Compostaggio: contributo di 400 mila euro

CERVETERI – Un contributo di 400 mila euro,  quanto si è aggiudicato il Comune di Cerveteri, derivante dalla partecipazione al bando emesso dalla Regione Lazio, Direzione Politiche Ambientali e Ciclo dei Rifiuti, per le misure a favore delle attività di compostaggio e autocompostaggio per la riduzione della frazione organica per i Comuni del Lazio e di Roma Capitale. Ciò grazie al lavoro dell’assessora alle Politiche ambientali Elena Gubetti, che ha  partecipato al bando.
«Il compostaggio domestico – ha spiegato l’assessora Gubetti – è una pratica davvero molto semplice che ci permette di recuperare le sostanze organiche presenti nei nostri rifiuti e trasformarle in concime organico molto ricco di sostante nutritive per i nostri orti e per i nostri giardini. In più, il compostaggio ci permette di risparmiare grandi quantità di rifiuti che sarebbero altrimenti portati nei centri di conferimento adatti con un grande costo in termini di trasporto e di conferimento visto che, ad oggi, è quasi impossibile conferire questa frazione all’interno della nostra Regione a causa di una emergenza divenuta ormai strutturale. Il risparmio sarà quindi anche economico, perché avrà un effetto diretto sul costo della TARI: riducendo il volume dei rifiuti portati in discarica, diminuendo quindi  anche la tassa pagata dagli utenti. Sono estremamente soddisfatta  –  continua l’assessora Gubetti – dell’esito del bando e dell’apprezzamento che la Regione Lazio ha mostrato nei nostri confronti. Un progetto in cui ho creduto sin dall’inizio. L’attività di compostaggio sul nostro territorio è già cominciata quando abbiamo distribuito le compostiere domestiche a tutte le famiglie residenti nelle zone rurali cosa che ha apportato immediatamente un risparmio per chi ha aderito a questo sistema per lo smaltimento dell’umido ottenendo una riduzione della tariffa Tari 2018 pari al 20%. Con questo progetto andremo ad ampliare questo sistema alternativo di smaltimento dell’organico e ci consentirà di premiare altri utenti»
Il contributo concesso dalla Regione, è pari al 78,81% del costo totale del progetto presentato dal Comune di Cerveteri, che ammonta ad oltre 500 mila euro.

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Aumento retroattivo delle tariffe a Casale Bussi, il Comune si oppone

CIVITAVECCHIA – Il comune di Civitavecchia impugnerà, insieme agli altri Comuni, la determina regionale del 5 settembre 2018, con cui la Regione Lazio ha disposto l’aumento retroattivo (dal 2009) delle tariffe di conferimento dei rifiuti presso l’impianto Tmb di Ecologia Viterbo sito in Casale Bussi. 
A rendere nota la decisione è il primo cittadino Antonio Cozzolino che spiega: “Convengo con il Sindaco di Montalto Sergio Caci si tratta dell'ennesimo atto della Regione Lazio che va a danno dei Comuni, ossia gli enti locali che maggiormente devono dare risposta alla cittadinanza. È un qualcosa – continua – che non possiamo permetterci e ricorreremo insieme agli altri Comuni avverso questa determina che addirittura sarebbe retroattiva a partire dal 2009”.

Per il Sindaco questo “implicherebbe oggi un aumento della Tari per i cittadini, per operazioni che non sono state perseguite 10 anni fa. Non posso condividere – conclude duro – questo modo di operare: se la Regione ritiene oggi di avere sbagliato la quantificazione della tariffa nel 2009, sarebbe giusto che fosse la Regione stessa a sopportare il peso economico del suo errore o della sua lentezza".

