Vecchia, manita di sconfitte

di MATTEO CECCACCI

Niente da fare, in casa Civitavecchia Calcio 1920 il sorriso a trentadue denti non si può ancora sfoderare e chissà quanto bisognerà ancora aspettare per gioire ed esultare la terza vittoria stagionale che ormai manca addirittura dal 30 settembre scorso, data in cui i nerazzurri rifilarono tra le mura amiche il tris allo Sporting Genzano. Se da una parte, però, piove sul bagnato, dall’altra si può aprire mezza bocca e sorridere a sedici denti, in quanto nel match valevole per la 10^ giornata del campionato di Eccellenza, i nerazzurri domenica a Casal Del Marmo, nonostante la sconfitta subita per 3-1 dall’Astrea, hanno dimostrato di esserci malgrado la posizione in classifica e il periodo negativo che sta durando da più di due mesi, perché i ragazzi del presidente Ivano Iacomelli hanno regalato ai supporter nerazzurri presenti una prestazione di carattere, correndo sempre fino all’ultimo minuto, lottando su ogni pallone e cercando il gol in ogni ripartenza, ma purtroppo questo non è bastato, i ministeriali del tecnico Mastrodonato, papà del baby fenomeno Alessio, promettente difensore militante in serie D col Ladispoli, hanno manifestato la loro netta superiorità. I blues, infatti, sono andati in vantaggio appena dopo 40’’, neanche a farlo apposta, con l’ex di turno Giuntoli, per poi essere ripresi dal gol di Nuti, con l’Astrea che però la chiude poco prima del duplice fischio grazie ai sigilli di Di Benedetto e Mollo. Quinto ko di fila, dunque, per il Civitavecchia che già da domani scenderà di nuovo in campo per il ritorno degli ottavi.
«Non ho nulla da recriminare ai miei ragazzi – spiega mister Rocchetti a fine gara – anzi, faccio loro un elogio per quanto hanno dato in campo. Sono sicuro che questo periodo passerà quanto prima».

