Avaria alla nave Grimaldi: odissea per i passeggeri

CIVITAVECCHIA – Un viaggio infinito, quasi un'odissea, per circa 390 passeggeri della Cruise Roma della Grimaldi Lines che avevano programmato la vacanza in Spagna e che dopo una giornata passata in nave devono ancora raggiungere il porto di Barcellona. Partiti da Porto Torres sabato mattina alle 7.15 sarebbero dovuti sbarcare nello scalo catalano 12 ore dopo, forse con qualche ritardo a causa del maltempo sul Mediterraneo occidentale, spazzato dal forte Maestrale. E invece, condizioni meteo-marine permettendo, arriveranno a destinazione questa mattina, dopo circa 45 ore sul traghetto. O meglio su due traghetti.

La prima nave, infatti – quella che ha lasciato sabato gli ormeggi a Porto Torres – è rimasta ferma a Civitavecchia. Una tappa intermedia non prevista, ma necessaria. A causa di un'avaria all'asse dell'elica sinistra il traghetto, infatti, si è fermato a circa un miglio dal porto del nord Sardegna. Il comandante della nave passeggeri ha segnalato il problema alla Capitaneria di porto e ha atteso che i tecnici di bordo verificassero l'entità del guasto. A metà serata, quando l'elica ha ripreso a funzionare a dovere, ci si è messo di mezzo il maestrale. Sconsigliato tentare la traversata con un guasto appena riparato e sul quale la Grimaldi vuole fare ulteriori accertamenti tecnici. Da qui la decisione drastica: puntare la prua verso Civitavecchia da dove i 390 passeggeri avrebbero potuto reimbarcarsi alla volta della Spagna sulla "gemella" della Cruise Roma, la Cruise Barcelona. Qualche malumore tra i viaggiatori che però la compagnia ha assistito anche attraverso la somministrazione dei vari pasti durante le ore passate a bordo. Solo alcuni dei 390 passeggeri, una volta sbarcati a Civitavecchia hanno scelto di non proseguire il viaggio.

Tutti gli altri sono saliti sull'altro traghetto che però, ha dovuto attendere che il maltempo concedesse una tregua, prima di prendere il mare. Nel frattempo i tecnici della Grimaldi stanno ispezionando da cima a fondo il traghetto rimasto in banchina a Civitavecchia per capire cosa sia accaduto. 

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Lisari e Cardella: il Ladispoli fa il colpaccio in Sardegna

Era solo questione di ore.  Fino a questo momento, infatti, le prestazioni della squadra di Bosco non sono andate spesso di pari passo con i risultati in questa prima parte di stagione, ma la convinzione è sempre stata quella che questa squadra prima o poi avrebbe preso certamente le misure al campionato di livello superiore, rispetto a quelli a cui era abituato. Quella conquistata domenica con grande carattere a Sassari è la vittoria che ne da testimonianza: i tirrenici possono davvero aprire un ciclo stabile in Interregionale. Poco importa se questi ragazzi abbiano impiegato quasi un intero girone per acclimatarsi nel nuovo ambiente legato alla serie D: ora, dopo la finestra di mercato (che scatterà sabato prossimo, 1° Dicembre, per terminare il 14; ma di questo ne parleremo più diffusamente a metà settimana) il nuovo campionato che si aprirà avrà certamente come protagonista anche il team caro al Presidente Umberto Paris.
I tirrenici soffrono un pò in avvio di gara le scorribande di Sarritzu che, prima va vicinissimo al vantaggio di testa e successivamente sblocca il parziale, su assist dell’ex Rieti Demartis. La reazione dei ragazzi di Bosco è immediata: passano appena tre giri di orologio e Lisari di testa sugli sviluppi di un calcio piazzato, regala il pareggio al Ladispoli. Sardi che reclamano per il possibile nuovo vantaggio annullato dalla terna arbitrale lombarda e Ladispoli che rischia sulle incursioni di Sarritzu e Scioni, ma la squadra del “Sale” replica con Sganga, la cui conclusione non sortisce tuttavia gli effetti sperati. Al rientro dagli spogliatoi, però, ci pensa Cardella su rigore a completare la rimonta e a consegnare (di fatto) i tre punti al Ladispoli, anche se la Torres sciupa un’altra buonissima occasione al 31’ con Padovani. Forcing finale poco incisivo per i sardi a cui saltano anche i nervi (la squadra di Sanna finisce la partita in nove vs undici); il Ladispoli va vicino al 3-1, ma va bene così; importanti erano i tre punti e quelli sono arrivati. Unica nota stonata le ammonizioni di Tollardo e Cardella, per i quali scatterà la squalifica per “recidiva in ammonizione (V° INF.)” nel prossimo turno al “Sale” contro il Latina. Assenze pesanti, ma che il tecnico saprà certamente come non far rimpiangere.

