Ex Italcementi, Onda popolare chiede chiarimenti al Pincio

CIVITAVECCHIA – Italcementi? Sono in tanti a chiederselo, dopo i silenzi del sindaco Antonio Cozzolino relativi ai misteriosi lavori di bonifica disposti, svelati dallo stesso primo cittadino solo dopo le indiscrezioni fatte trapelare da alcuni esponenti politici vicini all’opposizione. 
Non è dato sapere quali saranno i prossimi passi e soprattutto quali generi di controlli l’amministrazione comunale metterà in atto per accertare la regolarità del restyling. 
Silenzio assordante anche per quanto riguarda la ditta (o le ditte) che avranno il compito di mettere mano alla riqualificazione, con buona pace delle imprese locali che neppure sarebbero state interpellate. 
Sulla questione ‘‘ex Italcementi’’ interviene il consigliere comunale Patrizio Scilipoti (Onda popolare): «Cittadini preoccupati ci riferiscono che in alcune zone circostanti l’ex stabilimento Italcementi, si stanno posizionando quelle che sembrerebbero centraline di monitoraggio ambientali tarate per il rilievo di polveri o fibre aereodisperse. Considerando che il sito industriale, in stato di completo abbandono da molti anni (ed è facilmente intuibile, dovrà essere messo in sicurezza e bonificato dalla presenza di materiali non escludendo tra questi l’eternit) viene spontaneo pensare che tali dispositivi debbano servire a prevenire possibili inquinamenti dei contesti urbani interessati, peraltro densamente popolati e con la presenza di scuole primarie e secondarie. 
Per tali motivazioni – si legge in una nota di Scilipoti – chiediamo al Sindaco responsabile della salute pubblica, se non ritenga opportuno operare una dovuta informazione alla cittadinanza e fornire delucidazioni su quelli che sono I programmi riguardanti l’area ex Italcementi ed I rapporti convenzionali con la società proprietaria.
Sulla circostanza, sarà mia cura avviare i necessari atti istituzionali».

 

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Roberto Taranta del  Movimento Cinque Stelle  difende la sindaca Raggi

ALLUMIERE – Il Movimento Cinque Stelle di Allumiere (Meetup Allumiere in Movimento), attraverso il suo portavoce, ossia il consigliere comunale, Roberto Taranta, interviene in merito alla ‘’discarica delle discordie’’ per smentire «le incongrue notizie che alcuni rappresentanti del nostro paese dal PD a Forza Italia passando per forze civiche incontrollate, stanno facendo circolare usando anche i potenti e veloci mezzi social, forse  per discolparsi appunto velocemente, riguardo al pericolo nato secondo questi tali, dal volere fantomatico della Raggi di far sorgere dalle parti nostre una discarica per lo smaltimento dei rifiuti romani e dei paesi limitrofi afferenti alla Città Metropolitana» . Taranta evidenzia: «Invitiamo i cittadini a documentarsi come umilmente abbiamo fatto noi per conoscere la verità e per non credere a prescindere a quel che si vuole dire dall’una o dall’altra parte, ma preferendo leggere con i nostri occhi quello che in circa 800 pagine «certi politici» sono stati capaci di scrivere tentando poi di discolparsi richiamando alle responsabilità di chi sarà semplicemente tenuto a rispettare normative e criteri imposti dall’alto. Ci riferiamo al Piano Regionale dei Rifiuti pubblicato su Bollettino Ufficiale n. 10 del 14 marzo 2012, vangelo nella pianificazione e programmazione per la raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti in tutta la Regione Lazio firmato mentre misteriosi oggi irreperibili movimenti ambientalisti del territorio, gridavano insieme proprio in quei mesi in cui il piano veniva approvato di aver scongiurato il pericolo. Di averlo scongiurato mentre appunto sempre nel 2012 dettava nel Piano Regionale al punto 16.3.3 e 16.4.3 i fattori preferenziali imposti nella individuazione di siti idonei nella scelta delle mappe designanti le zone preferite dalla Regione come appunto riporta il Piano stesso, per la realizzazione di impianti da destinare a discariche. In quei punti riportati rispettivamente a pag 311 e 313 si indica di considerare siti idonei infatti, ecco da dove nasce la matassa, le aree degradate da bonificare, discariche o cave e le aree militari o di interesse strategico nazionale previo assenso del Ministero della Difesa. Ebbene per questo allora ci chiediamo dove siano le battaglie che qualcuno diceva di aver vinto proprio nel 2012. Oggi forse quel qualcuno mascherato da altro tenta di manipolare l’opinione pubblica denunciando che la colpa sia della Raggi e della Città Metropolitana alle quali oggi spetta solo di disegnare una mappa comprendente tutti i possibili siti idonei, rispettando vincoli e criteri già dettati dalla Regione. Esprimere tutti i possibili siti, rispettando criteri imposti dall’alto, infatti non significa aver scelto dove realizzare gli impianti. È infatti la Regione che con il suo Piano, che non casualmente proprio i portavoce del M5S della Città Metropolitana oggi contestano e denunciano vecchio chiedendo che venga modificato. È il Piano Regionale dei rifiuti, che pianifica tutta la programmazione nella gestione dei rifiuti laziali e che ci teniamo quindi a sottolineare detta i criteri  principe che la Città Metropolitana è tenuta per legge a seguire nell’approvazione della mappa dei siti idonei, tra i quali appunto per la Regione dovranno ricadere come preferenziali quelli indicati a pag 311 e 313 del Piano firmato nel 2012 da chi governava già da quegli anni la Regione Lazio». Il pentastellato collinare invira poi: «Chi oggi riveste i panni di rappresentante scrivendo persino sui social, forse per discolparsi il più velocemente possibile, addirittura con dettami tipo «credo che…» di andare prima a leggere la opportuna normativa di riferimento. 

