Pensioni, Brambilla: «Quota 100 ora è a rischio, torneranno le finestre»

Il consigliere di Palazzo Chigi: nel 2019 risorse per quota 100 sotto i 4,7 miliardi

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''Entro Natale riconsegneremo la scuola di via Rapallo''

LADISPOLI – "Come avevamo annunciato nei mesi scorsi, entro Natale la scuola elementare di via Rapallo sarà riconsegnata al comune essendo terminati i lavori di adeguamento e ristrutturazione. Alla ripresa delle lezioni a gennaio gli alunni potranno ritornare nelle loro classi”.

Con queste parole l’assessore alla pubblica istruzione ha comunicato alle famiglie che sono stati rispettati i tempi per gli interventi di messa in sicurezza dell’istituto che ospita sei classi, attualmente dislocate nei plessi di Marina di San Nicola e via Lazio a Ladispoli.

“Sarà compito del dirigente scolastico professor Roberto Mondelli – prosegue l’assessore Cordeschi – decidere le classi che per prime alla ripresa delle lezioni dopo le vacanze natalizie torneranno in via Rapallo. Anche a nome del consigliere delegato alla manutenzione scolastica Emiliano Fiorini, ringraziamo i genitori dei bambini che si sono proposti per la pulizia della scuola. Al contrario di altre situazioni dove si parla molto e si agisce poco. Chiederemo agli uffici preposti l’autorizzazione affinchè le famiglie possano effettuare gli interventi di pulizia dei locali. Un ringraziamento anche all’ufficio tecnico del comune che ha assiduamente seguito la pratica burocratica della vicenda”.

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Acqua, settimana bollente

LADISPOLI – Settimana calda quella iniziata per la città ladispolana e l'amministrazione Grando. La Giunta non intende infatti arretrare di un millimetro nella sua posizione di difesa dell'acqua pubblica. Soprattutto ora che in Parlamento è stata avviata la discussione che porterà all'approvazione della nuova legge sull'acqua pubblica. Ed è proprio dal Parlamento che si parte. Questo pomeriggio l'amministrazione di centrodestra sarà accolta alla Commissione VIII (Ambiente, territorio e lavori pubblici) della Camera dei Deputati per esprimere la propria opinione su quello che dovrebbe essere il destino del servizio idrico. Occasione quella che si prospetta per l'amministrazione Grando di tornare a ribadire la contrarietà al passaggio ad Acea Ato2 che purtroppo, a causa dell'ultimatum dell'assessore regionale ai Lavori Pubblici Mauro Alessandri, si fa sempre più vicino (il 3 dicembre scade l'ultimatum). Già in passato il delegato al servizio idrico Filippo Moretti ha più volte ribadito la volontà della città di Ladispoli di continuare a gestire in house il servizio. Anzi, in una possibile rivisitazione dei bacini di ambito territoriali, con i Comuni chiamati a ''mettersi in proprio'' per la gestione ''acqua'', Ladispoli potrebbe essere il Comune capofila in questa missione, avendo, all'interno dei suoi confini territoriali, un sistema idrico ''finito'': dalla captazione, alla depurazione, fino ad arrivare alla distribuzione. Ovviamente quello di oggi è solo un colloquio informale in vista della discussione in Parlamento della nuova legge sull'acqua ma che potrebbe comunque giovare per la situazione in cui al momento si trovano il Comune di Ladispoli e altri Comuni che ad oggi hanno rifiutato di aderire all'Ato1 (come nel caso di Montalto di Castro) e all'Ato2.
Ma se quello di oggi è solo un colloquio informale non si può dire altrettanto per l'incontro di domani in Regione dove torneranno a riunirsi le Commissioni Tutela del territorio e Agricoltura e Ambiente chiamate ad approvare il documento redatto di concerto con le amministrazioni comunali interessate, per chiedere una moratoria al passaggio all'Ambito Territoriale di riferimento. Erano stati proprio i consiglieri regionali delle due commissioni, in un primo incontro a dirsi d'accordo nel poter presentare alla Giunta Zingaretti un documento unitario con la quale si chiedeva di sospendere fino all'approvazione della legge da parte del Governo, la richiesta di passaggio all'Ato. Una battaglia che aveva visto mettere da parte i colori politici per la tutela di un bene imprescindibile, come lo può essere quello dell'acqua. In primis si ricorderanno anche le parole di diversi esponenti, regionali e comunali del Partito democratico (dello stesso schieramento della Giunta Zingaretti) che avevano dato in più occasioni il loro sostegno all'amministrazione comunale per la tutela del servizio idrico cittadino. Gli stessi dem avevano già in passato, durante gli incontri precedenti dato il loro supporto all'iniziativa portata avanti dalle amministrazioni comunali. Ora bisognerà capire se anche domani, all'atto della votazione (come peraltro auspicano le amministrazioni comunali coinvolte) questa posizione di sostegno sarà mantenuta votando sì al documento presentato e che successivamente dovrà essere sottoposto all'attenzione della Giunta Zingaretti.

