Turismo balneare: appello alla Camera

CIVITAVECCHIA – La riforma delle concessioni balneari ha bisogno di una categoria più unita. È l’appello che la classe politica ha rivolto ieri in occasione degli “Stati generali del turismo balneare”: da Forza Italia al Partito democratico, alla Lega, gli interventi di deputati e senatori hanno sottolineato l’importanza di una maggiore coesione tra gli imprenditori, pur nella diversità di idee per risolvere l’annosa incertezza in cui versano gli stabilimenti balneari, dal categorico “no alle gare” di Gasparri (Fi) alla proroga di 75 anni proposta da Marsilio (Fdi), fino al legittimo affidamento e al doppio binario evocato da D’Alfonso (Pd).

L’associazione Federbalneari Italia, organizzatrice dell’evento svoltosi ieri mattina alla Camera dei deputati, si è fatta carico di lavorare verso l'unità intorno alla proposta del "doppio binario": «Redigeremo un documento programmatico chiedendo alle altre associazioni di categoria di sottoscriverlo – ha annunciato il presidente Renato Papagni tirando le conclusioni del convegno – nel quale raccoglieremo le richieste principali per far ripartire gli investimenti: immediate gare solo sulle spiagge libere per adeguarci alle disposizioni europee secondo il meccanismo del “doppio binario”, un adeguato periodo transitorio per gli attuali concessionari durante il quale si obblighino le Regioni a redigere i piani della costa, poi un lungo periodo concessorio dai 30 ai 75 anni in base al business plan per chi vince l’evidenza pubblica, l’adeguamento dell’Iva al 10% come per le altre imprese turistiche e il riordino dei canoni con l’abolizione dei valori Omi. L’importante è che il nuovo governo agisca entro la fine dell’anno, inserendo un provvedimento-quadro sul settore balneare già all’interno della legge finanziaria. Forse questa legislatura, grazie alla strana combinazione politica che si è formata per creare il nuovo governo, rappresenta il momento giusto per mettere fine a 12 anni di incertezza». In seguito al saluto del presidente di Confimprese Italia Guido D’Amico («La blue economy rappresenta il futuro più della green, e mi auguro che il “governo del cambiamento” ne tenga conto»), si sono susseguiti gli interventi politici, aperti dal senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri: «Nel settore balneare proliferano sigle, alcune storiche e altre meno, che ci fanno richieste diverse. Così per la politica è difficile capire chi rappresenta chi: per questo faccio un appello alla coesione, invitando a costituire una piattaforma unitaria che vi faccia arrivare al risultato». Gasparri ha poi commentato l’opposta visione che Lega e Movimento 5 Stelle hanno in merito alla riforma delle concessioni: «Il governo è composto da una mezza mela marcia, quella dei grillini che criticano i balneari e vogliono mandarli a gara, e da una mezza mela buona, quella della Lega che sulla Bolkestein la pensa come tutto il resto del centrodestra: siamo cioè contrari alle evidenze pubbliche. Confido perciò nel partito di Salvini e nel ministro Centinaio per salvaguardare le storiche aziende balneari italiane. Da parte nostra, incalzeremo il governo sin da subito con iniziative parlamentari affinché si faccia partire la redazione della riforma. Personalmente sono positivo, perché il contesto è ora in parte amico dei balneari». Marco Marsilio, deputato di Fratelli d’Italia, ha invece ricordato la «differenza rispetto agli altri paesi europei, con le proroghe di 30 e 75 anni istituite da Spagna e Portogallo che rendono evidente come la Bolkestein non sia stata recepita allo stesso modo in Ue. Per questo, nei giorni scorsi abbiamo presentato una proposta di legge per istituire una proroga di 75 anni anche sulle concessioni balneari italiane». Di diverso avviso è invece il Partito democratico, che con il senatore Luciano D’Alfonso ha ricordato che «occorre lavorare soprattutto sul legittimo affidamento come elemento chiave per istituire un doppio binario di riforma», evocando dunque i contenuti del disegno di legge portato avanti dal governo Gentiloni ma non portato a termine. In linea con Gasparri anche l’on. Alessandro Battilocchio (Forza Italia) che ha sostenuto sin da subito l’organizzazione dell'iniziativa a livello nazionale garantendo il suo sostegno ai balneari in parlamento e così pure verso le varie proposte normative a difesa della categoria come peraltro già fatto per il commercio ambulante.  