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Bando Sprar deserto, l'Arci: ''Clamorosamente sbagliato nella sua stesura''

CIVITAVECCHIA – "Il bando Sprar è andato deserto perchè è clamorosamente sbagliato nella sua stesura e compilato per non essere realizzabile". È la chiave di lettura di Roberto Sanzolini dell'Arci che respinge le affermazioni sul fatto che Civitavecchia non voglia accogliere più migranti. 

"Eravamo già intervenuti nelle sedi opportune per rilevare le varie anomalie che discostavano il bando dalle linee guida del Servizio Centrale (Ministero) – ha spiegato entrando nel dettaglio – formazione dell’equipe psicosociale, non corrispondenza al numero minimo di ore di italiano ( poi corrette a seguito delle segnalazioni), mancanza di alcune figure chiave nell’equipe, previsione di sole 7 ore settimanali per ogni operatore impiegato e, dulcis in fundo,  l’obbligo, a pena di esclusione, di indicare in sede di partecipazione il possesso degli appartamenti necessari che ha reso impossibile il reperimento degli stessi. Nessun proprietario o agenzia immobiliare si rende disponibile a “vincolare” il proprio appartamento da affittare per un tempo imprecisato fino al termine dell’iter, tra l'altro non indicato nel bando, dell’aggiudicazione del progetto e non sapendo se il soggetto per il quale dovrebbe vincolare l’immobile sarà poi l’aggiudicatario. Una strana clausola posta nel bando che rendeva improbabile, come poi è stata, la disponibilità di appartamenti: bastava indicare che il soggetto aggiudicatario aveva l’obbligo di indicare gli immobili necessari dopo la aggiudicazione e relativa Convenzione per la gestione del progetto avendo la possibilità di trattare le condizioni reali di affitto. Questo avviene in tutti bandi esempio il Comune di Cerveteri che ha fissato in 30 giorni il tempo per l’individuazione degli immobili da utilizzare per il progetto".

"Non vogliamo entrare in polemica generando dubbi se tali errori siano stati addirittura intenzionali, e quindi frutto di una scelta politica – ha aggiunto Sanzolini – o siano da addebitare alla incompetenza di chi ha stilato il bando, ma è certo che si è fatta una brutta figura e si è  persa una importante opportunità per la città ed il territorio. Va respinta con forza la strumentalità che si dà alla vicenda interpretando l’avversione della città alla accoglienza. Va riconosciuto il merito all’Amministrazione Comunale , in particolare all’assessore Lucernoni, di aver portato in Consiglio Comunale la scelta della adesione e la approvazione della quasi unanimità del Consiglio Comunale. Nell’occasione la città ha scritto una bella pagina della sua storia". 

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Mari (FI): ''Il centrodestra unito vince''

CIVITAVECCHIA – “Nella prossima amministrazione di centrodestra avremo un’attenzione particolare verso questo tema, tanto che potremmo prevedere per gli asili che chiederanno l'accreditamento un punteggio maggiore per chi si doterà preventivamente di tali dispositivi di controllo”. È il commento di Emanuela Mari, presidente del club Forza Silvio realtà nuova Civitavecchia dopo l’evento, di cui era la promotrice, a via delle Azalee per parlare della proposta di legge che vuole l’introduzione delle telecamere negli asili e nelle case di cura proposta dall’onorevole Annagrazia Calabria, presente all’iniziativa. Un bagno di folla che è stata l’occasione anche per serrare i ranghi del centrodestra in vista delle prossime amministrative.

