Studenti in alternanza a Tolfa tra amministrazione e bellezze naturalistiche

TARQUINIA – Conoscere il territorio in alternanza scuola lavoro ed è così che  Il 30 novembre 2018 gli alunni della 3A CAT e 5A CAT (indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio, ex Geometri) hanno partecipato ad un incontro presso il Comune di Tolfa. Il tema trattato è stato “L’iter dei Piani Urbanistici” con particolare riguardo a quello del P.R.G. (Piano Regolatore Generale). 
«Tutto il personale del Comune di Tolfa che ci ha accolti con gentilezza ed entusiasmo permettendoci di assistere ad una seduta del consiglio comunale abilmente diretto dal sindaco Dr. Landi Luigi. – riferiscono le docenti – A lui e a tutti i consiglieri presenti va il nostro ringraziamento per aver trascorso con loro una giornata all’insegna della cultura e del paesaggio mozzafiato dei Monti di Tolfa. Il sindaco ha tenuto personalmente una lezione magistralmente diretta sui compiti istituzionali di Sindaco- Giunta- Assessori e Consiglieri attirando sin da subito l’attenzione dei nostri allievi, captando la loro curiosità ed appassionata partecipazione”. “La giornata è proseguita poi con la lezione del Dirigente dell’Ufficio Tecnico  Arch. Mencarelli Ermanno,- continuano –  che ha interessato gli alunni spiegando nei minimi dettagli e con grande comunicatività, valore e importanza di un Piano Regolatore Generale, illustrandone con grande maestria ogni aspetto tecnico e rispondendo con precisione ad ogni domanda posta”. Ad accompagnare gli studenti Maria Pia Ciotola, Anna Maria Marconi e Mauro  Mellini, promotore dell’iniziativa.  Ma, il territorio tolfetano è anche Natura, quindi, gli studenti si sono immersi nelle bellezze dei Monti della Tolfa: il bosco e la  cascata, ammirando paesaggi decisamente incantevoli. Flora e fauna hanno fatto da cornice ad una giornata all’insegna della cultura, delle passeggiate ecologiche e alla conoscenza dei paesaggi del comprensorio tolfetano. “Ringraziamo la Dirigente che ci ha permesso di fare quest’esperienza – concludono – notevole l’ interesse degli alunni».

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Studenti in alternanza a Tolfa tra amministrazione e bellezze naturalistiche

TARQUINIA – Conoscere il territorio in alternanza scuola lavoro ed è così che  Il 30 novembre 2018 gli alunni della 3A CAT e 5A CAT (indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio, ex Geometri) hanno partecipato ad un incontro presso il Comune di Tolfa. Il tema trattato è stato “L’iter dei Piani Urbanistici” con particolare riguardo a quello del P.R.G. (Piano Regolatore Generale). 
«Tutto il personale del Comune di Tolfa che ci ha accolti con gentilezza ed entusiasmo permettendoci di assistere ad una seduta del consiglio comunale abilmente diretto dal sindaco Dr. Landi Luigi. – riferiscono le docenti – A lui e a tutti i consiglieri presenti va il nostro ringraziamento per aver trascorso con loro una giornata all’insegna della cultura e del paesaggio mozzafiato dei Monti di Tolfa. Il sindaco ha tenuto personalmente una lezione magistralmente diretta sui compiti istituzionali di Sindaco- Giunta- Assessori e Consiglieri attirando sin da subito l’attenzione dei nostri allievi, captando la loro curiosità ed appassionata partecipazione”. “La giornata è proseguita poi con la lezione del Dirigente dell’Ufficio Tecnico  Arch. Mencarelli Ermanno,- continuano –  che ha interessato gli alunni spiegando nei minimi dettagli e con grande comunicatività, valore e importanza di un Piano Regolatore Generale, illustrandone con grande maestria ogni aspetto tecnico e rispondendo con precisione ad ogni domanda posta”. Ad accompagnare gli studenti Maria Pia Ciotola, Anna Maria Marconi e Mauro  Mellini, promotore dell’iniziativa.  Ma, il territorio tolfetano è anche Natura, quindi, gli studenti si sono immersi nelle bellezze dei Monti della Tolfa: il bosco e la  cascata, ammirando paesaggi decisamente incantevoli. Flora e fauna hanno fatto da cornice ad una giornata all’insegna della cultura, delle passeggiate ecologiche e alla conoscenza dei paesaggi del comprensorio tolfetano. “Ringraziamo la Dirigente che ci ha permesso di fare quest’esperienza – concludono – notevole l’ interesse degli alunni».

