista di un nuovo giorno di lavoro o di scuola. Quegli stessi residenti che vorrebbero poter uscire di casa, anche la sera, senza però per questo, doversi imbattere in persone ubriache, o nei “resti” lasciati gentilmente da chi dopo la sbornia, usa gli angoli della via per liberare l'intestino. E dire che l'ordinanza anti alcol c'è. E non vale solo per le attività commerciali che dopo una certa ora della sera dovrebbero mettere la parola fine alla vendita di bevande in bottiglia e di super alcolici. Vale anche per i consumatori. Sì, perché l'ordinanza emessa poco prima dell'estate dal sindaco Alessandro Grando, prevedeva anche il divieto di consumare alcolici, in vetro soprattutto, in determinate ore e anche in determinati luoghi, come ad esempio giardini pubblici, mercato giornaliero, tanto per citarne alcuni. Ma delle regole evidentemente c'è chi se ne infischia, continuando a decidere di testa propria cosa fare e quando farlo. E a rimetterci sono i cittadini. Quelli che invece le regole le vorrebbero seguire. E soprattutto, quelli che dalle regole vorrebbero essere “difesi” per poter vivere tranquilli e dormire sereni. Proprio la zona in questione, poco prima dell'estate era stata “vittima” di episodi di violenza che avevano portato addirittura a una mobilitazione collettiva della città nella richiesta di una maggiore presenza delle Forze dell'ordine sul territorio. Tanto che su Petizioni24 era stata avviata anche una petizione popolare per la richiesta di un Commissariato di Polizia in città. E proprio di sicurezza la scorsa settimana si è anche parlato in consiglio comunale con la massima assise cittadina che aveva votato a favore della proposta presentata dal gruppo Lega di creare un Polo per la Sicurezza nei nuovi locali di via Vilnius, dove saranno trasferiti gli uomini della Polizia muncipale e dove troverà “alloggio”, per volere proprio del consiglio comunale anche la Protezione civile. Locali che, qualora il Ministero dovesse acconsentire alla richiesta di un presidio della Polizia di Stato a Ladispoli, potrebbero essere utilizzati per allocarvi gli uffici proprio della Polizia di Stato. In attesa che questo però avvenga, se mai dovesse avvenire, i cittadini continuano a chiedere solo una cosa: il rispetto delle regole e maggiore controllo del territorio.

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Commento al Vangelo della Domenica. “Se uno vuole essere il primo”

di Don Ivan Leto

Gesù, come già aveva detto all’inizio del viaggio, a Cesarea di Filippo, qui ribadisce: “Il Figlio dell’uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorgerà”; e lo farà ancora poco dopo per la terza volta. Gesù sta per essere consegnato in potere di qualcuno. Così avverrà, e Gesù sarà sempre un soggetto passivo di tale azione: consegnato da Giuda ai sacerdoti, dai sacerdoti a Pilato, consegnato da Pilato perché fosse crocifisso. Il passivo usato negli annunci della passione e la medesima necessitas espressa in tutti e tre i casi indica tuttavia che, sebbene questa consegna avvenga per mano di uomini responsabili delle loro azioni, essa però non accade come un semplice accidente o come frutto di un cieco destino, bensì secondo ciò che è conforme alla volontà di Dio. Come Pietro al primo annuncio, qui tutti i discepoli si rifiutano di comprendere le parole di Gesù e, chiusi nella loro cecità, neppure osano interrogarlo. Ma ecco che, giunti nella loro casa di Cafarnao, Gesù e i suoi sostano per riposarsi. In quell’intimità Gesù domanda loro: “Di che cosa stavate discutendo per la strada?”.

La risposta è un silenzio pieno di imbarazzo e vergogna. I discepoli, infatti, sanno di che cosa hanno parlato, sanno che in quella discussione si era manifestato in loro un desiderio e un atteggiamento in contraddizione con l’insegnamento di Gesù: ognuno era stato tentato – e forse lo aveva anche espresso a parole – di aspirare e di pensarsi al primo posto nella comunità. Avevano rivaleggiato gli uni con gli altri, avanzando pretese di riconoscimento. I discepoli non hanno saputo fare di meglio – magari pensando al “dopo Gesù” – che discutere su chi tra di loro fosse il più grande. Sì, dobbiamo confessarlo: se la comunità cristiana non fa propria la logica pasquale di Gesù, finisce inevitabilmente per fomentare al proprio interno la mentalità mondana della competizione e della rivalità. Gesù allora chiama a sé i discepoli, chiama soprattutto i Dodici, quelli che dovranno essere i primi responsabili della Chiesa, e compie un gesto. Prende un piccolo, un povero, uno che vive la condizione di dipendenza e non conta nulla, lo mette al centro, e abbracciandolo teneramente, afferma: “Chi accoglie uno solo di questi piccoli nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato”. Un piccolo, un povero, un escluso, uno scarto è posto in mezzo al cerchio di un’assemblea di primi, di uomini destinati ad avere il primo posto nella comunità, per insegnare loro che se uno vuole il primo posto, quello di chi governa, deve farsi ultimo e servo di tutti. Chi si fa ultimo e servo di tutti si troverà ad avere il primo posto, a essere il primo dei fratelli. Sì, un giorno nella Chiesa si dovrà scegliere chi deve stare al primo posto, chi deve governare: si tratterà solo di riconoscere come primo colui che serve tutti, colui che sa anche stare all’ultimo posto. Gesù confermerà e anzi amplierà questo stesso annuncio poco più avanti: “Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servo, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti”. D’altronde questa deriva è visibile: l’autorità che non sa stare accanto agli ultimi, non sa dar loro la sua presenza, non sa ascoltare quelli che apparentemente non contano nella comunità cristiana è un’autorità che ha cura di se stessa, impedita dal proprio narcisismo ad accorgersi di quelli che deboli, marginali e nascosti sono pur sempre membra del corpo di Cristo.

 

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