Acqua ad Acea, anche la città pronta alla mobilitazione

LADISPOLI – Il nuovo ultimatum della Regione Lazio di passare ad Acea Ato2 non piace a nessuno. All'amministrazione comunale che negli ultimi mesi sta lavorando, insieme ad altre amministrazioni comunali per arrivare a una moratoria dell'ultimatum arrivato sempre dalla Pisana già ad aprile scorso; alle varie forze politiche (anche dello stesso colore della Giunta Zingaretti) che anche durante la precedente amministrazione, sotto la giuda del sindaco Paliotta, si erano detti contrari e pronti alle barricate; e ai cittadini che ben sanno i rischi di un eventuale passaggio del servizio idrico cittadino ad Acea Ato2. E così non è solo il Comune pronto a scendere in piazza per protestare con tutti i mezzi a sua disposizione. Al suo fianco sono pronti a scendere anche i "semplici" cittadini. A invitarli alla mobilitazione è peraltro anche l'ex consigliere comunale ladispolano Fabio Ciampa. "La gente è arrabbiata – ha detto – gente di ogni schieramento, politici e non solo". I "pericoli" della gestione Acea sono ben presenti a tutti: bollette più alte, tempi di intervento estremamente lunghi nel risolvere le problematiche che si potrebbero presentare, a cominciare da un semplice tubo rotto. Oggi, le bollette che arrivano dalla Flavia Servizi, grazie al mantenimento della gestione in house sono contenute. E gli interventi vengono risolti in breve tempo con gli operatori che, una volta ottenuta la segnalazione da parte dell'utente, si rimboccano le maniche per garantire la ripresa del servizio in tempi molto ristretti. Diversa la situazione qualora si dovesse cedere il servizio. Basti guardare ai comuni limitrofi a cominciare proprio da Cerveteri, dove a gestire la rete è proprio Acea Ato2. Bollette alte, problemi idrici in estate e non solo, tempi di intervento lunghi. E a volte, come nel caso di Civitavecchia, utenze lasciate a secco anche per settimane, con i cittadini costretti a fare la spola da casa all'autobotte per assicurarsi un po' d'acqua in casa. Una situazione certamente poco piacevole, come sottolineato proprio da Ciampa, allarmato dal nuovo ultimatum giunto proprio l'11 novembre dall'assessore regionale ai Lavori Pubblici Mauro Alessandri che ha dato al comune tempo fino al 3 dicembre per cedere il servizio idrico alla Spa. Situazione paradossale, visto il lavoro che proprio in queste settimane i comuni, Ladispoli in prima fila, stanno facendo insieme alle Commissioni regionali deputate in materia per stilare un documento da presentare alla Giunta per chiedere una moratoria sull'ultimatum dell'aprile scorso. Documento che sarà discusso e approvato proprio in Commissione il 20 novembre prossimo. Richiesta di sospensione degli effetti della richiesta imposta dalla Pisana che ha alla base la discussione in Parlamento della nuova legge sull'acqua pubblica che andrebbe a cancellare di fatto la distribuzione delle reti idriche attuale (addio dunque agli Ato), andando a sostenere la pubblicità del servizio. Sicuramente sarebbe molto più semplice per le amministrazioni comunali che ancora devono cedere le reti all'Ato continuare nella gestione pubblica del servizio erogato; piuttosto che entrare a far parte della rete per poi successivamente uscirne. Un percorso, quest'ultimo che potrebbe risultare alquanto complicato e che potrebbe non risolversi in breve tempo, con i cittadini, nel frattempo, che dovrebbero continuare a far riferimento al nuovo gestore del servizio e non più al Comune. 
E a pensarla come il Pd, l'ex consigliere Fabio Ciampa, l'amministrazione comunale e la società civile, ci sono anche il Movimento civico Ladispoli Città e l'associazione culturale Ladispoli Città. "Riteniamo gravissima la comunicazione dell’assessore regionale Alessandri relativa all’attuazione dei poteri sostitutivi della Regione sul passaggio del servizio idrico integrato al gestore unico ACEA. Con poche crude righe l’assessore del PD si assume la responsabilità di privatizzare l’acqua a Ladispoli con tutto ciò che comporterà per il servizio, per i cittadini, per i lavoratori. Nega, di fatto, quelli che sono stati i punti programmatici del Presidente Zingaretti: una nuova legge sugli ambiti di bacino per permettere la ripubblicizzazione dell’acqua. Promesse, inutili e vuote promesse.  Al contrario, anzi, nella comunicazione recapitata a Sindaco e amministratori di Ladispoli, l’assessore regionale si spinge ad affermare nero su bianco che – qualsiasi legge adotterà la Regione Lazio – “non avrà alcun effetto sospensivo della procedura avviata”, gettando Ladispoli nei meandri della privatizzazione, senza se e senza ma. Riteniamo tutto questo totalmente inaccettabile. Come cittadini singoli e organizzati, abbiamo condotto la battaglia per l’acqua pubblica nella nostra città sin dal 2003, conducendo via via i partiti tradizionali – molti dei quali inizialmente reticenti – sulle nostre posizioni. Per questo continueremo ad opporci, lottando contro questa decisione scellerata e lesiva per la storia della nostra comunità e per le tasche dei cittadini. Se questo è il programma di Zingaretti, siamo certi che lo porterà “lontano”: dai territori, dagli elettori e dalle sue stesse affermazioni sull’importanza della tutela dei servizi pubblici. D’altro canto, a livello comunale, abbiamo assistito ad un atteggiamento prudente, quasi remissivo che, unito alla spregiudicatezza della Regione, rischia di danneggiare l’intera collettività. I toni bassi sull’argomento, spesso criticati alla precedente amministrazione, hanno caratterizzato anche i primi anni del governo Grando. E rimanere appesi alla flebile speranza che il governo nazionale possa approvare la legge sulla ripubblicizzazione di servizi come quello idrico, ci sembra oggi troppo poco e troppo improbabile.  In questo quadro precario e molto negativo rientra anche il destino della partecipata Flavia Servizi s.r.l., sempre più indebolita, senza alcun piano futuro, che difficilmente saprà mantenere inalterati tutti i servizi che oggi gestisce dopo aver perso la liquidità fondamentale prodotta dall’idrico. Una partecipata allo sbando – dal punto di vista gestionale – con il caos sul Collegio dei Revisori, sulla disparità di trattamento degli ex componenti del CDA e, ultimo ma non ultimo, sulle ingenti multe che parrebbero interessare la depurazione delle acque". 