 La seconda parte della mattinata è stata dedicata al racconto delle esperienze regionali, con gli interventi di Antonio Cecoro (Assobalneari Campania – Federbalneari), Mauro Della Valle (Federbalneari Salento) e Giorgio Ardito (Federbalneari Friuli Venezia Giulia) e alla presenza di rappresentanti della Regione Abruzzo (lo stesso D'Alfonso, nei panni di governatore) e della Regione Lazio (con il consigliere leghista Angelo Tripodi). Per Cecoro «l’attesa infinita di una norma che regoli le nostre attività è arrivata a punto insostenibile per tutti, sia sotto profilo imprenditoriale che amministrativo, a causa di una eccessiva e immotivata sudditanza alle direttive comunitarie e della mancanza di una regolamentazione ordinata». Della Valle ha poi aggiunto che «le spiagge sono uno dei simboli del “made in Italy” e non possiamo farcele strappare di mano, proprio come le ostriche francesi che sono molto tutelate in quanto interesse di Stato». Infine Ardito ha sottolineato «l’urgenza di riformare il settore balneare, perché con il caos attuale stiamo perdendo più tempo a fare ricorsi che a dirigere le nostre aziende».

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Stati generali del turismo balneare, alla Camera appello all’unità della categoria per la riforma del settore

CIVITAVECCHIA – La riforma delle concessioni balneari ha bisogno di una categoria più unita. È l’appello che la classe politica ha rivolto ieri in occasione degli “Stati generali del turismo balneare”: da Forza Italia al Partito democratico, alla Lega, gli interventi di deputati e senatori hanno sottolineato l’importanza di una maggiore coesione tra gli imprenditori, pur nella diversità di idee per risolvere l’annosa incertezza in cui versano gli stabilimenti balneari, dal categorico “no alle gare” di Gasparri (Fi) alla proroga di 75 anni proposta da Marsilio (Fdi), fino al legittimo affidamento e al doppio binario evocato da D’Alfonso (Pd).

L’associazione Federbalneari Italia, organizzatrice dell’evento svoltosi ieri mattina alla Camera dei deputati, si è fatta carico di lavorare verso l'unità intorno alla proposta del "doppio binario": «Redigeremo un documento programmatico chiedendo alle altre associazioni di categoria di sottoscriverlo – ha annunciato il presidente Renato Papagni tirando le conclusioni del convegno – nel quale raccoglieremo le richieste principali per far ripartire gli investimenti: immediate gare solo sulle spiagge libere per adeguarci alle disposizioni europee secondo il meccanismo del “doppio binario”, un adeguato periodo transitorio per gli attuali concessionari durante il quale si obblighino le Regioni a redigere i piani della costa, poi un lungo periodo concessorio dai 30 ai 75 anni in base al business plan per chi vince l’evidenza pubblica, l’adeguamento dell’Iva al 10% come per le altre imprese turistiche e il riordino dei canoni con l’abolizione dei valori Omi. L’importante è che il nuovo governo agisca entro la fine dell’anno, inserendo un provvedimento-quadro sul settore balneare già all’interno della legge finanziaria. Forse questa legislatura, grazie alla strana combinazione politica che si è formata per creare il nuovo governo, rappresenta il momento giusto per mettere fine a 12 anni di incertezza». In seguito al saluto del presidente di Confimprese Italia Guido D’Amico («La blue economy rappresenta il futuro più della green, e mi auguro che il “governo del cambiamento” ne tenga conto»), si sono susseguiti gli interventi politici, aperti dal senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri: «Nel settore balneare proliferano sigle, alcune storiche e altre meno, che ci fanno richieste diverse. Così per la politica è difficile capire chi rappresenta chi: per questo faccio un appello alla coesione, invitando a costituire una piattaforma unitaria che vi faccia arrivare al risultato». Gasparri ha poi commentato l’opposta visione che Lega e Movimento 5 Stelle hanno in merito alla riforma delle concessioni: «Il governo è composto da una mezza mela marcia, quella dei grillini che criticano i balneari e vogliono mandarli a gara, e da una mezza mela buona, quella della Lega che sulla Bolkestein la pensa come tutto il resto del centrodestra: siamo cioè contrari alle evidenze pubbliche. Confido perciò nel partito di Salvini e nel ministro Centinaio per salvaguardare le storiche aziende balneari italiane. Da parte nostra, incalzeremo il governo sin da subito con iniziative parlamentari affinché si faccia partire la redazione della riforma. Personalmente sono positivo, perché il contesto è ora in parte amico dei balneari». Marco Marsilio, deputato di Fratelli d’Italia, ha invece ricordato la «differenza rispetto agli altri paesi europei, con le proroghe di 30 e 75 anni istituite da Spagna e Portogallo che rendono evidente come la Bolkestein non sia stata recepita allo stesso modo in Ue. Per questo, nei giorni scorsi abbiamo presentato una proposta di legge per istituire una proroga di 75 anni anche sulle concessioni balneari italiane». Di diverso avviso è invece il Partito democratico, che con il senatore Luciano D’Alfonso ha ricordato che «occorre lavorare soprattutto sul legittimo affidamento come elemento chiave per istituire un doppio binario di riforma», evocando dunque i contenuti del disegno di legge portato avanti dal governo Gentiloni ma non portato a termine. In linea con Gasparri anche l’on. Alessandro Battilocchio (Forza Italia) che ha sostenuto sin da subito l’organizzazione dell'iniziativa a livello nazionale garantendo il suo sostegno ai balneari in parlamento e così pure verso le varie proposte normative a difesa della categoria come peraltro già fatto per il commercio ambulante.  

