REGIONE LOMBARDIA – CONCORSO (scad. 14 dicembre 2018)

Procedura di selezione per la copertura di un posto di collaboratore
tecnico amministrativo, categoria B3, a tempo pieno, riservata
esclusivamente agli appartenenti alla categoria delle vittime del
dovere, del terrorismo e della criminalita' organizzata o loro
congiunti.
(18E11563)

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Cerimonia dei defunti: il Sindaco ricorda Genova e le vittime del maltempo

CIVITAVECCHIA – Cerimonia del 2 novembre nel segno delle vittime del maltempo e dei morti di Genova. È quella che si è svolta questa mattina al cimitero monumentale di via Tarquinia, alla presenza del sindaco Antonio Cozzolino e del comandante del Ce.Si.Va. Roberto D'Alessandro. Alla presenza delle autorità militari e civili locali e delle Associazioni combattentistiche e d’Arma sono state deposte corone sul cippo dedicato ai caduti della 1^ e 2^ guerra mondiale, sul monumento dedicato ai caduti nei bombardamenti della città di Civitavecchia del 14 maggio del 1943, con un omaggio floreale posto ai piedi della lapide agli ex internati. È stato il sindaco Cozzolino a ricordare le vittime di Genova, di Terracina e di tutti quei luoghi dove il maltempo ha ucciso persone. "In Italia si muore più di maltempo che di terrorismo – ha spiegato – tutti noi amministratori della cosa pubblica lo dobbiamo tenere bene a mente e fare il possibile affinché queste tragedie non si verifichino".

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Crescono i jihadisti in Italia: e in carcere festeggiano gli attentati

Primato del nostro Paese per il numero di jihadisti o islamisti radicalizzati in Italia ed espulsi per motivi legati al terrorismo: si tratta soprattutto di maghrebini. E l’intelligence li individua monitorando il loro comportamento in carcere dopo gli attentati

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DECISIONE 30 luglio 2018, n. 1084

Decisione (PESC) 2018/1084 del Consiglio, del 30 luglio 2018, che
aggiorna l'elenco delle persone, dei gruppi e delle entita' a cui si
applicano gli articoli 2, 3 e 4 della posizione comune 2001/931/PESC
relativa all'applicazione di misure specifiche per la lotta al
terrorismo, e che abroga la decisione (PESC) 2018/475 – Pubblicato
nel n. L 194 del 31 luglio 2018
(18CE1779)

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REGOLAMENTO 30 luglio 2018, n. 1071

Regolamento di esecuzione (UE) 2018/1071 del Consiglio, del 30 luglio
2018, che attua l'articolo 2, paragrafo 3, del regolamento (CE) n.
2580/2001, relativo a misure restrittive specifiche, contro
determinate persone ed entita', destinate a combattere il terrorismo,
e che abroga il regolamento di esecuzione (UE) 2018/468 – Pubblicato
nel n. L 194 del 31 luglio 2018
(18CE1766)

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Porto: esodo di Ferragosto da bollino nero

CIVITAVECCHIA – Un lungo weekend da bollino nero quello che interesserà il porto, fino a domani. L’esodo di Ferragosto segnerà lunghe file, gran lavoro ed un alto livello di sicurezza all’interno dello scalo. Tra la giornata di ieri e quella di domani si registreranno circa 70mila passeggeri in transito, tra partenze ed arrivi. Le Autostrade del Mare sono prese d’assalto in questi giorni per la settimana di vacanza per eccellenza, quella appunto a cavallo del 15 agosto. Migliaia le persone dirette a Cagliari, Porto Torres, Olbia, Barcellona, Palermo e Tunisi. 

Per quanto riguarda la compagnia Grimaldi saranno 5500 i passeggeri in partenza, con 2400 auto al seguito. Sono 3500 invece quelli che si imbarcheranno su Gnv con 1220 auto. Tirrenia conterà la presenza, in partenza, di 21mila passeggeri e 6400 auto al seguito. A questi dovranno aggiungersi i passeggeri senza prenotazione e quelli che invece faranno scalo al porto cittadino. 
Per quanto riguarda le crociere, saranno 11 le navi presenti a Civitavecchia in questi tre giorni, per un totale di 36mila passeggeri.

