Vaccini, Lecis: ''Situazione sotto controllo a Civitavecchia''

CIVITAVECCHIA – «A Civitavecchia al momento non ci sono problemi quindi non dobbiamo preoccuparci». Parola dell’assessore all’Istruzione Alessandra Lecis che fa chiarezza sul tema vaccini – scuola e, in particolare sull’obbligo di vaccinazione per l’iscrizione scolastica. «La legge è in vigore – ha spiegato Lecis – ma ci troviamo in un periodo cuscinetto».

La Regione Lazio sta mettendo a disposizione delle scuole l’anagrafe unica vaccinale per semplificare le procedure. Da mesi la Asl Roma 4 si era attivata creando una piattaforma online che permetteva di scaricare la certificazione dei propri figli, previa iscrizione. «In fase d’iscrizione – ha continuato Lecis – bisogna presentare la documentazione alla scuola, tutta scaricabile. Siamo in una fase transitoria, non viene impedito ai minori di frequentare, diciamo che le famiglie vengono indirizzate alla vaccinazione. La media cittadina – ha evidenziato – è molto alta, siamo al 92% quindi a Civitavecchia non abbiamo problemi di copertura vaccinale».

Secondo l’assessore va fatta una distizione tra scuola d’obbligo e scuola d’infanzia. «Secondo una circolare del Miur – ha evidenziato – abbiamo due livelli. In fase di iscrizione ci sono tre opzioni. Possiamo dire di aver vaccinato i nostri figli, che li vaccineremo o che non li vaccineremo. In questo caso trattandosi di scuola dell’obbligo si parla di una muta. Per quanto riguarda invece quella dell’infanzia – ha detto l’assessore Lecis – in caso di non vaccinazione i dirigenti possono impedire di frequentare ma a Civitavecchia non abbiamo questo tipo di problemi. Si tratta di una fase transitoria – ha concluso Lecis – probabilmente la legge, se non ci saranno cambiamenti, entrerà in vigore a livello pratico nell’anno scolastico 2019 – 2020».  

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DiVino Etrusco, avvio di successo

TARQUINIA – Avvio di successo a Tarquinia per il DiVino Etrusco Edizione 2018, che l’altra sera ha fatto il pieno di visitatori pur trattandosi di una serata infrasettimanale, prima delle quattro serate in programma.
Un taglio del nastro alla presenza della più alte autorità civili e militari del territorio: un parterre nutrito che ha sottolineato quanto questa manifestazione abbia una sua connotata identità e quanto sia ormai riconosciuta come appuntamento annuale imprescindibile.
il Sindaco Pietro Mencarini e l’Amministrazione comunale ringraziano tutti i presenti all’inaugurazione: il Prefetto di Viterbo, Dott. Giovanni Bruno, che pur avendo impegni nella seconda parte della serata non è voluto mancare dimostrando così la sua gradita vicinanza, i Senatori Umberto Fusco e Francesco Battistoni, il consigliere comunale del Comune di Viterbo Stefano Caporossi, le Forze dell’Ordine, e anche chi, a causa di impegni presi precedentemente, non è potuto essere presente. 
Vie e piazze del centro storico animate, musica, stand gastronomici e mercatini di vario genere hanno fatto da sfondo all’allegria di tanta gente, molti dei quali stranieri o provenienti da lontane regioni italiane, che hanno confermato il successo del formato.
Grandi aspettative per questa sera con l’amministrazione comunale che lancia un caloroso invito a partecipare.

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Icpl e Cfft: Grasso si appella al ruolo di garanzia del Sindaco

CIVITAVECCHIA – "Sono giorni decisivi per tanti posti di lavoro e per lo sviluppo del porto, della città e del territorio. Mi rivolgo al Sindaco, affinché assuma e svolga senza perdere altro tempo, come sta cercando di fare nella vicenda Enel/carbone, quel ruolo di garanzia istituzionale che finora è mancato per Icpl e Cfft". L'appello arriva dal capogruppo de La Svolta Massimiliano Grasso. Per quanto riguarda Icpl, infatti, il 23 luglio scadrà il termine per l’ennesima asta "e si rischia che anche quei gruppi internazionali seriamente interessati a rilevare la struttura – ha spiegato – si allontanino definitivamente perché nessuno gli dà le garanzie che chiedono, soprattutto circa i contratti in essere per attività ora svolte presso la struttura, ma che nulla hanno a che vedere con quello che dovrebbe essere e l’interporto. Mi auguro che il Sindaco, al quale due anni fa più volte chiesi invano di attivare la decadenza della concessione al concessionario fallito, oggi decida finalmente di svolgere il suo ruolo, per ottenere dal Tribunale una dilazione dei termini che consenta tutti i chiarimenti necessari affinché i soggetti interessati presentino la loro offerta e non si perda l’ultimo treno per la rinascita di Icpl". .