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La giunta dà l'ok alla realizzazione del canile

CIVITAVECCHIA – L’amministrazione comunale prosegue sulla strada indicata qualche settimana fa dall’assessore all’Ambiente Alessandro Manuedda. Tanto che, nei giorni scorsi, la Giunta ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed ecoomica per la realizzazione del nuovo canile comunale individuato in località Poggio Elevato. 
Un intervento da circa 1,3 milioni di euro, necessario per andare a sostituire l’attuale struttura in via delle Molacce che, attualmente, ospita 26 animali con patologie croniche e non può più ospitare altri cani nelle more della realizzazione della nuova struttura ed evitare quindi di dover . 
L’amministrazione ha quindi deciso di abbandonare il progetto del canile comprensoriale, il cui progetto era stato proposto nel 2014 con i comuni di Allumiere e Tolfa e con l’Università Agraria di Allumiere. Inizialmente l’esecuzione dell’intervento prevedeva per il mese di ottobre 2016 l’avvio del canile comprensoriale. 
«Considerato il lungo lasso di tempo trascorso in assenza di ulteriori comunicazioni da parte del comune di Allumiere – si legge nella delibera – e preso atto della necessità di procedere alla realizzazione di un nuovo canile, il comune di Civitavecchia ha ritenuto di avviare l’iter per la costruzione della nuova struttura sul proprio territorio». 
Struttura che servirà da canile sanitario e canile rifugio, oltre che da gattile comunale. L’importo complessivo è di 1.285.000,00 euro. con l’intervento che sarà incluso nel redigendo elenco annuale e piano triennale 2019-2021. 

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''Sfidiamo le forze politiche a presentarsi da sole''

TARQUINIA – Analisi politica del proprio operato da parte del M5s di Tarquinia che invita le forze politiche a presentarsi da sole alle prossime elezioni amministrative. «L’azione assidua del M5S nel consiglio comunale di Tarquinia ha fatto la differenza nel breve periodo trascorso tra le elezioni e l’uscita di scena di Pietro Mencarini. – afferma il consigliere Ernesto Cesarini – Pur nella difficoltà di agire nel clima di conflittualità permanente tra le componenti che avrebbero dovuto sostenere Mencarini, il M5S ha lavorato con senso di responsabilità verso la città tutta, perché il consiglio comunale desse indirizzi efficaci all’amministrazione. La prova è agli atti. L’albo pretorio del Comune parla solo di proposte di minoranza targate 5 Stelle, spesso concluse con delibere che l’hanno trasformate in volontà consigliare”. “Quello del M5S – aggiunge Cesarini –  è stato un lavoro da formica operosa, che ha cercato di ottenere risultati politici per la città senza rinunciare ai principi che lo ispirano. Vedi la regia svolta per un’azione corale del consiglio contro la centrale a bio-metano, che ha determinato la recente bocciatura regionale dell’impianto in loc. Olivastro, impedendo così che 30.000 tonnellate di rifiuti altrui giungessero a Tarquinia e rendessero insalubri case e campagne e danneggiassero l’agricoltura tarquiniese. Non da meno la mozione di contrasto al gioco d’azzardo. Da ricordare anche le azioni destinate ad affermare la partecipazione democratica sancita dallo statuto comunale; ne è un esempio l’aver restituito alla città la possibilità d’uso della sala consiliare per incontri pubblici, anche con finalità politiche.  Così facendo Tarquinia s’è ripresa quello che un sindaco precedente aveva precluso e in molti hanno già utilizzato questa opportunità. Ma non ci fermiamo alle cose fatte. Ai Tarquiniesi diciamo che stiamo lavorando per una proposta efficace alle elezioni di maggio 2019. Molti altri stanno tramando e manovrando per costruire i prossimi fallimenti, con accozzaglie di candidati, a volte obbligati da legami che nulla hanno a che fare con la buona politica, che riempiranno le molte liste a sostegno di candidati sindaci che rappresentano il nulla.  Noi, come annunciato all’ultimo consiglio comunale prima dello scioglimento, sfidiamo fin d‘ora tutte le forze politiche a dare vita a iniziative politiche coraggiose, accettando una sfida alla pari, con candidati sindaci sostenuti ciascuno da una sola lista di persone competenti e appassionate. Tarquinia ha bisogno di chiarezza per non soffocare».

