''Ristorante degli chef'', eliminato Matteo Di Cola

LADISPOLI – Finisce l'avventura televisiva per lo chef ladispolano Matteo Di Cola. Il ragazzo dopo aver superato brillantemente le sfide delle puntate precedenti al Ristorante degli Chef in onda su Rai 2 ieri sera è stato eliminato dalla competizione. Nonostante questo la città si può dirsi fiera del giovane ladispolano che è riuscito a tenere alto il nome della città di Ladispoli dimostrando le sue grandi capacità davanti all'Italia intera. Dopo la sfida televisiva, ora, per Matteo, è arrivato il momento, come detto anche dalla madre del ragazzo in un post sui social dove ha ringraziato tutti per il grande sostegno dimostrato al figlio, di rimboccarsi le maniche nella vita reale per poter emergere ancora. Nonostante l'eliminazione Matteo sarà presente al gran finale. Occhi incollati dunque anche nelle prossime settimane al piccolo schermo per continuare a sostenere gli chef rimasti in gara e per l'ultimo grande applauso "virtuale" a Matteo.

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Rissa tra genitori sugli spalti: al Di Ianne succede di tutto

di MATTEO CECCACCI

Si trattava del primo scontro salvezza dell’anno per la categoria Under 14 Elite allenata da Diego Michesi disputata in provincia di Roma, una novità per Leocon e Vigor Perconti arrivate a questo storico appuntamento dopo aver superato lo scorso anno rispettivamente nella post season Honey Soccer City e Tor di Quinto. La Leocon per la prima volta nella sua storia in un campionato Elite, la Vigor Perconti da una vita dopo aver perso a maggio la finale del titolo regionale contro l’Accademia Calcio Roma. Sarà una partita che molti ricorderanno, soprattutto per le tante, tantissime scene che non hanno avuto niente a che fare con il vero sport: rissa tra tifosi con spinte, calci e pugni, poi gli insulti, minacce e aggressioni all’arbitro, spogliatoi devastati, Carabinieri intervenuti per calmare l’incredibile, insomma un vero e proprio far west vergognoso che si ripete addirittura dopo la pausa di tre settimane fa decretata dall’Associazione Italia Arbitri in merito alla vile aggressione subita dal fischietto di Ciampino Riccardo Bernardini in Promozione a Roma. Evidentemente, però, tutto questo non è servito a niente, perché dopo ventuno giorni ecco che l’immoralità è spuntata nuovamente fuori, i genitori repressi sono tornati protagonisti in tribuna pronti per imbarazzare i propri figli in campo contenti di poter correre dietro ad un pallone, gli allenatori che continuano a credersi Mourinho e i calciatori sempre più Cristiano Ronaldo. Tutte esaltazioni che hanno creato nervosismo e che sabato scorso presso l’impianto di San Gordiano Di Ianne sono sfociate in uno scempio che ha visto protagonisti le due tifoserie delle squadre che si stavano giocando i tre punti utili per la salvezza. In mezzo alcune decisioni sbagliate da parte del direttore di gara, o meglio, secondo l’allenatore della Vigor Perconti Matteo Delle Fratte erano errate, tanto da farsi allontanare appena dopo 10’ del primo tempo. Poco dopo il vantaggio bianconero con Cristiano al quarto d’ora di gioco e poi il delirio, la pazzia in campo e il panico sugli spalti fino alla fine del secondo tempo. L’arbitro è costretto a sventolare tre cartellini rossi ai danni dei blaugrana, decisioni che fanno infuriare i genitori sugli spalti che insieme all’allenatore allontanato cominciano ad insultare e minacciare il direttore di gara, per poi aizzare una rissa contro i tifosi della Leocon che reagiscono e vengono alle mani creando uno scompiglio che portano i custodi dell’impianto sportivo a chiamare immediatamente la forza pubblica prontamente intervenuta con una volante dei Carabinieri della caserma di Via Antonio da Sangallo. In campo, nel frattempo, dopo il triplice fischio gli ospiti sputano, insultano gli avversari e l’arbitro, entrano negli spogliatoi e sfasciano tutto. Una penosa, dunque, scena di calcio che non ha niente a che fare con il sano sport. La cosa strana? I calciatori che hanno tredici anni, ma il fatto più grave sono i genitori che senza ombra di dubbio dimostrano meno anni dei propri figli e poi molte volte ci chiediamo perché si assiste a situazioni del genere ogni settimana. Adesso è il caso di dirlo: il calcio giovanile ha un solo male e sono i genitori dei calciatori.  