Il capogruppo de La Svolta si dice preoccupato anche di quanto sta avvenendo per Cfft. "Per conquistare un traffico servono mesi, spesso anni di lavoro, in cui le imprese, gli operatori, tutto il porto – ha aggiunto – devono conquistare la fiducia di chi porta il traffico. Per distruggere questo patrimonio di credibilità basta pochissimo. E quando questo avviene, le conseguenze sono devastanti non solo per l’azienda che le subisce, ma per tutto il porto, con danni di immagine e di perdita di credibilità enormi. Non si doveva arrivare a questo punto, trattandosi peraltro di uno dei rari casi in cui negli ultimi tempi si erano portati numeri positivi, sotto ogni aspetto. Inoltre, si profila uno scenario a breve in cui il porto rischia di diventare un far west, senza più alcuna certezza delle regole. È necessario intervenire subito per evitare che tutto ciò accada. Nel porto il garante è e deve essere il presidente dell’Adsp, ma visto il rilevante impatto sull’economia e l’occupazione cittadina, il Comune non può rinunciare al suo ruolo politico e istituzionale. Il tavolo già convocato per la vicenda Enel intervenga subito anche per Cfft e la questione, insieme a quella dell’interporto, venga portata in discussione anche in Consiglio Comunale".

Sulla vicenda legata al terminal agroalimentare è intervenuto anche Vittorio Petrelli, di "Ripartiamo dai cittadini", il quale riferendosi all'ordinanza del presidente dell'Adsp sullo scarico dei container, parla di una vicenda anacronistica ed assurda, perché "dopo anni di attività della Cfft presso le banchine pubbliche, dopo investimenti milionari per adeguare la logistica all’esigenze sempre più competitive del trasporto moderno – ha sottolineato – si decide di revocare l’autorizzazione per una mera impostazione burocratica e comunque per mancanza di adeguamenti dello strumento di concessione che sono imputabili al proprietario della banchina ossia alla stessa Autorità Portuale di sistema. In una politica di federalismo portuale ormai raggiunto dai porti più efficienti quali quelli  europei ma anche da alcune realtà più brillanti italiane, dove si sostiene e si promuove l’evoluzione della logistica, si favoriscono la dinamicità dei traffici e la polivalenza operativa, a Molo Vespucci si decida di fatto di interrompere un rapporto di quelle dimensioni, perché questo determinerà l’attuazione di quell’ordinanza. Per non pensare a quale immagine burocratica si propaganderebbe a futuri e potenziali investitori la nostra Autorità di Sistema Portuale. Viene da domandarsi se sia lecito – si è chiesto Petrelli – essere ostaggio della Rtc, e soprattutto se la sua concessione sia ancora legittima dopo la mancata attuazione degli impegni di movimentazione che era stato elemento fondante di quella concessione, questione che si era anche sollevata ma sulla quale non si è mai voluto andare fino in fondo. Per questi motivi invitiamo il Presidente ed i suoi stretti collaboratori  ad un atto di coraggio e di responsabilità perché Civitavecchia non può permettersi un clamoroso autogol, perché di questo si tratterebbe, senza parlare delle conseguenze in termini di perdita di posti di lavoro".

