Apre la caccia, ambientalisti all’attacco: «Troppe deroghe»

Dalle tortore alle pavoncelle, molte le specie a rischio a causa delle troppe eccezioni concesse nelle regioni italiane. «Con questi abusi siamo tornati al regime di accanimento», è la denuncia dell’Enpa

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Tarquinia, torna a splendere la Tomba degli Scudi  

TARQUINIA – Rinasce la Tomba degli Scudi, gioiello artistico del IV secolo a. C. nella Necropoli etrusca dei Monterozzi di Tarquinia, sito nominato nel 2004 Patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco insieme alla necropoli di Cerveteri.

I dipinti murali e le rare epigrafi in lingua etrusca che decorano questo importante sepolcro gentilizio di età ellenistica sono tornati a splendere grazie a un complesso restauro durato due anni, che ha interessato la camera centrale della sepoltura e che ha permesso di renderla periodicamente fruibile al pubblico, dopo decenni di chiusura.

Nel 2014 la tomba che celebra le virtù e il rango dei Velcha, raffigurando il momento della partenza del defunto verso l’oltretomba e il banchetto funebre cui partecipano idealmente tutti i membri della famiglia, è stata votata da 5.681 persone in occasione della settima edizione de ‘‘I Luoghi del Cuore’’, il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare promosso dal FAI – Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo. 
Un gesto d’amore collettivo che ha acceso i riflettori su questo luogo dal valore speciale per la comprensione della cultura e della lingua etrusche ma che versava da anni in precario stato di conservazione, tanto da essere inaccessibile. Grazie ai tanti voti ricevuti dal Fai a favore della Tomba degli Scudi, infatti, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale, sotto la cui tutela ricade il bene, ha potuto partecipare al bando per la selezione degli interventi che la Fondazione promuove dopo ogni edizione del censimento e ricevere un contributo ‘‘I Luoghi del Cuore’’ di 24.500 euro per il restauro della camera centrale, bisognosa di cure. Le sue pareti riccamente dipinte presentavano numerose problematiche legate soprattutto all’alterazione del delicato equilibrio climatico: l’intonaco, molto friabile, tendeva a staccarsi dalla parete, su tutta la superficie erano presenti patine bianche di diversa natura e consistenza – in buona parte veli di carbonato di calcio prodotti da diversi tipi di batteri – oltre a chiazze di umidità e a diffuse macchie nere dovute ad alcune specie di funghi.

L’intervento di restauro.Il restauro – cominciato nell’estate 2016 e realizzato da Maria Cristina Tomassetti e Chiara Arrighi sotto la supervisione della Soprintendenza – ha permesso di salvare l’apparato pittorico ancora esistente della camera centrale della tomba e di riportare alla luce figure, iscrizioni e dettagli mai visti prima. L’intervento è stato realizzato con la modalità del “cantiere aperto”: la tomba è stata infatti resa fruibile al pubblico in corso d’opera grazie ad alcune visite guidate straordinarie a cura della Delegazione FAI di Viterbo per raccontare le fasi del recupero e le tecniche utilizzate. I lavori sono iniziati con un trattamento biocida a tomba sigillata, volto a eliminare le colonie di microrganismi presenti. Si è poi proceduto alla pulitura, al consolidamento dell’intonaco e al fissaggio della pellicola pittorica, a cui è seguita l’integrazione delle molte zone ormai prive di pittura, attraverso stuccature accurate e puntuali con cui è stato possibile perseguire una finalità conservativa e, allo stesso tempo, restituire leggibilità alle scene dipinte. Sono stati infine rimossi i vecchi componenti del primo impianto elettrico e, con essi, gli elementi in legno e i riempimenti in cemento messi in opera per fissarli. In corso di restauro particolare attenzione è stata inoltre riservata al mantenimento del delicato microclima della tomba, riducendo al minimo il numero di operatori presenti ogni giorno, tenendo chiusa la porta di ingresso e utilizzando tute impermeabili e corpi illuminanti a Led per non produrre un aumento della temperatura. 
L’intervento, che ha interessato le quattro pareti della camera centrale della Tomba – raccontato attraverso un video storytelling affidato dal FAI ai due documentaristi Gustav Hofer e Luca Ragazzi – è stato reso possibile grazie al contributo I Luoghi del Cuore e al cofinanziamento della Soprintendenza, a cui si sono aggiunti altri piccoli contributi ricevuti da partner locali: Isam srl, Ditech srl, Pottino & Pottino Avvocati Associati, Enza Zaden Italia srl, Lyons Club Tarquinia. Inoltre Skylab ha curato un progetto di comunicazione multimediale, ancora in fase di sviluppo.

