Tiberi domina la IX edizione del Memorial Cingolani

Antonio Tiberi festeggia il suo diciassettesimo compleanno dominando la IX edizione del Memorial Luciana Cingolani, la gara riservata alla categoria juniores che è ormai un appuntamento classico del calendario nazionale. (SEGUE)

LA GARA – Un’azione prorompente quella dell’alfiere del Team Franco Ballerini – Primigi Store che intorno al chilometro 70 si è lanciato all’attacco dal gruppetto dei migliori e  ha percorso da solo gli ultimi 40 chilometri di gara, con il solo Riccardo Ciuccarelli della Cicli Falgiani – Marco Pantani ad impensierire la sua azione, che chilometro dopo chilometro ha preso sempre più consistenza fino all’arrivo trionfale in via Mura dei Francesi. (Agg. 28/06 ore 19,24 SEGUE)

IL COMMENTO – «Merito non solo di Antonio – ha detto il team manager Marco Cacciamani – ma di tutta la squadra che si impegna a trascinarlo al traguardo». Perfetta l’organizzazione della A.S. Ciclistica Luciana Cingolani di Ennio Berardi con i figli Anna e Guido uniti nel ricordo della signora Luciana, importante la collaborazione organizzativa con la Ciampino Bike di Maurizio Di Felice e con il G.S. Scorte tecniche di Andrea Vessella. (Agg. 28/06 ore 19,56)

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Esordio flop per i nuovi bus

CIVITAVECCHIA – Esordio flop per i bus a metano per le strade di Civitavecchia. Dopo l’inaugurazione trionfale di mercoledì con un Cozzolino raggiante si torna alla realtà. Primo giorno di servizio per i bus nuovi fiammanti ‘‘regalati’’ da Enel nell’ambito delle compensazioni Via e dei cinque mezzi ieri in servizio ce ne era solo uno. Tre sono in officina: uno ha l’avantreno bloccato, un altro ha accusato una perdita di gas e un altro pare non dia proprio segni di vita.

Pare che uno sia dovuto tornare in deposito perché non è riuscito a passare. E qui si viene ad un problema da non sottovalutare: la lunghezza degli autobus. I mezzi nuovi fiammanti misurano 10,5 metri, contro gli 8 promessi, e risultano evidentemente troppo lunghi per le vie cittadine, specie quelle delle periferie come San Liborio, dove ad esempio sarebbe impossibile passare per via Izzi senza invadere con la parte anteriore del bus l’altra corsia, molto pericoloso. Pare che gli autisti abbiano fatto notare la cosa e che l’amministrazione sia allo studio di una soluzione.

La proposta? Istituire sensi unici e cambiare le tratte. Perplessità espresse anche nel corso della riunione tra sindacati, azienda e assessore ai Trasporti. Viene da chiedersi se durante i viaggi all’estero per visionare i mezzi non sarebbe stato il caso di verificare le misure o chiedere il parere di chi su quei mezzi ci lavora ogni giorno e conosce le strade e le criticità dei vari tragitti. Insomma, forse oggi i bus in giro per la città saranno due, le linee periferiche dovranno aspettare il termine delle sessioni di studio. I bus sono inservibili sulle linee B,D e F. Tra l’altro pare che proprio il regista di tutta l’operazione bus a metano l’ex assessore Massimo Pantanelli sia al lavoro per trovare una soluzione e che sia già intervenuto durante alcune riunioni. Ironico e amareggiato al tempo stesso il commento del capogruppo de La Svolta Massimiliano Grasso: «Conoscendolo non mi stupirebbe se proponesse di demolire qualche edificio per far passare gli autobus».  

