Emanuele La Rosa (M5S): "Presto un consiglio aperto sugli usi civici"

CIVITAVECCHIA – Il consigliere Emanuele La Rosa ha protocollato oggi la richiesta di Consiglio comunale aperto per ragionare insieme ai cittadini sulla questione degli Usi Civici. "Questo consiglio comunale sarà l’occasione per fare il punto della situazione e per entrare nei dettagli della vicenda che ha creato molti disagi ai cittadini e ritardi per l’Amministrazione Comunale in occasione della riqualificazione del Parco della Resistenza – afferma il consigliere Emanuele La Rosa – In tal senso, alcuni mesi fa ho già protocollato una mozione nella quale il Consiglio Comunale chiede all’Università Agraria di non far firmare la clausola del “nulla a che pretendere”, secondo la quale i cittadini che liquidano gli usi civici s’impegnano a non richiedere i soldi indietro qualora fosse successivamente verificata la loro insussistenza. Nella mozione, viene inoltre richiesto all’amministrazione comunale di non tenere conto di tale clausola nelle proprie determine dirigenziali. Quello che è certo è che la vicenda degli Usi Civici ha del grottesco, infatti la sentenza del Commissario agli Usi Civici che ha scatenato queste problematiche è stata ignorata per venticinque anni e quando tre anni fa è stata tirata fuori ha imbrigliato un settore immobiliare già in crisi in zone della città completamente edificate, dove non ci sono terreni al pascolo da preservare. Ciò è un peccato perché gli Usi Civici sono uno strumento legale fondamentale per preservare ambiente e territorio dalla speculazione edilizia, così come è successo lo scorso anno – ha concluso – per una porzione di circa 80 ettari all’interno della Riserva Naturale di Monterano.  Ma in questo caso si parlava di un parco naturale, non di un centro urbano".

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Vecchia: salvezza all’ultimo respiro

Salvezza in extremis per il Civitavecchia Calcio 1920 che sul rettangolo amico del Fattori, nel match valevole per la 34^ e ultima giornata del campionato di Eccellenza laziale girone A, centra la salvezza diretta battendo con il risultato di 1-0 i rivali della Boreale; formazione che si piazza dunque sulla terzultima casella della graduatoria con 34 punti all’attivo e dovrà quindi disputare i playout. (agg. 07/05 ore 18,22 SEGUE)

Gara tirata tra i civitavecchiesi diretti da mister Ugo Fronti e gli avversari capitolini. La rete che regala la vittoria e la salvezza ai nerazzurri, infatti, arriva soltanto al 48’ della ripresa e porta la firma del giovane attaccante nerazzurro Samuele Cerroni. Grazie al successo conquistato la Vecchia chiude la stagione in 9^ posizione in classifica a quota 42 lunghezze. (agg. 07/05 ore 19,30 SEGUE)

«Una vittoria – dice il tecnico Ugo Fronti – che ci ripaga dei sacrifici fatti dai ragazzi durante una stagione ricca di difficoltà. Il dato più positivo è l’aver fatto esordire ben quindici ragazzi di Civitavecchia e questa è la soddisfazione più grande. Mi piacerebbe allenare una squadra che lotti per le vittoria del campionato di Eccellenza, ma per il momento non faccio progetti. Voglio ringraziare tutti i ragazzi per l’impegno e la dedizione che mi hanno concesso e fargli i complimenti per quanto fatto durante la stagione». «La partita – spiega l’autore del gol vittoria Samuele Cerroni – è andata come doveva andare. La Boreale alla fine ha un po’ mollato perché dovevano pensare al playout e quindi siamo riusciti a portare a casa un risultato che ci ha permesso di salvarci. Sono molto contento per aver segnato il gol salvezza, questa per è senza dubbio una grande soddisfazione. Ora voglio staccare un po’ la spina, perciò penso solo agli esami di maturità e poi valuterò anche con la società eventuali offerte che potrebbero arrivare in estate. In ogni caso io amo giocare per la squadra della mia città e rimanere per puntare al sogno promozione in serie D sarebbe comunque un’ipotesi allettante». (agg. 07/05 ore 19,39) 

Gi. Mor.

