Trofeo Indra Mercuri nel segno dell’Italia

La memoria di Indra Mercuri non poteva essere onorata in modo migliore: è stato un grande successo il 3° Trofeo Indra Mercuri, dedicato al giovane giocatore di hockey in line deceduto in un tragico incidente stradale nel lontano dicembre 2008. PalaMercuri gremito e festante, colorato di azzurro e tricolori e con un pieno di giocatori di tutte le categorie: senior, femminile, giovanili. Eccellente il lavoro della Cv Skating che è riuscita a coinvolgere le gare del trofeo con esibizioni dimostrative per far toccare con mano l’azzurro a tutti e riuscire a coinvolgere in maniera entusiasmante i giovanissimi giocatori di tutta la Regione Lazio. Il Trofeo è stato affrontato dalle nazionali italiane maschili e femminili come preparazione in vista del Mondiale di Asiago – Roana che si terrà nella seconda metà di luglio. A vincere la selezione chiamata ‘‘Italia Bianca’’, sia nel maschile (battuta in finale 3-2 l’Italia Azzurra) e nel femminile (3-2 contro Civitavecchia under 16). Quarto posto per gli Snipers TecnoAlt Civitavecchia che hanno perso la finale 3° posto ai rigori 7-6 contro i francesi del Bourg Les Valence. (SEGUE)

I COMMENTI – «È stata una 3 giorni tanto impegnativa quanto entusiasmante – spiega il presidente Riccardo Valentini – di cui siamo onorati. Ringrazio la Federazione per averci dato fiducia, le autorità presenti alla premiazione, gli sponsor e tutti i volontari che hanno lavorato incessantemente per far si che l’evento riuscisse alla perfezione. Tutto è andato nel migliore dei modi: era la prima volta che l’Italia scendeva nel Lazio e abbiamo fatto di tutto affinchè non ci fossero intoppi a rovinare la festa». Soddisfazione quindi per il presidente Valentini, sentimento condiviso dai tecnici della nazionale. «È stato un raduno impegnativo ed oltre al lavoro sul campo non possiamo notare che con piacere che tutti gli atleti sono tornati a casa con il sorriso – affermano all’unisono i tecnici della nazionale – la Cv Skating è stata davvero ospitale e ci ha messo nelle migliori condizioni di lavorare per il Mondiale. È stato belle poter vedere i giocatori all’opera in partite, ne abbiamo tratto indicazioni importanti di cui terremo conto verso il prossimo Mondiale». (Agg. 27/06 ore 18,54 SEGUE)

GLI SPONSOR – La Cv Skating ringrazia il main sponsor Enel per aver contribuito alla manifestazione, e gli altri sponsor: Orsolini Amedeo SPA, Dopolavoro Ferroviario Civitavecchia, Bingo, Conad Le Terme, Tecnomate, Cpc Civitavecchia, Ottica De Felici, Oreficeria Galli, Santero 958, forno Stefano Papi, macelleria Diego e Barbara, Publiworld, Aquafelix. (Agg. 27/06 ore 19,27)

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Ladispoli, tornano i clochard sotto al cavalcaferrovia

LADISPOLI – Sembrava essere andata a buon fine l'operazione di sgombero effettuata dall'amministrazione comunale di concerto con gli uomini della Polizia locale, della struttura situata sotto al cavalcaferrovia di viale Europa. I clochard, i pochi rimasti dopo l'annuncio degli amministratori di palazzo Falcone che di lì a poco avrebbero provveduto “allo sfratto” in quell'occasione avevano deciso di non opporre resistenza e abbandonare di loro spontanea volontà la struttura. Il Comune, aveva inoltre provveduto, dopo la bonifica dell'area, a sigillare lo stabile per evitare future intrusioni. Azione che, però, a quanto pare non è servita a molto, con i senza fissa dimora, che passato qualche giorno, sono nuovamente tornati “all'attacco”. Rimossa la porta dei locali che negava loro l'accesso, sono tornati a vivere lì. Una presenza la loro, soprattutto nelle ore tarde del pomeriggio, che non è passata inosservata ai tanti cittadini che quotidianamente frequentano la posta di via Caltagirone o che attraversano proprio il cavalcaferrovia per i loro spostamenti. Materassi, stendini per gli abiti, sedie… con loro è tornato anche tutto l'occorrente per fare di quel posto una vera e propria dimora. Da palazzo Falcone hanno annunciato nuovi provvedimenti per risolvere, questa volta definitivamente, la situazione, affinché i locali vengano definitivamente sgomberati e sigillati in modo tale da impedirne un nuovo accesso, tanto che i clochard sarebbero stati denunciati alle Forze dell'ordine.

