Acqua, Mecozzi all’attacco

CIVITAVECCHIA – “Una crisi idrica che attanaglia diverse aree della città ormai in pianta stabile e la cosa peggiore è che il Sindaco Cozzolino continua a dire che questo anno la fornitura è doppia rispetto allo scorso anno e quindi non si capisce cosa determina questa situazione insostenibile per migliaia di cittadini. Ad aggravare la situazione ci si è messa un’ordinanza  di non portabilità tuttora vigente che non ne consente l'uso se non attraverso degli accorgimenti sanciti dalla ASL. Appare chiaro quali e quante siano le responsabilità del fatto e l'Amministrazione non ne è affatto esclusa perché il Sindaco Cozzolino è e resta il maggior responsabile della tutela della salute pubblica ed è lui che deve intervenire con tutti i mezzi che ha a disposizione per obbligare ACEA a porre fine a questa vicenda dai lati oscuri”. 

È critico il consigliere di opposizione Mirko Mecozzi, alla luce dei numerosi disagi vissuti dai cittadini. E ricorda che “Il Sindaco di Cerveteri Pascucci è riuscito a far aumentare da Acea la portata idrica per Campo di Mare dando soluzione – ha spiegato – ad una questione analoga a Civitavecchia, con l'unica differenza che lui ci è riuscito e Cozzolino ancora no. Acea adotta la medesima tattica dello scorso anno riducendo al lumicino le portate idriche nel fine settimana, perché deve garantire un afflusso idrico superiore alle utenze litoranea a Nord di Roma che proprio nel fine settimana vedono duplicare i cittadini che si affollano sulle spiagge romane e tutto a danno dei civitavecchiesi che riescono a respirare, si fa per dire, solo nei giorni infrasettimanali. Anche le manovre suggerite dai tecnici comunali, sempre che siamo messe in atto – ha aggiunto – hanno dato risultati deludenti ed allora ci si chiede, se le portate sono doppie rispetto allo scorso anno, che fine faccia l'acqua immessa in rete anche perché mi sembra di osservare che le perdite idriche al momento sono abbastanza contenute rispetto al recente passato. Il giochino di dare la responsabilità agli altri non regge più, le risposte serie il cittadino le pretende dal suo Sindaco, quello che hanno votato affinché guidasse la città in un percorso di crescita e non certo di involuzione, cosa invece che sta sotto gli occhi di tutti. Appare chiaro proprio agli occhi di tutti, che in questi ormai quasi 5 anni di mandato non è stato creato un sol posto di lavoro, si è invece incrementato, la disoccupazione, l'incertezza del futuro delle aziende storiche, il commercio in crisi, gli esercizi commerciali chiusi, le periferie abbandonate, la crisi idrica, l'acqua non potabile, le strade dissestate, i cimiteri esauriti, il verde pubblico malcurato, il trasporto pubblico mediocre, la qualità dell'aria mediocre/pessima, la mortalità ai primi posti a livello nazionale e chi più ne ha più ne metta. Un quadro desolante – ha concluso Mecozzi – che fa di questa Amministrazione, nonostante i buoni propositi, forse, una delle peggiori che la storia di Civitavecchia ricordi e pensare che solo pochi anni fa è stata considerata quella della svolta e del cambiamento, peccato però che lo abbia fatto soltanto in negativo”. 

