Sant’Agostino: disagi in paradiso

VIDEO TARQUINIA – Sant’Agostino, il ‘’piccolo paradiso’’ situato lungo la costa viterbese al confine con Civitavecchia, è ancora un lembo di terra dimenticato e privo di servizi. 
Grido d’allarme del comitato ‘’Le Villette’’ per voce del suo presidente Bruno Vannini, che chiede lo sblocco dei numerosi progetti predisposti dall’amministrazione Mencarini e non ancora realizzati. Progetti e iter ancora al palo – «nonostante la volontà politica di produrre migliorie» -, che di fatto ingessano lo sviluppo dell’area.
Le idee e le possibili soluzioni a diversi problemi giacciono sulle scrivanie degli uffici comunali, mentre gli oltre duecento proprietari delle case del borgo, e i tantissimi turisti e bagnanti (molti dei quali civitavecchiesi), sono costretti a far fronte ogni giorno ai numerosi disagi legati alla scarsa fruibilità di uno dei luoghi più belli del litorale.
Le criticità sono molteplici, dall’assenza di accessi pubblici a mare per bagnanti e mezzi, alla carenza assoluta di parcheggi. Per non parlare della mancanza di servizi per disabili e di pulizia approfondita delle spiagge. Oltre a strade ancora senza nome e numeri civici e l’inaccessibilità per i disabili.
Spiagge, pochi servizi, scarsa pulizia. “A Sant’Agostino da anni stiamo chiedendo i servizi primari, finora adempiuti solo in parte – spiega Vannini – La spiaggia è trattata in maniera non etica, con il rischio di andare incontro a carenze igieniche. Le normative regionali prevedono che in una spiaggia balneabile, specie con un centro urbano intorno, si effettui la pulizia giornalmente e questo viene fatto – dice Vannini – poi però prevede anche che, da luglio ad agosto, si passi almeno tre volte a settimana con i mezzi.  Dovrebbero essere previsti anche maggiori controlli per la sicurezza, perché la spiaggia è molto frequentata da bambini e famiglie: ma tutto ciò non avviene”. “In base  alla normativa regionale 19 del 2016 – afferma inoltre Vannini – si prevede poi  che sulle spiagge libere balneabili ci siano anche dei bagni pubblici; servizi igienici anche per portatori di handicap. Ma qui non c’è nulla” .
I privati e la pulizia della spiaggia all’attenzione della Finanza. C’è anche un caso finito all’attenzione della Guardia di Finanza. “I privati – segnala Vannini – hanno raschiato la spiaggia accumulando i rifiuti che poi sono stati accatastati su una duna. Abbiamo chiesto se c’era il permesso. Né il Comune né altri risulta abbiano rilasciato autorizzazioni. Ho denunciato il fatto su un verbale della finanza, ma ad oggi nessuno è venuto a vedere cosa sia stato lasciato lì sotto”. 
L’assenza di accessi a mare. “Nell’ultimo anno ci sono stati diversi contatti con il Comune di Tarquinia, per quanto riguarda la pulizia della spiaggia, importantissima per noi, purtroppo però non abbiamo gli accessi a mare, un altro grave problema. – spiega Vannini – Non abbiamo cioè un passaggio alla spiaggia adeguato ai mezzi di pulizia. Questo problema risale agli anni ’70. Il Comune di Tarquinia all’epoca aveva identificato anche dove doveva essere realizzato il passaggio a mare. Con il via alla lottizzazione questo passaggio è stato chiuso dai privati, così ora il Comune si trova in difficoltà ad effettuare la pulizia della spiaggia e l’unica possibilità ad oggi è quella di far passare il mezzo dal varco del vicino stabilimento balneare”.  L’unico accesso al mare, nella zona delle villette, è quindi ancora oggi un passaggio stretto e ripido con scalini irregolari e senza appoggi. Un passaggio molto difficoltoso: per anziani e disabili quasi improponibile. “La spiaggia è esclusivamente frequentata da famiglie, bambini e anziani quindi urge un passaggio idoneo. – afferma Vannini – Passare dallo stabilimento significa passare su un’area privata e non pubblica, quindi non può essere considerata una soluzione. Il Comune ha intimato i gestori di lasciare aperto il varco, 24 ore su 24, ma ciò non avviene perché la chiave è nella disponibilità della ditta delle pulizie. Così nei fatti  non è garantita la fruibilità ai portatori d’handicap; e l’area è irraggiungibile per un’ambulanza che dovesse avere bisogno di accedere dopo le 19,30 perché il cancello è chiuso. Noi vogliamo che venga aperto un varco pubblico, come previsto nella lottizzazione. Abbiamo l’identificazione del passo, inserito nell’ordinanza comunale del  ’77”.