Perchè, come ricorda il coordinatore di Forza Italia Roberto D'Ottavio, "c’è un aspetto delle politiche di gestione pubblica delle attività produttive sul territorio di competenza che non dovrebbe mai essere dimenticato: il lavoro va salvaguardato, in ogni forma. Per questo, apprendere della piega che ha preso la vicenda della movimentazione dei prodotti ortofrutticoli nel porto di Civitavecchia – ha evidenziato – è per noi sorprendente. Revocare l’autorizzazione alla Cfft mette a repentaglio lo stipendio dei lavoratori e, peraltro, pare rispondere più all’esigenza di monopolio di un operatore che non a reali esigenze di sviluppo, nel libero mercato, delle attività di quel settore merci che resta un potenziale purtroppo inespresso del nostro scalo. Perciò il tema sarà, nell’esclusivo interesse dei lavoratori, oggetto di un appuntamento al presidente dell’Adsp Francesco Maria di Majo per verificare se sono state attuate in questa fase tutte le forme di tutela del lavoro. Ci riserviamo di far intervenire la rappresentanza parlamentare di Forza Italia sulla questione, attraverso un'interrogazione parlamentare al ministro competente".

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Lucrezia Adamo è campionessa d'Italia

C´è anche una civitavecchiese nella squadra femminile Campione d´Italia: finale di stagione con il botto per Lucrezia Adamo che, a Modena, vince lo scudetto con la Studentesca Milardi di Rieti, ai Campionati Italiani Assoluti di Società. (SEGUE) 

IL COMMENTO – Una soddisfazione notevole anche per il suo allenatore, Claudio Ubaldi della Tirreno Atletica Civitavecchia: «Sicuramente una valida esperienza, sia sotto il profilo tecnico che emozionale. Il 18’08’’38 sui 5mila metri la pone in vetta alle graduatorie stagionali di categoria sulla distanza e la proietta nella categoria juniores del prossimo anno come una sicura protagonista. Emotivamente – ha spiegato Ubaldi  – coinvolta da violente scariche di adrenalina alla notizia della vittoria per solo mezzo punto sulla squadra campione d´ Italia uscente, la Bracco Atletica. La ragazza è approdata al Moretti – Della Marta dopo aver partecipato ai Giochi sportivi studenteschi organizzati ogni anno dalla Tirreno; il percorso di Lucrezia – ha concluso Ubaldi – è un esempio di come la sinergia tra le diverse componenti umane e tecniche che gravitano intorno all´impianto possano generare riscontri positivi e portare un atleta a giocarsi il titolo italiano di società con un sodalizio sportivo, quello di Rieti, che non ha eguali in Italia». (Agg. 28/06 ore 18,50 SEGUE) 

LA GARA – Otto giorni di straordinaria intensità agonistica per Lucrezia, allieva del 2001 che, dopo aver vinto il bronzo la scorsa settimana sui 3mila metri ai campionati italiani individuali di categoria pensava di aver chiuso la prima parte della stagione agonistica outdoor ed invece in settimana è stata convocata a sorpresa con ‘‘i grandi’’ per partecipare ai Campionati Italiani Assoluti di Modena dove, l´Atletica Studentesca Andrea Milardi di Rieti, ha conquistato un successo storico vincendo lo scudetto sia con la squadra femminile che con quella maschile. Con la squadra femminile, trattandosi del campionato di società assoluto, Lucrezia ha esordito sulla, inedita per lei, distanza dei 5mila metri dove, con i suoi 17 anni, era l´atleta più piccola sulla start line, il decimo posto finale con un convincente 18´08»38, è stato il suo valido contributo alla vittoria finale.  È un successo importante perché è la prima volta che un´atleta civitavecchiese fa parte della squadra che vince il campionato italiano assoluto di società di atletica leggera ma soprattutto un´esperienza emozionante per Lucrezia che si è trovata gomito a gomito con atlete più grandi, alcune delle quali hanno partecipato a Campionati Mondiali, Europei o alle Olimpiadi. (Agg. 28/06 ore 19,34) 

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Adamo è campione d’Italia

C´è anche una civitavecchiese nella squadra femminile Campione d´Italia: finale di stagione con il botto per Lucrezia Adamo che, a Modena, vince lo scudetto con la Studentesca Milardi di Rieti, ai Campionati Italiani Assoluti di Società. (SEGUE) 

