Allumiere pronta per Exercise 2018

ALLUMIERE – Tutto pronto in collina per ‘’Exercise 2018’’, una due giorni di esercitazioni in cui saranno coinvolti i volontari della Protezione civile. Il gruppo di Prociv di Allumiere, in collaborazione con il Comune di Allumiere e con il Coordinamento regionale Aeopc oggi e domani daranno vita a un’esercitazione di 2 giorni nel territorio comunale sulla gestione delle emergenze di tipo sismico, idrogeologico e di ricerca dispersi col supporto delle unità cinofile. Saranno presenti molti gruppi di Protezione civile di tutta la Regione Lazio. «Invitiamo tutti gli iscritti al portale e – spiega il coordinatore della Prociv Allumiere, Alfonso Superchi – tutta la popolazione a seguire gli eventi per comprendere meglio come il sistema di Protezione Civile opera in tali situazioni». Per questa esecitazione sarà allestito un campo area tendopoli con area mensa. Si susseguiranno le prova rischio antincendio, quelle di ricerca di persone disperse con l’ausilio delle unità cinofile, la prova rischio idrogeologico, un intervento per evacuazione palazzo comunale. A tutti i partecipanti saranno consegnati attestati di partecipazione. Il tutto avverrà sotto la visione di funzionari della Sala Operativa della Regione Lazio e di un unzionario della Protezione Civile Città Metropolitana Roma Capitale; ci saranno vigili del fuoco, carabinieri forestali, Capitaneria di Porto.

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Perello: ''Lavoratori utilizzati per siti che non rientrano nell’appalto''

CIVITAVECCHIA – “Qualche ora fa è stata fatta recapitare a tutti i gruppi politici una lettera “denuncia” da parte della capofila Ati Sgm, indirizzata anche all’Anac, che senza troppi raggiri, accusa il Comune e la sua consociata Scale Enterprise, che da settembre 2018 lo stesso Comune ha emesso un buono d’ordine 1623 a favore della Scale Enterprise, per lavori urgenti di pulizia nella scuola di Don Milani e che a tutt’oggi tali attività si siano estese per altre scuole della città, come ad esempio il nido di Campo dell’oro, il nido dell’Uliveto e forse anche altre”.

Lo dichiara il consigliere comunale de La Svolta Daniele Perello che lancia l’ennesimo grido di allarme per quanto riguarda l’appalto pulizie e portierato del comune di Civitavecchia. Lavori urgenti per cui “sono addirittura stati emessi degli ordini di servizio verso i lavoratori, i quali vengono spostati dal Comune verso queste scuole con una turnazione ben chiara: Tutti i giorni da lunedì a venerdì dalle 14 alle 17, qualche volta anche fino alle 18. Affidamento questo – continua duro Perello – che la capofila Ati denuncia come danno e abuso nei suoi confronti, in quanto di tutto quello avvenuto è stato fatto senza che la stessa ne fosse obbligatoriamente informata così come previsto dal decreto legislativo 50-2016 articolo 48 comma 15”.

Perello promette affidamenti da parte sua e del gruppo che “rappresento in consiglio comunale approfondire tale irregolarità amministrativa, che per come è stata dettagliatamente rappresentata la questione, potrebbe divenire una violazione di carattere illecito. Una questione che obbligatoriamente – tuona il consigliere d’opposizione – ci porta ad approfondire l’intera vicenda ascoltando anche i lavoratori per conoscere le condizioni a cui sono sottoposti. Non vi è dubbio che le continue denunce da parte di un sindacato, sul presunto danno arrecato ai lavoratori e alle lavoratrici dell’appalto di pulizie e portierato del Comune, non erano poi tanto infondate. E certamente non riconducibili a semplici schermaglie sindacali. In qualità di consigliere rimango basito dal silenzio dall’inerzia del Comune e degli uffici che di certo non potevano non sapere. Nessuno ha mai smentito quanto veniva denunciato, né il Sindaco, né il  delegato al lavoro Francesco Fortunato, che anzi, nei giorni scorsi dopo aver partecipato ad un incontro con la società Scala Enterprice srl – conclude duro – affermava  di aver risolto l’annoso problema delle ore da restituire ai lavoratori e che addirittura per la pulizia delle scuole venivano  erogate altre 200 ore in più. Quindi qualcuno sapeva ma non ha fatto nulla". 