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Vecchia, profondo rosso

di MATTEO CECCACCI

Un weekend in casa Civitavecchia Calcio 1920-Leocon negativo, a tratti indescrivibile. Ancora una volta i supporter civitavecchiesi, tra pioggia incessante e vento forte, si sono trovati per l’ennesima volta sugli spalti a patire i tanto agognati match del fine settimana. Un sabato e una domenica da dimenticare il prima possibile, due giorni fatali per tante categorie, tanto che se il maestro del brivido Dario Argento fosse venuto a conoscenza dei risultati, sicuramente avrebbe immediatamente iniziato a girare il sequel di Profondo Rosso, lo storico film datato 1975. 
Partiamo dagli Under 19 Elite, ex Juniores e capiamo il perché di tutto questo. Nel match valevole per la 7^ giornata i classe 2000 del tecnico Livio Valle perdono 4-0 sul sintetico di via delle Camilluccia contro la capolista Boreale Don Orione. Una partita a senso unico, 90’ stradominati dai capitolini, anche se i nerazzurri nel primo quarto d’ora di gioco hanno provato a gonfiare la porta dell’estremo difensore viola, ma senza successo. I ragazzi di mister Calcagni, lo scorso anno al Grifone Monteverde, vanno in vantaggio al 25’ grazie alla rete di Arenella, per poi replicare poco dopo con Nicoli che chiude il primo tempo sul 2-0. I secondi 45’ vedono un Civitavecchia inesistente, in balia dei romani che in poco meno di 10’ chiudono i conti, firmando il tris alla mezz’ora con Iacomi e il definitivo poker con Vitelli. Un 4-0, dunque, meritatissimo per la Boreale Don Orione che resta nella prima piazza della classifica a quota 18 punti all’attivo insieme al Campus Eur, mentre per i ragazzi di Livio Valle continua il periodo di piena crisi con il penultimo posto in classifica a soli 4 punti che può soltanto far scaturire domande e quesiti sul perché questa squadra non riesce a sbloccarsi. C’è da dire, comunque, che l’organico dello scorso anno allenato da Andrea Rocchetti, attualmente tecnico della prima squadra, non è voluto restare, ma ha preferito andare via, da capitan Loi, ora in Promozione col Corneto, a bomber Mercuri che ha preferito tornare in collina, così come tutti gli altri compagni che lo scorso anno avevano ottenuto il mantenimento della categoria soltanto a fine maggio ai danni dell’Almas Roma. Sabato prossimo alla Cavaccia arriva la sesta della classe Certosa: una sfida che dovrà dare assolutamente delle risposte, altrimenti saranno tanti i cambiamenti che dovranno essere effettuati, in particolar modo in vista del mercato di dicembre.
Gli Under 17 Elite, ex Allievi, di mister Adus Amici subentrato a Pasquale Oliviero dopo le dimissioni impattano 1-1 a via delle Canossiane contro l’Ottavia di Palmucci. Sotto una pioggia incessante, la partita è molto fisica e le azioni risultano compromesse dalle difficili condizioni del terreno di gioco. Il primo spunto della partita, infatti, arriva dal Civitavecchia al 25’ quando Napolitano riceve il pallone da posizione defilata, si accentra e lascia partire un bel destro che trova la pronta risposta di Coluccia. I locali vanno vicinissimi al vantaggio 2’ più tardi con Serra che non riesce a deviare in porta un cross da punizione. Il nervosismo in campo è tanto a discapito delle belle azioni, ma al termine della prima frazione il tabellino dice 0-0. Il secondo tempo si apre con gli stessi ventidue del primo tempo. I primi 15’ vedono protagonisti i nerazzurri che vanno vicini al vantaggio in due occasioni: al 13’ è Luciani con un tiro da fuori area ad impensierire Coluccia, ma il pallone esce di poco fuori, poi 5’ più tardi è il nove tirrenico che spreca un’occasione d’oro calciando a lato da buona posizione. Al 24’ si fanno vedere i padroni di casa con Signorelli che mette in mezzo un buon cross per Lekaj che colpisce al volo la sfera, ma termina alta sopra la traversa. È il maltempo poco dopo il protagonista della gara e l’arbitro è costretto a sospendere la gara per 10’. Le condizioni del terreno poi peggiorano, rendendo quasi impraticabile il gioco e una volta ripresa la partita, al 35’ arriva il gol del vantaggio ospite: punizione dai trenta metri di De Caro, Coluccia ingannato dal rimbalzo, non agguanta il pallone che termina in rete. Prima rete stagionale per il civitavecchiese che era subentrato durante il secondo tempo. I padroni di casa finiscono bene gli ultimi 8’ e poco prima del triplice fischio arriva il tanto sperato pareggio con Valente che calcia una punizione dai venticinque metri dove Fioretti viene spiazzato dalla traiettoria del pallone che finisce in porta per il definitivo 1-1. Quinta sconfitta stagionale per i classe 2002 che rimangono nell’ultima casella della classifica a soli 2 punti all’attivo. Anche qui tante, forse troppo domande da porsi per capire cosa non va in questa squadra, nonostante abbia buoni elementi in rosa, ma sicuramente il cambio allenatore ha influito moltissimo sui ragazzi che non riescono più a giocare serenamente. È dal 30 settembre scorso che non arriva una prestazione decente, il minimo indispensabile in un campionato come l’Elite: dopo il pareggio a reti bianche col Pro Roma Calcio non è arrivato nessun segnale positivo. Domenica prossima al Di Ianne arriverà una delle squadre più titolate della regione Lazio dal nome Tor Di Quinto, sicuramente non la sfida perfetta per cercare di ottenere i primi tre punti stagionali, perché il club del presidente Massimo Testa non vorrà affatto scherzare. Ai nerazzurri non resta, quindi, che allenarsi e meditare su quanto raccolto finora, perché se il tragitto è questo si rischia veramente di perdere la massima categoria regionale giovanile, soprattutto in virtù del comunicato numero 75 che ha decretato l’aumento delle retrocessioni che saranno quattro e non più tre. 
L’Under 15 Elite, ex Giovanissimi, di mister Patrizio Tossio subisce un pesantissimo 3-0 dal Trastevere  e resta al quintultimo posto della classifica a quota otto punti all’attivo in compagnia del Certosa in piena zona playout. Altrettamento male vanno i ragazzi dell’Under 14 Elite fascia B di Diego Michesi, che se lo scorso anno nel campionato regionale aveva fatto benissimo, quest’anno sta dimostrando nettamente di non poter competere nel palcoscenico dell’Elite. Nel fine settimana i classe 2005 hanno subìto un roboante 5-0 dall’Accademia Calcio Roma che condanna i tirrenici al penultimo posto della graduatoria con sole tre lunghezze all’attivo. È baratro.
Terzo posto, invece, per gli Under 16 regionali fascia B che vincono 2-1 in casa del Giada Maccarese.
Gli Under 15 regionali perdono la quinta gara consecutiva in casa 2-0 con la Petriana e rimangono sempre ultimi in classifica a zero punti: è sempre più crisi.
Vincenti, invece, gli Under 14 fascia B di Nello Savino che tra le mura amiche s’impongono per 2-1 ai danni della Polisportiva De Rossi grazie alla rete di bomber Di Grazia che sfrutta un’indecisione della difesa romana. I capitolino poi fanno 1-1, ma Fugalli poco dopo sigla la rete vincente su azione dal fondo ben condotta da Lorenzani che lascia sul posto il suo marcatore che mette il pallone al centro per l’arrivo della punta nerazzurra che sfonda la porta dell’estremo difensore avversario. Per loro terzo posto in classifica e tanti applausi a mister Savino.
Gli Under 19 provinciali perdono  in casa al Di Ianne 4-1 con la Spes 1908 e stazionano sempre al penultimo posto della graduatoria con un solo punto, frutto del pareggio rimediato nella prima giornata contro il Trevignano. Appuntamento, dunque, al prossimo fine settimana sperando in risultati migliori, in particolar modo per le categorie Elite.

