Investito in porto: grave un medico di bordo

CIVITAVECCHIA – Un impatto violentissimo. È quello avvenuto nel tardo pomeriggio di lunedì, attorno alle 18.30, all'interno del porto, con un 67enne, medico di bordo sul traghetto Cruise Roma della Grimaldi Lines trasferito in condizioni gravissime al policlinico Gemelli di Roma.  

L'uomo è stato investito di fronte al terminal delle Autostrade del Mare. Era appena sceso dalla navetta che effettua servizio all’interno dello scalo portuale e si apprestava ad attraversare la strada sulle strisce pedonali, quando è stato preso in pieno da un'auto che viaggiava in direzione nord. L’autista della vettura non ha neanche tentato di frenare ed ha colpito il medico.

L’impatto è stato violentissimo e le condizioni dell’uomo sono sembrate immediatamente molto gravi. Sul posto è prontamente intervenuto il personale della Polizia di Frontiera, diretto dal vicequestore Lorenza Ripamonti, che provvedeva ad effettuare i rilievi necessari, assumendo informazioni dalle persone presenti e acquisendo successivamente i filmati ripresi dal circuito di videosorveglianza portuale. 

L’autista del bus navetta ha confermato di aver visto sopraggiungere l’auto a velocità sostenuta, senza che questa abbia accennato a rallentare. L’impatto è stato inevitabile. Il ferito è stato immediatamente trasportato presso il pronto soccorso del San Paolo e successivamente trasferito presso l’ospedale “Gemelli” di Roma, considerata la gravità della situazione.

L’autista dell’autovettura, che ha immediatamente soccorso il ferito e chiamato il 118, è risultato negativo all’alcol-test. L’uomo è stato denunciato per il reato di lesioni gravissime e sanzionato per velocità non commisurata al contesto stradale; il veicolo è stato sottoposto a sequestro. 

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Investito in porto: grave un medico di bordo

CIVITAVECCHIA – Un impatto violentissimo. È quello avvenuto nel tardo pomeriggio di lunedì, attorno alle 18.30, all'interno del porto, con un 67enne, medico di bordo sul traghetto Cruise Roma della Grimaldi Lines trasferito in condizioni gravissime al policlinico Gemelli di Roma.  

L'uomo è stato investito di fronte al terminal delle Autostrade del Mare. Era appena sceso dalla navetta che effettua servizio all’interno dello scalo portuale e si apprestava ad attraversare la strada sulle strisce pedonali, quando è stato preso in pieno da un'auto che viaggiava in direzione nord. L’autista della vettura non ha neanche tentato di frenare ed ha colpito il medico.

L’impatto è stato violentissimo e le condizioni dell’uomo sono sembrate immediatamente molto gravi. Sul posto è prontamente intervenuto il personale della Polizia di Frontiera, diretto dal vicequestore Lorenza Ripamonti, che provvedeva ad effettuare i rilievi necessari, assumendo informazioni dalle persone presenti e acquisendo successivamente i filmati ripresi dal circuito di videosorveglianza portuale. 

L’autista del bus navetta ha confermato di aver visto sopraggiungere l’auto a velocità sostenuta, senza che questa abbia accennato a rallentare. L’impatto è stato inevitabile. Il ferito è stato immediatamente trasportato presso il pronto soccorso del San Paolo e successivamente trasferito presso l’ospedale “Gemelli” di Roma, considerata la gravità della situazione.

L’autista dell’autovettura, che ha immediatamente soccorso il ferito e chiamato il 118, è risultato negativo all’alcol-test. L’uomo è stato denunciato per il reato di lesioni gravissime e sanzionato per velocità non commisurata al contesto stradale; il veicolo è stato sottoposto a sequestro. 

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Accoltellamento al mercato: chiesti 12 anni per Capri

CIVITAVECCHIA – Dodici anni, che possono scendere ad otto per le attenuanti. È questa la richiesta del pubblico ministero Roberto Savelli nei confronti di Antonio Capri, il settantenne accusato di tentato omicidio per aver accoltellato Ennio Pezzuca al termine di una lite. L’episodio risale all’aprile di due anni fa, in un tardo pomeriggio a piazza Regina Margherita. Ieri la lunga udienza dedicata alle discussioni del pubblico ministero e degli avvocati difensori. 

