Tarquinia, violento temporale sulla città: riuscito il piano di intervento

TARQUINIA – Dopo giornate caratterizzate da valori di temperatura elevati, ieri sera, sulla città di Tarquinia si è abbattuto un violento temporale. Piogge torrenziali, forti raffiche di vento che hanno causato non pochi disagi, dagli allagamenti agli alberi spezzati e poi precipitati sulle carreggiate, ostruendo le varie strade d’ingresso della città.

Il piano di intervento per liberare le carreggiate e rimetterle in sicurezza ha coinvolto attivamente la Polizia, i Carabinieri, i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile comunale e il gruppo Aeopc .

Gli operatori sono intervenuti celermente, lavorando senza sostadalle ore 21,30 alle 2,30 del mattino e garantendo , nel minor tempo possibile, il consueto passaggio delle automobili sulle strade bloccate.

Fin dai primi momenti di pioggia, considerando ciò che le previsioni meteo avevano già annunciato, la Protezione Civile comunale era già attiva sul territorio e, coordinata dal consigliere Roberto Benedetti, è intervenuta con terna e motoseghe, nelle zone delle Grottelle, della Tarquiniense, a Tarquinia Lido e al Borgo dell’Argento per rimuovere gli alberi caduti, così come il gruppo Aeopc ha operato sulla strada Litoranea.

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Stupri nel Lazio meridionale nel 1944: la Procura militare di Roma ha aperto un’inchiesta

TARQUINIA – Il quotidiano “Avvenire” ha pubblicato ieri la notizia che la Procura militare di Roma ha aperto un’inchiesta sulle violenze compiute nel Lazio meridionale, nel 1944, dai soldati delle truppe coloniali inquadrati nel Corpo di Spedizione Francese.

Sono le vicende passate tristemente alla storia con il termine di “marocchinate”. Di questo orrore riferì lo scrittore Alberto Moravia nel suo libro “La Ciociara”, dal quale venne tratto il film di Vittorio de Sica che valse l’Oscar all’attrice Sophia Loren.

 

La decisione del procuratore militare Marco De Paolis è scaturita da una denuncia presentata dalla “Associazione nazionale vittime delle marocchinate o goumiers” e dal suo presidente Emiliano Ciotti, per il tramite dell’avvocato Luciano Randazzo.

 

Ma gli stupri e le violenze contro la popolazione civile non furono circoscritti alle province di Frosinone e Latina. Questi episodi iniziarono con lo sbarco in Sicilia, proseguirono in Campania e in parte della provincia di Roma, nel viterbese e nel senese e in parte della provincia di Grosseto.

 

Il giornalista Silvano Olmi ha compiuto un’approfondita ricerca sull’argomento, che presto potrebbe diventare un libro, e ha accertato settanta violenze in provincia di Viterbo.

“Il veloce passaggio del fronte di guerra – dichiara Olmi – preservò in parte la popolazione viterbese dalle violenze di questa soldataglia. Ho visionato documenti e raccolto testimonianze su 70 casi di donne violate dai coloniali francesi, truppe composte da marocchini, tunisini, algerini e senegalesi. La più giovane aveva 12 anni, la più anziana 70.

Alcuni pagarono con la vita l’essersi opposti fisicamente agli stupri, come Abele Mezzetti, macellaio, massacrato il 20 giugno con una raffica di mitra mentre cercava di difendere la figlia da una violenza carnale, Ada Andreini e un bambino di cinque anni, uccisi entrambi il 23 giugno 1944 nei pressi della loro fattoria nelle campagne tra Montefiascone e Bolsena, e il diciottenne Luigi Carloni, ucciso a fucilate senza un motivo dai marocchini il 14 ottobre 1944.

Spero che la Procura militare ampli le sue indagini – conclude Olmi – per accertare quanto accadde nel 1944 anche nella Tuscia.”

