Scontro auto-moto: muore un giovane di Ladispoli

SANTA MARINELLA – Continua a scorrere sangue sulle strade cittadine. Dopo la donna investita martedì nei pressi del porto turistico mentre stava attraversando la strada sulle strisce pedonali e ancora gravissima al policlinico Gemelli, un’altra giovane vita è stata spezzata dall’asfalto di questo rovente agosto. 
Ieri notte, infatti, una moto su cui viaggiavano due giovani, all’altezza del distributore di benzina in località Grottini a Santa Severa, dopo aver sfiorato una Smart che andava nella stessa direzione, a causa dello sbandamento ha colpito in pieno una Panda condotta da una ragazza di Santa Marinella. 
Nel tremendo urto, i due giovani (uno di Ladispoli e l’altro di Roma), sono stati sbalzati dalla moto diversi metri più lontano. 
L’auto, invece, è finita in una cunetta che costeggia la Statale Aurelia. 
I primi ad intervenire sul posto sono stati alcuni abitanti che risiedono nel vicino residence. La scena che gli si è presentata davanti è stata da incubo. 
I due motociclisti giacevano a terra esanimi. Uno in condizioni critiche tanto da essere trasportato al Policlinico Gemelli con un elicottero. Per il secondo, quello di Ladispoli, non c’è stato nulla da fare. 
I sanitari della Croce Rossa di Santa Severa e della Misericordia di Santa Marinella nulla hanno potuto, nonostante gli sforzi e il tentativo di rianimarlo, il ragazzo non dava più segni di vita. Il corpo del giovane, è stato trasportato all’Istituto di Medicina Legale di Roma per essere sottoposto ad autopsia. 
Per gli automobilisti che hanno seguito le scene dell’incidente, devono essere stati momenti tremendi. La moto, infatti, dopo l’impatto con la Panda, si è incendiata e in pochi minuti le fiamme l’hanno distrutta. 
La donna che è stata vittima del tamponamento, invece, dopo il trasporto in ospedale, sono state riscontrate ferite multiple e un forte stato di choc. Sul posto sono giunti immediatamente i Carabinieri della locale stazione che hanno iniziato gli accertamenti per stabilire le cause dell’incidente. 
Nel pressi dell’ingresso per Santa Severa è presente una telecamera di videosorveglianza e molto probabilmente gli inquirenti avranno anche visionato quelle immagini. 
Questi incidenti continui, non possono non far riflettere l’amministrazione comunale, che è chiamata a trovare alcune soluzioni per ridurre i rischi di morti precoci. 
Sui social si sono rincorsi moltissimi messaggi. Uno di questi, propone un intervento del sindaco. 
«Chiedo a Pietro Tidei – dice una signora – e a tutti i cittadini di Santa Marinella, di dedicarsi ad una seria e veloce soluzione per far sì che non si ripetano ancora simili tragedie. Serve l’illuminazione, il rifacimento delle strisce pedonali, l’autovelox e un maggior controllo dei Vigili Urbani. Santa Marinella è attraversata da una strada statale, dovrà pur esserci un modo per frenare questi incidenti. Se non ci sono soldi, si può rinunciare ad altro, ma bisogna investire sulla sicurezza».

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''Migliaia di finanziamenti inutilizzati''

