Total Erg: la sovrattassa va restituita

CIVITAVECCHIA – Altri guai per Molo Vespucci, alle prese oggi non solo con vertenze occupazionali. Una nuova tegola si è abbattuta infatti sull’ente, che dovrà restituire nei prossimi due mesi, 4,7 milioni di euro  alla Total Erg a seguito della sentenza della scorsa settimana della Quinta Sezione del Consiglio di Stato. Nodo del contendere la sovrattassa applicata da qualche anno, con il Consiglio di stato che l’ha bocciato, definendo la ‘‘sovrattassa qualificabile come tributo aggiuntivo, consentito dalla normativa, solo per finanziare opere ed investimenti particolari’’.

La questione è stata anche al centro di una interrogazione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti da parte del senatore di Forza Italia Gaetano Quagliariello – in discussione probabilmente subito dopo l’estate – nella quale, tra l’altro, veniva sottolineata l’inerzia degli attuali vertici dell’Adsp ‘‘perché per tutto l’anno 2017, pur essendo a conoscenza della grave e preoccupante situazione creatasi per l’equilibrio dei conti dell’ente a seguito delle diverse sentenze, non ha ritenuto, né di addivenire ad un accordo transattivo con TotalErg o suoi aventi causa, né tanto meno di approvare un nuovo decreto di revisione delle aliquote, motivandolo adeguatamente in considerazione della realizzazione della darsena traghetti e servizi del porto di Civitavecchia, opera infrastrutturale rientrante tra quelle per le quali la legge n. 84 del 1994 ha attribuito alle autorità portuali la potestà impositiva della sovrattassa”. La transazione, che avrebbe potuto evitare questo esito, non ha probabilmente imboccato la strada giusta, anche se dall’Adsp nessuno commenta al momento. 

Negli anni 2012 e 2013 l’Autorità portuale aumentò l’aliquota della tassa portuale relativa ai traffici di oli minerali e carbone, con Totalerg che presentò ricorso al Tar del Lazio contro tali aumenti. Nel 2015, il Tar del Lazio accolse il ricorso di Totalerg e annullò i decreti dell’Autorità portuale, perché non motivati da esigenze di investimenti infrastrutturali, né valevoli per ogni tipologia di merce. L’ente fece appello al Consiglio di Stato che, nel febbraio 2016, lo accolse e riformò le sentenze del Tar di un anno prima, rimettendo la materia alla magistratura tributaria. Nel novembre 2016, però, il Consiglio di Stato denunciò l’insussistenza delle motivazioni che avevano portato l’Autorità portuale ad aumentare la sovrattassa; successivamente, il Presidente della Repubblica accolse il ricorso straordinario presentato dalla società Total Erg SpA e dalla sua partecipata Raffineria di Roma SpA al Consiglio di Stato. Oggi Molo Vespucci si trova nelle condizioni di dover restituire i 4,7 milioni – accantonati ad aprile con una variazione di bilancio – dall’altro attende il pronunciamento sempre del Consiglio di Stato, e previsto per novembre, sulla tassa: in questo caso si parla di 9 milioni di euro.  

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Fraccaro: il mio primo atto?Abolita tassa sulla raccolta firme

Cancellata l’imposta di bollo per occupazione di suolo pubblico

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''Servono proposte concrete da valutare collegialmente''

SANTA MARINELLA – Il consigliere comunale di minoranza Francesco Fiorucci invita l’amministrazione a trovare tutte le soluzioni possibili per risolvere la crisi economica che attraversa la città. 
«La situazione economico finanziaria del nostro Comune – dice Fiorucci – presenta numerosi problemi la cui origine dovrà essere valutata ed accertata da chi di dovere. L ‘impegno dei nuovi amministratori e di tutto il consiglio comunale, deve essere rivolto a trovare soluzioni gestionali idonee ad affrontare lo stato di crisi della nostra città. La realtà la conosciamo, bisogna procedere con proposte concrete da valutare collegialmente, in grado di risanare tale condizione negativa. Santa Marinella ha una vocazione principalmente turistica tale caratteristica deve essere considerata il volano della rinascita economica e culturale della nostra città. A tale scopo, al fine di finanziare il miglioramento dei servizi e del decoro urbano, proporrei l’adozione di una imposta di soggiorno, già applicata da più di 900 comuni italiani, tra i quali Civitavecchia mentre a Roma, per fare un esempio, l’imposta ha creato nel 2016 un gettito di più di 140 milioni di euro. La tassa di soggiorno è un’imposta che deve pagare chi usufruisce dell’affitto di camere, dell’affitto breve di un appartamento o porzione di abitazione o del pernottamento in una struttura ricettiva per soggiornare in un città. L importo varia da dieci centesimi a cinque euro a notte per persona. È quindi un’esigua imposta che non grava sul bilancio familiare dei cittadini di Santa Marinella. Poiché opero nel settore turistico da molti anni, posso garantire che i turisti normalmente chiedono oltre ai costi dei servizi, l’ammontare della tassa di soggiorno. La tassa di soggiorno, a mio avviso, non comporterebbe nessuna flessione sul numero delle presenze, allineandola a tutte le altre città turistiche».