 

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''Sportello Talete, la società si attivi per l’apertura''

TARQUINIA – «L’apertura di uffici, gestiti da agenzie private, per la trattazione di pratiche riguardanti contratti relativi alla fornitura di gas, energia elettrica, acqua e servizi telefonici, non coinvolgono assolutamente il Comune di Tarquinia», parola dell’amministrazione comunale.
«Lo sportello Talete – fanno sapere dal Comune – era stato attivato nel periodo gennaio-febbraio 2018, per raccogliere i reclami dell’utenza riguardanti il servizio idrico. Il sindaco Pietro Mencarini ha chiesto da tempo l’apertura in città di un ufficio informazioni gestito dalla società Talete ribadendo con forza tale richiesta in tutte le sedi opportune. Confidiamo nella collaborazione della Talete, per l’apertura di uno sportello nel più breve tempo possibile, al fine di assistere l’utenza con puntualità e in modo gratuito».

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Indagine Pellet, il centro Benedetti  non è coinvolto

TARQUINIA – Indagine pellet, l’imprenditore Enrico Bendetti chiarisce che non si tratta della sua azienda: «Alla luce di alcune notizie di stampa circa una pretesa, colossale frode fiscale sulla distribuzione di pellet, che vedrebbe, tra gli altri, coinvolto un notissimo imprenditore locale, il «Centro Benedetti» di Tarquinia, nella persona del suo titolare , Cav. Enrico Benedetti, tiene a precisare di non essere assolutamente coinvolto nella vicenda , e che le relative indagini di polizia tributaria e giudiziaria non hanno neppure sfiorato l’azienda rappresentata». «Quanto sopra –  prosegue Benedetti – tenuto conto che l’azienda stessa è stata la prima, in ordine di tempo, a diffondere in città e dintorni la perfetta conoscenza del nuovo  combustibile e relative stufe, ed ad assicurarne la diffusa commercializzazione, nelle sue varie qualità. Pertanto, la nostra affezionata clientela locale, viterbese, romana e grossetana, continui pure, senza preoccupazioni di sorta, ad avvalersi dei nostri prodotti, come pure dell’assistenza tecnica qualificata che siamo in grado di offrire tempestivamente in materia». «Vogliamo sperare – conclude Benedetti ­ che le implicazioni cittadine nell’inchiesta penale in corso, vengano escluse dalla indagini , considerando che, in caso contrario, ne avrebbe a soffrire ulteriormente un settore che, non da ora, è afflitto da una gravissima crisi».
 

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''Distaccamento vigili del fuoco Tarquinia, sono stati mesi di duro lavoro''

TARQUINIA – «Quella del 13 luglio è stata l’unica inaugurazione della sede distaccata del Comando vigili del fuoco di Viterbo”. Lo afferma il consigliere comunale Roberto Benedetti intervenendo sull’apertura del distaccamento dei Vigili del fuoco di Tarquinia avvenuta venerdì scorso.
Benedetti interviene per sottolineare che “eventuali altre presunte cerimonie di apertura, riportate erroneamente, sono probabilmente da ricondursi alle numerose visite del Capo del Corpo dei Vigili del fuoco, ingegner Gioacchino Giomi che, in compagnia del prefetto Giovanni Bruno ha voluto seguire personalmente l’andamento dei lavori, durante le quali ha assecondato, come sua abitudine, chi gli ha fatto richiesta di foto ricordo della giornata».
«La formale istituzione con decreto del distaccamento permanente è cosa ben diversa da realizzarlo praticamente – dichiara il consigliere – sono stati mesi di duro lavoro svolto in sinergia tra l’amministrazione comunale (nelle persone del sindaco Pietro Mencarini e del consigliere Roberto Benedetti ndr) , il comando provinciale dei Vigili del fuoco, nella persona del comandante Giuseppe Paduano,  delll’ispettore Gianni Aluisi e di Walter Ranucci,  e la Prefettura, nella persona del prefetto Giovanni Bruno. Un lavoro svolto con la massima professionalità e trasparenza che ha riguardato la scelta della sede tecnicamente e logisticamente più adeguata tra le varie soluzioni possibili; la stipula dei contratti; l’allestimento della sede e l’organizzazione dell’inaugurazione». 
«L’operatività del distaccamento di Tarquinia – conclude Benedetti –  aumenta il livello di sicurezza dei cittadini dello stesso comune e di quelli limitrofi e riduce sensibilmente i tempi d’intervento. Un vigile del fuoco è consapevole che un solo minuto può fare la differenza tra la vita e la morte. E così – conclude il consigliere – La numerosa presenza di autorità civili e militari il giorno dell’inaugurazione è stata la dimostrazione di quanto fosse sentita l’esigenza di aprire un distaccamento a Tarquinia».
 