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Crc, prova di maturità  

Sarà una settima giornata di andata in serie B con i fari puntati tutti addosso al Crc. 
Alle 14.30, infatti, si gioca la supersfida contro la capolista Romagna. A Cesena i ragazzi allenati dai tecnici Giampiero Granatelli e Mauro Tronca se la vedranno con la prima della classe, un confronto spartiacque per i biancorossi che dal terzo posto mirano a fare un salto di qualità significativo in classifica. 
Che quella di Cesena è una trasferta diversa da tutte le altre lo si capisce anche dall’organizzazione dell’evento, visto che il gruppo civitavecchiese è partito in anticipo, già ieri alle 14: «È la prima volta che passeremo tutto questo tempo insieme, può essere una chiave di svolta del nostro lavoro – spiega Granatelli – fin dall’inizio della stagione per la verità abbiamo puntato su questo aspetto, cercando di crescere insieme, da dopo Ferragosto, tentando di far interagire molto i ragazzi della prima squadra. Abbiamo bruciato le tappe in quanto al legame, ai rapporti interpersonali, ma anche sotto il profilo del gioco. Un progetto che ci lega dal punto di vista dell’interpretazione del rugby». 
Per il Crc non è stata una settimana come tutte le altre: «I ragazzi hanno trascorso giorni diversi dalla routine solita – aggiunge il tecnico – abbiamo dedicato più tempo a particolarità specifiche per domenica. Andremo in campo con la maturità e la consapevolezza che la partita andrà affrontata con serenità e grande attenzione. Siamo convinti dei nostri mezzi, faremo una gran partita, sono fiducioso. I ragazzi rispondo molto bene. Passare più giorni insieme ci può dare un’extra energia».
Arbitra l’incontro Simone Boaretto di Rovigo. 

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Crc, prova di maturità  

Sarà una settima giornata di andata in serie B con i fari puntati tutti addosso al Crc. 
Alle 14.30, infatti, si gioca la supersfida contro la capolista Romagna. A Cesena i ragazzi allenati dai tecnici Giampiero Granatelli e Mauro Tronca se la vedranno con la prima della classe, un confronto spartiacque per i biancorossi che dal terzo posto mirano a fare un salto di qualità significativo in classifica. 
Che quella di Cesena è una trasferta diversa da tutte le altre lo si capisce anche dall’organizzazione dell’evento, visto che il gruppo civitavecchiese è partito in anticipo, già ieri alle 14: «È la prima volta che passeremo tutto questo tempo insieme, può essere una chiave di svolta del nostro lavoro – spiega Granatelli – fin dall’inizio della stagione per la verità abbiamo puntato su questo aspetto, cercando di crescere insieme, da dopo Ferragosto, tentando di far interagire molto i ragazzi della prima squadra. Abbiamo bruciato le tappe in quanto al legame, ai rapporti interpersonali, ma anche sotto il profilo del gioco. Un progetto che ci lega dal punto di vista dell’interpretazione del rugby». 
Per il Crc non è stata una settimana come tutte le altre: «I ragazzi hanno trascorso giorni diversi dalla routine solita – aggiunge il tecnico – abbiamo dedicato più tempo a particolarità specifiche per domenica. Andremo in campo con la maturità e la consapevolezza che la partita andrà affrontata con serenità e grande attenzione. Siamo convinti dei nostri mezzi, faremo una gran partita, sono fiducioso. I ragazzi rispondo molto bene. Passare più giorni insieme ci può dare un’extra energia».
Arbitra l’incontro Simone Boaretto di Rovigo. 