“Sulla stessa lunghezza d'onda – continua Mari – l'intervento di Massimiliano Grasso che ha sottolineato  come la sicurezza sia il primo punto del programma elettorale della coalizione che lo sosterrà alla scalata di Palazzo del Pincio. Dal coordinatore di Forza Italia Roberto D’Ottavio, è  giunto un intervento di stretta attualità politica basata sul rispetto degli accordi e sulla coerenza del percorso politico portato avanti da Forza Italia che ha portato all'individuazione di Massimiliano Grasso come candidato Sindaco di centrodestra  con una coalizione più ampia possibile”.

Ma da Mari arriva anche un commento sulla situazione polita del centrodestra “che, sopratutto in questo ultimo periodo, vede particolarmente attivi personaggi scomparsi dai radar politici  dall'ultima tornata elettorale del 2014 in cui – tuona l’azzurra – si erano resi protagonisti della spaccatura del centrodestra che ha portato all'ascesa del Movimento 5 stelle e ricomparsi, dopo anni di latitanza, negli ultimi mesi per recitare, a quanto sembra, lo stesso copione del 2014.  Sbagliare è umano  ma perseverare è diabolico – continua il presidente del club Forza Silvio "Realtà Nuova Civitavecchia"- e non vorrei  che ci fosse la volontà di qualcuno di arrivare allo stesso risultato, altrimenti non si spiegherebbero alcune ''marce indietro'' che, a quanto pare, nulla hanno di politico. Auspico – sottolinea Mari –  che il centrodestra torni unito perché la storia recente ci insegna che quando il centro destra è unito vince e soprattutto governa bene”.

Insomma, evento riuscito e soddisfazione anche da parte di uno dei firmatari della proposta di legge, il deputato del territorio Alessandro Battilocchio che, nel complimentarsi con Mari per l'organizzazione, si è soffermato su come momenti di buona politica come questi debbano essere il leitmotiv della prossima stagione politica che ci vedrà protagonisti della riconquista di Palazzo del Pincio. 

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Progetto Sprar: Onda popolare analizza il flop

CIVITAVECCHIA – "Il progetto Sprar per i migranti con richiesta d’asilo non decolla. Il bando di gara finalizzato all’accoglienza nella nostra città di 194 persone ripartite in tre tempi è andato deserto. Nessuna associazione vi ha partecipato. Risulta infatti che importanti Associazioni di volontariato attive in tutto il territorio nazionale ed in altri comuni del comprensorio, pur in collaborazione con altre associazioni umanitarie, sono state costrette a rinunciare a parteciparvi a causa di varie difficoltà ed incoerenze riscontrate nei parametri della gara stessa. Infatti il progetto messo a gara, finanziato con tre milioni di Euro da parte dello Stato, è stato ritenuto dalle Associazioni, che si occupano anche della gestione dei centri di accoglienza e Sprar, economicamente non conveniente visti i prezzi previsti nel Bando. Casualità o volontà deliberata per rendere tutto, in aggiunta alle politiche condotte, più difficile? Certo è che appaiono evidenti alcune criticità che lasciano quantomeno esterrefatti:
– impossibilità di reperire in Città (!) proprietari di alloggi disposti ad affittarli per tale tipo di destinazione;
– previsti costi per il personale specializzato da assumere per la fornitura del servizio, non allineati ai parametri minimi dei contratti nazionali;
– determinazione del Ministero dell’Interno, diretto dal leghista Matteo Slavini, di ridurre drasticamente la diaria destinata ad ogni richiedente asilo da Euro 35,00 ad Euro 22,00.
Quello che fa maggiormente riflettere è la tenaglia rappresentata, da un lato, dalla mancanza di abitazioni e dall’altro dalle scelte politiche dell’attuale Governo.
Sul primo, stupisce ed addolora che a Civitavecchia non si sia trovato alcun cittadino disposto a mettere a disposizione un proprio immobile a canone determinato. Dove è andata a finire la città dalle tradizioni solidali? A quanto sembra quindi, spira proprio una brutta aria, alimentata dalla paura della diversa provenienza e dall’insicurezza che hanno fatto breccia. Lascia riflettere il fatto che certi partiti razzisti, sovranisti e populisti, evidentemente soddisfatti dell’esito della Gara, stanno conducendo anche la nostra città come la nazione, verso i peggiori sentimenti che rischiano di consegnarci ad epoche buie già in passato rivelatesi dannose per l’umanità.
Per ciò che riguarda le scelte politiche, il quadro sopra delineato non cambia, anzi. La Lega ed i 5 Stelle sono al Governo proprio perché stanno cavalcando i peggiori istinti del momento. Sentimenti che hanno fatto breccia in milioni di cittadini immersi nel mare delle difficoltà quotidiane, sfruttate da quei partiti che così hanno conquistato il consenso, mescolandosi poi in un calderone dove ognuno afferma il contrario dell’altro ma resta unito pur di gestire il potere. Certe espressioni negative, proferite anche da esponenti di tali partiti, rivolte ad esseri umani che fuggono da guerre, povertà, persecuzioni e disastri ambientali, sono emblematiche di come l’attuale fase storica sia caratterizzata dalla volontà di erigere steccati piuttosto che accogliere, comprendere, solidarizzare. Al contrario noi riteniamo che è proprio la ricerca di solidarietà che fa crescere ed emancipare il popolo al di là di inumane e fuorvianti contrapposizioni.
Alla base di questa deriva pericolosa, noi rintracciamo la mano del capitalismo che trova la sua genesi nella prevaricazione del potente sul più debole e tanto infido da mistificare la realtà facendo passare le vittime per carnefici. Non sono, infatti, l’ingiusto ordine economico mondiale, la supremazia delle grandi potenze, lo sfruttamento di esseri umani ed ambiente ad essere messi sul banco degli imputati bensì chi ne è vittima.
Se, come Sinistra, non sapremo recuperare i nostri valori ideali, sociali ed umanitari, affermandoli in ogni luogo, ci aspetteranno decenni di sofferenze se non peggio".