Purtroppo però, il problema relativo alla presenza dei senza fissa dimora non riguarda solo il cavalcaferrovia più di una volta finito sotto i riflettori. A diventare, negli anni, dei veri e propri rifugi per i senzatetto, sono anche altri luoghi della città balneare. In zona Palo si era venuta a creare poco tempo fa una vera e propria baraccopoli. Spesso anche il vicino bosco di Palo era stato utilizzato come riparo o addirittura l'ex alberghiero in pieno centro cittadino. Per non parlare poi del ponte sul Vaccina che collega via Firenze con via Claudia. Qui, anche secondo alcune testimonianze, riportate da cittadini tramite social, i senza fissa dimora continuerebbero a stazionare, spostandosi durante il giorno nei giardini di via Firenze, nella zona restrostante il Pallone. Tutte situazioni a “rischio” soprattutto proprio per i clochard, alcuni dei quali, purtroppo, a causa delle drammatiche condizioni di vita, hanno perso la vita. E' di pochi anni fa la morte di un senza tetto, a causa di un incendio divampato proprio sotto i locali del cavalcaferrovia, a causa di un fornelletto di fortuna. Fatto che aveva già spinto, all'epoca, l'amministrazione del sindaco Paliotta, a emettere un'ordinanza di sgombero per l'assenza dei requisiti di sicurezza e di igiene. Ordinanza che però, a lungo andare non aveva trovato attuazione. Almeno fino a poche settimane fa, dove dopo all'annuncio del primo cittadino Alessandro Grando era seguita l'operazione congiunta di Comune e Polizia locale che aveva portato appunto a bonificare l'area anche di tutti i rifiuti che nel frattempo si erano accumulati attorno ai locali, e alla bonifica dei locali stessi che successivamente erano stati sigillati. A quanto pare, però, ora, bisognerà trovare un'altra soluzione, più efficace per vietare definitivamente l'accesso ai luoghi.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

«Basta offese ai cittadini di Santa Marinella»

SANTA MARINELLA – Continua il botta e risposta tra centrosinistra e centrodestra in vista del secondo turno della tornata elettorale. In questi giorni i dem di Pietro Tidei sono nuovamente tornati a puntare i riflettori sulla composizione delle liste dell'avversario, dove figurerebbero molti politici dell'ex amministrazione Bacheca. A replicare stavolta è il Coordinamento di Forza Italia e la lista civica Bruno Ricci: «Cogliamo con stupore che un partito che già nel nome si professi democratico sia il primo ad offendere l'elettorato di Santa Marinella che lo scorso 10 giugno ha espresso la propria volontà riconfermando tra i più votati anche coloro ai quali si addossano tante responsabilità. Premesso ciò il candidato della coalizione di centrodestra Bruno Ricci – hanno proseguito – ha più volte ribadito che la sua squadra di governo sarà improntata a figure nuove e professionali. Daltronde anche a voler seguire il loro ragionamento dispiace che il fumo che ci viene denunciato dai nostri avversari sia andato a finire nei loro stessi occhi sfuggendo evidentemente a loro la presenza nelle loro stesse liste di persone che a loro volta hanno fatto parte della precedente amministrazione e che da quest'ultima si sono spaccati solo negli ultimi mesi. Peccato che per l'ennesima volta – hanno concluso – si lasci prevalere l'ossessione per un passato che non c'è più a discapito di un confronto decisamente più proficuo sui programmi».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Tpl, Grasso: ''Emerge la figura di un Sindaco succube di Enel''

CIVITAVECCHIA – “Da questa vicenda emerge la figura di un Sindaco succube di Enel”. Duro il capogruppo de La Svolta Massimiliano Grasso che torna sull’argomento tpl e, in particolare, sulle criticità e sui dubbi emersi dall’inaugurazione dei nuovi mezzi da 10,4 metri a metano. “Il rinnovo della flotta – ha spiegato – è sicuramente una buona notizia ma siccome sono stati spesi quasi 3 milioni di euro da Enel nell’ambito delle convenzione Via e a fronte di una fornitura che ha creato e crea disagi è necessario fare chiarezza e capire di chi è la responsabilità”.

