Rissa tra genitori sugli spalti: al Di Ianne succede di tutto

di MATTEO CECCACCI

Si trattava del primo scontro salvezza dell’anno per la categoria Under 14 Elite allenata da Diego Michesi disputata in provincia di Roma, una novità per Leocon e Vigor Perconti arrivate a questo storico appuntamento dopo aver superato lo scorso anno rispettivamente nella post season Honey Soccer City e Tor di Quinto. La Leocon per la prima volta nella sua storia in un campionato Elite, la Vigor Perconti da una vita dopo aver perso a maggio la finale del titolo regionale contro l’Accademia Calcio Roma. Sarà una partita che molti ricorderanno, soprattutto per le tante, tantissime scene che non hanno avuto niente a che fare con il vero sport: rissa tra tifosi con spinte, calci e pugni, poi gli insulti, minacce e aggressioni all’arbitro, spogliatoi devastati, Carabinieri intervenuti per calmare l’incredibile, insomma un vero e proprio far west vergognoso che si ripete addirittura dopo la pausa di tre settimane fa decretata dall’Associazione Italia Arbitri in merito alla vile aggressione subita dal fischietto di Ciampino Riccardo Bernardini in Promozione a Roma. Evidentemente, però, tutto questo non è servito a niente, perché dopo ventuno giorni ecco che l’immoralità è spuntata nuovamente fuori, i genitori repressi sono tornati protagonisti in tribuna pronti per imbarazzare i propri figli in campo contenti di poter correre dietro ad un pallone, gli allenatori che continuano a credersi Mourinho e i calciatori sempre più Cristiano Ronaldo. Tutte esaltazioni che hanno creato nervosismo e che sabato scorso presso l’impianto di San Gordiano Di Ianne sono sfociate in uno scempio che ha visto protagonisti le due tifoserie delle squadre che si stavano giocando i tre punti utili per la salvezza. In mezzo alcune decisioni sbagliate da parte del direttore di gara, o meglio, secondo l’allenatore della Vigor Perconti Matteo Delle Fratte erano errate, tanto da farsi allontanare appena dopo 10’ del primo tempo. Poco dopo il vantaggio bianconero con Cristiano al quarto d’ora di gioco e poi il delirio, la pazzia in campo e il panico sugli spalti fino alla fine del secondo tempo. L’arbitro è costretto a sventolare tre cartellini rossi ai danni dei blaugrana, decisioni che fanno infuriare i genitori sugli spalti che insieme all’allenatore allontanato cominciano ad insultare e minacciare il direttore di gara, per poi aizzare una rissa contro i tifosi della Leocon che reagiscono e vengono alle mani creando uno scompiglio che portano i custodi dell’impianto sportivo a chiamare immediatamente la forza pubblica prontamente intervenuta con una volante dei Carabinieri della caserma di Via Antonio da Sangallo. In campo, nel frattempo, dopo il triplice fischio gli ospiti sputano, insultano gli avversari e l’arbitro, entrano negli spogliatoi e sfasciano tutto. Una penosa, dunque, scena di calcio che non ha niente a che fare con il sano sport. La cosa strana? I calciatori che hanno tredici anni, ma il fatto più grave sono i genitori che senza ombra di dubbio dimostrano meno anni dei propri figli e poi molte volte ci chiediamo perché si assiste a situazioni del genere ogni settimana. Adesso è il caso di dirlo: il calcio giovanile ha un solo male e sono i genitori dei calciatori.  
La festa della Leocon è rovinata, la gara si chiude con i Carabinieri sulla tribuna a sedare gli animi e il direttore di gara fischia la fine dell’incontro che vede la Leocon conquistare il terzo successo stagionale. Brutto il gesto dei tifosi-genitori della Vigor Perconti di aizzare una rissa sugli spalti e brutto l’atteggiamento dei ragazzi capitolini nei confronti dell’arbitro e incommentabile il dopo gara quando hanno danneggiato gli spogliatoi a loro affidati, perché in questi casi proprio per uscire a testa alta bisogna arrivare fino in fondo: umanamente comprensibile, ma comunque impossibile da condividere. Si chiude nel modo peggiore la 12^ giornata del campionato Under 14 Elite stagione 2018-2019 nella speranza che questo resti un caso isolato, un episodio sfortunato di un anno che poteva e doveva cominciare in modo diverso, noi ce l’auguriamo, il Comitato Regionale Lazio nella persona del suo presidente Zarelli lo esige: vogliamo raccontarvi storie diverse, episodi diversi e gesti tecnici diversi. Pier Paolo Pasolini diceva che «Il calcio è l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo, il calcio è lo spettacolo che ha sostituito il teatro», spettacolo si, siamo d’accordo, ma non come quello visto l’otto dicembre al Di Ianne di Civitavecchia.
Per dovere di cronaca riportiamo tutti i risultati delle restanti categorie Elite e regionali.
Doveva essere uno scontro diretto a tutti gli effetti, ma l’Under 19 Elite tra le mura amiche della Cavaccia non è riuscita ad imporsi contro un Montespaccato che ha asfaltato per 4-1 i ragazzi di Livio Valle in un match che non ha mai visto i nerazzurri essere in partita. I romani mettono fin dall’inizio le cose in chiaro con bomber Pezzutto che in meno di 12’ gonfia la rete difesa da Di Giacomo per il 2-0. I locali provano a reagire e alla mezz’ora accorciano le distanze con Vittorini, ma è una rete che serve a poco perché appena dopo 9’ il Montespaccato mette a segno il 3-1 grazie a Gennaretti. Nella ripresa il club di Via Stefano Vaj chiude la contesa al 25’ siglando il definitivo 4-1 con Colapietro per un risultato che fa allontanare i capitolini di mister Piervincenzi dalla zona calda della classifica, mentre i civitavecchiesi ci rimangono con tutte le scarpe, stazionando nell’ultima casella in solitaria con solo quattro lunghezze all’attivo dopo dodici giornate di campionato. Una situazione, dunque, molto negativa per i tirrenici, un baratro che sta durando troppo tempo e ad oggi la società non ha preso ancora nessun tipo di provvedimento e questo la dirà lunga sul prosieguo della stagione, già da sabato prossimo con la trasferta di Via Norma contro il Savio, perché si sa, contro questi club blasonati della capitale per fare risultato serve più di un miracolo.