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Scontro diretto Ladispoli

Trasferta sarda per il Ladispoli che, nel match valevole per la 14^ giornata del campionato di serie D, sfida domani alle 14.30 la Torres.
I sassaresi, fino a pochi anni fa militavano in C1 ed hanno reso celebri molto giocatori passati, tra i più importanti  Gianfranco Zola. 
Ora la situazione dei sassaresi è complicata, trovandosi alle prese con le zona paludosa della classifica. Quindi uno scontro diretto a tutti gli effetti quello  con il Ladispoli, reduce da una vittoria sudata, ma meritata.  
I rossoblù, per gli amanti della statistiche, ritornano al ‘‘Vanni Sanna’’ a distanza di 25 anni. L’ultimo confronto è datato 1999, il Ladispoli in quella stagione si posizionò al quarto posto, sfiorando la serie C2, mentre Pietro Bosco, oggi allenatore, era un promettente calciatore rossoblu. 
In palio ci saranno i tre punti, le due squadra viaggiano a fasi alterne, e il traguardo è una salvezza senza patemi. Entrambe sono neo promosse, vincitrici dei playoff, ma dovranno sudare, e anche molto, per centrare l’obiettivo. Arbitro della gara Giovanni Agostoni di Milano.

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Scontro diretto Ladispoli

Trasferta sarda per il Ladispoli che, nel match valevole per la 14^ giornata del campionato di serie D, sfida domani alle 14.30 la Torres.
I sassaresi, fino a pochi anni fa militavano in C1 ed hanno reso celebri molto giocatori passati, tra i più importanti  Gianfranco Zola. 
Ora la situazione dei sassaresi è complicata, trovandosi alle prese con le zona paludosa della classifica. Quindi uno scontro diretto a tutti gli effetti quello  con il Ladispoli, reduce da una vittoria sudata, ma meritata.  
I rossoblù, per gli amanti della statistiche, ritornano al ‘‘Vanni Sanna’’ a distanza di 25 anni. L’ultimo confronto è datato 1999, il Ladispoli in quella stagione si posizionò al quarto posto, sfiorando la serie C2, mentre Pietro Bosco, oggi allenatore, era un promettente calciatore rossoblu. 
In palio ci saranno i tre punti, le due squadra viaggiano a fasi alterne, e il traguardo è una salvezza senza patemi. Entrambe sono neo promosse, vincitrici dei playoff, ma dovranno sudare, e anche molto, per centrare l’obiettivo. Arbitro della gara Giovanni Agostoni di Milano.

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Economia del mare: una svolta per il territorio

CIVITAVECCHIA – Civitavecchia deve puntare sempre più sui driver che rappresentano la sua vocazione, ciò non vuol dire perdere lo status di porto polifunzionale ma vuol dire fare scelte strategiche. Le crociere ed il Ro-Ro hanno un notevole impatto moltiplicativo sull’economia per cui sulle prime va rafforzato il ruolo di home port (porto di partenza e di rifornimento) e per i secondi andrebbe impiantato nel tempo un sistema rivolto sempre più anche a dare logistica alle auto. Per accogliere investimenti logistici è necessario dare progettare strumenti che favoriscano l’attrazione di investimenti: in questo senso i porti del Centro – Nord hanno la possibilità di istituire Zone Logistiche Semplificate. Il "porto del futuro" deve garantire al territorio: internazionalizzazione, logistica e sviluppo del turismo. Sono questi i 3 imperativi su cui Civitavecchia deve impostare la propria crescita e la Zls potrebbe contribuire a farne crescere alcuni.