Non retrocede il capogruppo de La Svolta che sottolinea come nel corso del consiglio comunale l’assessore Alessandro Manuedda abbia parlato di una scelta imposta dal Ministero dell’Ambiente per quanto riguarda il metano e di conseguenza – come sottolineato a più riprese da vari esponenti e simpatizzanti a Cinque stelle – la scelta obbligata di autobus da 10,4 metri, perché non esistono di dimensioni inferiori. Grasso ha fatto anche notare il fatto che i bus elettrici costano circa il doppio e che potrebbe essere un fattore che ha influenzato la scelta.

Grasso ricostruisce l’iter ricordando come nella delibera di giunta del 21 marzo 2017, che approvava il capitolato tecnico a firma dell’ingegner Pepe, dal Comune venivano richiesti 10 bus a metano da 8 metri di lunghezza oltre a un secondo lotto da 2 mezzi da 12 metri, su queste richieste Enel ha messo mandato in gara l’acquisto degli autobus  “tutti dati – ha continuato il capogruppo de La Svolta – verificabili dalla Gazzetta ufficiale. Ho parlato personalmente con l’ex BredaMenarini, oggi Industria italiana autobus, che ha partecipato alla gara, presentando l’unica offerta per il lotto dei mezzi da 8 metri”.

Un dato che va a smentire quanto dichiarato nei giorni scorsi per giustificare l’eccessiva lunghezza dei mezzi perché l’azienda aveva già disponibili bus a metano da 8 metri a metano euro 5, mentre per gli euro 6 “mancava l’omologazione, che sarebbe stata fatta in 30 – 60 giorni. Stando a quanto dice l’azienda però – ha detto Grasso – pare che Enel abbia poi annullato la gara facendone un'altra per la fornitura di 10 mezzi da 10 metri e 2 da 12. La stessa Industria italiana autobus si è aggiudicata stavolta il lotto più piccolo per i 2 mezzi da 12 metri, mentre la Iveco ha fornito le vetture da 10,40 metri, prodotte in Francia e all'esordio sul mercato italiano. Enel ha poi parlato all’azienda di urgenza – ha continuato il capogruppo de La Svolta – dicendo di non poter attendere l’omologazione, anche se i mezzi sono stati consegnati dopo un anno, quindi si sarebbero potuti avere i bus da 8 con l’omologazione. Quello che mi chiedo è chi abbia deciso questo cambio di rotta, perché non mi risultano atti amministrativi. Enel ha cambiato in corsa? Se è così perché il Comune non è intervenuto? Anche perché – ha sottolineato Grasso – su circa 10 mezzi soltanto 5 o 6 potrebbero girare oggi”.    

Una serie di domande a cui Grasso ritiene sia necessario rispondere, anche visti i disagi che si sono creati con linee periferiche e frequentate, come la B che passa per San Liborio e che non potrà utilizzare i nuovi mezzi “si crea una distinzione tra cittadini di serie A che possono avere gli autobus nuovi con le pedane per disabili e quelli di serie B che devono accontentarsi dei vecchi mezzi. Serve una risposta – ha tuonato il consigliere comunale – è stato il Sindaco a decidere questo cambio per i bus da 10,40 metri? È in grado di non essere subalterno di Enel?”. Duro il capogruppo de La Svolta che ricorda la rinuncia “ai 300 milioni di investimento sull’Eolico da parte di Enel. Poco importa che c’è chi parla di irrealizzabilità perché considero quel contenuto parte di un contratto vincolante. Oppure – ha aggiunto Grasso – il fatto che per la prima volta i cittadini civitavecchiesi dovranno restituire soldi all’Enel, circa 320 euro a famiglia per quei famosi 17 milioni. Altro che soldi sporchi di sangue. Mi attendo – ha concluso Grasso – che Enel o l’amministrazione comunale chiariscano come sono andate le cose perché la gara era stata espletata ed era già stata presentata un’offerta, poi si è tornati indietro”.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Giostra delle Contrade, domani  il Palio oggi il baby saracino

