''L’Eremo sarà valorizzato sempre di più''

ALLUMIERE – «L’eremo della Trinità è parte integrante del progetto ‘’Il Cammino delle Terre Comuni» e faremo in modo di valorizzarlo sempre più». Ad esprimersi così l’assessore alla Cultura e alle Pari Opportunità del Comune di Allumiere, Brunella Franceschini, la quale ci tiene a presentare ai cittadini il progetto riguardante il sito dell’Eremo della Trinità. «Il nostro obiettivo principale è di potenziare lo sforzo collaborativo di promozione territoriale già messo in atto dai Comuni e dalle Università Agrarie nel dar vita al “Cammino delle Terre Comuni” (terracomune.it) – spiega l’assessore Franceschini – un itinerario che percorre queste terre e attraversa i Comuni di Allumiere,Tolfa, Canale Monterano, Manziana, Bracciano, Anguillara Sabazia, Cesano e coinvolge il Parco di Veio e quello di Bracciano e Martignano. Per Allumiere il luogo della cultura scelto come oggetto di intervento è l’Eremo della Trinità, con la finalità di aumentarne la capacità attrattiva e le condizioni di fruizione. La partecipazione al progetto, di cui ancora non si conosce l’esito, è stata approvata con delibera di consiglio». L’assessore alla Cultura, Brunella Franceschini conclude poi: «Questo progetto include tutta una serie luoghi dalla significativa rilevanza culturale, ma che non riescono esprimere da soli il potenziale attrattivo che potrebbero invece conseguire se aggregati e integrati in un’offerta culturale di territorio e, quindi, di Distretto».

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Eremo della santissima Trinità nel degrado

ALLUMIERE – Nuova interrogazione presentata dal consigliere comunale d’opposizione Alessio Sgriscia (gruppo Abc) sull’eremo della Santissima Trinitá indirizzata al sindaco di Allumiere, Antonio Pasquini. Sgriscia evidenzia che: «Da qualche anno l’eremo non è custodito, non è oggetto di manutenzione ed è esposto ad una nuova rovina» e quindi chiede che la struttura «venga concessa al Gar o ad associazioni, cooperative o privati in grado di presentare adeguati progetti di gestione». «La presentazione del libro, ‘’L’eremo della Santissima Trinità di Allumiere di Bruno e Marco Fracassa, quest’estate, prima nel nostro paese e poi a Tolfa, ha richiamato l’attenzione sulle condizioni in cui versa questo complesso monumentale di grande importanza per la storia del territorio – scrive Sgriscia – secondo alcuni storici, nell’eremo, edificato sopra i resti di un manufatto romano, predisposto alla sorveglianza delle sorgenti dell’Acquedotto Traiano, viveva un gruppo di monaci, che accolsero, a quanto afferma una costante tradizione, Sant’Agostino, che quì soggiorno nel novembre del 387. Altrettanto degna di credibilità sembra la tradizione, attestata dalle epigrafi, che, sullo stesso eremo il santo abbia compilato la seconda ‘’Regola’’ ed è incominciato il trattato ‘’De trinitate’’, interrompendolo dopo una nuova visione del fanciullo che voleva mettere il mare in una buca di sabbia. Nel corso dei secoli, l’eremo ebbe una grande importanza nell’Ordine Agostiniano, soffrendo poi una progressiva decadenza e il definitivo abbandono all’inizio del secolo scorso, l’ultima custode morì nel 1918. Sia pure ridotto ad un ammasso di rovine, l’eremo della Santissima Trinità è sempre stato soggetto di cure dei volontari e da parte di associazioni, che periodicamente, lo liberavano dalla vegetazione. Negli anni ‘80 del secolo scorso, l’allora amministrazione comunale di Allumiere ottenne, in commodato d’uso, dal Comune di Civitavecchia l’edificio e il terreno circostante con l’impegno di provvedere ad un restauro funzionale dell’Eremo stesso. In poco tempo il restauro è stato portato a termine con l’apporto finanziario dell’assessorato alla cultura della Regione Lazio e affidato alla custodia di gruppi di preghiera». Fatte queste osservazioni il consigliere comunale di miniranza interroga quindimil primo cittadino «Per sapere se da parte dell’amministrazione comunale si intende prendere qualche iniziativa per evitare i danni che l’abbandono può provocare a questo monumento. Il sottoscritto, considerato che il Gruppo Archeologico Romano è in cerca di «appoggio» per le sue attività, che da decenni hanno richiamato e richiamano sul territorio numerosi studenti da ogni parte del mondo, propone che il suddetto G.A.R. sia contattato per l’eventuale affidamento della gestione dell’Eremo. In alternativa si possono anche prendere in considerazione associazioni, cooperative o privati in grado di presentare adeguati progetti di gestione». 

