Generali compra CM Investment solutions da Bank of America

Il Leone accelera la strategia sull’asset management. La nuova acquisizione supporterà le capacità di offerta e distribuzione di Generali verso clienti e partner distributivi

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Cacciapuoti (FdI): "Imbarazzante l'intervento di Ferri a difesa di Di Majo"

CIVITAVECCHIA – "L’intervento del segretario del Pd Ferri a difesa del presidente dell’Adsp Di Majo è imbarazzante". Ne è convinto il coordinatore comunale di Fratelli d'Italia Raffaele Cacciapuoti. "Imbarazzante per il Partito democratico che dopo aver nominato il peggior presidente di sempre al porto, oggi ne tenta un’ultima difesa in vista della campagna elettorale, per il congresso regionale del partito e per le prossime elezioni amministrative ed europee – ha spiegato – imbarazzante per lo stesso Di Majo, che oggi ipocritamente si professa “laico” e non appartenente ad alcun partito, quando ieri è sceso in campo partecipando all’apertura della campagna elettorale di Marietta Tidei e Zingaretti e oggi sta organizzando, insieme al candidato Stefano Giannini, avvistato sempre più spesso a Molo Vespucci la campagna di Bruno Astorre. Di Majo un giorno parla con Giannini, il giorno dopo con Tidei. Tutti insieme a difendere gli interessi del Pd insieme al presidente del Pd. Che oggi anche il prefetto nominato commissario ad acta per la vicenda Total Erg, definita in pochi giorni – ha concluso Cacciapuoti – bacchetta per il suo immobilismo e per non aver ottemperato ad una sentenza del Consiglio di Stato. Ci auguriamo che il porto di Civitavecchia venga liberato quanto prima da questo presidente supporter del Pd".

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Cacciapuoti (FdI): "Imbarazzante l'intervento di Ferri a difesa di Di Majo"

CIVITAVECCHIA – "L’intervento del segretario del Pd Ferri a difesa del presidente dell’Adsp Di Majo è imbarazzante". Ne è convinto il coordinatore comunale di Fratelli d'Italia Raffaele Cacciapuoti. "Imbarazzante per il Partito democratico che dopo aver nominato il peggior presidente di sempre al porto, oggi ne tenta un’ultima difesa in vista della campagna elettorale, per il congresso regionale del partito e per le prossime elezioni amministrative ed europee – ha spiegato – imbarazzante per lo stesso Di Majo, che oggi ipocritamente si professa “laico” e non appartenente ad alcun partito, quando ieri è sceso in campo partecipando all’apertura della campagna elettorale di Marietta Tidei e Zingaretti e oggi sta organizzando, insieme al candidato Stefano Giannini, avvistato sempre più spesso a Molo Vespucci la campagna di Bruno Astorre. Di Majo un giorno parla con Giannini, il giorno dopo con Tidei. Tutti insieme a difendere gli interessi del Pd insieme al presidente del Pd. Che oggi anche il prefetto nominato commissario ad acta per la vicenda Total Erg, definita in pochi giorni – ha concluso Cacciapuoti – bacchetta per il suo immobilismo e per non aver ottemperato ad una sentenza del Consiglio di Stato. Ci auguriamo che il porto di Civitavecchia venga liberato quanto prima da questo presidente supporter del Pd".

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L’endorsement di Beyoncé, l’elettrice di 106 anni, le prime due native americana e «Cap» al voto: tutte le «istantanee» delle elezioni Usa di midterm

«Capitan America» che si presenta al seggio, l’emigrata che ottiene la cittadinanza a 106 anni e va a votare, i calzini dei supporter

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Vecchia, manita di sconfitte