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Luca Roberti vince ''La Corsa del Dottor Carlo''

Il Team Franco Ballerini – Primigi Store torna al successo vincendo a Cepagatti la seconda edizione de “La Corsa del Dottor Carlo” con Luca Roberti, alla prima vittoria stagionale, in una giornata trionfale per la squadra tosco – laziale che ha piazzato sul gradino più basso del podio anche Jodi Passa. «Siamo andati motlo bene – afferma il team manager Marco Cacciamni –  merito del gruppo, una prestazione straordianaria che sancisce il nostro ritorno nei piazzamenti più importanti. Pertanto credo che sia tutte le condizoni per proseguire su questa stada». Una prova spettacolare quella di Roberti che è sempre stato in fuga negli ultimi 50 km, rilanciando l’azione ogni volta che il gruppo si avvicinava e tenendo sempre a distanza i tentativi di rincorsa. L’azione decisiva è avvenuta all’ultimo giro quando Roberti, vedendo avvicinarsi il gruppo, è partito in contropiede conservando quei pochi secondi sufficienti per tenere a bada la rimonta di un drappello che vedeva Jodi Passa sprintare al terzo posto alle spalle di Gabriele Greco (G.S. Gulp Pool Val Vibrata).
 

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Team Bike Civitavecchia: Cristini trionfa su strada a Magliano

Splendida vittoria assoluta su strada per Ludovico Cristini: il corridore del Team Bike Race Mountain Civitavecchia riesce ad imporsi allo sprint nella gara di Magliano in Toscana grazie anche all’ottimo lavoro di squadra architettato con il proprio compagno di squadra Vladimiro Tarallo, che conquista una splendida terza posizione assoluta e prima di categoria. 
Una bella ciliegina sulla torta in una domenica trionfale per la squadra arancio-fluo.   
Anche in mountain bike, infatti, è arrivato un bellissimo trionfo, con il tris di maglie di campione regionale per il Team Bike Race Mountain Civitavecchia nella Marathon di Monte Calvo, che si è svolta domenica ad Amaseno e che è stata valevole per l’assegnazione delle maglie di campione regionale della Federazione Ciclistica Italiana del Lazio. 
Angelo Guiducci tra gli M2, Marco Crescentini tra gli M8 e Claudia Cantoni tra le W2 sono riusciti a conquistare l’ambita maglia di campione con i primi posti di categoria per i due e il secondo posto della Cantoni. Alla gara ha preso parte anche Massimo Egidi, 12° tra gli M4.  
Molto bene anche Andrea Pezzotti, che chiude in seconda posizione in Umbria, e Mariano Zoco, primo di categoria nella XCO di Merola.

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Il Ladispoli risale in vetta

Continua la marcia trionfale del Ladispoli che espugna con un secco 0-4 Forano e riconquista l’ambito primo posto agguantando il Vis Artena: un rullo la squadra di Bosco che inanella la seconda gioia consecutiva. Un successo arrivato tutto nel secondo tempo: partita superlativa quella giocata da Federico Cardella che realizza una doppietta e regala un assist perfetto a La Rosa. A chiudere le marcature, ormai a recupero inoltrato, Manuele Sganga alla sua prima rete in rossoblu. (Agg. 9/4 ore 19.04 SEGUE)

LA CRONACA DELLA GARA DEL LADISPOLI – Il match parte con il Ladispoli che mostra un buon piglio, ma la Valle del Tevere fa capire subito di essere presente, rendendosi pericolosa poco dopo. Il Ladispoli è in forma, così come Cardella che sfiora per due volte la rete alla mezz’ora: sia il suo tiro dal limite che la sua punizione dalla distanza vengono deviate in calcio d’angolo da De Vellis. I padroni di casa dimostrano di non darsi per vinti e poco dopo colpiscono una traversa con Manga. Inizia la ripresa e il Ladispoli sblocca il risultato: passaggio di La Rosa a tagliare la difesa con il pallone finisce sui piedi di Cardella che fa a sportellate con Grizzi e batte De Vellis sul palo più lontano. I padroni di casa sotto di una rete provano a ristabilire l’equilibrio poco dopo: calcio di punizione di Colangelo, Giurato stacca più in alto di tutti, ma va incontro ad una parata miracolosa di Travaglini che toglie letteralmente il pallone dalla porta e salva i suoi. La Valle del Tevere è allo sbando e i rossoblu ne approfittano: Cardella viaggia su tutta la fascia, la mette in mezzo dove sta arrivando di corsa La Rosa, pallone che prima sbatte sulla traversa e poi s’infila in porta per il raddoppio rossoblu. Passano solo tre minuti e Cardella solo davanti al portiere raccoglie un ottimo assist di Bezziccheri e sigla la terza rete per il Ladispoli. Nel finale festeggia anche Manuele Sganga, alla sua prima rete con la maglia rossoblu: tiro al volo per lui su cui l’estremo difensore di casa non può nulla. Splende il sereno nel cielo rossoblu, sorride Bosco che ritrova il suo attaccante e tre punti fondamentali per rimanere inchiodati alla vetta. (Agg. 9/4 ore 19.31 SEGUE)