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Disonore Vecchia

di MATTEO CECCACCI

Una sola parola composta da otto lettere: disonore. È questo l’unico sostantivo che si può addire al Civitavecchia Calcio 1920. Quanto accaduto domenica scorsa a Palombara Sabina ha dell’incridibile, un risultato che nessuno mai si sarebbe aspettato, soprattutto da una compagine come il Città di Palombara che stazionava all’ultimo posto della classifica insieme al Villalba e che grazie a questa roboante vittoria sale a quota otto punti superando la zona rossa. Discorso diametralmente opposto per i nerazzurri del tecnico Andrea Rocchetti che crollano inspiegabilmente al penultimo posto della graduatoria a quota sette punti all’attivo in compagnia di Casal Barriera e Montalto, prossimo avversario dei civitavecchiesi alla Cavaccia di Allumiere. Andando alla cronaca del match, che ha visto i sabini dominare in lungo e in largo per tutta la durata dei 90’, i ragazzi di Rocchetti non hanno mai reagito alle numerose occasioni create fin dall’inizio dal Città di Palombara che va in vantaggio all’8’ con Le Rose, per poi essere ripresa 26’ più tardi  dal numero 10 nerazzurro Manuel Vittorini grazie all’assist del fratello Miguel, ma i locali a 2’ dal duplice fischio chiudono la prima frazione sul 2-1 con Alfonsi. Nella ripresa si apre il sipario della negatività targato Civitavecchia Calcio 1920 e se da una parte c’è da elogiare la stratosferica prestazione degli uomini di Lauretti che in meno di 35’ mettono a segno ben altri quattro gol grazie a Baronci, Di Ludovico e al doppio sigillo di bomber Alfonsi per la sua prima tripletta stagionale, dall’altra c’è da mettere in risalto una Vecchia inesistente, carente in tutti i reparti e senza voglia di giocare. Una squadra totalmente assente che si arrende così, all’improvviso, nel bel mezzo della gara lasciando tutti i supporter presenti increduli, tanto che il super tifoso Roberto Giacomini spegne il megafono e abbandona allibito l’impianto di Viale Tivoli. Una Vecchia davvero scandalosa che fa scattare al patron e ai vertici societari domande e quesiti che molto probabilmente non troveranno mai risposte esaurienti, perché dopo un atteggiamento del genere nessuno, ora come ora, è capace di trovare alibi e tantomeno scusanti. Oggi ci sarà la solita riunione con a capo il presidente Iacomelli che deciderà come andare avanti dopo questo scempio. «Si devono vergognare – spiega a tal proposito il patron a fine gara – per quanto fatto vedere in partita. Il Civitavecchia Calcio non può assolutamente permettersi di fare così. Ora farò le mie scelte».

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Super Franco Superchi porta la Vecchia agli ottavi

