Per il Ladispoli subito l'Avellino, ma la tribuna per gli ospiti è piccola

LADISPOLI – Il giorno ics è il 16 agosto. Data in cui partirà il campionato di calcio di Serie D in cui milita la Us Ladispoli. Manca poco per il grande spettacolo, troppo poco. Anche perché, paradosso di un sistema calcio ormai alla frutta, solo oggi è stato reso noto il calendario dei vari turni della stagione dopo un’attesa lunghissima. Insomma, i calendari dei nove gironi di serie D, annunciati dalla Lega Nazionale Dilettanti, sono pronti, con netto ritardo però rispetto al passato. Ed è subito sorpresa per il Ladispoli che va a pescare l’Avellino, squadra campana che lo scorso anno militava in serie B e che alla fine è stata spedita nel calcio dilettantistico.
Certo il calendario pubblicato a dieci giorni dall’avvio della stagione è un bel casino se si considera che la società di patron Paris dovrà organizzare trasferte molto lunghe in Sardegna e prenotare alberghi, ristoranti e voli. Torres, Sassari, Budoni ma anche Lanuesi e Castiadas: sono le cinque trasferte che la squadra di Bosco dovrà affrontare nel corso dell’anno ma poi ce ne sono tante altre: Cassino, Albalonga, etc. E subito si presenta un altro grande problema: lo stadio Angelo Sale di Ladispoli. Inutile puntare il dito contro l’impianto realizzato anni fa senza copertura e senza gradinata per il settore ospite. E’ un problema grande quindi perchè nel girone del Ladispoli sono state inserite formazioni del calibro di Avellino e Latina con tifoserie caldissime e soprattutto numerose. I lupi campani dell’Avellino ospiti del Ladispoli dove si sistemeranno considerato che la piccola tribuna allestita velocemente dal Comune può ospitare pochi centinaia di tifosi? Il Ladispoli rischia di giocare subito la prima giornata in un altro impianto? Grattacapi che accompagnano i pensieri degli sportivi in questi giorni. Ladispoli si prepara ad ospitare tifosi che per storia e tradizione hanno al seguito tanti supporters. La società in collaborazione con le forze dell'ordine starebbe predisponendo piani di sicurezza efficaci con la realizzazione del settore ospiti (adiacente agli ultras del Ladispoli), con l'obiettivo di assicurare la massima serenità a chi seguirà la squadra. Certo non sarà così per quanto riguarda l'ospitalità agli operatori dell''informazione, destinati a lavorare in assenza di una tribuna stampa men che meno di una copertura anti vento e pioggia. In caso di acquazzone anche i tifosi di casa sarebbero costretti ad abbandonare la partita per colpa di uno stadio realizzato solo a metà.

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Ladispoli nel gruppo G a 20 squadre tra Lazio, Sardegna e Campania

Emanati i nove gironi ufficiali della serie D, dove da domenica 16 settembre il Ladispoli Calcio del presidente Umberto Paris prenderà il via. La società rossoblu è stata inserita nel girone G a 20 squadre, come i gruppi E ed F, mentre i restanti sei sono tutti composti da 18 compagini. Insieme al Ladispoli sono state inserite tutte formazione sarde, collocate alla regione Lazio, ovvero: Budoni, Castiadas, Lanusei, Sassari Latte Dolce e Torres. Quelle laziali, invece, sono Albalonga, Anzio, Aprilia Racing, Atletico, Cassino, Città di Anagni, Flaminia, Latina, Lupa Roma, Monterosi, Ostiamare, Trastevere e Vis Artena, ad eccezione del club campano dell’Avellino Calcio del tecnico Archimede Graziani.

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Porto: esodo di Ferragosto da bollino nero

CIVITAVECCHIA – Un lungo weekend da bollino nero quello che interesserà il porto, fino a domani. L’esodo di Ferragosto segnerà lunghe file, gran lavoro ed un alto livello di sicurezza all’interno dello scalo. Tra la giornata di ieri e quella di domani si registreranno circa 70mila passeggeri in transito, tra partenze ed arrivi. Le Autostrade del Mare sono prese d’assalto in questi giorni per la settimana di vacanza per eccellenza, quella appunto a cavallo del 15 agosto. Migliaia le persone dirette a Cagliari, Porto Torres, Olbia, Barcellona, Palermo e Tunisi. 

Per quanto riguarda la compagnia Grimaldi saranno 5500 i passeggeri in partenza, con 2400 auto al seguito. Sono 3500 invece quelli che si imbarcheranno su Gnv con 1220 auto. Tirrenia conterà la presenza, in partenza, di 21mila passeggeri e 6400 auto al seguito. A questi dovranno aggiungersi i passeggeri senza prenotazione e quelli che invece faranno scalo al porto cittadino. 
Per quanto riguarda le crociere, saranno 11 le navi presenti a Civitavecchia in questi tre giorni, per un totale di 36mila passeggeri.