IL COMMENTO DI MANUELE SGANGA AL SUO PRIMO GOL IN ROSSOBLU – «È stata – dichiara Manuele Sganga – una gara difficile sopratutto a centrocampo, dove la Valle del Tevere ha buoni elementi. Bella partita, vittoria meritata soprattutto nel secondo tempo quando siamo riusciti a sbloccarla, complimenti a tutta la squadra». (Agg. 9/4 ore 20)

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Tarquinia, è l’ora della Statua del Cristo Risorto ‘‘che corre tra due ali di folla’’

TARQUINIA –  Campane a festa oggi a Tarquinia per il passaggio della processione del Cristo Risorto, uno degli eventi religiosi, legati alla tradizione popolare, in assoluto tra più suggestivi ed attesi che la comunità tarquiniese può vantare. Il passaggio trionfale della raggiante statua lignea di Gesù glorioso, portato a spalla dagli uomini dell’Associazione Fratelli del Cristo Risorto è una tradizione secolare che si ripete ogni anno, la domenica di Pasqua, per annunciare ai fedeli la Resurrezione di Gesù.
Il passaggio della statua è una vera e propria emozione per tutti i presenti che, a migliaia, applaudono e si commuovono al passaggio del “Cristo che corre”. La statua viene trasportata a passo spedito, quasi di corsa e ‘’tra due ali di folla’’, accompagnata da una marcetta eseguita dalla banda cittadina ‘’Giacomo Setaccioli”.  Apre la processione la squadra degli Sparatori con i fucili caricati a salve con coriandoli. Una componente originale di questa processione è quella dei portatori dei ‘’Tronchi’’ a forma di croce, gli stessi della processione del Venerdì Santo, ma adornati la domenica di Pasqua da splendide ghirlande di fiori che simboleggiano la vittoria della vita sulla morte. La loro altezza, in alcuni casi, raggiunge i 5 metri e il peso va da 75 ai 95 chili, per questo il loro trasporto richiede abilità e forza per non essere sbilanciati durante il percorso. Anche il trasporto della Statua richiede le stesse qualità, dato il suo peso di circa 520 kg, distribuito sui 16 portatori della “macchina” che, come i loro colleghi dei tronchi, devono rispettare il passo della marcetta musicale intonata dalla banda.  Sono più di 170 anni che la Statua compie, ogni anno, il giorno di Pasqua, lo stesso tragitto. Ancora oggi la statua di indiscutibile bellezza e imponenza, sul far del tramonto esce dalla piccola chiesa di San Giuseppe, percorre l’angusta via dello Statuto, proiettandosi in via Garibaldi e raggiungendo così l’ospedale per dare la benedizione ai malati. Da qui, dopo una breve sosta, il Redentore, imbocca una dopo l’altra via XX Settembre, via Umberto I e corso Vittorio Emanuele. La processione si conclude a Piazza Matteotti dove, dinanzi alla Chiesa del Suffragio, accompagnata dai fragorosi rintocchi del Campanone e dagli applausi della folla, impartisce la benedizione alle campagne e al mare, per poi rientrare, attraverso via di Porta Tarquinia nel luogo di partenza, la Chiesa di San Giuseppe, dove la statua del Cristo Risorto rimarrà esposta per i quaranta giorni successivi, fino all’Ascensione.  