Strade e numeri civici. “Un’altra situazione da segnalare è l’assenza dei numeri civici – spiega il presidente del comitato Le Villette – Il Comune si sta interessando, ma la procedura non va avanti. Per noi si tratta di un aspetto molto importante perché attraverso i numeri civici si identificano le case e ciò consente un maggiore ordine pubblico. Alcune vie non sono ancora nominate e non si sa nemmeno se siano private o pubbliche. Ad esempio c’è via Ugo Neri chiamata così da alcuni residenti, ma non è accatastata e non risulta al Comune. Noi abbiamo chiesto di cambiare la denominazione della via principale con la dicitura: via Fontanella di Sant’Agostino perché nel 1300 qui esisteva un agglomerato agostiniano frequentato dai fedeli e si credeva che l’acqua che proveniva da una sorgente vicina fosse miracolosa. Chiediamo pertanto una denominazione della strada che sia significativa”. 
Niente servizi per i disabili. Sant’Agostino è off limits per i disabili. Emblematico il caso del signor Dino Rizzo: “Io non ho la possibilità di scendere in spiaggia da solo: non mi hanno infatti messo il corrimano che ho richiesto. Sono affetto da parecchi mali: polineuropatia agli arti inferiori, Parkinson e cardiopatia. Per arrivare al mare sono costretto a chiedere aiuto agli amici e diverse volte sono anche caduto. E non solo. Ho chiesto un parcheggio garantito sotto casa, con un apposito stallo per disabili, ma non ho avuto la possibilità di vederlo realizzato. Ho un verbale della commissione medica che attesta l’invalidità al 100% ma ancora io questo stallo non sono riuscito ad averlo. Così una mattina ho deciso di disegnarmelo da solo sull’asfalto, ma chiaramente non essendo valido nessuno lo rispetta. In tutta la zona di Sant’Agostino non esiste uno stallo per invalidi”. Ed ancora: “La mia strada è senza luce, senza numero civico e senza nome. Dieci giorni fa ho dovuto chiamare l’ambulanza perché non  mi sentivo bene e ha impiegato diverso tempo per capire dove doveva arrivare; fortunatamente i miei amici sono usciti in strada a dare indicazioni”. 
Le priorità per i proprietari delle case. Precisa la segnalazione di una donna, Adalgisa Maria Caliendi: “Sant’Agostino è una piccola insenatura incantevole tra Civitavecchia e Tarquinia, apprezzabile dal punto di vista naturalistico e paesaggistico con cui ho un legame affettivo trasmesso nel tempo a figli e nipoti, ma qui ci sono tanti problemi irrisolti che si trascinano negli anni. Il primo è la mancanza di passaggi a mare pubblici e fruibili agevolmente da persone e mezzi di soccorso; poi la lista è lunga: carenza di parcheggi; scarsa pulizia della spiaggia e della strada; acqua che spesso scarseggia; eccessiva presenza di persone rispetto alla ricettività che offre il tratto di arenile; assenza di controllo delle forze dell’ordine sulla spiaggia stessa e sulle attività permesse e praticate. Non uniformità nel far rispettare leggi e decreti da parte degli enti preposti quali Comune, Guardia di finanza e Guardia costiera. Non c’è sinergia tra gli organi di controllo”.
Niente parcheggi. “Il fine settimana la località di Sant’Agostino si riempie in ogni angolo – segnala Vannini – ma non ci sono parcheggi. Noi abbiamo una strada catalogata a doppio senso ma non c’è adeguato spazio, poiché non essendo nell’area presenti dei parcheggi, i turisti sostano lungo la carreggiata e si creano veri e propri ingorghi che rendono impossibile anche il passaggio alle ambulanze. Chiediamo con urgenza la realizzazione di parcheggi, soprattutto per i proprietari delle case. Anche su questo, la politica comunale si è attivata, però poi gli uffici competenti sembrano  non riuscire ad identificare il luogo dove poter realizzare questi benedetti parcheggi”.
Gli uffici comunali. “La nuova amministrazione come programma ha inserito interventi su Sant’Agostino ma i risultati si allungano – conclude Vannini – Sindaco e assessori, immediatamente dopo l’insediamento, si sono attivati: il problema sembra essere legato ai vari settori amministrativi comunali e non sappiamo il perché. L’attuale amministrazione Mencarini dal punto di vista politico è stata molto attenta al problema della zona, lo stop ai progetti sembra arrivare dai responsabili dei vari settori. Ci auguriamo che questi puntelli vengano rimossi così da trasformare finalmente Sant’Agostino in un luogo di sogno, quale è e merita di essere”.