Sono queste le conclusioni a cui si è giunti con il convegno convegno "Economia del mare – opportunità di sviluppo per il territorio laziale" organizzato da Intesa Sanpaolo in collaborazione con SRM (centro studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo), l'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale e l'Ordine dei Commercialisti ed Esperti Contabili di Civitavecchia. L'occasione per presentare anche la 5° edizione del Rapporto "Italian Maritime Economy” di SRM: strumento che ha messo in evidenza il grande ruolo che il sistema marittimo e portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta svolge per la crescita del territorio e ha sottolineato quali sono in prospettiva i nuovi driver da sviluppare per far sì che lo scalo sia sempre più protagonista con investimenti infrastrutturali e l’attrazione di investimenti imprenditoriali. (SEGUE)

I COMMENTI – “Lo studio realizzato da SRM è molto importante per il nostro Network ed è particolarmente determinante e appropriato per il porto di Civitavecchia – ha commentato il presidente dell'Adsp Francesco Maria di Majo – in quanto mette in evidenza le potenzialità di un porto considerato un punto chiave per lo sviluppo economico della nostra regione, dell’Italia e non solo. Il porto di Civitavecchia e i porti del Network, Fiumicino e Gaeta, sono stati riconosciuti, ultimamente, strategici anche a livello Europeo tanto che la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) ha approvato un finanziamento di 195 milioni di euro, il più grande finanziamento concesso dall’istituto di credito lussemburghese in favore di un’autorità di sistema portuale, mirato all'ampliamento del porto di Civitavecchia ed alla realizzazione del nuovo porto commerciale di Fiumicino. Nel primo scalo il progetto riguarderà la realizzazione di grandi opere infrastrutturali, tra cui in particolare il completamento delle opere relative alle darsene servizi e traghetti, e il prolungamento della diga foranea, nonché le relative connessioni viabilistiche. A Fiumicino, il progetto prevedrà, invece, la costruzione della nuova darsena pescherecci e della prima fase del nuovo porto commerciale a servizio di traghetti passeggeri, navi ro-ro, navi da crociera, grazie alla realizzazione di due nuovi frangiflutti e di un’importante opera di dragaggio dei fondali”. 
“Nel Lazio le imprese agganciate al sistema marittimo sono oltre 33mila e generano qualcosa come 7,5 miliardi di euro di valore aggiunto e 134mila posti di lavoro – ha sottolineato Pierluigi Monceri, direttore regionale Lazio, Sardegna e Sicilia Intesa Sanpaolo – Civitavecchia ha registrato nel 2017 la movimentazione di 17 milioni di tonnellate cargo e, con 2,2 milioni di passeggeri, è il primo scalo crocieristico d’Italia ed il secondo d’Europa. La cosiddetta economia del mare costituisce un asset di crescita e sviluppo sempre più strategico e la connessione tra tutti gli attori coinvolti deve essere sempre più forte. La geografia non basta e i competitor sono sempre più agguerriti: occorre consapevolezza del nostro ruolo e delle nostre potenzialità per non perdere le opportunità connesse a questo grande settore. Il Gruppo Intesa Sanpaolo sostiene il settore dei trasporti e della logistica convinto che imprese e infrastrutture di questo settore rappresentino un patrimonio dell’Italia e, nel caso specifico al centro dei lavori di oggi, di Civitavecchia e del Lazio”.
“Il Mediterraneo sta aumentando la sua centralità nell’ambito dei traffici marittimi mondiali, non a caso nell’ultimo ventennio il traffico container è aumentato del 500% – ha quindi aggiunto Alessandro Panaro, responsabile Area Maritime Economy SRM-Studi e Ricerche per il Mezzogiorno – nuovi fenomeni vanno affacciandosi nel Mare Nostrum come ad esempio i numerosi investimenti che la Cina sta realizzando nella logistica e nella portualità marittima, il gigantismo navale che va assumendo proporzioni sempre più preoccupanti per i nostri porti e un’aggressiva politica di attrazione di investimenti imprenditoriali messa in campo dai Paesi dell’area MENA (Middle East & North Africa) attraverso le Free Zones. Queste sfide necessitano di un sistema portuale sempre più innovativo, pronto a realizzare investimenti sempre più mirati alla crescita del territorio ed integrati con la logistica e a definire al più presto strategie che vadano in sinergia con le imprese; in questo senso le ZLS-Zone Logistiche Semplificate possono dare una forte mano a semplificare quelle procedure burocratiche che da sempre rappresentano il problema del nostro sistema portuale. Il sistema portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta con la sua grande vocazione Crocieristica e con una particolare vocazione rivolta al servizio del sistema produttivo deve essere in prima fila per consentire al Paese di non perdere le opportunità che il Mediterraneo sta mettendo in campo”. (Agg. 11/10 ore 13.37)