Alla processione prenderanno parte, come di consuetudine, le autorità civili e militari, oltre che religiose, del territorio. Attesa anche la partecipazione del vescovo della Diocesi di Civitavecchia e Tarquinia, Monsignor Luigi Marrucci. La statua fu commissionata dalla Corporazione dei Falegnami. Si narra che per ricordare la Resurrezione, venne dato l’incarico ad uno scultore che stava scontando una pena a vita, di scolpire nel legno un Cristo Risorto, superiore per bellezza a quante già ne esistevano. Narra ancora la leggenda che, per impedire all’artista di fare, in seguito, una nuova statua identica a quella scolpita o anche più bella, egli venisse spietatamente accecato.  La storia oggi attribuisce la statua lignea come un’ opera ottocentesca realizzata da Bartolomeo Canini, su un bozzetto di gesso dello scultore Pietro Tenerani. La Pegasowebtv, in collaborazione con l’Associazione Fratelli del Cristo Risorto, il Comune di Tarquinia e la Ermes Wi-Fi, realizzerà la diretta streaming dalla Sala Consiliare del Comune di Tarquinia. L’evento sarà visibile dalle ore 17,00 alle ore 19,30 sul sito ufficiale www.pegasowebtv.it e sul canale 190 Tele Idea del digitale terrestre, mentre dalle ore 17,55 alle ore 19,15  andrà in onda sui canali satellitari 875 Made in Italy e 879 Viva l’Italia per i possessori di decoder Sky e sul 1069 Viva l’Italia e 1070 Made in Italy per i decoder tvsat. La trasmissione è dedicata  agli italiani residenti all’estero, nati o particolarmente affezionati alla città di Tarquinia e per coloro che non posso assistervi personalmente. 
Il programma prevede alle 10 la santa messa nella chiesa di San Giuseppe; alle 16,30 la riunione dei portatori dei tronchi presso il chiostro San Marco in via Umberto I; alle 17 partenza del Corteo, alle ore 17,15, benedizione dei portatori davanti alla chiesa di San Leonardo; alle ore 18, la partenza della processione del Cristo Risorto dalla Chiesa di San Giuseppe lungo il percorso tradizionale. La cittadinanza è invitata ad esporre gli arazzi alla finestra ed ai balconi. Ogni domenica verrà celebrata la santa messa nella chiesa di San Giuseppe alle 17,30. Il sindaco Pietro Mencarini e il presidente dell’associazione Fratelli del Cristo Risorto Don Augusto Baldini augurano Buona Pasqua a tutti i tarquiniesi: “Rendiamo gloria a Gesù Risorto e a voi tutti giunga  l’augurio più sentito di Buona Pasqua”. (a.r.)

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Invernale: bis di Tevere Remo Mon Ile