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 Il consigliere Amanati chiede aiuto ai cittadini per le pulizie di Ponton del Castrato

SANTA MARINELLA – Quando un’amministrazione non ha i fondi necessari per provvedere alla pulizia di beni comunali e del territorio, trova comunque il modo di provvedere alla risoluzione del problema chiamando in causa i volontari. Ed è così che il consigliere comunale di maggioranza Andrea Amanati, ha chiesto aiuto attraverso le pagine di facebook a tutti i cittadini che hanno uno spiccato senso civico, ad essere presenti all’incontro che si terrà oggi pomeriggio alle 17, per provvedere alla pulizia del fosso Ponton del Castrato. «Stiamo organizzando la pulizia generale del fosso Panton del Castrato in zona Alibrandi e del sottopassaggio pedonale – scrive Amanati – pertanto chiediamo a tutti i volontari, per quanto possibile, di essere presenti, più siamo e maggiore sarà il raggio di pulizia. Ci occorrono zappe, decespugliatori, guanti, rastrelli, sacchi neri, ma soprattutto tanta buona volontà. Chiunque ha la possibilità di portare qualcosa sarà il benvenuto. Questo è solamente il primo degli interventi che seguiranno la pulizia di tutti i fossati, in previsione delle prossime piogge. Insieme a noi, ci saranno i volontari della Propirgy e del Nucleo Sommozzatori. Abbiamo bisogno anche di un furgone per portare via il tutto. Grazie in anticipo a chi potrà partecipare. La sicurezza dei fossi è prioritaria nel nostro territorio». Una iniziativa che si ricollega ad un altro paio che si sono tenute in questi giorni, organizzate sempre da consiglieri comunali, con il supporto dei volontari e delle associazioni. Ieri infatti diverse persone, aiutate dalla società Gesam e dalla Multiservizi, hanno provveduto alla ripulitura dell’impianto di calcio e delle zone circostanti, mentre la scorsa settimana era stato il vice sindaco Andrea Bianchi a farsi promotore della raccolta di rifiuti ingombranti in zona Parco Kennedy, abbandonati la notte precedente da qualche inquinatore, sicuramente proveniente dai paesi limitrofi.

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Mondiali: Camboni e Benedetti non mollano

Sono ben quattro i civitavecchiesi di scena al Mondiale che si sta svolgendo in Danimarca nella città di Aarhus: Mattia Camboni, Daniele Benedetti, Matteo Evangelisti e Veronica Fanciulli. L’esperienza danese è partita nel migliore dei modi per entrambi gli atleti, sia per Mattia Camboni (GS Fiamme Azzurre) e Daniele Benedetti (SV Guardia di Finanza) che si trovano attualmente in terza posizione. A partire meglio, però, è stato Benedetti, che ha conquistato i primi due posti per poi rifarsi sotto a Camboni, che ha portato a casa due volte la seconda piazza. Partenza del tutto inaspettata, invece, per Matteo Evangelisti che al momento si trova piazzato al 61° posto, mentre al 34° c’è la campionessa Veronica Fanciulli che ha subito una penalizzazione subito dopo aver perso il ricorso con un’avversaria giapponese finendo addirittura fuori dalla flotta. Una situazione, dunque, più che positiva per l’Italia, in particolar modo grazie a Daniele Benedetti (SV Guardia di Finanza) e Mattia Camboni (GS Fiamme Azzurre) che si stanno comportata molto bene: il primo è terzo con i parziali 8, 14, 6 e il secondo è quarto a pari punti con due ottimi secondi posti ed un settimo ottenuto nella giornata di ieri. Domani e venerdì sono previsti ancora due giorni di gare, prima della pausa di sabato e della medal race di domenica.

