Pd, Panunzi: “Basta attendere. È ora di decidere. Serve la svolta”

VETRALLA – “Grazie a Nicola per essere venuto. La grande partecipazione dimostra che siamo vivi”. Cosi il consigliere regionale Enrico Panunzi all’incontro a Cura di Vetralla con il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, moderato dal giornalista Carlo Galeotti. L’iniziativa, cui hanno partecipato centinaia di persone tra iscritti, simpatizzanti, amministratori di Vetralla, consiglieri comunali e sindaci di molti comuni della Tuscia, è stata promossa per la festa dell’Unità democratica dai circoli Pd di Blera, Vetralla e Villa San Giovanni in Tuscia. “Cinque anni fa ci siamo messi in un'impresa grandissima. – ha proseguito Panunzi – Siamo arrivati con una Regione che aveva un debito enorme. Nel 2018 lo abbiamo ridotto in modo drastico. Stiamo dando risposte. Stiamo assumendo nella sanità. Il vero problema è che siamo in un limbo”. Il consigliere regionale ha spostato l’attenzione sul Partito democratico. “Non possiamo rimandare ancora. – ha aggiunto – Gli elettori del 2014 non sono spariti. Dobbiamo riprenderli. Per farlo, dobbiamo decidere in fretta. Non decidere è darci il colpo di grazia. Dobbiamo chiedere a tutti di fare qualcosa e di stare uniti e compatti. Abbiamo bisogno di alleanze. Quando ci siamo insediati per questa seconda legislatura avevamo 25 consiglieri regionali su 51. Ricordo il dibattito su come avrebbe fatto l’amministrazione Zingaretti. Vediamo quante leggi importanti abbiamo approvato in questi mesi”. Infine un ringraziamento agli organizzatori dell’evento. “Hanno fatto un lavoro eccezionale. – ha concluso Panunzi – Vedere la sala di un cinema piena con tante persone in piedi è una bellissima sensazione. Abbiamo bisogno di fare rete e tornare tra la gente”.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Il Pd di Tarquinia al lavoro per riaprire ''la stagione del costruire''

TARQUINIA – Nell’incontro del PD, circolo di Tarquinia, che si è svolto martedì pomeriggio all’Alberata Dante Alighieri, in una sala gremita di gente, il partito democratico ha rinnovato il proprio impegno per un nuovo piano di sviluppo della città.  “L’amministrazione di centrodestra – dice il segretario Armando Palmini –  ha spinto l’affidabilità della politica oltre i confini della realtà e oltre i limiti della sopportazione. Il dibattito ha evidenziato tutte le criticità, le omissioni, le figuracce di questi ultimi interminabili mesi di governo cittadino ma sopra tutto, ha messo in luce una grande voglia di tornare nel più breve tempo possibile, alla politica del fare, ideare, progettare, realizzare, per il bene di Tarquinia”.

All’assemblea erano presenti alcuni ex alleati dell’amministrazione a guida Pd, come Giancarlo Capitani e altri esponenti di forze politiche che, dice Palmini “desiderano fortemente lavorare affinché si riapra la stagione del costruire e si chiuda definitivamente quella dell’immobilismo e del silenzio”.

“Non sono mancati – spiega il segretario del Pd –  moti di solidarietà, perfino di umana simpatia, nei confronti del Sindaco dimissionario Pietro Mencarini al quale va riconosciuto il merito di non aver tardato un solo istante a prendere atto di una situazione politicamente e dal punto di vista amministrativo, catastrofica”. “E’ un buon inizio, ma solo un inizio; – dice Palmini –  i numerosi partecipanti, di comune accordo, hanno manifestato la loro determinazione a riunirsi nuovamente entro la prima metà del mese di ottobre, in una assemblea degli iscritti, per gettare più solide basi progettuali: un programma condiviso con la cittadinanza per riprendere il cammino sulla strada delle alleanze, dello sviluppo e della crescita produttiva. La consapevolezza della difficoltà della sfida, in un momento particolarmente delicato per il partito, ne accresce il valore anziché sminuirlo, e altrettanto fa l’umiltà di chiedere aiuto, impegno e sostegno, a tutti i cittadini e agli uomini onesti della struttura sociale”.