SANTA MARINELLA – Sulla questione del bilancio, il sindaco Tidei ogni giorno ne scopre una nuova. Oltre alle negligenze della passata amministrazione, che nel 2013 avrebbe potuto approfittare di una legge speciale che gli avrebbe consentito di perdere il titolo di Comune virtuoso e ciò avrebbe permesso di non pagare per i successivi cinque anni il Fondo di Soilidarietà, con un risparmio di oltre 6,5 milioni di euro all’anno (e di conseguenza 30 milioni di euro fino ad oggi) e che avrebbero evitato il dissesto finanziario, questa volta la nuova amministrazione, cercando tra gli uffici della Regione le attività fatte dal Comune di santa Marinella per ottenere finanziamenti regionali, ha scoperto che nella sede di Via della Pisana giacciono nelle casse quasi due milioni di euro destinati alla Perla del Tirreno e mai richiesti. Ecco perché, il sindaco Tidei, si dice sconcertato di tanta incapacità da parte della giunta Bacheca. «I tecnici di bilancio – spiega il sindaco – che dal primo giorno del mio insediamento, hanno passato ai raggi ics tutti i conti dell’Ente, insieme ai funzionari comunali, si sono dedicati all’esame di tutti i finanziamenti regionali degli ultimi dieci anni. Un lavoro serrato, che è stato portato all’attenzione degli uffici dell’assessorato alla programmazione economica della Regione Lazio. Da questo incontro, è emerso un dato davvero sconcertante, oltre 1.960 mila euro di finanziamenti fermi e mai richiesti dal 2008 ad oggi». «Paradossale – continua Tidei – mentre la giunta Bacheca si adoperava all’attivazione di quei fondi regionali per i Comuni in pre dissesto, quasi due milioni di euro giacevano nelle casse della Regione per irresponsabilità ed inadempienza. Vorrei dire a chi mi ha preceduto che un biglietto del treno, buona volontà e la consapevolezza che esiste un mondo oltre il municipio, avrebbero potuto, insieme ad un’amministrazione meno scellerata, evitare sicuramente il dissesto finanziario».

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''Assurdo chiedere ai commercianti di controllare gli ingressi off limit per le auto''

SANTA MARINELLA – Il consigliere comunale del M5S condivide l’iniziativa del sindaco di istituire l’isola pedonale nel centro storico, ma contesta l’obbligo agli esercenti di provvedere al controllo degli ingressi nella zona off limit per le auto. «Qualche giorno fa ho avuto modo di scrivere a proposito dell’ordinanza che disponeva la chiusura di via della Conciliazione – dice Francesco Settanni – auspicando l’emanazione di un provvedimento organico che prevedesse l’istituzione, nei giorni prefestivi e festivi, di un’isola pedonale che salvaguardasse la godibilità turistico-ricreativa del centro storico. L’amministrazione Tidei, è prontamente intervenuta ed ha emanato una nuova ordinanza in tal senso e noi non possiamo che esprimere il nostro apprezzamento. Ma consentitemi, come si fa a demandare agli esercenti compiti e responsabilità che afferiscono alla materia della pubblica incolumità e sicurezza che sono una precipua ed esclusiva competenza del Sindaco come autorità e dell’amministrazione come struttura preposta? Ci chiediamo a cosa serva un organismo di Polizia Municipale se non a garantire l’ordinato svolgimento delle attività cittadine, adottando anche tutte le precauzioni, predisposizioni e controlli di sicurezza volti a tutelare la pubblica incolumità? Quindi l’iniziativa è  eccellente ma credo che, sulle motivazioni in cui demanda agli esercenti ogni modalità di garanzia di pubblica sicurezza, sia carente”.

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Tidei: ''Non era necessario scomodare il prefetto''

SANTA MARINELLA – Immediata la risposta del sindaco Piertro Tidei, alle rimostranze fatte dall’associazione commercianti del Centro, all’ordinanza firmata dal primo cittadino che istituisce l’isola pedonale nella zona di piazza Trieste e piazza Civitavecchia fino al 30 agosto.

“Non era necessario – dice il sindaco – scomodare il Prefetto, i vigili del fuoco di Roma, la Questura e quanti in indirizzo, nell’esposto ricevuto dai commercianti di Piazza Trieste per un progetto, quello dell’isola pedonale, in fase sperimentale per soli tre week end. Tralasciando i dati che ci dicono che un’attività commerciale a Santa Marinella ha un ciclo vitale di circa dodici mesi, qualcosa in più per quelle di somministrazione, l’isola pedonale è un atto di civiltà e d’obbligo per una città che vuole essere a vocazione turistica. Quando a Civitavecchia ho introdotto lo stesso provvedimento, la novità non ha trovato immediato accoglimento, specialmente dalla categoria realmente beneficiaria, quella degli operatori commerciali che, a distanza di un anno, mi hanno chiesto di prolungare il periodo di chiusura al traffico”.