TARQUINIA – Archiviati i fatti di cronaca,  spazio al divertimento. Oggi i festeggiamenti per la Giostra delle Contrade dedicano la manifestazione ai più piccoli, con il villaggio e l’accampamento medievale, i giochi di un tempo e il baby saracino dove anche i più piccoli potranno vestire i panni di valorosi cavalieri in sella ad un pony . Stasera  si svolgerà la prima sfida di scacchi viventi a Tarquinia in piazza Matteotti. Ieri invece  nel tardo pomeriggio si è svolta  la rievocazione della consegna ai cornetani del Gonfalone con lo stemma di Cornetum Civitas Fidelis ad opera del Cardinale Borromeo Mezzavacca seguita dalla Benedizione del Palio e dallo spettacolo degli sbandieratori di Arezzo. Dopo lo straordinario successo del 2015 sono infatti tornati a Tarquinia per la Giostra delle Contrade anche gli Sbandieratori di Arezzo. Un atteso ritorno per un gruppo, proveniente da una città dove la Giostra è una vera e propria istituzione.  Ieri sera  lettura del Bando e la partenza del Corteo delle 10 Contrade. Ogni anno prendono parte a questo maestoso corteo oltre 60 cavalli, più di 400 figuranti in costume d’epoca, tra cavalieri, madame e messeri, armigeri, alfieri, falconieri, guerrieri, musici e popolani insieme ai migliori Sbandieratori del Centro Italia.  Domani giornata clou con la Giostra del Saracino che sarà disputata presso Campo Cialdi dalle ore 16 circa.  Grande novità di questa edizione della Giostra delle Contrade è stato l’accampamento medievale dove all’interno dell’allestimento i visitatori possono interagire con i rievocatori e le ricostruzioni proposte.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Cassonetti pieni, si rischia una nuova emergenza

CIVITAVECCHIA – Si rischia nuovamente l’emergenza rifiuti. Brutto risveglio per i civitavecchiesi che sono tornati nuovamente a fare i conti con cassonetti pieni di sacchi per la spazzatura. Una situazione che rischia di degenerare, in molte zone della città i cittadini hanno scattato foto dei cassonetti strabordanti.

I mezzi in affitto ancora non sono arrivati e i compattatori sono sempre meno, per non parlare poi di quelli per la raccolta differenziata, messa definitivamente in ginocchio dal danneggiamento in rimessa di due mezzi nei giorni scorsi. In quell’occasione si è tornato a parlare di possibili sabotaggi e dell’installazione di telecamere per la videosorvegliaza. Episodi che sono andati ad aggravare una situazione che continua a sfiorare l’emergenza.

Lo sdegno dei cittadini corre sui social e sono in molti a lamentarsi dei rifiuti accumulati, specie in centro. «È questa l’accoglienza che riserviamo ai turisti?» si domanda un civitavecchiese, con tanto di foto di crocieristi a spasso tra cassonetti pieni e maleodoranti. Nel corso del consiglio comunale di lunedì è stato annunciato, per l’ennesima volta, l’arrivo dei nuovi mezzi che dovrebbero risollevare la raccolta rifiuti che però, per ora, prosegue a singhiozzo. Portici e Cattedrale invasi dai rifiuti, sicuramente non viene offerto un bello spettacolo a chi visita la città. 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

San Liborio ancora a secco dopo l’ennesima torbida

CIVITAVECCHIA – Ancora a secco i rubinetti della zona a monte della città. Non c’è davvero pace per le utenze di San Liborio. Una settimana difficile partita con l’interruzione del servizio idrico per torbida e lavori da parte di Csp sull’impianto del Mignone. Giovedì l’annuncio da parte del Pincio e il ritorno dell’acqua, una tregua davvero breve perché nella tarda mattinata di venerdì i rubinetti delle aree a monte sono tornati a secco.