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Appalto pulizie, Perello: ''Lavoratori utilizzati per siti che non rientrano nell’appalto''

CIVITAVECCHIA – “Qualche ora fa è stata fatta recapitare a tutti i gruppi politici una lettera “denuncia” da parte della capofila Ati Sgm, indirizzata anche all’Anac, che senza troppi raggiri, accusa il Comune e la sua consociata Scale Enterprise, che da settembre 2018 lo stesso Comune ha emesso un buono d’ordine 1623 a favore della Scale Enterprise, per lavori urgenti di pulizia nella scuola di Don Milani e che a tutt’oggi tali attività si siano estese per altre scuole della città, come ad esempio il nido di Campo dell’oro, il nido dell’Uliveto e forse anche altre”.

Lo dichiara il consigliere comunale de La Svolta Daniele Perello che lancia l’ennesimo grido di allarme per quanto riguarda l’appalto pulizie e portierato del comune di Civitavecchia. Lavori urgenti per cui “sono addirittura stati emessi degli ordini di servizio verso i lavoratori, i quali vengono spostati dal Comune verso queste scuole con una turnazione ben chiara: Tutti i giorni da lunedì a venerdì dalle 14 alle 17, qualche volta anche fino alle 18. Affidamento questo – continua duro Perello – che la capofila Ati denuncia come danno e abuso nei suoi confronti, in quanto di tutto quello avvenuto è stato fatto senza che la stessa ne fosse obbligatoriamente informata così come previsto dal decreto legislativo 50-2016 articolo 48 comma 15”.

Perello promette affidamenti da parte sua e del gruppo che “rappresento in consiglio comunale approfondire tale irregolarità amministrativa, che per come è stata dettagliatamente rappresentata la questione, potrebbe divenire una violazione di carattere illecito. Una questione che obbligatoriamente – tuona il consigliere d’opposizione – ci porta ad approfondire l’intera vicenda ascoltando anche i lavoratori per conoscere le condizioni a cui sono sottoposti. Non vi è dubbio che le continue denunce da parte di un sindacato, sul presunto danno arrecato ai lavoratori e alle lavoratrici dell’appalto di pulizie e portierato del Comune, non erano poi tanto infondate. E certamente non riconducibili a semplici schermaglie sindacali. In qualità di consigliere rimango basito dal silenzio dall’inerzia del Comune e degli uffici che di certo non potevano non sapere. Nessuno ha mai smentito quanto veniva denunciato, né il Sindaco, né il  delegato al lavoro Francesco Fortunato, che anzi, nei giorni scorsi dopo aver partecipato ad un incontro con la società Scala Enterprice srl – conclude duro – affermava  di aver risolto l’annoso problema delle ore da restituire ai lavoratori e che addirittura per la pulizia delle scuole venivano  erogate altre 200 ore in più. Quindi qualcuno sapeva ma non ha fatto nulla". 

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Usi civici, Petrelli: "Lettura parziale da parte di Tidei"