Prossimi passi. Concluso il recupero della camera centrale – che è l’ambiente più importante della tomba – per completare il restauro della sepoltura rimangono da fare altri lavori sul soffitto, sulla camera di fondo – quella decorata con gli scudi da cui la tomba prende il nome – e sui due piccoli ambienti laterali, privi di decorazioni. L’auspicio è che l’intervento realizzato grazie al contributo I Luoghi del Cuore e reso possibile grazie alla collaborazione virtuosa tra pubblico e privato rappresenti un traino per il reperimento di altri fondi, anche tramite il portale Art Bonus. Nel frattempo, la collaborazione tra FAI e Soprintendenza continuerà nell’ottica di permettere periodicamente la fruizione pubblica di questo luogo eccezionale (le prossime aperture – a cura della Delegazione FAI di Viterbo – sono in programma per domenica 30 settembre e sabato 27 ottobre), ma situato al di fuori del perimetro di visita della Necropoli dei Monterozzi.  Inoltre, il Comune di Tarquinia ha stanziato un contributo destinato a una pubblicazione sulla Tomba degli Scudi e sui restauri, attualmente in fase di preparazione.  Il Comune di Tarquinia si è anche impegnato a garantire lo sfalcio della vegetazione intorno alla Tomba, contribuendo in tal modo a rendere possibili le future aperture del bene al pubblico.
 

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''Navetta Cerveteri – Fiumicino, la Regione non sospenda il servizio''

LADISPOLI – Anche Ladispoli dice no alla sospensione delle navette per l'aeroporto di Fiumicino. 
"Lo scorso maggio avevamo salutato con soddisfazione la riattivazione del collegamento dei bus urbani tra Ladispoli, Cerveteri e Fiumicino, ricordando come fosse uno dei servizi di trasporto pubblico maggiormente utilizzati nel nostro territorio. Ed auspicavamo che si uscisse dalla fase sperimentale, con la trasformazione in definitivo. Purtroppo, a distanza di quattro mesi, siamo nuovamente davanti alla sospensione del servizio, prevista per il 7 settembre”. A parlare è l'assessore alla mobilità, Amelia Mollica Graziano, che ha lanciato un appello alla Regione Lazio affinchè si adottino tutti i provvedimenti per non sospendere il collegamento con l'aeroporto Leonardo da Vinci ed i Centri commerciali di Fiumicino, una linea che ha trasportato oltre 36 mila passeggeri negli otto mesi di fase sperimentale, a costi peraltro popolari.
“Con una lettera inviata in queste ore alla Regione siamo tornati ancora una volta a ribadire – prosegue l'assessore Mollica Graziano – che stiamo parlando di un servizio utilissimo sia per dipendenti e passeggeri dell’aeroporto che per tutti coloro che vanno nei centri commerciali a fare shopping e non debbono più spendere soldi per utilizzare l’auto, sia per i ragazzi interessati ad andare al cinema. Ricordiamo che i comuni hanno sempre contribuito alle spese del servizio erogando i fondi necessari per la copertura dell’Iva. Chiediamo di confermare il finanziamento della linea urbana fino ad ottenere la messa a regime del collegamento all’interno dell’appalto intercomunale di trasporto pubblico tra Ladispoli e Cerveteri. L’amministrazione comunale di Ladispoli non intende mollare la presa su questa vicenda che dal 7 settembre rischia di provocare un evidente disagio agli utenti del trasporto pubblico”.

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Il Tolfa si presenta e fa sul serio