 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

La Cv Volley presenta i suoi tecnici

Un binomio talentuoso   accompagnerà in veste di allenatori le prime squadre della Cv Volley verso i rispettivi obiettivi per la stagione 2018/2019.
A guidare la Prima Divisione maschile sarà Alessandro Marino, giovanissimo ex giocatore, già nel vivaio della Cv Volley dal 2009 al 2014 come palleggiatore, durante gli anni in cui il team rossonero con un percorso graduale partendo dalla seconda divisione è arrivato a gareggiare in serie C. «Quest’anno, dopo l’esperienza vissuta due anni fa come primo allenatore in serie D presso l’Asp, ho deciso di riprendere a piene mani il ruolo di allenatore – afferma coach Marino con grande entusiasmo -. Quando la società mi ha proposto di tornare alla Cv Volley nel ruolo di allenatore sono stato felicissimo di accettare, poichè conoscendo già la maggior parte dei ragazzi ritengo che ci siano delle basi solide per costruire qualcosa di concreto». Tra gli obiettivi di Marino, tra cui ottenere delle belle soddisfazioni in campo, ne spiccano specialmente  due: la crescita tecnica e tattica dei ragazzi, ma soprattutto creare una solida cultura sportiva. Attraverso la guida di coach Marino infatti i ragazzi della Prima Divisione faranno una full immersion nei sani principi sportivi, sotto l’intento di creare un gruppo coeso e forte di un sentimento di fiducia reciproca. 
Per quanto riguarda invece la Prima Divisione femminile, sarà Giuseppe Ruggiero a destreggiarsi nella formazione di un autentico spirito di squadra in un gruppo variopinto e neonato. Infatti alle atlete di casa quest’anno sono stati aggiunti dei validi elementi grazie alla collaborazione concordata con l’Asp Civitavecchia. «Sono molto soddisfatto della rosa di quest’anno – queste le parole di coach Ruggiero – le ragazze sono molto giovani ma presentano ottime prospettive di crescita tecnico-tattica. Il nostro obiettivo è scalare la classifica per impossessarci di una delle prime 5 postazioni».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Idrico, l'emergenza continua

CIVITAVECCHIA – È stato un intervento più lungo e impegnativo del previsto quello che Acea ha eseguito per risolvere il "danno occulto" sulla condotta di adduzione ai serbatoi Galilei e Montanucci. Da mercoledì moltissimi cittadini sono costretti a fare i conti con i rubinetti a secco, e da ieri pomeriggio l'acqua è iniziata a mancare anche nell'area di via Buonarroti e in pieno centro storico, con notevoli disagi non solo per le abitazioni private, ma anche per le scuole e per gli esercizi commerciali presenti nelle zone interessate dal disservizio.   

Ieri Acea ha comunicato che, proprio per consentire la risoluzione del danno, ha dovuto protrarre la sospensione idrica, che a quanto pare sarebbe ripresa attorno alle 4.30 di questa mattina. Questo significa che ci vorranno ore per riempire i serbatoi e consentire al flusso di tornare alla normalità. Nel frattempo è stato prolungato per tutta la durata del fuori servizio il rifornimento con autobotti a viale Lazio, angolo via Lombardia, via Lepanto, angolo via Nenni. 
Per eventuali segnalazioni è possibile contattare il numero verde 800-130-335. 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Mensa dalle Passioniste, ''un trasferimento in sicurezza''