CIVITAVECCHIA – "Il parere dell’ex sindaco Tidei sulla questione degli usi civici sembra essere, oltre che una lettura parziale della vicenda, un tentativo di screditare il parere di periti demaniali abilitati che, in quanto tali, hanno pari autorevolezza dei periti incaricati dall’Agraria". Ne è convinto il rappresentante di "Ripartiamo dai cittadini" Vittorio Petrelli che, sulle stesse Tenute, ha ricordato come l'Agraria ha elaborato due diverse perizie, domandandosi il perché e perché di queste due, una non potrebbe essere sbagliata. "Per non parlare dei danni cagionati a quei cittadini, liberati, che per 4 anni non hanno potuto esercitare il diritto di proprietà sul proprio immobile – ha aggiunto – piuttosto che affrontare l’aspetto delle perizie che giungono a conclusioni diverse, l’ex sindaco si fa forte della propria esperienza, omettendo di dire che nel 1916 una causa sentenziò l'inesistenza degli Usi Civici su quelle 3 Tenute. La stessa causa del 1990 è stata anomala perché ai cittadini non è stato mai notificato alcunché, nonostante il Commissariato abbia cercato di farlo. È stato come giocare con una porta sola, con quella dei cittadini che non avevano nessun giocatore a difenderli, neppure il portiere. I cittadini, abbandonati dalla politica e dalle istituzioni, si sono visti costretti a ricorrere, impiegando lo strumento dell'opposizione di terzi, previsto dalla normativa. Perché si gira la testa dall'altra parte di fronte ad atti pubblici dai quali si evince chiaramente che l'uso civico non c'è più da quasi 200 anni?  Poi ci si lamenta che escano fuori altre due perizie che non farebbero nient’altro che complicare la vicenda ed allungare i tempi di attesa? A chi dà fastidio che gli Usi Civici non ci siano più? Non certo ai cittadini. Per rispetto del Commissariato non rendiamo pubblici questi atti, ma dopo la sentenza lo faremo – ha concluso Petrelli – ben venga il confronto politico, così i cittadini potranno capire chi li vuole sudditi e chi li rispetta e li difende".

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Csp, giornata piena restituita solo da aprile

CIVITAVECCHIA – Dopo l’intervento di Massimiliano Grasso di qualche giorno fa, qualcosa sembra muoversi a CSP.
Il leader del centrodestra aveva evidenziato la contraddizione sulle enormi spese per consulenze, incarichi professionali, acquisti di ogni tipo (compreso un incomprensibile piano di marketing) e il taglio degli stipendi attuato a discapito dei dipendenti.
Ieri la risposta di CSP. La società, con una apposita circolare, si dice intenzionata a revocare la trattenuta in busta paga per gli oltre 370 dipendenti,  da gennaio 2019. Soprattutto la giornata sarà restituita una volta ogni tre mesi. Insomma un po’ poco rispetto a quanto richiesto da Massimiliano Grasso. 
I lavoratori insomma avranno la propria retribuzione intera ad aprile 2019.
Il fatto che tale data coincida con l’ultima scadenza prima del voto amministrativo del 26 maggio 2019, lascia veramente perplessi. Una strana ‘‘coincidenza elettorale’’. 
In realtà, dinanzi a provvedimenti provocatori che, in altri tempi, avrebbero attivato automaticamente una reazione sindacale, tutto tace. I sindacati, ad eccezione di casi sporadici tacciono, approvando di fatto una gestione che si va facendo sempre più opaca. 
Massimiliano Grasso, promotore della iniziativa, appresa la notizia, non ci sta: «L’impegno che avevo chiesto di assumersi al Presidente De Leva, non era certo così limitato. La società non può continuare a spendere a destra e manca, utilizzando i soldi che toglie ai lavoratori. Si taglino le spese superflue. Le costosissime consulenze, affidate a tutti soggetti esterni al territorio. Si sospendano tali spese insensate fino a quando ai lavoratori non verrà restituito quello che è loro facendoli lavorare per tutte le giornate previste dal CCNL. E’ assurdo – prosegue Grasso – che si facciano lavorare soggetti esterni alla società e si lascino a casa i dipendenti civitavecchiesi. Questa discriminazione verso i lavoratori civitavecchiesi deve finire. Purtroppo questa amministrazione è caratterizzata dalla persecuzione di chiunque sia collegato al territorio.  Centinaia di lavoratori discriminati e danneggiati per fare posto a consulenti tutti romani. Come se in organico o tra i professionisti civitavecchiesi non ci siano professionisti, avvocati, commercialisti in grado di fare il proprio lavoro. Se dovessimo guardare ai risultati poi di questi “professionisti esterni” tanto cari ai 5 stelle. E’ ora di farla finita. Tante cose dovranno cambiare a maggio, ad iniziare dal rispetto che è dovuto ai lavoratori e ai cittadini civitavecchiesi per troppo tempo derisi ed umiliati da questa amministrazione”.