La festa della Leocon è rovinata, la gara si chiude con i Carabinieri sulla tribuna a sedare gli animi e il direttore di gara fischia la fine dell’incontro che vede la Leocon conquistare il terzo successo stagionale. Brutto il gesto dei tifosi-genitori della Vigor Perconti di aizzare una rissa sugli spalti e brutto l’atteggiamento dei ragazzi capitolini nei confronti dell’arbitro e incommentabile il dopo gara quando hanno danneggiato gli spogliatoi a loro affidati, perché in questi casi proprio per uscire a testa alta bisogna arrivare fino in fondo: umanamente comprensibile, ma comunque impossibile da condividere. Si chiude nel modo peggiore la 12^ giornata del campionato Under 14 Elite stagione 2018-2019 nella speranza che questo resti un caso isolato, un episodio sfortunato di un anno che poteva e doveva cominciare in modo diverso, noi ce l’auguriamo, il Comitato Regionale Lazio nella persona del suo presidente Zarelli lo esige: vogliamo raccontarvi storie diverse, episodi diversi e gesti tecnici diversi. Pier Paolo Pasolini diceva che «Il calcio è l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo, il calcio è lo spettacolo che ha sostituito il teatro», spettacolo si, siamo d’accordo, ma non come quello visto l’otto dicembre al Di Ianne di Civitavecchia.
Per dovere di cronaca riportiamo tutti i risultati delle restanti categorie Elite e regionali.
Doveva essere uno scontro diretto a tutti gli effetti, ma l’Under 19 Elite tra le mura amiche della Cavaccia non è riuscita ad imporsi contro un Montespaccato che ha asfaltato per 4-1 i ragazzi di Livio Valle in un match che non ha mai visto i nerazzurri essere in partita. I romani mettono fin dall’inizio le cose in chiaro con bomber Pezzutto che in meno di 12’ gonfia la rete difesa da Di Giacomo per il 2-0. I locali provano a reagire e alla mezz’ora accorciano le distanze con Vittorini, ma è una rete che serve a poco perché appena dopo 9’ il Montespaccato mette a segno il 3-1 grazie a Gennaretti. Nella ripresa il club di Via Stefano Vaj chiude la contesa al 25’ siglando il definitivo 4-1 con Colapietro per un risultato che fa allontanare i capitolini di mister Piervincenzi dalla zona calda della classifica, mentre i civitavecchiesi ci rimangono con tutte le scarpe, stazionando nell’ultima casella in solitaria con solo quattro lunghezze all’attivo dopo dodici giornate di campionato. Una situazione, dunque, molto negativa per i tirrenici, un baratro che sta durando troppo tempo e ad oggi la società non ha preso ancora nessun tipo di provvedimento e questo la dirà lunga sul prosieguo della stagione, già da sabato prossimo con la trasferta di Via Norma contro il Savio, perché si sa, contro questi club blasonati della capitale per fare risultato serve più di un miracolo.
Due gol nel primo tempo sono bastati al Ladispoli di Michele Micheli per espugnare il Di Ianne e condannare l’Under 17 Elite di Adus Amici al nono ko stagionale in solo dodici partite. I rossoblu hanno battuto 2-0 i nerazzurri aggiudicandosi un derby del Tirreno molto sentito per entrambe le compagini e pensare che i rossoblu prima dell’inizio della partita vantavano addirittura dieci sconfitte, una in più dei nerazzurri e una sola vittoria per uno scontro salvezza importantissimo, ma ad avere la meglio sono stati gli ospiti che si sono resi protagonisti di una grande, grandissima prova di carattere e di autostima che gli ha permesso di ottenere tre punti preziosi in chiave playout, infatti l’intero bottino fa salire i ladispolani al terzultimo posto in classifica superando il Pro Roma e accorciando la corsa sull’Aurelio Fiamme Azzurre e Ostiamare. Andando alla cronaca, a partire meglio sono gli ospiti che vanno in vantaggio sul finire di primo tempo grazie a Goldin che di destro sfonda la porta di Fioretti, per poi replicare appena 60’’ più