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PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE – ORDINANZA 5 novembre 2018

Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in conseguenza
della contaminazione da sostanze perfluoro-alchiliche (PFAS) delle
falde idriche nei territori delle province di Vicenza, Verona e
Padova. (Ordinanza n. 557). (18A07245)

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Sopralluoghi per quantificare i danni alle aziende

TARQUINIA – Sopralluoghi immediati per quantificare i danni alle aziende e ai territori. È quanto disposto dal consigliere regionale Sergio Pirozzi che ottiene il plauso del consigliere dell’Università Agraria di Tarquinia Alessandro Sacripanti. “Il maltempo dei giorni scorsi che ha colpito la nostra regione ed in particolare la zona del sud laziale, ha lasciato una scia di danni materiali e creato numerosi disagi alla comunità in generale, ma in particolare alle attività agricole del territorio – afferma Sacripanti –  Per questo ringraziamo il consigliere regionale Sergio Pirozzi, che come presidente della XII Commissione sulla Tutela del territorio ha immediatamente intrapreso un’iniziativa affinché la Regione Lazio invii i tecnici dell’area decentrata della Direzione agricoltura ad effettuare le stime dei danni delle aziende colpite, garantendo che i risarcimenti vengano erogati nel più breve tempo possibile”. 
“La priorità per i territori del litorale sud del Lazio – ha dichiarato Pirozzi – flagellati dal maltempo sono due: tutelare gli edifici danneggiati dalla tromba d’aria e velocizzare le procedure per i risarcimenti alle aziende agricole colpite». «Dalla nostra – aggiunge Alessandro Sacripanti – abbiamo tenuto al corrente il presidente Pirozzi su quanto è avvenuto nel litorale a causa del maltempo, e anche dell’annoso problema della zona costiera che ha visto arrivare l’acqua fino alla strada mettendo in forte crisi molte attività balneari. L’interesse di Pirozzi ai territori è la dimostrazione che c’è un forte collegamento con le istituzioni regionali e gli enti locali». 