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Eremo della santissima Trinità nel degrado

ALLUMIERE – Nuova interrogazione presentata dal consigliere comunale d’opposizione Alessio Sgriscia (gruppo Abc) sull’eremo della Santissima Trinitá indirizzata al sindaco di Allumiere, Antonio Pasquini. Sgriscia evidenzia che: «Da qualche anno l’eremo non è custodito, non è oggetto di manutenzione ed è esposto ad una nuova rovina» e quindi chiede che la struttura «venga concessa al Gar o ad associazioni, cooperative o privati in grado di presentare adeguati progetti di gestione». «La presentazione del libro, ‘’L’eremo della Santissima Trinità di Allumiere di Bruno e Marco Fracassa, quest’estate, prima nel nostro paese e poi a Tolfa, ha richiamato l’attenzione sulle condizioni in cui versa questo complesso monumentale di grande importanza per la storia del territorio – scrive Sgriscia – secondo alcuni storici, nell’eremo, edificato sopra i resti di un manufatto romano, predisposto alla sorveglianza delle sorgenti dell’Acquedotto Traiano, viveva un gruppo di monaci, che accolsero, a quanto afferma una costante tradizione, Sant’Agostino, che quì soggiorno nel novembre del 387. Altrettanto degna di credibilità sembra la tradizione, attestata dalle epigrafi, che, sullo stesso eremo il santo abbia compilato la seconda ‘’Regola’’ ed è incominciato il trattato ‘’De trinitate’’, interrompendolo dopo una nuova visione del fanciullo che voleva mettere il mare in una buca di sabbia. Nel corso dei secoli, l’eremo ebbe una grande importanza nell’Ordine Agostiniano, soffrendo poi una progressiva decadenza e il definitivo abbandono all’inizio del secolo scorso, l’ultima custode morì nel 1918. Sia pure ridotto ad un ammasso di rovine, l’eremo della Santissima Trinità è sempre stato soggetto di cure dei volontari e da parte di associazioni, che periodicamente, lo liberavano dalla vegetazione. Negli anni ‘80 del secolo scorso, l’allora amministrazione comunale di Allumiere ottenne, in commodato d’uso, dal Comune di Civitavecchia l’edificio e il terreno circostante con l’impegno di provvedere ad un restauro funzionale dell’Eremo stesso. In poco tempo il restauro è stato portato a termine con l’apporto finanziario dell’assessorato alla cultura della Regione Lazio e affidato alla custodia di gruppi di preghiera». Fatte queste osservazioni il consigliere comunale di miniranza interroga quindimil primo cittadino «Per sapere se da parte dell’amministrazione comunale si intende prendere qualche iniziativa per evitare i danni che l’abbandono può provocare a questo monumento. Il sottoscritto, considerato che il Gruppo Archeologico Romano è in cerca di «appoggio» per le sue attività, che da decenni hanno richiamato e richiamano sul territorio numerosi studenti da ogni parte del mondo, propone che il suddetto G.A.R. sia contattato per l’eventuale affidamento della gestione dell’Eremo. In alternativa si possono anche prendere in considerazione associazioni, cooperative o privati in grado di presentare adeguati progetti di gestione». 