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''Città di Viterbo'' nel segno dell'Asp

Baia del Marinaio (Cecina) nell’under 14 e Asp Civitavecchia (under 16) sono le vincitrici della 6^ edizione del torneo nazionale ‘‘Città di Viterbo’’. Organizzato dalla Volley Ball Club Viterbo (Vbc), il prestigioso trofeo è stato assegnato sabato pomeriggio al termine di due spettacolari finali che si sono svolte all’interno di un PalaMalè gremito in ogni ordine di posti. (Agg. 04/04 ore 17.59 SEGUE)

LE FINALI DELL'UNDER 14 E DELL'UNDER 16 – Davvero entusiasmante la finale dell’under 14 con la squadra toscana che ha dovuto impegnarsi a fondo per avere ragione, al terzo set, di Volleyrò bianca dopo che quest’ultima si era portata in vantaggio nel primo parziale. Terza classificata Pallavolo Terracina davanti ad una sorprendente  Sporting Viterbo, Volleyrò blu, Dream Volley Pisa, VolleySì Viterbo-Civitavecchia e Promomedia Volley Ostia. Meno tirata la finale under 16 che ha visto l’Asp Civitavecchia imporsi in due set su Pallavolo Terracina. Al terzo posto Baia del Marinaio (Cecina) davanti a Vbc Viterbo, New Volley Fucecchio e Team Orvieto Volley. Grande spettacolo finale, con le 14 squadre schierate sul parterre, per le premiazioni a cui hanno preso parte alternandosi nella consegna dei vari trofei, l’ex Ct della Nazionale, Bruno Morganti, vincitore lo scorso anno dell’Europeo maschile under 17, i consiglieri Fipav Lino Maggiolani e Carlo Serpieri, in rappresentanza rispettivamente del Comitato regionale e di quello territoriale di Viterbo, e tre atleti di serie A, Francesca Moretti, schiacciatrice della VolAlto Caserta, e Pierlorenzo Buzzelli e Alessandro Sorgente, rispettivamente schiacciatore e libero della Maury’s Italiana Assicurazioni Tuscania e idoli di casa. Dopo aver premiato le squadre partecipanti, si è passati alle premiazioni individuali sulla base della speciale classifica redatta dagli allenatori. (Agg. 04/04 ore 18.27 SEGUE)

I RICONOSCIMENTI INDIVIDUALI – Per l’under 14 i riconoscimenti sono andati a: Sara Michelessi (Volley Terracina) migliore palleggiatrice; Martina Giustini (Volleyrò Roma) migliore attaccante; Sara Calistri (Sporting Viterbo) migliore centrale; e Marta Bellucci (Volley Cecina) migliore giocatrice del torneo. Per l’under 16: Elisa Reggio (Asp Civitavecchia) migliore palleggiatrice, Camilla Magrin (Pallavolo Terracina) miglior libero; Giulia Baffetti (Asp Civitavecchia) migliore centrale; Elena Menichetti (Team Volley Orvieto) migliore attaccante; e Elisa Sanna (Asp Civitavecchia) migliore giocatrice. Per quanto concerne, infine, l’estrazione dei biglietti della Lotteria: questi i numeri vincenti: 1° premio n° 1381; 2° n° 1274; 3° n° 1276; 4° n° 2790; 5° n° 0821. (Agg. 04/04 ore 18.58)

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Invernale: bis di Tevere Remo Mon Ile