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''Vigili del fuoco Tarquinia, una caserma strategica per il litorale'' 

TARQUINIA –  «Il presidio avrà un ruolo strategico per il litorale». Lo afferma il consigliere regionale Enrico Panunzi, che ha partecipato venerdì mattina all’inaugurazione della caserma dei vigili del fuoco di Tarquinia. 
«Era importante che anche questa zona della Tuscia avesse il suo distaccamento. – prosegue Panunzi – Il fattore tempo, in caso di emergenza, diventa determinante per ridurre i rischi e salvare vite umane». 
«Auguro buon lavoro ai vigili del fuoco, – aggiunge il consigliere del PdEnrico Panunzi – che sono una parte fondamentale del nostro sistema di sicurezza».
 Tarquinia, in modo particolare in estate, vede aumentare in modo notevole la popolazione per la presenza dei turisti che affollano le località costiere. Sul territorio insistono poi due grandi infrastrutture: la linea ferroviaria tirrenica e l’autostrada. 
«L’assenza di una caserma comportava l’intervento dei comandi di Viterbo o Civitavecchia, in caso di chiamata. – conclude il consigliere regionale Enrico Panunzi – Con evidenti problemi, provocati dalla distanza per il capoluogo e per il sovraccarico di lavoro per il distaccamento della città portuale».

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Ospedale Tarquinia, chiuso il reparto di degenza breve di Chirurgia

TARQUINIA –  Il gruppo politico di Fratelli d’Italia contesta la chiusura del reparto di Chirurgia, week surgery, dell’ospedale di Tarquinia. 
«Riteniamo assai grave che proprio in questi giorni, in cui Tarquinia è frequentata da molti villeggianti, sia stato chiuso un reparto di Chirurgia, quello di degenza breve (week surgery), privando così il nostro ospedale di 16 posti letto», dicono da FdI. 
«Se a ciò aggiungiamo la chiusura della guardia medica al Lido, – criticano da Fratelli d’Italia – il disagio è facilmente immaginabile. Infatti già nella giornata di oggi, lunedì 16 luglio, il pronto soccorso è super affollato, ci dicono con molti pazienti costretti sulle barelle. Abbiamo chiesto informazioni e, dopo qualche telefonata da parte dell’addetto al punto informativo, che neanche ne era a conoscenza, ci è stato detto che «per ora è chiuso per mandare in ferie il personale». Non una comunicazione ufficiale sulle bacheche nè sulla porta di ingresso del reparto, naturalmente chiusa a chiave». 
«Ci domandiamo se l’amministrazione comunale ne sia almeno a conoscenza, e vogliamo lanciare un appello perché il reparto venga riaperto adesso- concludono da Fratelli d’Italia -, in un periodo dell’anno in cui, semmai i posti letto dovrebbero aumentare per far fronte alle esigenze dei tarquiniesi e dei numerosi turisti e villeggianti». 
«Anni di proclami da tutte le parti politiche sulle sorti del nostro ospedale, e poi in un assordante silenzio da parte di tutti, perdiamo ulteriori 16 posti letto, non si sa bene per quanto, o se per sempre».
 

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A 40 anni dalla scomparsa, Tarquinia ricorda  Angelo Jacopucci