Patron Franchi ha presentato alla città il Tolfa 2018-2019. Si è infatti svolta ieri pomeriggio alle 19 a Tolfa la cerimonia ufficiale di presentazione del nuovo team, dello staff tecnico e dirigenziale alla presenza di tutti i membri del nuovo roster, del sindaco, di altre autorità e dei tifosi. Il presidente dopo il discorso introduttivo in cui ha ricordato l’esperienza 2017-2018 conclusasi con la retrocessione, poi ha parlato del presente della squadra e degli obiettivi stagionali e poi ha presentato le 6 new entry, cioè i difensori Galli, Santoni e Scudi e gli attaccanti Trincia, Mercuri e Conforti e i molti under provenienti dal team della Juniores del Tolfa. I biancorossi sono riusciti poi a tesserare Leonard Milic: «Superando finalmente – ha sottolineato Franchi – la burocrazia allucinante per tesserare un ragazzo straniero che vive a Tolfa». 
«A dispetto di quanto si è detto da aprile ad oggi, il Tolfa Calcio non ha fallito – spiega il presidente Giorgio Franchi – è stata solo una caduta causata da una serie di motivi che non sto qui ora ad elencare. Il Tolfa calcio è ritornato da dove era partito 4 anni fa, nella categoria che le  compete, ossia la Promozione. Tutti dovrebbero essere entusiasti  ed orgogliosi di aver visto la squadra del proprio paese militare per tre anni nella massima categoria regionale, considerando soprattutto il nostro budget. Ricordo che « Non è forte colui che non cade mai, ma chi ha sempre la forza di rialzarsi». Non voglio comunque fare o alimentare polemiche già in essere, bisogna rimboccarci le maniche ed affrontare il prossimo campionato che inizierà tra due giorni con la massima concentrazione e spensieratezza, partendo da un gruppo ben amalgamato che sta lavorando egregiamente guidatguidato da mister Sperduti e dai suoi collaboratori che sapranno di certo tirar fuori il meglio da ogni elemento del gruppo. Voglio ringraziare pubblicamente anche i due consiglieri Andrea Smacchia e Paolo Spagnoli che durante questo mese hanno rimesso a nuovo gli spogliatoi dedicando gran parte del loro tempo e lo hanno fatto a proprie spese: grazie. Forza Tolfa». 
Da domenica quindi comincerà la nuova era Tolfa targata mister Riccardo Sperduti, più noto ai tolfetani come ‘’Il Re’’ nomigliolo affibiatogli dai tolfetani che lo acclamarono per i grandi risultati a cui portò il Tolfa. «Sono molto contento di questo ritorno a Tolfa è il terzo da quando alleno – ha spiegato Sperduti – è stata una scelta combattuta perché lo scorso anno a Canale Monterano sono stato benissimo: è una realtà molto simile a quella di Tolfa e quindi mi ci rispecchiavo molto, ma il richiamo del Tolfa, società alla quale sono molto legato avendoci anche giocato da giovane è stato determinante. Per quanto riguarda la stagione che andremo ad affrontare, ci siamo posti l’obiettivo di fare un buon campionato, niente stress da risalita, l’Eccellenza è stata una bella parentesi vissuta con serenità, la stessa serenità con la quale si è tornati in Promozione. Abbiamo una squadra giovane con diversi giocatori locali che abbiamo integrato con alcuni ragazzi del comprensorio. Lo zoccolo duro, formato dai pilastri storici come Cascianelli, Borielo, Sgamma, Mecucci, Compagnucci che proprio con me diedero vita ad un triennio 2007/2010 molto positivo, è ancora in prima fila per portare avanti i colori del sodalizio biancorosso». Per quanto riguarda la società mister Sperduti ha sottolineato: «Ho avuto il piacere di conoscere il presidente Giorgio Franchi, una persona semplice ed allo stesso tempo pragmatica e decisa nelle linee guida da adottare; ho ritrovato in varie vesti personaggi del passato come Giuseppe Pacchiarotti, amico ed ex compagno di squadra proprio a Tolfa, Salvatore Incorvaia capitano di quella squadra che tanto bene fece nel triennio sopraccitato e tante altre figure che con grande piacere ho potuto riabbracciare». Una delle caratteristiche fondamentali del Tolfa è il pubblico di sostenitori che sono sempre l’uomo in più Sperduti proprio per i tifosi commenta: «Un pensiero va soprattutto a tutti i sostenitori di questa squadra e di questo paese che hanno la prerogativa di non lasciare mai soli i ragazzi, con passione, competenza e critica costruttiva. Speriamo di portarli sempre numerosi al campo attraverso le nostre prestazioni». 

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Grave incidente sull’A12

CIVITAVECCHIA – Grave incidente avvenuto nella tarda mattinata intorno alle 12 al km 43,600 dell’A12 in direzione nord, tra le uscite di Santa Marinella/Santa Severa e Civitavecchia Sud.

Traffico bloccato in entrambe le direzioni, con almeno due chilometri di coda già tornati, per consentire l’atterraggio  dell’eliambulanza.