Tanto vento, tanta onda e tutti gli imprevisti tipici di una regata tirata al massimo, con vele (anche nuovissime) scoppiate e outsider che hanno conosciuto la loro giornata di gloria. Finisce così l’Invernale di Riva di Traiano – Trofeo Paolo Venanzangeli, con una giornata, quella di sabato, finalmente all’altezza della fama di questo campo di regata, dove vince chi ama il gioco duro. Innanzitutto onore ai vincitori assoluti, a cominciare dalla classe regina, quella dei Regata, dove, sia in IRC sia in ORC, ha trionfato Tevere Remo Mon Ile, First 40 di Gianrocco Catalano, che ha conquistato per la seconda volta consecutiva l’Invernale. In IRC ha preceduto Vulcano 2, First 34.7 di Giuseppe Morani e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi; in ORC, Aeronautica Militare Duende, Vismara 46 di Raffaele Giannetti e Aphrodite, Swan 45 di Pierfranco Di Giuseppe. Tevere Remo Mon Ile si è anche aggiudicato il 1° Trofeo Challenge Roma d’Inverno, quale 1° classificato overall in IRC. Nei Per2, in IRC c’è stata una cavalcata trionfale di Lolifast, Sun Fast 3600 di Davide Paioletti, che ha lasciato il secondo posto a Don Pedro, Bavaria 34 di Francesco Pelaia, ed il terzo a Gygas, Grand Soleil 43.2 di Alberto Tamantini. In ORC la cavalcata di Libertine, Comet 45S condotto da Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi, è stata ancor più travolgente, con Davide Paioletti e il suo Lolifast quasi sempre secondi. L’ultimo gradino del podio è andato a Jox-Avs Group, X41 di Pietro Paolo Placidi. Tra i Crociera, lo splendido campionato di Malandrina, che ha dovuto scartare un secondo posto quale peggior risultato, ha condotto sul gradino più alto del podio l’equipaggio del First 36.7 condotto da Roberto Padua, seguito dal sorprendente Sun Odyssey 49 Mylan di Anna Paolini, che si è avvalso al timone dell’esperienza dell’Ammiraglio Franco Lo Sardo, e Fata Ignorante, Dufour 34 di Stefano Sorgente. In Gran Crociera, vittoria di First Wave, First 405 di Guido Mancini, su Blues, Duck 31 di Dario Conte.
L’ultima regata sabato scorso. Si è iniziato con circa 15 nodi di vento e con tanta onda, ma poi le condizioni si sono fatte decisamente più cattive, con raffiche che hanno superato i 20 nodi. I Regata hanno faticato di più, sobbarcandosi ben 15 miglia, 10 i Crociera e 5 i Gran Crociera. I Per2, che godono di un percorso ad hoc, hanno regatato per circa 12 miglia, con un lungo lato di bolina. Alla fine la soddisfazione tra i regatanti era grande almeno quanto la stanchezza. Le condizioni, durissime, hanno provato il fisico dei velisti e la resistenza delle imbarcazioni.
C’è stato un soccorso in mare, per un malore verificatosi a bordo di Coda di Volpe, e una serie di incidenti, con tante rotture di vele, che hanno costretto al ritiro Soul Seeker, X362 Sport di Federico Galdi, Rosmarine 2, Grand Soleil 46B di Riccardo Acernese, e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi, che è stato il più penalizzato, perché i punti persi lo hanno fatto uscire dal podio della Classifica Generale in ORC e perdere il secondo posto in IRC. In Regata IRC, Paolo Morville ha finalmente condotto alla vittoria il suo First 45S “Er Cavaliere Nero”, riscattando un campionato avaro di soddisfazioni, mentre in ORC Biscarini/Rocchi con il loro Mylius 15e25 Ars Una hanno imposto per la prima volta la loro legge sia in reale sia in compensato. Anche nei Per2 c’è stata un’importante “prima volta”: in IRC, infatti ha vinto Oscar Campagnola, che ha portato alla sua prima vittoria il Comfortina 42 Fair Lady Blue. Al contrario, nella Per2 ORC, c’è stata la conferma della schiacciante supremazia di Libertine, il Comet 45 S di Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi che è riuscito a vincere ben 6 delle 8 regate disputate. In Crociera ennesima grande prova di Malandrina, che non ha avuto rivali in questo campionato, mentre in Gran Crociera la vittoria è andata a First Wave, che ha vinto 4 delle 5 prove disputate. (Agg. 13/03 ore 18.03 SEGUE)

I COMMENTI DEL PRESIDENTE DEL CNRT ALESSANDRO FARASSINO – «È stata una giornata decisamente emozionante – ha commentato il Presidente del CNRT Alessandro Farassino – con tanto vento e tanti imprevisti occorsi non solo ai regatanti, ma anche alle barche dell’organizzazione. Il Tevere ci ha regalato il suo lato peggiore, visto che con lo Scirocco sul nostro specchio d’acqua è arrivato di tutto. Dobbiamo ringraziare la motovedetta della Polizia di Stato che ha tolto dalla linea di partenza una vera e propria isola galleggiante di rifiuti, ma niente ha potuto contro un’altra massa di rifiuti che ha investito il gommone dei posaboe, imprigionandone l’elica in una matassa inestricabile prima, che potesse posare la boa di disimpegno».
La motovedetta della Polizia di Stato ha inoltre supportato il gommone della Direzione di Corsa nel soccorso di un velista, svenuto per un malore nel corso della regata, scortando a riva l’imbarcazione coinvolta. I soccorsi sono stati tempestivi e il velista è stato sbarcato e affidato all’ambulanza accorsa prontamente in Torre di Controllo. (Agg. 13/03 ore 18.22 SEGUE)