TARQUINIA – Il 20 luglio Tarquinia ricorda il suo Campione Angelo Jacopucci. A 40 anni dalla sua scomparsa, l’amministrazione comunale invita tutta la popolazione alla cerimonia di commemorazione che si terrà alle ore 10, presso il cimitero comunale San Lorenzo, dove verrà depositata una targa e ricordato il nostro concittadino insieme ai familiari e alle squadre della nazionale dilettantistica di pugilato italiana e moldava. 
La stessa sera, alle ore 21, in piazza delle Naiadi, presso Tarquinia Lido, le due squadre si sfideranno in un incontro internazionale di pugilato.
 Presenti anche i pugili tarquiniesi Miriam Podda e Christian Gasparri.
«È un evento straordinario, di grande importanza per la nostra città – dichiara il consigliere incaricato allo Sport Stefano Zacchini – ringrazio la Cosmo Box nella persona del presidente Bernardo Podda e la Asd Angelo Jacopucci nella persona del presidente Luigi Angelucci per la disponibilità e la collaborazione nella realizzazione di un evento di tale rilievo». 
«Tarquinia – prosegue Zacchini – per alcuni giorni sarà sede del ritiro della Nazionale Italiana di box e, insieme alla famiglia di Angelo, è stato deciso di commemorare la scomparsa del nostro campione il 20 piuttosto che il 22, a causa di impegni già calendarizzati dalla Nazionale». 
«Alla commemorazione – conclude il delegato –  parteciperanno anche le società sportive locali in segno di grande rispetto verso un atleta che è e rimarrà per sempre il nostro Angelo Jacopucci’».
L’iniziativa è il primo appuntamento di una serie di eventi che verranno organizzati in memoria del grande campione.
 

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''Aurelia bis subito in sicurezza''

TARQUINIA – I comitati di Tarquinia tornano a chiedere la messa in sicurezza dell’Aurelia bis. L’occasione nasce per rispondere alle esternazione del deputato viterbese, Mauro Rotelli, che nei giorni scorsi ha rappresentato l’importanza strategica della trasversale Orte-Civitavecchia e la necessità del suo completamento.
“In Italia ci sono vecchie grandi opere incompiute che diventano fondamentali solo sui giornali ed in prossimità delle elezioni, – dicono Marzia Marzoli, presidente di Italia Nostra sezione Etruria; Simona Ricotti, responsabile nazionale Energia del Forum Ambientalista e Nicola Bonaiuto, portavoce del Comitato per il diritto alla mobilità –  e che periodicamente ravvivano i fan della trasversale a tutti i costi. Il politico di turno di oggi si chiama Mauro Rotelli e come tanti altri bisognosi di protagonismo a basso costo si presenta, dichiara: “la SS 675 va completata, urgentemente”… si ma lui, che pur risulta eletto sul territorio del Viterbese, dove è stato fino ad ora? Il completamento, afferma, è inserito tra le opere strategiche, di fondamentale importanza per lo sviluppo infrastrutturale dei trasporti del paese. Suona come uno spot ad un appalto tanto atteso da molti, null’altro, perché se fosse stata urgente come infrastruttura, avrebbe anche dovuto dire, per onestà intellettuale, che da oltre 40 anni, un susseguirsi di amministrazioni locali e nazionali di ogni colore hanno tenuto in vita un collegamento su un’arteria come la SS 1bis assolutamente indegno di una viabilità importante, con una strada mal gestita, pessimamente mantenuta e in tanti tratti pericolosa. E invece di questo aspetto, come tanti suoi colleghi illuminati e fulminati solo dal finanziamento a rischio di 472 milioni di euro, non se ne è mai interessato nessuno, lasciando il collegamento in questione abbandonato per decenni anche con elevati rischi per la sicurezza, anch’essa a lungo ignorata”.
Rotelli, asserisce poi che,” l’area portuale al centro dell’attenzione è uno dei principali hub del Mediterraneo e primo scalo crocieristico in Europa”, “vero, – replicano i comitati – ma ciò non ha niente a che fare con la vocazione di hub merci a cui incessantemente si fa riferimento per sostenere il completamento dell’opera e che appare oramai – dati portuali alla mano –  tristemente tramontata. La verità è che dopo 40 anni tutta la necessità di fare una superstrada non c’è più, c’è quella, irrealizzata seppur urgente, di connettere il territorio, con strade già esistenti ma adeguate, messe in sicurezza e con un programma certo di manutenzione nel tempo che ne consenta un uso appropriato sia per i ridotti traffici merci che per la mobilità locale e turistica”.
“Dopo troppi  anni – affermano i comitati locali – ancora oggi la SS1 Bis è un’arteria pericolosa e maltenuta, come ammette candidamente la stessa Anas, nei suoi documenti ma come nessuno dei politici in passerella sostenitori del mega finanziamento per la trasversale non si è mai impegnato a denunciare. La realtà impone che si proceda urgentemente ad una messa in sicurezza del tratto esistente compreso tra Monteromano e Tarquinia, dopo il necessario aggiramento di Monteromano, evitando di passare per la vallata del Mignone che distruggerebbe un ecosistema intatto e custodito come tale da centinaia di anni dai suoi residenti”. “Per dovere di completezza, – concludono  –  infine,  il nostro  Rotelli omette di ricordare come a dare il primo «niet» al tracciato verde, è stato infatti il Ministero dell’Ambiente che per ben due volte ha bocciato il tracciato progettato da Anas nella Vallata del Mignone e che l’intera procedura di approvazione è stata normata da quella famigerata «Legge Obiettivo» madre di tante altre grandi opere incompiute o sotto l’esame delle magistrature, ed oggi finalmente abrogata, che dallo stesso presidente dell’autorità anticorruzione Raffaele Cantone è stata definita come, “legge, potenzialmente criminogena». Inoltre occorre sempre ricordare come il Tar del Lazio, nel fissare a dicembre 2018 l’udienza di merito del ricorso promosso dalle associazioni ambientaliste e dai comitati locali, dai residenti, contro la localizzazione della SS675 nella Valle del Mignone, abbia affermato come “le esigenze della parte ricorrente siano apprezzabili favorevolmente e tutelabili adeguatamente con la sollecita definizione del giudizio nel merito”. Ma i sostenitori della superstrada a tutti i costi, chissà perché, questi elementi di chiarezza non li citano mai. Si preferisce evocare presunti libri dei sogni e di progresso da offrire in pasto ad un elettorato che però sempre più punisce la vecchia politica dei mestieranti, sempre pronti a cambiare le regole, quando queste danno loro torto o a ignorare le leggi quando queste non riflettono i loro interessi. Di sciagurato per ora abbiamo solo il tracciato verde e i suoi sostenitori, di sostenibile abbiamo la possibilità di una messa in sicurezza della SS1bis negli ultimi 10 km dopo l’aggiramento di Monteromano. Noi lottiamo per questo e per la salvezza della Valle del Mignone”.
 