I NUMERI – La regione Lazio ha un sistema marittimo che vanta la presenza di oltre 33mila imprese (il 18% del Paese), genera 7,5 miliardi di euro di valore aggiunto (il 17% del Paese) e 134mila occupati (il 15,4% del Paese). Al 2017, il porto di Civitavecchia ha registrato circa 17 milioni di tonnellate cargo con una tenuta rispetto al 2016. L’import export marittimo del Lazio supera i 15 miliardi di euro. È significativa la quantità di rinfuse movimentata ma evidenziamo che a dare valore ai traffici commerciali di Civitavecchia è soprattutto il Ro-Ro (trasporto auto e veicoli gommati in generale) che sfiora i 5 milioni di tonnellate con un aumento del 3% sul 2016. Il Ro-Ro è un settore che consente al Paese di ridurre l’inquinamento e l’incidentalità (i tir viaggiano più sicuri sulle navi) e danno forza al nostro export di auto.Si tratta di un comparto ad alto valore aggiunto soprattutto se legato al trasporto delle auto-nuove.  Civitavecchia rappresenta il 5% del traffico nazionale. Il traffico Ro-Ro del porto è cresciuto del 23% negli ultimi 5 anni. Lo scorso anno nel porto di Civitavecchia il traffico di autovetture nuove è stato di 280mila unità, dato che conferma il trend positivo del 2016. Attraverso le Autostrade del Mare Civitavecchia è collegata con servizi regolari ai porti mediterranei di Barcellona, Tunisi, Olbia, Porto Torres, e con i porti Extra mediterranei di Halifax, Davisville, New York, Baltimore, Jacksonville, Houston, Tuxpan, Veracruz. Civitavecchia è il primo scalo crocieristico d’Italia con 2,2 milioni di passeggeri ed il secondo in Europa (dopo Barcellona) ed un punto di riferimento per il turismo. Esso è la «porta» di accesso alla Capitale. Quasi un quarto dei crocieristi italiani transita attraverso questo scalo. Problema del porto è rafforzare il ruolo di home port vale a dire porto di imbarco e non di mero transito. (Agg. 11/10 ore 14.29)

 

 

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Super Franco Superchi porta la Vecchia agli ottavi

di MATTEO CECCACCI

Missione compiuta per il Civitavecchia Calcio 1920 di patron Ivano Iacomelli che nel match valevole per i 16esimi di ritorno di Coppa Italia batte 4-1 ai rigori il Montalto del tecnico Nicola Salipante dopo il 2-0 della gara di andata del 26 settembre scorso. L’accesso agli ottavi di finale è legato a un nome, Franco Superchi: non il preparatore dei portieri, bensì il nipote ventitreenne dello storico estremo difensore di Fiorentina e Roma che ieri grazie alla sua straordinaria prestazione, soprattutto durante l’esecuzione dei tiri di rigore, ha regalato oltre al passaggio del turno una grande gioia all’intera Cavaccia e ai numerosi supporter nerazzurri; ma andiamo con ordine e capiamo il perché di tutto questo. Mister Rocchetti schiera il 4-3-3 con un ampio turnover, portando in panchina anche tre pupilli di Livio Valle: Belloni, Santoni e Marras. Sul manto erboso della Cavaccia partono titolari Superchi, sulla linea difensiva capitan Boriello e Simmi centrali, a destra Bellumori e a sinistra Fatarella, in mezzo al campo Lollo Pietranera, Zagarella e l’ex di turno Nuti alle spalle del tridente d’attacco composto da Miguel e Manuel Vittorini (altra vecchia conoscenza) e Lorenzo Serafini. I primi 45’ vedono grande equilibrio tra le due compagini con una Vecchia che invece di attaccare tende maggiormente a difendere e un Montalto che crea occasioni a non finire, ma che non impensieriscono seriamente il portiere nerazzurro. Nella ripresa il Civitavecchia parte nel migliore dei modi e con la giusta carica di Rocchetti durante l’intervallo, i nerazzurri vanno a segno due volte nell’arco di 5’ sistemando lo 0-2 dell’andata, prima con il classe ‘94 Miguel Vittorini e dopo con Serafini. Dopo il triplice fischio si va direttamente ai tiri di rigore che danno inizio al Franco Superchi show: l’estremo difensore classe ‘95, omonimo del preparatore dei portieri e fratello di Federico, altro promettente calciatore militante in serie D con la Torres, si è reso assoluto protagonista della lotteria dagli undici metri parando ben tre rigori dei gialloblu. Pregiate parate che hanno regalato alla Vecchia l’accesso agli ottavi di finale di Coppa Italia Eccellenza. Il cognome Superchi, dunque, è sempre una garanzia e oggi si è visto.