Due gol nel primo tempo sono bastati al Ladispoli di Michele Micheli per espugnare il Di Ianne e condannare l’Under 17 Elite di Adus Amici al nono ko stagionale in solo dodici partite. I rossoblu hanno battuto 2-0 i nerazzurri aggiudicandosi un derby del Tirreno molto sentito per entrambe le compagini e pensare che i rossoblu prima dell’inizio della partita vantavano addirittura dieci sconfitte, una in più dei nerazzurri e una sola vittoria per uno scontro salvezza importantissimo, ma ad avere la meglio sono stati gli ospiti che si sono resi protagonisti di una grande, grandissima prova di carattere e di autostima che gli ha permesso di ottenere tre punti preziosi in chiave playout, infatti l’intero bottino fa salire i ladispolani al terzultimo posto in classifica superando il Pro Roma e accorciando la corsa sull’Aurelio Fiamme Azzurre e Ostiamare. Andando alla cronaca, a partire meglio sono gli ospiti che vanno in vantaggio sul finire di primo tempo grazie a Goldin che di destro sfonda la porta di Fioretti, per poi replicare appena 60’’ più tardi con Caleffi che chiude definitivamente la contesa. Nella ripresa il Civitavecchia è chiamato alla prova d’orgoglio, ma i classe 2002 non riescono ad accorciare le distanze, grazie anche a una difesa del Ladispoli molto attenta. Al triplice fischio dell’arbitro esultano i ragazzi di mister Micheli, mentre i nerazzurri del tecnico Amici non possono che entrare negli spogliatoi e meditare su quanto dato finora: l’ultimo posto in graduatoria con appena tre punti, frutto di tre segni ics pesa molto, il campionato Elite a questo punto sembrerebbe non essere all’altezza per una compagine che lo scorso anno è arrivata settima nel campionato regionale. Ora, però, serve quanto prima una scossa, il mercato di dicembre potrebbe essere una piccola via d’uscita, infatti il presidente Ambrosi sta cercando nuovi innesti, ma attualmente è meglio godersi le vacanze di Natale e cercare di ripartire bene da gennaio quando i nuovi acquisti, almeno di spera, potranno dire la loro. Domenica i civitavecchiesi faranno visita nella città aeroportuale per sfidare la seconda della classe Sff Atletico, reduce dalla straripante vittoria per 6-2 ai danni dell’Aurelio Fiamme Azzurre.
Colpaccio dell’Under 15 Elite di Dario Rasi che sul proprio manto erboso di Viale Giulio Bianconi rifila un tris alla sesta della classe Pro Calcio Tor Sapienza che subisce il secondo stop di fila. Ad aprire le danze ci pensa capitan Imperiale, ma la gioia dura ben poco, perché un minuto più tardi Giordano ristabilisce gli equilibri. I civitavecchiesi non ci stanno, ingranano la quinta e si rendono pericolosi rispettivamente al 28’ e al 30’ andando a segno con Luzzetti e Orlandi per il definitivo 3-1. Nella ripresa il risultato rimane invariato e al triplice fischio i civitavecchiesi festeggiano il quarto successo stagionale e il loro terzo risultato utile consecutivo dopo Spes Artiglio e Certosa. I nerazzurri grazie ai tre punti escono dalla zona playout e salgono al quintultimo posto in classifica a quota 15 punti all’attivo. Domenica prossima i classe 2004 faranno visita alla quinta della classe Accademia Calcio Roma di mister Pigrucci, reduce dal pareggio a reti bianche maturato al Vigor Sporting Center contro la Perconti.
L’Under 16 regionale di Mauro Zampollini s’arrende per 2-0 sul campo della terzultima della classe Ostiantica. Una prestazione negativa per i 2003 che non sono riusciti a disputare una buona partita come le scorse volte. Un grande peccato non aver vinto, perché i tre punti avrebbero fatto salire i nerazzurri al secondo posto a -5 dalle capoliste Trastevere e Fiumicino, ma il campo in terra ha creato non poche difficoltà agli ospiti. I ragazzi di mister Zampollini, quindi, rimangono sulla terza piazza della classifica a quota 15 punti all’attivo insieme al Vis Aurelia, prossima rivale dei nerazzurri sabato prossimo al Di Ianne per un big match tutto da gustare.
Perde all’inglese anche l’Under 15 regionale di Michele Romano sotto i colpi del Vis Aurelia. Nella capitale i bianconeri targati Leocon incassano l’ottavo ko stagionale e rimangono al quartultimo posto della lista con solo sei punti all’attivo, frutto delle due vittorie. Nel fine settimana i civitavecchiesi tra le mura amiche sfideranno il quinto della classe Fiumicino del tecnico Verdesca, reduce dalla vittoria per 3-1 ai danni del Montefiascone.
Perde anche l’Under 14 regionale di Nello Savino che con i suoi 2005 non è riuscito ad avere la meglio a Viterbo contro la compagine dell’Etruria Calcio che batte i nerazzurri di misura in un match che ha visto tanto equilibrio tra le due compagini. I civitavecchiesi rimangono quindi al sestultimo posto in classifica a quota sette punti in attesa della prossima gara interna contro il Vis Aurelia.
L’Under 19 provinciale di mister Luca Mariantoni perde 2-1 contro il Cross Roads e rimane sull’ultima piazza della classifica in compagnia del Real Aurelio con solo due lunghezze all’attivo. Sabato al Di Ianne i bianconeri giocheranno contro il Virtus Bracciano, reduce dalla sconfitta per 3-0 subita tra le mura amiche del Vergari dal Mideporte.