“Dobbiamo guardare in avanti – prosegue Tidei – ricordando che la civiltà si misura in passi e non con il numero delle automobili, per questo motivo siamo intenzionati a portare avanti a Santa Marinella il progetto delle isole pedonali da estendere possibilmente anche in altre aree cittadine. A Cerveteri, Ladispoli, Civitavecchia, Fiumicino sono solitamente i commercianti a dare ausilio al Comune durante la stagione estiva , specialmente nelle chiusure al traffico locale dove loro stessi installano dehors garantendo alla clientela la possibilità di degustare un buon prodotto senza smog e senza il rischio di poter essere investiti”.

“Ciò detto – conclude il primo cittadino – oltre alla mia disponibilità ad un incontro, posso confermare che la gestione della sicurezza in piazza Trieste sarà garantita dai volontari della Protezione Civile e dalla Polizia Locale, nonostante la carenza di organico e senza onere per i commercianti. Colgo l’occasione per richiamare la categoria al rispetto delle norme per l’occupazione di suolo pubblico nonché al pagamento dell’imposta Cosap dovuta, ricordando che si tratta di un beneficio e non di un diritto”.

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Sfalci, aumentano le contestazioni a Santa Marinella

SANTA MARINELLA – Continuano le polemiche sorte all’indomani dell’ordinanza emessa dal sindaco Pietro Tidei in merito allo smaltimento dei rifiuti da giardino che, con l’atto firmato dal primo cittadino, da alcuni giorni costringe i residenti a sversare questi rifiuti differenziati nelle due aree di compostaggio presenti nei pressi della Scuola Media e della zona 167 a Santa Severa. Sulla questione interviene Mauro Leone Sarracco che contesta un volantino targato Gesam, la società che ha in appalto la raccolta porta a porta della differenziata, in cui si ordina ai cittadini di conferire i rifiuti da giardino nelle aree addette. «Ho trovato nella cassetta della posta – dice Sarracco – un volantino il cui messaggio mi ha lasciato allibito, non tanto per il contenuto, peraltro discutibile, quanto per la forma. In sostanza, pare che la Gesam si sia arrogato il potere di emettere un’ordinanza in proprio, dove i residenti di Santa Marinella dovranno riversare gli sfalci nelle zone indicate. Infatti, nel testo, non si fa alcun riferimento a ordinanze sindacali che impongano tale obbligo, tutto ciò lascerebbe pensare ad un’iniziativa autonoma della ditta che ha in appalto la raccolta porta a porta. Può anche darsi che, in forza dei consistenti debiti accumulati dal Comune, la Gesam stessa si senta autorizzata ad impartire ordini ai residenti debitori. E poi, perché devono ottemperare soltanto i residenti e non tutti gli altri che in estate sono la maggioranza? E se sono sprovvisto di auto o di patente, perché mi dovrei caricare il sacco in spalla e raggiungere l’isola ecologica a piedi? Non vi pare grottesca questa situazione?». A pensarla come il signor Sarracco sono tantissimi cittadini che, nel corso dell’ultimo consiglio comunale hanno avuto modo di protestare per questa ordinanza. «Capisco che avremo a che fare ogni giorno con l’inciviltà e la mancanza di rispetto, di una minoranza di residenti, per l’ambiente – dice Bianchi – anche io sono favorevole ad alcune misure di prevenzione, prima tra tutte una campagna di informazione verso i cittadini allo scopo di sensibilizzare le persone.Abbiamo scelto di evitare la raccolta del verde porta a porta perché questo ci costringeva a riversare tutto in discarica come fosse indifferenziato. Facendolo fare ai cittadini, invece, risparmieremo 600mila euro all’anno e per questo abbiamo trovato tre aree dove portare gli sfalci».