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Ladispoli, la doppietta di Cardella non basta

Il Ladispoli di patron Umberto Paris esce sconfitto 2-3 dall’Angelo Sale nel match valevole per la terza giornata del campionato di serie D. Una gara scoppiettante fin di primi minuti che ha visto i biancoverdi schierati da Gardini col consueto 4-3-3 come quello di mister Bosco. A partire meglio è il Lanusei che appena dopo 7’ va in vantaggio grazie al talentuoso diciottenne Sicari che fa esplodere di gioia l’intero settore ospiti e i tanti supporter giunti dalla piccola città nuorese. Il vantaggio, però, dura ben poco con il Ladispoli che agguanta il pari 12’ dopo dagli undici metri con Cardella, ma gli ospiti non mollano, vogliono vincere e approfittando dell’incitamento dei propri tifosi siglano l’1-2 con Ladu che di destro sfonda la porta dell’estremo difensore. Nella ripresa si vede un Lanusei sempre più sicuro di se e al 6’ mette a segno il tris con il classe ‘96 Luca Quatrana. Il match continua sulla falsa di riga dei primi 45’, con un Ladispoli troppo cinico e timido nelle ripartenze, mentre i biancoverdi continuano a stupire creando continue occasioni: prima alla mezz’ora con Bernardotto che trova, però, un Salvato reattivo e dopo con il centravanti Ladu, ma il difensore La Rosa devia in angolo. I ladispolani poi,  nell’ultimo scorcio di partita, accorciano le distanze al 44’ nuovamente con il ventiquattrenne Cardella per la sua prima doppietta stagionale in D per il definitivo 2-3. Per il Ladispoli, quindi, altra battuta d’arresto, una caduta che fa scendere  i tirrenici nei bassifondi della graduatoria del girone G. Per il Lanusei un risultato a dir poco eccezionale che fa bottino pieno in un terreno di gioco difficile per tutti, ottenendo tre punti di fondamentale importanza per la seconda vittoria in campionato dopo quella di misura all’esordio in casa della Torres.
 

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Per il Ladispoli subito l'Avellino, ma la tribuna per gli ospiti è piccola

LADISPOLI – Il giorno ics è il 16 agosto. Data in cui partirà il campionato di calcio di Serie D in cui milita la Us Ladispoli. Manca poco per il grande spettacolo, troppo poco. Anche perché, paradosso di un sistema calcio ormai alla frutta, solo oggi è stato reso noto il calendario dei vari turni della stagione dopo un’attesa lunghissima. Insomma, i calendari dei nove gironi di serie D, annunciati dalla Lega Nazionale Dilettanti, sono pronti, con netto ritardo però rispetto al passato. Ed è subito sorpresa per il Ladispoli che va a pescare l’Avellino, squadra campana che lo scorso anno militava in serie B e che alla fine è stata spedita nel calcio dilettantistico.
Certo il calendario pubblicato a dieci giorni dall’avvio della stagione è un bel casino se si considera che la società di patron Paris dovrà organizzare trasferte molto lunghe in Sardegna e prenotare alberghi, ristoranti e voli. Torres, Sassari, Budoni ma anche Lanuesi e Castiadas: sono le cinque trasferte che la squadra di Bosco dovrà affrontare nel corso dell’anno ma poi ce ne sono tante altre: Cassino, Albalonga, etc. E subito si presenta un altro grande problema: lo stadio Angelo Sale di Ladispoli. Inutile puntare il dito contro l’impianto realizzato anni fa senza copertura e senza gradinata per il settore ospite. E’ un problema grande quindi perchè nel girone del Ladispoli sono state inserite formazioni del calibro di Avellino e Latina con tifoserie caldissime e soprattutto numerose. I lupi campani dell’Avellino ospiti del Ladispoli dove si sistemeranno considerato che la piccola tribuna allestita velocemente dal Comune può ospitare pochi centinaia di tifosi? Il Ladispoli rischia di giocare subito la prima giornata in un altro impianto? Grattacapi che accompagnano i pensieri degli sportivi in questi giorni. Ladispoli si prepara ad ospitare tifosi che per storia e tradizione hanno al seguito tanti supporters. La società in collaborazione con le forze dell'ordine starebbe predisponendo piani di sicurezza efficaci con la realizzazione del settore ospiti (adiacente agli ultras del Ladispoli), con l'obiettivo di assicurare la massima serenità a chi seguirà la squadra. Certo non sarà così per quanto riguarda l'ospitalità agli operatori dell''informazione, destinati a lavorare in assenza di una tribuna stampa men che meno di una copertura anti vento e pioggia. In caso di acquazzone anche i tifosi di casa sarebbero costretti ad abbandonare la partita per colpa di uno stadio realizzato solo a metà.

