Tarquinia, torna a splendere la Tomba degli Scudi  

TARQUINIA – Rinasce la Tomba degli Scudi, gioiello artistico del IV secolo a. C. nella Necropoli etrusca dei Monterozzi di Tarquinia, sito nominato nel 2004 Patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco insieme alla necropoli di Cerveteri.

I dipinti murali e le rare epigrafi in lingua etrusca che decorano questo importante sepolcro gentilizio di età ellenistica sono tornati a splendere grazie a un complesso restauro durato due anni, che ha interessato la camera centrale della sepoltura e che ha permesso di renderla periodicamente fruibile al pubblico, dopo decenni di chiusura.

Nel 2014 la tomba che celebra le virtù e il rango dei Velcha, raffigurando il momento della partenza del defunto verso l’oltretomba e il banchetto funebre cui partecipano idealmente tutti i membri della famiglia, è stata votata da 5.681 persone in occasione della settima edizione de ‘‘I Luoghi del Cuore’’, il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare promosso dal FAI – Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo. 
Un gesto d’amore collettivo che ha acceso i riflettori su questo luogo dal valore speciale per la comprensione della cultura e della lingua etrusche ma che versava da anni in precario stato di conservazione, tanto da essere inaccessibile. Grazie ai tanti voti ricevuti dal Fai a favore della Tomba degli Scudi, infatti, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale, sotto la cui tutela ricade il bene, ha potuto partecipare al bando per la selezione degli interventi che la Fondazione promuove dopo ogni edizione del censimento e ricevere un contributo ‘‘I Luoghi del Cuore’’ di 24.500 euro per il restauro della camera centrale, bisognosa di cure. Le sue pareti riccamente dipinte presentavano numerose problematiche legate soprattutto all’alterazione del delicato equilibrio climatico: l’intonaco, molto friabile, tendeva a staccarsi dalla parete, su tutta la superficie erano presenti patine bianche di diversa natura e consistenza – in buona parte veli di carbonato di calcio prodotti da diversi tipi di batteri – oltre a chiazze di umidità e a diffuse macchie nere dovute ad alcune specie di funghi.

L’intervento di restauro.Il restauro – cominciato nell’estate 2016 e realizzato da Maria Cristina Tomassetti e Chiara Arrighi sotto la supervisione della Soprintendenza – ha permesso di salvare l’apparato pittorico ancora esistente della camera centrale della tomba e di riportare alla luce figure, iscrizioni e dettagli mai visti prima. L’intervento è stato realizzato con la modalità del “cantiere aperto”: la tomba è stata infatti resa fruibile al pubblico in corso d’opera grazie ad alcune visite guidate straordinarie a cura della Delegazione FAI di Viterbo per raccontare le fasi del recupero e le tecniche utilizzate. I lavori sono iniziati con un trattamento biocida a tomba sigillata, volto a eliminare le colonie di microrganismi presenti. Si è poi proceduto alla pulitura, al consolidamento dell’intonaco e al fissaggio della pellicola pittorica, a cui è seguita l’integrazione delle molte zone ormai prive di pittura, attraverso stuccature accurate e puntuali con cui è stato possibile perseguire una finalità conservativa e, allo stesso tempo, restituire leggibilità alle scene dipinte. Sono stati infine rimossi i vecchi componenti del primo impianto elettrico e, con essi, gli elementi in legno e i riempimenti in cemento messi in opera per fissarli. In corso di restauro particolare attenzione è stata inoltre riservata al mantenimento del delicato microclima della tomba, riducendo al minimo il numero di operatori presenti ogni giorno, tenendo chiusa la porta di ingresso e utilizzando tute impermeabili e corpi illuminanti a Led per non produrre un aumento della temperatura. 
L’intervento, che ha interessato le quattro pareti della camera centrale della Tomba – raccontato attraverso un video storytelling affidato dal FAI ai due documentaristi Gustav Hofer e Luca Ragazzi – è stato reso possibile grazie al contributo I Luoghi del Cuore e al cofinanziamento della Soprintendenza, a cui si sono aggiunti altri piccoli contributi ricevuti da partner locali: Isam srl, Ditech srl, Pottino & Pottino Avvocati Associati, Enza Zaden Italia srl, Lyons Club Tarquinia. Inoltre Skylab ha curato un progetto di comunicazione multimediale, ancora in fase di sviluppo.