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Rissa tra genitori sugli spalti: al Di Ianne succede di tutto

di MATTEO CECCACCI

Si trattava del primo scontro salvezza dell’anno per la categoria Under 14 Elite allenata da Diego Michesi disputata in provincia di Roma, una novità per Leocon e Vigor Perconti arrivate a questo storico appuntamento dopo aver superato lo scorso anno rispettivamente nella post season Honey Soccer City e Tor di Quinto. La Leocon per la prima volta nella sua storia in un campionato Elite, la Vigor Perconti da una vita dopo aver perso a maggio la finale del titolo regionale contro l’Accademia Calcio Roma. Sarà una partita che molti ricorderanno, soprattutto per le tante, tantissime scene che non hanno avuto niente a che fare con il vero sport: rissa tra tifosi con spinte, calci e pugni, poi gli insulti, minacce e aggressioni all’arbitro, spogliatoi devastati, Carabinieri intervenuti per calmare l’incredibile, insomma un vero e proprio far west vergognoso che si ripete addirittura dopo la pausa di tre settimane fa decretata dall’Associazione Italia Arbitri in merito alla vile aggressione subita dal fischietto di Ciampino Riccardo Bernardini in Promozione a Roma. Evidentemente, però, tutto questo non è servito a niente, perché dopo ventuno giorni ecco che l’immoralità è spuntata nuovamente fuori, i genitori repressi sono tornati protagonisti in tribuna pronti per imbarazzare i propri figli in campo contenti di poter correre dietro ad un pallone, gli allenatori che continuano a credersi Mourinho e i calciatori sempre più Cristiano Ronaldo. Tutte esaltazioni che hanno creato nervosismo e che sabato scorso presso l’impianto di San Gordiano Di Ianne sono sfociate in uno scempio che ha visto protagonisti le due tifoserie delle squadre che si stavano giocando i tre punti utili per la salvezza. In mezzo alcune decisioni sbagliate da parte del direttore di gara, o meglio, secondo l’allenatore della Vigor Perconti Matteo Delle Fratte erano errate, tanto da farsi allontanare appena dopo 10’ del primo tempo. Poco dopo il vantaggio bianconero con Cristiano al quarto d’ora di gioco e poi il delirio, la pazzia in campo e il panico sugli spalti fino alla fine del secondo tempo. L’arbitro è costretto a sventolare tre cartellini rossi ai danni dei blaugrana, decisioni che fanno infuriare i genitori sugli spalti che insieme all’allenatore allontanato cominciano ad insultare e minacciare il direttore di gara, per poi aizzare una rissa contro i tifosi della Leocon che reagiscono e vengono alle mani creando uno scompiglio che portano i custodi dell’impianto sportivo a chiamare immediatamente la forza pubblica prontamente intervenuta con una volante dei Carabinieri della caserma di Via Antonio da Sangallo. In campo, nel frattempo, dopo il triplice fischio gli ospiti sputano, insultano gli avversari e l’arbitro, entrano negli spogliatoi e sfasciano tutto. Una penosa, dunque, scena di calcio che non ha niente a che fare con il sano sport. La cosa strana? I calciatori che hanno tredici anni, ma il fatto più grave sono i genitori che senza ombra di dubbio dimostrano meno anni dei propri figli e poi molte volte ci chiediamo perché si assiste a situazioni del genere ogni settimana. Adesso è il caso di dirlo: il calcio giovanile ha un solo male e sono i genitori dei calciatori.  
La festa della Leocon è rovinata, la gara si chiude con i Carabinieri sulla tribuna a sedare gli animi e il direttore di gara fischia la fine dell’incontro che vede la Leocon conquistare il terzo successo stagionale. Brutto il gesto dei tifosi-genitori della Vigor Perconti di aizzare una rissa sugli spalti e brutto l’atteggiamento dei ragazzi capitolini nei confronti dell’arbitro e incommentabile il dopo gara quando hanno danneggiato gli spogliatoi a loro affidati, perché in questi casi proprio per uscire a testa alta bisogna arrivare fino in fondo: umanamente comprensibile, ma comunque impossibile da condividere. Si chiude nel modo peggiore la 12^ giornata del campionato Under 14 Elite stagione 2018-2019 nella speranza che questo resti un caso isolato, un episodio sfortunato di un anno che poteva e doveva cominciare in modo diverso, noi ce l’auguriamo, il Comitato Regionale Lazio nella persona del suo presidente Zarelli lo esige: vogliamo raccontarvi storie diverse, episodi diversi e gesti tecnici diversi. Pier Paolo Pasolini diceva che «Il calcio è l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo, il calcio è lo spettacolo che ha sostituito il teatro», spettacolo si, siamo d’accordo, ma non come quello visto l’otto dicembre al Di Ianne di Civitavecchia.
Per dovere di cronaca riportiamo tutti i risultati delle restanti categorie Elite e regionali.
Doveva essere uno scontro diretto a tutti gli effetti, ma l’Under 19 Elite tra le mura amiche della Cavaccia non è riuscita ad imporsi contro un Montespaccato che ha asfaltato per 4-1 i ragazzi di Livio Valle in un match che non ha mai visto i nerazzurri essere in partita. I romani mettono fin dall’inizio le cose in chiaro con bomber Pezzutto che in meno di 12’ gonfia la rete difesa da Di Giacomo per il 2-0. I locali provano a reagire e alla mezz’ora accorciano le distanze con Vittorini, ma è una rete che serve a poco perché appena dopo 9’ il Montespaccato mette a segno il 3-1 grazie a Gennaretti. Nella ripresa il club di Via Stefano Vaj chiude la contesa al 25’ siglando il definitivo 4-1 con Colapietro per un risultato che fa allontanare i capitolini di mister Piervincenzi dalla zona calda della classifica, mentre i civitavecchiesi ci rimangono con tutte le scarpe, stazionando nell’ultima casella in solitaria con solo quattro lunghezze all’attivo dopo dodici giornate di campionato. Una situazione, dunque, molto negativa per i tirrenici, un baratro che sta durando troppo tempo e ad oggi la società non ha preso ancora nessun tipo di provvedimento e questo la dirà lunga sul prosieguo della stagione, già da sabato prossimo con la trasferta di Via Norma contro il Savio, perché si sa, contro questi club blasonati della capitale per fare risultato serve più di un miracolo.