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Buona la prima per la Cpc2005

Prima amichevole ufficiale per le due compagini, il cielo è plumbeo e minaccia pioggia, con un caldo asfissiante sul terreno di gioco che accompagna Cpc2005 e Montalto al Tamagnini. Pronti e via, prime schermaglie senza nessun segno di nota. 
La Cpc2005 sembra avere più benzina nelle gambe in questo avvio e prima che scocchi il decimo passa in vantaggio. 
Spanò arpiona la sfera sulla tre quarti e innesca Ruggiero, questo alla vera prima occasione dei portuali, e sull’out sinistro, dopo una breve serpentina del funambolo civitavecchiese, Ruggiero scarica il sinistro con la palla che supera Quattrotto e finisce nel sacco. Rossi in vantaggio. 
Neanche il tempo di rimettere la sfera al centro che il Montalto arriva al pari. Angelucci ruba una palla sull’out destro e scaglia un tiro verso Di Rauso, nel mezzo c’è Gimmelli che involontariamente devia e mette la sfera alle spalle del portiere: è uno a uno. 
La partita è tattica e non decolla. Prima Ruggiero su punizione, facile la parata, poi Funari, buona la progressione ma fuori tempo il colpo di testa, e dall’altra l’ex De Carli, palo per lui, mettono in apprensione gli estremi difensori. 
Gambe imballate e si vede lontano un miglio, serve solo trovare la continuità in queste uscite. 
Al 20’ è però Spanò a riportare i portuali avanti, rimpallo che lo favorisce sulla tre quarti e con pallonetto, che non lascia scampo, supera Quattrotto: due a uno. 
Finisce in pratica qui la prima frazione con la pioggia che inizia a cadere smorzando l’afa. 
Ripresa al piccolo trotto, tante le trame e poche le occasioni, con il Montalto che però arriva al pari dopo poco, Nunziata non arpiona bene la sfera e Fanciulli è lesto a insaccare: due a due. Tatticismo e qualche occasione accompagnano la gara fino allo scadere, ma sul fischio finale Gallo mette nel mezzo una palla troppo invitante per Lipparelli che non fallisce l’appuntamento: tre a due.

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Giulia Fava in Texas per il Mondiale giovanile

Ennesima soddisfazione per l’atleta civitavecchiese Giulia Fava che, dopo aver qualificato la sua Nazionale agli Youth Olympic Games previsti ad ottobre in Argentina, è pronta per il Mondiale giovanile, in scena da domani al 21 luglio negli Stati Uniti d’America. Saranno sette giorni intensi per la giovane sportiva dell’Associazione Velica, che gareggerà in equipaggio misto con Andrea Spagnolli del Fraglia Vela Malcesine nella categoria Nacra 15. Lunedì la talentuosa Giulia Fava ha terminato l’esperienza al centro Univela di Campione del Garda, dove si sono svolte le sessioni di allenamento collegiale giovanile per le classi RS:X, Kite, Laser Radial, 420, Nacra 15 e 29er. La federazione Italiana Vela ha convocato i giovani più promettenti del panorama velico italiano dandogli la possibilità di regatare sotto gli occhi esperti dei tecnici e dirigenti federali Alessandra Sensini, Gigi Picciau (Nacra 15, 420), Chicco Caricato (Laser Radial), Simone Vannucci (Kite), Luca De Pedrini (29er), Luigi Bertini (rule advisor) e Luca Parisi (preparatore atletico). Il programma delle giornate ha visto allenamenti in acqua, preparazione atletica a terra e lezioni di strategia e tattica regole di regata. Un continuo, dunque, di grandi progetti che Giulia Fava ha sempre portato a termine con grande lungimiranza e questo mondiale non può che promettere scintille.

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Super Tirreno agli Italiani Master