Quattro feriti di cui almeno uno grave, in seguito alla carambola che ha coinvolto due auto, una Mercedes è una Nissan Micra, che procedevano verso Civitavecchia. Una delle due vetture si è capottata ed è andata completamente distrutta. La dinamica dell’accaduto è al vaglio della Polizia Stradale di Ladispoli, sul posto insieme a personale di Vigili del Fuoco di Civitavecchia e di Cerveteri e del 118, oltre che del servizio di elisoccorso.

Poco dopo le 14 il traffico sull’autostrada è stato riaperto in entrambe le direzioni. 

Le operazioni di estrazione dei feriti dalla Mercedes sono state particolarmente impegnative poiché il conducente e la donna che viaggiava accanto a lui erano incastrati fra le lamiere dell’auto capovolta. La donna è stata trasportata presso il policlinico Gemelli in eliambulanza, mentre il conducente (Mercedes) e gli occupanti della Micra, altro uomo e altra donna, tutti di nazionalità italiana, sono stati trasportati presso l’Aurelia HOspital e il S. Paolo di Civitavecchia. La corsia nord dell’A12 è rimasta chiusa al traffico per circa 2 ore. Sul posto anche Polizia di Stato e 118 con auto medica.

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Ladispoli, pulizia del sottopasso: arriva una nuova ditta

LADISPOLI – Cambia la ditta per la pulizia del sottopasso ferroviario di Ladispoli. Ad annunciare la novità è stato proprio il sindaco Alessandro Grando. "Oggi – ha detto il Sindaco – si è finalmente conclusa la procedura per la revoca del contratto di pulizia del sottopasso ferroviario nei confronti della ditta precedentemente incaricata. Il servizio è stato affidato agli stessi patti e condizioni ad una nuova società, che sarà operativa già da domani.
Per il futuro abbiamo deciso di inserire la pulizia del sottopasso ferroviario all'interno del servizio di igiene urbana. Problema sottopasso risolto!".

Il cambio della ditta si è reso necessario a causa delle continue lamentele da parte dei tantissimi cittadini e pendolari che ogni giorno transitano nei pressi della stazione ferroviaria. Pavimenti sempre sporchi, rifiuti di ogni genere abbandonati e scarsa pulizia dell'area. Tanto che proprio l'amministrazione comunale, durante la due giorni dedicata all'Air Show aveva affidato a una ditta diversa da quella che fino a ieri si sarebbe dovuta occupare della pulizia, la manutenzione del sottopasso per evitare di "regalare" ai tantissimi visitatori arrivati in città per lo spettacolo, l'immagine di una città degradata. Obiettivo raggiunto a pieni voti, tanto che una volta tornati alla "normalità" con il sottopasso abbandonato al suo destino, gli stessi cittadini erano tornati a segnalare il degrado che imperversava nella zona. Con l'affidamento a una nuova ditta, ora, come auspica lo stesso primo cittadino, il problema dovrebbe essere definitivamente risolto.

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Idrico, Cozzolino ad Acea: "Disservizi inaccettabili"

CIVITAVECCHIA – Il sindaco Antonio Cozzolino ha scritto formalmente ad Acea facendosi portavoce dei notevoli disagi lamentati dai cittadini in molti quartieri. "Certi disservizi non sono accettabili, specie nel contesto attuale e vanno prese adeguate e risolutive contro misure – ha sottolineato il primo cittadino –  in questi giorni la città sta avendo evidenti problemi di distribuzione indrica. Pur essendo passato il servizio idrico ad Acea dal 3 aprile, in seguito alla diffida della Regione Lazio e la sentenza del Consiglio di Stato che ha dato torto al nostro ricorso, stiamo facendo la nostra parte come amministrazione comunale per collaborare con Acea e dare supporto sulla base della nostra esperienza. Ci sono però diverse criticità che vanno risolte e che vanno affrontate in maniera più incisiva. Dopo un periodo di iniziale positivo riscontro – ha aggiunto – siamo tornati in una situazione in cui la distribuzione dell’acqua in città è inadeguata in diversi quartieri nonostante l'apporto idrico alla città sia sostanzialmente il doppio di quanto era nelle disponibilità la scorsa estate, quando si registrò la siccità peggiore del secolo. Inoltre trovo per lo meno inopportuno che lo sportello al pubblico, ospitato presso il Pincio – ha concluso Cozzolino – resti chiuso quasi un mese nel periodo più problematico dell'anno. Questo è un fatto che non si deve assolutamente ripetere". 