Un boom di passeggeri che si traduce in un intenso lavoro per tutti gli operatori portuali, impegnati nelle diverse attività a supporto. Così come per forze dell’ordine e di Polizia che devono garantire la massima sicurezza. Il livello è alto, come si vede anche dalle file che si allungano proprio per i controlli da parte della Polizia di frontiera così come della Capitaneria di porto, Gdf, carabinieri e singole compagnie.    

Fino a qualche anno fa era più semplice partire: bastava avere biglietto e documento e si poteva raggiungere il porto anche con poco anticipo, a differenza di oggi, con controlli più intensi e verifiche per contrastare illegalità e terrorismo.
E poi, se non si hanno i documenti, il rischio concreto è di restare a terra, perdendo anche il biglietto, perché anche le compagnie di navigazione sono molto rigide su questo punto. Soprattutto i minori, anche se accompagnati dai genitori, devono avere un documento di riconoscimento: non valgono, in questo senso, codici fiscali e tessere sanitarie. 

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DIRETTIVA 30 maggio 2018, n. 843

Direttiva (UE) 2018/843 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
30 maggio 2018, che modifica la direttiva (UE) 2015/849 relativa alla
prevenzione dell'uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o
finanziamento del terrorismo e che modifica le direttive 2009/138/CE
e 2013/36/UE. – Pubblicata nel n. L 156 del 19 giugno 2018
(18CE1518)

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Terrorismo, arrestato macedone che viveva a Tolfa

TOLFA –  I Carabinieri dei Ros hanno arrestato un macedone di 29 anni in provincia di Potenza accusato di addestramento ad attività con finalità di terrorismo internazionale. Durante le perquisizioni sono state trovate nella sua casa dei droni, abbigliamento militare e un cellulare, nel quale sono state trovatI oltre a numerosi video di propaganda jihadista, ricerche su tecniche di autoaddestramento, in particolare con l'uso di droni commerciali armati e realizzazione fai da te di pistole taser.

"La gravità ed attualità dei fatti fa ritenere imminente e concreto il pericolo che dalle condotte dell'indagato scaturissero reati ancora più gravi quale quello di porre in essere un attentato attesa l'azione di auto addestramento compiuto". E' quanto scrive il gip Anna Maria Gavoni nell'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Agim Miftarov.  "Risultano granitici elementi che dimostrano l'adesione dello stesso alla ideologia di organizzazione terroristiche estremistiche islamiste". Per il gip esistono "corposi elementi specifici che attestano la sussistenza di esigenze cautelari da imporre l'adozione della misura detentiva".

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Miftarov svolgeva l'attività di boscaiolo e viveva in un appartamento a Tolfa. L'uomo non aveva vita sociale ed aveva paura per possibili perquisizioni da parte dei carabinieri al punto da evitare di presentarsi al pronto soccorso dopo essersi procurato una ferita con un'ascia.

Gli inquirenti hanno, inoltre, accertato che il 29enne ha cercato di acquistare armi via internet e ha pubblicato sul web una serie di foto con la bandiera dell'Isis. Sui social network aveva circa 4 mila contatti tutti legati in qualche modo al mondo dell'estremismo islamico. 

Aveva visto circa 900 video attraverso i quali si istruiva per modificare armi o acquisire tecniche di addestramento, oltre a stabilire contatti con soggetti radicalizzati in Siria. E' quanto emerso dalle indagini sul 29enne macedone Agim Miftarov, arrestato oggi dai Ros. 

Il 29enne si trovava ospite del Centro di Permanenza per il Rimpatrio nel Potentino, dove era stato condotto il 27 aprile scorso a seguito delle perquisizioni dei carabinieri nella sua abitazione. (ansa)

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Terrorista macedone arrestato a Potenza, viveva Tolfa

 I Carabinieri dei Ros hanno arrestato in provincia di Potenza Agim Miftarov, un macedone di 29 anni, accusato di addestramento ad attività con finalità di terrorismo internazionale. Durante le perquisizioni sono state trovate nella sua casa dei droni, abbigliamento militare e un cellulare, nel quale sono state trovate, oltre a numerosi video di propaganda jihadista, ricerche su tecniche di autoaddestramento, in particolare con l'uso di droni commerciali armati e realizzazione fai da te di pistole taser. Il 29enne viveva come un eremita ed aveva sviluppato una sorta di terrore nei confronti delle forze dell'ordine. Secondo quanto ricostruito, svolgeva l'attività di boscaiolo e viveva in un appartamento a Tolfa, in provincia di Roma. "La gravità ed attualità dei fatti fa ritenere imminente e concreto" il pericolo di "porre in essere un attentato attesa l'azione di auto addestramento compiuto", scrive il gip Anna Maria Gavoni nell' ordinanza di custodia cautelare. (Ansa)