Arezzo ha ospitato i campionati italiani su pista categoria Master. Il caldo della città toscana si è fatto sentire non solo con il meteo ma anche per l’ospitalità e la buona organizzazione durante i  tre giorni di gare.
La Tirreno Atletica Civitavecchia non ha voluto mancare a questo importante appuntamento e,  anche se la stagione è stata molto faticosa, gli over 35 hanno messo tutto il loro impegno per ottenere risultati positivi.  
La loro caratteristica, sebbene atleti amatoriali, è quella di profondere sempre il massimo della cura negli esercizi, che devono richiedere preparazione tecnica e attenzione a tutti i segnali del corpo per mantenere un buon equilibrio tra il lavoro dell’atletica e quello del quotidiano.  
Tra i risultati una nota particolare di merito è per  Giuseppe Passarelli, M70 classe 1947, atleta “fuori sede” che vive a Bracciano ma ha sposato il progetto Tirreno ormai da un decennio; la sua passione per i lanci si percepisce dalla descrizione delle sue gare e dalla loro preparazione, dal prodigarsi per insegnare ai giovani il fascino delle “traiettorie” che gli attrezzi disegnano nell’aria,  ma che si infervora quando si tocca il tasto dell’impiantistica sportiva praticamente insufficiente nelle sue zone. Arezzo gli consegna un bellissimo argento con il personal best al giavellotto con la misura di 34,21 metri e un quinto posto nel getto del peso che, con 10.06 metri oltrepassa la fettuccia posta a 10,00 metri.
Per i 5000, Emiliano Catullo, M40, si aggiudica la gara  estremamente tattica, staccando l’inseguitore di un secondo e mezzo, e il crono di 16’23”96  lo vede ben lontano sia dal suo personale di 15’ 42” di 13 mesi fa che dal suo effettivo valore; una condotta di gara che magari lascia poco spazio alla passione e al cuore che in genere contraddistingue gli atleti ma che si sposa con quelle scelte che possono far parte dei giochi per portare a casa l’obiettivo massimo, la maglia di campione italiano. 
Stessa gara per i compagni di squadra Alessandro D’Orazio, M45, e Valerio Guida, M35, con i tempi in  18’10”05 e 19’12”04. I due Master, più avvezzi alle corse su strada, scoprono il  fascino della pista e sebbene la prova non sia andata bene, entrambi ne sono usciti con la lucidità necessaria per analizzare i punti dove si può lavorare per migliorare. Guida non leva mano, rilancia e si presenta sulla start line degli 800 metri e dei 1500: personal best di ben 5” con 2’28”85 e stagionale con 4’54”17. 
Atleta di grande esperienza, Vittorio Casalini, M40, non vuole mancare  all’esperienza della rassegna tricolore sebbene abbia un risentimento muscolare  e  si iscrive anche lui ai 1500 e 800 metri  piazzandosi  7° con il tempo di 4’36”38 nel miglio metrico e 8°  con  2’12”73 nel doppio giro di pista.
La Tirreno cala due assi nel settore velocità: Luca Forti, M40, un vero analista delle gare, è suo il 4° posto con lo stagionale di 11”63 in una gara dall’alto contenuto tecnico, mentre Mauro Scherzo, M50, un profondo conoscitore della curva, sfodera un 26”23 e  sui 100 metri corre in 12”70. 
Nei salti ritroviamo Christian Panico, M40, un passato da professionista e un presente da cultore della tecnica, un perfezionista che trova stimoli nuovi ad ogni competizione; due quinti posti, salto in lungo con la misura di 5,57 metri e salto in alto 1,60. 
Soddisfatto il presidente Ubaldi: «Un settore, quello Master, che sta dando grandi soddisfazioni.  Un traino importante per  le nuove generazioni che possono toccare con mano il valore di una vita sana vissuta nel rispetto degli avversari e dei principi che animano lo sport di qualsiasi livello».

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Super Tirreno agli Italiani Master