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Sant'Egidio, lo spettacolo pirotecnico ha chiuso i festeggiamenti

TOLFA – Con un meraviglioso spettacolo pirotecnico si sono conclusi i festeggiamenti in onore del patrono Sant’Egidio. Con la tregiorni di eventi che hanno caratterizzato questo weekend si sta arrivando alla chiusura del nutrito e assortito calendario estivo tolfetano: l’ultimo appuntamento sarà quello con la Festa della Radica previsto per i giorni 15 e 16 settembre. Venerdì 31 si è svolta la tradizionale e solenne processione in onore di Sant’Egidio presieduta da don Giovanni Demeterca e animata dalla banda Verdi: la statua del santo è stata trasportata a spalla dai portatori per le vie del centro storico seguita e preceduta dalle associazioni e da tanti fedeli; al corteo religioso hanno partecipato il sindaco Landi e altri rappresentanti dell’amministrazione comunale e dell’Università Agraria e il deputato Alessandro Battilocchio. I due Comuni di Tolfa e Allumiere stanno collaborando su vari fronti e il sindaco di Tolfa Luigi Landi e quello di Allumiere Antonio Pasquini hanno scelto di presenziare agli eventi dei due Comuni insieme: al Palio di Allumiere ospite era il sindaco Landi, alla processione del patrono di Tolfa c’è stato Pasquini. La processione si è chiusa con il volo della lanterna e poi col concerto di Roberto Pambianchi e il suo tribute a Lucio Battisti Pambianchi. Nel pomeriggio di sabato primo settembre presso il polo culturale di Tolfa (ex convento padri agostiniani) c’è stata la presentazione del libro: “L’Eremo della Ss Trinità di Allumiere”, scritto da Marco e Bruno Fracassa. Piazza gremita di gente poi sabato sera per il concerto gratuito dei Matia Bazar. Il  pubblico ha riempito tutte le sedie sistemate e molti sono restati in piedi per cantare col gruppo rimaneggiato nei suoi componenti. Prima del concerto i saluti del sindaco Luigi Landi, dell’assessore alla Cultura Cristiano Dionisi e del deputato Alessandro Battilocchio; sul palco a introdurre la serata la speaker radiofonica Roberta Frascarelli. Domenica sera grande concerto del gruppo collinare Echoes (ingresso gratuito) che hanno fatto cantare la piazza con brani del loro repertorio e con tributi ai Nomadi, a Battisti e a altri cantautori italiani. A seguire si è svolta la tradizionale Tombola di Sant’Egidio. Gran finale, poi, con l’eccezionale spettacolo pirotecnico su tre fronti accompagnato dalla voce narrante, “La forza della luce”. Unica nota stonata che i cittadini hanno sottolineato è stata l’assenza delle bancarelle che sempre sono state presenti per Sant’Egidio.

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Lo spettacolo pirotecnico ha chiuso i festeggiamenti