Due gol nel primo tempo sono bastati al Ladispoli di Michele Micheli per espugnare il Di Ianne e condannare l’Under 17 Elite di Adus Amici al nono ko stagionale in solo dodici partite. I rossoblu hanno battuto 2-0 i nerazzurri aggiudicandosi un derby del Tirreno molto sentito per entrambe le compagini e pensare che i rossoblu prima dell’inizio della partita vantavano addirittura dieci sconfitte, una in più dei nerazzurri e una sola vittoria per uno scontro salvezza importantissimo, ma ad avere la meglio sono stati gli ospiti che si sono resi protagonisti di una grande, grandissima prova di carattere e di autostima che gli ha permesso di ottenere tre punti preziosi in chiave playout, infatti l’intero bottino fa salire i ladispolani al terzultimo posto in classifica superando il Pro Roma e accorciando la corsa sull’Aurelio Fiamme Azzurre e Ostiamare. Andando alla cronaca, a partire meglio sono gli ospiti che vanno in vantaggio sul finire di primo tempo grazie a Goldin che di destro sfonda la porta di Fioretti, per poi replicare appena 60’’ più tardi con Caleffi che chiude definitivamente la contesa. Nella ripresa il Civitavecchia è chiamato alla prova d’orgoglio, ma i classe 2002 non riescono ad accorciare le distanze, grazie anche a una difesa del Ladispoli molto attenta. Al triplice fischio dell’arbitro esultano i ragazzi di mister Micheli, mentre i nerazzurri del tecnico Amici non possono che entrare negli spogliatoi e meditare su quanto dato finora: l’ultimo posto in graduatoria con appena tre punti, frutto di tre segni ics pesa molto, il campionato Elite a questo punto sembrerebbe non essere all’altezza per una compagine che lo scorso anno è arrivata settima nel campionato regionale. Ora, però, serve quanto prima una scossa, il mercato di dicembre potrebbe essere una piccola via d’uscita, infatti il presidente Ambrosi sta cercando nuovi innesti, ma attualmente è meglio godersi le vacanze di Natale e cercare di ripartire bene da gennaio quando i nuovi acquisti, almeno di spera, potranno dire la loro. Domenica i civitavecchiesi faranno visita nella città aeroportuale per sfidare la seconda della classe Sff Atletico, reduce dalla straripante vittoria per 6-2 ai danni dell’Aurelio Fiamme Azzurre.
Colpaccio dell’Under 15 Elite di Dario Rasi che sul proprio manto erboso di Viale Giulio Bianconi rifila un tris alla sesta della classe Pro Calcio Tor Sapienza che subisce il secondo stop di fila. Ad aprire le danze ci pensa capitan Imperiale, ma la gioia dura ben poco, perché un minuto più tardi Giordano ristabilisce gli equilibri. I civitavecchiesi non ci stanno, ingranano la quinta e si rendono pericolosi rispettivamente al 28’ e al 30’ andando a segno con Luzzetti e Orlandi per il definitivo 3-1. Nella ripresa il risultato rimane invariato e al triplice fischio i civitavecchiesi festeggiano il quarto successo stagionale e il loro terzo risultato utile consecutivo dopo Spes Artiglio e Certosa. I nerazzurri grazie ai tre punti escono dalla zona playout e salgono al quintultimo posto in classifica a quota 15 punti all’attivo. Domenica prossima i classe 2004 faranno visita alla quinta della classe Accademia Calcio Roma di mister Pigrucci, reduce dal pareggio a reti bianche maturato al Vigor Sporting Center contro la Perconti.
L’Under 16 regionale di Mauro Zampollini s’arrende per 2-0 sul campo della terzultima della classe Ostiantica. Una prestazione negativa per i 2003 che non sono riusciti a disputare una buona partita come le scorse volte. Un grande peccato non aver vinto, perché i tre punti avrebbero fatto salire i nerazzurri al secondo posto a -5 dalle capoliste Trastevere e Fiumicino, ma il campo in terra ha creato non poche difficoltà agli ospiti. I ragazzi di mister Zampollini, quindi, rimangono sulla terza piazza della classifica a quota 15 punti all’attivo insieme al Vis Aurelia, prossima rivale dei nerazzurri sabato prossimo al Di Ianne per un big match tutto da gustare.
Perde all’inglese anche l’Under 15 regionale di Michele Romano sotto i colpi del Vis Aurelia. Nella capitale i bianconeri targati Leocon incassano l’ottavo ko stagionale e rimangono al quartultimo posto della lista con solo sei punti all’attivo, frutto delle due vittorie. Nel fine settimana i civitavecchiesi tra le mura amiche sfideranno il quinto della classe Fiumicino del tecnico Verdesca, reduce dalla vittoria per 3-1 ai danni del Montefiascone.
Perde anche l’Under 14 regionale di Nello Savino che con i suoi 2005 non è riuscito ad avere la meglio a Viterbo contro la compagine dell’Etruria Calcio che batte i nerazzurri di misura in un match che ha visto tanto equilibrio tra le due compagini. I civitavecchiesi rimangono quindi al sestultimo posto in classifica a quota sette punti in attesa della prossima gara interna contro il Vis Aurelia.
L’Under 19 provinciale di mister Luca Mariantoni perde 2-1 contro il Cross Roads e rimane sull’ultima piazza della classifica in compagnia del Real Aurelio con solo due lunghezze all’attivo. Sabato al Di Ianne i bianconeri giocheranno contro il Virtus Bracciano, reduce dalla sconfitta per 3-0 subita tra le mura amiche del Vergari dal Mideporte.