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Santa Marinella, prima riunione di fine mese con i capi settore comunali

SANTA MARINELLA – Sarà un agosto pienamente lavorativo, quello che vivranno gli uffici del Comune nel primo mese del dopo dissesto, messi sotto torchio e sotto osservazione dal sindaco Pietro Tidei, dopo la prima riunione di fine mese con tutti i capi servizio. «Riunione utilissima – ha commentato il primo cittadino – da ripetere mensilmente, ma è un panorama desolante di lungo abbandono e di profonda demotivazione e di completo scollegamento tra le strutture, quello che mi sono trovato di fronte». Dopo aver messo sul tappeto tutte le più importanti questioni, dal verde pubblico e privato ai trasporti, dagli impianti sportivi alla scuola. Si è parlato ovviamente di come superare il dissesto, aumentando le entrate e operando una  massiccia spending review. Tutti i contratti e gli impegni di spesa verranno subito passati al setaccio e dal risultato di questa azione dipenderanno anche le sorti di parte dello stipendio dei comunali. Il pareggio di bilancio, infatti, è ora il principale obiettivo del nuovo Comune di Santa Marinella e per settembre sono attese le prime cifre sui tagli di spesa e parallelamente una prima riorganizzazione della macchina amministrativa, anch’essa improntata al risparmio. Ai capi dei vari servizi che Tidei, dando appuntamento a tutti per il 3 settembre, ha lanciato un preciso monito. «Dai quadri direttivi e dirigenti – ha spiegato il sindaco – mi attendo proposte concrete e un atteggiamento molto più attento e  propositivo, ma anche di collaborazione reciproca e di scambio di informazioni, cosa che fino ad ora, purtroppo, non ho trovato. Chi è un vero professionista cambierà atteggiamento divenendo proattivo, mentre per chi persevera nell’isolamento e nel pressappochismo, è normale che verranno adottati provvedimenti».

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''Farmacia, situazione paradossale''

SANTA MARINELLA – Per il vicesindaco Andrea Bianchi la costituzione della commissione d’inchiesta sulla farmacia comunale consentirà all’amministrazione di verificare tutto quello che non ha funzionato nella precedente giunta, se questo importante servizio pubblico ha chiuso l’anno finanziario con un debito di oltre un milione di euro. 
«Seguiremo i lavori della commissione con un certo interesse – dice il vice sindaco che alcuni mesi fa fu promotore di una iniziativa tendente a non privatizzare la farmacia – e sarà importante conoscere come sia stato possibile mandare in passivo un esercizio commerciale che ha un fatturato di un milione e duecento mila euro». Sono in molti, in città, a porsi la domanda come sia stato possibile mandare in passivo un servizio comunale che ha un introito lordo oltre il milione di euro. Per chi ha seguito questa vicenda negli ultimi anni, addebita la responsabilità alla vecchia maggioranza che non ha saputo gestire al meglio le attività del presidio sanitario. Cinque mesi fa, infatti, Bianchi portò all’attenzione della cittadinanza una serie di dati che evidenziavano gli errori commessi dall’ex giunta Bacheca che, nel tempo, ha portato la farmacia da un bilancio in attivo, ad una sorta di “peso morto” per il Comune. Lo scorso anno, il documento contabile della farmacia riportava un bilancio di un milione e duecentomila euro, con un attivo di circa 50 mila euro. Nel bilancio, però, sembra siano state inserite delle uscite che riguarderebbero il personale, ma non quello impegnato nelle attività di gestione della farmacia, quanto quello dipendente del Comune. «Ci sono cose – disse Bianchi – che non capisco. Se ci sono dipendenti comunali a carico della farmacia, è evidente che il bilancio ne risente. Un dipendente comunale è stipendiato dal Comune e non può gravare sul bilancio di un bene produttivo dello stesso Ente. Inoltre ci sono ditte che fornivano la farmacia, che da mesi non riescono a farsi pagare le fatture, tanto che le stesse ditte si sono rifiutate di continuare a rifornire la farmacia stessa. Insomma c’è una situazione paradossale intorno alla farmacia che non mi piace per niente. Non vorrei che qualcuno sia intenzionato a cedere a privati il presidio sanitario per qualsiasi ragione». 
Dopo cinque mesi, ora Bianchi che ha un ruolo importante ndella giunta Tidei, ha la possibilità di verificare tutti gli errori commessi dalla vecchia amministrazione, di analizzare le incongruenze che hanno portato la farmacia quasi al dissesto. Capire dove sono finiti i soldi incassati e sapere perché non venivano pagate le fatture ai fornitori.