di MATTEO CECCACCI

Niente da fare, in casa Civitavecchia Calcio 1920 il sorriso a trentadue denti non si può ancora sfoderare e chissà quanto bisognerà ancora aspettare per gioire ed esultare la terza vittoria stagionale che ormai manca addirittura dal 30 settembre scorso, data in cui i nerazzurri rifilarono tra le mura amiche il tris allo Sporting Genzano. Se da una parte, però, piove sul bagnato, dall’altra si può aprire mezza bocca e sorridere a sedici denti, in quanto nel match valevole per la 10^ giornata del campionato di Eccellenza, i nerazzurri domenica a Casal Del Marmo, nonostante la sconfitta subita per 3-1 dall’Astrea, hanno dimostrato di esserci malgrado la posizione in classifica e il periodo negativo che sta durando da più di due mesi, perché i ragazzi del presidente Ivano Iacomelli hanno regalato ai supporter nerazzurri presenti una prestazione di carattere, correndo sempre fino all’ultimo minuto, lottando su ogni pallone e cercando il gol in ogni ripartenza, ma purtroppo questo non è bastato, i ministeriali del tecnico Mastrodonato, papà del baby fenomeno Alessio, promettente difensore militante in serie D col Ladispoli, hanno manifestato la loro netta superiorità. I blues, infatti, sono andati in vantaggio appena dopo 40’’, neanche a farlo apposta, con l’ex di turno Giuntoli, per poi essere ripresi dal gol di Nuti, con l’Astrea che però la chiude poco prima del duplice fischio grazie ai sigilli di Di Benedetto e Mollo. Quinto ko di fila, dunque, per il Civitavecchia che già da domani scenderà di nuovo in campo per il ritorno degli ottavi.
«Non ho nulla da recriminare ai miei ragazzi – spiega mister Rocchetti a fine gara – anzi, faccio loro un elogio per quanto hanno dato in campo. Sono sicuro che questo periodo passerà quanto prima».