Il legale di Pezzuca, l’avvocato Fabrizio Lungarini, ha ricalcato la richiesta del pm, senza però valutando la possibilità di ridurre la pena ad otto anni; ha così ripercorso quanto avvenuto nel corso di quella sera, dal punto di vista della presunta vittima, che avrebbe ricevuto le coltellate e poi avrebbe reagito. Tanto che in un altro procedimento Capri è vittima per aver subito un’aggressione, con l’accoltellamento arrivato al termine della lite per legittima difesa. È questa la tesi sostenuta nell’arringa dall’avvocato difensore dell’uomo, il legale Paolo Tagliaferri, che per Capri ha infatti chiesto l’assoluzione. Il giudice, al termine delle discussioni, ha rinviato il processo all’11 dicembre per la sentenza.

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L’acqua torna ma dopo 24 ore

CIVITAVECCHIA – La situazione sul fronte idrico continua ad essere difficile per i civitavecchiesi con i disagi che si sono allungati fino al tardo pomeriggio di ieri. Nella serata di ieri l’annuncio della riparazione effettuata presso l’acquedotto del Nuovo Mignone, terminata verso le 15,50 e la promessa: acqua nelle case entro la tarda mattinata. Alle 18,15 – lo annuncia l’assessore ai Lavori pubblici Alessandro Ceccarelli – l’acqua arriva a Poggio Capriolo, evviva. Niente da fare, ancora ore su ore di disagi tra taniche e bottiglie di plastica. Parliamo di San Liborio, quartiere Faro e zona del Casaletto rosso alta. Numerosi i commenti di protesta dei cittadini, specialmente sulle pagine social ufficiali dell’amministrazione pentastellata. Come al solito dopo la riparazione devono passare più di 24 ore perché l’acqua torni nelle case dei civitavecchiesi.

Una situazione al limite del tollerabile. Come ricordato nei giorni scorsi dal vice coordinatore locale di Forza Italia Giancarlo Frascarelli è ridicolo vedere litri e litri d’acqua andare sprecati in strada per perdite come quella di via Nuova di San Liborio, all’altezza della scuola Don Milani, in un quartiere che soffre criticità idriche come quello di San Liborio.

Giovedì la rottura di un tubo, ad inizio novembre le torbide del Mignone (evento che si ripete ciclicamente ad ogni pioggia più o meno insistente) e il consigliere comunale di Polo Democratico Mirko Mecozzi punta il dito contro l’amministrazione: quel bacino di calma del Mignone – acquedotto gestito da Csp – va assolutamente svuotato. D’estate la siccità, d’inverno la pioggia, pare che il destino dei civitavecchiesi sia quello di rimanere con i rubinetti a secco a zone alterne nell’arco dell’anno e con una ciclicità allarmante. Quasi la metà dei primi giorni di novembre i cittadini delle zone a monte li hanno passati a secco.  

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Riaperto il cavalcavia della Braccianese

CIVITAVECCHIA – È stato da poco riaperto al traffico il tratto del cavalcavia sulla Braccianese Claudia, quello che sovrasta via Pecorelli – nel nuovo tratto della Mediana – chiuso nel tardo pomeriggio di ieri a causa del cedimento, seppur di lieve entità, del manto stradale.  

Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, per verificare il dissesto statico segnalato. La strada è stata così interdetta al transito in via cautelare, proprio per il cedimento riscontrato ai lati del viadotto. E così questa mattina si è svolto un sopralluogo congiunto da parte dell'ingegner Giulio Iorio del Comune, del sindaco Antonio Cozzolino, dei Vigili del fuoco e della Polizia locale, all'esito del quale è stato deciso di riaprire la strada. 

"Voglio tranquillizzare la cittadinanza – ha spiegato il primo cittadino – non abbiamo riscontrato alcun problema strutturale. C'è da sistemare un giunto superficiale, ma un lavoro piuttosto semplice che non prevede quindi la chiusura del tratto interessato. D'altronde anche questa struttura a settembre rientrava nel monitoraggi effettuato dagli uffici tecnici del Pincio su ponti e viadotti cittadini, disposto all'indomani della tragedia di Genova". 

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Vecchia, Scorsini per la panchina