di MATTEO CECCACCI

Missione compiuta per il Civitavecchia Calcio 1920 di patron Ivano Iacomelli che nel match valevole per i 16esimi di ritorno di Coppa Italia batte 4-1 ai rigori il Montalto del tecnico Nicola Salipante dopo il 2-0 della gara di andata del 26 settembre scorso. L’accesso agli ottavi di finale è legato a un nome, Franco Superchi: non il preparatore dei portieri, bensì il nipote ventitreenne dello storico estremo difensore di Fiorentina e Roma che ieri grazie alla sua straordinaria prestazione, soprattutto durante l’esecuzione dei tiri di rigore, ha regalato oltre al passaggio del turno una grande gioia all’intera Cavaccia e ai numerosi supporter nerazzurri; ma andiamo con ordine e capiamo il perché di tutto questo. Mister Rocchetti schiera il 4-3-3 con un ampio turnover, portando in panchina anche tre pupilli di Livio Valle: Belloni, Santoni e Marras. Sul manto erboso della Cavaccia partono titolari Superchi, sulla linea difensiva capitan Boriello e Simmi centrali, a destra Bellumori e a sinistra Fatarella, in mezzo al campo Lollo Pietranera, Zagarella e l’ex di turno Nuti alle spalle del tridente d’attacco composto da Miguel e Manuel Vittorini (altra vecchia conoscenza) e Lorenzo Serafini. I primi 45’ vedono grande equilibrio tra le due compagini con una Vecchia che invece di attaccare tende maggiormente a difendere e un Montalto che crea occasioni a non finire, ma che non impensieriscono seriamente il portiere nerazzurro. Nella ripresa il Civitavecchia parte nel migliore dei modi e con la giusta carica di Rocchetti durante l’intervallo, i nerazzurri vanno a segno due volte nell’arco di 5’ sistemando lo 0-2 dell’andata, prima con il classe ‘94 Miguel Vittorini e dopo con Serafini. Dopo il triplice fischio si va direttamente ai tiri di rigore che danno inizio al Franco Superchi show: l’estremo difensore classe ‘95, omonimo del preparatore dei portieri e fratello di Federico, altro promettente calciatore militante in serie D con la Torres, si è reso assoluto protagonista della lotteria dagli undici metri parando ben tre rigori dei gialloblu. Pregiate parate che hanno regalato alla Vecchia l’accesso agli ottavi di finale di Coppa Italia Eccellenza. Il cognome Superchi, dunque, è sempre una garanzia e oggi si è visto.

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La Csl Soccer sfida gli aeroportuali senza Capodimonte, Fiorentini e Renzi

Dopo aver affrontato nelle settimane precedenti compagini di categorie superiori come il Td S. Marinella e l’Evergreen, con cui non si è sfigurato in nessuna maniera, la Csl Soccer di calcio a cinque cara al presidente Vitaliano Villotti si appresta a giocare oggi con i pari età del Fiumicino. 
Compagine ben allineata nel futsal giovanile quella aeroportuale che darà senza ombra di dubbio ulteriori segnali a mister Termini in vista dell’esordio ufficiale in campionato che avverrà il prossimo 19 Ottobre.
Assente del match saranno Fiorentini, per problemi lavorativi, così come Capodimonte e Renzi che saranno tenuti precauzionalmente a riposo per problemi fisici.
Il tour delle amichevoli non si fermerà con la gara di oggi, perché già in programma ci sono altri incontri: venerdi 5 Ottobre con l’ Evergreen, mentre venerdì 12 si giocherà la classica partita in famiglia.
Poi dal 19 Ottobre solo il rettangolo verde delineerà le reali potenzialità di questa compagine. Un organico, dunque, quello del tecnico Termini forte sotto tutti i punti di vista che fa sicuramente ben sperara la società del patron Vitaliano Villotti e i numerosi supporter rossoblu. Inutile negare le difficoltà e le insidie che si possono nascondere all’interno del girone, ma i ragazzi dovranno dare il massimo partita dopo partita.

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Ladispoli, la doppietta di Cardella non basta

Il Ladispoli di patron Umberto Paris esce sconfitto 2-3 dall’Angelo Sale nel match valevole per la terza giornata del campionato di serie D. Una gara scoppiettante fin di primi minuti che ha visto i biancoverdi schierati da Gardini col consueto 4-3-3 come quello di mister Bosco. A partire meglio è il Lanusei che appena dopo 7’ va in vantaggio grazie al talentuoso diciottenne Sicari che fa esplodere di gioia l’intero settore ospiti e i tanti supporter giunti dalla piccola città nuorese. Il vantaggio, però, dura ben poco con il Ladispoli che agguanta il pari 12’ dopo dagli undici metri con Cardella, ma gli ospiti non mollano, vogliono vincere e approfittando dell’incitamento dei propri tifosi siglano l’1-2 con Ladu che di destro sfonda la porta dell’estremo difensore. Nella ripresa si vede un Lanusei sempre più sicuro di se e al 6’ mette a segno il tris con il classe ‘96 Luca Quatrana. Il match continua sulla falsa di riga dei primi 45’, con un Ladispoli troppo cinico e timido nelle ripartenze, mentre i biancoverdi continuano a stupire creando continue occasioni: prima alla mezz’ora con Bernardotto che trova, però, un Salvato reattivo e dopo con il centravanti Ladu, ma il difensore La Rosa devia in angolo. I ladispolani poi,  nell’ultimo scorcio di partita, accorciano le distanze al 44’ nuovamente con il ventiquattrenne Cardella per la sua prima doppietta stagionale in D per il definitivo 2-3. Per il Ladispoli, quindi, altra battuta d’arresto, una caduta che fa scendere  i tirrenici nei bassifondi della graduatoria del girone G. Per il Lanusei un risultato a dir poco eccezionale che fa bottino pieno in un terreno di gioco difficile per tutti, ottenendo tre punti di fondamentale importanza per la seconda vittoria in campionato dopo quella di misura all’esordio in casa della Torres.
 