Un boom di passeggeri che si traduce in un intenso lavoro per tutti gli operatori portuali, impegnati nelle diverse attività a supporto. Così come per forze dell’ordine e di Polizia che devono garantire la massima sicurezza. Il livello è alto, come si vede anche dalle file che si allungano proprio per i controlli da parte della Polizia di frontiera così come della Capitaneria di porto, Gdf, carabinieri e singole compagnie.    

Fino a qualche anno fa era più semplice partire: bastava avere biglietto e documento e si poteva raggiungere il porto anche con poco anticipo, a differenza di oggi, con controlli più intensi e verifiche per contrastare illegalità e terrorismo.
E poi, se non si hanno i documenti, il rischio concreto è di restare a terra, perdendo anche il biglietto, perché anche le compagnie di navigazione sono molto rigide su questo punto. Soprattutto i minori, anche se accompagnati dai genitori, devono avere un documento di riconoscimento: non valgono, in questo senso, codici fiscali e tessere sanitarie. 

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Thomas Funari entra nelle fila della Cpc

La Asd CPC2005 Calcio annuncia l’acquisizione delle gesta sportive di Thomas Funari. Il classe ’92, difensore posizionabile sia nel duo centrale che sulle fasce, proviene dall’Anzio e ha alle spalle, seppur sia giovanissimo, esperienze in categorie maggiori con il Frosinone e la Torres. A lui va il benvenuto della società che gli augura un proficuo cammino con la maglia rosso portuale. Thomas sarà così vicino a suo fratello Mattias, ventenne ex Roma, che sarà preparatore dei portieri per la Csl Soccer. Il classe ‘92, nonostante la giovane età, viene da una carriera di tutto rispetto: da vero fuoriclasse. Nella scorsa stagione ha militato in serie D nell’Anzio 1924 per un totale di 26 presenze e 1 gol. Nella stagione 2016 – 2017, invece, ha giocato per il Flaminia Civita Castellana – sempre in serie D – per un totale di 24 presenze e 3 gol. Thomas Funari ha anche 43 presenze nella primavera della serie C. Insomma la Cpc si prepara ad una grande stagione con un nuovo acquisto di spessore dopo Lorenzo Di Rauso il giovane, ex Romulea e classe 2000, che è andato ad affiancare Luca Nunziata a difesa dei pali della compagine portuale. Nei giorni scorsi, inoltre, è partita ufficialmente la preparazione atletica in vista della prossima stagione con il primo allenamento presso lo stadio Tamagnini.

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Se ne va un pezzo di storia del pugilato

Un pezzo di storia del pugilato civitavecchiese se n’è andato. L’ex campione italiano dei pesi medi Franco Scisciani si è spento stamattina all’età di 83 anni. Al dolore dei familiari, si unisce quello di tutti gli appassionati di nobile arte, disciplina alla quale ha dato tanto sia da dilettante che da professionista. (Agg. 09/03 ore 15.06 SEGUE)

IL RICORDO DELLO SCRITTORE ALESSANDRO BISOZZI – A dipingere meglio la figura di Franco Scisciani, le parole dello scrittore Alessandro Bisozzi: «Lo incontro spesso durante le sue passeggiate pomeridiane – scrisse Bisozzi nel suo libro ‘‘I Campioni’’ – nei pressi della “marina” e a volte lo cerco io, perché a me piace farlo parlare di pugilato e lui lo fa volentieri. Ha ottant’anni suonati, ma non aspettatevi di trovarlo appoggiato ad un bastone o curvo sotto il peso dell’età. Chiunque gli darebbe, a dir poco, dieci anni meno e quando gli stringi la mano ti accorgi che quell’uomo, dallo sguardo ancora attento e sicuro, deve essere stato anche molto forte. Ha lavorato al porto come ormeggiatore per tutta la vita, o meglio, quasi tutta la vita, perché prima era un atleta, un atleta di prim’ordine: un pugile professionista». Oggi Bisozzi ha poi voluto dargli l’ultimo saluto: «Nel 2014 ho dedicato l’apertura del mio libro, “I Campioni”, a Franco Scisciani. Devo infatti a lui se sono riuscito in qualche modo a ricostruire non solo la sua straordinaria carriera, ma anche le vicende e i personaggi di uno sport che alla nostra città ha portato, in più di cento anni, tantissimi prestigiosi trofei. Sono davvero desolato per questa scomparsa. Lo sport civitavecchiese perde una delle sue pietre miliari, un grande campione, un uomo d’altri tempi, generoso e profondamente onesto». Domani alle 15 alla chiesa di San Gordiano i funerali. (Agg. 09/03 ore 18.52 SEGUE)