Associazione politico culturale Onda popolare

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Mecozzi: ''Aurelia, viabilità ad alto rischio''

CIVITAVECCHIA – «Non ci stanno gli abitanti di Aurelia «di fuori» e mi riferisco a quelli domiciliati lungo la Statale Aurelia, ad essere nuovamente esclusi dal progetto viabilità appena comunicato da questa Amministrazione». È quanto dichiara il consigliere comunale Mirko Mecozzi, parlando di «promesse e i numerosi incontri svoltesi nel recente passato tra i cittadini ed i rappresentanti dell’amministrazione comunale circa le criticità riscontrate sulla Statale Aurelia».

Secondo Mecozzi sarebbero giunte di nuovo le ormai classiche fumate nere del nulla di fatto ed i cittadini ormai esasperati proprio non ci starebbero ad accusare il colpo. «Quello che più li preoccupa da tempo, è il traffi co indiscriminato dei mezzi pesanti da e per il porto che utilizzano la Statale Aurelia come direttrice principale di scorrimento infi schiandosene delle norme più banali del codice della strada eludendo i cartelli di segnaletica, tra l’altro recentemente rimossi da chi? – si domanda Mecozzi – che invitano i mezzi pesanti ad utilizzare strade alternative alla Statale, ed in particolare la bretella Porto, ma soprattutto ignorando i limiti di velocità imposti dal Codice della strada e chiaramente riportata sui cartelli della segnaletica verticale presenti sulla banchina». «Queste criticità determinano giornalmente un pericolo costante per la sicurezza di tutti quei cittadini che come detto abitano lungo il tracciato della Statale stessa – si legge in una nota – quello che andrebbe fatto, sono senza ombra di dubbio alcuno, interventi mirati ad eliminare tali criticità, installando apposita segnaletica stradale di divieto al transito di detti mezzi sulla strada Statale, la istallazione di un autovelox fisso come promesso antistante la Caserma Militare, l’ istallazione del famoso semaforo intelligente tra l’ intersezione con la Strada di S.Agostino svincolo Agricasa».

Stando alle parole di Mirko Mecozzi «basterebbero queste poche iniziative a dare respiro a tante famiglie che vivono giornalmente un disagio estremo appesantito anche da un carico inquinante non di poco conto».