tardi con Caleffi che chiude definitivamente la contesa. Nella ripresa il Civitavecchia è chiamato alla prova d’orgoglio, ma i classe 2002 non riescono ad accorciare le distanze, grazie anche a una difesa del Ladispoli molto attenta. Al triplice fischio dell’arbitro esultano i ragazzi di mister Micheli, mentre i nerazzurri del tecnico Amici non possono che entrare negli spogliatoi e meditare su quanto dato finora: l’ultimo posto in graduatoria con appena tre punti, frutto di tre segni ics pesa molto, il campionato Elite a questo punto sembrerebbe non essere all’altezza per una compagine che lo scorso anno è arrivata settima nel campionato regionale. Ora, però, serve quanto prima una scossa, il mercato di dicembre potrebbe essere una piccola via d’uscita, infatti il presidente Ambrosi sta cercando nuovi innesti, ma attualmente è meglio godersi le vacanze di Natale e cercare di ripartire bene da gennaio quando i nuovi acquisti, almeno di spera, potranno dire la loro. Domenica i civitavecchiesi faranno visita nella città aeroportuale per sfidare la seconda della classe Sff Atletico, reduce dalla straripante vittoria per 6-2 ai danni dell’Aurelio Fiamme Azzurre.
Colpaccio dell’Under 15 Elite di Dario Rasi che sul proprio manto erboso di Viale Giulio Bianconi rifila un tris alla sesta della classe Pro Calcio Tor Sapienza che subisce il secondo stop di fila. Ad aprire le danze ci pensa capitan Imperiale, ma la gioia dura ben poco, perché un minuto più tardi Giordano ristabilisce gli equilibri. I civitavecchiesi non ci stanno, ingranano la quinta e si rendono pericolosi rispettivamente al 28’ e al 30’ andando a segno con Luzzetti e Orlandi per il definitivo 3-1. Nella ripresa il risultato rimane invariato e al triplice fischio i civitavecchiesi festeggiano il quarto successo stagionale e il loro terzo risultato utile consecutivo dopo Spes Artiglio e Certosa. I nerazzurri grazie ai tre punti escono dalla zona playout e salgono al quintultimo posto in classifica a quota 15 punti all’attivo. Domenica prossima i classe 2004 faranno visita alla quinta della classe Accademia Calcio Roma di mister Pigrucci, reduce dal pareggio a reti bianche maturato al Vigor Sporting Center contro la Perconti.
L’Under 16 regionale di Mauro Zampollini s’arrende per 2-0 sul campo della terzultima della classe Ostiantica. Una prestazione negativa per i 2003 che non sono riusciti a disputare una buona partita come le scorse volte. Un grande peccato non aver vinto, perché i tre punti avrebbero fatto salire i nerazzurri al secondo posto a -5 dalle capoliste Trastevere e Fiumicino, ma il campo in terra ha creato non poche difficoltà agli ospiti. I ragazzi di mister Zampollini, quindi, rimangono sulla terza piazza della classifica a quota 15 punti all’attivo insieme al Vis Aurelia, prossima rivale dei nerazzurri sabato prossimo al Di Ianne per un big match tutto da gustare.
Perde all’inglese anche l’Under 15 regionale di Michele Romano sotto i colpi del Vis Aurelia. Nella capitale i bianconeri targati Leocon incassano l’ottavo ko stagionale e rimangono al quartultimo posto della lista con solo sei punti all’attivo, frutto delle due vittorie. Nel fine settimana i civitavecchiesi tra le mura amiche sfideranno il quinto della classe Fiumicino del tecnico Verdesca, reduce dalla vittoria per 3-1 ai danni del Montefiascone.
Perde anche l’Under 14 regionale di Nello Savino che con i suoi 2005 non è riuscito ad avere la meglio a Viterbo contro la compagine dell’Etruria Calcio che batte i nerazzurri di misura in un match che ha visto tanto equilibrio tra le due compagini. I civitavecchiesi rimangono quindi al sestultimo posto in classifica a quota sette punti in attesa della prossima gara interna contro il Vis Aurelia.
L’Under 19 provinciale di mister Luca Mariantoni perde 2-1 contro il Cross Roads e rimane sull’ultima piazza della classifica in compagnia del Real Aurelio con solo due lunghezze all’attivo. Sabato al Di Ianne i bianconeri giocheranno contro il Virtus Bracciano, reduce dalla sconfitta per 3-0 subita tra le mura amiche del Vergari dal Mideporte.