 La seconda parte della mattinata è stata dedicata al racconto delle esperienze regionali, con gli interventi di Antonio Cecoro (Assobalneari Campania – Federbalneari), Mauro Della Valle (Federbalneari Salento) e Giorgio Ardito (Federbalneari Friuli Venezia Giulia) e alla presenza di rappresentanti della Regione Abruzzo (lo stesso D'Alfonso, nei panni di governatore) e della Regione Lazio (con il consigliere leghista Angelo Tripodi). Per Cecoro «l’attesa infinita di una norma che regoli le nostre attività è arrivata a punto insostenibile per tutti, sia sotto profilo imprenditoriale che amministrativo, a causa di una eccessiva e immotivata sudditanza alle direttive comunitarie e della mancanza di una regolamentazione ordinata». Della Valle ha poi aggiunto che «le spiagge sono uno dei simboli del “made in Italy” e non possiamo farcele strappare di mano, proprio come le ostriche francesi che sono molto tutelate in quanto interesse di Stato». Infine Ardito ha sottolineato «l’urgenza di riformare il settore balneare, perché con il caos attuale stiamo perdendo più tempo a fare ricorsi che a dirigere le nostre aziende».

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Stati generali del turismo balneare, alla Camera appello all’unità della categoria per la riforma del settore

CIVITAVECCHIA – La riforma delle concessioni balneari ha bisogno di una categoria più unita. È l’appello che la classe politica ha rivolto ieri in occasione degli “Stati generali del turismo balneare”: da Forza Italia al Partito democratico, alla Lega, gli interventi di deputati e senatori hanno sottolineato l’importanza di una maggiore coesione tra gli imprenditori, pur nella diversità di idee per risolvere l’annosa incertezza in cui versano gli stabilimenti balneari, dal categorico “no alle gare” di Gasparri (Fi) alla proroga di 75 anni proposta da Marsilio (Fdi), fino al legittimo affidamento e al doppio binario evocato da D’Alfonso (Pd).