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Daniel D’Aponte è il più giovane direttore sportivo

di MATTEO CECCACCI

Chi l’avrebbe mai detto che Daniel D’aponte prima o poi sarebbe diventato il più giovane direttore sportivo di Civitavecchia e della regione Lazio, rivestendo una mansione così importante e fondamentale per la figura di ogni squadra. Un incarico datogli dal presidente della Csl Soccer Vitaliano Villotti a inizio luglio, quando è stato reso noto l’organigramma societario. Un’ottima scelta, forse anche un po’ azzardata, ma nella vita molte volte si deve rischiare, perché è proprio quando si osa che poi si ottengono i migliori successi e traguardi. Il giovane direttore sportivo si trova a soli ventidue anni catupaltato in una realtà di nome Promozione targata Csl Soccer che lo porterà d’ora in poi a svolgere i primi compiti che un vero team manager deve fare: gestire i rapporti contrattuali fra società e calciatori/tecnici, la conduzione di trattative con altre società sportive, il trasferimento dei calciatori e la stipulazione delle cessioni dei contratti e il tesseramento dei tecnici, secondo le norme dettate dall’ordinamento della Figc. Una responsabilità, dunque, più che meritata per l’ex calciatore della San Pio X con la quale ha vinto ben due titoli provinciali con l’attuale mister della Csl Daniele Fracassa. D’Aponte ha cominciato a fare il suo lavoro magnificamente ricevendo tra l’altro il consenso e i complimenti dai vari personaggi di spicco delle altre realtà calcistche locali. «Ho sempre avuto la passione per il lato dirigenziale – spiega il giovane direttore – mentre giocavo a calcio e per me è un onore rivestire oggi questa figura; grazie al presidente Villotti, al mister Fracassa e al mio braccio destro Valente».

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Cfft: giornata cruciale

CIVITAVECCHIA – Una giornata fondamentale quella di oggi per il futuro dello scalo. Il tavolo convocato in Regione dagli assessori Mauro Alessandri e Claudio Di Berardino per cercare di dirimere la vertenza relativa allo scarico dei container, a seguito dell’ordinanza del presidente dell’Adsp Francesco Maria di Majo che impone, dal 15 settembre l’utilizzo esclusivo, anche per il traffico agroalimentare, della banchina 25 gestita da Rtc, diventa essenziale per capire cosa accadrà nello scalo già da domani. "Se non arriverà un segnale serio e concreto da parte di Molo Vespucci – ha spiegato Sergio Serpente, consigliere della Civitavecchia Fruits Forest Terminal – i problemi non saranno solo per Cfft ma per tutti". Anche perché se venisse impugnato il piano regolatore portuale – alla base dell’ordinanza – questo provocherebbe, a cascata, una serie di conseguenze per tutti gli insediamenti oggi presenti sulle banchine interessate, almeno la 24 e 25, e che da prg non dovrebbero essere lì, dalle crociere alle auto. "Auspichiamo una soluzione – ha aggiunto Serpente – che possa essere compatibile con il mantenimento dei traffici e con le richieste dei clienti, che sono stati rassicurati nel poter svolgere in servizio con le modalità che oggi vengono contestate". 

Chiquita è stata la prima a dire che, se non si potrà più sbarcare direttamente al terminal di Cfft, sarà costretta a dirottare le navi in altri porti. E se non avrà risposte certe nell’arco delle prossime ore opterà proprio per questa soluzione: i tempi tecnici per le pratiche burocratiche legate al viaggio della nave impongono certezze già oggi. 