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Tari Ladispoli, in partenza 4mila avvisi di pagamento

LADISPOLI – Prosegue senza sosta la caccia agli evasori da parte degli amministratori di palazzo Falcone. E per quanto riguarda la Tari gli accertamenti effettuati hanno già iniziato a dare i frutti sperati. Sono già 4mila, le persone individuate dagli uffici preposti, appartenenti anche a nuclei familiari non del tutto sconosciuti, che nel 2014 hanno "dimenticato" di notificare la propria presenza all'interno del nucleo familiare in questione, così da permettere agli amministratori comunali di inviare la bolletta in base anche alla loro presenza in casa. E così palazzo Falcone ha già disposto l'invio, da parte di una ditta esterna, degli avvisi di pagamento per recuperare le somme dovute e mai incassate. 
Intanto prosegue il lavoro di accertamento e incrocio delle banche dati a disposizione degli uffici comunali per andare a scovare chi non ha mai segnalato la propria presenza in casa, evitando dunque di pagare la Tari. In totale, negli anni, il Comune non avrebbe incassato 3milioni di euro invece spettanti e che ora conta di recuperare. L'accertamento complessivo dovrebbe terminare entro la fine dell'anno così da poter andare a bussare alla porta anche di chi, a partire dal 2013 non ha versato le somme dovute.

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Tari, è caccia agli evasori

LADISPOLI – E' ancora caccia agli “evasori” al comune di Ladispoli. Dopo mensa e acqua ora a finire nel mirino dell'amministrazione comunale sono gli evasori Tari. C'è chi la tassa sul servizio di igiene pubblica non l'ha mai pagata e c'è chi invece ha pagato meno rispetto a quanto avrebbe dovuto. Un residente in meno, una casa che agli atti risulta “vuota” e che magari è occupata da più persone. Sebbene ad oggi, infatti, per ottenere la residenza l'iter burocratico comprende anche la compilazione dei fogli all'ufficio tributi, prima l'iter funzionava in maniera diversa. E così è capitato che qualche “furbetto” sia sfuggito ai controlli necessari. Per porre rimedio alla situazione che negli anni avrebbe prodotto, come stimato a grandi linee dall'assessore al Bilancio Claudio Aronica e dai tecnici preposti, circa 4mila persone sconosciute, per circa 3milioni di euro in meno nelle casse del Comune, l'amministrazione ha deciso di affidare tramite trattativa diretta sul Mepa, il servizio allineamento dei nuclei Tari del Comune. L'obiettivo è semplice: scovare, attraverso l'incrocio delle banche dati, di tutti i nuclei familiari dei residenti “di cui alcun componente risulti intestatario di utenze Tari di categoria domestica abitativa – si legge nella determina – e far sì che l'Ufficio Tributi possa procedere all'emissione di idonei atti di accertamento volti al recupero della tassa evasa nel corso degli anni”. Sebbene la situazione di “morosità” possa interessare anche diversi anni precedenti a quello attuale, l'amministrazione non potrà andare oltre il 2013 (i cinque anni canonici prima della prescrizione). E per cercare di incassare quanto dovuto fino all'ultimo centesimo, si conta di ultimare il lavoro di incrocio dei dati entro la fine dell'anno. L'obiettivo è infatti quello di mandare i solleciti di pagamento entro e non oltre dicembre. Pena l'esclusione dell'anno 2013 dalle richieste di pagamento che l'amministrazione potrà mandare direttamente agli evasori del tributo.

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Tidei (Pd): ''È così che i Comuni falliscono''