Prossimi passi. Concluso il recupero della camera centrale – che è l’ambiente più importante della tomba – per completare il restauro della sepoltura rimangono da fare altri lavori sul soffitto, sulla camera di fondo – quella decorata con gli scudi da cui la tomba prende il nome – e sui due piccoli ambienti laterali, privi di decorazioni. L’auspicio è che l’intervento realizzato grazie al contributo I Luoghi del Cuore e reso possibile grazie alla collaborazione virtuosa tra pubblico e privato rappresenti un traino per il reperimento di altri fondi, anche tramite il portale Art Bonus. Nel frattempo, la collaborazione tra FAI e Soprintendenza continuerà nell’ottica di permettere periodicamente la fruizione pubblica di questo luogo eccezionale (le prossime aperture – a cura della Delegazione FAI di Viterbo – sono in programma per domenica 30 settembre e sabato 27 ottobre), ma situato al di fuori del perimetro di visita della Necropoli dei Monterozzi.  Inoltre, il Comune di Tarquinia ha stanziato un contributo destinato a una pubblicazione sulla Tomba degli Scudi e sui restauri, attualmente in fase di preparazione.  Il Comune di Tarquinia si è anche impegnato a garantire lo sfalcio della vegetazione intorno alla Tomba, contribuendo in tal modo a rendere possibili le future aperture del bene al pubblico.
 

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REGOLAMENTO 7 maggio 2018, n. 693

Regolamento di esecuzione (UE) 2018/693 della Commissione, del 7
maggio 2018, recante deroga al regolamento (CE) n. 1967/2006 del
Consiglio per quanto riguarda il divieto di pescare al di sopra di
habitat protetti, la distanza minima dalla costa e la profondita'
minima per i pescherecci da traino provvisti dell'attrezzo denominato
«gangui» operanti in talune acque territoriali della Francia
(Provenza-Alpi-Costa Azzurra) – Pubblicato nel n. L 117 dell'8 maggio
2018
(18CE1337)

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Super Tirreno agli Italiani Master