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Ladispoli, entro il 2020 la stabilizzazione della navetta per l'Aeroporto

LADISPOLI – Duecentosedici mila abitanti tra Tolfa e Allumiere, passando per la zona del lago, fino ad arrivare a Cerveteri e Ladispoli. Una stazione che con i suoi 8mila passeggeri al giorno si aggiudica il secondo posto, per ''popolosità'', nella Regione Lazio. Un trasporto pubblico che tenta di migliorare ogni giorno che passa con la sottoscrizione della convenzione tra Cerveteri e Ladispoli per il Tpl integrato, i treni nuovi messi a disposizione delle Ferrovie dello Stato, gli impianti Cotral e i suoi mezzi che circolano sul territorio, il restyling della stazione Ferroviaria. Ma ancora c'è tanto da fare per il miglioramento della viabilità e soprattutto dei collegamenti tra litorale e lago. A dirlo sono stati i partecipanti al Convegno sui trasporti organizzato dal Partito Democratico, moderato da Gerardo Bevilacqua del direttivo del Pd Ladispoli che ha aperto i lavori. 
A puntare i riflettori sui problemi da risolvere e imputabili all'inerzia di Città Metropolitana, è stato il consigliere metropolitano del Pd Federico Ascani. Si parla della Settevene Palo, strada provinciale che presenta criticità e obbliga al senso unico alternato già da diversi anni. «ERa il 2014 quando la strada è crollata», ha ricordato Ascani ripercorrendo un po' l'iter burocratico in Città Metropolitana. Prima col Commissario, poi nei pochi mesi di governo della sinistra dove la sistemazione della strada era rientrata nel Piano delle Opere Triennali; fino ad arrivare all'avvento del governo Raggi dove «sebbene abbiamo difeso il Consiglio l'inserimento della Settevene Palo nel Piano Triennale delle Opere – ha detto Ascani – la Giunta non ha dato seguito. Forse ora vedremo miracolosamente spostare i massi franati sulla strada qualche mese fa. Ma la situazione non è risolta». E fino a quando non sarà risolta Cotral sarà costretto a percorsi alternativi, con aumento degli orari di attesa per gli utenti e con l'utilizzo di strade secondarie che in questi giorni sono super affollati a causa della chiusura dell'arteria principale e che rischiano di franare anche loro come la Sasso – Manziana. 
E se da un lato, però, le criticità almeno per quanto riguarda il trasporto su gomma risulta problematico per le inadempienze denunciate anche dai consiglieri regionali del Pd Marietta Tidei ed Emiliano Minnucci, presenti anche loro al convegno di ieri all'aula consiliare di palazzo Falcone; si è puntato anche e soprattutto a quanto realizzato in campo di trasporti col sostegno della Regione Lazio. A cominciare dall'arrivo dei nuovi treni sulla tratta Roma – Civitavecchia, del parcheggio di scambio alla stazione di Ladispoli realizzato sotto l'amministrazione Paliotta, fino ad arrivare al restyling della stazione in atto proprio in questi mesi.  «Noi siamo presenti sui territori – ha detto Nicola Passanisi della segreteria dell'Assessorato Regionale ai Trasporti – Cercheremo di portare avanti una politica dei trasporti vicina ai cittadini, ma per farlo abbiamo bisogno della collaborazione di tutte le amministrazioni comunali del territorio. 