CIVITAVECCHIA – «La lotta alla evasione fiscale, condotta come si vantano di aver fatto i 5 stelle a Civitavecchia, è il principale motivo delle difficoltà finanziarie dei Comuni». Parola di Pietro Tidei, che interviene all’indomani delle dichiarazioni a cinque stelle, riguardanti la lotta all’evasione avviata in città. «L’assessore al Bilancio di Civitavecchia si vanta di aver avviato gli avvisi di accertamento “fino all’anno 2013 per la Tares e dal 2014 in poi per la Tari” – afferma il sindaco di Santa Marinella – ecco spiegato perché il Comune non ha un euro, deve indebitarsi (con anticipazioni di cassa) con le banche e non riesce ad erogare i servizi essenziali. In alcuni casi per tale incapacità e sciatteria si è finiti in dissesto finanziario, come è stato a Santa Marinella e come si rischia di finire a Civitavecchia, dopo questi 5 anni sciagurati – prosegue il dem –  i 5 stelle sono in carica dal giugno 2014, inviano gli accertamenti del 2013 a settembre 2018, dopo quattro anni e mezzo. Ci sarebbe da fare un ragionamento tecnico, considerando che l’invio degli atti di accertamento arriva a ridosso dei termini di prescrizioni e decadenza (sono due istituti diversi che è complicato spiegare in poche righe). Ma il rispetto dei cittadini viene ancora prima delle questioni tecniche, la profonda ingiustizia sociale che un lassismo di questo tipo determina. Innanzitutto – afferma Tidei – tentare di recuperare un credito dopo quattro anni e mezzo, risulta impresa disperata. In quattro anni e mezzo, molti soggetti (soprattutto società, ecc.) non esistono più o si sono trasformati/trasferiti. Occorre un aggiornamento delle banche dati efficientissimo e se l’accertamento è inviato dopo cinque anni, probabilmente questo aggiornamento non è così puntuale. Se poi, con poche settimane a disposizione, qualcosa va storto nella notifica, Ci si imbatte poi in termini di decadenza o prescrizione e la somma non è più esigibile. Secondo Tidei sarebbe inopportuno cercare di riscuotere con quattro anni e mezzo di ritardo: « Il problema – spiega – sarà trasferito alla prossima amministrazione  – che si troverà in bilancio milioni di euro teoricamente esigibili, ma che in realtà non arriveranno mai,  proprio come è stato a Santa Marinella». La replica il M5S la affida al consigliere Fabrizio Righetti: «La lotta all’evasione fiscale da parte dell’amministrazione 5 Stelle è sempre stata una delle priorità, nonostante le enormi difficoltà ereditate fra cui delle banche dati completamente prive di razionalità.

Il signor Tidei – afferma il grillino –  che già in un’occasione da vero signore mi ha descritto come «ubriacone» invece di argomentare le sue opinioni, smetta di parlare di Civitavecchia, dove i cittadini lo hanno già sonoramente bocciato e si preoccupi di risollevare Santa Marinella non con le menzogne ma con i fatti». 

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Civitavecchia: è lotta all'evasione fiscale

CIVITAVECCHIA – Continua la lotta all'evasione fiscale dell'amministrazione comunale di Civitavecchia. Tra fine agosto ed inizio settembre sono stati inviati una serie di atti per il recupero degli omessi versamenti di Tares (fino al 2013) e Tari (dal 2014 in poi). Sono inoltre in corso di notifica gli avvisi di accertamento relativi a Tari, Tasi e Imu per coloro che non hanno dichiarato alcunchè, ossia gli evasori totali.

"Negli anni passati il meccanismo delle entrate del Comune di Civitavecchia non è stato impeccabile come avrebbe dovuto – afferma l'assessore al Bilancio Florinda Tuoro – e quindi il mio assessorato ha lavorato su più fasi. Nei primi anni si è fatto un'importante opera di accertamento soprattutto sulle banche dati, per incrociare gli elementi a disposizione e poter effettuare un controllo più efficace. Abbiamo inoltre sanato il passato, per esempio inviando le bollette dell'acqua che consapevolmente non erano state inviate per anni causando un grave squilibrio economico. In questa fase stiamo invece intensificando la lotta all'evasione, grazie al lavoro sopra descritto: ad oggi sono stati notificati avvisi di accertamento Imu per un totale di circa 3 milioni di euro per gli evasori totali dell'Imu, ed altri 2 milioni sono in corso di notifica".

Per quanto riguarda la Tari il Comune sta recuperando gli omessi versamenti degli anni dal 2013 al 2016 che ammontano a circa 15 milioni. "Una cifra importante, causata sia dal contesto storico difficile in cui versa l'economia italiana ma anche – ha aggiunto Tuoro – dalla troppo alta percentuale di utenti che, se non si arriva al sollecito e all'accertamento, non paga in maniera spontanea il dovuto. L'intensificazione dei controlli non vuole essere una misura vessatoria per i cittadini ma uno stimolo a pagare quanto dovuto nei tempi previsti da chi ha le possibilità per farlo. Allo stesso tempo l'amministrazione sta predisponendo un nuovo regolamento delle entrate dell'ente per venire incontro a coloro che versano in reale situazione di difficoltà permettendo forme di pagamento più dilazionate". 