Arezzo ha ospitato i campionati italiani su pista categoria Master. Il caldo della città toscana si è fatto sentire non solo con il meteo ma anche per l’ospitalità e la buona organizzazione durante i  tre giorni di gare.
La Tirreno Atletica Civitavecchia non ha voluto mancare a questo importante appuntamento e,  anche se la stagione è stata molto faticosa, gli over 35 hanno messo tutto il loro impegno per ottenere risultati positivi.  
La loro caratteristica, sebbene atleti amatoriali, è quella di profondere sempre il massimo della cura negli esercizi, che devono richiedere preparazione tecnica e attenzione a tutti i segnali del corpo per mantenere un buon equilibrio tra il lavoro dell’atletica e quello del quotidiano.  
Tra i risultati una nota particolare di merito è per  Giuseppe Passarelli, M70 classe 1947, atleta “fuori sede” che vive a Bracciano ma ha sposato il progetto Tirreno ormai da un decennio; la sua passione per i lanci si percepisce dalla descrizione delle sue gare e dalla loro preparazione, dal prodigarsi per insegnare ai giovani il fascino delle “traiettorie” che gli attrezzi disegnano nell’aria,  ma che si infervora quando si tocca il tasto dell’impiantistica sportiva praticamente insufficiente nelle sue zone. Arezzo gli consegna un bellissimo argento con il personal best al giavellotto con la misura di 34,21 metri e un quinto posto nel getto del peso che, con 10.06 metri oltrepassa la fettuccia posta a 10,00 metri.
Per i 5000, Emiliano Catullo, M40, si aggiudica la gara  estremamente tattica, staccando l’inseguitore di un secondo e mezzo, e il crono di 16’23”96  lo vede ben lontano sia dal suo personale di 15’ 42” di 13 mesi fa che dal suo effettivo valore; una condotta di gara che magari lascia poco spazio alla passione e al cuore che in genere contraddistingue gli atleti ma che si sposa con quelle scelte che possono far parte dei giochi per portare a casa l’obiettivo massimo, la maglia di campione italiano. 
Stessa gara per i compagni di squadra Alessandro D’Orazio, M45, e Valerio Guida, M35, con i tempi in  18’10”05 e 19’12”04. I due Master, più avvezzi alle corse su strada, scoprono il  fascino della pista e sebbene la prova non sia andata bene, entrambi ne sono usciti con la lucidità necessaria per analizzare i punti dove si può lavorare per migliorare. Guida non leva mano, rilancia e si presenta sulla start line degli 800 metri e dei 1500: personal best di ben 5” con 2’28”85 e stagionale con 4’54”17. 
Atleta di grande esperienza, Vittorio Casalini, M40, non vuole mancare  all’esperienza della rassegna tricolore sebbene abbia un risentimento muscolare  e  si iscrive anche lui ai 1500 e 800 metri  piazzandosi  7° con il tempo di 4’36”38 nel miglio metrico e 8°  con  2’12”73 nel doppio giro di pista.
La Tirreno cala due assi nel settore velocità: Luca Forti, M40, un vero analista delle gare, è suo il 4° posto con lo stagionale di 11”63 in una gara dall’alto contenuto tecnico, mentre Mauro Scherzo, M50, un profondo conoscitore della curva, sfodera un 26”23 e  sui 100 metri corre in 12”70. 
Nei salti ritroviamo Christian Panico, M40, un passato da professionista e un presente da cultore della tecnica, un perfezionista che trova stimoli nuovi ad ogni competizione; due quinti posti, salto in lungo con la misura di 5,57 metri e salto in alto 1,60. 
Soddisfatto il presidente Ubaldi: «Un settore, quello Master, che sta dando grandi soddisfazioni.  Un traino importante per  le nuove generazioni che possono toccare con mano il valore di una vita sana vissuta nel rispetto degli avversari e dei principi che animano lo sport di qualsiasi livello».

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Super Tirreno agli Italiani Master