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Don Milani, torna agibile anche la terza classe della materna

CIVITAVECCHIA – Finalmente conclusi i lavori per il ripristino delle classi della materna della scuola Don Milani. Dal Comune hanno dato il via libera alla dirigenza scolastica per l’agibilità dell’ultima delle tre classi colpite da infiltrazioni nei giorni di forte maltempo all’inizio del mese.

«Si tratta della terza aula – ha spiegato l’assessore all’Edilizia scolastica Gioia Perrone –  quella colpita più pesantemente. Già da lunedì gli alunni sono tornati nelle loro aule». Il problema, come già spiegato, erano le canaline ostruite. L’acqua era penetrata nel controsoffitto. Per far tornare le aule agibili sono stati fatti dei buchi nei muri, tolti i pannelli rovinati e l’aula è stata ritinteggiata.

«Le canaline si ostruiscono per le foglie – ha continuato Perrone – si dovrebbero pulire più spesso ma abbiamo poco personale». Inoltre alla scuola Ranalli è terminata la rimozione dei pannelli del controsoffitto nell’atrio e a metà della prossima settimana dovrebbero terminare anche i lavori per le riparazioni delle infiltrazioni del lucernario esterno. 

«Per quanto riguarda la Manzi – ha concluso Perrone – è stata riparata l’infiltrazione presente in un’aula e nei prossimi giorni verranno completate le riparazioni per quelle di altre 3 e 1 della scuola di via XVI settembre. Nella prossima settimana si procederà a rimuovere le infiltrazioni presenti alla scuola elementare Galice».

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Sequestrati i beni della famiglia Torlonia: ''congelati'' anche gli affreschi della Tomba di Francois

MONTALTO – Anche i famosi affreschi della Tomba François, scoperti nel 1857 nella necropoli di Ponte Rotto a Vulci, sono finiti sotto sequestro nell’ambito del maxi provvedimento a scopo conservativo disposto dai giudici all’immenso patrimonio della famiglia Torlonia. Beni di enorme valore, contesi tra i fratelli eredi – Carlo, Paola, Francesca e Giulio -, nell’ambito di una miliardaria lite seguita alla morte del principe Alessandro, nel 2017. Un’eredità principesca, che vale miliardi di euro, e che comprende opere d’arte inestimabili.  Il giudice Fulvio Vallillo, dell’VIII sezione del Tribunale civile di Roma, ha deciso nei giorni scorsi per i sigilli anche ai i 623 marmi (la più ricca raccolta privata al mondo di originali romani e greci), insieme a Palazzo Torlonia, in via della Conciliazione, a due passi dal Vaticano, la monumentale Villa Albani – dove sono custoditi proprio i preziosi affreschi della Tomba di Francois -, e Villa Delizia Carolina, a Castel Gandolfo.  

Il  testamento del principe Alessandro (risalente a novembre 2016), è stato impugnato nel 2017 da Carlo Torlonia, primogenito del principe, assistito dall’avvocato Adriana Boscagli, subito dopo la morte del padre. Carlo ha denunciato collezioni a rischio, in procinto di essere vendute all’estero o cedute Paul Getty Museum. Secondo la denuncia di Carlo i fratelli sarebbero stati in procinto di ‘’depauperare il patrimonio’’. Ma non solo. Tramite una rete di società, stavano cercando anche di ottenere fondi da utilizzare per un’operazione di ‘’ricapitalizzazione della Banca del Fucino’’, partecipata dalla famiglia.  