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Rissa tra genitori sugli spalti: al Di Ianne succede di tutto

di MATTEO CECCACCI

Si trattava del primo scontro salvezza dell’anno per la categoria Under 14 Elite allenata da Diego Michesi disputata in provincia di Roma, una novità per Leocon e Vigor Perconti arrivate a questo storico appuntamento dopo aver superato lo scorso anno rispettivamente nella post season Honey Soccer City e Tor di Quinto. La Leocon per la prima volta nella sua storia in un campionato Elite, la Vigor Perconti da una vita dopo aver perso a maggio la finale del titolo regionale contro l’Accademia Calcio Roma. Sarà una partita che molti ricorderanno, soprattutto per le tante, tantissime scene che non hanno avuto niente a che fare con il vero sport: rissa tra tifosi con spinte, calci e pugni, poi gli insulti, minacce e aggressioni all’arbitro, spogliatoi devastati, Carabinieri intervenuti per calmare l’incredibile, insomma un vero e proprio far west vergognoso che si ripete addirittura dopo la pausa di tre settimane fa decretata dall’Associazione Italia Arbitri in merito alla vile aggressione subita dal fischietto di Ciampino Riccardo Bernardini in Promozione a Roma. Evidentemente, però, tutto questo non è servito a niente, perché dopo ventuno giorni ecco che l’immoralità è spuntata nuovamente fuori, i genitori repressi sono tornati protagonisti in tribuna pronti per imbarazzare i propri figli in campo contenti di poter correre dietro ad un pallone, gli allenatori che continuano a credersi Mourinho e i calciatori sempre più Cristiano Ronaldo. Tutte esaltazioni che hanno creato nervosismo e che sabato scorso presso l’impianto di San Gordiano Di Ianne sono sfociate in uno scempio che ha visto protagonisti le due tifoserie delle squadre che si stavano giocando i tre punti utili per la salvezza. In mezzo alcune decisioni sbagliate da parte del direttore di gara, o meglio, secondo l’allenatore della Vigor Perconti Matteo Delle Fratte erano errate, tanto da farsi allontanare appena dopo 10’ del primo tempo. Poco dopo il vantaggio bianconero con Cristiano al quarto d’ora di gioco e poi il delirio, la pazzia in campo e il panico sugli spalti fino alla fine del secondo tempo. L’arbitro è costretto a sventolare tre cartellini rossi ai danni dei blaugrana, decisioni che fanno infuriare i genitori sugli spalti che insieme all’allenatore allontanato cominciano ad insultare e minacciare il direttore di gara, per poi aizzare una rissa contro i tifosi della Leocon che reagiscono e vengono alle mani creando uno scompiglio che portano i custodi dell’impianto sportivo a chiamare immediatamente la forza pubblica prontamente intervenuta con una volante dei Carabinieri della caserma di Via Antonio da Sangallo. In campo, nel frattempo, dopo il triplice fischio gli ospiti sputano, insultano gli avversari e l’arbitro, entrano negli spogliatoi e sfasciano tutto. Una penosa, dunque, scena di calcio che non ha niente a che fare con il sano sport. La cosa strana? I calciatori che hanno tredici anni, ma il fatto più grave sono i genitori che senza ombra di dubbio dimostrano meno anni dei propri figli e poi molte volte ci chiediamo perché si assiste a situazioni del genere ogni settimana. Adesso è il caso di dirlo: il calcio giovanile ha un solo male e sono i genitori dei calciatori.  