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Centri sociali polivalenti, Grasso chiede esenzioni e contributi

CIVITAVECCHIA – Il capogruppo de La Svolta Massimiliano Grasso ha presentato una mozione per chiedere la modifica del regolamento Tari in modo che vengano inserite esenzioni e contributi per i centri sociali polivalenti comunali e per le onlus. Grasso ricorda come, in teoria, da regolamento – articolo 20 – le attività dei centri sociali polivalenti dovrebbero essere finanziate da contributi messi a disposizione dal Comune […], da eventuali sottoscrizioni volontarie o da eventuali introiti provenienti da attività supplementari. Il capogruppo de La Svolta nella sua mozione fa notare come, a partire dal 2015, il Comune abbia azzerato i «contributi messi a disposizione dei Centri sociali polivalenti che sono quindi – si legge nella mozione – costretti ad autofinanziare completamente la loro opera meritoria a favore degli iscritti, perlopiù anziani che frequentano assiduamente i centri, con la possibilità di svolgere attività socializzanti». Il Comune, inoltre, in questo periodo sta recuperando eventuali morosità dal 2013 in poi, oltre la Tari corrente. Parliamo quindi per un totale di 6mila euro per ogni annualità dai 3 centri sociali polivalenti comunali. Secondo Grasso è necessario venire incontro ai centri anche in vista dei nuovi costi legati alla legge di riforma del terzo settore. Come farlo? Grasso propone di introdurre un’esenzione totale della Tari, di corrispondere ad un contributo annuale – previsto dall’articolo 20 – per coprire, dal 2013 al 2018, «almeno gli importi della Tari dovuti anno per anno – si legge nel testo – da ciascun centro». In conclusione il capogruppo de La Svolta chiede si verificare la possibilità di estendere l’esenzione, o almeno di abbattere l’aliquota del 50%, anche alle onlus riconosciute e meritevoli.

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''Il verde va gestito in maniera adeguata''

SANTA MARINELLA – L’amministratore del gruppo facebook “@Verde Santa Marinella” Antonio Floris, prende carta e penna e scrive al sindaco Tidei per chiedergli cosa intende fare in tema di giardinaggio e decoro della città, anche in virtù dei provvedimenti presi per lo smaltimento dei residui derivanti dalla cura dei giardini.
 «Lo scopo – dice Floris – è dissipare i dubbi su questa questione mal gestita in passato dalla precedente amministrazione a quanto pare poco attenta nel controllo, e dalla stessa Gesam, che ha trattato i rifiuti dei giardini come indifferenziati, accumulando debiti con le discariche, che poi oggi rappresentano un pesante fardello per la nuova amministrazione. 
Per risolvere il problema della spesa esagerata per il Comune in difficoltà e per ridurre la differenza tra gli importi per lo smaltimento dei residui verdi e quelli indifferenziati, basterebbe imporre alla stessa ditta di gestire il verde in maniera adeguata, in un’area diversa e con modalità di controllo che verifichi che tutto il materiale sia esente da sacchi di plastica e altri rifiuti, sensibilizzando la popolazione al rispetto delle regole ed eventualmente comminando pesanti multe ai trasgressori. Invece si cerca di imporre ai cittadini un ruolo diverso, che non gli compete, visto che nella legge è ben chiara la dicitura che spiega che la Tari comprende nel pagamento la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Detto questo, ci vorreste far credere che, dato che per legge il tributo per lo smaltimento dei rifiuti è nullo per i residui derivanti dalle aree verdi di pertinenza dei fabbricati, nella Tari sia previsto solo lo smaltimento ma non la raccolta? Ma dato che la legge non fa distinguo, e non essendo specificato, se ne deduce che detto importo non possa essere scorporato e pertanto sia incluso». 
«Visto che questa mia potrebbe essere una interpretazione personale, – dice Floris – vorrei sapere se chi sostiene il contrario sia pronto ad affrontare l’opinione di chi potrebbe, con maggior competenza legale, ravvisare gli estremi di legge per coinvolgere i cittadini in una class action e magari vedersi non pagare la Tari dagli stessi, perché il servizio non è stato assolto o assolto solo in parte. Tutto questo potrebbe originare un ulteriore aggravio delle condizioni debitorie del Comune. Quale sarebbe il vantaggio per il comune visto che detto servizio è compreso nel capitolato di appalto ed è già una consuetudine consolidata che venga raccolta porta a porta?».
«Vorrei capire perché – conclude Floris – se esistono aziende private che sono disposte a raccogliere il verde gratuitamente, non ci sia stato nessuno che abbia considerato che questi rifiuti rappresentino una risorsa e non abbiano prima provato a contattare queste aziende, che sono spesso disponibili a offrire ai Comuni anche una contropartita in compost o in denaro per il materiale conferito».