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Calcoli della colecisti, sabato 13 open day e visite gratuite alla Cittadella della salute

VITERBO – Sabato 13 ottobre, dalle ore 9 alle ore 14, i medici dell’unità operativa di Chirurgia generale oncologica dell’ospedale Belcolle, diretta da Raffaele Macarone Palmieri, saranno a disposizione dei cittadini della Tuscia per un open day, con visite gratuite, per la prevenzione e per la diagnosi precoce dei calcoli nella colecisti.

La giornata di sensibilizzazione e di informazione è organizzata dalle associazioni Lega italiana per la lotta contro in tumori di Viterbo, Lilt, e per le malattie dell’apparto digerente, Amad, in collaborazione con i professionisti del reparto viterbese.

“La calcolosi della colecisti – spiega Macarone Palmieri – è una patologia che colpisce circa il 10% delle persone adulte e il 20% degli ultrasessantenni. Nell’80% dei casi i calcoli sono asintomatici. Le complicanze specifiche possono essere anche gravi: dalla colecistite acutaalla migrazione/ostruzione della via biliare principale con ittero, dallapancreatite acuta all’ostruzione intestinale per migrazione di calcoli nella via biliare principale, fino al cancro della colecisti. L’ecografia addominale è l’esame diagnostico di prima scelta, con una accuratezza del 95%. La chirurgia laparoscopica è la metodica più appropriata, a cui è collegato il vantaggio di una degenza post operatoria estremamente ridotta. A Belcolle, in media, il paziente viene dimesso nelle 23 ore successive all’intervento. Abbiamo voluto organizzare questo open day alla Cittadella della salute per uscire dall’ambiente ospedaliero e per far conoscere il più possibile i nostri professionisti e i percorsi di cura attivi presso la nostra azienda”.

Oltre alla visita gratuita, infatti, i chirurghi di Belcolle si impegneranno a informare i cittadini circa i sintomi e le possibili complicanze della calcolosi nella colecisti, e sui percorsi di presa in carico, con le indicazioni chirurgiche e la metodologia di intervento mininvasiva praticata nella struttura ospedaliera viterbese.

È possibile prenotare la visita gratuita chiamando il numero telefonico 3482504158, tutti i giorni, fino a giovedì 11 ottobre, dalle ore 10 alle 13.

Sabato 27 di ottobre, infine, i professionisti della Chirurgia generale oncologica torneranno alla Cittadella di via Enrico Fermi con un altro open day, questa volta dedicato alla informazione e alla sensibilizzazione delle ernie della parete addominale.

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Scarico del carbone: oggi il vertice in Authority

CIVITAVECCHIA – Una riunione che servirà a decidere, definitivamente, che strada prendere. È quella in programma questo pomeriggio, a Molo Vespucci, quando sindacati ed Enel torneranno ad incontrarsi per definire una volta per tutte il percorso da seguire nella vertenza legata allo scarico del carbone al molo della centrale di Torre Nord. Oggi dovrà essere formalizzato l'accordo i cui punti cardine sono stati individuati venerdì sera, nel corso del tavolo interassessorile in Regione Lazio. Si sono chieste più garanzie per i lavoratori che, fino ad oggi, hanno svolto il servizio, quelli della Minosse e quelli della Compagnia portuale. Con il bando che, comunque, andrà avanti perché questa è stata sempre l'intenzione della Spa elettrica, nonostante la richiesta di ritiro della procedura da parte proprio della società costituita ad hoc per svolgere il servizio. Tanto che è stato presentato anche un ricorso al Tar sul bando stesso. 

E proprio la Minosse non sembra convinta del risultato raggiunto, non senza difficoltà, venerdì sera alla presenza degli assessori regionali Di Berardino ed Alessandri. Tanto da sollecitare l'intervento del Governo per dirimere la questione. Per la società il rischio per l'occupazione è ancora alto: si parla di circa 300 lavoratori. La "clausola sociale" alla quale ci si appella, infatti, non rassicura i vertici di Minosse. "Non è possibile decidere il trasferimento delle maestranze e del know how appartenenti ad una società ad altra società – ha spiegato il presidente Gino Capponi – senza l’assenso da parte del soggetto che dispone delle forze lavorative in questione. È evidente che ciò è impossibile, sia perché Minosse non consente un simile scempio e sia perché, in diritto, è vietata ogni forma di concorrenza sleale e di interposizione nella gestione della manodopera". 