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Ladispoli nel gruppo G a 20 squadre tra Lazio, Sardegna e Campania

Emanati i nove gironi ufficiali della serie D, dove da domenica 16 settembre il Ladispoli Calcio del presidente Umberto Paris prenderà il via. La società rossoblu è stata inserita nel girone G a 20 squadre, come i gruppi E ed F, mentre i restanti sei sono tutti composti da 18 compagini. Insieme al Ladispoli sono state inserite tutte formazione sarde, collocate alla regione Lazio, ovvero: Budoni, Castiadas, Lanusei, Sassari Latte Dolce e Torres. Quelle laziali, invece, sono Albalonga, Anzio, Aprilia Racing, Atletico, Cassino, Città di Anagni, Flaminia, Latina, Lupa Roma, Monterosi, Ostiamare, Trastevere e Vis Artena, ad eccezione del club campano dell’Avellino Calcio del tecnico Archimede Graziani.

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Porto: esodo di Ferragosto da bollino nero

CIVITAVECCHIA – Un lungo weekend da bollino nero quello che interesserà il porto, fino a domani. L’esodo di Ferragosto segnerà lunghe file, gran lavoro ed un alto livello di sicurezza all’interno dello scalo. Tra la giornata di ieri e quella di domani si registreranno circa 70mila passeggeri in transito, tra partenze ed arrivi. Le Autostrade del Mare sono prese d’assalto in questi giorni per la settimana di vacanza per eccellenza, quella appunto a cavallo del 15 agosto. Migliaia le persone dirette a Cagliari, Porto Torres, Olbia, Barcellona, Palermo e Tunisi. 

Per quanto riguarda la compagnia Grimaldi saranno 5500 i passeggeri in partenza, con 2400 auto al seguito. Sono 3500 invece quelli che si imbarcheranno su Gnv con 1220 auto. Tirrenia conterà la presenza, in partenza, di 21mila passeggeri e 6400 auto al seguito. A questi dovranno aggiungersi i passeggeri senza prenotazione e quelli che invece faranno scalo al porto cittadino. 
Per quanto riguarda le crociere, saranno 11 le navi presenti a Civitavecchia in questi tre giorni, per un totale di 36mila passeggeri.

Un boom di passeggeri che si traduce in un intenso lavoro per tutti gli operatori portuali, impegnati nelle diverse attività a supporto. Così come per forze dell’ordine e di Polizia che devono garantire la massima sicurezza. Il livello è alto, come si vede anche dalle file che si allungano proprio per i controlli da parte della Polizia di frontiera così come della Capitaneria di porto, Gdf, carabinieri e singole compagnie.    

Fino a qualche anno fa era più semplice partire: bastava avere biglietto e documento e si poteva raggiungere il porto anche con poco anticipo, a differenza di oggi, con controlli più intensi e verifiche per contrastare illegalità e terrorismo.
E poi, se non si hanno i documenti, il rischio concreto è di restare a terra, perdendo anche il biglietto, perché anche le compagnie di navigazione sono molto rigide su questo punto. Soprattutto i minori, anche se accompagnati dai genitori, devono avere un documento di riconoscimento: non valgono, in questo senso, codici fiscali e tessere sanitarie. 

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