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Vecchia, profondo rosso

di MATTEO CECCACCI

Un weekend in casa Civitavecchia Calcio 1920-Leocon negativo, a tratti indescrivibile. Ancora una volta i supporter civitavecchiesi, tra pioggia incessante e vento forte, si sono trovati per l’ennesima volta sugli spalti a patire i tanto agognati match del fine settimana. Un sabato e una domenica da dimenticare il prima possibile, due giorni fatali per tante categorie, tanto che se il maestro del brivido Dario Argento fosse venuto a conoscenza dei risultati, sicuramente avrebbe immediatamente iniziato a girare il sequel di Profondo Rosso, lo storico film datato 1975. 
Partiamo dagli Under 19 Elite, ex Juniores e capiamo il perché di tutto questo. Nel match valevole per la 7^ giornata i classe 2000 del tecnico Livio Valle perdono 4-0 sul sintetico di via delle Camilluccia contro la capolista Boreale Don Orione. Una partita a senso unico, 90’ stradominati dai capitolini, anche se i nerazzurri nel primo quarto d’ora di gioco hanno provato a gonfiare la porta dell’estremo difensore viola, ma senza successo. I ragazzi di mister Calcagni, lo scorso anno al Grifone Monteverde, vanno in vantaggio al 25’ grazie alla rete di Arenella, per poi replicare poco dopo con Nicoli che chiude il primo tempo sul 2-0. I secondi 45’ vedono un Civitavecchia inesistente, in balia dei romani che in poco meno di 10’ chiudono i conti, firmando il tris alla mezz’ora con Iacomi e il definitivo poker con Vitelli. Un 4-0, dunque, meritatissimo per la Boreale Don Orione che resta nella prima piazza della classifica a quota 18 punti all’attivo insieme al Campus Eur, mentre per i ragazzi di Livio Valle continua il periodo di piena crisi con il penultimo posto in classifica a soli 4 punti che può soltanto far scaturire domande e quesiti sul perché questa squadra non riesce a sbloccarsi. C’è da dire, comunque, che l’organico dello scorso anno allenato da Andrea Rocchetti, attualmente tecnico della prima squadra, non è voluto restare, ma ha preferito andare via, da capitan Loi, ora in Promozione col Corneto, a bomber Mercuri che ha preferito tornare in collina, così come tutti gli altri compagni che lo scorso anno avevano ottenuto il mantenimento della categoria soltanto a fine maggio ai danni dell’Almas Roma. Sabato prossimo alla Cavaccia arriva la sesta della classe Certosa: una sfida che dovrà dare assolutamente delle risposte, altrimenti saranno tanti i cambiamenti che dovranno essere effettuati, in particolar modo in vista del mercato di dicembre.
Gli Under 17 Elite, ex Allievi, di mister Adus Amici subentrato a Pasquale Oliviero dopo le dimissioni impattano 1-1 a via delle Canossiane contro l’Ottavia di Palmucci. Sotto una pioggia incessante, la partita è molto fisica e le azioni risultano compromesse dalle difficili condizioni del terreno di gioco. Il primo spunto della partita, infatti, arriva dal Civitavecchia al 25’ quando Napolitano riceve il pallone da posizione defilata, si accentra e lascia partire un bel destro che trova la pronta risposta di Coluccia. I locali vanno vicinissimi al vantaggio 2’ più tardi con Serra che non riesce a deviare in porta un cross da punizione. Il nervosismo in campo è tanto a discapito delle belle azioni, ma al termine della prima frazione il tabellino dice 0-0. Il secondo tempo si apre con gli stessi ventidue del primo tempo. I primi 15’ vedono protagonisti i nerazzurri che vanno vicini al vantaggio in due occasioni: al 13’ è Luciani con un tiro da fuori area ad impensierire Coluccia, ma il pallone esce di poco fuori, poi 5’ più tardi è il nove tirrenico che spreca un’occasione d’oro calciando a lato da buona posizione. Al 24’ si fanno vedere i padroni di casa con Signorelli che mette in mezzo un buon cross per Lekaj che colpisce al volo la sfera, ma termina alta sopra la traversa. È il maltempo poco dopo il protagonista della gara e l’arbitro è costretto a sospendere la gara per 10’. Le condizioni del terreno poi peggiorano, rendendo quasi impraticabile il gioco e una volta ripresa la partita, al 35’ arriva il gol del vantaggio ospite: punizione dai trenta metri di De Caro, Coluccia ingannato dal rimbalzo, non agguanta il pallone che termina in rete. Prima rete stagionale per il civitavecchiese che era subentrato durante il secondo tempo. I padroni di casa finiscono bene gli ultimi 8’ e poco prima del triplice fischio arriva il tanto sperato pareggio con Valente che calcia una punizione dai venticinque metri dove Fioretti viene spiazzato dalla traiettoria del pallone che finisce in porta per il definitivo 1-1. Quinta sconfitta stagionale per i classe 2002 che rimangono nell’ultima casella della classifica a soli 2 punti all’attivo. Anche qui tante, forse troppo domande da porsi per capire cosa non va in questa squadra, nonostante abbia buoni elementi in rosa, ma sicuramente il cambio allenatore ha influito moltissimo sui ragazzi che non riescono più a giocare serenamente. È dal 30 settembre scorso che non arriva una prestazione decente, il minimo indispensabile in un campionato come l’Elite: dopo il pareggio a reti bianche col Pro Roma Calcio non è arrivato nessun segnale positivo. Domenica prossima al Di Ianne arriverà una delle squadre più titolate della regione Lazio dal nome Tor Di Quinto, sicuramente non la sfida perfetta per cercare di ottenere i primi tre punti stagionali, perché il club del presidente Massimo Testa non vorrà affatto scherzare. Ai nerazzurri non resta, quindi, che allenarsi e meditare su quanto raccolto finora, perché se il tragitto è questo si rischia veramente di perdere la massima categoria regionale giovanile, soprattutto in virtù del comunicato numero 75 che ha decretato l’aumento delle retrocessioni che saranno quattro e non più tre. 
L’Under 15 Elite, ex Giovanissimi, di mister Patrizio Tossio subisce un pesantissimo 3-0 dal Trastevere  e resta al quintultimo posto della classifica a quota otto punti all’attivo in compagnia del Certosa in piena zona playout. Altrettamento male vanno i ragazzi dell’Under 14 Elite fascia B di Diego Michesi, che se lo scorso anno nel campionato regionale aveva fatto benissimo, quest’anno sta dimostrando nettamente di non poter competere nel palcoscenico dell’Elite. Nel fine settimana i classe 2005 hanno subìto un roboante 5-0 dall’Accademia Calcio Roma che condanna i tirrenici al penultimo posto della graduatoria con sole tre lunghezze all’attivo. È baratro.
Terzo posto, invece, per gli Under 16 regionali fascia B che vincono 2-1 in casa del Giada Maccarese.
Gli Under 15 regionali perdono la quinta gara consecutiva in casa 2-0 con la Petriana e rimangono sempre ultimi in classifica a zero punti: è sempre più crisi.
Vincenti, invece, gli Under 14 fascia B di Nello Savino che tra le mura amiche s’impongono per 2-1 ai danni della Polisportiva De Rossi grazie alla rete di bomber Di Grazia che sfrutta un’indecisione della difesa romana. I capitolino poi fanno 1-1, ma Fugalli poco dopo sigla la rete vincente su azione dal fondo ben condotta da Lorenzani che lascia sul posto il suo marcatore che mette il pallone al centro per l’arrivo della punta nerazzurra che sfonda la porta dell’estremo difensore avversario. Per loro terzo posto in classifica e tanti applausi a mister Savino.
Gli Under 19 provinciali perdono  in casa al Di Ianne 4-1 con la Spes 1908 e stazionano sempre al penultimo posto della graduatoria con un solo punto, frutto del pareggio rimediato nella prima giornata contro il Trevignano. Appuntamento, dunque, al prossimo fine settimana sperando in risultati migliori, in particolar modo per le categorie Elite.