Tanto vento, tanta onda e tutti gli imprevisti tipici di una regata tirata al massimo, con vele (anche nuovissime) scoppiate e outsider che hanno conosciuto la loro giornata di gloria. Finisce così l’Invernale di Riva di Traiano – Trofeo Paolo Venanzangeli, con una giornata, quella di sabato, finalmente all’altezza della fama di questo campo di regata, dove vince chi ama il gioco duro. Innanzitutto onore ai vincitori assoluti, a cominciare dalla classe regina, quella dei Regata, dove, sia in IRC sia in ORC, ha trionfato Tevere Remo Mon Ile, First 40 di Gianrocco Catalano, che ha conquistato per la seconda volta consecutiva l’Invernale. In IRC ha preceduto Vulcano 2, First 34.7 di Giuseppe Morani e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi; in ORC, Aeronautica Militare Duende, Vismara 46 di Raffaele Giannetti e Aphrodite, Swan 45 di Pierfranco Di Giuseppe. Tevere Remo Mon Ile si è anche aggiudicato il 1° Trofeo Challenge Roma d’Inverno, quale 1° classificato overall in IRC. Nei Per2, in IRC c’è stata una cavalcata trionfale di Lolifast, Sun Fast 3600 di Davide Paioletti, che ha lasciato il secondo posto a Don Pedro, Bavaria 34 di Francesco Pelaia, ed il terzo a Gygas, Grand Soleil 43.2 di Alberto Tamantini. In ORC la cavalcata di Libertine, Comet 45S condotto da Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi, è stata ancor più travolgente, con Davide Paioletti e il suo Lolifast quasi sempre secondi. L’ultimo gradino del podio è andato a Jox-Avs Group, X41 di Pietro Paolo Placidi. Tra i Crociera, lo splendido campionato di Malandrina, che ha dovuto scartare un secondo posto quale peggior risultato, ha condotto sul gradino più alto del podio l’equipaggio del First 36.7 condotto da Roberto Padua, seguito dal sorprendente Sun Odyssey 49 Mylan di Anna Paolini, che si è avvalso al timone dell’esperienza dell’Ammiraglio Franco Lo Sardo, e Fata Ignorante, Dufour 34 di Stefano Sorgente. In Gran Crociera, vittoria di First Wave, First 405 di Guido Mancini, su Blues, Duck 31 di Dario Conte.
L’ultima regata sabato scorso. Si è iniziato con circa 15 nodi di vento e con tanta onda, ma poi le condizioni si sono fatte decisamente più cattive, con raffiche che hanno superato i 20 nodi. I Regata hanno faticato di più, sobbarcandosi ben 15 miglia, 10 i Crociera e 5 i Gran Crociera. I Per2, che godono di un percorso ad hoc, hanno regatato per circa 12 miglia, con un lungo lato di bolina. Alla fine la soddisfazione tra i regatanti era grande almeno quanto la stanchezza. Le condizioni, durissime, hanno provato il fisico dei velisti e la resistenza delle imbarcazioni.
C’è stato un soccorso in mare, per un malore verificatosi a bordo di Coda di Volpe, e una serie di incidenti, con tante rotture di vele, che hanno costretto al ritiro Soul Seeker, X362 Sport di Federico Galdi, Rosmarine 2, Grand Soleil 46B di Riccardo Acernese, e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi, che è stato il più penalizzato, perché i punti persi lo hanno fatto uscire dal podio della Classifica Generale in ORC e perdere il secondo posto in IRC. In Regata IRC, Paolo Morville ha finalmente condotto alla vittoria il suo First 45S “Er Cavaliere Nero”, riscattando un campionato avaro di soddisfazioni, mentre in ORC Biscarini/Rocchi con il loro Mylius 15e25 Ars Una hanno imposto per la prima volta la loro legge sia in reale sia in compensato. Anche nei Per2 c’è stata un’importante “prima volta”: in IRC, infatti ha vinto Oscar Campagnola, che ha portato alla sua prima vittoria il Comfortina 42 Fair Lady Blue. Al contrario, nella Per2 ORC, c’è stata la conferma della schiacciante supremazia di Libertine, il Comet 45 S di Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi che è riuscito a vincere ben 6 delle 8 regate disputate. In Crociera ennesima grande prova di Malandrina, che non ha avuto rivali in questo campionato, mentre in Gran Crociera la vittoria è andata a First Wave, che ha vinto 4 delle 5 prove disputate. (Agg. 13/03 ore 18.03 SEGUE)