TOLFA – Con un meraviglioso spettacolo pirotecnico si sono conclusi i festeggiamenti in onore del patrono Sant’Egidio. Con la tregiorni di eventi che hanno caratterizzato questo weekend si sta arrivando alla chiusura del nutrito e assortito calendario estivo tolfetano: l’ultimo appuntamento sarà quello con la Festa della Radica previsto per i giorni 15 e 16 settembre. Venerdì 31 si è svolta la tradizionale e solenne processione in onore di Sant’Egidio presieduta da don Giovanni Demeterca e animata dalla banda Verdi: la statua del santo è stata trasportata a spalla dai portatori per le vie del centro storico seguita e preceduta dalle associazioni e da tanti fedeli; al corteo religioso hanno partecipato il sindaco Landi e altri rappresentanti dell’amministrazione comunale e dell’Università Agraria e il deputato Alessandro Battilocchio. I due Comuni di Tolfa e Allumiere stanno collaborando su vari fronti e il sindaco di Tolfa Luigi Landi e quello di Allumiere Antonio Pasquini hanno scelto di presenziare agli eventi dei due Comuni insieme: al Palio di Allumiere ospite era il sindaco Landi, alla processione del patrono di Tolfa c’è stato Pasquini. La processione si è chiusa con il volo della lanterna e poi col concerto di Roberto Pambianchi e il suo tribute a Lucio Battisti Pambianchi. Nel pomeriggio di sabato primo settembre presso il polo culturale di Tolfa (ex convento padri agostiniani) c’è stata la presentazione del libro: “L’Eremo della Ss Trinità di Allumiere”, scritto da Marco e Bruno Fracassa. Piazza gremita di gente poi sabato sera per il concerto gratuito dei Matia Bazar. Il  pubblico ha riempito tutte le sedie sistemate e molti sono restati in piedi per cantare col gruppo rimaneggiato nei suoi componenti. Prima del concerto i saluti del sindaco Luigi Landi, dell’assessore alla Cultura Cristiano Dionisi e del deputato Alessandro Battilocchio; sul palco a introdurre la serata la speaker radiofonica Roberta Frascarelli. Domenica sera grande concerto del gruppo collinare Echoes (ingresso gratuito) che hanno fatto cantare la piazza con brani del loro repertorio e con tributi ai Nomadi, a Battisti e a altri cantautori italiani. A seguire si è svolta la tradizionale Tombola di Sant’Egidio. Gran finale, poi, con l’eccezionale spettacolo pirotecnico su tre fronti accompagnato dalla voce narrante, “La forza della luce”. Unica nota stonata che i cittadini hanno sottolineato è stata l’assenza delle bancarelle che sempre sono state presenti per Sant’Egidio.

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Sant’Egidio, Matia Bazar in piazza Vittorio  Veneto a Tolfa

TOLFA – Dopo gli oltre 50 eventi estivi con la partecipazione di migliaia di visitatori, Tolfa chiude in bellezza la stagione estiva con il momento tradizionale più importante e sentito: i festeggiamenti in onore di Sant’Egidio Abate. Oggi alle 17 presentazione del libro di Marco e Bruno Fracassa “L’Eremo della Ss. Trinità di Allumiere” presso il Polo Culturale. Stasera poi l’evento clou, ossia il grande concerto gratuito dei Matia Bazar in piazza Vittorio Veneto alle 21,30. Domenica 2 settembre gran finale con la serata tradizionale più attesa da tutti coloro che vivono a Tolfa o che hanno origini tolfetane, quella della tombola e dei fuochi artificiali. Si inizierà alle 21,30 in piazza Vittorio Veneto con il concerto degli Echoes; seguirà alle 22,30 avrà luogo l’estrazione della grande tombola che vede come da sempre protagonisti tutti i cittadini in piazza Vittorio Veneto col cartellone montato sul balcone della facciata comunale. Alle ore 23 uno straordinario spettacolo pirotecnico a ritmo di musica, sempre su piazza Vittorio Veneto chiuderà la grande estate di Tolfa. Sempre il 2 settembre avrà luogo anche la gara a cavallo “2° Palio degli anelli” presso il campo di Poggio Cedraulli, a cura della Asd Cavalieri di Tolfa. Gli eventi del weekend di Sant’Egidio Abate sono realizzati dal Comune di Tolfa e dalla Pro Loco anche grazie al supporto della Regione Lazio, in modo particolare nelle more del progetto Plastic Free: si avrà dunque un’attenzione particolare nella gestione dei rifiuti in plastica con l’utilizzo di materiali biodegradabili e la sensibilizzazione della cittadinanza sul tema del risparmio dei rifiuti.