L’associazione Federbalneari Italia, organizzatrice dell’evento svoltosi ieri mattina alla Camera dei deputati, si è fatta carico di lavorare verso l'unità intorno alla proposta del "doppio binario": «Redigeremo un documento programmatico chiedendo alle altre associazioni di categoria di sottoscriverlo – ha annunciato il presidente Renato Papagni tirando le conclusioni del convegno – nel quale raccoglieremo le richieste principali per far ripartire gli investimenti: immediate gare solo sulle spiagge libere per adeguarci alle disposizioni europee secondo il meccanismo del “doppio binario”, un adeguato periodo transitorio per gli attuali concessionari durante il quale si obblighino le Regioni a redigere i piani della costa, poi un lungo periodo concessorio dai 30 ai 75 anni in base al business plan per chi vince l’evidenza pubblica, l’adeguamento dell’Iva al 10% come per le altre imprese turistiche e il riordino dei canoni con l’abolizione dei valori Omi. L’importante è che il nuovo governo agisca entro la fine dell’anno, inserendo un provvedimento-quadro sul settore balneare già all’interno della legge finanziaria. Forse questa legislatura, grazie alla strana combinazione politica che si è formata per creare il nuovo governo, rappresenta il momento giusto per mettere fine a 12 anni di incertezza». In seguito al saluto del presidente di Confimprese Italia Guido D’Amico («La blue economy rappresenta il futuro più della green, e mi auguro che il “governo del cambiamento” ne tenga conto»), si sono susseguiti gli interventi politici, aperti dal senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri: «Nel settore balneare proliferano sigle, alcune storiche e altre meno, che ci fanno richieste diverse. Così per la politica è difficile capire chi rappresenta chi: per questo faccio un appello alla coesione, invitando a costituire una piattaforma unitaria che vi faccia arrivare al risultato». Gasparri ha poi commentato l’opposta visione che Lega e Movimento 5 Stelle hanno in merito alla riforma delle concessioni: «Il governo è composto da una mezza mela marcia, quella dei grillini che criticano i balneari e vogliono mandarli a gara, e da una mezza mela buona, quella della Lega che sulla Bolkestein la pensa come tutto il resto del centrodestra: siamo cioè contrari alle evidenze pubbliche. Confido perciò nel partito di Salvini e nel ministro Centinaio per salvaguardare le storiche aziende balneari italiane. Da parte nostra, incalzeremo il governo sin da subito con iniziative parlamentari affinché si faccia partire la redazione della riforma. Personalmente sono positivo, perché il contesto è ora in parte amico dei balneari». Marco Marsilio, deputato di Fratelli d’Italia, ha invece ricordato la «differenza rispetto agli altri paesi europei, con le proroghe di 30 e 75 anni istituite da Spagna e Portogallo che rendono evidente come la Bolkestein non sia stata recepita allo stesso modo in Ue. Per questo, nei giorni scorsi abbiamo presentato una proposta di legge per istituire una proroga di 75 anni anche sulle concessioni balneari italiane». Di diverso avviso è invece il Partito democratico, che con il senatore Luciano D’Alfonso ha ricordato che «occorre lavorare soprattutto sul legittimo affidamento come elemento chiave per istituire un doppio binario di riforma», evocando dunque i contenuti del disegno di legge portato avanti dal governo Gentiloni ma non portato a termine. In linea con Gasparri anche l’on. Alessandro Battilocchio (Forza Italia) che ha sostenuto sin da subito l’organizzazione dell'iniziativa a livello nazionale garantendo il suo sostegno ai balneari in parlamento e così pure verso le varie proposte normative a difesa della categoria come peraltro già fatto per il commercio ambulante.  

 La seconda parte della mattinata è stata dedicata al racconto delle esperienze regionali, con gli interventi di Antonio Cecoro (Assobalneari Campania – Federbalneari), Mauro Della Valle (Federbalneari Salento) e Giorgio Ardito (Federbalneari Friuli Venezia Giulia) e alla presenza di rappresentanti della Regione Abruzzo (lo stesso D'Alfonso, nei panni di governatore) e della Regione Lazio (con il consigliere leghista Angelo Tripodi). Per Cecoro «l’attesa infinita di una norma che regoli le nostre attività è arrivata a punto insostenibile per tutti, sia sotto profilo imprenditoriale che amministrativo, a causa di una eccessiva e immotivata sudditanza alle direttive comunitarie e della mancanza di una regolamentazione ordinata». Della Valle ha poi aggiunto che «le spiagge sono uno dei simboli del “made in Italy” e non possiamo farcele strappare di mano, proprio come le ostriche francesi che sono molto tutelate in quanto interesse di Stato». Infine Ardito ha sottolineato «l’urgenza di riformare il settore balneare, perché con il caos attuale stiamo perdendo più tempo a fare ricorsi che a dirigere le nostre aziende».

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Cestistica, addio al sogno serie B