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Scarico del carbone, il centrodestra scende in campo

CIVITAVECCHIA – "Siamo dalla parte dei lavoratori e di chi fa impresa vera. Se a qualcuno non sta bene, basta che lo dica. Pubblicamente". Il centrodestra unito entra nel dibattito scaturito dalla vertenza per lo scarico del carbone a Tvn. Forza Italia, Fratelli d'Italia, La Svolta, Forza Civitavecchia  e le liste civiche del centrodestra esprimono solidarietà ai lavoratori, "vere vittime della vertenza Enel esplosa in queste ore in città. Vedere vacillare una stabilità lavorativa, seppur garantita dal patto sociale stabilito dalla stessa azienda elettrica, di questi tempi è quanto di più nefasto possa accadere all’interno di una famiglia. C’è da dire però – hanno aggiunto – che la levata di scudi da parte di certe sigle sindacali ha più il sapore della difesa datoriale che di quella occupazionale. È chiaro che oggi le norme sulla distorta liberalizzazione del mercato, tanto care alla sinistra, debbano essere applicate su tutti, ma a partire da certi manager che contavano di operare in un regime di monopolio, facendosi scudo di lavoratori assunti con contratti “atipici”: che tradotto in termini brutali nient’altro è diventato che consenso in cambio di posti di lavoro. Davanti all’evidenza dei fatti non possiamo tradire i nostri valori liberali e abbandonare quanti lavorano all’interno di questo sistema malato, per noi, fin dall’inizio".

Secondo il centrodestra non ci possono essere più "monopoli né tanto meno posizioni di rendita da difendere. Le aziende che fino ad ora hanno lavorato in Italia in regime di monopolio, devono iniziare a fare i conti con la competitività e la professionalità del mercato moderno. Questa è l’unica garanzia – hanno aggiunto – per la crescita e di conseguenza per i loro lavoratori: vietato perciò strumentalizzarli con il terrorismo psicologico, senza dire loro la verità del perché siamo arrivati a questo punto, che il mercato non può essere condizionato per interessi personali e politici. Invece, salvaguardarli davvero. D’altronde stiamo parlando di una  una società che da anni gestisce la movimentazione del carbone di Tvn: senza aver fatto alcuna gara, solo tra il 2011 e il 2016 con Enel ha contato commesse per quasi 40 milioni di euro. A preoccuparsi, ora, siano perciò i vertici aziendali: sarà dura, per loro mantenere il privilegio quasi scontato sul terreno dei consensi, tema tanto caro ad un certa politica di sinistra. Torniamo a dirlo: noi del centrodestra restiamo e resteremo invece vicino ai lavoratori, vere vittime della situazione proprio alla luce di quanto abbiamo detto. Strumentalizzare il rischio occupazione, con lavoratori che guadagnano forse 1200 euro – hanno aggiunto – è il più meschino dei comportamenti. Crediamo invece nella validità del modello sociale europeo, nei valori sociali e liberali, che si basa sui principi inscindibili di efficienza economica, di giustizia sociale, di concorrenza e solidarietà, di responsabilità personale e di protezione sociale. Questi principi diventano più che mai pregnanti nella realtà locale. Siamo fortemente convinti che una sana e trasparente competizione sia sinonimo di occupazione, sviluppo e soprattutto benessere sociale. Ora la scelta da quale parte stare spetta ai due colossi industriali. Porto e Enel – hanno concluso – scegliere se cedere al ricatto camuffato da vertenza occupazionale, perpetrato da chi in questi anni ha sapientemente coltivato un potere fatto di  privilegi e prebende, oppure intraprendere la strada della trasparenza e della sana competizione, salvaguardando la professionalità degli occupati senza interessarsi di quella dei manager e dei voti da garantire loro".

 

 

 

 

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