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È una Vecchia incontenibile grazie a Manuel Vittorini e Lorenzo Serafini

di MATTEO CECCACCI

Primo sorriso stagionale per il Civitavecchia Calcio 1920 di patron Ivano Iacomelli che, nel match valevole per la terza giornata del campionato di Eccellenza, rifila cinque gol ai rivali dell’Atletico Vescovio. Il ‘‘nuovo’’ campo della Cavaccia porta bene ai nerazzurri, che durante i 90’ dominano in lungo e in largo. Il tecnico Andrea Rocchetti opta per un nuovo modulo, diverso dal solito 4-3-3 schierato nelle precedenti due gare: il 4-4-2 con Tomarelli tra i pali, in difesa capitan Boriello, Franceschetti, Iacomelli e Fatarella, a centrocampo Cristian Vittorini (esordio per lui), Nuti, Zagarella e Moneti alle spalle dei due match winner Manuel Vittorini e Lorenzo Serafini. A partire meglio sono gli ospiti, che grazie al sigillo di Tilli, bravo a superare con facilità un ingenuo Franceschetti e infilare il pallone alla sinistra di Tomarelli, passano in vantaggio. I nerazzurri non ci stanno, i tifosi neanche e allora mister Rocchetti dalla panchina capisce che deve suonare la carica ai suoi. I risultati, infatti, si vedono immediatamente: è il 20’ quando il sostituto di Cerroni, Lorenzo Serafini, firma il momentaneo pareggio con un preciso sinistro chirurgico che beffa Frera, dopo l’occasione d’oro sprecata poco prima da Cristian Vittorini. I rivali subiscono il colpo e reagiscono qualche minuto più tardi con Palazzolo che sfiora il gol, ma a salvare il tutto ci pensa il classe ‘00 ex Atletico Ladispoli Daniel Franceschetti. Nella ripresa i tirrenici entrano in campo con un solo obiettivo: vincere, ma per farlo c’è bisogno di far entrare il pallone in rete e i civitavecchiesi lo fanno fin da subito grazie al numero 10 nerazzurro. Appena dopo il fischio dell’arbitro inizia il Manuel Vittorini show: al 3’ il fratello maggiore di Miguel e Cristian supera tre difensori e deposita la sfera alla spalle del portiere per il momentaneo 2-1, trascorrono appena 10’ e il bomber dopo una serpentina viene steso da Babusci e per Colelli non ci sono dubbi, è calcio di rigore, con Vittorini che spiazza l’estremo difensore biancorosso per il 3-1; ma non finisce qui, il classe 89’ vuole il pallone da portare a casa a tutti i costi e realizza la tripletta al 70’ con un gran bel gol che fa gioire i numerosi supporter giunti dalla città. Per Manuel è il quinto gol in campionato (dieci reti totali considerando i sigilli messi a segno nelle amichevoli). L’ultimo sorriso che condanna di fatto l’Atletico Vescovio è opera di Lorenzo Serafini, per la sua prima doppietta stagionale. Da segnalare nel corso della gara, l’espulsione di Condemi per il Vescovio e l’esordio del neo acquisto nerazzurro Luigi Verdicchio. Primi tre punti, dunque, per la Vecchia che sembra essersi sbloccata, ma la prova del nove è la sfida di domenica con l’Almas. 

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La Vecchia ospita l'Atletico Vescovio nella nuova casa di Allumiere