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Movida molesta: elevati tre verbali al Pirgo

CIVITAVECCHIA – Giornate di intensa attività per gli uomini della Polizia locale, coordinati dal comandante Pietro Cucumile, e dagli agenti del commissariato di pubblica sicurezza guidato dal dottor Nicola Regna, nell’ambito dei servizi mirati di controllo del territorio diretti a prevenire e contrastare i fenomeni molesti connessi alla movida serale. 
Nei giorni scorsi, infatti, sono stati elevati tre verbali nei confronti di altrettanti esercizi commerciali di via Thaon De Revel per aver diffuso musica all’esterno dei locali, inscenando un pubblico trattenimento musicale con deejay, senza la prescritta autorizzazione. Seguiranno, in questo senso, i provvedimenti consequenziali in ordine al contenimento acustico. 
Sempre nei giorni scorsi, inoltre, è stata sanzionata una donna dedita al meretricio per aver assunto comportamenti in violazione dell’ordinanza sindacale di contrasto alla prostituzione. 
Controlli e verifiche anche a largo della Pace e nelle zone destinate al traffico turistico: sono stati controllati e sanzionati due autobus Ncc per omesso pagamento della tassa di ingresso e due operatrici sono state sorprese mentre svolgevano abusivamente la professione di guida turistica.

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n. 152 SENTENZA 5 giugno – 11 luglio 2018

Giudizio di legittimita' costituzionale in via principale.

Tassa automobilistica regionale – Omesso, insufficiente o tardivo
versamento – Riscossione mediante iscrizione a ruolo delle somme
dovute – Riferimento al triennio 2017-2019.
– Legge della Regione Siciliana 5 dicembre 2016, n. 24 (Assestamento
del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio
finanziario 2016 e per il triennio 2016-2018. Variazioni al
bilancio di previsione della Regione p………(T-180152)

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Emergenza rifiuti, Stefanini: “Si eviti di giocare con la sensibilità delle comunità locali”

CIVITAVECCHIA – Sulla questione rifiuti e nello specifico sul conferimento della Rida Ambiente a Fosso Crepacuore è intervenuto lo storico esponente dell'antidiscarica Emiliano Stefanini, invitando tutti ad abbassare i toni. ''La recente vicenda dei rifiuti nella Regione Lazio, e in particolare nel comprensorio di Civitavecchia, oggetto di esercizio verbale da giorni per diverse parti politiche, non è una questione ambientale o tale da considerarla una preoccupazione sanitaria, ma una pantomima elettorale sulla pelle degli abitanti di un territorio dove insiste la Città di Civitavecchia, ad oggi "pecora nera" a livello regionale per la gestione e la differenziazione dei rifiuti.  Giochi politici di bassa lega che impegnano le istituzioni locali da giorni sulla determina della Regione Lazio che prevede l'utilizzo di un invaso presso la discarica di fosso di crepacuore per una parte dei rifiuti trattati dalla Rida Ambiente nell'area di Pomezia. Se la politica locale avesse un senso e invece di inscenare catastrofi ambientali dal puzzo di "populismo istituzionale", tentasse di pianificare una gestione dei rifiuti virtuosa, basata principalmente sulla riduzione sul recupero e sul riutilizzo, limitandone o eliminando la pratica dell'incenerimento e l'abbassamento della tariffa come promesso in più occasioni, senza dubbio renderebbe un servizio migliore alle comunità e all'ambiente. Senza addentrarmi nei tecnicismi dei ricorsi delle sentenze e delle responsabilità politiche riguardo la gestione dei rifiuti della Capitale e dell'intera Regione di cui parlerò in una puntata successiva, credo sia doveroso dire ai cittadini come realmente stanno le cose. Il nostro comprensorio nonostante gli sforzi degli abitanti prima di Allumiere e poi di Tolfa da anni differenzia i rifiuti senza vedere riduziioni della tassa o tariffa che tanto pesa alle tasche dei cittadini. La Città di Civitavecchia con una gestione medievale dei rifiuti ad oggi indifferenziati e con una gestione a dir poco ballerina della discarica è tra le peggiori gestioni a livello nazionale. Parliamo di abbancamenti fuori dal perimetro di impermeabilizzazione o fuori dalle volumetrie autorizzate, con grossi problemi relativi all'accantonamento dei fondi relativi alla gestione post mortem della stessa. I rifiuti di Civitavecchia e dintorni vanno da mesi a Viterbo e da li in diversi impianti, oggi invece di capire che il vero problema ambientale è quella discarica lasciata a se stessa, abbiamo il coraggio di inneggiare alle barricate! Allora sarebbe invece molto sensato trasformare una possibile emergenza in un incremento di comportamenti virtuosi con il potenziamento di impianti utili al recupero al riciclaggio e al riutilizzo dei rifiuti urbani e speciali sotto forma di materie prime seconde, considerando la natura ambientale e i vincoli che caratterizzano il nostro comprensorio. Non ho visto e non vedo barricate per evitare enormi stazioni di trasferenza o per evitare che si persegua il progetto sotto traccia che vede da anni la possibilità di bruciare i rifiuti tra gli impianti di Tvs e Tvn che minerebbe seriamente e definitivamente quest'area! E questo mi preoccupa molto. Si lavori per sistemi diffusi di recupero e riciclo in una visione europeea di un’economia circolare senza giocare sulla pelle delle stanche e sensibili comunità locali".