La festa della Leocon è rovinata, la gara si chiude con i Carabinieri sulla tribuna a sedare gli animi e il direttore di gara fischia la fine dell’incontro che vede la Leocon conquistare il terzo successo stagionale. Brutto il gesto dei tifosi-genitori della Vigor Perconti di aizzare una rissa sugli spalti e brutto l’atteggiamento dei ragazzi capitolini nei confronti dell’arbitro e incommentabile il dopo gara quando hanno danneggiato gli spogliatoi a loro affidati, perché in questi casi proprio per uscire a testa alta bisogna arrivare fino in fondo: umanamente comprensibile, ma comunque impossibile da condividere. Si chiude nel modo peggiore la 12^ giornata del campionato Under 14 Elite stagione 2018-2019 nella speranza che questo resti un caso isolato, un episodio sfortunato di un anno che poteva e doveva cominciare in modo diverso, noi ce l’auguriamo, il Comitato Regionale Lazio nella persona del suo presidente Zarelli lo esige: vogliamo raccontarvi storie diverse, episodi diversi e gesti tecnici diversi. Pier Paolo Pasolini diceva che «Il calcio è l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo, il calcio è lo spettacolo che ha sostituito il teatro», spettacolo si, siamo d’accordo, ma non come quello visto l’otto dicembre al Di Ianne di Civitavecchia.
Per dovere di cronaca riportiamo tutti i risultati delle restanti categorie Elite e regionali.
Doveva essere uno scontro diretto a tutti gli effetti, ma l’Under 19 Elite tra le mura amiche della Cavaccia non è riuscita ad imporsi contro un Montespaccato che ha asfaltato per 4-1 i ragazzi di Livio Valle in un match che non ha mai visto i nerazzurri essere in partita. I romani mettono fin dall’inizio le cose in chiaro con bomber Pezzutto che in meno di 12’ gonfia la rete difesa da Di Giacomo per il 2-0. I locali provano a reagire e alla mezz’ora accorciano le distanze con Vittorini, ma è una rete che serve a poco perché appena dopo 9’ il Montespaccato mette a segno il 3-1 grazie a Gennaretti. Nella ripresa il club di Via Stefano Vaj chiude la contesa al 25’ siglando il definitivo 4-1 con Colapietro per un risultato che fa allontanare i capitolini di mister Piervincenzi dalla zona calda della classifica, mentre i civitavecchiesi ci rimangono con tutte le scarpe, stazionando nell’ultima casella in solitaria con solo quattro lunghezze all’attivo dopo dodici giornate di campionato. Una situazione, dunque, molto negativa per i tirrenici, un baratro che sta durando troppo tempo e ad oggi la società non ha preso ancora nessun tipo di provvedimento e questo la dirà lunga sul prosieguo della stagione, già da sabato prossimo con la trasferta di Via Norma contro il Savio, perché si sa, contro questi club blasonati della capitale per fare risultato serve più di un miracolo.
Due gol nel primo tempo sono bastati al Ladispoli di Michele Micheli per espugnare il Di Ianne e condannare l’Under 17 Elite di Adus Amici al nono ko stagionale in solo dodici partite. I rossoblu hanno battuto 2-0 i nerazzurri aggiudicandosi un derby del Tirreno molto sentito per entrambe le compagini e pensare che i rossoblu prima dell’inizio della partita vantavano addirittura dieci sconfitte, una in più dei nerazzurri e una sola vittoria per uno scontro salvezza importantissimo, ma ad avere la meglio sono stati gli ospiti che si sono resi protagonisti di una grande, grandissima prova di carattere e di autostima che gli ha permesso di ottenere tre punti preziosi in chiave playout, infatti l’intero bottino fa salire i ladispolani al terzultimo posto in classifica superando il Pro Roma e accorciando la corsa sull’Aurelio Fiamme Azzurre e Ostiamare. Andando alla cronaca, a partire meglio sono gli ospiti che vanno in vantaggio sul finire di primo tempo grazie a Goldin che di destro sfonda la porta di Fioretti, per poi replicare appena 60’’ più tardi con Caleffi che chiude definitivamente la contesa. Nella ripresa il Civitavecchia è chiamato alla prova d’orgoglio, ma i classe 2002 non riescono ad accorciare le distanze, grazie anche a una difesa del Ladispoli molto attenta. Al triplice fischio dell’arbitro esultano i ragazzi di mister Micheli, mentre i nerazzurri del tecnico