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Disonore Vecchia

di MATTEO CECCACCI

Una sola parola composta da otto lettere: disonore. È questo l’unico sostantivo che si può addire al Civitavecchia Calcio 1920. Quanto accaduto domenica scorsa a Palombara Sabina ha dell’incridibile, un risultato che nessuno mai si sarebbe aspettato, soprattutto da una compagine come il Città di Palombara che stazionava all’ultimo posto della classifica insieme al Villalba e che grazie a questa roboante vittoria sale a quota otto punti superando la zona rossa. Discorso diametralmente opposto per i nerazzurri del tecnico Andrea Rocchetti che crollano inspiegabilmente al penultimo posto della graduatoria a quota sette punti all’attivo in compagnia di Casal Barriera e Montalto, prossimo avversario dei civitavecchiesi alla Cavaccia di Allumiere. Andando alla cronaca del match, che ha visto i sabini dominare in lungo e in largo per tutta la durata dei 90’, i ragazzi di Rocchetti non hanno mai reagito alle numerose occasioni create fin dall’inizio dal Città di Palombara che va in vantaggio all’8’ con Le Rose, per poi essere ripresa 26’ più tardi  dal numero 10 nerazzurro Manuel Vittorini grazie all’assist del fratello Miguel, ma i locali a 2’ dal duplice fischio chiudono la prima frazione sul 2-1 con Alfonsi. Nella ripresa si apre il sipario della negatività targato Civitavecchia Calcio 1920 e se da una parte c’è da elogiare la stratosferica prestazione degli uomini di Lauretti che in meno di 35’ mettono a segno ben altri quattro gol grazie a Baronci, Di Ludovico e al doppio sigillo di bomber Alfonsi per la sua prima tripletta stagionale, dall’altra c’è da mettere in risalto una Vecchia inesistente, carente in tutti i reparti e senza voglia di giocare. Una squadra totalmente assente che si arrende così, all’improvviso, nel bel mezzo della gara lasciando tutti i supporter presenti increduli, tanto che il super tifoso Roberto Giacomini spegne il megafono e abbandona allibito l’impianto di Viale Tivoli. Una Vecchia davvero scandalosa che fa scattare al patron e ai vertici societari domande e quesiti che molto probabilmente non troveranno mai risposte esaurienti, perché dopo un atteggiamento del genere nessuno, ora come ora, è capace di trovare alibi e tantomeno scusanti. Oggi ci sarà la solita riunione con a capo il presidente Iacomelli che deciderà come andare avanti dopo questo scempio. «Si devono vergognare – spiega a tal proposito il patron a fine gara – per quanto fatto vedere in partita. Il Civitavecchia Calcio non può assolutamente permettersi di fare così. Ora farò le mie scelte».

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Super Franco Superchi porta la Vecchia agli ottavi

di MATTEO CECCACCI

Missione compiuta per il Civitavecchia Calcio 1920 di patron Ivano Iacomelli che nel match valevole per i 16esimi di ritorno di Coppa Italia batte 4-1 ai rigori il Montalto del tecnico Nicola Salipante dopo il 2-0 della gara di andata del 26 settembre scorso. L’accesso agli ottavi di finale è legato a un nome, Franco Superchi: non il preparatore dei portieri, bensì il nipote ventitreenne dello storico estremo difensore di Fiorentina e Roma che ieri grazie alla sua straordinaria prestazione, soprattutto durante l’esecuzione dei tiri di rigore, ha regalato oltre al passaggio del turno una grande gioia all’intera Cavaccia e ai numerosi supporter nerazzurri; ma andiamo con ordine e capiamo il perché di tutto questo. Mister Rocchetti schiera il 4-3-3 con un ampio turnover, portando in panchina anche tre pupilli di Livio Valle: Belloni, Santoni e Marras. Sul manto erboso della Cavaccia partono titolari Superchi, sulla linea difensiva capitan Boriello e Simmi centrali, a destra Bellumori e a sinistra Fatarella, in mezzo al campo Lollo Pietranera, Zagarella e l’ex di turno Nuti alle spalle del tridente d’attacco composto da Miguel e Manuel Vittorini (altra vecchia conoscenza) e Lorenzo Serafini. I primi 45’ vedono grande equilibrio tra le due compagini con una Vecchia che invece di attaccare tende maggiormente a difendere e un Montalto che crea occasioni a non finire, ma che non impensieriscono seriamente il portiere nerazzurro. Nella ripresa il Civitavecchia parte nel migliore dei modi e con la giusta carica di Rocchetti durante l’intervallo, i nerazzurri vanno a segno due volte nell’arco di 5’ sistemando lo 0-2 dell’andata, prima con il classe ‘94 Miguel Vittorini e dopo con Serafini. Dopo il triplice fischio si va direttamente ai tiri di rigore che danno inizio al Franco Superchi show: l’estremo difensore classe ‘95, omonimo del preparatore dei portieri e fratello di Federico, altro promettente calciatore militante in serie D con la Torres, si è reso assoluto protagonista della lotteria dagli undici metri parando ben tre rigori dei gialloblu. Pregiate parate che hanno regalato alla Vecchia l’accesso agli ottavi di finale di Coppa Italia Eccellenza. Il cognome Superchi, dunque, è sempre una garanzia e oggi si è visto.