Bisognerà quindi innanzitutto capire se verrà sottoscritto o meno un accordo nel pomeriggio di oggi e quali saranno i termini.  

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Flavioni, sconfitta di lusso

di MATTEO CECCACCI

Non ci si aspettava di certo una vittoria contro le pluricampionesse del Jomi Salerno, ma neanche una prestazione eccelsa che la Flavioni Handball Civitavecchia, nel match valevole per la 2^ giornata del campionato di pallamano femminile di serie A1, ha regalato ai tanti tifosi presenti sugli spalti del PalaSport Insolera Tamagnini. Una sfida difficile, d’altronde coach Patrizio Pacifico l’aveva detto già alla vigilia, ma le sue ragazze hanno dimostrato veramente di valere tanto e avere molta voglia di fare bene in questo campionato. Riguardo la sfida, i primi 30’ hanno visto un Salerno superiore alla Flavioni, che ha messo fin da subito le carte in tavola chiudendo la prima frazione sul 15-7 grazie alle mattatrici Dalla Costa e Gomez. Nella ripresa il sette di coach Pacifico continua a giocare bene, mette il turbo e accorcia le distanze, portandosi addirittura sul -6, merito delle reti dei due terzini, migliori del match, Enrica Bartoli e Chiara Bonamano. Le campane di Hrupec, però, concretizzano ogni contropiede e chiudono la partita sul 24-17. Una Flavioni, dunque, che stecca all’esordio stagionale, ma rimane una buona performance che fa ben sperare per le prossime gare, partendo da sabato prossimo quando le civitavecchiesi torneranno nuovamente in terra lombarda per sfidare il Leonessa Brescia di Gaspare Scalia, reduce dallo scoppiettante pareggio con l’Ariosto Ferrara per 31-31. Da mettere in risalto, comunque, l’ottima prestazione del portiere classe 2000 Andrada Bulache, dato molto positivo che da certezze sul valore inestimabile del vivaio gialloblu. A ottobre confermato il rientro di Ravasz.

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Incendio Bertini, l'Arpa rassicura

CIVITAVECCHIA – Sono arrivate le prime risposte di Arpa Lazio alle richieste di indagini ambientali formulate dal Comune e dalla Asl in relazione all’incendio che la scorsa settimana ha interessato l’Autodemolizioni Bertini in zona industriale. L’analisi dei dati degli inquinanti rilevati nelle stazioni della rete regionale di monitoraggio «localizzate in prossimità dell’incendio (stazione Fiumaretta) e ubicata nel quadrante interessato dalla direzione prevalente dei venti nella fascia orario 9-13 (stazione Aurelia) – scrivono da Arpa – non ha evidenziato superamenti dei limiti. Anche l’analisi dei dati di concentrazione oraria non ha evidenziato superamenti dei limiti».

Per quanto riguarda le “aree di potenziale massima ricaduta delle emissioni generate dall’incendio” Arpa ha trasmesso, inoltre, una mappa che “descrive graficamente, in termini percentuali, le aree di massima potenziale ricaduta degli inquinanti al suolo senza alcuna informazione legata alla concentrazione”, localizzate a nord-est del territorio comunale. Arpa ha evidenziato tuttavia che “l’esecuzione di un modello di dispersione degli inquinanti in atmosfera assume significatività e utilità nei casi in cui l’incendio interessi una significativa quantità di materiale ed abbia una durata prolungata nel tempo (in generale maggiore di 24 ore). In tali condizioni (lunga durata temporale e significativa quantità di materiale combusto), infatti la quantità di materiale disperso in atmosfera è tale per cui può essere utile verificare l’eventuale ricaduta al suolo di inquinanti e l’estensione delle aree che hanno avuto probabilità di essere coinvolte”. Arpa ha precisato che l’incendio in questione “non presenta le caratteristiche sopra richiamate”.

Ma al Comune non basta. Il sindaco Cozzolino e l’assessore Manuedda vogliono escludere con il massimo grado di certezza, anche con analisi chimico-fisiche, la ricaduta di sostanze pericolose per la salute e per l’ambiente. Per questo, una volta ottenuti anche i risultati della centralina mobile posizionata da Arpa il giorno dell’incendio e che ha analizzato le polveri presenti in aria nei cinque giorni successivi, torneranno a chiedere «di analizzare anche campioni di terreno e di acque nelle aree di potenziale massima ricaduta di inquinanti. Prendiamo atto delle precisazioni di Arpa sulla durata relativamente contenuta dell’incendio e sui limiti che questo comporta per la significatività della simulazione dell’area di eventuale ricaduta al suolo degli inquinanti, ma riteniamo – hanno sottolineato – che, data la tipologia di materiali interessati dall’incendio, sia necessario procedere con ulteriori analisi”.