TARQUINIA – Ancora work in progress per mensa scolastica e scuolabus all’istituto Ettore Sacconi. A pochi giorni dal servizio mensa ad oggi infatti l’amministrazione comunale e la dirigenza scolastica sta provando a dare delle soluzioni alle problematiche sorte a causa di lavori in corso all’interno dell’istituto scolastico e che hanno portato al trasloco della mensa all’interno del convento delle Suore Passioniste. «Abbiamo provato a trovare altre soluzioni – ha spiegato la delegata alla Scuola, Federica Guiducci, ieri durante la riunione con i genitori – purtroppo però la soluzione indicata ai genitori è l’unica possibile». I bambini dovranno dunque percorrere 250 metri a piedi all’esterno della scuola, in un percorso pedonale sicuro, per poter usufruire del servizio. E in caso di pioggia? «Muniremo bambini e insegnanti – ha proseguito Guiducci – di mantelline, anche colorate, per sopperire al problema. Ai genitori chiediamo perlomeno di fornire ai bambini gli ombrelli». Due i turni predisposti: uno dalle 12.10 alle 13.10 e che sarà dedicato ai bambini del tempo pieno; il secondo dalle 13.10 alle 14.10 dedicato invece agli alunni che effettueranno il rientro pomeridiano. In quest’ultimo caso, come spiegato dalla dirigente scolastica dell’istituto, Dilva Boem, la scuola sta ancora studiando i giorni di rientro per le classi. Una questione di numeri, per garantire l’ingresso a mensa a tutti. Negli orari di refezione cambierà anche la viabilità per consentire ai bambini di raggiungere il refettorio in sicurezza. Traffico interrotto, dunque, in via Lunga, via Montana e via Bruschi Falgari. Si sta inoltre valutando il cambio di senso di marcia in via Umberto I. La soluzione mensa individuata dall’amministrazione comunale resterà in vigore per tutto l’anno scolastico. Da settembre prossimo tutto dovrebbe tornare alla normalità. E a proposito di mensa, novità in vista anche per il menu. Come annunciato infatti dagli amministratori locali, la Multiservizi ha dato mandato a un nutrizionista per redigere un nuovo menu stagionale che andrà ad utilizzare prodotti a chilometro zero. Per avere una bozza della nuova proposta, però, bisognerà attendere ancora qualche giorno. Inoltre si sta valutando anche la possibilità di digitalizzare il servizio. «I bambini – ha spiegato la delegata Guiducci – saranno muniti di un badge che darà la possibilità alla Multiservizi di monitorare le presenze a mensa e di verificare il regolare pagamento della refezione scolastica da parte dei genitori. In caso di ritardi, la società, invierà un alert, in forma privata alla famiglia invitandola a mettersi in regola con il pagamento». 
A chi ha invece chiesto, almeno per le classi che non usufruiscono del tempo pieno ma solo del rientro pomeridiano, di far portare loro il pasto da casa, l’amministrazione ha negato la possibilità. Non sarebbero infatti garantiti i livelli di sicurezza imposti dalla legge in termini di igiene. «Riusciremo ad arrivare alla fine dell’anno – ha detto il vicesindaco Martina Tosoni – senza troppi traumi. Ringrazio inoltre le Suore Passioniste per aver aperto le porte della loro struttura. Un vero atto di generosità che va riconosciuto loro». Il Vicesindaco ha inoltre voluto assicurare la presenza dell’amministrazione (nonostante le crisi politica che si sta vivendo) in questa vicenda: «Resteremo a vostra disposizione (rivolgendosi ai genitori, ndr )in questa esperienza. L’abbiamo iniziata insieme e la affronteremo insieme».

VIDEO

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Acqua: nuovi problemi per i cittadini

CIVITAVECCHIA – Non c'è pace per i civitavecchiesi. Ancora disagi sul fronte idrico. Nel tardo pomeriggio di ieri, infatti, è arrivato al Pincio una comunicazione urgente da parte di Acea per infromare di "un danno occulto sulla condotta di adduzione ai serbatoi Galilei e Montanucci". Motivo per il quale "la portata in ingresso agli stessi risulta insufficiente per garantire la corretta fornitura di acqua alle utenze alimentate da questi impianti"