Arezzo ha ospitato i campionati italiani su pista categoria Master. Il caldo della città toscana si è fatto sentire non solo con il meteo ma anche per l’ospitalità e la buona organizzazione durante i  tre giorni di gare.
La Tirreno Atletica Civitavecchia non ha voluto mancare a questo importante appuntamento e,  anche se la stagione è stata molto faticosa, gli over 35 hanno messo tutto il loro impegno per ottenere risultati positivi.  
La loro caratteristica, sebbene atleti amatoriali, è quella di profondere sempre il massimo della cura negli esercizi, che devono richiedere preparazione tecnica e attenzione a tutti i segnali del corpo per mantenere un buon equilibrio tra il lavoro dell’atletica e quello del quotidiano.  
Tra i risultati una nota particolare di merito è per  Giuseppe Passarelli, M70 classe 1947, atleta “fuori sede” che vive a Bracciano ma ha sposato il progetto Tirreno ormai da un decennio; la sua passione per i lanci si percepisce dalla descrizione delle sue gare e dalla loro preparazione, dal prodigarsi per insegnare ai giovani il fascino delle “traiettorie” che gli attrezzi disegnano nell’aria,  ma che si infervora quando si tocca il tasto dell’impiantistica sportiva praticamente insufficiente nelle sue zone. Arezzo gli consegna un bellissimo argento con il personal best al giavellotto con la misura di 34,21 metri e un quinto posto nel getto del peso che, con 10.06 metri oltrepassa la fettuccia posta a 10,00 metri.
Per i 5000, Emiliano Catullo, M40, si aggiudica la gara  estremamente tattica, staccando l’inseguitore di un secondo e mezzo, e il crono di 16’23”96  lo vede ben lontano sia dal suo personale di 15’ 42” di 13 mesi fa che dal suo effettivo valore; una condotta di gara che magari lascia poco spazio alla passione e al cuore che in genere contraddistingue gli atleti ma che si sposa con quelle scelte che possono far parte dei giochi per portare a casa l’obiettivo massimo, la maglia di campione italiano. 
Stessa gara per i compagni di squadra Alessandro D’Orazio, M45, e Valerio Guida, M35, con i tempi in  18’10”05 e 19’12”04. I due Master, più avvezzi alle corse su strada, scoprono il  fascino della pista e sebbene la prova non sia andata bene, entrambi ne sono usciti con la lucidità necessaria per analizzare i punti dove si può lavorare per migliorare. Guida non leva mano, rilancia e si presenta sulla start line degli 800 metri e dei 1500: personal best di ben 5” con 2’28”85 e stagionale con 4’54”17. 
Atleta di grande esperienza, Vittorio Casalini, M40, non vuole mancare  all’esperienza della rassegna tricolore sebbene abbia un risentimento muscolare  e  si iscrive anche lui ai 1500 e 800 metri  piazzandosi  7° con il tempo di 4’36”38 nel miglio metrico e 8°  con  2’12”73 nel doppio giro di pista.
La Tirreno cala due assi nel settore velocità: Luca Forti, M40, un vero analista delle gare, è suo il 4° posto con lo stagionale di 11”63 in una gara dall’alto contenuto tecnico, mentre Mauro Scherzo, M50, un profondo conoscitore della curva, sfodera un 26”23 e  sui 100 metri corre in 12”70. 
Nei salti ritroviamo Christian Panico, M40, un passato da professionista e un presente da cultore della tecnica, un perfezionista che trova stimoli nuovi ad ogni competizione; due quinti posti, salto in lungo con la misura di 5,57 metri e salto in alto 1,60. 
Soddisfatto il presidente Ubaldi: «Un settore, quello Master, che sta dando grandi soddisfazioni.  Un traino importante per  le nuove generazioni che possono toccare con mano il valore di una vita sana vissuta nel rispetto degli avversari e dei principi che animano lo sport di qualsiasi livello».