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Csp: giornata piena restituita solo da aprile

CIVITAVECCHIA – Dopo l’intervento di Massimiliano Grasso di qualche giorno fa, qualcosa sembra muoversi a CSP.
Il leader del centrodestra aveva evidenziato la contraddizione sulle enormi spese per consulenze, incarichi professionali, acquisti di ogni tipo (compreso un incomprensibile piano di marketing) e il taglio degli stipendi attuato a discapito dei dipendenti.
Ieri la risposta di CSP. La società, con una apposita circolare, si dice intenzionata a revocare la trattenuta in busta paga per gli oltre 370 dipendenti,  da gennaio 2019. Soprattutto la giornata sarà restituita una volta ogni tre mesi. Insomma un po’ poco rispetto a quanto richiesto da Massimiliano Grasso. 
I lavoratori insomma avranno la propria retribuzione intera ad aprile 2019.
Il fatto che tale data coincida con l’ultima scadenza prima del voto amministrativo del 26 maggio 2019, lascia veramente perplessi. Una strana ‘‘coincidenza elettorale’’. 
In realtà, dinanzi a provvedimenti provocatori che, in altri tempi, avrebbero attivato automaticamente una reazione sindacale, tutto tace. I sindacati, ad eccezione di casi sporadici tacciono, approvando di fatto una gestione che si va facendo sempre più opaca. 
Massimiliano Grasso, promotore della iniziativa, appresa la notizia, non ci sta: «L’impegno che avevo chiesto di assumersi al Presidente De Leva, non era certo così limitato. La società non può continuare a spendere a destra e manca, utilizzando i soldi che toglie ai lavoratori. Si taglino le spese superflue. Le costosissime consulenze, affidate a tutti soggetti esterni al territorio. Si sospendano tali spese insensate fino a quando ai lavoratori non verrà restituito quello che è loro facendoli lavorare per tutte le giornate previste dal CCNL. E’ assurdo – prosegue Grasso – che si facciano lavorare soggetti esterni alla società e si lascino a casa i dipendenti civitavecchiesi. Questa discriminazione verso i lavoratori civitavecchiesi deve finire. Purtroppo questa amministrazione è caratterizzata dalla persecuzione di chiunque sia collegato al territorio.  Centinaia di lavoratori discriminati e danneggiati per fare posto a consulenti tutti romani. Come se in organico o tra i professionisti civitavecchiesi non ci siano professionisti, avvocati, commercialisti in grado di fare il proprio lavoro. Se dovessimo guardare ai risultati poi di questi “professionisti esterni” tanto cari ai 5 stelle. E’ ora di farla finita. Tante cose dovranno cambiare a maggio, ad iniziare dal rispetto che è dovuto ai lavoratori e ai cittadini civitavecchiesi per troppo tempo derisi ed umiliati da questa amministrazione”.

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«Abbandonati dal Comune»