LE DICHIARAZIONI DEL DIRETTORE DI CORSA FABIO BARRASSO – «Portare a compimento 8 regate sulle 9 programmate in una stagione invernale atipica come quella appena trascorsa – ha commentato il Direttore di Corsa Fabio Barrasso – è stata la giusta ricompensa a un grande lavoro svolto da tutto il team. Abbiamo vissuto le ultime due giornate di regata giocando sempre d’anticipo.  Il 25 febbraio sfruttando le prime avvisaglie di Burian e portando a termine due prove. Questo sabato cavalcando l’anticipo della perturbazione, che è poi arrivata nelle ore successive, e dando finalmente pieno sfogo alla voglia di regatare al massimo che sembra essere quasi nel dna dei regatanti di Riva di Traiano. Tirando le somme, è’ stato un campionato divertente, molto combattuto e molto tecnico». Nel corso dell premiazione c’è stato un esilarante fuori programma, con il solitario Oscar Campagnola che ha improvvisato un elogio del Comitato di Regata leggendo una lettera proveniente dalla Nuova Zelanda, dove sono stati avvertiti i ‘‘rumori di guerra’’ provenienti da Riva di Traiano. (Agg. 13/03 ore 18.54)

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Il Ladispoli non si ferma più

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Un successo sudato, sofferto, ma alla fine meritato per il Ladispoli di Pietro Bosco che ha imbrigliato tutte le manovre della Boreale. Un 2-0, nel match valevole per la 26^ giornata del campionato di Eccellenza laziale giorone A, che permette ai rossoblu di mantenere ben salda la testa della classifica, tenendo il passo del Vis Artena, vittorioso sul campo del Cynthia. Un match che si è deciso tutto nel secondo tempo grazie alle reti di Bertino su punizione e di Nico Rocchi, a pochi secondi dal triplice fischio. Ladispoli è stato cinico, organizzato e compatto, si è fatto valere. C’era una grande voglia di portare a casa il risultato. Mister Bosco manda in campo i suoi schierati nel 4-2-3-1 con Travaglini tra i pali, difesa a quattro con Lupo e Gallitano centrali, con Mastrodonato a sinistra e Salvato a destra. Davanti alla linea difensiva la coppia composta da Tollardo e De Fato con Bertino e Marvelli che vanno a posizionarsi sulle fasce e La Rosa dietro all’unica punta Cardella. (Agg. 12/03 ore 18.05 SEGUE)

LA CRONACA – L’inizio è stato più faticoso del previsto per il Ladispoli, con la Boreale ben schierata che poco ha concesso ai rossoblu. Nei primi venti minuti il protagonista è l’equilibrio con Sinibaldi e Travaglini mai veramente impegnati. Alla mezz’ora il Ladispoli prova a portarsi in avanti: ci prova Marvelli che dal limite dell’area è favorito dal rimpallo, calcia di prima, pallone potente e centrale che però non si abbassa e si perde sopra la traversa. Risponde la Boreale per due volte direttamente da calcio di punizione: prima D’Ovidio dal limite poi Tedi dai 25 metri, in entrambe le occasioni il pallone termina sul fondo. L’equilibrio resta quasi totale anche nei primi minuti del secondo tempo, le due squadre proseguono la loro lotta colpo su colpo, in una partita non certo spettacolare, ma tirata e combattuta. Al 25’ della ripresa è Bertino ad andare vicino alla rete del vantaggio: è lui incaricato di battere la punizione guadagnata da Cardella, il rossoblu manda in area un pallone che dà solo l’illusione del gol e che termina alla sinistra di Sinibaldi. Ma da calcio di punizione Bertino difficilmente sbaglia due volte: solo tre minuti dopo infatti va ancora lui alla battuta e stavolta manda in rete un pallone splendido che fa esplodere di gioia l’Angelo Sale. Allo scadere ci prova la Boreale su calcio piazzato: cross in area di Roselli intercettato di testa da Gambale, ma il tiro è centrale e Travaglini blocca senza problemi. Quando ormai il triplice fischio sembra imminente De Fato inventa per Nicolò Rocchi, entrato da meno di cinque minuti: il bomber non ci pensa due volte e scarica un destro violento sul palo più lontano, lì dove Sinibaldi non può arrivare. Al Ladispoli serviva il successo per non perdere di vista l’obiettivo, missione compiuta. (Agg. 12/03 ore 18.37 SEGUE)

IL TABELLINO – Us Ladispoli: Travaglini, Salvato, Mastrodonato, Lupo, Tollardo (36’ st M. Sganga), Gallitano, Marvelli (18’ st A. Sganga), Bertino (46’ st Zucchi), Cardella (40’ st Rocchi), La Rosa (26’ st Bezziccheri), De Fato. A disposizione: Agostini, Leone. Allenatore: Pietro Bosco. (Agg. 12/03 ore 19.09)