Oggi Cfft sarà presente al tavolo insieme anche ad Rtc; e questo su espressa richiesta del sindaco Antonio Cozzolino e del delegato del Pincio Francesco Fortunato che ieri hanno convocato una commissione consiliare sul lavoro apposita, invitando anche i vertici del Cffft e quelli di Molo Vespucci. A rappresentare l’Adsp, anche questa volta, il segretario generale Roberta Macii la quale confida nel buonsenso «da parte di tutti gli attori che saranno presenti al tavolo. Questo porto – ha sottolineato – non può permettersi di perdere traffici". Ed il sindaco Cozzolino, in questo senso, è stato chiaro: "Faremo di tutto perché non ci siano problema né ai traffici né ai livelli occupazionali della città che oggi – ha spiegato – non si può permettersi di perdere neanche mezzo posto di lavoro. Devo chiedere al presidente di Majo di farsi parte attiva, molto più presente e fattiva di quanto finora mostrato, per la risoluzione di una vertenza obiettivamente complicata".

Proprio il numero uno di Molo Vespucci è stato richiamato, da più parti, al proprio ruolo; stigmatizzata la sua assenza nei momenti più critici e nei tavoli di discussione. Oggi è atteso in Regione. "E speriamo che si presenti con le idee chiare – ha commentato il presidente della Cpc Enrico Luciani – ossia con la revoca dell’ordinanza. Non esistono mezze misure a questo punto della vertenza. Vogliamo lavorare, non fare battaglie. Ma certo che se arriverà una fumata nera, ognuno si dovrà assumere le proprie responsabilità. E il presidente deve sapere che tutto quello che accadrà dipenderà da lui". C’è timido ottimismo attorno al tavolo di oggi in Regione. Ne è convinto anche il segretario della Filt Cgil Alessandro Borgioni che ne ha richiesto, come sindacato, la convocazione, "perché consci della difficoltà della vertenza che si è incancrenita nel tempo. Una soluzione c’è e deve esserci – ha concluso – in Italia non esiste alcun porto dove l’Authority, attraverso propri provvedimenti, faccia saltare i traffici. Se non si trova la quadra ognuno si dovrà assumere le proprie responsabilità".

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Vertenza Cfft: tutto rinviato in Regione

CIVITAVECCHIA – Una giornata fondamentale, quella di domani per il futuro dello scalo. Il tavolo convocato in Regione dagli assessori Mauro Alessandri e Claudio Di Berardino per cercare di dirimere la vertenza relativa allo scarico dei container, a seguito dell’ordinanza del presidente dell’Adsp Francesco Maria di Majo che impone, dal 15 settembre l’utilizzo esclusivo, anche per il traffico agroalimentare, della banchina 25 gestita da Rtc, diventa essenziale per capire cosa accadrà nello scalo già da mercoledì. Perché senza un segnale chiaro ed una soluzione concreta il rischio di sciopero è davvero alto. Soprattutto per non perdere i traffici consolidati nel tempo. 
Chiquita è stata la prima a dire che, se non si potrà più sbarcare direttamente al terminal di Cfft, sarà costretta a dirottare le navi in altri porti. E se non avrà risposte certe nell’arco delle prossime ore opterà proprio per questa soluzione: i tempi tecnici per le pratiche burocratiche legate al viaggio della nave impongono certezze già oggi. 
Domani Cfft sarà presente al tavolo insieme anche ad Rtc; e questo su espressa richiesta del sindaco Antonio Cozzolino e del delegato del Pincio Francesco Fortunato che ieri hanno convocato una commissione consiliare sul lavoro apposita, invitando anche i vertici del Cfft e quelli di Molo Vespucci. A rappresentare l’Adsp, anche questa volta, il segretario generale Roberta Macii. Il sindaco Cozzolino è stato chiaro: "Faremo di tutto perché non ci siano problema né ai traffici né ai livelli occupazionali della città che oggi – ha spiegato – non si può permettersi di perdere neanche mezzo posto di lavoro. Devo chiedere al presidente di Majo di farsi parte attiva, molto più presente e fattiva di quanto finora mostrato, per la risoluzione di una vertenza obiettivamente complicata». Proprio il numero uno di Molo Vespucci è stato richiamato, da più parti, al proprio ruolo; stigmatizzata la sua assenza nei momenti più critici e nei tavoli di discussione. Domani è atteso in Regione. "E speriamo che si presenti con le idee chiare – ha commentato il presidente della Cpc Enrico Luciani – ossia con la revoca dell’ordinanza". C’è timido ottimismo attorno al tavolo di domani in Regione. Ne è convinto anche il segretario della Filt Cgil Alessandro Borgioni che ne ha richiesto, come sindacato, la convocazione, "perché consci della difficoltà della vertenza che si è incancrenita nel tempo. Una soluzione c’è e deve esserci – ha concluso – in Italia non esiste alcun porto dove l’Authority, attraverso propri provvedimenti, faccia saltare i traffici. Se non si trova la quadra ognuno si dovrà assumere le proprie responsabilità".