di MATTEO CECCACCI

Ottenere i primi tre punti stagionali: questa è la missione principale del Civitavecchia Calcio 1920 che, nel match valevole per la terza giornata d’Eccellenza, sfida alle 15.30 alla Cavaccia di Allumiere l’Atletico Vescovio di mister Ermanno Pansa. Un match che dirà molto sul prosieguo della stagione, perché nelle prime due giornate entrambe le squadre non hanno fatto molto bene, in particolar modo i romani. I biancorossi, infatti, sono reduci da due sconfitte consecutive, prima con il Villalba 1-0 e poi la batosta del poker subito all’esordio in casa domenica scorsa con la quotata Valle del Tevere, mentre i nerazzurri hanno solamente raccolto due punti, frutto dei due segni ics (1-1) maturati con Ronciglione United e Casal Barriera, ma la penalità di un punto inflitta la settimana scorsa a causa delle vertenza Staffa mette i tirrenici al sestultimo posto. È effimero mettere in risalto l’attuale situazione negativa che grava sul club civitavecchiese, ma il continuo tormento delle notizie che si sono susseguite in poco meno di una settimana non stanno sicuramente dando pace alla Vecchia: basti pensare alla multa di 150 euro inflitta mercoledì 5 settembre dal giudice sportivo a causa delle troppe proteste dei tifosi nei confronti della terna arbitrale riguardo la gara d’esordio, poi due giorni dopo i 1000 euro di ammenda, il punto di penalizzazione e l’inibizione di sei mesi al presidente Stefano Biondi; insomma, tutto questo pesa, ma per fortuna c’è uno staff straordinario che non fa per niente preoccupare l’intero organico di Andrea Rocchetti. La rosa, infatti, è pronta e reattiva, gli allenamenti si sono svolti sul manto erboso della Cavaccia di Allumiere nel migliore dei modi. Tanti i giovani che hanno fatto bene e ottime le notizie su Befani che sembra essersi ripreso dall’infortunio, mentre il classe ‘00 Rasi dovrebbe rientrare entro metà novembre. L’Atletico Vescovio, invece, dovrà fare a meno del difensore Angelo Ciampini squalificato per due giornate, ma farà di tutto per trovare il primo sorriso stagionale. Si stimano sulle tribune collinari circa 100 supporter nerazzurri. «Sarà fondamentale – spiega il difensore Luca Iacomelli – fare bottino pieno. Purtroppo non abbiamo raccolto quanto seminato di buono in queste prime due giornate, ma la partita di oggi sarà l’occasione giusta per rifarci. Non dovremo farci ingannare dalla classifica, loro sono una squadra che può metterci in difficoltà, dovremo imporre il nostro gioco sin da subito pressandoli alti ed evitando le loro ripartenze. Dispiace a tutti non giocare a casa davanti alla nostra gente, il numero di spettatori contro il Ronciglione ci aveva impressionato, ma sono sicuro che molti dei nostri tifosi non sapranno stare senza la propria Vecchia e verranno a sostenerci anche alla Cavaccia». Infine il figlio del patron ha voluto concludere lasciando parole di conforto all’amico di una vita, attualmente infortunato, Samuele Cerroni: «Gioco insieme a Samuele da quando eravamo poco più che tredicenni e non vederlo in campo durante la settimana e la domenica è una brutta sensazione, perché so quanto lui tenga al Civitavecchia Calcio e quanto stia cercando di recuperare più in fretta possibile».
 

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La Csl Soccer sorride, il derby è suo