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A 40 anni dalla scomprsa, Tarquinia ricorda  Angelo Jacopucci

TARQUINIA – Il 20 luglio Tarquinia ricorda il suo Campione Angelo Jacopucci. A 40 anni dalla sua scomparsa, l’amministrazione comunale invita tutta la popolazione alla cerimonia di commemorazione che si terrà alle ore 10, presso il cimitero comunale San Lorenzo, dove verrà depositata una targa e ricordato il nostro concittadino insieme ai familiari e alle squadre della nazionale dilettantistica di pugilato italiana e moldava. 
La stessa sera, alle ore 21, in piazza delle Naiadi, presso Tarquinia Lido, le due squadre si sfideranno in un incontro internazionale di pugilato.
 Presenti anche i pugili tarquiniesi Miriam Podda e Christian Gasparri.
«È un evento straordinario, di grande importanza per la nostra città – dichiara il consigliere incaricato allo Sport Stefano Zacchini – ringrazio la Cosmo Box nella persona del presidente Bernardo Podda e la Asd Angelo Jacopucci nella persona del presidente Luigi Angelucci per la disponibilità e la collaborazione nella realizzazione di un evento di tale rilievo». 
«Tarquinia – prosegue Zacchini – per alcuni giorni sarà sede del ritiro della Nazionale Italiana di box e, insieme alla famiglia di Angelo, è stato deciso di commemorare la scomparsa del nostro campione il 20 piuttosto che il 22, a causa di impegni già calendarizzati dalla Nazionale». 
«Alla commemorazione – conclude il delegato –  parteciperanno anche le società sportive locali in segno di grande rispetto verso un atleta che è e rimarrà per sempre il nostro Angelo Jacopucci’».
L’iniziativa è il primo appuntamento di una serie di eventi che verranno organizzati in memoria del grande campione.
 

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