IL COMMENTO – Una soddisfazione notevole anche per il suo allenatore, Claudio Ubaldi della Tirreno Atletica Civitavecchia: «Sicuramente una valida esperienza, sia sotto il profilo tecnico che emozionale. Il 18’08’’38 sui 5mila metri la pone in vetta alle graduatorie stagionali di categoria sulla distanza e la proietta nella categoria juniores del prossimo anno come una sicura protagonista. Emotivamente – ha spiegato Ubaldi  – coinvolta da violente scariche di adrenalina alla notizia della vittoria per solo mezzo punto sulla squadra campione d´ Italia uscente, la Bracco Atletica. La ragazza è approdata al Moretti – Della Marta dopo aver partecipato ai Giochi sportivi studenteschi organizzati ogni anno dalla Tirreno; il percorso di Lucrezia – ha concluso Ubaldi – è un esempio di come la sinergia tra le diverse componenti umane e tecniche che gravitano intorno all´impianto possano generare riscontri positivi e portare un atleta a giocarsi il titolo italiano di società con un sodalizio sportivo, quello di Rieti, che non ha eguali in Italia». (Agg. 28/06 ore 18,50 SEGUE) 

LA GARA – Otto giorni di straordinaria intensità agonistica per Lucrezia, allieva del 2001 che, dopo aver vinto il bronzo la scorsa settimana sui 3mila metri ai campionati italiani individuali di categoria pensava di aver chiuso la prima parte della stagione agonistica outdoor ed invece in settimana è stata convocata a sorpresa con ‘‘i grandi’’ per partecipare ai Campionati Italiani Assoluti di Modena dove, l´Atletica Studentesca Andrea Milardi di Rieti, ha conquistato un successo storico vincendo lo scudetto sia con la squadra femminile che con quella maschile. Con la squadra femminile, trattandosi del campionato di società assoluto, Lucrezia ha esordito sulla, inedita per lei, distanza dei 5mila metri dove, con i suoi 17 anni, era l´atleta più piccola sulla start line, il decimo posto finale con un convincente 18´08»38, è stato il suo valido contributo alla vittoria finale.  È un successo importante perché è la prima volta che un´atleta civitavecchiese fa parte della squadra che vince il campionato italiano assoluto di società di atletica leggera ma soprattutto un´esperienza emozionante per Lucrezia che si è trovata gomito a gomito con atlete più grandi, alcune delle quali hanno partecipato a Campionati Mondiali, Europei o alle Olimpiadi. (Agg. 28/06 ore 19,34) 

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Falciata da un’auto su via della Scafa

FIUMICINO – E’ morta sul colpo la donna classe 1947 che ieri mattina intorno a mezzogiorno è stata investita mentre attraversava la strada in via della Scafa all’incrocio con via Aldo Quarantotti, a Fiumicino. Immediato l’intervento dei soccorsi: sembrerebbe che ad allertarli sia stato lo stesso uomo alla guida dell’autovettura, che immediatamente si è fermato per prestare aiuto e chiamare il 118.
Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Locale che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso e procedere ai rilievi per accertare l’esatta dinamica dell’incidente. Da una prima ricostruzione degli avvenimenti sembrerebbe che l’anziana donna avesse il carrellino della spesa e che stesse attraversando la strada quando è stata investita da un0’auto guidata da un giovane.
Sull’accaduto c’è ovviamente il massimo riserbo, trattandosi di un incedente mortale; sul posto è arrivato anche il magistrato che seguirà le indagini; al vaglio per la ricostruzione della dinamica anche le immagini delle telacamere gestite dalla Polizia Locale che presidiano la strada.
Sul posto si è recato il Comando dei Vigili Urbani di Fiumicino con tre pattuglie impegnate a chiarire cause e dinamiche dell’incidente e a gestire il traffico sulla strada. Via della Scafa è interrotta tra via Trincea delle Frasche e via Quarantotti per tutti i rilievi e gli accertamenti del caso.

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Marini: «Annullate in autotutela la gara»