Sono quattro le squadre che veleggiano in testa alla classifica del girone A del campionato di Promozione a due giornate dall’inizio del campionato. Tra queste ci sono la Compagnia Portuale e il Corneto Tarquinia che vantano sei punti nel carniere dopo appena 180 minuti di gioco. La CPC2005 rifila una cinquina contro il Bomarzo, in un match senza storia, dove la predominanza della roja è stata ben chiara già dall’avvio. Altra compagine, questa, rispetto a quelle delle passate stagioni, concretezza e semplicità alla base di gioco e sviluppi tattici, con un’enorme dose di individualità tecniche. Finisce dunque cinque a zero coi portuali mai in difficoltà, e un Bomarzo che paga a caro prezzo le assenze e la foga dei portuali che in sette minuti mettono al sicuro il risultato. È Ruggiero al 4’ a sfruttare l’assist di Feuli, e poi Gallo al 7’ portano la CPC2005 avanti di due reti. Il match ristagna nella zona nevralgica, con il Bomarzo che non crea nulla fino allo scadere. Ripresa sulla stessa falsa riga della prima frazione. Il pubblico si alza in piedi per il quarto gol di Gallo, da manuale del calcio. In pieno recupero arriva anche il quinto gol. Progressione di Di Gennaro con Ingiosi che lo atterra, Papagno, apparso di manica larga concede il penalty.
In un derby fortemente contestato dai padroni di casa, il Santa Marinella esce sconfitto dal Comunale per 0-1 sui cugini della Csl Soccer. Nell’occhio del ciclone il direttore di gara Aronne di Roma 1 che è stato pesantemente accusato di aver penalizzato la compagine del tecnico Stuccilli. Il gol della vittoria lo mette a segno Gaudenzi, che dai 25 metri lascia partire una staffilata che si insacca a fil di palo. I tirrenici trovano il pari al 3’ della ripresa ma l’arbitro annulla per un inesistente fuorigioco. «La Federazione dovrebbe mettere a disposizione delle società arbitri all’altezza – dice un adirato Paolo Di Martino – perché molto spesso sono loro che determinano i risultati in campo. Lo hanno visto tutti che il gol che ci è stato annullato era regolarissimo, e le immagini dell’emittente locale lo dimostrano senza alcun dubbio. Ma non è tutto. Al 35’ del primo tempo ha espulso giustamente Iacovella, ma con lui sarebbe dovuto andare negli spogliatoi anche colui che ha reagito. Nella ripresa ha cacciato Capoccia per un normale fallo da ammonizione. In nove ci ha precluso ogni possibilità di recupero. Certo, non abbiamo giocato al meglio. Ci sono diversi giocatori che ancora non si sono calati in questa categoria e che non hanno capito che non bisogna rispondere alle provocazioni. Siamo stati poco reattivi sulle seconde palle e sinceramente non so se è una cosa mentale o fisica. Di certo arriviamo sempre secondi. In questa categoria vince chi ha voglia di vincere. Questa squadra non mi accontenta, siamo ancora sul mercato e vedremo cosa succederà fino al 31 marzo». Gioia massima invece sul fronte opposto. «Buona prova la nostra – racconta il diesse Daniel D’Aponte – certo, con la superiorità numerica sopraggiunta, sarebbe stato meglio mettere in ghiaccio il verdetto parziale, comunque ci godiamo Gaudenzi perché noi lo stiamo mettendo al centro del progetto e lui sta ripagando ampiamente la nostra fiducia». Meglio di così non poteva iniziare l’avventura in stagione al Galli per il Città di Cerveteri di mister Silvestri che si è imposta sull’Aurelio Roma Academy per 4-0 dominando sotto tutti i punti di vista. Un successo ancora più da assaporare per i verdeazzurri visto e considerato la cornice di pubblico sugli spalti. Palombini, un’autorete e due volte Bacchi, sono gli autori delle quattro reti e finalizzatori di un gioco corale entusiasmante sotto gli occhi dei supporter cerveterani. Soddisfatto il tecnico Silvestri. «Volevamo iniziare bene in casa e così è stato. Non abbiamo trovato un avversario di grande levatura, però la squadra ha dimostrato di avere carattere e spirito di iniziativa. Test più probanti ci diranno di che pasta siamo fatti. Ci tengo a ringraziare la tifoseria, non pensavo di trovare una tribuna così gremita. Se ci saranno vicino saranno il nostro dodicesimo uomo in campo e chi ci affronta ci dovrà temere». Vittoria esterna per 2 a 1 del Corneto Tarquinia sul campo del Montefiascone. Gli ospiti tengono il pallino del gioco e passano in vantaggio a tempo scaduto con una incornata di Gravina, Guidozzi trova dalla distanza un eurogol che supera Iacomini e regala il pari al Montefiascone ma sul finire Antonini dà ai suoi il gol della vittoria. «Dovevamo chiudere prima il risultato – dice il dg Granato – lo potevamo fare con Forieri ma non ci siamo riusciti. Loro sono giovani e sotto il profilo della corsa ci hanno messo in difficoltà. Antonini è stato bravo. Noi in testa? Siamo agli inizi, è presto, ma vogliamo fare un campionato importante. Cpc e Polisportiva Cimini sono le favorite». «L’obiettivo è quello di fare bene – spiega mister Del Canuto – a noi va bene così. Loro sono giovani e di buona qualità, corrono molto e sono certo che metteranno in difficoltà tutte le avversarie. Sono molto soddisfatto delle prime due giornate di campionato, certo, dobbiamo ancora migliorare». Prima sconfitta stagionale per l’Atletico Ladispoli, battuto sul campo dell’Urbetevere per 2 a 0. Un gol per tempo per i gialloblu, con gli ospiti che, a dispetto del risultato, provano più volte a mutarlo. Alla fine però la retroguardia dei padroni di casa ne esce corsara. Dopo un primo tempo combattuto, in pieno recupero, l’Urbe sblocca grazie alla rete di Montepaone. Sulla scia del vantaggio poi, a poco dopo dall’inizio della ripresa i locali finalizzano con Galderisi. Il match procede a pieni ritmi per tutta la seconda frazione in cui l’Atletico Ladispoli prova a riaprire il risultato, ma al triplice fischio l’Urbetevere sorride e incassa altri tre punti. «Non abbiamo rischiato quasi nulla – dice mister Neto – ma alla fine abbiamo preso due gol nati da errori nostri. È stata una partita equilibrata, con un secondo tempo migliore dove abbiamo cercato di pareggiare. Ci ha condizionati il gol preso poco prima di rientrare negli spogliatoi per il primo tempo. Nella ripresa la partita l’abbiamo fatta noi. Ai punti doveva finire in pari». Allo Scoponi sconfitta per 5-1 il Tolfa di mister Riccardo Sperduti contro gli ospiti dell’Acquapendente. «L’Acquapendente ci è stata superiore  – spiega il team manager Salvatore Incorvaia – sia sotto l’aspetto tecnico che sotto l’aspetto fisico. Partita che già al 20’ del primo tempo registrava un 3-0 e una tripletta del bravo Saleppico, messo per la verità in condizione di battere Boriello per tre volte con troppa facilità. Nel secondo tempo, sebbene c’è stata una reazione con il goal di Trincia, è ancora l’Acquapendente a segnare altre due volte. Si chiude una partita che va presa con il giusto insegnamento senza troppe ansie e con la consapevolezza che c’è molto da lavorare. L’Acquapendente vista d’altri punti ha tutte le carte in regola per competere alla vittoria finale».