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All'Uliveto è derby d'alta quota

È in programma domani pomeriggio alle 15, al centro sportivo dell’Uliveto, il derby tra la Cpc2005 e la Td Santa Marinella; incontro valido per la terza giornata del girone di ritorno del campionato di calcio a cinque maschile di serie C2.
Di fronte, dunque, due tra le migliori compagini dell’intero raggruppamento e questo lascia senza dubbio presagire un match acceso e dall’alto spessore tecnico.
Del 3 a 1 dell’andata rimane ben poco, vista l’evoluzione della stagione e di come si sono rafforzati in casa santamarinellese.
Mercato di riparazione che ha plasmato la squadra, portando la Td Santa Marinella di mister Vincenzo Di Gabriele a diventare una delle forze principali di questo girone.
Dal canto portuale, dopo la buona vittoria di sabato scorso disputata contro i rivali Blue Green, che ha permesso agli uomini diretti dal tecnico Marco Dominici, di uscire dallo stallo in cui ristagnavano e sarà una delle chance per rimanere attaccati ai piani alti della classifica.
Graduatoria che vede ora il Real Fabrica in testa a con 29 punti all’attivo, seguita da una quaterna di compagini a quota 26 lunghezze: Virtus Anguillara, Td Santa Marinella, Vallerano e La Pisana e subito dopo la Cpc2005 e l’Eur Futsal a 25 punti.
«Incontreremo – dichiara il tecnico della Compagnia Portuale Civitavecchia di calcio a 5 Marco Dominici – una delle squadre più forti di questo girone e che vive un eccellente stato di forma. La reputo una delle candidate alla vittoria finale e per noi sarà sicuramente un duro ostacolo da affrontare. Ce la giocheremo come abbiamo sempre fatto con tutti, indubbiamente, poi al fischio finale sapremo se è stato fatto in maniera positiva o meno».
Sul fronte opposto, mister Di Gabriele ricorda anche lui come finì nella gara d’andata e proprio per questo ha cercato, attraverso un diverso metodo di allenamento, di preparare i suoi giocatori al difficile confronto fuori casa.
«Sono certo – afferma Di Gabriele – che sarà una partita tirata perché la giocheremo su un campo di piccole dimensioni che certamente non ci favorisce. Loro giocarono una bella partita all’andata e nel corso del campionato sono cresciuti, ma anche noi abbiamo fatto un bel salto di qualità, visto che tutti i ragazzi sono migliorati».
Di fronte, dunque, un manipolo di amici, che hanno giocato nel gruppo tirrenico e che si conoscono tutti visto che molti sono veterani di questo sport e di queste categorie del calcio a 5. La Cpc2005 infatti ha tra il quintetto titolare Cerrotta, Aruanno, Fattori, Leone e Tangini, tutti ex che hanno fatto parte della Td Santa Marinella nella passata stagione o nel corso della loro carriera.
«In particolare – conclude l’allenatore tirrenico Vincenzo Di Gabriele – temo il giocatore portuale Damiano Leone, che quest’anno sta facendo grosse cose tanto che è il capocannoniere del campionato. Dobbiamo, dunque, affrontarli con tranquillità e poi vedremo. Credo però che saranno più importanti da vincere le due prossime partite in casa e cioè quelle con il Blue Green e il Monterosi».
Martedì intanto la Td Santa Marinella sarà impegnata nella gara d’andata degli ottavi di Coppa Lazio con l’Eur Futsal in programma alle 21 a Roma. Il match di ritorno si disputerà giovedì 22 al Pala De Angelis.

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Decameron – Giornata I – Novella VI

Emilia, la quale appresso la Fiammetta sedea, essendo già stato da tutte commendato il valore e il leggiadro gastigamento della marchesana fatto al re di Francia, come alla sua reina piacque, baldanzosamente a dir cominciò:

– Né io altressì tacerò un morso dato da un valente uomo secolare a uno avaro religioso con un motto non meno da ridere che da commendare.