di ALESSIO ALESSI

Finisce sul più bello l’avventura della Cestistica nel campionato di serie C Gold maschile. Dopo aver ceduto al PalaRiccucci gara1 della finale playoff di un solo punto (49-48), la Stemar90 si arrende al Vis Nova anche in trasferta: alla palestra dell’Istituto S. Maria finisce 66-60 per la formazione di coach Di Segni, che stacca così il pass per la serie B. Peccato, perché Civitavecchia era stata avanti anche di 19 punti, vantaggio poi dilapidato negli ultimi due quarti. Resta comunque una stagione da incorniciare quella della Cestistica, macchiata solo dalla poca lucidità in alcuni momenti chiave delle ultime due sfide della stagione.
«La delusione è tanta – spiega coach Lorenzo Cecchini – per aver solo sfiorato l’impresa; dispiace perché era una missione alla nostra portata: senza i ‘‘regali’’ di gara1 e il blackout di gara2, saremmo stati noi in B. Avevamo preparato bene il match e il +19 lo testimonia, poi il loro tecnico ha stravolto il quintetto levando i lunghi e giocando forte sugli esterni, il loro pressing ci ha messo in difficoltà, siamo andati in confusione e non siamo riusciti a gestire il ritmo. C’è mancato il cinismo nei momenti clou della sfida. Se devo essere obiettivo e fare un discorso di più ampio respiro, credo che la nostra squadra abbia meno talento rispetto ad altri roster, ma allo stesso tempo penso abbia dimostrato grande carattere. Tirando le somme – conclude il tecnico rossonero – posso solo fare i complimenti ai ragazzi per ciò che hanno fatto».  
Parziali: 10-21, 9-15, 24-10, 23-14.
Vis Nova Basket: Piccolo 14, Ingrillì 8, Coronini 6, Argenti 10, Martino 24, Casini n.e, Frosecchi 0, Ndzie n.e., Diedhiou 0, Converso 2, Gori 2. Coach: Di Segni.
Cestistica Civitavecchia: Campogiani 8, Bezzi 2, Bencini n.e, Gianvincenzi 10, Profumo D. n.e, Morrison 14, Profumo N. n.e, Dieye 0, Pebole 6, Spada 2, Cattaneo 11. Coach: Cecchini.
 

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Outlet a Fiumaretta, Nunzi: ''Serve un referendum''

CIVITAVECCHIA – "Io credo che in città ci siano tante perplessità: si avvii un referendum". È la proposta di Tullio Nunzi dell’associazione Meno poltrone più panchine in merito alla realizzazione dell’outlet a Fiumaretta.

Un progetto osteggiato dai commercianti cittadini e da diversi esponenti politici, ma per Nunzi non è sufficiente: "Mi appello ai partiti – dice Nunzi – perché in previsione delle prossime elezioni prendano ufficialmente posizione, con i propri organi dirigenti, su un netto rifiuto alla realizzazione dell’outlet e lo pongano nel loro programma elettorale, in difesa del commercio di vicinato, vera spina dorsale della economia cittadina".

Non ha dubbi Nunzi quell’opera non si deve fare e invita ad una mobilitazione collettiva contro il progetto firmato Cinque stelle. Nunzi fa un appello "alle rappresentanze di impresa e sindacali, tutte. Su questo tema – spiega – le imprese maggiormente penalizzate sono quelle commerciali, ma tutto il sistema economico ne risentirebbe". Ma Nunzi si rivolge anche all’amministrazione comunale che sta tirando avanti sull’outlet a Fiumaretta, nonostante tutto e tutti.

"In gran parte d’Italia – dichiara Nunzi – la posizione dei 5 stelle è estremamente critica da un punto di vista economico, ambientale e strategico. In molti casi sono gli stessi attivisti dei 5 stelle, che riportano i dati della Cgia di Mestre, per cui per ogni posto di lavoro – conclude duro – nell’outlet se ne perdono sei nel settore del piccolo medio commercio".

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''C’è bisogno di uno sforzo comune''

SANTA MARINELLA – «Santa Marinella non è più la bella e ridente località che era solo qualche anno fa.  La causa non necessariamente risiede nella congiuntura economica. Ci sono contrapposizioni politiche velleitarie che hanno paralizzato ogni idea di sviluppo soprattutto negli ultimi cinque anni, tirando da una parte e dall’altra la giacchetta di Roberto Bacheca, sindaco troppo presto demotivato e stanco». A dirlo è il candidato sindaco della coalizione di centro sinistra Pietro Tidei, che spiega che il suo obiettivo, è quello di riunire tutte le forze sane della città. 
«Le forze migliori – continua Tidei – indipendentemente dalle formazioni politiche, perché proprio oggi c’è bisogno di uno sforzo comune per risollevare le sorti di questa città. I piani di intervento possono essere tanti. Nel mio programma, ancora per poco in fase di studio, ci sono tante priorità, tra le quali il risanamento dei conti, gli impianti sportivi, la sede comunale e poi, soprattutto, un grande sviluppo. A Santa Marinella l’occupazione può crescere solo se, contemporaneamente, c’è sviluppo, turismo con una stagione sempre più lunga, spiagge, crocierismo, senza dimenticare l’importanza e la peculiarità di Santa Severa. Il programma sarà molto chiaro e schematico, ma anche pronto ad essere ritoccato in favore delle istanze che, chiunque voglia contribuire al rilancio sano della città, potrà portare e proporre. Il lavoro è molto duro, per questa ragione servirà mettere in campo una squadra coesa e concorde, dove sarà annullato ogni personalismo in favore del bene comune e della rinascita di una meravigliosa città, dove grande spazio sarà lasciato alle componenti più giovani che possono assicurare il giusto ricambio ad una classe politica cittadina consumata da anni di azioni poco efficaci».
Gi.Ba.