Secondo quanto riportato nel ricorso presentato da Carlo, i fratelli lo avrebbero allontanato  dal padre negli ultimi anni di vita del principe Alessandro, deceduto il 28 dicembre 2017. Carlo avrebbe scoperto, solo dopo la morte del padre, le carte della sua malattia; “conti correnti chiusi poco prima della morte; scatoloni chiusi e pronti per essere spediti altrove”; assemblee convocate a sua insaputa dai fratelli; e ‘’donazioni’’ – tra cui Palazzo Torlonia – effettuate dal padre agli altri figli dopo l’aggravarsi della malattia. Carlo avrebbe dichiarato nel ricorso anche che, all’epoca del testamento, ‘’non riusciva a raggiungere il padre nemmeno con comunicazioni telefoniche, che venivano filtrate dalla secondogenita o dalla segretaria, le quali “riferivano uno stato di salute ottimo”. “Solo casualmente – ha dichiarato Carlo Torlonia –  sono poi venuto a conoscenza dalla stampa che era stata costituita una “Fondazione Torlonia”, in cui né io né i miei figli avevano alcun ruolo, e che aveva assunto in comodato la gestione di tutte le collezioni di opere’’. Dagli atti, sarebbe anche emerso ‘’il tentativo di vendere all’estero opere statuarie’’. Nel corso delle operazioni di inventario,  secondo Carlo Torlonia, sarebbe emerso pure che la famosissima collezione di marmi sarebbe stata stata oggetto di una trattativa di vendita, con un accordo tra la Fondazione, il Paul Getty Museum e il Ministero che poi non si sarebbe più concretizzata.  Per tutto questo il principe avrebbe quindi chiesto «l’accertamento dell’asse ereditario», tenendo conto di tutte le proprietà «oggetto di donazione». Per il giudice, «posto che i beni, comprese le opere d’arte e le statue, sono di valore storico e irrisarcibile e che è stata offerta la prova di una vendita effettuata di beni storici, la concessione del sequestro giudiziario è elemento idoneo ad assicurare la conservazione integra del patrimonio, fino alla decisione di merito».

Tutto il patrimonio congelato e inutilizzabile, quindi, fino alla definizione della causa civile o, almeno, finché lo sterminato patrimonio verrà inventariato, catalogato e, soprattutto, stimato, per essere poi equamente diviso tra gli eredi. Nella prossima udienza, fissata per  il 5 dicembre, il giudice dovrà anche decidere se disporre o meno il sequestro conservativo di ‘’almeno un miliardo e 800 milioni di euro’’ e, in caso di conferma del provvedimento, nominerà i custodi giudiziari.

Intanto Montalto di Castro e la Tomba di Francois dovranno dire addio ai tanto attesi affreschi, tornati ‘’ a casa’’ solo per un breve periodo. La Tomba di Francois è considerata uno dei più importanti monumenti etruschi.  Nel 1863, a pochi anni dalla scoperta, gli affreschi furono distaccati, per iniziativa del Principe Torlonia e, dopo un primo intervento di restauro, furono conservati a Roma, sempre in proprietà privata, prima nel Museo Torlonia di Via della Lungara e in seguito trasferiti a Villa Albani, dove si trovano ancora oggi, accessibili solo agli studiosi. Nel 2017 il presidente della Fondazione Vulci e del Parco Naturalistico Archeologico di Vulci, Carmelo Messina,  lanciò un appello ai Torlonia affinché  concedessero la fruizione degli affreschi, ferma restando la titolarità dell’opera senza la quale, però, “la tomba appariva violata e incompleta’’. Per riportare l’opera nel suo contesto originale, la Fondazione Vulci si era dichiarata disposta a riconoscere ai Torlonia sia il valore economico del prestito, versando loro i proventi delle visite o delle mostre, sia il prestigio di tale prestito intestando loro un museo", ma dalla famiglia giunse il rifiuto a della disputa ereditaria sulla proprietà degli affreschi della Tomba François, tra i Torlonia agli Sforza Cesarini.

Così, in attesa di una parola definitiva sulla ingarbugliata vicenda di principi, il ciclo pittorico che narra le gesta di Mastarna, il condottiero etrusco divenuto sesto re di Roma con il nome di Servio Tullio, resta invisibile ai cittadini. E a quanto pare lo rimarrà a lungo.

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Ladri in azione ad Aurelia: rubati gioielli

CIVITAVECCHIA – Il buio, la distanza dal centro cittadino, la posizione in cui si trova la zona, mettono Borgata Aurelia nella condizione di essere un boccone appetibile per i ladri. I malviventi sono tornati in azione, con un colpo clamoroso, messo a segno lo scorso 25 ottobre. A quanto pare, in tarda serata, avrebbero divelto una grata in ferro, sarebbero entrati in casa e con un frullio avrebbero aperto una cassaforte murata, portando via tutto l’oro trovato all’interno. 
È proprio la vittima a raccontare i fatti, parlando di memoria dei ricordi ormai carbonizzata. ‘‘Ora sappiamo cosa significa affrontare questo sopruso da gente che si impadronisce dei tuoi ricordi, entra nell’intimità frugando nelle tue cose, lasciando un indelebile segno di rabbia e dolore’’.
La vittima, in una lettera simbolica a Civitavecchia, manda un messaggio chiaro.

‘‘Mi rivolgo ai signori ladri, sperando nel miracolo che ritrovino nella loro coscienza un barlume di comprensione. Mi rivolgo al Sindaco della città, chiedendogli di fare ogni possibile sforzo per risolvere la storica anomalia locale causata da una confusione di competenze tra comune e proprietà privata, in parte destinata ai servizi pubblici. Circostanza nella quale sono da anni penalizzati gli abitanti di Borgata Aurelia con il seguente risultato dello stato di abbandono dell’area, carente di un concreto referente. Le condizioni di degrato in cui si trova la zona, priva di strade sicure caratterizzate da pericolose buche, l’insufficienza d’illuminazione causata dall’assenza o avaria di lampioni, la presenza di pericolose aree verdi abbandonate a ridosso delle abitazioni, sono i principali elementi che indubbiamente agevolano la professione dei ladri che trovano terreno fertile per svolgere l’illegale attività. Mi rivolgo alle forze dell’ordine esenti da proprie responsabilità, alle quali, pur riconoscendo il costante sforzo e impegno, segnalo che a Borgata Aurelia i lampeggianti sono rari. In fine mi rivolgo alle istituzioni centrali, chiedendo di mettere in condizione tutti di fare al meglio il proprio dovere a favore della sicurezza pubblica’’.