Anche stavolta colpa di una torbida eccezionale del Mignone che ha costretto Csp a bloccare la fornitura idrica per lavorare le acque. Ora però la situazione, almeno per quanto riguarda l’impianto Csp, dovrebbe essere tornata alla normalità verso le 4 della mattina di ieri stando a quanto dichiarato dal delegato all’idrico Antonio Visciola che, per quanto riguarda il ritorno dell’acqua nelle case dei civitavecchiesi, invita a rivolgersi ad Acea, nonostante la società per il momento abbia ricevuto solo la fatturazione.

Parte lo scarica barile a Cinque stelle e San Liborio dovrà aspettare perché, come al solito, anche dopo le riparazioni l’acqua ci mette tempo a tornare. Dopo l’emergenza rifiuti ora quella idrica, giorni difficili per i civitavecchiesi. 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

IL COMMENTO AL VANGELO. Credere alla parola del Signore

III domenica di Pasqua
 

*di Don Ivan Leto

Lc  24,35-48

35In quel tempo i due discepoli tornati da Emmaus narravano ciò che era accaduto lungo la via e come avevano riconosciuto Gesù nello spezzare il pane. 36Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». 37Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. 38Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? 39Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». 40Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. 41Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». 42Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; 43egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.
44Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». 45Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture 46e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, 47e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. 48Di questo voi siete testimoni


Il vangelo di questa domenica racconta un altro evento. Sempre nel medesimo giorno, “il primo della settimana”, ma alla sera, i due discepoli tornati a Gerusalemme sono nella camera alta, a raccontare agli Undici e agli altri “come hanno riconosciuto Gesù nello spezzare il pane”. Ed ecco che, improvvisamente, si accorgono che Gesù è in mezzo a loro e fa udire la sua parola: “Pace a voi!”. Non consegna loro parole di rimprovero per la loro fuga al momento del suo arresto, non redarguisce Pietro per il rinnegamento, non dice nulla sul fatto che essi non sono più Dodici, ma solo Undici, perché il traditore se n’è andato. No, dice loro: “Shalom ‘aleikhem! Pace a voi!”, saluto abituale per i giudei, ma che quella sera risuona con una forza particolare. Questo saluto, rivolto ai discepoli profondamente scossi e turbati dagli eventi della passione e morte di Gesù, significa innanzitutto: “Non abbiate paura!”.

La resurrezione ha radicalmente trasformato Gesù, l’ha trasfigurato, reso “altro” nell’aspetto, perché egli ormai “è entrato nella sua gloria”, e può solo essere riconosciuto dai discepoli attraverso un atto di fede. Quest’atto di fede è difficile, faticoso: gli Undici stentano a viverlo, a metterlo in pratica. Non a caso Luca annota che i discepoli “sconvolti e pieni di paura, credono di vedere uno spirito”, allo stesso modo con cui i discepoli sul cammino di Emmaus credevano di vedere un pellegrino. Allora Gesù li interroga: “Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; uno spirito non ha carne e ossa, come vedete che io ho”. Nel dire questo, mostra loro le mani e i piedi con i segni della crocifissione. Sì, il Risorto non è altro che colui che è stato crocifisso! Questa ostensione da parte di Gesù delle sue mani e dei suoi piedi trafitti per la crocifissione è un gesto che chiede ai suoi discepoli di incontrarlo innanzitutto nei segni della sofferenza, del patire e del morire. La carne piagata di Cristo è la carne piagata dell’umanità. Eppure, nonostante queste parole e questo gesto, i discepoli non arrivano a credere, malgrado un’emozione gioiosa non giungono alla fede. È vero, noi esseri umani approdiamo facilmente alla religione, ma difficilmente arriviamo alla fede; viviamo facilmente emozioni “sacre” o religiose, ma difficilmente aderiamo a Gesù Cristo e alla sua parola. Eppure il Risorto ha grande pazienza, per questo offre alla sua comunità una seconda parola e un secondo gesto. Chiede loro se hanno qualcosa da mangiare, ed essi gli offrono del pesce arrostito, il cibo che abitualmente mangiavano insieme, quando vivevano l’avventura della vita comune in Galilea. Ricevutolo, Gesù lo mangia davanti a loro! Gesù dà ai discepoli questi segni, che in verità contengono verità indicibili, affinché credano che il Crocifisso ha vinto realmente la morte. Il suo corpo crocifisso è un corpo ora vivente, “un corpo spirituale”, cioè vivente nello Spirito, dirà l’Apostolo Paolo. Ed ecco che, mentre il Risorto ricorda e spiega la parola di Dio contenuta nelle sante Scritture, opera il vero miracolo: “aprì loro la mente per comprendere le Scritture”. Gesù si fa insieme a loro esegeta, interprete delle profezie che lo riguardavano, ricorda anche le sue parole consegnate durante la predicazione in Galilea, mostrando la necessitas del compimento, della realizzazione nella sua vita nella sua morte. La fede pasquale scaturisce dalla fede e dalla conoscenza delle sante Scritture, come ancora professiamo nel Credo: “Morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture. Con tanta fatica Gesù ha reso nuovamente credenti quei discepoli che erano venuti meno durante la sua passione, li ha resi testimoni della sua morte e resurrezione, li ha resi capaci di comprendere cosa sia il perdono dei peccati che essi devono annunciare, in virtù del loro essere stati i primi a ricevere il perdono dal Risorto.