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La Vecchia riparte da zero

di MATTEO CECCACCI

In casa Civitavecchia Calcio 1920 attualmente una sola cosa è sicura: la sentenza emanata dal tribunale federale territoriale.
Venerdì, infatti, tramite il comunicato numero 43, il presidente Livio Proietti ha inflitto alla società nerazzurra un punto di penalizzazione, 1000 euro di multa e sei mesi d’inibizione al presidente Stefano Biondi. Il motivo? La vertenza Staffa, causata dal mancato pagamento degli stipendi (per un totale di 12.968,55 euro già pagati) durante la gestione Arduini. Questo, di conseguenza, ha portato un po’ di sconforto all’interno dello staff dirigenziale, ma prendendo la questione da un punto di vista diverso, si può finalmente dire che questa storia è totalmente terminata, anche se le brutte notizie sembrano non finire. Giovedì mattina allo stadio Fattori, c’è stato un sopralluogo da parte di Polizia locale e Vigili del Fuoco, i quali avrebbero rilevato alcune spaccature tra le mura della tribuna, della gradinata e all’interno degli spogliatoi, crepature che potrebbero far dichiarare al Comune l’inagibilità dell’impianto; la risposta è prevista nella giornata di lunedì.
Una serie di negatività che il Civitavecchia mette da parte solo per un momento, perché domani è il giorno della prima trasferta nerazzurra. I ragazzi di mister Rocchetti, infatti, alle 11 giocheranno nel quartiere Pietralata contro il Casal Barriera nel match valevole per la 2^ giornata del campionato di Eccellenza. I civitavecchiesi, con Befani e Rasi ancora fuori per motivi fisici, si presentano al Nicolino Usai con molta voglia di riscatto, dato che il punto ottenuto all’esordio col Ronciglione United è stato sottratto a causa della penalizzazione. La rosa è pronta, carica, motivata ed entusiasta e i consueti allenamenti settimanali con la rifinitura di ieri ne sono la prova, come spiega mister Rocchetti: «Ci siamo preparati al meglio per affrontare questa trasferta, il gruppo sta bene e siamo pronti per prenderci questa rivincita che ci spetta».
L’atmosfera, dunque, è delle migliori e questo non può che far ben sperare i numerosi tifosi che aspettano la prima vittoria stagionale e i rispettivi tre punti.
Riguardo la compagine di mister Giulio Gandolfi, reduce dallo straordinario 2-2 rimediato a Forano contro la pretendente alla vittoria finale Valle del Tevere, vuole a tutti i costi assicurarsi il pieno bottino e farà di tutto per dare filo da torcere ai tirrenici, grazie anche al supporto dei supporter gialloverdi. Una gara, dunque, tutta da vivere e gustarsi: entrambe le formazioni vogliono vincere e si daranno battaglia fino all’ultimo minuto di gioco; inutile dire che un eventuale segno ics sarebbe deleterio, ma come disse lo scrittore Gianni Brera ‘‘La partita perfetta è quando termina in pareggio, perché significa che le squadre hanno giocato così bene, senza errori, che segnare era impossibile’’.
A dirigere la partita è l’arbitro Abdulkadir Mohamed Abukar di Aprilia coadiuvato da Valerio Brizzi di Aprilia e Alessandro Conti di Frosinone.

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