di TONI MORETTI

CERVETERI – Alla luce degli ultimi avvenimenti, ci si
 interroga con grande preoccupazione cosa succede nella gestione e nei metodi applicati dai servizi sociali circa la gestione dei casi più eclatanti. Ci si chiede quali siano i principi, oltre a quella che sembra ormai una litania: “non abbiamo soldi” quando da indiscrezioni di uffici colabrodo, dove non tutti fortunatamente sono d’accordo con certe decisioni prese e filtrano notizie passate attraverso porte chiuse male che vanificano la blindatura o i muri creati su avvenimenti o su specifiche persone magari ritenute disobbedienti o scortesi nei confronti di chi il potere lo dispensa come favore e non lo accetta magari ricorrendo ai giornali per accendere un faro per difendere i propri diritti. Ci si preoccupa ancora di più quando un certo agire, genera il sospetto che avvenga un lavorio gestito come un potere sovrapposto magari che agisce in dispregio del sindaco stesso che si è esposto prendendo degli impegni e che viene poi smentito nei fatti contando sulla non conoscenza delle procedure della gente. Facemmo emergere, qualche tempo fa, il caso di una famiglia bisognosa composta fa cinque figli minori due figli adulti ancora in attesa di occupazione che vivono nello stesso nucleo familiare, il padre disoccupato e invalido, che si regge soltanto sul reddito che produce la madre con un contratto part-time di poco più di cinquecento euro al mese. Il caso è emerso in quanto questa famiglia ha avuto una ingiunzione di sfratto per morosità dalla casa dove abitavano e non riusciva a trovare nessun riscontro dai servizi sociali ai quali si erano comunque rivolti. La disperazione del capo famiglia, che non riusciva a capire quella sorte di “tiraelastico” che aveva avvolto la sua famiglia, lo indusse a rivolgersi ai giornali e proprio le nostre colonne raccolsero il suo accorato appello. Una ridda di chiacchiere e di ipotesi che abbiamo voluto lasciare tali. I social si scatenarono e qualcuno delle istituzioni azzardò anche l’esigenza di una “cura” al capofamiglia per arrivare alla consapevolezza di una paternità consapevole. Si stava già lavorando intorno ai minori per toglierli a quella famiglia di “incoscienti” e si vociferò anche che qualcuno dai servizi sociali  abbia detto anche: «Vi diamo i soldi dei biglietti e tornatevene in Romania». Intervenne allora la Chiesa Ortodossa, descrivendola come una famiglia normale, con cinque dei sette figli nati in Italia, i minori, completamenti inseriti e con un ottimo profitto scolastico. A suo tempo, il sindaco Pascucci concesse la cittadinanza onoraria della città all’ultima nata, intervenì personalmente assicurando che se avessero trovato un altro luogo dove abitare, il Comune li avrebbe sostenuti contribuendo alle spese dell’affitto. Subito lo sfratto, giusto perché indipendentemente dalle proprie origini quando uno riesce a farsi “La Robba” deve trarne profitto, accolti nella propria casa da un’anima caritatevole per impedire che potessero crearsi i presupposti di separazione dei minori, trovata in mezzo a tante difficoltà una soluzione abitativa nuova, alla richiesta del sostegno dei servizi sociali si sentono rispondere: «Spiacente non abbiamo soldi». E’ così che qualcuno ha agito con condotte quantomeno “stravaganti”, stando a quanto molti ipotizzano, fa fare una pessima figura al sindaco che “non lascia indietro nessuno” costringendo una famiglia con cinque minori nati in Italia, forse ad interrompere un sogno, nonostante siano completamente integrati.

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La Polizia locale "pizzica" una lucciola e scatta la denuncia per atti osceni

CIVITAVECCHIA – Atti osceni in luogo pubblico. Con questa accusa è stata combinata una sanzione da parte della polizia locale civitavecchiese. Il reato è da collegarsi a quello che lo stesso Cucumile definisce “fenomeno del meretricio su strada”. In pratica un cliente di una ‘’lucciola’’ è stato trovato in flagrante. Continuano quindi i controlli degli uomini del comandante della polizia locale legati alla prostituzione, soprattutto nella zona industriale di Civitavecchia 
Le opere di controllo non si fermano a questo tipo di reato. Nei giorni scorsi a seguito di servizi finalizzati al contrasto di illeciti ambientali, il personale del Corpo di polizia locale di Civitavecchia ha accertato 4 violazioni legati alla regolamentazione comunale in tema di scarico rifiuti e inquinamento.  Con una nota inoltre il Pincio ha informato di aver aggiudicato tramite la Polizia locale e «portato in esecuzione la gara per il ripristino delle matrici ambientali a seguito di sinistri stradali per cui il Comune avrà, per tre anni, un operatore di riferimento per tali tipologie di bonifiche a cui è tenuto per legge».
News arrivano anche per quanto arriva il fotored del ponte delle quattro porte. È arrivata l’autorizzazione paesaggistica e a breve entrerà in funzione.