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«Passaggio ad Acea, per ora abbiamo schivato l'iceberg»

LADISPOLI – La gestione in house del servizio idrico è salvo. Almeno per ora. La Regione non procederà al commissariamento trascorso il 3 dicembre. Questo quanto emerso dall'incontro di ieri in Regione tra una delegazione dei Comuni che ad oggi non hanno ancora ceduto il servizio idrico all'Ato di pertinenza e l'assessore ai Lavori Pubblici della Pisana, Mauro Alessandri. «La Regione Lazio, che ha ricevuto a sua volta una richiesta da parte del Ministero dell'Ambiente di relazionare entro il 15 dicembre sullo stato di attuazione del servizio idrico nell'intera Regione, per ora si ''limiterà'' a recepire le osservazioni dei Comuni che non intendono aderire e ad inoltrarle al Ministero nell'ambito della rendicontazione richiesta». Annuncio che però non fa cessare il ''pericolo'' ma lo rimanda, almeno fino al prossimo anno. Tanto che da palazzo Falcone non si esclude ora la possibilità di andare a sensibilizzare sull'argomento direttamente il Ministero competente. Se è infatti vero che, al momento la nuova legge sull'acqua pubblica prevede delle ''eccezioni'' per la gestione in house, come ad esempio i comuni montani sotto i 5mila abitanti, e Ladispoli non è certamente una di queste realtà; è anche vero che proprio in questi giorni alla Commissione VIII della Camera dei Deputati si stanno svolgendo delle audizioni informali con i vari rappresentanti istituzionali a più livelli delle varie realtà italiane. E tra queste, pochi giorni fa, c'era anche Ladispoli, che ha spiegato ai membri della Commissione, con una relazione molto dettagliata, i motivi per i quali la città non intende cedere il servizio idrico cittadino all'Ato di pertinenza, chiedendo dunque che realtà come la sua, possano essere tenute in considerazione all'atto del perfezionamento della legge stessa. Mentre dunque da palazzo Falcone, nelle prossime settimane si continuerà a lavorare per cercare di sensibilizzare anche il Ministero su questa vicenda, auspicando che non si proceda, una volta recepite le osservazioni inviate dalla Regione, al Commissariamento dei Comuni che ancora gestiscono in house il servizio, almeno fino all'approvazione della nuova legge; il sindaco Grando ha voluto ringraziare tutti gli esponenti politici locali e non che in questi mesi si sono rimboccati le maniche su questa vicenda: «Lega, Partito democratico, Movimento 5 Stelle, Fratelli d'Italia. A Ladispoli tutti i consiglieri di maggioranza e opposizione, tranne rare eccezioni, si sono dati da fare per trovare una soluzione. A loro va il mio personale ringraziamento e quello di tutta la città, nonché il plauso per aver messo da parte l'appartenenza politica per risolvere un problema comune. Un ringraziamento particolare lo rivolgo inoltre alla Consigliera regionale Roberta Angelilli, da sempre schierata al nostro fianco in questa battaglia, al Consigliere regionale Emiliano Minnucci che si è speso in prima persona per trovare una soluzione e all’Assessore Mauro Alessandri che si è dimostrato una persona seria e responsabile. Continueremo a seguire con molta attenzione l’iter della nuova legge sull’acqua pubblica allo studio dell’VIII Commissione della Camera dei Deputati, alla quale abbiamo chiesto di prevedere nel nuovo testo la salvaguardia delle gestioni virtuose del servizio idrico integrato come quella di Ladispoli».

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Nascono ''I Borghi Marinari di Roma''