di TONI MORETTI

CERVETERI – Naturalmente c’è grande attesa per il consiglio comunale del 31 maggio, visto come una specie di resa dei conti tra un sindaco visto tanto disinvoltamente impegnato nella promozione sul territorio nazionale della sua ultima fatica politica, l’Italia in comune, quanto altrettanto disinvoltamente distaccato dalla sorte di quanto in due mandati ha prodotto e verso la dirittura d’arrivo, lasciato in mano, a parere non certo sussurrata dalle opposizioni, ad un gruppo  di persone armati di tanta buona volontà ma di certo non dotati dei guizzi creativi e della capacità di coinvolgimento e di raccoglitore di consenso del capo.  Abbiamo visto che il consigliere Juri Marini, incurante della provvisorietà del suo stesso partito, quello democratico, che si è distinto per la sua presa di posizione degna del miglior Ponzio Pilato per quanto riguarda la sistemazione delle sue questioni interne che certamente hanno influito in negativo sulla deblache dei consensi raccolti alle ultime amministrative, forte comunque di essere stato eletto e trovandosi gioco forza come unico rappresentante del PD in consiglio comunale, esercita il suo ruolo di oppositore senza condizioni o condizionamenti dalle forze del centro destra anch’esse all’opposizione ed incalza sindaco e amministrazione con un’arma lecita quanto democratica, che non trascende in esposti e o denunce ma semplicemente interrogando e chiedendo risposte, orali, immediate che possono produrre un certo imbarazzo, quando sono su temi controversi o dirette a manovre o atti  che inducono ad insinuare dei dubbi che spaziano dalla incapacità amministrativa alla troppa capacità di saper interpretare copioni in uso nella vecchia politica, e il dubbio, si sa, penetra lentamente come una lama che conduce ad una lenta agonia.  Il 31 prossimo, Juri Marini, terra impegnato l’intero consiglio ad ascoltare e riflettere su sei interrogazioni e quattro interpellanze e la giunta ed il sindaco, se non troveranno, come altre volte hanno fatto il modo di sviarle, a rispondere nella maniera più convincente per il consiglio, ma ciò che conta, per gli elettori, il popolo. Uno degli argomenti sui quali si basa una delle  interrogazioni, è sul bando per la costruzione del nuovo cimitero comunale da realizzarsi in project financing con l’intervento di una società privata.
Apre così il documento: «Vista la documentazione relativa al bando per la costruzione del quinto cimitero comunale, da cui sembrano emergere incongruenze e aspetti poco chiari; Considerato che i termini di scadenza del bando non sono ancora scaduti e che in ogni caso l’Amministrazione mantiene il diritto di revoca in autotutela; Si interroga il Sindaco per sapere:   – Chi, e secondo quali criteri, abbia giudicato ottimale la localizzazione dell’intervento, che si sviluppa su un’area di forma non omogenea, stranamente allungata, la cui parte più ampia e quindi presumibilmente più comoda per l’eventuale edificazione, confina con un fosso, risultando con ciò non interamente sfruttabile;
– Se sia possibile avere copia della nota del Comune del 4/11/2015, indirizzata alla Sara 94 Srl, in cui si chiedeva alla società di abbassare le tariffe dei loculi da porre a base di gara, in cambio del rinnovo delle concessioni trentennali per 3.004 utenze negli altri cimiteri comunali;
– Per quale motivo il valore dei 3.004 rinnovi di concessioni, quantificato dalla Sara 94 Srl in 2.228.968 euro risulti calcolato sulla base del costo di costruzione dei loculi (ossia 742 euro, come da progetto preliminare) e non del valore delle concessioni stesse (ossia 1.674 euro), dal momento che, trattandosi di rinnovi, si presume che i loculi siano già esistenti e non debbano essere costruiti ex-novo;
– Per quale motivo tale cifra non sia inclusa nel piano economico e finanziario asseverato dalla Società Arcadia 888;
– Se, nello specifico dei 3.004 rinnovi delle concessioni in scadenza negli altri cimiteri comunali affidati alla Sara 94 Srl, siano inclusi, a vantaggio della stessa ditta, anche i servizi di esumazione e/o estumulazione e in caso affermativo, perché tali valori non siano stati calcolati né nel disciplinare redatto dall’Amministrazione né nel piano economico e finanziario della ditta promotrice. Più in generale, si chiede di sapere se i prezzi posti a base di gara varranno solo per i servizi svolti dalla ditta aggiudicatrice nel nuovo cimitero(facendo emergere in questo modo una discriminazione fra cittadini), oppure saranno estesi a tutti i cimiteri e affidati alla stessa ditta, con ciò producendo un danno economico alla Società partecipata del Comune e quindi indirettamente per le casse comunali, che si chiede di quantificare;
– Se non ritenga che il presunto errore nel calcolo del valore dei 3.004 rinnovi di concessioni, l’assenza di informazioni circa il relativo servizio di esumazione/estumulazione, nonché il mancato riscontro di detti valori nel piano economico e finanziario asseverato, possano rappresentare dei vizi del bando in grado di fuorviare potenzialmente i concorrenti alla gara;
– Se sia consapevole che il costo per i servizi di esumazione ed estumulazione, come da disciplinare di gara, ha subito un incremento esorbitante negli ultimi anni, passando dai 20 euro del 2013, ai 350 euro del 2016, fino all’ulteriore aumento previsto dal bando in oggetto, che propone un costo a base di gara di circa 1600 euro (ossia quasi il 500% in più);
– Se non ritenga opportuno, a tutela degli interessi del Comune e dei cittadini, annullare la gara al fine di approfondire meglio le questioni sopra evidenziate».
Come si vede, interrogazione basata su fatti concreti dalla quale emergerebbe che il cimitero sarà costruito su un pezzo di terreno non tutto sfruttabile vista la vicinanza al fosso e non si parla della mancanza di collegamenti coi mezzi pubblici, tutti da inventare e degli incrementi repentini di valore che il terreno ha avuto con i ripetuti cambi di mano, mano mano che gli atti concretizzavano la certezza del suo utilizzo.  Quanto e da chi voluti i presunti errori di valutazione di calcolo finalizzati ad accrescere l’utile finale del privato che potrebbe portare ad un annullamento della gara in autotutela. E se ciò si fosse costretti a fare? Un’altra figuraccia come le strisce blu? Sarà ancora colpa degli uffici in fase di ristrutturazione e di adeguamento? E il dubbio continua a svilupparsi, a prender forma e ad irrobustirsi.