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Oltre mille firme per riaprire l'antemurale

CIVITAVECCHIA – Oltre mille firme in pochi giorni. Sono tantissimi i civitavecchiesi che hanno infatti risposto all’appello lanciato da Roberto Melchiorri, dell’associazione Civitavecchia C’è, e di Antonio Margioni; entrambi il mese scorso avevano già promosso  una passeggiata per accendere i riflettori sulla riapertura dell’antemurale, per rendere così di nuovo fruibile a tutti l’intero tratto del lungomare, uno dei luoghi del cuore dei civitavecchiesi. E che lo sia si vede proprio dalla risposta dei cittadini a questa nuova iniziativa messa in campo da qualche giorno, con la petizione per la “Riapertura al transito pedonale dell’antemurale Cristoforo Colombo, lato esterno, per tutta la sua estensione’’.
«Chi si avvicina per firmare – ha commentato Melchiorri – è già convinto che si debba riaprire l’antemurale. Poche domande, se non quelle relative al perchè sia stato interdetto al passaggio pedonale».
Le firme si raccolgono presso la sede dell’associazione Civitavecchia C’è al Ghetto e, la mattina, anche al mercato, con Antonio Margioni a disposizione nei pressi della Compagnia Portuale.
Dopo la passeggiata che, il 31 agosto scorso, ha visto una grande partecipazione di cittadini e dopo la lettera inviata già sia alla Capitaneria che al Pincio e Molo Vespucci, rimasta però senza alcuna risposta, i civitavecchiesi sono tornati in prima linea. 
«Andremo avanti almeno fino alla fine del mese con la raccolta delle firme – ha aggiunto Melchiorri –  poi le consegneremo alla Capitaneria di porto, responsabile della sicurezza in questo senso, e ci attiveremo ancora presso il Comune e presso l’Autorità di Sistema portuale coinvolgendoli in questa battaglia per riappropriarci di quanto spetta ai civitavecchiesi». 

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Fiumaretta e via Pecorelli, avanti tra le critiche

CIVITAVECCHIA – Due progetti che vanno avanti, a stento, con il fondo immobiliare che però, ad oggi, dopo oltre tre anni dalla sua prima comparsa in Consiglio comunale, non ha prodotto gli effetti sperati. Ieri infatti si è tornati a parlare di valorizzazione immobiliare, portando in votazione il progetto del compendio di via Pecorelli, che da ex impianto sportivo dovrebbe diventare un’area a servizio della città. “Un progetto importante – ha spiegato il sindaco Cozzolino – come gli altri che a breve verranno inseriti nel fondo. Una struttura che andrà ad ospitare tutte e sei le sedi della Asl Rm4 sparse nella città, razionalizzando il servizio”. Al termine del periodo concordato, l’immobile entrerà nelle disponibilità della Asl . “Un progetto che conviene a tutti – ha concluso il Sindaco – con questo atto che approviamo non si chiude un iter, ma va avanti dal punto di vista amministrativo e burocratico”.

Pur condividendo la finalità del progetto, sia il capogruppo della Svolta Massimiliano Grasso che il consigliere del Pd Rita Stella hanno votato contrari. “Si va ad inserire in un progetto condivisibile – ha sottolineato Grasso, criticando ancora una volta il metodo utilizzato – un’altra variante urbanistica vera e propria”. Soffermandosi sulle tempistiche ed evidenziando come in quattro anni non si è arrivati, concretamente, a nulla, Grasso ha quindi definito il fondo immobiliare una “scatola vuota”, tornando poi a puntare il dito anche contro il progetto del “Welcome center” di Fiumaretta, con annesso outlet da 70 negozi. “Uno scempio”, ha ribadito Grasso, sottolineando la “diversità di vedute” tra il movimento nazionale e quello locale, sull’outlet come per il forno crematorio.

“Il progetto di valorizzazione di Fiumaretta – ha ribadito Cozzolino – non va svilito e rapportato alla mera costruzione di un centro commerciale, ma sarà il punto di osmosi tra città e porto, che da oltre dieci anni si aspetta. Un Welcome center dove la parte commerciale è sicuramente importante, perché opere di questa entità e importo finanziario non possono reggersi senza l’apporto di capitali privati che devono inevitabilmente avere un loro ritorno economico.  

La consigliera Stella ha invece sottolineato come “già a luglio 2015, quando il fondo approdò in consiglio, denunciammo che sarebbe stato un iter lungo. E oggi – ha spiegato – ancora siamo così, con un regolamento che ancora deve essere asseverato dalla Consob e con un fondo dove ancora non è stato conferito concretamente nulla”. E tornando anche lei su Fiumaretta ha sottolineato come “si è ancora in tempo – ha concluso – per consultare la città e in particolare i commercianti. Per via Pecorelli, infine, benché interessante come progetto, è pur sempre una variante urbanistica”. È stato quindi Emanuele La Rosa (M5S) a ribadire la bontà di entrambi i progetti, lasciandosi sfuggire il fatto che comunque l’amministrazione non ha messo del tutto nel cassetto l’idea di realizzare anche un albergo a Fiumaretta. “È vero, siamo andati un po’ lunghi – ha concluso – ma le tematiche sono complicate e le leggi, nel frattempo, sono cambiate”. 