Nel frattempo vanno avanti le indagini. È stata rigettata l’istanza di dissequestro dell’area presentata dall’avvocato Lorenzo Mereu proprio perché non sarebbero ancora conclusi gli accertamenti. Presentata quindi una nuova richiesta per poter accedere e procedere almeno con le operazioni di bonifica. «Ci interessa – ha spiegato il legale – riprendere l’attività; il vero danno oggi è rappresentato dalla chiusura del centro. Non siamo ancora potuti entrare nell’area, ma ad oggi il danno si aggira a più di 100mila euro». 

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La Snc passa nel girone nord

Come già anticipato da oltre un mese per la Snc Civitavecchia il campionato di A2 maschile di pallanuoto del prossimo anno (stagione 2018-19) sarà svolto nel girone nord. Questa la novità della prossima stagione per coach Pagliarini e i suoi ragazzi, che eviteranno il giorne sud e le sue trasferte in aereo ma torneranno in Liguria (ben 8 volte) e arriveranno a Brescia (neopromossa), poi si viaggerà alla volta di Como, Padova e Bologna, per finire poi ad Ancona che diventa la trasferta più vicina, chiudendo poi in Piemonte  sponda Torino 81, club appena retrocesso dalla A1. Meglio o peggio? Così, a prima vista, l’impegno economico sembra essere minore, mentre per la qualità delle società ed ambizioni delle stesse, giocare nel gruppo nord potrebbe convenire alla società del presidente D’Ottavio; e comunque questa è stata la decisione presa dalla FIN e la stessa verrà ufficializzata, visti gli impegni delle nazionali, verso la fine di agosto. 
«Tornare a giocare al nord – commenta il presidente D’Ottavio – può essere uno stimolo in più per tutti dopo 7 campionati giocati nel girone sud».
Anche a coach Marco Pagliarini la cosa non dispiace: «Penso che la novità del girone nord possa essere positiva. Non ci sono squadre costruite per vincere a tutti costi il campionato (al sud Rari Salerno, Latina e Palermo già pensano in  grande – ndr); Bologna e Torino partono sicuramente avanti. Noi, questione straniero a parte, siamo gli stessi, con un anno in più di esperienza sulle spalle».

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Stazione, entro dicembre il completamento dei lavori

LADISPOLI – Entro dicembre 2018 i lavori alla stazione ferroviaria di Ladispoli saranno completati. Torneranno, dopo mesi di assenza, dunque, le pensiline ai binari 2 e 3 così da permettere ai pendolari l'attesa dei convogli al riparo dalle intemperie. Ma le novità non finiscono qui. Possibile anche la riapertura dei bagni, chiusi da ormai troppo tempo. Ad annunciarlo è stato il sindaco Alessandro Grando che ha incontrato nella sede di Roma Termini le Ferrovie per discutere circa l'andamento dei lavori in stazione. In quell'occasione il primo cittadino ha appunto anche chiesto la riapertura dei servizi igienici. «Come comune – ha detto – ci siamo resi disponibili a prendere il carico la gestione dei bagni. Uno dei problemi che RFI riscontra nella maggior parte delle stazioni ferroviarie dove alla fine si decide per la chiusura degli stessi, sono gli atti vandalici. Richiesta che – ha proseguito Grando – è stata accolta favorevolmente». Un problema di sorveglianza e manutenzione dunque che il Comune è disposto a prendere in carico pur di assicurare gli utenti della stazione ferroviaria, non solo i “tradizionali pendolari” ma anche turisti, servizi igienici funzionanti e ben tenuti. E sempre entro dicembre anche gli ascensori in servizio ai binari 2 e 3 dovrebbero finalmente tornare in funzione. Installati da tempo, messi in funzione da meno, già da diversi mesi i passeggeri, ne hanno lamentato la chiusura. Anche questi, con la fine dei lavori di restyling in stazione dovrebbero tornare a pieno regime. Non è nemmeno escluso che RFI proceda a un restyling del sottopasso ferroviario che sta letteralmente cadendo a pezzi. Solo quest'inverno, a causa delle intemperie, gran parte dell'intonaco del soffitto è crollato, per fortuna senza danni per le persone in transito.

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