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Una poltrona per cinque

FIUMICINO – La città si prepara ad una domenica di fuoco. I 58.227 elettori (dati relativi all’ultimo censimento) si distribuiranno nelle 59 sezioni sparte per le 14 località di un territorio vastissimo, che copre 22 chilometri di costa e che, da nord a sud, vede le campagne ad agricoltura intensiva e i borghi antichi fare da contraltare ai moderni palazzi con fibra ottica integrata di Parco Leonardo. In mezzo, la storia della bonifica, tra Fiumicino città e Isola Sacra. 
Pesca, agricoltura, turismo balneare, ristorazione, storia e archeologia, aeroporto; Fiumicino è tutto questo, grandi risorse e grandi problemi, dall’occupazione i vincoli idrogeologici, dai trasporti ai servizi, dalla cultura ai luoghi di aggregazione per i giovani.
in lizza per questa tornata elettorale, in rigoroso ordine alfabetico, troviamo Mario Baccini, Gaia Desiati, William De Vecchis, Esterino Montino, Fabiola Velli. Mario Baccini è sostenuto da Forza Italia e altre sette liste civiche, con una grande penetrazione soprattutto nel nord del comune. Gaia Desiati, giovanissima, è la rappresentante di quell’area di destra che non si riconosce negli schieramenti tradizionali. William De Vecchis, neo eletto senatore nelle fila della Lega, è sostenuto dalla Lega – ovviamente – da Fratelli d’Italia e da altre due liste civiche. Esterino Montino è il sindaco uscente, sostenuto dal Pd, da Leu e da altre sei liste civiche. Infine Fabiola Velli, candidata del Movimento 5 Stelle che, come da tradizione, corre da solo. Quasi impensabile prevedere che uno dei candidati possa vincere al primo turno. Il ballottaggio è la soluzione più credibile, ma c’è grande incertezza su chi potrebbe arrivarci. Montino può essere tra tutti il favorito, perché reduce da 5 anni di governo e perché forte di quello zoccolo duro ben oltre il 30% che appartiene al popolo di centrosinistra. Discorso diverso per il centrodestra, dilaniato da diatribe interne, personalismi e mancati accordi, che hanno portato Forza Italia a correre da una parte (Baccini) e Lega insieme a Fratelli d’Italia dall’altra (De Vecchis). Più il drenaggio dei voti che farà inevitabilmente Casapound nella stessa area di riferimento. Bisognerà vedere quanto l’effetto traino della politica nazionale inciderà su queste comunali anomale. Perché siamo abituati a pensare che il voto alle amministrative sia totalmente diverso da quello delle politiche, ma il test con i 5 Stelle e la Lega al Governo non è mai stato fatto. Al ballottaggio, dunque, nulla è scontato. Né chi ci andrà, né quali equilibri si creeranno dopo.

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La nazionale italiana approda al terzo Trofeo Indra Mercuri

La nazionale italiana di hockey in line parteciperà al Trofeo Indra Mercuri. L’iniziativa è stata organizzata dalla Cv Skating in collaborazione con la Federazione Italiana Sport Rotellistici e quest’anno, in occasione dei 10 anni dalla scomparsa di Indra Mercuri (giocatore civitavecchiese tragicamente scomparso in un incidente stradale nel 2008) parteciperà al trofeo organizzato in suo onore. Il trofeo si disputerà a Civitavecchia il 22, 23 e 24 giugno 2018 presso la pista del PalaMercuri, a Civitavecchia. (Agg. 20/03 ore 18.38 SEGUE)

LE DICHIARAZIONI DELLA CONSIGLIERA FEDERALE CRISTINA MARABESE – «Il nostro obiettivo è far conoscere la nostra nazionale ed i nostri campioni per i vari campi italiani – afferma la consigliera federale Cristina Marabese – e per la prima volta il team azzurro scenderà nel Lazio per incontrarsi con le realtà locali. Credo molto al valore educativo di far incontrare i giovani sportivi con i massimi campioni della disciplina e ringrazio lo staff azzurro e il settore tecnico per la disponibilità dimostrata. Grazie anche alla Cv Skating per essersi resa disponibile nell’organizzare l’evento e per quanto fa quotidianamente per il nostro sport nel Lazio. Il livello del torneo negli anni passati era alto, sarà anche una buona occasione di allenamento per la nostra nazionale in vista dei Mondiali di Asiago – Roana di luglio 2018». (Agg. 20/03 ore 19.05 SEGUE)

IL COMMENTO DI PATRON DELLA CV SKATING RICCARDO VALENTINI – «La Cv Skating tiene molto al Trofeo Indra Mercuri proprio perché è una manifestazione che facciamo in onore del nostro compagno scomparso – afferma il presidente della Cv Skating Riccardo Valentini – e la presenza della nazionale italiana ci onora a dismisura. È la terza edizione della manifestazione, le prime due sono state vinte dalla squadra a trazione ceca dei Labeda Shakers. Portare grandi campioni a Civitavecchia è stato un traguardo già raggiunto e che ci ha onorato: far calcare le piste del PalaMercuri a campioni stranieri come per esempio Martin Fiala è motivo d’orgoglio, ora grazie alla presenza della nazionale italiana il prestigio del trofeo si accresce ancora di più. Un grande grazie, a nome di tutta la Cv Skating, alla Federazione Italiana Sport Rotellistici, alla consigliera federale Cristina Marabese per aver creduto nell’idea fin da subito e al settore tecnico per la disponibilità dimostrata. Siamo già al lavoro per far si che il Trofeo Indra Mercuri sia una manifestazione a 360° e che possa essere un traino per lo sviluppo sia di quanti già giocano ad hockey in line, sia per i giovanissimi che possono avvicinarsi alla disciplina». (Agg. 20/03 ore 19.31)