di MATTEO CECCACCI

Caos, attualmente è questa la situazione in casa Civitavecchia Calcio 1920.
Una confusione tale da non capirci più niente, uno scompiglio creato da situazioni che si sono susseguite in poco tempo facendo sobbalzare tutto il popolo nerazzurro, ma elenchiamo i recenti avvenimenti accaduti e cerchiamo di capire il perché di tutto questo: nel tardo pomeriggio di martedì l’allenatore Andrea Rocchetti rassegna le proprie dimissioni, con il direttivo societario, però, che si riunisce poche ore dopo e le respinge, ma Rocchetti, probabilmente non contento della decisione del club, decide di avvisare la società e di non presentarsi all’appuntamento di ieri con la squadra per affrontare la trasferta di Via della Camilluccia valevole per il ritorno degli ottavi di Coppa Italia contro la Boreale Don Orione. Una soluzione, quella dell’ex mister degli Allievi Elite, decisa, netta, presa con mano ferma che sta a significare senza ombra di dubbio la volontà di non allenare più il Civitavecchia Calcio. Sulla panchina, quindi, è stato incaricato all’ultimo minuto Pasquale Oliviero, protagonista nei Giovanissimi Elite lo scorso anno nella seconda parte di stagione dopo la guida di Franco Supino ed ex tecnico dell’Under 17 Elite fino a quattordici giorni fa, poi ha lasciato l’incarico dopo appena sei giornate disputate, con Adus Amici al suo posto.
«Eravamo consapevoli – spiega il dirigente ufficiale Fabio Ceccacci – che Andrea Rocchetti non si sarebbe presentato sulla panchina per dirigere i ragazzi in Coppa Italia, come già siamo certi che non seguirà neanche più gli allenamenti alla Cavaccia. Purtroppo questa è la sua decisione e noi l’accettiamo, ma sia chiaro che tuttora le dimissioni sono ancora respinte e che stiamo facendo di tutto per farlo tornare. Stiamo comunque valutando con il presidente e gli altri componenti del direttivo societario che decisioni prendere, scelte che a breve comunicheremo a tutti i tifosi».
Si può dedurre, quindi, che questi giorni saranno decisivi, sia per il futuro di Rocchetti che ormai sembra accingersi a non essere più l’allenatore nerazzurro, che per la scelta del nuovo tecnico. Sembrerebbe, da ultime indiscrezioni, che patron Iacomelli stia cercando di ingaggiare l’ex Crecas Città di Palombara Marco Scorsini che già in estate era stato contattato, ma poi nulla si è fatto.
Scorsini, infatti, è dall’inizio della stagione che sta seguendo costantemente tutti i match della Vecchia dalla tribuna. Un buon motivo per pensare che sarà lui il nuovo allenatore del Civitavecchia Calcio 1920.
«In settimana – spiega a tal proposito Scorsini – vedrò i vertici del club».

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Vertenza Cfft: l'Authority attende il Tar

CIVITAVECCHIA – «Una proroga fi no al giorno seguente rispetto alla pubblicazione dell’ordinanza del Tar del Lazio». Questo quanto deciso ieri dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Francesco Maria di Majo in merito alla vertenza legata allo scarico dei container.

Di fatto, come sancito in queste poche righe, Molo Vespucci attende l’esito dell’udienza fi ssata per oggi a Roma sulla sospensiva richiesta da Cfft – la società italo belga che gestisce il terminal agroalimentare – in merito al ricorso per l’annullamento delle ordinanze del 13 luglio scorso e del 9 agosto con le quali, di fatto, l’Adsp stabiliva che lo scarico dei container, compresi quelli del terminal agroalimentare, andava effettuato solo ed esclusivamente da parte di Rtc, la società che gestisce invece il terminal container alla banchina 25.

Una decisione, questa, da sempre contestata da Cfft e soprattutto dai clienti del terminal agroalimentare: basti pensare che Chiquita già più volte ha minacciato di lasciare lo scalo cittadino e cercare altri lidi nel caso in cui dovesse cambiare la modalità di scarico che vuol dire, per il cliente, allungamento dei tempi. E questo, nel mercato di oggi, signifi ca perdere terreno rispetto alla concorrenza. Ieri, quindi, è terminata l’effi cacia dell’ordinanza con la quale l’Adsp ha consentito, fi no ad oggi, lo scarico dei container della frutta direttamente a Cfft. Con la nuova ordinanza pubblicata nel tardo pomeriggio di ieri, l’Adsp ha concesso quindi un’ulteriore proroga che, a conti fatti, sarà di una settimana, considerate le giornate festive. Sarà quindi il Tar a stabilire che strada prenderà di fatto l’Authority. E intanto sembra quindi sempre più lontano l’accordo auspicato dai vertici di Molo Vespucci tra Cfft e Rtc: e questo metterebbe in discussione tutto.