Sollevata dall'assessore alla Mobilità del Comune di Ladispoli Amelia Mollica Graziano la questione relativa alla tratta sperimentale con l'Aeroporto di Fiumicino. Tratta sospesa a causa della scadenza della convenzione siglata e che ad oggi, nonostante i solleciti inviati da ambo le amministrazioni comunali del territorio, non ha trovato un suo ripristino. «Si tratta di una navetta – ha detto – utilizzata moltissimo anche dai ragazzi che hanno voglia di fare una passeggiata al centro commerciale». L'Assessore ha puntato i riflettori anche sulla questione sicurezza: con l'introduzione della navetta infatti molti giovani anziché percorrere le strade del territorio in auto, con il rischio di incorrere in incidenti stradali che purtroppo in questo ultimo periodo sembrano notevolmente essere aumentati, possono invece spostarsi da un punto all'altro del litorale grazie ai servizi pubblici. Per non parlare poi dei lavoratori di Centri Commerciali e Aeroporto che utilizzavano la navetta per raggiungere il proprio posto di lavoro, con un notevole risparmio di carburante. 
Ma dalla Regione, a quanto pare, per il momento, non si starebbe valutando la possibilità di ripristino, anche in via sperimentale del collegamento. Il rappresentante della Pisana ha infatti sottolineato come al momento ci siano delle «deficienze economiche» ma che comunque la Regione conta di stabilizzare la navetta per l'Aeroporto entro il 2020. «Ci stiamo lavorando – ha detto Passanisi – dobbiamo solo come farla rientrare nella linea comunale».
Sicuramente una buona notizia anche se l'assessore alla Mobilità del Comune di Ladispoli, Amelia Mollica Graziano auspica che «la linea venga ripristinata anche prima del 2020».
Presente ieri anche Andrea Ricci presidente del Comitato pendolari Fl5 Roma – Civitaecchia e come rappresentante dell'Osservatorio Regionale dei Trasporti che si è detto soddisfatto per «l'efficace integrazione del Tpl tra i due comuni». Pendolari e Osservatorio Regionale dei Trasporti soddisfatti che, nonostante il cambio di ''bandiera politica'' all'interno del palazzetto comunale ladispolano, la nuova amministrazione abbia proseguito sulla strada tracciata dalla precedente amministrazione comunale sul settore dei trasporti. Servizio, quello ad oggi offerto agli utenti dei due comuni dei litorale che «auspichiamo – ha detto Ricci – possa in qualche modo estendersi a Fiumicino, almeno per l'efficace linea Cerveteri- Aeroporto». Un processo, questo, che «suppone una regia convinta e forte». Ricci è intervenuto anche sulle critiche mosse alla Città Metropolitana per la sua assenza dal territorio: «Si è parlato di assenza della Città Metropolitana, ma è già impossibile fare il Sindaco di Roma, anche per motivi di ampiezza, figuriamoci della Città Metropolitana con un livello amministrativo in meno». Per questo motivo, per il rappresentante dell'Osservatorio Regionale dei Trasporti quello che serve, a tutti i livelli, è un «investimento politico in governo dei trasporti, perché le imprese nazionali e internazionali di trasporti sono corazzate». Un investimento politico, per esempio, «che sappia riportare la ferrovia a Fiumicino o ottenere quello scambio in più a Ladispoli che consenta di utilizzare il binario 1 come capolinea». Scambio per Ricci «fondamentale per potenziare il servizio» e che già ora potrebbe ridurre i disagi vissuti dai pendolari a causa dei lavori di restyling in stazione.