 Don Ivan Leto
* Parroco di San Gordiano Martire in Civitavecchia 
Diocesi Civitavecchia-Tarquinia

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

La CoserAniene strappa altri due pass

Altri due pass per gli Italiani di categoria centrati dalla CoserAniene che non smette di strappare successi e di togliersi grandi soddisfazioni. Dopo i qualificati della scorsa settimana nella categoria Juniores, infatti, gli atleti del sodalizio romano-civitavecchiese diretti dai tecnici Enrico Rovetto e Fabio De Santis sono tornati nella vasca del Centro Sportivo Pietralata di Roma per disputare la seconda fase delle finali regionali della categoria Ragazzi/e. A centrare al qualificazione sono stati Elia Vicidomini e Giulia Corallo che, entrambi nei 100 e 200 delfino, vanno a rimpolpare il già folto gruppo di atleti della CoserAniene.
«Siamo – commentano gli allenatori Enrico Rovetto e Fabio De Santis – molto soddisfatti. Quest’anno siamo riusciti a qualificare dieci atleti del vivaio sui 27 totali, questo a dimostrazione che il lavoro dello staff e l’impegno dei ragazzi stanno dando i frutti sperati. Ora ovviamente speriamo di ripeterci e toglierci altre soddisfazioni agli Italiani».

Gi. Mor.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Vecchia: poker Allievi, gli Juniores fermano la capolista

di MATTEO CECCACCI

Dopo la settimana di stop indetta dal presidente Zarelli a causa del maltempo, anche il settore giovanile del Civitavecchia Calcio 1920 ha potuto riassaporare l’odore del manto erboso del Vittorio Tamagnini. Due vittorie, un pareggio e due sconfitte: questo è il resoconto del weekend nerazzurro. A dire la verità, però, ci sarebbe una terza sconfitta, forse la più clamorosa e inaspettata, una sconfitta che molto probabilmente nessuno si sarebbe mai immaginato, soprattutto patron Iacomelli. Un vero e proprio fulmine a ciel sereno, sia per gli appassionati di sport e di calcio giovanile. È l’addio del direttore sportivo dell’agonistica Mauro Magi. L’ex dielleffino nella giornata di domenica, nel tardo pomeriggio, ha rassegnato dinanzi all’intero direttivo le sue dimissioni. Ancora incerto il suo futuro, anche se i vari indizi portano a dire che Magi sarebbe in procinto di partire verso nuovi lidi di prestigiose società laziali. Un addio che in questo momento non ci voleva, soprattutto per la complicatissima stagione delle categorie civitavecchiesi, ma andiamo con ordine. (Agg. 13/03 ore 17.43 SEGUE)