Interessate, in questo caso, le zone centrali di Civitavecchia, San Gordiano, lungomare e aree limitrofe. Acea conferma di essersi comunque prontamente attivata avviando gli interventi necessari. Nella giornata di oggi la situazione dovrebbe tornare alla normalità. "Per minimizzare il disagio alla cittadinanza – hanno aggiunto dalla Sap capitolina – è stato predisposto un servizio alternativo di rifornimento tramite autobotti in stazionamento. Dalle 8 alle 21 di oggi le autobotti saranno presenti in viale Lazio, angolo via Lombardia, e in via Lepanto, angolo via Neni. Per i casi di effettiva necessità potrà essere anche predisposto un servizio di rifornimento con autobotte da richiedere preventivamente via fax al numero 0657994116. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero verde 800130335. 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Ferri richiama il Pd all'unità

CIVITAVECCHIA – "Oggi più che mai serve vera unità e giudizio, oggi più che mai serve un partito finalmente coeso ed inclusivo". Torna a chiedere unità il segretario del Partito democratico Germano Ferri. E lo fa soprattutto in vista delle prossime elezioni amministrative. 

"Credo che anche dai circoli, testimonianza attiva del Partito Democratico nei territori, debba alzarsi la voce sul fatto che sarebbe un grave errore quello di non far svolgere il congresso nazionale o di procrastinare lo stesso nel tempo. Sia a livello nazionale, quanto e soprattutto a livello locale – ha spiegato – bisogna porre fine alle polemiche interne che ci stanno trascinando nel ridicolo, dimenticando una volta per tutte gli attriti passati al fine di recuperare un clima di serenità e di civile confronto utile a far sì che il Partito democratico torni ad essere un punto di riferimento per tutti, con particolare attenzione a giovani, lavoratori ed anziani, oltre che per i più deboli e le categorie disagiate. Dobbiamo di fatto, senza più egoismi, tornare ad occuparci seriamente dei problemi della gente".

E riprende le parole del Governatore del Lazio Nicola Zingaretti, il quale invita a tralasciare le "riunioni di caminetto", sottolineando la necessità di "una profonda autocritica interna al fine di capire dove negli anni abbiamo sbagliato, il nostro nuovo percorso deve di fatto ripartire ascoltando le persone, quell'elettorato che – ha aggiunto – ci ha sempre sostenuto e che di fatto è stato ignorato". Parole con le quali Ferri si rivolge a tutti i compagni di Civitavecchia "ai quali chiedo responsabilità. A pochi mesi dalle prossime elezioni amministrative – ha concluso – ci troviamo ad essere l'unico partito che può fungere da catalizzatore per la creazione di un argine che guardi al perimetro del centro sinistra, che combatta destre, nazionalismi, fascismi e populismi". 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Mensa Corrado Melone, è scontro tra Sindaco e genitori

LADISPOLI – «Agresti li fomenta e loro reagiscono così, vergogna». Inizio anno scolastico turbolento per l'amministrazione comunale e l'istituto Corrado Melone. Nodo del contendere: i locali mensa. Nessuno delle due parti sembra voler fare un passo indietro, tanto che questa mattina la cerimonia di apertura dell'anno scolastico si è trasformata in una vera e propria “rissa verbale” che, solo per un “miracolo” non si è trasformata in una rissa vera e propria. Che la situazione era sfuggita di mano lo si era capito già durante l'incontro, trasformatosi in vero e proprio scontro, al Polifunzionale. Da una parte Grando che spiegava come i locali erano a norma; dall'altra parte i genitori che hanno messo in luce i problemi: dai quadri elettrici in bella vista e pericolosi, alla volumetria della stanza, fino ad arrivare all'assenza di vie di fuga in caso di pericolo. Diverbio così acceso che ha visto l'uscita di scena del Sindaco che, abbandonato il Polifunzionale e la scuola vi ha fatto ritorno solo successivamente, con tecnici Asl al seguito arrivati a valutare la struttura per dare il loro ok all'utilizzo dei locali. Ok che al momento non sembra essere ancora arrivato, tanto che nell'attesa il dirigente scolastico è tornato a ribadire che «fin quando non ci sarà un certificato da parte della Asl e dei vigili del fuoco, nessuno mangerà lì dentro». E tanto è bastato a “riaccendere” i genitori e con loro anche la discussione nei confronti del Sindaco che per la seconda volta, accerchiato da genitori inferociti, ha abbandonato la scuola, non prima però di puntare il dito contro il dirigente scolastico. Colpa sua se la mensa potrebbe risultare ad oggi troppo piccola per contenere tutti i bambini:«A giugno – ha tuonato Grando – avevamo detto al preside di bloccare le iscrizioni a scuola, ma non l'ha fatto». E ancora: «Agresti li fomenta e loro reagiscono così, vergogna». Le sue ultime parole prima di abbandonare l'istituto scolastico lasciando dei genitori inferociti pronti a dare battaglia all'amministrazione comunale. C'è chi sta valutando la possibilità di portare da casa il pasto da far consumare ai propri figli, con il dirigente scolastico che avrebbe acconsentito a questa possibilità. Dimostrazione che anche dalla parte dell'istituto scolastico non c'è assoluta intenzione di tornare indietro sui propri passi. Intanto, “graziati” anche dal tempo, i bambini hanno pranzato, come annunciato la settimana scorsa, in giardino e all'aria aperta. E non è da escludersi che ciò si possa verificare anche nei prossimi giorni.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Ladispoli, mensa alla Melone: è ancora scontro sull'uso del Polifunzionale