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Guardia medica: è polemica

SANTA MARINELLA – Istituita da appena due settimane, la guardia medica estiva viene messa sotto accusa dagli utenti. A chiamare in causa il presidio sanitario è una signora residente che racconta come, avendo avuto un problema con il figlio, non sia riuscita a trovare il medico di turno. «Mio figlio di otto anni – racconta la donna – punto probabilmente da una medusa al volto, è stato costretto a farsi visitare presso la guardia medica, ma in quella sede mi è stato detto di portarlo al pronto soccorso dell’ospedale  di Civitavecchia in quanto non c’era un medico». Chiamato in causa, l’assessore alla Sanità Renzo Barbazza, spiega il perché del disguido. «La guardia medica estiva turistica – dice Barbazza – è istituita dalla Regione Lazio, in collaborazione con la Asl ed il Comune, per far fronte alle esigenze dei villeggianti e dura due mesi. Quest’anno, è stato possibile reperire un solo medico facente parte di un elenco regionale apposito, che è dovuto assentarsi per questa settimana, probabilmente motivi personali. Ho parlato con la Asl per sostituirlo, ma non c’erano medici disponibili fino ad oggi. Forse un medico della guardia permanente notturna di Civitavecchia avrebbe potuto dare la sua disponibilità per un giorno. Per risolvere il problema, mi sono offerto volontariamente anche io per un giorno compatibilmente con il mio lavoro ospedaliero e i miei impegni di assessore alla sanità e ai servizi sociali. Aggiungo che la guardia turistica non fa pronto soccorso, se non per le necessità minori, ma per la prescrizione di farmaci e altre piccole cose per le quali non ci si può rivolgere al proprio medico di base. Per i problemi più importanti, ci si deve rivolgere al Pronto soccorso ospedaliero o alla guardia medica notturna. E’ nei nostri programmi l’istituzione di un presidio di primo intervento permanente anche a Santa Marinella, come facemmo con la giunta Tidei nel 2005 con la Misericordia, istituendo un capitolo di spesa apposito di centomila euro annuali. Oggi è più complesso, dato lo stato di dissesto esistente. Tuttavia non ci diamo per vinti e stiamo cercando soluzioni alternative, sia logistiche che operative».

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''Il verde va gestito in maniera adeguata''