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Riva di Traiano: -3 alla Garmin Roma per 2

A tre giorni dalla partenza le iscrizioni sono salite a 42, con 6 solitari e una massiccia partecipazione alla Per 2, regata giunta alla sua 25^ edizione e che ha dato il nome a questa Garmin Marine Roma per 2. Ormai il porto turistico di Riva di Traiano brulica di velisti all’opera, intenti, come tante formichine, a girare intorno alle loro barche per renderle il più performanti possibile. Le teste d’albero sono affollate e ancor più lo sono i tavoli da carteggio, dove la regata si prepara davvero con tutta la tecnologia possibile. I protagonisti sono già quasi tutti sul luogo della partenza, a lavorare o a mettere a punto la barca tirando bordi con il forte vento di degli ultimi giorni che sta spazzando Riva di Traiano. Tutti tranne uno, Ambrogio Beccaria, che non sarà alla partenza ma che in questa regata riveste un ruolo importantissimo: quello del ‘‘routier’’. Termine volutamente alla francese perché Boggi in questo momento è in Bretagna dove, ospitato da Giovanni Soldini, sta mettendo a punto il suo nuovo Mini 6.50, acquistato nudo e crudo; oltre che bisognoso di mille cure. (Agg. 04/04 ore 18.04 SEGUE)

IL COMMENTO DI AMBROGIO BECCARIA – «Preparare un Mini da zero – dice il routier della Garmine Marine Roma pre 2 Ambrogio Beccaria – è davvero stimolante, perché un giorno sei elettricista, quello dopo laminatore. Tra una mano e l’altra di antivegetativa stringi qualche vite e, nei momenti morti, pensi a come fare il supporto per i pannelli solari. Insomma, bisogna essere dei tuttofare e si imparano tantissime cose». Ambrogio Beccaria troverà però il tempo per essere il routier della Garmin Marine Roma per 2. Il sistema di rilevazione meteo è stato affidato alla Ocean Drivers, che già lo scorso anno era stata partner della Roma, con la quale collabora Ambrogio Beccaria. Il briefing meteo verrà fatto in videoconferenza dalla Francia e poi, due volte al giorno, al mattino e alla sera, Ambrogio invierà a tutti i regatanti file Grib (acronimo inglese di gridded binary) con l’aggiornamento meteo. L’uso della tecnologia Grib per determinare le condizioni meteo di una specifica area marina è una prassi in uso tra i solitari della Vendée Globe, come tra gli equipaggi della Volvo Ocean Race, ma i file sono anche sui tavoli di carteggio degli skipper di molte barche da crociera e questa esperienza con la tecnologia di Ocean Drivers, concorrerà a diffonderli ulteriormente. (Agg. 04/04 ore 18.36 SEGUE)

LE ALTRE INNOVAZIONI DELLA REGATA – Altra importante novità sarà il Tracking, certificato dalla YBTracking con la garanzia, da parte della società inglese, di uno scostamento massimo dei dati di circa 11 metri. Ogni barca potrà verificare la propria traccia e, se necessario, correggere un eventuale errore, dato che saranno anche evidenziate le zone interdette, così come potrà verificare la posizione di tutti i competitors. Un ulteriore passo verso la trasparenza delle regate, insieme al nuovo sistema di piombatura dei motori delle barche, che si evolve da quest’anno con un sistema basato su una concatenazione di due cavetti, piombati e codificati, che attraversano “un anello cedevole intermedio”, ovvero un sigillo di ceralacca resistente sino a circa 3kg di trazione, destinato poi a cedere e permettere così un rapido inserimento della marcia avanti. Sarà possibile sia restare in folle, sia inserire la retromarcia, ma non inserire la marcia avanti senza lasciare traccia. In caso di necessità la rottura sarà immediata al superamento della trazione massima tollerata e questo garantirà una notevole sicurezza in caso di pericolo improvviso grazie alla velocità d’azione. (Agg. 04/04 ore 19.01)

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Invernale: bis di Tevere Remo Mon Ile