Amici non possono che entrare negli spogliatoi e meditare su quanto dato finora: l’ultimo posto in graduatoria con appena tre punti, frutto di tre segni ics pesa molto, il campionato Elite a questo punto sembrerebbe non essere all’altezza per una compagine che lo scorso anno è arrivata settima nel campionato regionale. Ora, però, serve quanto prima una scossa, il mercato di dicembre potrebbe essere una piccola via d’uscita, infatti il presidente Ambrosi sta cercando nuovi innesti, ma attualmente è meglio godersi le vacanze di Natale e cercare di ripartire bene da gennaio quando i nuovi acquisti, almeno di spera, potranno dire la loro. Domenica i civitavecchiesi faranno visita nella città aeroportuale per sfidare la seconda della classe Sff Atletico, reduce dalla straripante vittoria per 6-2 ai danni dell’Aurelio Fiamme Azzurre.
Colpaccio dell’Under 15 Elite di Dario Rasi che sul proprio manto erboso di Viale Giulio Bianconi rifila un tris alla sesta della classe Pro Calcio Tor Sapienza che subisce il secondo stop di fila. Ad aprire le danze ci pensa capitan Imperiale, ma la gioia dura ben poco, perché un minuto più tardi Giordano ristabilisce gli equilibri. I civitavecchiesi non ci stanno, ingranano la quinta e si rendono pericolosi rispettivamente al 28’ e al 30’ andando a segno con Luzzetti e Orlandi per il definitivo 3-1. Nella ripresa il risultato rimane invariato e al triplice fischio i civitavecchiesi festeggiano il quarto successo stagionale e il loro terzo risultato utile consecutivo dopo Spes Artiglio e Certosa. I nerazzurri grazie ai tre punti escono dalla zona playout e salgono al quintultimo posto in classifica a quota 15 punti all’attivo. Domenica prossima i classe 2004 faranno visita alla quinta della classe Accademia Calcio Roma di mister Pigrucci, reduce dal pareggio a reti bianche maturato al Vigor Sporting Center contro la Perconti.
L’Under 16 regionale di Mauro Zampollini s’arrende per 2-0 sul campo della terzultima della classe Ostiantica. Una prestazione negativa per i 2003 che non sono riusciti a disputare una buona partita come le scorse volte. Un grande peccato non aver vinto, perché i tre punti avrebbero fatto salire i nerazzurri al secondo posto a -5 dalle capoliste Trastevere e Fiumicino, ma il campo in terra ha creato non poche difficoltà agli ospiti. I ragazzi di mister Zampollini, quindi, rimangono sulla terza piazza della classifica a quota 15 punti all’attivo insieme al Vis Aurelia, prossima rivale dei nerazzurri sabato prossimo al Di Ianne per un big match tutto da gustare.
Perde all’inglese anche l’Under 15 regionale di Michele Romano sotto i colpi del Vis Aurelia. Nella capitale i bianconeri targati Leocon incassano l’ottavo ko stagionale e rimangono al quartultimo posto della lista con solo sei punti all’attivo, frutto delle due vittorie. Nel fine settimana i civitavecchiesi tra le mura amiche sfideranno il quinto della classe Fiumicino del tecnico Verdesca, reduce dalla vittoria per 3-1 ai danni del Montefiascone.
Perde anche l’Under 14 regionale di Nello Savino che con i suoi 2005 non è riuscito ad avere la meglio a Viterbo contro la compagine dell’Etruria Calcio che batte i nerazzurri di misura in un match che ha visto tanto equilibrio tra le due compagini. I civitavecchiesi rimangono quindi al sestultimo posto in classifica a quota sette punti in attesa della prossima gara interna contro il Vis Aurelia.
L’Under 19 provinciale di mister Luca Mariantoni perde 2-1 contro il Cross Roads e rimane sull’ultima piazza della classifica in compagnia del Real Aurelio con solo due lunghezze all’attivo. Sabato al Di Ianne i bianconeri giocheranno contro il Virtus Bracciano, reduce dalla sconfitta per 3-0 subita tra le mura amiche del Vergari dal Mideporte.