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Evasione Tares, avviati gli accertamenti

LADISPOLI – E' guerra dell'amministrazione comunale contro gli evasori. Dalla mensa scolastica all'evasione Tari, fino ad arrivare a quella sui passi carrabili, gli amministratori comunali hanno deciso di non farla passare liscia ai furbetti e sta iniziando a presentare il conto di quanto dovuto. Ad annunciare che provvedimenti in tal senso, relativi al pagamento del servizio di raccolta rifiuti. Lo stesso sindaco Grando aveva annunciato qualche settimana fa, che il comune aveva contato circa 4mila evasori e che a breve sarebbe stato presentato il conto. Detto fatto. I controlli sono partiti  e c'è addirittura chi deve saldare il conto a partire dal 2013. Gli “avvisi” però non sono stati recapitati a domicilio ai cittadini in ritardo, e così Palazzo Falcone ha provveduto ad affiggerle in bacheca (sono consultabili anche sul sito del Comune). Una decina le cartelle, ma non è escluso, visti i numeri dati dallo stesso Grando qualche settimana fa che a queste se ne aggiungano anche altre. 

TARI LADISPOLI, 4MILA LE UTENZE FANTASMA SCOVATE DAL COMUNE

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Tarquinia consiglio, 4 mozioni del M5S: approvati streaming e geotermia

TARQUINIA – Martedì scorso il Consiglio Comunale di Tarquinia ha approvato all'unanimità la mozione presentata dal M5S per contrastare il pericolo di trivellazioni in un ampio territorio di 25 chilometri quadrati, posto tra Tarquinia e Tuscania, alla ricerca di rocce calde profonde su cui costruire impianti industriali, per convertire l'energia geotermica in energia elettrica.

“La delibera consiliare – commentano i grilli i – oltre all'effetto locale, è di supporto anche all'analoga azione che stanno conducendo molti comuni della Tuscia e l'Amministrazione Provinciale, per chiedere alla Regione Lazio la proroga della sospensione, finalizzata a definire la carta geotermica regionale, che si baserà anche sulla matrice delle compatibilità, che esclude la realizzazione di impianti industriali geotermici in territori a vocazione non industriale, le cui attività agricole e turistiche sarebbero seriamente compromesse”. Il Consiglio Regionale ha già iniziato un iter per la nuova sospensione anche per il lavoro della Consigliera M5S Silvia Blasi.

“Altro grande successo ottenuto – affermano dal M5S – è stata l’approvazione della mozione sulle riprese video e lo streaming dei consigli comunali, una nostra battaglia sulla trasparenza che va avanti ormai da anni e che finalmente è stata approvata. Ci auguriamo che l’amministrazione disponga già dal prossimo consiglio lo streaming dei consigli comunali sul portale del comune di Tarquinia, con archiviazione di tutti i filmati”.

Bocciate invece la mozione che prevedeva l’incentivazione del compostaggio domestico, con riduzione della TARI sulla quota variabile della bolletta dal 20% al 30%, e la proposta sul potenziamento dell’albo pretorio online. 

“Ancora una volta il M5S di Tarquinia ha portato proposte e non chiacchiere al consiglio comunale, incassando due importanti delibere a tutela del territorio e della trasparenza – concludono – Ci saremmo aspettati qualcosa di più. Il ritiro della tanto sbandierata delibera sull'acquisizione dell’ex Centro Chimico a fronte delle domande sollevate dall’opposizione sullo stato di salute dell’area e su una stima dei costi di bonifica, mostra tutta l’inesperienza di questa amministrazione.  Bene ha fatto il consigliere Cesarini a lasciare agli atti una dichiarazione di voto sfavorevole, visto che su tale progetto di centro fieristico non esiste uno studio di fattibilità, ne è chiaro su quali fondi si intenda attingere per gli eventuali lavori di bonifica e trasformazione da centro chimico a polo fieristico”.

 

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