IL PROFILO SPORTIVO – Nato l’8 gennaio 1934 a Civitavecchia, Franco Scisciani era cresciuto tra i giovani allievi della “Boxe Arena”. Il fascino del ring, in una città che già vantava una lunga tradizione pugilistica, fu per lui irresistibile. Frequentando gli ambienti dove erano ancora fresche le orme dei fortissimi pugili civitavecchiesi del passato, Franco cominciò l’attività agonistica giovanissimo. Peso welter poi medio, da dilettante disputò una settantina di incontri, conquistando il primo successo importante nel 1955 a Barcellona, quando vinse la medaglia d’argento ai Giochi del Mediterraneo. Nello stesso anno partecipò ai campionati europei a Berlino, dove ai quarti di finale subì un’ingiustizia clamorosa al termine dell’incontro col sovietico Scharerjan, quando fu eliminato addirittura dopo essere stato proclamato vincitore. Una beffa che scatenò l’inferno all’interno dello Sportpalast, dove si erano riunite cinquemila persone in stragrande maggioranza di nazionalità italiana. Una vergognosa decisione che spinse i dirigenti della Federazione italiana ad abbandonare le gare. Nel 1956 divenne campione internazionale militare, titolo che arrivò poco prima della sua partecipazione alle Olimpiadi. Ai quarti di finale del torneo olimpico di Melbourne, Franco ebbe la sfortuna di incontrare un fenomenale portoricano – con passaporto americano – un pugile leggendario che da professionista diventò per quattro volte campione mondiale dei medio-massimi: José Torres. Scisciani, comunque, fu battuto non senza una certa difficoltà da Torres, il quale dovette poi inchinarsi, in finale, di fronte alla straordinaria classe dell’ungherese Laszlo Papp. Passato professionista nel 1957, dopo aver di nuovo conquistato il titolo internazionale militare, il civitavecchiese si distinse per una lunga serie di vittorie, alcune delle quali ottenute grazie alla sua pesante mazzata di destro, un pugno particolarmente violento e capace di chiudere il match fin dalle prime battute. Dopo aver sconfitto elementi quali Dante Madella, Aldo Chiesa e Aristide Dal Piaz, il 6 marzo 1958 Scisciani affrontò e batté il fortissimo Jean Ruellet, challenger al titolo di Francia, un solidissimo ed esperto combattente che si era già misurato con i migliori elementi europei e che accettò di incontrarlo sul ring del teatro Traiano di Civitavecchia. Quello stesso anno arrivarono altri cinque successi per lui: il mulatto Louis Trochon perse ai punti in otto riprese ma andò al tappeto ben due volte colpito dai ganci del civitavecchiese. Poi toccò all’ex campione d’Italia Gino Rossi, che al settimo round fu costretto al ritiro a causa della rottura della clavicola destra, centrata dalla dinamite contenuta nel guantone dell’avversario. E ancora Roger Maletrez, che andò ko al primo minuto in quel di San Remo, mentre al teatro Traiano di Civitavecchia lo straordinario incassatore spagnolo Domingo Lopez perse ai punti dopo una battaglia per lui durissima. Infine il tedesco Gerhard Moll, pugile coriaceo e battagliero, atterrato alla prima ripresa e poi battuto nettamente ai punti. Scisciani conservò l’imbattibilità per quasi due anni, per poi perderla contro il potente campione d’Italia dei pesi medi Italo Scortichini, proprio il giorno del suo venticinquesimo compleanno. Fu una sconfitta cocente per lui che comunque uscì dal confronto ingigantito sulla scala dei valori nazionali; una posizione che lo qualificò, a tutti gli effetti, come lo sfidante ufficiale al titolo d’Italia. Il 3 novembre del 1959, a Civitavecchia, Scisciani batté Remo Carati – un bravo atleta bolognese di due anni più vecchio e con una consolidata esperienza alle spalle – e conquistò il titolo italiano dei pesi medi. Sei mesi più tardi, dopo essere stato battuto da Bruno Fortilli nel match valido per il titolo italiano, Franco Scisciani abbandonò improvvisamente e prematuramente l’attività. (Agg. 09/03 ore 19.21)

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Tornano le offerte low cost per la Sardegna

CIVITAVECCHIA – Anche quest’anno si rinnova la partnership tra Grimaldi Lines ed il Consorzio Sardegna Turismo e Servizi che garantirà sconti e riduzioni per i collegamenti con la Sardegna ed i soggiorni sull’isola presso le oltre 250 strutture aderenti il consorzio Sts , per un totale di 40mila posti letto.

Per le partenze da gennaio a giugno e dal 16 settembre al 31 dicembre è previsto il 15% di sconto, mentre per le partenze dal 1 luglio al 15 settembre del 10%. l’offerta è valida per i collegamenti marittimi Livorno – Olbia, Civitavecchia – Olbia, Civitavecchia Porto Torres , Porto Torres – Barcellona e viceversa. Lo sconto sarà inoltre cumulabile con le promozioni ‘‘Super advanced booking’’ e ‘‘ last minute 7 giorni’’.

La compagnia metterà a disposizione le navi gemelle Cruise Bonaria e Mykonos Palace, che verranno sottoposte ad un intervento di restyling, affiancate dalla già operativa Cruise Olbia. Il servizio offerto comprende cabine interne ed esterne standard e superior, ristorante à la carte, self – service, piscina, discoteca, cinema, sala  videgames, internet point e sala giochi per bambini. È possibile prenotare ed usufruire delle agevolazioni sul sito web www.sardegnasullacrestadellonda.it per prenotare presso una delle strutture convenzionate, e poi inserire il codice sconto che verrà fornito sul sito www.grimaldi-lines.com durante l’acquisto del viaggio.

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