Tanto vento, tanta onda e tutti gli imprevisti tipici di una regata tirata al massimo, con vele (anche nuovissime) scoppiate e outsider che hanno conosciuto la loro giornata di gloria. Finisce così l’Invernale di Riva di Traiano – Trofeo Paolo Venanzangeli, con una giornata, quella di sabato, finalmente all’altezza della fama di questo campo di regata, dove vince chi ama il gioco duro. Innanzitutto onore ai vincitori assoluti, a cominciare dalla classe regina, quella dei Regata, dove, sia in IRC sia in ORC, ha trionfato Tevere Remo Mon Ile, First 40 di Gianrocco Catalano, che ha conquistato per la seconda volta consecutiva l’Invernale. In IRC ha preceduto Vulcano 2, First 34.7 di Giuseppe Morani e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi; in ORC, Aeronautica Militare Duende, Vismara 46 di Raffaele Giannetti e Aphrodite, Swan 45 di Pierfranco Di Giuseppe. Tevere Remo Mon Ile si è anche aggiudicato il 1° Trofeo Challenge Roma d’Inverno, quale 1° classificato overall in IRC. Nei Per2, in IRC c’è stata una cavalcata trionfale di Lolifast, Sun Fast 3600 di Davide Paioletti, che ha lasciato il secondo posto a Don Pedro, Bavaria 34 di Francesco Pelaia, ed il terzo a Gygas, Grand Soleil 43.2 di Alberto Tamantini. In ORC la cavalcata di Libertine, Comet 45S condotto da Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi, è stata ancor più travolgente, con Davide Paioletti e il suo Lolifast quasi sempre secondi. L’ultimo gradino del podio è andato a Jox-Avs Group, X41 di Pietro Paolo Placidi. Tra i Crociera, lo splendido campionato di Malandrina, che ha dovuto scartare un secondo posto quale peggior risultato, ha condotto sul gradino più alto del podio l’equipaggio del First 36.7 condotto da Roberto Padua, seguito dal sorprendente Sun Odyssey 49 Mylan di Anna Paolini, che si è avvalso al timone dell’esperienza dell’Ammiraglio Franco Lo Sardo, e Fata Ignorante, Dufour 34 di Stefano Sorgente. In Gran Crociera, vittoria di First Wave, First 405 di Guido Mancini, su Blues, Duck 31 di Dario Conte.
L’ultima regata sabato scorso. Si è iniziato con circa 15 nodi di vento e con tanta onda, ma poi le condizioni si sono fatte decisamente più cattive, con raffiche che hanno superato i 20 nodi. I Regata hanno faticato di più, sobbarcandosi ben 15 miglia, 10 i Crociera e 5 i Gran Crociera. I Per2, che godono di un percorso ad hoc, hanno regatato per circa 12 miglia, con un lungo lato di bolina. Alla fine la soddisfazione tra i regatanti era grande almeno quanto la stanchezza. Le condizioni, durissime, hanno provato il fisico dei velisti e la resistenza delle imbarcazioni.
C’è stato un soccorso in mare, per un malore verificatosi a bordo di Coda di Volpe, e una serie di incidenti, con tante rotture di vele, che hanno costretto al ritiro Soul Seeker, X362 Sport di Federico Galdi, Rosmarine 2, Grand Soleil 46B di Riccardo Acernese, e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi, che è stato il più penalizzato, perché i punti persi lo hanno fatto uscire dal podio della Classifica Generale in ORC e perdere il secondo posto in IRC. In Regata IRC, Paolo Morville ha finalmente condotto alla vittoria il suo First 45S “Er Cavaliere Nero”, riscattando un campionato avaro di soddisfazioni, mentre in ORC Biscarini/Rocchi con il loro Mylius 15e25 Ars Una hanno imposto per la prima volta la loro legge sia in reale sia in compensato. Anche nei Per2 c’è stata un’importante “prima volta”: in IRC, infatti ha vinto Oscar Campagnola, che ha portato alla sua prima vittoria il Comfortina 42 Fair Lady Blue. Al contrario, nella Per2 ORC, c’è stata la conferma della schiacciante supremazia di Libertine, il Comet 45 S di Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi che è riuscito a vincere ben 6 delle 8 regate disputate. In Crociera ennesima grande prova di Malandrina, che non ha avuto rivali in questo campionato, mentre in Gran Crociera la vittoria è andata a First Wave, che ha vinto 4 delle 5 prove disputate. (Agg. 13/03 ore 18.03 SEGUE)