 

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"Pratiche locali tradizionali: risposta celere dalla Regione"

<p>TOLFA – Buone notizie per gli operatori agricoli. Ad annunciare le novit&agrave; il segretario del Pd di Tolfa Giulio Galimberti&nbsp;che porta all&#39;attenzione generale gli interventi dell&#39;assessore regionale Agricoltura,&nbsp;Ambiente&nbsp;e&nbsp;Risorse&nbsp;Naturali&nbsp;della&nbsp;Regione&nbsp;Lazio,Enrica&nbsp;Onorati:&nbsp;&quot;Sulla tematica delle Pratiche Locali Tradizionali, le superfici utilizzate dagli agricoltori per cui sono percepiti i premi comunitari, teniamo a precisare che, a seguito di una riclassificazione di Agea, molte di queste superfici sono passate da una classificazione a&nbsp;&#39;&#39;prato pascolo&#39;&#39; a&nbsp;una&nbsp;&#39;&#39;a boschi con tara&#39;&#39;&nbsp;con il conseguente rischio di essere tolte dall&#39;ammissibilit&agrave; a premio&nbsp;- spiega l&#39;assessore regionale Onorati – la Regione Lazio, volendo scongiurare tale evenienza, &egrave; al lavoro con gli uffici della Direzione Agricoltura e della Direzione Ambiente per l&#39;inserimento di tali particelle, sulle quali il bosco ora risulta preminente, sulla base del presupposto che le stesse siano comunque destinate a pascolo, se pur in presenza di specie arboree o arbustive prevalenti. Per poter procedere, trattandosi di superfici molto vaste, gli uffici sono attualmente impegnati nell&#39;acquisizione di tutte le necessarie informazioni, sia attraverso i Piani di Gestione forestale che attraverso Agea. L&#39;attivit&agrave; &egrave; in fase di completamento, per consentire successivamente alla Regione di predisporre uno specifico atto dove tutte o parte di tali superfici siano certificabili ai fini dei premi comunitari&quot;.&nbsp;Soddisfatti&nbsp;per queste novit&agrave;&nbsp;i&nbsp;consiglieriregionali&nbsp;del&nbsp;Lazio&nbsp;del&nbsp;Pd,&nbsp;Marietta&nbsp;Tidei&nbsp;e&nbsp;Emiliano&nbsp;Minucci, i quali in una nota&nbsp;plaudono all&#39;intervento&nbsp;di&nbsp;Onorati per&nbsp;&quot;Il positivo e tempestivo&nbsp;intervento dell&#39;assessore&nbsp;Enrica Onorati, sul tema delle Pratiche Locali Tradizionali, cio&egrave; delle superfici utilizzate dagli agricoltori per cui sono percepiti i premi comunitari: la ringraziamo per aver risposto prontamente anche al nostro sollecito su un tema molto importante per il nostro territorio.&nbsp;Noi non siamo quelli che denunciano o puntano il dito contro qualcuno, ma siamo partecipi al lavoro di individuazione di una soluzione responsabile e soprattutto concreta. Molte delle superfici in questione rischiano di non godere del premio comunitario per un problema di riclassificazione: bene il lavoro attivato immediatamente dagli uffici della Direzione Agricoltura e della Direzione Ambiente della Regione per consentire successivamente alla stessa Regione di predisporre uno specifico atto dove tutte o parte di tali superfici siano certificabili ai fini dei premi comunitari.&nbsp;Confidiamo nel lavoro dell&#39;assessore Onorati per dare una risposta definitiva a un tema molto sentito dal territorio e dagli addetti ai lavori&quot;. &nbsp;Galimberti sottolinea invece: &quot;&Egrave; una misura che ripristina il diritto degli allevatori di poter usufruire di fondi pac anche per le particelle aziendali invase dai boschi. Questo provvedimento era molto atteso e incide positivamente nei bilanci aziendali degli allevatori tolfetani.&nbsp;Stiamo lavorando insieme ai nostri&nbsp;consiglieri per portare in consiglio&nbsp;regionale altre misure che consentano, nel rispetto dell ambiente e del paesaggio, di valorizzare i territori come quello di Tolfa attraverso una maggiore semplificazione dei regolamenti regionali e delle procedure autorizzative&quot;.(Rom. Mos.)</p>