Arezzo ha ospitato i campionati italiani su pista categoria Master. Il caldo della città toscana si è fatto sentire non solo con il meteo ma anche per l’ospitalità e la buona organizzazione durante i  tre giorni di gare.
La Tirreno Atletica Civitavecchia non ha voluto mancare a questo importante appuntamento e,  anche se la stagione è stata molto faticosa, gli over 35 hanno messo tutto il loro impegno per ottenere risultati positivi.  
La loro caratteristica, sebbene atleti amatoriali, è quella di profondere sempre il massimo della cura negli esercizi, che devono richiedere preparazione tecnica e attenzione a tutti i segnali del corpo per mantenere un buon equilibrio tra il lavoro dell’atletica e quello del quotidiano.  
Tra i risultati una nota particolare di merito è per  Giuseppe Passarelli, M70 classe 1947, atleta “fuori sede” che vive a Bracciano ma ha sposato il progetto Tirreno ormai da un decennio; la sua passione per i lanci si percepisce dalla descrizione delle sue gare e dalla loro preparazione, dal prodigarsi per insegnare ai giovani il fascino delle “traiettorie” che gli attrezzi disegnano nell’aria,  ma che si infervora quando si tocca il tasto dell’impiantistica sportiva praticamente insufficiente nelle sue zone. Arezzo gli consegna un bellissimo argento con il personal best al giavellotto con la misura di 34,21 metri e un quinto posto nel getto del peso che, con 10.06 metri oltrepassa la fettuccia posta a 10,00 metri.
Per i 5000, Emiliano Catullo, M40, si aggiudica la gara  estremamente tattica, staccando l’inseguitore di un secondo e mezzo, e il crono di 16’23”96  lo vede ben lontano sia dal suo personale di 15’ 42” di 13 mesi fa che dal suo effettivo valore; una condotta di gara che magari lascia poco spazio alla passione e al cuore che in genere contraddistingue gli atleti ma che si sposa con quelle scelte che possono far parte dei giochi per portare a casa l’obiettivo massimo, la maglia di campione italiano. 
Stessa gara per i compagni di squadra Alessandro D’Orazio, M45, e Valerio Guida, M35, con i tempi in  18’10”05 e 19’12”04. I due Master, più avvezzi alle corse su strada, scoprono il  fascino della pista e sebbene la prova non sia andata bene, entrambi ne sono usciti con la lucidità necessaria per analizzare i punti dove si può lavorare per migliorare. Guida non leva mano, rilancia e si presenta sulla start line degli 800 metri e dei 1500: personal best di ben 5” con 2’28”85 e stagionale con 4’54”17. 
Atleta di grande esperienza, Vittorio Casalini, M40, non vuole mancare  all’esperienza della rassegna tricolore sebbene abbia un risentimento muscolare  e  si iscrive anche lui ai 1500 e 800 metri  piazzandosi  7° con il tempo di 4’36”38 nel miglio metrico e 8°  con  2’12”73 nel doppio giro di pista.
La Tirreno cala due assi nel settore velocità: Luca Forti, M40, un vero analista delle gare, è suo il 4° posto con lo stagionale di 11”63 in una gara dall’alto contenuto tecnico, mentre Mauro Scherzo, M50, un profondo conoscitore della curva, sfodera un 26”23 e  sui 100 metri corre in 12”70. 
Nei salti ritroviamo Christian Panico, M40, un passato da professionista e un presente da cultore della tecnica, un perfezionista che trova stimoli nuovi ad ogni competizione; due quinti posti, salto in lungo con la misura di 5,57 metri e salto in alto 1,60. 
Soddisfatto il presidente Ubaldi: «Un settore, quello Master, che sta dando grandi soddisfazioni.  Un traino importante per  le nuove generazioni che possono toccare con mano il valore di una vita sana vissuta nel rispetto degli avversari e dei principi che animano lo sport di qualsiasi livello».

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Playoff: la Td esce di scena ai quarti di finale