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 Snc ai blocchi di partenza

di MARCO GRANDE

Si è tenuta nella giornata di ieri all’hotel San Giorgio la presentazione della Snc di patron Roberto D’Ottavio in vista dell’imminente esordio di sabato, dove la compagine di coach Marco Pagliarini se la vedrà in trasferta contro l’Ancona in una partita tutt’altro che scontata.
La società rossoceleste ha potuto vantare alla conferenza la presenza di buona parte degli elementi della prima squadra, compreso l’inesauribile Davide Romiti, uno dei giocatori più rappresentativi della storia recente del club di Viale Lazio. Proprio il capitano ne ha approfittato per esprimere la sua opinione circa l’anno agonistico che verrà, parlando anche dell’insidiosa trasferta marchigiana di questo fine settimana: «Storicamente questo gruppo ha sempre reso meglio fuori casa – esordisce – e ritengo che sia positivo il fatto di disputare il primo match lontano dalle mura amiche in quanto saremo liberi di esprimerci senza eventuali pressioni da parte del pubblico casalingo».
Non sono mancate parole nei confronti di Castello, Iula e Bogdanovic, ormai ex rossocelesti, e in generale del nuovo organico della rosa. Secondo il 35enne le partenze dei suoi ormai vecchi compagni sono state ben rimpiazzate dalla società con l’acquisto di Echenique e con la valorizzazione dei giovani, da sempre uno degli obiettivi primari del presidente e della guida tecnica del gruppo. «Credo sia normale che ci manchino dal punto di vista umano – aggiunge – ma ognuno è libero di prendere le proprie decisioni e noi in quanto tali le rispettiamo».
Anche il classe 1997 Checchini ha voluto precisare le probabili difficoltà legate ad Ancona, sottolineando che i suoi scenderanno in acqua contro una formazione difficile da affrontare e ribadendo che in caso di sconfitta bisogna solamente pensare a lavorare duro per migliorarsi; è soprattutto sull’aspetto del perfezionamento personale che il ventunenne vuole puntare quest’anno: «Ormai non sono più considerato un talento, ma sono comunque giovane e cercherò di trasmettere ai ragazzi più piccoli del team ciò che i senatori del gruppo sono riusciti a darmi; ovviamente vorrò dimostrare sempre di più le mie qualità».
Una lungo discorso, infine, è stato concesso dal presidente Roberto D’Ottavio, il quale si è detto positivo in vista dei prossimi impegni e del campionato in generale: «Mi aspetto che quest’anno sia ancora più semplice affermarsi – inizia – anche grazie alla presenza di giovani ambiziosi e con tanta voglia di emergere».
Il numero uno del club rossoceleste ha precisato anche l’importanza della cura incessante rivolta allo Stadio del Nuoto, il cui mantenimento costa molto ma è anche soddisfatto della percentuale elevata di pallanuotisti civitavecchiesi presenti in rosa.
«Siamo una società seria – conclude – che ha sempre avuto la stessa partita iva, nonostante le difficoltà economiche incontrate ed è proprio questa onestà il nostro miglior vanto. Molte squadre di serie A1 non pagano neanche gli spazi d’acqua poichè possiedono protezioni politiche che noi non abbiamo».
A giudicare dalle parole dei vertici della dirigenza e dei protagonisti in vasca, quella che sta per iniziare sembra essere un’annata ricca di intense emozioni, indipendentemente dagli aspetti legati ai risultati, gli unici, comunque, che determineranno il valore effettivo di una rosa attualmente progettata per il mantenimento della categoria.

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