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Ladispoli, cacciati e denunciati ma i clochard tornano nel tugurio di viale Europa

LADISPOLI – Uno stendipanni, i materassi e un gruppetto che si riunisce di nuovo. Erano stati allontanati dai carabinieri e dalla polizia municipale, per altro poi anche denunciati. Ed ora sono ancora una volta lì i clochard, tornati ad occupare i locali angusti sotto al cavalcaferrovia di viale Europa a Ladispoli. Un problema di degrado non ancora risolto. Sia per i senzatetto che continuano a condividere uno spazio al limite tra sporcizia e topi, sia per i residenti della zona che assistono quotidianamente a scene di inciviltà. In pieno giorno fanno i bisogni all’aria aperta persino di fronte ai bambini – sono le testimonianze di alcuni clienti dell’ufficio postale di via Caltagirone situato proprio di fronte alla baraccopoli. I senza fissa dimora, allontanati circa una ventina di giorni fa, hanno di nuovo portato materassi per dormire e gli stendini per far asciugare i panni. In prevalenza sono originari dell’Est europa – come hanno sempre confermato i membri della Caritas – ma di questo gruppo fa parte anche qualche sbandato italiano. In mattinata e nell’ora di pranzo solitamente si spostano bussando proprio al centro Caritas dove ricevono un pasto caldo e indumenti. Nel pomeriggio tornano nel tugurio. Un problema non di poco conto visto che i magazzini del cavalcaferrovia sono a pochi metri dai binari. I clochard, dopo aver bucato le recinzioni della ferrovia, attraversano le rotaie per far rientro nella loro “casa”. Negli ultimi mesi sono stati almeno tre gli incidenti mortali sulla linea ferroviaria all’altezza di Ladispoli. Pochi giorni fa invece un altro gruppo di clochard sotto al ponte di via Firenze ha dato vita ad una rissa. Un cittadino polacco è stato picchiato ed è finito in ospedale. Grazie ad un’indagine condotta sia dalla polizia di Stato che dai carabinieri di Civitavecchia è stato possibile risalire agli aggressori, un 42enne moldavo e un 35enne polacco. Entrambi sono stati arrestati perché “traditi” dalle intercettazioni nella caserma dei carabinieri di Civitavecchia. Un’altra storia di disperazione tra persone che a Ladispoli vivono sempre più ai margini della comunità. In città non esistono centri di accoglienza per i clochard che necessariamente sono costretti ad accamparsi nelle aree naturali o sulle sponde dei fiumi.

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M5S: ''Ladispoli, le passerelle non arrivano nemmeno alla battigia''

LADISPOLI – Arriva lo slargo in alcune delle passerelle realizzate sulle spiagge libere della città balneare ma la polemica non si arresta. Ancora a puntare i riflettori sull'opera il Movimento 5 Stelle che già nello scorso consiglio comunale aveva chiesto all'amministrazione se le passerelle "rispondessero ai criteri normativi nazionali". Oltre all'assenza dello slargo a finire sotto la lente di ingrandimento dei grillini erano andati a finire sia il materiale di realizzazione (blocchi di cemento) sia la lunghezza delle stesse: non arrivano fino alla battigia. Già durante la massima assise cittadina a replicare i grillini erano stati il vicesindaco Pierpaolo Perretta e il sindaco Alessandro Grando che avevano puntato i riflettori su come per "20 anni il mare non era mai stato preso in considerazione", che tutto "è migliorabile" ma che almeno quest'anno "le spiagge libere offrono un servizio che prima non offrivano". Tra queste proprio le passerelle per i diversamente abili. Durante il suo intervento il primo cittadino aveva inoltre lanciato la "frecciatina" al comune limitrofo: "Ci sono comuni limitrofi – aveva detto- che evidentemente soffrendo questa nostra attività, per quattro pezzi di plastica e una torretta hanno fatto dichiarazioni epocali, inaugurazioni e tagli del nastro. Noi abbiamo 28 torrette, due centri di coordinamento, uno a San Nicola e uno a Ladispoli, con mezzi di soccorso, 30 bagnini con tutta la strumentazione necessaria per salvare vite".