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Total Erg: la sovrattassa va restituita

CIVITAVECCHIA – Altri guai per Molo Vespucci, alle prese oggi non solo con vertenze occupazionali. Una nuova tegola si è abbattuta infatti sull’ente, che dovrà restituire nei prossimi due mesi, 4,7 milioni di euro  alla Total Erg a seguito della sentenza della scorsa settimana della Quinta Sezione del Consiglio di Stato. Nodo del contendere la sovrattassa applicata da qualche anno, con il Consiglio di stato che l’ha bocciato, definendo la ‘‘sovrattassa qualificabile come tributo aggiuntivo, consentito dalla normativa, solo per finanziare opere ed investimenti particolari’’.

La questione è stata anche al centro di una interrogazione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti da parte del senatore di Forza Italia Gaetano Quagliariello – in discussione probabilmente subito dopo l’estate – nella quale, tra l’altro, veniva sottolineata l’inerzia degli attuali vertici dell’Adsp ‘‘perché per tutto l’anno 2017, pur essendo a conoscenza della grave e preoccupante situazione creatasi per l’equilibrio dei conti dell’ente a seguito delle diverse sentenze, non ha ritenuto, né di addivenire ad un accordo transattivo con TotalErg o suoi aventi causa, né tanto meno di approvare un nuovo decreto di revisione delle aliquote, motivandolo adeguatamente in considerazione della realizzazione della darsena traghetti e servizi del porto di Civitavecchia, opera infrastrutturale rientrante tra quelle per le quali la legge n. 84 del 1994 ha attribuito alle autorità portuali la potestà impositiva della sovrattassa”. La transazione, che avrebbe potuto evitare questo esito, non ha probabilmente imboccato la strada giusta, anche se dall’Adsp nessuno commenta al momento. 

Negli anni 2012 e 2013 l’Autorità portuale aumentò l’aliquota della tassa portuale relativa ai traffici di oli minerali e carbone, con Totalerg che presentò ricorso al Tar del Lazio contro tali aumenti. Nel 2015, il Tar del Lazio accolse il ricorso di Totalerg e annullò i decreti dell’Autorità portuale, perché non motivati da esigenze di investimenti infrastrutturali, né valevoli per ogni tipologia di merce. L’ente fece appello al Consiglio di Stato che, nel febbraio 2016, lo accolse e riformò le sentenze del Tar di un anno prima, rimettendo la materia alla magistratura tributaria. Nel novembre 2016, però, il Consiglio di Stato denunciò l’insussistenza delle motivazioni che avevano portato l’Autorità portuale ad aumentare la sovrattassa; successivamente, il Presidente della Repubblica accolse il ricorso straordinario presentato dalla società Total Erg SpA e dalla sua partecipata Raffineria di Roma SpA al Consiglio di Stato. Oggi Molo Vespucci si trova nelle condizioni di dover restituire i 4,7 milioni – accantonati ad aprile con una variazione di bilancio – dall’altro attende il pronunciamento sempre del Consiglio di Stato, e previsto per novembre, sulla tassa: in questo caso si parla di 9 milioni di euro.  