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Aveva un coltello di 29 centimetri, denunciato

LADISPOLI – Prosegue l'attività di controllo da parte dei Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia sui territori di Ladispoli e Cerveteri. Durante il fine settimana i militari hanno svolto un servizio coordinato di controllo del territorio predisposto dal Gruppo Carabinieri di Ostia mediante l'impiego di militari di rinforzo delle Compagnie Carabinieri di Bracciano e Aeroporti Roma di Fiumicino con l'obiettivo di aumentare la percezione della sicurezza e fornendo un deciso segnale della presenza dell'Arma sul territorio. I controlli si sono concentrati in particolar modo sulle vie centrali, rinomati luoghi di aggregazione giovanile dove i militari hanno svolto anche pattugliamenti a piedi, coordinati dalla Stazione mobile presente in zona. A Ladispoli, i Carabinieri della stazione di via Livorno hanno denunciato in stato di libertà un 31enne del posto con precedenti, per porto di armi e oggetti atti ad offendere. Sottoposto a un controllo infatti è stato trovato in possesso di un coltello di 29 centimetri sottoposto a sequestro. 

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«Due mozioni per dare ai cittadini la possibilità di partecipare alle scelte»

SANTA MARINELLA – Tanti gli spunti d’interesse emersi nel confronto organizzato al Parco Kennedy in occasione dei cinque anni di attività della lista civica Il Paese che Vorrei, che hanno spaziato tra la realtà locale e lo scenario nazionale. Dalla storia de Il Paese che vorrei al ruolo dei movimenti civici nella vita sociopolitica in Italia, dagli obiettivi dell’attività in consiglio comunale al rapporto tra le istituzioni e le esigenze dei territori, dalla necessità di sviluppo per fronteggiare il default di Santa Marinella alla politica economica del Governo nazionale, dalla vicenda dello scuolabus al tema dei diritti sociali e civili. I responsabili hanno presentato le prime iniziative di questo autunno che vanno dalla tutela ambientale e della salute alla raccolta differenziata, dall’informazione ai cittadini alla partecipazione popolare. «Ciascuna di queste iniziative – spiegano gli organizzatori – vede l’associazione impegnata su più fronti, nello stimolo e nel controllo nei confronti dell’amministrazione comunale e nel coinvolgimento dei cittadini. Proprio con questo obiettivo, verranno protocollate a giorni due mozioni che mirano a incrementare la diffusione dell’informazione ai cittadini e rendere possibile la loro partecipazione alle scelte politiche e amministrative nel nostro Comune». Successivamente sono stati proiettati i saluti arrivati con video messaggi da parte dei tanti amici dell’associazione che in questi anni hanno partecipato e collaborato alle tante attività promosse dal gruppo politico. Presenti anche Alessio Pascucci Sindaco di Cerveteri e coordinatore di Italia in Comune e l’assessore Federica Battafarano, che sono riusciti a portare di persona il loro augurio. 

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REGIONE AUTONOMA FRIULI-VENEZIA GIULIA – DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 27 marzo 2018, n. 98

Regolamento di modifica al Regolamento recante criteri e modalita'
per l'attuazione degli interventi in favore dei terreni incolti o
abbandonati ai sensi dell'articolo 11 della legge regionale 16 giugno
2010, n. 10 (Interventi di promozione per la cura e conservazione
finalizzata al risanamento e al recupero dei terreni incolti e/o
abbandonati nei territori montani), emanato con decreto del
Presidente della Regione 27 ottobre 2011, n. 259.
(18R00271)

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Emergenza maltempo: proseguono gli interventi

CIVITAVECCHIA – Un litorale flagellato dal vento e dal maltempo, una Marina cancellata dalla mareggiata, cumuli di detriti, massi e betonelle divelte. E ancora rami ai bordi delle strade ed alberi abbattuti in diversi quartieri, con foglie e sporcizia sulle strade da togliere al più presto per evitare che vengano otturati tombini e caditoie, provocando allagamenti in vista dell'ennesima ondata di maltempo prevista. 

Civitavecchia si deve ancora riprendere dalla giornata di lunedì, quando un vento eccezionalmente intenso ha sferzato il litorale, provocando diversi danni. Per il momento è difficile quantificarne l'entità, soprattutto perché è ancora in corso un monitoraggio di tutto il territorio, considerate le numerose segnalazioni arrivate soprattutto al centralino del Vigili del fuoco che da due giorni stanno lavorando no stop per ripristinarela sicurezza in città. 

All'opera anche i volontari della Protezione Civile che si sono messi subito a disposizione. "Sono state giornate di intenso lavoro – ha spiegato il risk manager Valentino Arillo – e ancora c'è molto da fare, soprattutto per rami pericolanti. Quello che è stato dimostrato in questo caso, così come in occasione della nevicata di febbraio, è che il sistema comunale ed intercomunale sta crescendo, con la sinergia che si sta rafforzando. Siamo riusciti a concentrare, e questo è importante, in un'unica sede il coordinamento degli interventi, con la "cabina di regia" nella sede di Fiumaretta. Sede che, quindi, sta raggiungendo lo scopo per il quale è nata". 

Anche il "sistema porto" ha funzionato alla perfezione, come hanno sottolineato la Capitaneria di porto e l'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno centro settentrionale. "I forti venti, le mareggiate e lo straordinario moto ondoso hanno colpito, con tutta la loro intensità, anche il porto di Civitavecchia – hanno infatti spiegato – il quale è riuscito a mantenere, pur se con obiettive difficoltà, la propria operatività, continuando a garantire un approdo sicuro per tutte le navi in transito". 

Il Comandante del porto Vincenzo Leone, ha quindi voluto ringraziare i servizi tecnico-nautici e tutti gli operatori portuali che, a vario titolo, hanno contribuito a mantenere alti gli standard di sicurezza degli ormeggi e le ordinarie attività portuali, limitando al massimo l’incidenza degli eventi.  "La performance offerta da piloti, ormeggiatori e rimorchiatori, in condizioni metereologiche estreme, che tanti danni hanno causato a numerose realtà portuali nazionali – ha sottolineato il capitano di vascello – conferma la continua ricerca e dedizione al miglioramento della professionalità, garantendo quotidianamente, ed in ogni condizione, gli essenziali assetti di sicurezza del sistema portuale".