LADISPOLI – Parte da Ladispoli il progetto ''Borghi Marinari di Roma: la tua vacanza dove il mare incontra la storia'', il progetto promosso da Rete d'Imprese in collaborazione con l'Arsial. Innovazione, integrazione e internazionalizzazione i tre assi su cui punta il progetto che vuole andare a proporre un'offerta di turismo integrato costiero del litorale nord del Lazio che comprende enogastronomia, ricettività, ambiente, archeologica, mare e cultura.
Tutto è partito con la precedente amministrazione comunale. Quando cioè l'ex amministrazione Paliotta decise di partecipare al bando proposto dalla Regione Lazio per la creazione di una piattaforma in grado di riunire le peculiarità del litorale, da Ladispoli a Montalto di Castro, così da valorizzare i 150 km di costa laziale, mettendo a sistema imprese turistiche, balneari, culturali, ristoratori, albergatori e selezionati produttori di eccellenze agroalimentari. Il programma di Rete, per il quale sono stati stanziati circa 100mila euro, prevede una serie di azioni strategiche ed operative tra cui la realizzazione della piattaforma digitale ed App dei Borghi Marinari di Roma che diventerà volano turistico della vacanza sulla costa del litorale nord. «Grazie a questi strumenti – ha spiegato il presidente Rete d'Imprese dei Borghi Marinari di Roma, Massimo Castellano – gli utenti potranno scegliere un itinerario, attraverso la visualizzazione completa dell'offerta in cui tutto è integrato: la parte paesaggistica, la parte museale, la ricettività e il settore enogastronomico. La messa a sistema dell'intero comparto turistico territoriale è un segnale forte che va a diretto sostegno dell'utente e che ci offre la possibilità di esportare questo modello su altri mercati, con l'obiettivo finale di portare i comuni dei Borghi marinari di Roma alla Fiera internazionale del Turismo di Miami». La Rete sta inoltre realizzando un progetto, in stretta collaborazione con l'Università La Sapienza di Roma e la start up innovativa Sara EnviMob, coordinato dal professor Armando Montanari per specializzare azioni territoriali e favorire l'individuazione di un'offerta che potrà essere efficacemente promossa anche attraverso le eccellenze agroalimentari del territorio e l'azione coordinata dei produttori locali. «Turismo, cultura e cibo è un triangolo virtuoso che io chiamo economia della bellezza – ha proseguito il presidente di Arsial, Antonio Rosati – C'è una grande domanda di prodotti italiani e dobbiamo essere bravi a promuoverli in modo adeguato. Cooperare per competere, come fanno i Borghi marinari di Roma, è la strada giusta per un turismo che porta a Roma, ma non solo. Per farlo però è necessario fare sistema e gioco di squadra».
Ed ad essere convinto che il gioco di squadra e il nuovo sistema che la Rete d'Imprese intende portare avanti grazie al finanziamento ottenuto dalla Regione Lazio in tal senso è anche il vicesindaco e assessore al Demanio marittimo di Ladispoli, Pierpaolo Perretta che ha seguito il progetto sin dai primi passi, in stretta collaborazione con la Rete d'Imprese e il suo presidente Massimo Castellano. Il vicesindaco ha puntato i riflettori sulla necessità per il territorio di poter contare su uno strumento, come quello proposto, che possa valorizzarne le sue peculiarità così da poter attrarre turisti a beneficio dei Comuni stessi che ne fanno parte. E a tal proposito non si può dimenticare quanto già realizzato dalla Rete d'Imprese (Ribomar) durante il periodo estivo appena trascorso: il piano collettivo di salvamento, una dimostrazione concreta della «partecipazione attiva nel territorio», come sottolineato dal Vicesindaco, «in grado di costruire un rapporto tra pubblico e privato, che viene a costituirsi attraverso un percorso virtuoso che ha l'obiettivo di creare la possibilità di un miglioramento territoriale. Il piano di salvamento collettivo messo in atto a Ladispoli – ha spiegato infatti Perretta – non era finalizzato a un ritorno economico ma alla tutela del territorio». Ed è per questo motivo che l'amministrazione comunale del sindaco Grando e in particolare ilvicesindaco Perretta che ha seguito il progetto hanno voluto esprimere la loro soddisfazione per il lavoro svolto dal presidente Castellano e per «tutte le iniziative che andranno ad arricchire il nostro territorio che ha bisogno di un'impresa balneare presente, attiva e che voglia impegnarsi per valorizzare proprio quel territorio sul quale operano da tantissimo tempo».
Il progetto proposto dalla Ribomar è stato presentato nei giorni scorsi all'Enoteca regionale Vyta di via Frattina. Appuntamento al quale ha preso parte anche il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale, Francesco Maria Di Majo che ha promosso il lavoro di Confimprese Italia Turismo, sottolineando come questo vada nella giusta direzione, ossia quella del consolidamento del processo di Zona di Libero Scambio (ZLS) a cui la Rete d'Imprese ha lavorato insieme alla Regione Lazio, e grazie alla quale tutte le imprese, e in particolar modo quelle del turismo, potranno beneficiare di semplificazioni procedurali e di altri vantaggi, avendo il porto come baricentro di questo sistema turistico integrato.
Densi di contenuti, infine, anche gli interventi degli altri partner di progetto che hanno animato l'evento. Tra questi Andrea Maffini, Ceo di High Quality Italy, che ha lanciato i lineamenti di un progetto di internazionalizzazione basato sulle eccellenze agroalimentari del Lazio e la possibilità di avviare percorsi di alta formazione per i professionisti del settore della ricettività, in collaborazione con il più prestigioso istituto di settore statunitense, il Culinary Institute of America. Parallelamente Paolo Giraud, vicepresidente della Rete Nova e delegato per il commercio nel Lazio dell'Ambasciata del Vietnam, ha tracciato un percorso che potrà essere seguito dalle aziende laziali del food & beverage interessate a posizionarsi con successo sul mercato vietnamita e del sud est asiatico.