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Sant’Egidio, Matia Bazar in piazza Vittorio  Veneto a Tolfa

TOLFA – Dopo gli oltre 50 eventi estivi con la partecipazione di migliaia di visitatori, Tolfa chiude in bellezza la stagione estiva con il momento tradizionale più importante e sentito: i festeggiamenti in onore di Sant’Egidio Abate. Oggi alle 17 presentazione del libro di Marco e Bruno Fracassa “L’Eremo della Ss. Trinità di Allumiere” presso il Polo Culturale. Stasera poi l’evento clou, ossia il grande concerto gratuito dei Matia Bazar in piazza Vittorio Veneto alle 21,30. Domenica 2 settembre gran finale con la serata tradizionale più attesa da tutti coloro che vivono a Tolfa o che hanno origini tolfetane, quella della tombola e dei fuochi artificiali. Si inizierà alle 21,30 in piazza Vittorio Veneto con il concerto degli Echoes; seguirà alle 22,30 avrà luogo l’estrazione della grande tombola che vede come da sempre protagonisti tutti i cittadini in piazza Vittorio Veneto col cartellone montato sul balcone della facciata comunale. Alle ore 23 uno straordinario spettacolo pirotecnico a ritmo di musica, sempre su piazza Vittorio Veneto chiuderà la grande estate di Tolfa. Sempre il 2 settembre avrà luogo anche la gara a cavallo “2° Palio degli anelli” presso il campo di Poggio Cedraulli, a cura della Asd Cavalieri di Tolfa. Gli eventi del weekend di Sant’Egidio Abate sono realizzati dal Comune di Tolfa e dalla Pro Loco anche grazie al supporto della Regione Lazio, in modo particolare nelle more del progetto Plastic Free: si avrà dunque un’attenzione particolare nella gestione dei rifiuti in plastica con l’utilizzo di materiali biodegradabili e la sensibilizzazione della cittadinanza sul tema del risparmio dei rifiuti.

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Alla Polveriera per la 16^ volta il trofeo ''Miglior Gruppo Sbandieratori''