Si chiude con una sonora sconfitta, la stagione per la Td Santa Marinella. I ragazzi di mister Di Gabriele, infatti, sono stati battuti per 5 a 0 dalla Virtus Palombara nei quarti di finale playoff. 
Un risultato che non ammette repliche, anche se c’è da considerare che i tirrenici sono andati in terra sabina con i giocatori contati e soprattutto con un manipolo di giovani. 
Nonostante ciò, Maggi e compagni, hanno tenuto testa agli avversari per tutto il primo tempo, andando anche vicini al gol del pareggio con Bihary. 
I padroni di casa però andavano a segno ancora nel secondo tempo e per tentare di recuperare, Di Gabriele metteva il portiere in movimento, con tutti i rischi che questa mossa tattica comporta. Infatti, perdendo palla in altrettante azioni, i locale realizzavano altre tre reti. 
«Sinceramente non potevo chiedere di più ai ragazzi – commenta mister Di Gabriele – abbiamo giocato contro una gran bella squadra ma ci sono anche responsabilità nostre sui gol. Credo che se stavamo più attenti, avremmo potuto fare meglio, comunque quando esci dal campo con un risultato così rotondo, inutile cercare scuse. Abbiamo fatto una grande stagione, che ci è costata la promozione solo per i risultati ottenuti nelle ultime tre gare. Chiaramente, tutti noi puntavamo al salto di categoria, poi però avrebbe dovuto decidere la società se disputare o no la C1».
Comunque, in caso di domanda di ripescaggio, i tirrenici potrebbero avere delle buone possibilità di entrare nel lotto delle squadre che accederebbero alla categoria superiore.

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I 2002 sognano, ai 2004 basta un punto