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Incidente al porto: grave un camionista

CIVITAVECCHIA – Grave incidente nel tardo pomeriggio di ieri al porto, nei pressi del terminal Rtc. Poco dopo le 17 è scattato l'allarme. Una gru, infatti, stava procedendo ad effettuare le manovre di scarico container, da un camion. Per cause ancora in corso di accertamento da parte della Polizia di Frontiera – subito accorsa sul posto – il container non si sarebbe "sganciato" dal mezzo, portandosi quindi dietro anche la motrice. A quel punto, da un altezza di circa 4/5 metri, forse per il troppo peso o per una manovra sbagliata, il carico è precipitato a terra. Immediati i soccorsi. Sul posto personale del 118 che ha provveduto a trasferire l'autista del camion in codice rosso presso l'ospedale San Paolo. Gli agenti della Polmare, coordinati dalla dottoressa Lorenza Ripamonti, hanno immediatamente avviato le indagini per cercare di chiarire l'esatta dinamica dell'incidente e capire cosa sia accaduto e cosa, soprattutto, non ha funzionato nelle procedure di sicurezza e in quelle operative. Sono state così ascoltati gli operatori presenti sul posto, cercando di acquisire ogni elemento utile alle indagini. 

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Ladispoli, calci e pugni agli agenti: in manette 31enne

LADISPOLI – Nel tardo pomeriggio di ieri, agenti del commissariato di  Civitavecchia, diretto da Nicola Regna, liberi dal servizio, insieme ad un altro poliziotto, anch'egli a diporto, appartenente alla Sottosezione Polizia stradale di Ladispoli, hanno proceduto all'arresto di N.M., 31enne cittadino senegalese resosi responsabile dei reati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.

Nella circostanza, gli operanti incontravano per caso un conoscente il quale li informava che una persona, dopo essersi fermato sotto la sua abitazione, aveva iniziato ad infastidirlo e a minacciare lui e la sua famiglia.

Gli agenti si portavano sul posto, dove ancora era presente il 31enne senegalese al quale, dopo essersi qualificati come agenti della Polizia di Stato, chiedevano spiegazioni in merito, ma questi a tale richiesta e senza motivo alcuno, dava in escandescenza urlando ed inveendo contro gli stessi, prima verbalmente e successivamente con calci, pugni e gomitate, ferendo due agenti al volto ed alla schiena. Con non poca difficoltà, viste le ferite riportate, gli agenti riuscivano in un primo momento a bloccare N.M., il quale però con mossa repentina riusciva a divincolarsi tentando di allontanarsi con una bicicletta, ma rincorso da tutti gli operanti questi veniva raggiunto e finalmente messo in sicurezza.

Il 31enne, controllato sommariamente sul posto, veniva trovato in possesso anche di un involucro, contenente sostanza stupefacente del tipo marijuana, che veniva successivamente sequestrato. Lo straniero, da accurati controlli, risultava avere numerosi precedenti di polizia, tra i quali lesioni personali e violenza sessuale. N.M., pertanto, è stato arrestato per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.

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Ladispoli, aria irrespirabile a causa di roghi tossici

“Si intervenga, l’aria è davvero irrespirabile”. Ancora roghi tossici a Ladispoli, dal pomeriggio tardo fino a notte. Stavolta l’allarme scatta nelle campagne di Monteroni, Olmetto e Boietto dove lunedì scorso molti cittadini hanno protestato per l’odore acre e malsano che si respirava nell’aria. “Difficile stabilire dove fosse il punto esatto, speriamo carabinieri o polizia riescano ad individuarli perché sono dei criminali”, si lamenta un residente. Effettivamente la sensazione è che venga bruciata plastica e anche gomma, che costerebbe molto di più se smaltita correttamente. Ecco la soluzione: dare tutto alle fiamme quando cala l’oscurità per risparmiare e non pagare nulla, a costo di inquinare l’ambiente e le persone. Non è la prima volta a Ladispoli. Quest’anno proprio per i fumi e le esalazioni che ormai da tempo i residenti del quartiere Miami sono costretti a inalare quasi quotidianamente è stato presentato un esposto alla Procura della Repubblica. L'esposto era stato presentato al comando della Stazione dei Carabinieri di Ladispoli e poi indirizzato alla Procura della Repubblica. 

“Confidiamo nella maggiore capacità ed autorità d’intervento della magistratura viste le oggettive difficoltà riscontrate, malgrado la volontà espressaci, rivolgendoci sia alle autorità comunali che alle forze dell’ordine presenti sul territorio", aveva scritto il presidente del Comitato Tommaso Forese. 

L'aria è diventata irrespirabile ora anche in periferia a causa di odori acri assimilabili a gomma, plastica bruciata e prodotti chimici, altamente pericolosi per la salute dei residenti. 

Il Comune si muove invece per il bosco di Palo impiegando le “sentinelle”, volontari in azione a sorvegliare il parco pubblico dopo i tentativi di dare alle fiamme il simbolo della città ladispolana.

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