GLI JUNIORES DEL CIVITAVECCHIA – Pareggio a reti bianche degli Juniores Elite di Pino Brandolini che, nella 9^ giornata di ritorno, fanno 0-0 contro la capolista Tor di Quinto. Un segno ics giusto, dato che il match è stato equilibrato fino al 90’. Onore al merito al Civitavecchia che in entrambe le sfide non ha fatto mai prevalere il team di patron Massimo Testa. A Via del Baiardo il primo tempo vede la noia padrona del campo, se non fino al 35’ quando Carolis, estremo difensore del Tor di Quinto, per bloccare un cross in volata, cade a terra bruscamente; l’arbitro interrompe immediatamente il gioco e mister Moretti è obbligato a far entrare Natali. Nella ripresa i locali si fanno avanti, prima con Sornoza che non c’entra lo specchio della porta e dopo con Libertini che trova un reattivo Paniccia. La Vecchia reagisce e ci prova con Gaudenzi, ma il portiere gli nega la gioia del gol. Nel finale di tempo è capitan Pietranera ad avere la meglio, ma a tu per tu con Natali si lascia ipnotizzare. Al triplice fischio è 0-0 e il Tor di Quinto può così esultare amaramente il suo confermatissimo primato in classifica con 61 punti all’attivo a +7 dal Pro Roma, con la consapevolezza però, di non essere mai riusciti a battere in questa annata il Civitavecchia. Per i nerazzurri un punto d’oro, anche se l’obiettivo erano i tre punti per inseguire quella zona playoff tanto ambita, ancora distante cinque punti. I tirrenici ora navigano al sesto posto della graduatoria con 38 punti all’attivo in attesa della penultima della classe Vis Aurelia del tecnico Incarbona. La capolista invece, sarà ospite dell’Almas Roma. (Agg. 13/03 ore 18.11 SEGUE)