A tal riguardo anche il presidente dell'Authority Francesco Maria di Majo, ha sottolineato l’efficienza e la tempestività, nonché la professionalità di tutti gli operatori portuali coinvolti, "ringraziando anche la Polmare, la Dogana e la Guardia di Finanza che, proprio in queste ore – ha aggiunto – si stanno adoperando per consentire l’attracco, in via emergenziale, della nave della Grimaldi “Esmeralda” proveniente da Tangeri e dirottata dal porto di Savona a quello di Civitavecchia. Un porto unito e sicuro non può che essere garanzia di sviluppo per i territori verso cui si rivolge".

Già da queste ore si sta affacciando una nuova ondata di maltempo, che secondo le previsioni dovrebbe durare almeno fino a venerdì, con pioggia a tratti anche di forte intensità. 

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Zona logistica semplificata: c'è l'ok della Regione

CIVITAVECCHIA – Questa mattina, con l'approvazione della delibera proposta dall'assessore ai Lavori Pubblici, Tutela del Territorio e Mobilità, Mauro Alessandri, di concerto con l’assessore allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Gian Paolo Manzella, la giunta regionale ha avviato l’iter di presentazione di una proposta di ZLS, corredata dal relativo Piano di Sviluppo Strategico,  a valere sulle aree portuali di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, da far pervenire al presidente del Consiglio dei Ministri.

“L'obiettivo del provvedimento è quello di creare le migliori condizioni per attrarre nuovi investimenti e contribuire alla competitività, alla crescita economica e all'incremento dei livelli occupazionali nell'intero sistema dei porti commerciali della Regione Lazio. Le ZLS puntano infatti sulla semplificazione amministrativa in favore delle imprese come misura chiave per favorire lo sviluppo economico: tempi ridotti e certi per ottenere autorizzazioni e nulla osta, esenzioni e agevolazioni fiscali, oltre che doganali. Insomma delle vere e proprie ‘zone a burocrazia zero’”, spiega il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

A tal fine verrà costituito un gruppo di lavoro, composto da esperti di diversificata e comprovata esperienza e formazione in ambito di programmazione territoriale, diritto amministrativo e diritto della navigazione, che sarà incaricato di definire gli atti propedeutici alla presentazione della Zona Logistica Semplificata e del Piano di Sviluppo Strategico. Tale gruppo di lavoro dovrà comprendere, tra gli altri, rappresentanti dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Tirreno Centro Settentrionale, delle direzioni regionali competenti e dovrà operare in collaborazione con i Comuni territorialmente interessati. La redazione del Piano di Sviluppo Strategico e la selezione delle aree da destinare alla ZLS dovranno avvenire in attuazione di specifici principi operativi: dovrà essere garantito lo sviluppo e l'integrazione, anche infrastrutturale, dei corridoi trasversali tirreno-adriatici come la Orte-Civitavecchia, in grado di mettere la Regione al centro dei flussi mediterranei; dovranno essere individuate le aree retroportuali interessate in virtù del nesso economico funzionale con il sistema portuale, con le reti trasportistiche e con i nodi infrastrutturali della Regione Lazio. Inoltre, nella stesura del Piano di Sviluppo Strategico, sarà definita una forte azione di semplificazione amministrativa per facilitare i procedimenti di insediamento e quelli connessi alle attività delle imprese localizzate nell'ambito della ZLS.

"Il sistema portuale del Lazio – spiega l'assessore Alessandri – si trova nella situazione di dover migliorare la sua capacità attrattiva. Con l'istituzione della Zona Logistica Semplificata miriamo a favorire un aumento della competitività delle imprese, l'arrivo di nuovi investimenti, l'incremento delle esportazioni, la creazione di nuovi posti di lavoro e, più in generale, un rafforzamento dell'intero tessuto produttivo della Regione Lazio". “Siamo all'inizio di un percorso importante – ha aggiunto l’assessore Manzella – I porti sono infrastrutture sempre più strategiche per i territori. Ecco che la ZLS porterà due cose fondamentali: più semplicità per chi fa impresa e una visione strategica su come connettere traffici e sviluppo del territorio. È una grande occasione per la Regione e dobbiamo coglierla insieme a chi ha cuore impresa, lavoro, sviluppo e futuro di questa parte del mondo”.

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