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Il castello di Babbo Natale incanta i bambini

SANTA MARINELLA – Il maniero di Santa Severa si trasforma, durante le feste natalizie, nel Magico Castello di Babbo Natale. Inaugurato sabato alla presenza del vice presidente della Regione Lazio Smeriglio, del Sindaco Tidei e del capo di gabinetto del Presidente Zingaretti Ruberti, fino al l 6 gennaio l’antico maniero  diventa un emozionante villaggio natalizio che farà vivere agli ospiti un’esperienza fantastica, anche grazie all’installazione di tantissime luci che illumineranno a festa, cortili e piazze, con scenografie e addobbi a tema natalizio per accogliere, con un caldo abbraccio, famiglie e bambini, appassionati di mercatini natalizi nel magico castello di Babbo Natale. Chi è intenzionato a visitarlo ha la possibilità di trovare altre informazioni al sito: www.ilmagicocastellodibabbonatale.it . “Voglio ringraziare il presidente Zingaretti e il vicepresidente Smeriglio – dice Tidei – che hanno creduto in questa splendida scommessa che nel primo giorno di apertura ha superato le tremila visite. Zingaretti, scommettendo su questo sito, aveva intravisto la possibilità di creare un grandioso polo di sviluppo turistico e storico. Siamo nella terra di approdo dei Fenici, degli Etruschi e dei Romani, una terra quindi ricca di storia che può rappresentare un volano importante per l’economia. Questo castello con le iniziative messe in campo dalla Regione Lazio e da Laziocrea, contribuiscono a destagionalizzare il turismo di questa città che vuole essere viva 365 giorni l’anno”.

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Boato sul litorale: esclusa la scossa sismica

CIVITAVECCHIA – Si era pensato inizialmente ad un terremoto, ipotesi poi scartata dalla Protezione Civile che si è messa subito in contatto con l'INGV. Perché in tanti, questa mattina attorno alle 8.15, hanno sentito forte e chiaro un boato. L'area interessata è quella di Civitavecchia e del litorale nord di Roma, anche se diverse sono state le segnalazioni anche nelle zone interne del viterbese. 

Ai piani alti di San Liborio soprattutto molti hanno visto porte e finestre vibrare, ma anche in centro il rumore è stato sentito forte. Si è pensato subito ad una scossa di terremoto, ma l'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia non ha riscontrato alcun fenomeno in zona. 

E così l'ipotesi più probabile è quella del passaggio di un aereo militare che ha superato la barriera del suono, dando vita al cosiddetto "boom sonico". 

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Volkswagen-Ford alleate nell’elettrico

Il gruppo tedesco favorevole a condividere la piattaforma Meb con il gruppo americano. Il costruttore di Wolfsburg sta investendo decine di miliardi dopo aver superato la crisi delle emissioni diesel di tre anni fa

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Continua l'avventura di Matteo Di Cola a ''Il Ristorante degli chef''