LE FORMAZIONI DEGLI ALLIEVI E DEI GIOVANISSIMI IN MAGLIA NERAZZURRA – Poker degli Allievi Elite di Andrea Rocchetti che rifilano all’Arnaldo Fuso di Ciampino quattro gol all’Almas Roma di mister Tariciotti. Tre punti di fondamentale importanza che in chiave salvezza fanno ben sperare in questi ultimi sei incontri. I primi 40’ hanno visto il gol in apertura dei locali, grazie al sigillo di Gasperini, bravo ad approfittare un errore difensivo. Gli ospiti non ci stanno e reagiscono poco dopo ribaltando il risultato nell’arco di 6’: prima è Belloni, abile ad appoggiare il pallone in rete dopo la respinta di Rosiello, dovuta al tiro precedente da fuori area da parte di Gravina e dopo con capitan Loi dagli undici metri, grazie al penalty guadagnato da Belloni. Nella ripresa la Vecchia parte forte e gestisce bene il risultato concedendo pochi spazi all’Almas. Al 22’ arriva il tris firmato Tomaselli che, approfittando dell’ottimo assist di Loi da calcio di punizione, batte Fatello. Il definitivo 4-1 che chiude del tutto le speranze dei capitolini, lo mette a segno Manuel Fattori con un gran tiro dalla distanza. Al triplice fischio di Calabretta i nerazzurri possono vantare la loro settima vittoria stagionale che li fa stazionare al quartultimo posto della classifica con 25 punti all’attivo in compagnia dell’Aurelio Fiamme Azzurre a -1 dall’Ottavia e con la Totti Soccer School inseguitrice a -1. I biancoverdi invece, in piena crisi, rimangono al penultimo posto con 13 punti, consapevoli che la matematica già li ha condannati ai playout.
Niente da fare per i Giovanissimi Elite del tecnico Pasquale Oliviero che tra le mura amiche perdono 2-0 col Savio di mister Ciciotti, al posto dello squalificato Iacovolta. La gara si svolge maggiormente nella prima frazione di gioco in cui i blues siglano entrambe le reti. A mettere a segno i due gol è il talento romano De Sanctis che nell’arco di 3’ realizza una doppietta. Il Civitavecchia reagisce con un tiro di Liberati nel finire di tempo, ma la conclusione esce di poco fuori.
Nella ripresa il quotato Savio prevale nei restanti 35’, ma Fioretti si fa valere molto tra i pali, in particolar modo sulle conclusioni di Faziani e Ippolito. La Vecchia trova difficoltà a superare la metà campo avversaria e di conseguenza è obbligata a tirare dalla distanza senza impensierire l’estremo difensore ospite. L’ultima occasione è targata Savio con De Chiara, ma il suo tiro lambisce la traversa. Al triplice fischio è 2-0 Savio e il team di Ciciotti può festeggiare il suo diciottesimo successo che li fa stazionare al secondo posto in compagnia con l’Ostiamare, prossima rivale dei nerazzurri. La compagine di Oliviero, penultima in classifica con 15 punti insieme all’Sff Atletico e Rieti, vede così spegnersi la speranza salvezza, in quanto gli scontri diretti li ha già giocati tutti, tranne il Rieti.
Una condanna molto pesante che diventerà certezza la prossima settimana, a meno che non succeda un vero e autentico miracolo all’Anco Marzio di Ostia.
Nel match valevole per la 3^ giornata di ritorno gli Allievi regionali fascia B di mister Mazza perdono 3-1 con la capolista Honey che si conferma sempre più in vetta con 37 punti a +6 dal Montefiascone e Fiumicino. Il match ha visto un buon primo tempo, equilibrato e ricco di occasioni. A sbloccare il risultato sono i locali alla mezz’ora con Iossa che beffa Formisano in uscita. Gli ospiti rispondono prontamente con Capogrossi, bravo a trafiggere Petrucci in area di rigore. Nella ripresa ad avere la meglio è l’Honey che risulta più aggressiva e coraggiosa della Vecchia. È il neo entrato Romeo che in 2’ mette a segno una doppietta che chiude del tutto la partita. Esultano i gialloneri e escono amareggiati i nerazzurri che rimangono al quarto posto della classifica con 24 punti in compagnia del Pianoscarano in attesa della sfida casalinga col Fiumicino, seconda della classe.
Continua il positivo e lungimirante cammino dei Giovanissimi regionali fascia B di Andrea Gualtieri che rifilano tre gol al Calcio Tuscia. I primi 35’ hanno visto buon gioco e altrettanta determinazione di entrambe le squadre, ma a passare in vantaggio sono i nerazzurri che appena dopo 5’ siglano l’1-0 grazie al gol di Palma che scaglia un bolide di destro dai venti metri col pallone che si infila sotto la traversa. Il Calcio Tuscia ci prova a ristabilire gli equilibri più volte, ma la bravura di Bracchi nega la gioia agli ospiti. Nella ripresa la Vecchia dilaga e mette a segno il 2-0 con il neo entrato Jacopino Mancini, bravo a beffare Tegoni dopo una bella azione corale. Il Calcio Tuscia risponde con il colpo di testa di Froidani, ma va alto sopra la traversa. A chiudere definitivamente il match ci pensa Tizi Crepaccioli, bravo a sfondare la porta dell’estremo difensore ospite dopo un’ottima azione personale, senza dubbio il migliore in campo. Per i classe 2004 è la dodicesima vittoria stagionale che porta il Civitavecchia secondo in classifica a -4 dalla capolista con la Leocon che insegue a -1 insieme al Campus Eur.
«È stata – spiega il tecnico Gualtieri a fine gara – una partita giocata bene. Siamo tornati a giocare dopo quasi un mese di stop. Purtroppo, a causa del maltempo, non abbiamo neanche avuto modo di disputare le varie amichevoli organizzate. Ora viene il bello, ci giochiamo la stagione nei prossimi due incontri, ma pensiamo partita per partita. Adesso faremo una settimana intensa per affrontare al meglio la capolista, poi penseremo al derby con la Leocon. Voglio ricordare – conclude il mister – che all’andata con l’Honey tra pali e traverse colpite abbiamo fatto 1-1. Sono convinto che il calcio quello che una volta ti toglie, poi deve ridartelo». (Agg. 13/03 ore 18.40)

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###