LADISPOLI – Continua il braccio di ferro tra l'amministrazione comunale, nello specifico l'assessore alla Pubblica istruzione Lucia Cordeschi, e il dirigente scolastico della Corrado Melone Riccardo Agresti. Tutto ruota intorno ai locali della mensa scolastica. Per il preside dovrebbero tornare là dove erano lo scorso anno, ossia al Polifunzonale, per l'amministrazione invece, anche su segnalazione della Asl, come più volte spiegato dall'assessore Cordeschi, dovrebbero stare proprio dove stanno oggi: nei locali ricavati dai tecnici comunali all'interno dell'istituto Fumaroli. Per il preside e per i genitori che ieri hanno protestato contro l'Assessore, la nuova sala mensa è troppo piccola, tanto che i bambini (lo stesso numero dell'anno scorso) per poter consumare il pasto dovrebbe effettuare qualche turno in più. Ciò vorrebbe dire iniziare di gran lunga prima di un normale "pranzo" e finire molto più tardi del solito. E proprio per questo motivo, in segno di protesta i bambini pranzeranno all'aria aperta, nei giardini della scuola. Per il Preside il pasto potrebbe essere consumato all'aria aperta (tempo permettendo si spera, ndr) fino a quando la scuola non riotterrà la sua mensa e cioè il Polifunzionale. Secondo un documento della Asl, infatti, mostrato dal dirigente scolastico, la sala del Polifunzionale può essere utilizzata sia come mensa che come area spettacoli, ovviamente dopo una sanificazione degli ambienti. E' anche vero, però, che negli stessi documenti, la Asl, in una nuova missiva, dopo essere stata contattata proprio dal dirigente scolastico per la mancata pulizia del Polifunzionale dopo uno spettacolo esterno, scrive che sembra inopportuno utilizzare la sala sia a scopo mensa che ad altri scopi in quanto non vi è certezza dell'avvenuta sanificazione dei locali dopo le attività "extra-mensa". E forse è proprio nelle due lettere della Asl il nodo del contendere. In una infatti la Asl scrive che vista la troppa diversità di utilizzo, qualora si dovessero verificare ulteriori problemi "si renderà necessario destinare il Centro polifunzionale esclusivamente al servizio di refezione scolastica" e dall'altra ribadisce che visti i problemi di pulizia riscontrati più volte "risulta inopportuno utilizzare i locali sopra descritti per attività così diverse tra loro".  Dunque? Il Polifunzionale dovrebbe diventare solo una mensa o solo luogo di spettacolo? Per l'Assessore la seconda, per il dirigente scolastico la prima. E intanto i bambini lunedì pranzeranno in giardino.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###