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Astronomia, alunni della Primaria protagonisti

TOLFA – Grande entusiasmo e passione per gli alunni della scuola Primaria di Santa Severa nord con il progetto: ‘’Astronomia nelle scuole’’. Nei giorni scorsi il plesso scolastico della frazione del Comune di Tolfa ha avuto il piacere di ospitare il Gruppo Astrofili di Palidoro. «Conosciuti casualmente tramite Facebook – spiega il vicepresidente del Consiglio d’Istituto dell I.C. Tolfa, Sonia Cervellin – coadiuvata dalle rappresentanti dei genitori, in particolare Elisa Ruffino ed Erica Oddone, ci siamo interessate ai programmi degli Astrofili di Palidoro e, scoprendo che l’associazione si occupa anche di divulgazione scientifica nelle scuole, abbiamo deciso di contattarli per avere informazioni in merito. Il progetto ‘’Astronomia nelle scuole’’ proposto dall’associazione ‘’Astrofili Palidoro’’ ha riscontrato interesse anche tra le docenti e, grazie alla gentile collaborazione della maestra Piera Battilocchio, si è potuto concordare con l’associazione un progetto articolato in due lezioni, presso la nostra scuola». Nella prima lezione, riguardante il sistema solare, Giuseppe Conzo (presidente dell’associazione Astrofili), munito di attrezzatura e materiale didattico, ha spiegato le prime meraviglie del cosmo ai giovani studenti. Trattandosi di scuola Primaria, data la complessità dell’argomento, inizialmente il progetto era rivolto solo alle classi quarta e quinta, poi il presidente si è gentilmente reso disponibile a formare due gruppi di alunni in modo da estendere la lezione alle prime classi utilizzando un linguaggio più semplice. «In verità – prosegue la Cervellin – i bambini più piccoli si sono dimostrati particolarmente entusiasti ed attenti. A fine lezione hanno anche espresso le loro curiosità a cui il presidente Conzo è stato felice di rispondere. Nel gruppo dei bambini piu grandi c è stato chi ha saputo addirittura ripetere la lezione ai suoi compagni dimostrando di aver saputo assimilare molte preziose nozioni. L’esperienza è stata interessante ed entusiasmante sia per gli adulti che per i bambini e si concluderà il 20 aprile con una lezione sulle comete, anche se auspichiamo che la collaborazione tra gli Astrofili e la nostra scuola possa continuare. A nome dei genitori ringraziamo le docenti che hanno dedicato una parte della loro didattica all’argomento «astronomia» e ringraziamo Giuseppe Conzo e l’ass. ‘’Astrofili Palidoro’’ per la disponibilità e la cortesia dimostrate e per l’entusiasmo che mettono nel trasmettere la loro passione anche ai nostri bambini tra i quali, chissà, un domani scopriremo degli astronomi in erba».

(Rom. Mos.)

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