Il consiglio comunale, sempre con i voti della maggioranza, ha poi approvato il bilancio consolidato dell’esercizio 2017. Bilancio chiuso con un passivo di circa 6 milioni di euro, appesantito dai risultati di Hcs e delle sot del gruppo, con i bilanci delle vecchie società che generano un negativo di 2,4 milioni di euro. Da qui il dibattito si è concentrato anche sul recente fallimento di Città Pulita, seguito a  breve dall'autofallimento anche di Argo. Il consigliere Grasso si è detto preoccupato circa le difficoltà per i lavoratori della ex sot di recuperare il proprio Tfr, sia in termini di tempo che economici. Ma per il Sindaco problemi non ce ne sono: "Anche se comunque la moneta concordataria di Hcs è sufficiente a coprire i debiti nei confronti dei lavoratori – ha ricordato – il Tfr per legge è garantito dal fondo dell'Ips".   

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Il Comune e la Frates di Pescia Romana ad Amatrice

MONTALTO DI CASTRO – Una giornata all’insegna della solidarietà quella trascorsa domenica dall’amministrazione comunale e da una delegazione della Fratres di Pescia Romana. Il presidente Oliviera Lombardi insieme al sindaco Sergio Caci, all’assessore Corona, alla delegata all’agricoltura Goddi, e un gruppo di volontari Fratres hanno incontrato i rappresentati delle Avis di Amatrice, Fara Sabina e Latina per offrire la loro vicinanza a una cittadina che tanto ha sofferto, ma che tanto ha saputo impegnarsi per ricominciare.
I donatori hanno compiuto un gesto di generosità, offrendo alla popolazione di Amatrice i prodotti tipici locali di Montalto di Castro e Pescia Romana. «Siamo molto vicini alle persone di Amatrice – ha detto il presidente della Fratres Oliviera Lombardi –. In passato, durante la prima emergenza, avevamo già donato computer, stampanti e toner. Consegniamo oggi i prodotti della nostra terra alla Croce Rossa che provvederà a distribuirli alla popolazione». 
La delegazione di Montalto di Castro ha partecipato alla Santa Messa, poi si è recata nel centro commerciale della cittadina, dove ad attendere il sindaco Caci c’era il referente locale dell’Avis. Durante la lunga visita, il primo cittadino ha incontrato il vescovo di Rieti, Mons. Domenico Pompili e ha ricevuto la vista del consigliere regionale Sergio Pirozzi.
«Siamo tornati a casa con un cuore più grande e un’azione concreta – ha detto il sindaco Sergio Caci – contribuendo a fare shopping nei negozi e offrire così il nostro apporto alla crescita economica di Amatrice. Grazie alla Fratres di Pescia Romana per il suo aiuto alla popolazione».
La giornata si è poi conclusa al parco comunale, al monumento dedicato alle vittime del terremoto.

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Massimo Freccia, pronto il bando

LADISPOLI – E' finalmente pronto il bando per l'affidamento a un privato dell'auditorium Massimo Freccia. La struttura, inaugurata diverse volte già dalla precedente amministrazione, era stata chiusa a causa dell'assenza dei requisiti di sicurezza necesari per legge. A mancare erano alcuni certificati, oltre che a opere necessarie per la fruizione dei locali, come ad esempio l'aria condizionata e il riscaldamento nella sala. E così nonostante le inuaugurazioni il teatro, all'interno del quale sarebbe dovuto sorgere anche il nuovo cinema di Ladispoli, dopo la chiusura dello storico “Lucciola” in pieno centro cittadino, è chiuso da due anni, con l'impossibilità di essere utilizzato anche dalle diverse compagnie teatrali e non presenti sul territorio. Già prima dell'estate l'amministrazione comunale, in particolare l'assessore alla Cultura Marco Milani, aveva annunciato la pubblicazione di un bando per reperire il privato interessato a farsi carico della strutture, del completamento delle opere assenti e magari, perché no, ad apportarvi qualche miglioria, come ad esempio, proprio la realizzazione di una sala cinematografica così da restituire alla città il suo cinema. Bando annunciato prima dell'estate ma che solo ora, arriva a dama a causa dell'intoppo riscontrato dall'amministrazione comunale. A quanto pare infatti, i locali sorpastanti l'auditorium Massimo Freccia sarebbero stati occupati abusivamente. Situazione che, dunque, ha stoppato l'iter burocratico. Ora a quanto pare quei locali sono tornati nuovamente in possesso degli amministratori di Palazzo Falcone che hanno riavviato il percorso intrapreso. Sebbene il bando sia aperto a tutti, associazioni comprese, difficilmente qualche associazione potrà aggiudicarsi la vittoria a causa dei costi troppo alti per il completamento delle opere necessarie alla riapertura dell'auditorium stesso, come la messa a norma dell'impianto elettrico, o la realizzazione dell'Unità di trattamento dell'aria che ad oggi risulterebbe assente. Si parla infatti di 230mila euro circa. Ai privati che decideranno di partecipare al bando, la possibilità di presentare all'interno delle loro offerte, anche dei progetti per migliorare la struttura già esistente, come ad esempio la ristrutturazione e dunque apertura della seconda sala dell'auditorium. Già prima dell'estate, inoltre, l'assessore alla Cultura, Milani aveva specificato come, nonostante l'affidamento a un privato della struttura, il Comune avrebbe chiesto degli spazi da poter utilizzare per le associazioni culturali e teatrali del territorio. «Abbiamo richiesto – aveva detto Milani – che la struttura sia concessa a noi e alle realtà del territorio, per determinati periodi dell'anno» così da garantire loro uno spazio dove potersi esibire. Ma a differenza di quanto annunciato proprio prima dell'estate, i tempi di riapertura slitteranno inesorabilmente al prossimo anno, almeno.

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