I COMMENTI DEL PRESIDENTE DEL CNRT ALESSANDRO FARASSINO – «È stata una giornata decisamente emozionante – ha commentato il Presidente del CNRT Alessandro Farassino – con tanto vento e tanti imprevisti occorsi non solo ai regatanti, ma anche alle barche dell’organizzazione. Il Tevere ci ha regalato il suo lato peggiore, visto che con lo Scirocco sul nostro specchio d’acqua è arrivato di tutto. Dobbiamo ringraziare la motovedetta della Polizia di Stato che ha tolto dalla linea di partenza una vera e propria isola galleggiante di rifiuti, ma niente ha potuto contro un’altra massa di rifiuti che ha investito il gommone dei posaboe, imprigionandone l’elica in una matassa inestricabile prima, che potesse posare la boa di disimpegno».
La motovedetta della Polizia di Stato ha inoltre supportato il gommone della Direzione di Corsa nel soccorso di un velista, svenuto per un malore nel corso della regata, scortando a riva l’imbarcazione coinvolta. I soccorsi sono stati tempestivi e il velista è stato sbarcato e affidato all’ambulanza accorsa prontamente in Torre di Controllo. (Agg. 13/03 ore 18.22 SEGUE)

LE DICHIARAZIONI DEL DIRETTORE DI CORSA FABIO BARRASSO – «Portare a compimento 8 regate sulle 9 programmate in una stagione invernale atipica come quella appena trascorsa – ha commentato il Direttore di Corsa Fabio Barrasso – è stata la giusta ricompensa a un grande lavoro svolto da tutto il team. Abbiamo vissuto le ultime due giornate di regata giocando sempre d’anticipo.  Il 25 febbraio sfruttando le prime avvisaglie di Burian e portando a termine due prove. Questo sabato cavalcando l’anticipo della perturbazione, che è poi arrivata nelle ore successive, e dando finalmente pieno sfogo alla voglia di regatare al massimo che sembra essere quasi nel dna dei regatanti di Riva di Traiano. Tirando le somme, è’ stato un campionato divertente, molto combattuto e molto tecnico». Nel corso dell premiazione c’è stato un esilarante fuori programma, con il solitario Oscar Campagnola che ha improvvisato un elogio del Comitato di Regata leggendo una lettera proveniente dalla Nuova Zelanda, dove sono stati avvertiti i ‘‘rumori di guerra’’ provenienti da Riva di Traiano. (Agg. 13/03 ore 18.54)

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Il Pyrgi vince al fotofinish

Importante vittoria dei ragazzi Under 20 del Basket Pyrgi, che in una gelida palestra Carducci, conquistano altri due punti fondamentali per la corsa ai playoff, battendo i pari età del Vigna Pia per 59 a 53. Partita molto equilibrata che ha visto i ragazzi di coach Catinari spuntarla solo nel minuto finale. (Agg. 02/03 ore 18.03 SEGUE)

LA CRONACA DELLA PARTITA – Inizio di gara contratto da entrambe le parti data l’elevata posta in palio, dove le due squadre commettono errori banali al tiro. Nella seconda frazione, gli attacchi riescono a sbloccarsi, soprattutto gli ospiti, che dalla lunga distanza mettono a segno alcuni canestri importanti. Immediata è la reazione dei santaseverini che, grazie ad alcune giocate corali e ad una attenta difesa, vanno al riposo lungo sul 28 a 26. Il terzo quarto inizia come il primo, molti errori al tiro e imprecisioni nelle fasi di impostazione del gioco, si segna poco da una parte e dell’altra, pensando più a non prenderle che a darle. L’ultimo quarto la svolta, parziale di 21 a 16 per i gladiatori, che grazie all’ottima difesa di squadra unita alle buone percentuali in attacco del trio Bernini-Di Francesco-Mangiola, riesce a portare a casa due punti preziosi per l’accesso alla seconda fase. Prova di maturità di tutto il collettivo che ha saputo ben gestire i momenti difficili, tirando fuori grinta e cuore, caratteristiche fondamentali della squadra di Catinari. Altra partita ostica e determinante ai fini della classifica finale attende i bianconeri, sempre tra le mura amiche, lunedì 12 marzo alle 20 contro Viterbo, quest’ultima appaiata al terzo posto insieme al Pyrgi. (Agg. 02/03 ore 18.27 SEGUE)

IL TABELLINO – Pyrgi: Bernini (14), Di Francesco (20), Mangiola (17), Zizi (1), Cappelletti (4), Lotto (3), Delle Donne, Marra, Deluca, Fantozzi, Galli (n.e.). (Agg. 02/03 ore 18.45)

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