Parole che non sono passate inosservate sempre ai grillini che sono nuovamente tornati sull'argomento: "Va detto che pe passerelle sono state realizzate esclusivamente grazie all'impegno economico di Assobalneari. Un impegno sicuramente oneroso e gravoso – hanno detto dal Movimento 5 Stelle – che forse meritava più sostegno da parte dell'amministrazione, dal punto di vista burocratico, decisionale e logistico, per far sì che tanto impegno non diventasse oggetto di critiche ma fosse un piccolo fiore all'occhiello per la città. Ingenuamente eravamo convinti che l'amministrazione avrebbe immediatamente preso le difese della cittadinanza e avrebbe indirizzato gli affidatari su come rimuovere le barriere architettoniche e gli ostabili che involontariamente si sono venuti a creare. Invee con nostro grande stupore – hanno proseguito – abbiamo dovuto apprendere non solo l'Assessore addetto non si reputa competente sulle normative a riguardo, ma che ''politicamente'' (come sottolineato dal Vicesindaco) rivendicano lavoro realizzato, passerelle comprese". 

"Per farla breve – hanno sottolineato dal Cinque Stelle – cari cittadini, l'accesso sull'arenile è fatto con le 'chiance' (lastre di pietra calcarea) e dovete essere riconoscenti al Sindaco altrimenti siete degli ingrati, brutti e cattivi. Se avete una disabilità motoria e volete semplicemente trovare delle passerelle fatte con criterio, per una passeggiata sull'arenile, dovrete andare a Cerenova (a breve l'inaugurazione) … ma in silenzio altrimenti il Sindaco si offende".

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Trofeo Indra Mercuri nel segno dell’Italia

La memoria di Indra Mercuri non poteva essere onorata in modo migliore: è stato un grande successo il 3° Trofeo Indra Mercuri, dedicato al giovane giocatore di hockey in line deceduto in un tragico incidente stradale nel lontano dicembre 2008. PalaMercuri gremito e festante, colorato di azzurro e tricolori e con un pieno di giocatori di tutte le categorie: senior, femminile, giovanili. Eccellente il lavoro della Cv Skating che è riuscita a coinvolgere le gare del trofeo con esibizioni dimostrative per far toccare con mano l’azzurro a tutti e riuscire a coinvolgere in maniera entusiasmante i giovanissimi giocatori di tutta la Regione Lazio. Il Trofeo è stato affrontato dalle nazionali italiane maschili e femminili come preparazione in vista del Mondiale di Asiago – Roana che si terrà nella seconda metà di luglio. A vincere la selezione chiamata ‘‘Italia Bianca’’, sia nel maschile (battuta in finale 3-2 l’Italia Azzurra) e nel femminile (3-2 contro Civitavecchia under 16). Quarto posto per gli Snipers TecnoAlt Civitavecchia che hanno perso la finale 3° posto ai rigori 7-6 contro i francesi del Bourg Les Valence. (SEGUE)

I COMMENTI – «È stata una 3 giorni tanto impegnativa quanto entusiasmante – spiega il presidente Riccardo Valentini – di cui siamo onorati. Ringrazio la Federazione per averci dato fiducia, le autorità presenti alla premiazione, gli sponsor e tutti i volontari che hanno lavorato incessantemente per far si che l’evento riuscisse alla perfezione. Tutto è andato nel migliore dei modi: era la prima volta che l’Italia scendeva nel Lazio e abbiamo fatto di tutto affinchè non ci fossero intoppi a rovinare la festa». Soddisfazione quindi per il presidente Valentini, sentimento condiviso dai tecnici della nazionale. «È stato un raduno impegnativo ed oltre al lavoro sul campo non possiamo notare che con piacere che tutti gli atleti sono tornati a casa con il sorriso – affermano all’unisono i tecnici della nazionale – la Cv Skating è stata davvero ospitale e ci ha messo nelle migliori condizioni di lavorare per il Mondiale. È stato belle poter vedere i giocatori all’opera in partite, ne abbiamo tratto indicazioni importanti di cui terremo conto verso il prossimo Mondiale». (Agg. 27/06 ore 18,54 SEGUE)

GLI SPONSOR – La Cv Skating ringrazia il main sponsor Enel per aver contribuito alla manifestazione, e gli altri sponsor: Orsolini Amedeo SPA, Dopolavoro Ferroviario Civitavecchia, Bingo, Conad Le Terme, Tecnomate, Cpc Civitavecchia, Ottica De Felici, Oreficeria Galli, Santero 958, forno Stefano Papi, macelleria Diego e Barbara, Publiworld, Aquafelix. (Agg. 27/06 ore 19,27)

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