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Gara deserta Sprar, Lucernoni: "Esito inaspettato"

CIVITAVECCHIA – "Prendo atto che la gara sullo Sprar indetta dalla Città Metropolitana di Roma Capitale per il tramite della Sua (stazione unica appaltante) è andata deserta: non nego che questo esito è stato inaspettato visto l'alto numero di case sfitte presenti a Civitavecchia". (SEGUE) 

IL COMMENTO –  Lo dichiara l'assessore ai Servizi sociali Daniela Lucernoni che prosegue ricordando "che come amministrazione, proprio per favorire l'incontro fra domanda e offerta già dal 2015 abbiamo istituito il "canone concordato", con la preziosa collaborazione dei sindacati dei proprietari immobiliari e degli inquilini per evitare questo troppo diffuso fenomeno delle case sfitte che mal si concilia con l'alto numero di persone che hanno bisogno di un alloggio. Voglio ricordare – aggiunge Lucernoni – che gli alloggi messi a disposizione per lo SPRAR sarebbero locati a prezzo di mercato e che il loro uso è strettamente legato alla durata del progetto. Perciò, una volta concluso, gli alloggi verrebbero restituiti ai legittimi proprietari". (Agg. 04/10/2018 ore 18,21)

LA LINEA – Per quanto riguarda il passo indietro auspicato dal centrodestra Lucernoni dice: "Sullo Sprar come assessore non posso che seguire, e concordare, con le linee guida decise in maniera democratica dal consiglio comunale di Civitavecchia che a maggio 2017 ha espresso voto favorevole ad un ordine del giorno che dava mandato al Sindaco e alla giunta di procedere con l'adesione al programma nazionale Sprar. L'accoglienza diffusa era e rimane il metodo migliore per favorire l'integrazione e su tali linee guida si basa l'azione del mio assessorato. Sicuramente ne torneremo a parlare in maggioranza, anche per discutere eventuali modifiche normative che stanno venendo decise dal Governo, per la precisione dal Ministero dell'Interno. Solo dopo tale confronto – conclude l'assessore pentastellato – decideremo se procedere ad una nuova gara già a stretto giro o se aspettare la puntuale definizione delle novità normative e prendere i dovuti accorgimenti del caso.". (Agg. 04/10/2018 ore 18,45)

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Chiusura Mondo Convenienza, domani l’incontro con l’Ugl

TARQUINIA – Un incontro fissato per domani pomeriggio per comprendere quali misure intende mettere in atto l’azienda. È quanto annuncia la responsabile confederale dell’Ugl Civitavecchia, Fabiana Attig, delegata a trattare l’intera vicenda riguardante le lavoratrici di Iris srl, Mondo Convenienza.
«Ringrazio tutte le forze politiche che da subito hanno alzato il livello di attenzione su questa anomala vicenda – afferma Fabiana Attig – che vede protagonista ancora una volta il famoso marchio di Mondo Convenienza. È del tutto evidente che, come organizzazione sindacale, prima di ogni intervento pubblico abbiamo inteso acquisire tutte le dovute informazioni per dare i migliori consigli, tesi a tranquillizzare tutte le lavoratrici  lasciate in balia dei molteplici annunci aziendali. Il sit in spontaneo di domenica ne è la prova. Chiedere per le vie brevi a delle lavoratrici  madri e mogli, radicate nel territorio di trasferirsi a Verona piuttosto che a Sassari o in altre regioni del nord Italia, non è certo un bel  biglietto da visita. Argomenti questi che respingiamo tassativamente». «Non esistono al momento comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive, che possano avallare tale comportamento – prosegue la responsabile dell’Ugl – Non sussistono neppure le condizioni per applicare tali scelte. Ricordiamo che per tali drastiche procedure occorrono almeno 70 giorni di preavviso. Non  soltanto l’impresa è (obbligata) ad attivare la procedura, coinvolgendo le organizzazioni sindacali». «In particolare – spiega la Attig – deve specificare quali sono i motivi che hanno condotto alla decisione di dare corso ad eventuali licenziamenti e soprattutto per quali ragioni ritiene impossibile utilizzare strumenti diversi da quelli del licenziamento o trasferimento di azienda dei lavoratori fuori dalla provincia di Roma e di Viterbo, ovviamente includendo la regione Lazio». 
Non avendo ricevuto alcuna di queste comunicazioni, l’Ugl di Civitavecchia rappresentata da Fabiana Attig  e l’Ugl Terziario di Viterbo con Massimo Basile hanno convocato l’azienda per domani alle 16,30 presso la sede di Civitavecchia, al fine di «comprendere quali misure intende mettere in atto l’azienda per eliminare o ridurre l’impatto  sociale che deriva dalla ulteriore possibilità di perdita di posti di  lavoro, elemento fondamentale nelle ipotesi in cui si dovesse arrivare ad un licenziamento collettivo.  E l’outlet di Civitavecchia ne è la prova.  Ma questa è tutta un’altra partita e la Iris srl e il famoso marchio di  Mondo Convenienza dovranno dare delle più che valide e convincenti  argomentazioni». 
 

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