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Largo della Pace sorvegliato speciale

CIVITAVECCHIA – Ancora controlli interforze a largo della Pace. Dalle prime ore della mattina di oggi, infatti, gli uomini del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitavecchia, della Polizia di Frontiera presso lo scalo marittimo e della Polizia Locale hanno effettuato mirati servizi di controllo alle autorizzazioni amministrative dei numerosi operatori che gravitano nell’importante area di snodo dei croceristi.

Durante i controlli, sono state identificate 44 persone, controllati 10 Ncc e 8 autobus che sono stati anche sanzionati perché non avevano provveduto a versare la prevista tassa d’ingresso nel comune di Civitavecchia.

Inoltre, tra le guide turistiche controllate, 2 non sono risultate in regola con le previste autorizzazioni amministrative per svolgere tale attività e pertanto sono stati sanzionati amministrativamente.

Le verifiche interforze effettuate dai poliziotti di viale della Vittoria, da quelli della Polizia di Frontiera diretti da Lorenza Ripamonti e dagli agenti della Polizia Locale al comando di Pietro Cucumile, rientrano in un più ampio piano di controllo straordinario del territorio coordinato dal dirigente del Commissariato di Polizia Nicola Regna, che ha già visto impegnate le forze dell’ordine nelle scorse settimane e proseguirà soprattutto durante il periodo estivo, trovando positivo riscontro anche nelle segnalazioni di alcuni cittadini.

"La sinergia operativa fra i vari uffici di Polizia – hanno spiegato dal commissariato di viale della Vittoria – è soprattutto volta a garantire la sicurezza ed il rispetto delle norme che regolarizzano le numerose attività che gravitano attorno all’area di L.go della Pace, nella tutela di chi opera nel pieno rispetto delle regole ed i turisti che usufruiscono dei vari servizi".

 

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Ladispoli, dalla caccia agli evasori Tari all'applicazione Ecopoint per i rifiuti abbandonati

L’offensiva agli evasori di Ladispoli è ufficialmente partita: "Recupereremo i soldi che ci spettano". Una situazione "insostenibile" per il sindaco Alessandro Grando che ha annunciato il pugno duro per cercare di ottenere gli introiti mancanti dalle casse del municipio. Sono almeno quattromila gli evasori stimati da Palazzo Falcone. Se si considera che le utenze domestiche sono ventimila, ciò significa che un quinto dei ladispolani non è in regola con i pagamenti. "Per i quattromila nuclei individuati partiranno gli avvisi di pagamento non solo per l’anno in corso ma anche per tutti gli anni in cui questi utenti non hanno mai pagato", è l’ultimatum lanciato dal primo cittadino contro i ritardatari della tassa sui rifiuti.

Sempre sul versante dei rifiuti il sindaco di Ladispoli rivela un’altra decisione a partire dal 2019, anno in cui scadrà il contratto con l’attuale ditta che gestisce il servizio della nettezza urbana. "I ricavi derivanti dalla vendita di carta, plastica e vetro non andranno più alla società privata ma al Comune, e quindi alla collettività", conferma Alessandro Grando.