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''Preferiamo operare con dati e documenti alla mano''

S. MARINELLA – «Abbiamo appreso dalla stampa il monito di Fratelli d’Italia verso il centrodestra locale. Non avendo compreso nei confronti di chi fosse, cogliamo l’occasione per fare alcune precisazioni”. Ad affermarlo è il coordinatore locale della Lega Roberta Felici. “La Lega – continua – ha fatto un percorso molto lineare, in campagna elettorale ha appoggiato la candidatura di Bruno Ricci, al primo e al secondo turno. La coalizione ha espresso tre consiglieri di opposizione uno dei quali, Massimiliano Calvo, in quota Lega. E’ lui il nostro sguardo interno sull’amministrazione, difatti, man mano che gli atti arrivano, vengono visionati e valutati. Preferiamo operare con dati e documenti alla mano piuttosto che fare domande tramite comunicati stampa, anche perché, molte delle notizie che trapelano, anche dai consiglieri di maggioranza, finché non si tramutano in concretezze, sono solo intenzioni. Fare opposizione a desideri o propositi da programma elettorale riteniamo non essere efficace visto che la campagna elettorale è terminata e guardiamo avanti. Questo non significa però che vogliamo dare lezioni o stabilire come le altre forze politiche dell’area di centrodestra debbano opporsi all’amministrazione Tidei. In particolare facciamo notare, per esempio, che ci sono state occasioni in cui le modalità per esprimere il disappunto erano divergenti ma non per questo non ambedue legittime”. “In occasione del centenario della vittoria della prima guerra mondiale – spiega la Felici – la Lega ha creduto fosse imprescindibile la sua partecipazione alla cerimonia, Fratelli d’Italia no. Per la giornata internazionale dedicata alla violenza contro le donne FdI ha comunicato la non partecipazione, mentre la Lega vuole tendere una mano. Facendo seguito all’invito mosso dal sindaco Pietro Tidei sui social, chiediamo che la panchina rossa destinata a simbolo della lotta alla violenza contro le donne, venga dedicata a Pamela Mastropietro, non solo perché Pamela è stata barbaramente uccisa da uomini senza scrupoli, ma anche perché Santa Marinella è luogo caro alla sua famiglia e città in cui la ragazza ha trascorso momenti felici nel suo breve percorso di vita”. “In attesa di riscontri positivi che siamo certi arriveranno – conclude l’esponente politico – ricordiamo che ci sono circostanze che impongono un comportamento scevro da ogni tipo di pregiudizio e per noi, domenica, non sarà importante mettere il simbolo del partito ma ricordare Pamela”.    

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La Vecchia sfida l’Allumiere, la Csl Soccer la San Pio X

di MATTEO CECCACCI

Il fermo dei campionati, causato dall’assenza degli arbitri sui vari terreni di gioco della regione Lazio dopo la vile aggressione al giovane fischietto ventiquattrenne Riccardo Bernardini, non ferma la corsa del Civitavecchia Calcio 1920 e della Csl Soccer. Le due compagini allenate rispettivamente da Andrea Rocchetti e Daniele Fracassa hanno deciso di scendere in campo ugualmente, iniziando le proprie gare alle 15. I nerazzurri se la vedranno con l’Allumiere di mister Nico Rogai, formazione attualmente prima in classifica insieme al W3 Roma Team nel campionato di Prima Categoria, mentre i rossoblu sfideranno al Riccucci la San Pio X di mister Mario Castagnola, team militante in Seconda Categoria. Una gara molto sentita per il tecnico Daniele Fracassa, visto che su quel campo in terra, prima di diventare uno degli allenatori più blasonati del territorio, si è tolto grandi soddisfazioni, soprattutto con l’attuale direttore sportivo D’Aponte, quando all’epoca era uno dei suoi attaccanti più forti. «Sarà un piacere – commenta a tal proposito il Ds D’Aponte – tornare su un campo dove ho trascorso momenti indimenticabili». «Per noi – spiega Ceccacci – è un match fondamentale». 

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