Il primo weekend di maggio ha confermato il gran momento degli Allievi provinciali 2002 che balzano in testa alla classifica seppur con una gara in più. Terminate le ultime speranze di salvezza per i Giovanissimi regionali 2003, ancora sconfitti, questa volta dal Tuscia. Ai Giovanissimi regionali fascia B 2004 basta invece conquistare un solo punto nelle ultime due gare rimaste per sancire una salvezza insperata. Ottima prestazione e buon punto conquistato dai Sperimentali 2004/05 sul campo del Casalotti. 
Per quanto concerne la formazione degli Allievi Provinciali, che battono 1-0 il Real Aurelio, succede tutto nei primi 2 minuti. Neppure il tempo di prendere le misure e rompere il fiato che i dielleffini nella prima vera sortita in area capitolina vanno in rete con un gran tiro di Marini, che piega le mani al portiere di casa. Così con una rete nei primi due minuti di gioco gli Allievi 2002, guidati sapientemente da Massimo Di Pietro, violano lo Sbardella e di forza fanno il bottino pieno contro il Real Aurelio. La vittoria gli permette così di conquistare momentaneamente la testa della classifica. Eppure i capitolini hanno dato filo da torcere per tutta la gara alla formazione dielleffina. Infatti pochi minuti dopo il gol, il Real Aurelio si fa pericoloso ma la coriacea difesa biancoverde si oppone ad ogni tentativo romano. Da quel momento la partita preparata da Di Pietro cambia fisionomia. Il Real accusa il colpo a freddo ma si spinge comunque in avanti denunciando qualche imprecisione in fase di rifinitura, troppi gli errori nel momento dell’ultimo passaggio. L’ultimo quarto d’ora del primo tempo è tutto di marca biancoverde. Ci prova più volte Marini ma senza risultato.  La ripresa è un alternanza di emozioni. In pratica si gioca con continui capovolgimenti di fronte. A un quarto dal termine i dielleffini alzano le barricate in difesa, impostano la partita sul gioco difensivo e molto maschio, decisi di portare a casa la preziosa vittoria. Passano i minuti e il Real non molla ma i dielleffini sono sempre pericolosissimi in contropiede dove Marini è pronto ad approfittare di ogni incertezza avversaria, ma i capitolini sono sempre là davanti a tessere trame senza riuscire a finalizzare. Al 36° occasionissima per il Real: dagli sviluppi di un’azione manovrata, il Real arriva al tiro dai 18 metri, ma quando la difesa non chiude gli attacchi ci pensa l’estremo difensore Unali che sfodera una grande parata che salva il risultato e permette ai biancoverdi di portare casa tre punti importantissimi che possono valere il passaggio di categoria. Un ritorno immediato al regionale perso lo scorso. Eurofico mister di Pietro – una gara giocata con carattere contro una buonissima squadra. Eravamo in grande emergenza tra squalifiche e infortuni, potevo contare solo su tredici giocatori, anche il fatto di giocare di domenica non ci ha permesso di poter usufruire di qualche 2003. Abbiamo disputato davvero una bella gara, vogliosa, abbiamo dimostrato di essere davvero forti. Nel finale di gara siamo stati troppo bassi, ma è stata una tattica studiata. Sapevamo che il Real avrebbe spinto, e visto che senza cambi la fatica si sarebbe fatta sentire ho chiesto io ai ragazzi di restare bassi per poi colpire di rimessa. Sono stati perfetti. Ci godiamo questo momento e puntiamo senza esitazione a vincere il campionato.
DLF Civitavecchia: Unali, Lupoli, Crescentini, Dalla Ragione, Marongiu, Buono, Zerilli, Peveri, Marini, Stefanini, Brizi, Cirotto, Tenan. Allenatore: Massimo Di Pietro.
Ko esterno per i Giovanissimi regionali facia B 2004 guidati da Fabio Secondino che sul campo del Palocco: cedono 1-0 con una rete a tre minuti dal termine. Dopo una gara sostanzialmente equilibrata in cui i biancoverdi hanno tenuto per lunghi tratti il controllo del gioco, il verdetto matura a 3′ dal termine con una giocata pregevole di De Judicious, che beffa il pur bravo Notari. Una sconfitta che non complica i piani salvezza dei dielleffini a cui manca un punto per la matematica. «Loro come noi hanno fatto un fantastico girone di ritorno – dichiara il tecnico biancoverde – eravamo entrambe a 8 punti dopo il giro di boa. Mentre loro hanno già conquistato la salvezza a noi manca un solo punto. Abbiamo due gare per chiudere i conti con le altre obbligate a vincerle entrambi».
DLF Civitavecchia: Notari, Di Stefano, Bergantini, Giustiniani, Di Giorgio, Baroncini, Shabanaj, Elisei, Forte, Chessa, Velardo, Baracco,  Da Lozzo. Allenatore: Fabio Secondino.
I Giovanissimi Provinciale Fascia B, ospiti del centro sportivo del F.C. Casalotti di via Borgosesia hanno impattato 1-1. La mista 2004 – 2005 di Mister Grosselli, con un 2006 a integrare un organico falcidiato dalle numerose assenze. 
Calcio d’inizio e partita alquanto faticosa su un campo proibitivo allagato dalla pioggia caduta il giorno precedente, dove non si gioca palla a terra ma con intensità soprattutto fisica.
Dopo una prima parte di rispetto e conoscenza reciproca, al 31° Da Lozzo porta i civitavecchiesi in vantaggio con successivo doppio fischio del direttore di gioco. 
Il secondo tempo inizia nel peggiore dei modi per i biancoverdi che causano al 1’ della ripresa un penalty con Shabanaj, che porta le due squadre sul definitivo 1-1. Da questo momento fino al termine dell’incontro, a parte le sostituzioni di rito, si verificano continui cambi di fronte che mai impensieriscono entrambi i portieri. Il tessuto di gioco si  intreccia quasi del tutto a centrocampo con il reparto offensivo, nel primo tempo piuttosto scollegato dal resto della squadra, sul finale del match si compatta alla ricerca del vantaggio. 
Ciononostante per quanto visto in campo, l’equa divisione dei punti in palio, risulta pressoché giusta, dal momento che le forze in gioco erano molto omogenee. 
DLF Civitavecchia: Orchi, De Gianni, Leone, Di Gennaro, Baracco, Di Stefano, Bergantini, Del Rio, Conte, Santacroce, Shabanaj, Elisei, Monteneri. Allenatore: Giuseppe Grosselli.