Fu dunque, o care giovani, non è ancora gran tempo, nella nostra città un frate minore inquisitore della eretica pravità, il quale, come che molto s’ingegnasse di parer santo e tenero amatore della cristiana fede, sì come tutti fanno, era non meno buono investigatore di chi piena aveva la borsa che di chi di scemo nella fede sentisse. Per la quale sollecitudine per avventura gli venne trovato un buono uomo, assai più ricco di denar che di senno, al quale, non già per difetto di fede ma semplicemente parlando forse da vino o da soperchia letizia riscaldato, era venuto detto un dì a una sua brigata sé avere un vino sì buono che ne berebbe Cristo. Il che essendo allo ’nquisitor rapportato, e egli sentendo che li suoi poderi eran grandi e ben tirata la borsa, cum gladiis et fustibus impetuosissimamente corse a formargli un processo gravissimo addosso, avvisando non di ciò alleviamento di miscredenza nello inquisito ma empimento di fiorini della sua mano ne dovesse procedere, come fece. E fattolo richiedere, lui domandò se vero fosse ciò che contro di lui era stato detto. Il buono uomo rispose del sì e dissegli il modo.

A che lo ’nquisitore santissimo e divoto di san Giovanni Barbadoro disse: “Dunque hai tu fatto Cristo bevitore e vago de’ vini solenni, come se Egli fosse Cinciglione o alcuno altro di voi bevitori, ebriachi e tavernieri: e ora, umilmente parlando, vuogli mostrare questa cosa molto esser leggiera. Ella non è come ella ti pare: tu n’hai meritato il fuoco, quando noi vogliamo, come dobbiamo, verso te operare.”

E con queste e con altre parole assai, col viso dell’arme, quasi costui fosse stato Epicuro negante la eternità dell’anime, gli parlava. E in brieve tanto lo spaurì, che il buono uomo per certi mezzani gli fece con una buona quantità della grascia di san Giovanni Boccadoro ugner le mani (la quale molto giova alle infermità delle pistilenziose avarizie de’ cherici, e spezialmente de’ frati minori, che denari non osan toccare) acciò che egli dovesse verso lui misericordiosamente aparare. La quale unzione, sì come molto virtuosa, avvegna che Galieno non ne parli in alcuna parte delle sue medicine, sì e tanto adoperò, che il fuoco minacciatogli di grazia si permutò in una croce; e, quasi al passaggio d’oltremare andar dovesse, per far più bella bandiera, gialla gliele pose in sul nero. E oltre a questo, già ricevuti i denari, più giorni appresso di sé il sostenne, per penitenza dandogli che egli ogni mattina dovesse udire una messa in Santa Croce e all’ora del mangiare davanti a lui presentarsi, e poi il rimanente del giorno quello che più gli piacesse potesse fare.

Il che costui diligentemente faccendo, avvenne una mattina tra l’altre che egli udì alla messa uno evangelio, nel quale queste parole si cantavano “Voi riceverete per ognun cento e possederete la vita eterna”, le quali esso nella memoria fermamente ritenne; e secondo il comandamento fattogli, a ora di mangiare davanti allo inquisitor venendo, il trovò desinare. Il quale lo ’nquisitor domandò se egli avesse la messa udita quella mattina.

Al quale esso prestamente rispose: “Messer sì.”

A cui lo ’nquisitor disse: “Udistù, in quella, cosa niuna della quale tu dubiti o vogline dimandare?”

“Certo” rispose il buono uomo “di niuna cosa che io udissi dubito, anzi tutte per fermo le credo vere. Udinne io bene alcuna che m’ha fatto e fa avere di voi e degli altri vostri frati grandissima compassione, pensando al malvagio stato che voi di là nell’altra vita dovrete avere.”

Disse allora lo ’nquisitore: “E quale fu quella parola che t’ha mosso a aver questa compassion di noi?”

Il buono uomo rispose: “Messere, ella fu quella parola dello evangelio la qual dice: «Voi riceverete per ognun cento».”

Lo ’nquisitore disse: “Questo è vero: ma perché t’ha per ciò questa parola commosso?”

“Messer, “ rispose il buono uomo “io vel dirò. Poi che io usai qui, ho io ogni dì veduto dar qui di fuori a molta povera gente quando una e quando due grandissime caldaie di broda, la quale a’ frati di questo convento e a voi si toglie, sì come soperchia, davanti; per che, se per ognuna cento ve ne fieno rendute, di là voi n’avrete tanta, che voi dentro tutti vi dovrete affogare.”

Come che gli altri che alla tavola dello inquisitore erano tutti ridessono, lo ’nquisitore sentendo trafiggere la lor brodaiuola ipocrisia tutto si turbò; e se non fosse che biasimo portava di quello che fatto avea, un altro processo gli avrebbe addosso fatto per ciò che con ridevol motto lui e gli altri poltroni aveva morsi. E per bizzarria gli comandò che quello che più gli piacesse facesse, senza più davanti venirgli. –

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