SANTA MARINELLA – L’amministratore del gruppo facebook “@Verde Santa Marinella” Antonio Floris, prende carta e penna e scrive al sindaco Tidei per chiedergli cosa intende fare in tema di giardinaggio e decoro della città, anche in virtù dei provvedimenti presi per lo smaltimento dei residui derivanti dalla cura dei giardini.
 «Lo scopo – dice Floris – è dissipare i dubbi su questa questione mal gestita in passato dalla precedente amministrazione a quanto pare poco attenta nel controllo, e dalla stessa Gesam, che ha trattato i rifiuti dei giardini come indifferenziati, accumulando debiti con le discariche, che poi oggi rappresentano un pesante fardello per la nuova amministrazione. 
Per risolvere il problema della spesa esagerata per il Comune in difficoltà e per ridurre la differenza tra gli importi per lo smaltimento dei residui verdi e quelli indifferenziati, basterebbe imporre alla stessa ditta di gestire il verde in maniera adeguata, in un’area diversa e con modalità di controllo che verifichi che tutto il materiale sia esente da sacchi di plastica e altri rifiuti, sensibilizzando la popolazione al rispetto delle regole ed eventualmente comminando pesanti multe ai trasgressori. Invece si cerca di imporre ai cittadini un ruolo diverso, che non gli compete, visto che nella legge è ben chiara la dicitura che spiega che la Tari comprende nel pagamento la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Detto questo, ci vorreste far credere che, dato che per legge il tributo per lo smaltimento dei rifiuti è nullo per i residui derivanti dalle aree verdi di pertinenza dei fabbricati, nella Tari sia previsto solo lo smaltimento ma non la raccolta? Ma dato che la legge non fa distinguo, e non essendo specificato, se ne deduce che detto importo non possa essere scorporato e pertanto sia incluso». 
«Visto che questa mia potrebbe essere una interpretazione personale, – dice Floris – vorrei sapere se chi sostiene il contrario sia pronto ad affrontare l’opinione di chi potrebbe, con maggior competenza legale, ravvisare gli estremi di legge per coinvolgere i cittadini in una class action e magari vedersi non pagare la Tari dagli stessi, perché il servizio non è stato assolto o assolto solo in parte. Tutto questo potrebbe originare un ulteriore aggravio delle condizioni debitorie del Comune. Quale sarebbe il vantaggio per il comune visto che detto servizio è compreso nel capitolato di appalto ed è già una consuetudine consolidata che venga raccolta porta a porta?».
«Vorrei capire perché – conclude Floris – se esistono aziende private che sono disposte a raccogliere il verde gratuitamente, non ci sia stato nessuno che abbia considerato che questi rifiuti rappresentino una risorsa e non abbiano prima provato a contattare queste aziende, che sono spesso disponibili a offrire ai Comuni anche una contropartita in compost o in denaro per il materiale conferito».

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Santa Marinella, parte la spending review

SANTA MARINELLA – Parte l’attività di spending review da parte della nuova amministrazione, organizzata nell’ambito delle azioni per ripristinare il normale ciclo di attività finanziarie del Comune. «Questa – spiega il Sindaco Pietro Tidei – è la risposta che dobbiamo dare con immediatezza ai cittadini, quella che si aspettano, quella che si meritano. La particolare situazione finanziaria dell’Ente impone come priorità una rapida revisione di tutte le dotazioni finanziarie. Nostra intenzione sarà di eliminare ogni spesa futura che non abbia per fine l’esercizio di servizi pubblici indispensabili». L’amministrazione  avverte dunque l’esigenza di dar corso, quanto prima, ad una severa spending review, perseguendo l’obiettivo primario di poter disporre di una prima ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato entro il mese di ottobre e per questo chiederà la massima collaborazione agli uffici per completare una prima ricognizione della spesa, questo entro breve termine. L’attività di ricognizione sarà intercalata da apposite riunioni e seminari ove si daranno al personale le istruzioni per “educare” la spesa e fare in modo di risparmiare il più possibile. 
Tra le ipotesi al vaglio dell’amministrazione comunale c’è anche quella di risolvere in autotutela l’impegno a contrarre generato durante la gestione commissariale con la Gesam, la società che ha in appalto il servizio di raccolta differenziata, a seguito delle vicende finanziarie del Comune e con il timore che un contratto così articolato e di lunga durata non possa essere perfettamente sostenibile dal punto di vista finanziario. Qualora tale tesi fosse accolta, nell’attesa di rimodulare il capitolato e gli atti conseguenti e di provvedere alla nuova gara, la società riceverebbe un anno di proroga nel servizio».

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