Infine nuovo progetto attivato dal Comune: l'applicazione Ecopoint. "Già alcuni cittadini la stanno sperimentando – spiega il consigliere comunale delegato alla Nu, Carmelo Augello – ottenendo i primi risultati. Invito tutti a scaricare l' applicazione ed effettuare le prime segnalazioni, qualora ce ne fosse bisogno, per verificare la sua efficienza. In pochi giorni dalla sua nascita la ditta Massimi è riuscita nell’arco delle 24h a ritirare i rifiuti segnalati. Con questo voglio sensibilizzare i cittadini ad avere più cura della nostra città, non abbandonando i rifiuti per le strade. Per chi avesse dubbi riguardo i costi sostenuti dal Comune per questo nuovo servizio voglio rispondere anticipatamente che l'applicazione non ha gravato sulle casse comunali in quanto è stata realizzata, su mie indicazioni, gratuitamente da un nostro concittadino Simone Campofranco".

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Tari Ladispoli, 4mila le utenze fantasma scovate dal Comune

LADISPOLI – Circa 4mila. Questo il numero delle utenze fantasma che grazie agli accertamenti degli uffici comunali sono venute fuori, per quanto riguarda la Tari. A dare un numero, parlando di tassa sui rifiuti, è stato il sindaco Alessandro Grando a Centromareradio. 
Grazie al controllo dei dati in possesso degli uffici comunali, i tecnici sono riusciti a individuare quanti, fino ad oggi, la Tassa sui rifiuti non l'hanno mai pagata. All'incirca sono 4mila i nuclei individuati. Per loro, a breve partiranno gli avvisi di pagamento dove gli amministratori di palazzo Falcone non solo per l'anno in corso ma anche per tutti gli anni in cui questi utenti non hanno pagato.
E a proposito di differenziata, il primo cittadino è tornato a parlare anche della possibilità con la nuova gara d'appalto, con cui si riaffiderà nuovamente il servizio di raccolta, di poter usufruire dei ricavi derivanti dalla vendita delle frazioni valorizzative (carta, plastica, vetro, …). Proventi che oggi, "per il contratto di servizio tra Comune e ditta, vengono dati alla ditta". 
 

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Tassa sui crocieristi: le compagnie non ci stanno

CIVITAVECCHIA – Aumentano le tariffe sui crocieristi e le compagnie armatoriali ricorrono al Tar. È quanto sta accadendo a Civitavecchia, con il tribunale amministrativo che il 20 febbraio prossimo deciderà sulla richiesta avanzata da MSC Crociere, Costa Crociere, Royal Carribean, dal terminalista Roma Cruise Terminal (che raggruppa le tre grandi compagnie armatoriali) e dall’associazione di categoria CLIA di annullare, previa sospensione, l’atto con cui l’Authority ha introdotto a partire dal prossimo primo giugno alcune modifiche ai diritti d’uso che le compagnie devono versare per ogni passeggero imbarcato, sbarcato o in transito nel porto.

Le novità introdotte dal presidente dell'Adsp Francesco Maria di Majo prevedono un incremento per quanto riguarda i crocieristi. Al momento è previsto una tassa di 4,35 euro per ogni crocierista in transito ed una di 3,35 per crocierista in imbarco o sbarco. Da venerdì, invece, si registra un aumento di 80 centesimi se la banchina è in concessione e 70 se non lo è. Dal primo gennaio 2019 per ogni crocierista (in transito o in imbarco/sbarco) le compagnie dovranno versare 1,69 euro se la banchina utilizzata è soggetta a concessione, mentre se la banchina non è in concessione la compagnia dovrà pagare 6,04 euro in caso di crocierista in transito e 5,04 in caso di crocierista in imbarco/sbarco. Allo stesso modo si verificherà un ribasso per le tariffe relative, questa volta, ai passeggeri in imbarco/sbarco dai traghetti e per i mezzi al seguito, mentre non saranno più riconosciuti dal 1° gennaio 2019 per l’attivazione di nuove linee ro-ro o per l’utilizzo di imprese locali nelle operazioni di imbarco/sbarco dei mezzi. Prevista invece la possibilità di attivare particolari promozioni in caso di accordi con le compagnie armatoriali in materia di efficienza ambientale ed energetica.            

In attesa della decisione del Tar, comunque, saranno in vigore le modifiche disposte dall'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno centro settentrionale. Rimane il fatto che l'aria in porto si fa sempre più tesa e i nodi da sciogliere, per i vertici di Molo Vespucci, si moltiplicano di giorno in giorno.

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