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Sospeso Palozzi, alla Pisana entrerà Roberta Angelilli

ROMA -E' arrivato alla Pisana il decreto del Governo che sancisce la sospensione di Adriano Palozzi da consigliere regionale. L'esponente di Forza Italia, da un mese e mezzo agli arresti domiciliari per il suo coinvolgimento nell'indagine della procura di Roma sullo stadio della Roma, sara' sostituito (per il momento) da Roberta Angelilli, prima dei non eletti nella lista di Forza Italia relativa alla circoscrizione della Provincia di Roma. L'aula del Consiglio regionale dovrebbe ratificare l'avvicendamento (insieme alla proclamazione degli eletti) nella seduta in programma martedi' prossimo.
Palozzi e' anche uno dei due vicepresidente del Consiglio (l'altro e' il grillino Devid Porrello) ma in questo caso non c'e' un automatismo rispetto alla sua sostituzione. Lo statuto della Regione Lazio (articolo 20 comma 5) recita cosi': "I
componenti l'Ufficio di presidenza restano in carica per l'intera legislatura, salvo i casi di dimissioni o di grave impedimento".
Dalla valutazione della condizione di "grave impedimento" rispetto alla situazione nella quale si trova Palozzi dipendera' la permanenza o meno dell'ex sindaco di Marino sulla poltrona di vicepresidente del Consiglio. (Fonte agenzia Dire).

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Vecchia, la zona offensiva probabile casa dei Vittorini

di MATTEO CECCACCI

Chissà cosa penserà Manuel Vittorini al solo pensiero di trovare i suoi fratelli Miguel e Cristian anche in campo oltre che a casa. Un trittico perfetto, però, per i tanti tifosi nerazzurri che non vedono l’ora di vederli in azione.
Il classe 1989 Manuel ha fatto ritorno nella casa del Civitavecchia Calcio 1920 a inizio luglio dal Montalto insieme al ‘97 Gianluca Nuti, dopo aver vinto la coppa Italia di Promozione e ottenuto l’accesso in Eccellenza. Miguel, ventiquattrenne nato nel 1994, si trova attualmente in vacanza e non appena farà ritorno in città si unirà ai suoi compagni per svolgere la preparazione atletica iniziata già mercoledì alla Cavaccia di Allumiere.
Il piccolo di casa Cristian, diciannove anni già compiuti è in prova con la rosa di mister Andrea Rocchetti, che  sceglierà entro metà agosto se confermarlo o meno.
«Avrei dovuto – esordisce il centravanti Manuel – essere quì già a gennaio, ma per vari motivi abbiamo ritardato di sei mesi. Comunque sono molto felice di essere ritornato alla Vecchia perché è una società importante che quest’anno ha grandi obiettivi con un progetto ambizioso. Spero di fare bene, segnare tanti gol e far sorridere domenica dopo domenica i tanti supporter nerazzurri».
«Orgoglioso – spiega Cristian – di questa scelta, anche se ancora non sono confermato essendo in prova, ma ce la metterò tutta per convincere il tecnico Rocchetti. Giocare con Manuel non può che essere piacevole, soprattutto dopo la stagione disputata insieme al Montalto, mentre con Miguel non ho mai condiviso nessuno spogliatoio e questa sicuramente potrà essere l’occasione giusta».

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Trova 500 euro al bancomat e li riconsegna al proprietario

CIVITAVECCHIA – Una storia a lieto fine, quella accaduto in questi giorni in città. Protagonista un agente di Polizia libero dal servizio che, passando davanti ad uno sportello bancomat, ha notato una cospicua somma di denato lasciata lì, in bella vista. Si trattava di ben 500 euro. Prima che qualche malintenzionato se ne potesse appropriare, ha quindi deciso di prendere i soldi e consegnarli al commissariato di viale della Vittoria. 

Gli agenti hanno subito effettuato gli accertamenti tramite l’istituto di credito sulle ultime movimentazione bancarie cercando di risalire all’uomo che aveva dimenticato i soldi; rintracciato, gli sono stati riconsegnati. Il cliente della banca era andato via prima di ritirare il denaro pensando che lo sportello fosse rotto, poi però i soldi erano usciti.

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