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La missione della Stemar 90 inizia da Petriana

di ALESSIO ALESSI

Ora si fa sul serio. Domani alle 18 al PalaRiccucci di Civitavecchia la Cestistica di coach Lorenzo Cecchini scende in campo per il primo turno dei playoff di serie C Gold maschile. Una sfida al meglio delle tre partite contro Petriana, squadra con cui la Stemar 90 vanta tre vittorie in altrettante uscite di stagione regolare (il match d’andata è stato disputato due volte a causa di un errore nel conteggio dei punti). Il pronostico, anche considerando la possibilità di giocare l’eventuale ‘‘bella’’ in casa, dice Civitavecchia, ma l’equilibrio visto sul parquet nei precedenti scontri ridimensiona il vantaggio psicologico dei rossoneri.
 «Dovremo partire concentrati – spiega il tecnico in seconda Ferdinando De Maria – e alzare da subito i giri in difesa. Noi siamo più fisici e forti sotto canestro, loro hanno un vantaggio sugli esterni; sarà una sfida dura. In settimana abbiamo lavorato sulla tattica da mettere in campo e siamo fiduciosi». 
Gara 2 tra Cestistica Civitavecchia (4) e Petriana (5) è in programma mercoledì a Roma; palla a due alle 21. Gli altri quarti di finale vedono di fronte Stella Azzurra Viterbo (1) – Frassati (8), San Paolo Ostiense (2) – Grottaferrata (7) e Formia (3) – Simply Vis Nova (6). 

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Il Crc attende il Pesaro

<p>Il Civitavecchia Rugby Centumcellae ospita la capolista. Alle 12.30 al Moretti Della Marta i biancorossi scendono in campo contro il Pesaro, che comanda il girone 2 della serie B, per la terzultima giornata di campionato con anticipo di mattina.<br />
La sfida, da un punto di vista di obiettivi stagionali, conta solo per i marchigiani: i civitavecchiesi infatti possono soltanto andare oltre il settimo posto. Tuttavia si guarda al prestigio e alla voglia di riscatto, dopo il 45-0 rimediato in Toscana dalla Florentia.<br />
&laquo;Ci attendiamo una gara casalinga buona – dicono i tecnici Pippo Esposito e Alessandro Mameli – nella quale, per fare bella figura, servir&agrave; essere concentrati per 80&rsquo;. I pesaresi punteranno a prendere 5 punti in classifica e questo sposta la pressione tutta sulle spalle, se non vorranno farsi avvicinare da I Medicei. Questo &egrave; un aspetto che il Crc dovr&agrave; sfruttare&raquo;.&nbsp;<br />
Poi un&rsquo;ipotesi sull&rsquo;impostazione tattica: &laquo;Saranno determinanti l&rsquo;aggressivit&agrave; in difesa, il sacrificio e l&rsquo;intelligenza. Questo potrebbe danneggiarli ma solo se condite da una disciplina che ultimamente non c&rsquo;&egrave; stata. Serve giocare una gara dignitosa per cancellare Firenze, con orgoglio e gioco collettivo&raquo; concludono i tecnici.<br />
Per quanto riguarda i convocati, saranno assenti per infortunio Natalucci, Peris, Manuelli, Lazzerini tutti infortunati; Diottasi, &egrave; squalificato, Cortellessa indisponibile. Al contempo, tornano disponibili Fraticelli, Spada e Scenna.<br />
L&rsquo;elenco dei convocati: Flavio Caprio, Diego Carabella, Alessandro Crin&ograve;, Emanuele Di Gennaro, Daniele Fraticelli, Gabriele Gentile, Fabio Gentili, Renato Giordano, Senad Kurtaj, Matteo Mellini Susca, Luca Nastasi, Michele Nocchi, Athos Onofri, Paolo Orabona, Gianmarco Orchi, Giacomo Pampinella, Riccardo Rossi, Lorenzo Scenna, Antonio Simeone, Luca Solfanelli, Matteo Spada, Mongendjo Williams.</p>

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