ALLUMIERE – Ancora una vittoria per gli sbandieratori e tamburini della Contrada Polveriera. Domenica pomeriggio gli sbandieratori Iacopo Verbo, Alessio Bastianini, Alessandro Pinardi, Fabio Malservigi, Dario Pomponi e Francesco Fracassa e i tamburini Damiano Pasquini, Valerio Tassarotti e Alessio Lucianatelli si sono fregiati del titolo di ''Miglior gruppo di sbandieratori'' allungando ancora di più la striscia delle vittorie. Nell’albo d’oro degli sbandieratori la Polveriera sale a 16 vittorie ed è in testa seguita da Ghetto 12, Buro e Sant’Antonio 5, La Bianca e La Nona 4. "Se ancora penso a quando lo speaker ha annunciato i vincitori della sbandierata mi viene la pelle d'oca – spiega il presidente della Polveriera Aldo Braccini – una gioia incredibile ed una grande soddisfazione per questi ragazzi appena quattordicenni. Continua così la striscia incredibile di vittorie del gruppo iniziato e fatto diventare grande da Marco Zannoni. Ma quest'anno il merito è stato tutto dei nuovi responsabili Piergiorgio Verbo e Claudio Regnani che si sono caricati sulle spalle un nuovo gruppo di ragazzini e lo hanno portato fino al successo di domenica sera".  A giudicare le performance degli sbandieratori il presidente del Gruppo Sbandieratori e Musici della Nobile Contrada Trinità di Soriano nel Cimino Aquilino Mancinelli, al tecnico sbandierstori Riccardo Carinella e a Gabriele, tre volte campione italiano di assolo Sbandieratori nel campionato della Federazione Lis. Il Gruppo Sbandieratori e Musici della Nobile Contrada Trinità di Soriano nel Cimino  ha radici profonde ed è uno dei gruppi più longevi dell'area viterbese e d’Italia. Sono passati ormai 46 anni dalla  Sagra delle Castagne del 1972 quando scesero  per la prima volta in piazza. Durante questi anni il Gruppo, formato da 16 alfieri, 18 tamburini e 10 chiarine, ha calcato le scene nazionali ed europee riscuotendo ovunque consensi e successi. E’ affiliato alla LIS , Lega Italiana Sbandieratori, dalla sua fondazione, partecipando alle Parate Nazionali della Bandiera sia senior che under 18. Il primo risultato di rilievo fu nel 1982 a Sarzana con il secondo posto assoluto. "Dal 2012 al 2015 nella specialità di Assolo Musici abbiamo ottenuto ottimi risultati con i due Bronzi a Sanremo 2013 e Lucera 2015, un Argento a Legnano nel 2012 ed il titolo di Campioni d’Italia a Gallicano nel 2014 – spiega Aquilino Mancinelli – fiore all’occhiello del nostro gruppo sono i ragazzi della ''Scuola di bandiera'' che è sempre esistita. Nel 2014 si è deciso di dare ulteriore impulso alla cosa presentando un progetto per la candidatura di Soriano all’organizzazione della ''Parata Nazionale Under 18'' del 2015 che la LIS ha ritenuto idonea. Oltre al successo organizzativo i nostri giovani Alfieri hanno subito dimostrato il loro valore, conquistando il titolo di campioni d’Italia di grande squadra Under 15 ed Under 12 oltre ad altri piazzamenti a podio. Da allora ci sono stati i successi del 2016 a Chianciano Terme con due titoli di Campioni d’Italia di grande squadra Under 12 ed Under 15 oltre a 6 medaglie di Argrnto, 2  di Bronzo ed il 2° posto assoluto in combinata. Nel 2017, sempre a Chianciano Terme, abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo proposti nel 2014, ovvero diventare la Miglior Compagnia d’Italia Under 18. Un successo senza precedenti, sia numericamente che tecnicamente. Su 14 gare disputate tra sbandieratori e musici nelle varie fasce di età abbiamo conquistato 8 medaglie d’oro, due d’argento, 2 di bronzo, un 4° ed un 7° posto che ci hanno consentito di diventare Campioni d’Italia assoluti. Nel 2018, a Lucera, siamo stati ancora una volta protagonisti: in 8 gare disputate abbiamo conquistato 9 medaglie di cui 5 d’ oro, 2 d’argento e 2 di bronzo ed ancora una volta siamo arrivati 2° assoluti in combinata. Non possiamo che essere orgogliosi di tutto ciò: avere tanti ragazzi che ci seguono, molti sulle  le orme dei loro genitori. un ringraziamento particolare va a chi ha saputo fare in modo che tutto ciò accadesse, in primis a Nicola Borghesi per gli sbandieratori ed Aurora Carinella per i musici, coadiuvati dagli altri componenti e dai genitori dei ragazzi". Da rievare poi che Nicola Borghesi è anche tecnico della nazionale azzurra. Allumiere quindi vanta come giudici degli Sbandieratori il non plus ultra dei giudici. 

 

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Palio di Allumiere: vittoria della Polveriera

ALLUMIERE – Il maltempo non ferma il Palio di Allumiere: la Polveriera per il terzo anno consecutivo vince il Cencio con il fantino Massimiliano Virgili, più noto come ‘‘Marchicianello’’; alla Polveriera anche il trofeo come ‘‘Miglior gruppo sbandieratori’’; la Nona invece è stata premiata con il trofeo ‘‘Miglior corteo storico’’. L’evento clou del paese collinare si è dimostrato, ancora una volta, più forte di ogni cosa e avversità: dopo 54 anni il Palio continua a infiammare i cuori e a riempire la piazza. Sabato pomeriggio, dopo la Provaccia, si è svolto il Mini Palio e la vittoria è andata al Ghetto; sul balcone premiati il presidente Giovanni Superchi e il fantino Mario Vela. Al termine del Mini Palio c’è stata la lunga notte colorata con le varie Contrade che hanno dato vita a feste e spettacoli originali e divertenti.