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REGOLAMENTO 30 ottobre 2017, n. 47

Regolamento delegato (UE) 2018/47 della Commissione, del 30 ottobre
2017, che autorizza l'uso di una variante delle reti da traino T90
per le attivita' di pesca praticate nel Mar Baltico in deroga al
regolamento (CE) n. 2187/2005 del Consiglio – Pubblicato nel n. L 7
del 12 gennaio 2018
(18CE0584)

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La scelta dei candidati negli uninominali ha influenzato le elezioni

I dati delle elezioni politiche ormai definitivi fanno balzare agli occhi l'importanza, in positivo e negativo, dei candidati nei collegi uninominali di Camera e Senato.
Il primo dato è sicuramente quello del calcolo delle coalizioni. Il candidato del collegio civitavecchiese Alessandro Battilocchio ha preso il 40% dei consensi in un collegio che conosceva molto bene e che lo ha visto protagonista di una clamorosa rimonta. Il collegio veniva classificato B1 per il centrodestra,quindi piuttosto proibitivo in partenza vista la forte presenza grillina .  Il dato di Battilocchio è uno dei più alti tra i collegi vinti in tutta la regione: alla Camera il centrodestra a Roma e Provincia l'ha spuntata con i propri candidati solamente in 4 sfide su 15. Proprio a Civitavecchia, tra i 4 collegi vinti, il dato più alto di tutta la provincia di Roma (40 per cento) insediato solo a distanza dalla vittoria di Silvestroni (FDI) nella sua Velletri (38,2%). Più staccati gli altri 2 collegi vinti, con risultati comunque lusinghieri  con la Spena  a Marino al 36,5% e con la Calabria a Castel Giubileo al 34,2%.
Anche per quanto riguarda il risultato delle singole liste, la scelta del candidato è risultata fondamentale per il traino delle preferenze alle liste. Ancora una volta è l'effetto Battilocchio ad essere da campione della statistica.
Nel collegio di Civitavecchia dove era candidato il già eurodeputato il dato di Forza Italia è stato del  15,2%, pari al collegio di Velletri, mentre in tutti gli altri collegi della provincia i dati sono stati più bassi. Record negativo è stato quello dei collegi Tuscolano,Ardeatino e Collatino, con il partito azzurro sotto il 10. Una vera e propria battuta d'arresto. Anche a Viterbo, roccaforte del centrodestra, la situazione delle liste non dissimile con Forza Italia che nonostante la vittoria di Mauro Rotelli non è riuscita ad andare oltre il 12,9 % dei consensi, con la Lega in salute al 18,1. 
Infine importantissimi anche se non fondamentali i voti al singolo candidato. A Civitavecchia e nel collegio competente Battilocchio è riuscito a portare un valore aggiunto di oltre il 3% con 2039 voti sul nome del solo candidato. Un dato notevole e molto più ampio di quello degli altri candidati che hanno vinto i propri collegi.
Insomma i numeri dicono che le candidature e le scelte territoriali fanno la differenza. Altro dato importante che riguarda in maniera specifica Civitavecchia è il dato della coalizione. Se unito il centrodestra non ha praticamente rivali.
Su Battilocchio, già assessore, due volte sindaco, eurodeputato ed ora deputato a soli 40 anni è stato facile puntare ed aspettarsi trend in salita.
La statistica però dimostra che in altri collegi con scelte più oculate sarebbe stato possibile vincere il collegio. 

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