I COMMENTI DEL PRESIDENTE DEL CNRT ALESSANDRO FARASSINO – «È stata una giornata decisamente emozionante – ha commentato il Presidente del CNRT Alessandro Farassino – con tanto vento e tanti imprevisti occorsi non solo ai regatanti, ma anche alle barche dell’organizzazione. Il Tevere ci ha regalato il suo lato peggiore, visto che con lo Scirocco sul nostro specchio d’acqua è arrivato di tutto. Dobbiamo ringraziare la motovedetta della Polizia di Stato che ha tolto dalla linea di partenza una vera e propria isola galleggiante di rifiuti, ma niente ha potuto contro un’altra massa di rifiuti che ha investito il gommone dei posaboe, imprigionandone l’elica in una matassa inestricabile prima, che potesse posare la boa di disimpegno».
La motovedetta della Polizia di Stato ha inoltre supportato il gommone della Direzione di Corsa nel soccorso di un velista, svenuto per un malore nel corso della regata, scortando a riva l’imbarcazione coinvolta. I soccorsi sono stati tempestivi e il velista è stato sbarcato e affidato all’ambulanza accorsa prontamente in Torre di Controllo. (Agg. 13/03 ore 18.22 SEGUE)

LE DICHIARAZIONI DEL DIRETTORE DI CORSA FABIO BARRASSO – «Portare a compimento 8 regate sulle 9 programmate in una stagione invernale atipica come quella appena trascorsa – ha commentato il Direttore di Corsa Fabio Barrasso – è stata la giusta ricompensa a un grande lavoro svolto da tutto il team. Abbiamo vissuto le ultime due giornate di regata giocando sempre d’anticipo.  Il 25 febbraio sfruttando le prime avvisaglie di Burian e portando a termine due prove. Questo sabato cavalcando l’anticipo della perturbazione, che è poi arrivata nelle ore successive, e dando finalmente pieno sfogo alla voglia di regatare al massimo che sembra essere quasi nel dna dei regatanti di Riva di Traiano. Tirando le somme, è’ stato un campionato divertente, molto combattuto e molto tecnico». Nel corso dell premiazione c’è stato un esilarante fuori programma, con il solitario Oscar Campagnola che ha improvvisato un elogio del Comitato di Regata leggendo una lettera proveniente dalla Nuova Zelanda, dove sono stati avvertiti i ‘‘rumori di guerra’’ provenienti da Riva di Traiano. (Agg. 13/03 ore 18.54)

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La Td vince e vola al secondo posto

Continua la marcia trionfale della Td Santa Marinella, che si aggiudica 3-1 anche la gara interna con il Bleu Green e si porta al secondo posto della classifica del girone A del campionato di calcio a cinque di serie C2. I tirrenici non hanno avuto vita facile, perché gli ospiti, nonostante la loro non buona posizione in classifica, hanno dimostrato di essere una squadra ben attrezzata e con alcune buone individualità. Ma con una Td in grande spolvero come lo è in questo periodo, era difficile riuscire a strappare via un risultato positivo. I locali, infatti, si portavano in vantaggio al 10’ del primo tempo con Nistor, ma al 20’ gli ospiti pareggiavano, andando così al riposo sul risultato di 1 a 1. Nella ripresa, usciva alla grande il giovane Travagliani, che con due prodezze personali blindava il risultato e la seconda piazza in graduatoria. 
«Ci sono mancati all’ultimo minuto sia Maggi che De Fazi – commenta mister Di Gabriele – ecco perché abbiamo sofferto. Abbiamo mancato troppe occasioni da gol ed i nostri avversari ne hanno approfittato nel primo tempo. In queste partite, comunque, contano più i punti che il bel gioco e noi siamo riusciti a vincere. Non sono proprio soddisfatto della prova dei ragazzi ma li capisco perchè in queste ultime settimane siamo stati impegnati in partite difficili come il derby con la Compagnia Portuale. Faccio comunque i complimenti a Travaglini che ha fatto una grande gara e due bei gol. Ora rimbocchiamoci le maniche e pensiamo alla prossima partita, quella che ci vedrà impegnati ancora in casa contro il Monterosi che, nonostante sia ultimo in classifica, non regala nulla a nessuno, ne sa qualcosa la Compagnia Portuale che sabato scorso ci ha perso. Noi dobbiamo quindi giocare con il massimo impegno per evitare sorprese».

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