Tombaroli al parco di Vulci

MONTALTO – Il parco archeologico di Vulci preso di mira dai tombaroli al parco naturalistico e archeologico di Vulci.
Ignoti sono entrati in azione l’altra notte intorducendosi nell’area della Domus del criptoportico, dove sono in corso gli scavi archeologici della Duke University, e hanno  devastato parte del lavoro degli studiosi.
Nel mirino dei tombaroli l’area delle fondazioni murarie dome, come ha spiegato il sindaco di Montalto Sergio Caci “hanno smosso dei massi e, forse con l’uso del metal detector, hanno provato a cercare monete e oggetti”.  “Proprio in quell’area – ricorda il primo cittadino –  avevamo fatto una mostra contro gli scavi clandestini, perché quel patrimonio è nostro e dello Stato. Non è semplice tutelarlo e metterlo in sicurezza perché il parco è molto vasto”.
“Sono comunque in contatto con la Soprintendenza – ha aggiunto Caci – che è stata subito avvisata, e con il direttore del parco per affrontare la situazione”. Periodicamente i tombaroli tornano a far sentire la loro presenza attiva nelle zone di Montalto e Tarquinia con escursioni notturne mai arrestatesi nel tempo.

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Tombaroli al parco di Vulci

MONTALTO – Il parco archeologico di Vulci preso di mira dai tombaroli al parco naturalistico e archeologico di Vulci.
Ignoti sono entrati in azione l’altra notte intorducendosi nell’area della Domus del criptoportico, dove sono in corso gli scavi archeologici della Duke University, e hanno  devastato parte del lavoro degli studiosi.
Nel mirino dei tombaroli l’area delle fondazioni murarie dome, come ha spiegato il sindaco di Montalto Sergio Caci “hanno smosso dei massi e, forse con l’uso del metal detector, hanno provato a cercare monete e oggetti”.  “Proprio in quell’area – ricorda il primo cittadino –  avevamo fatto una mostra contro gli scavi clandestini, perché quel patrimonio è nostro e dello Stato. Non è semplice tutelarlo e metterlo in sicurezza perché il parco è molto vasto”.
“Sono comunque in contatto con la Soprintendenza – ha aggiunto Caci – che è stata subito avvisata, e con il direttore del parco per affrontare la situazione”. Periodicamente i tombaroli tornano a far sentire la loro presenza attiva nelle zone di Montalto e Tarquinia con escursioni notturne mai arrestatesi nel tempo.

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Tarquinia, tombaroli improvvisati nella rete dei Cc

TARQUINIA – Uno di loro si è calato dentro una voragine, fino a sette metri di profondità, mentre il complice lo assisteva dall’alto.

Avevano studiato quasi tutto, tranne l’eventualità che una pattuglia dei Carabinieri potesse vedere e accorgersi, con ancora la luce del giorno, strani movimenti su un’area di interesse archeologico.

Così, lunedì sera, i carabinieri della stazione di Tarquinia, proprio durante un servizio di perlustrazione, hanno sorpreso i due tarquiniesi di 59 e 61 anni, muniti di attrezzi da scavo e dotati di una scala telescopica.

I due si trovavano in zona archeologica, località Scataglini, intenti ad accedere alla tomba monumentale. Uno di loro, approfittando della conoscenza del terreno e della persistenza archeologica, in quanto giardiniere presso il proprietario del lotto, ha organizzato con il complice l’incursione nella tomba, che era già stata segnalata dal proprietario presso la Soprintendenza. A tempo debito ha pertanto pensato di agire.

Al momento i cui i due sono stati bloccati il sito è risultato palesemente danneggiato. In particolare l’accesso al sito monumentale, tanto che i Carabinieri hanno dovuto chiamare la Sovrintendenza che provvederà ad intervenire sull’area.

I due tombaroli sono quindi stati condotti in caserma, sottoposti ad accertamenti fotodattiloscopici e denunciati in stato di libertà, in quanto ‘’tombaroli improvvisati’’, probabilmente allettati dalla tomba che, secondo indiscrezioni presenterebbe caratteristiche di elevato pregio, come la presenza di colonnati.

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