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La Csl Soccer sfida gli aeroportuali senza Capodimonte, Fiorentini e Renzi

Dopo aver affrontato nelle settimane precedenti compagini di categorie superiori come il Td S. Marinella e l’Evergreen, con cui non si è sfigurato in nessuna maniera, la Csl Soccer di calcio a cinque cara al presidente Vitaliano Villotti si appresta a giocare oggi con i pari età del Fiumicino. 
Compagine ben allineata nel futsal giovanile quella aeroportuale che darà senza ombra di dubbio ulteriori segnali a mister Termini in vista dell’esordio ufficiale in campionato che avverrà il prossimo 19 Ottobre.
Assente del match saranno Fiorentini, per problemi lavorativi, così come Capodimonte e Renzi che saranno tenuti precauzionalmente a riposo per problemi fisici.
Il tour delle amichevoli non si fermerà con la gara di oggi, perché già in programma ci sono altri incontri: venerdi 5 Ottobre con l’ Evergreen, mentre venerdì 12 si giocherà la classica partita in famiglia.
Poi dal 19 Ottobre solo il rettangolo verde delineerà le reali potenzialità di questa compagine. Un organico, dunque, quello del tecnico Termini forte sotto tutti i punti di vista che fa sicuramente ben sperara la società del patron Vitaliano Villotti e i numerosi supporter rossoblu. Inutile negare le difficoltà e le insidie che si possono nascondere all’interno del girone, ma i ragazzi dovranno dare il massimo partita dopo partita.

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Ladispoli, la doppietta di Cardella non basta

Il Ladispoli di patron Umberto Paris esce sconfitto 2-3 dall’Angelo Sale nel match valevole per la terza giornata del campionato di serie D. Una gara scoppiettante fin di primi minuti che ha visto i biancoverdi schierati da Gardini col consueto 4-3-3 come quello di mister Bosco. A partire meglio è il Lanusei che appena dopo 7’ va in vantaggio grazie al talentuoso diciottenne Sicari che fa esplodere di gioia l’intero settore ospiti e i tanti supporter giunti dalla piccola città nuorese. Il vantaggio, però, dura ben poco con il Ladispoli che agguanta il pari 12’ dopo dagli undici metri con Cardella, ma gli ospiti non mollano, vogliono vincere e approfittando dell’incitamento dei propri tifosi siglano l’1-2 con Ladu che di destro sfonda la porta dell’estremo difensore. Nella ripresa si vede un Lanusei sempre più sicuro di se e al 6’ mette a segno il tris con il classe ‘96 Luca Quatrana. Il match continua sulla falsa di riga dei primi 45’, con un Ladispoli troppo cinico e timido nelle ripartenze, mentre i biancoverdi continuano a stupire creando continue occasioni: prima alla mezz’ora con Bernardotto che trova, però, un Salvato reattivo e dopo con il centravanti Ladu, ma il difensore La Rosa devia in angolo. I ladispolani poi,  nell’ultimo scorcio di partita, accorciano le distanze al 44’ nuovamente con il ventiquattrenne Cardella per la sua prima doppietta stagionale in D per il definitivo 2-3. Per il Ladispoli, quindi, altra battuta d’arresto, una caduta che fa scendere  i tirrenici nei bassifondi della graduatoria del girone G. Per il Lanusei un risultato a dir poco eccezionale che fa bottino pieno in un terreno di gioco difficile per tutti, ottenendo tre punti di fondamentale importanza per la seconda vittoria in campionato dopo quella di misura all’esordio in casa della Torres.
 

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