Ieri la giornata è cominciata con la benedizione degli asini e dei fantini da parte del parroco don Stefano sul sagrato della chiesa; nella piazza è poi seguita la punzonatura: questa operazione è stata seguita dal dottor Alessandro Mellini e dai vari esponenti dell’amministrazione comunale. Alle 17 dai giardini davanti ai carabinieri si è aperto il corteo storico che dopo aver sfilato lungo via Roma è arrivato in piazza. Al termine del corteo è iniziato il temporale per cui è stato necessario interrompere per poi riprendere alle 8 con la premiazione delle Contrade vincitrici del miglior corteo storico e del miglior gruppo sbandieratori: a premiare la Polveriera e la Nona sono stati il deputato Alessandro Battilocchio e il sindaco di Tolfa Luigi Landi. I due trofei sono stati offerti da Orographic di Vittorio Capolonghi e da Off Side di Damiano Brunori. Per la prima parte del Palio la voce del Palio è stata l’insegnante e giornalista Manola Camilletti. Il dottor Mellini poi, come sempre, è stato il ‘‘the voice’’ della seconda parte del Palio. Prima delle tre batterie la Contrada Sant’Antonio ha fatto fare il giro d’onore a Santiago il grande asino che ha vinto tanti trofei e corse e che dopo un infortunio i contradaioli biancorossi hanno curato con amore e ora si sta godendo la ‘‘pensione’’ nelle stalle del Sant’Antonio.

A seguire c’è stato il controllo della pista e poi via alle tre sgabbiate: a dare lo start come sempre il mitico mossiere Renzo Corvi.

Nella prima batteria: gabbia 1 Nona con Scafroglia; gabbia 2 Ghetto con Biacione; gabbia 3 Polveriera con Vento; gabbia 4 Sant’Antonio con Pelosino; gabbia 5 La Bianca con Schicchera; gabbia 6 Buro con Branca. Al termine di questa batteria prima al traguardo la Nona con 12 punti; seguita da Polveriera con 10; Buro con 8; Sant’Antonio con 6; La Bianca con 4; Ghetto con 2.

Nella seconda batteria: gabbia 1 Polveriera con Il Principe; gabbia 2 La bianca con Gallo George; gabbia 3 Sant’Antonio con Renato; gabbia 4 Buro con Bruno II; gabbia 5 Ghetto con Gigetto; gabbia 6 Nona con Giuliano. Al termine di questa gara primo posto per ghetto con 12 punti; a seguire Polveriera con 10; Nona con 8; Buro con 6; Sant’Antonio con 4; La Bianca con 2.

Nella terza batteria gabbia 1 Ghetto con Balboa; gabbia 2 Buro con Angelino; gabbia 3 Polveriera con Tredici; gabbia 4 La Bianca con Balù; gabbia 5 Nona con Sangue Blu; gabbia 6 Sant’Antonio con Caronte. L’ordine d’arrivo ha visto vincere i l Buro 12 punti; Sant’Antonio con 10; Polveriera con 8; Ghetto con 6; Nona con 4; La Bianca 2.

Sommando i vari punteggi al termine delle tre batterie vittoria assoluta per i rossoblu della Polveriera con 28 punti; secondo posto per Buro con 26; Nona terza con 24; quarti pari merito Sant’Antonio e Ghetto con 20 punti; quinti la Bianca con 8.

I giudici per gli sbandieratori, cioè il Gruppo Sbandieratori Storica Contrada Trinità, hanno visionato attentamente le performances degli sbandieratori collinari e hanno decretato la vittoria della Contrada Polveriera con 275.40; secondo posto per Buro con 274.68; Ghetto con 263.52; Nona 249.75; Sant’Antonio 198.92; La Bianca con 107.40.

Per quanto riguardo il corteo storico i giudici Pietro Meloni (presidente di giuria), Lorenzo Semeraro e Serena Santacroce hanno scelto come miglior corteo storico la Contrada Nona con 220 punti; a seguire Buro 218; Ghetto 217; Polveriera 215; La Bianca 205; Sant’Antonio 204.   

 

 

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