LADISPOLI – “La gara è dura, ma onorerò la mia città!”. Parole che il giovane chef di Ladispoli, Matteo di Cola, aveva pronunciato prima della puntata de il ‘Ristorante degli chef’ andata in onda ieri in prima serata su Rai 2. Il ladispolano si era posizionato tra i primi dieci in classifica nella prima puntata della scorsa settimana, aggiudicandosi così il proseguimento della sua avventura. Il programma, lo ricordiamo, era iniziato con 80 aspiranti chef arrivati da tutta Italia. Dopo una serie di prove davanti a tre chef di fama internazionale quali Andrea Berton, Philippe Léveillé e la giovane e talentuosa Isabella Potì erano rimasti in dieci. Matteo di Cola, però, ha superato anche la seconda prova e il suo piatto, le ‘tagliatelle a modo mio’, lo ha promosso tra i primi nove garantendogli di restare ancora in gara. I complimenti allo chef di Ladispoli sono arrivati anche dalla sua scuola, l’istituto alberghiero, dove il giovane si è formato.

“Il Quinto di Matteo era una classe piuttosto irrequieta, – ha dichiarato la Prof.ssa Maddalena Monaco, Docente di Scienze dell’Alimentazione dell’Alberghiero di Ladispoli –ma quando si passava dalla teoria alla pratica, con la collega di Enogastronomia Veronica Della Ratta, tutti erano pronti a dare il meglio di sé”.

“Il risultato raggiunto dal nostro ex-studente – ha commentato la Dirigente Scolastica dell’Istituto Alberghiero di Ladispoli, Prof.ssa Vincenza La Rosa – testimonia l’alta qualità della nostra offerta formativa. Matteo Di Cola è il più giovane dei concorrenti e si è diplomato appena due anni fa. L’Istituto Alberghiero di Ladispoli rappresenta da sempre un importante punto di riferimento per gli aspiranti professionisti del comparto ristorativo e turistico ed è noto nel territorio per la sua capacità di offrire una preparazione di altissimo livello, che permette agli studenti di entrare facilmente nel mondo del lavoro, pronti ad affrontare le sfide di un settore fortemente competitivo e in continua evoluzione. La straordinaria prestazione di Matteo Di Cola testimonia l’ottimo bagaglio di conoscenze e abilità che gli studenti del nostro Alberghiero preparano giorno dopo giorno, nelle aule e nei laboratori di via Federici”.

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Ladispoli continua a correre forte

Non si ferma la serie positiva della Massimi Eco Soluzioni nel campionato di serie B2 femminile. 
La formazione di Ladispoli supera anche il San Paolo Cagliari, sua diretta avversaria nella zona alta della classifica con il secco risultato di 3-0 (25-22, 25-21 e 25-14 i parziali).
Quella di sabato scorso al PalaPanzani è stata una gara importante per le tirreniche, attesa dagli addetti ai lavori per valutare ancora una volta lo stato di salute di una squadra che sta meravigliando i suoi tifosi ad ogni uscita. 
Quest’anno il calendario ha voluto riservare  uno strano percorso alla Massimi, aumentando ogni  volta di più  il grado di difficoltà della gara successiva. 
Finora la squadra di Ladispoli ha sempre risposto egregiamente a queste sollecitazioni e il terzo posto in classifica al momento parla chiaro, ma il girone è molto equilibrato e ogni gara può rivelarsi fatale se non affrontata con la massima concentrazione. Di questo ne è convinto il tecnico Pietro Grechi, che pur manifestando una moderata soddisfazione, pretende ancora qualcosa in più dalle sue ragazze. Ecco la formazione scesa in campo: Ceresi palleggiatore e Fabeni opposto, Vidotto e  Forastieri a banda, Gismondi e Madonna centrali, Esposito libero. A disposizione Grossi, Sokic, De Stefano, Macci e Saia. 
Il San Paolo Cagliari, quarta in classifica ad un punto dal Ladispoli, che fosse squadra solida ed esperta si sapeva; è partita bene ed è andata subito in leggero vantaggio, agevolata  anche da qualche svarione delle padrone di casa che inizialmente non sembrano girare al meglio. Il timeout chiamato da Grechi sul 12-15 è sembrato però restituire loro la necessaria tranquillità. 
Prima una fast di Madonna, poi due bordate di Fabeni e Vidotto e poi ancora Gismondi e Forastieri, ben orchestrate da un ottima Ceresi, hanno dato  l’impressione sul 21-17 che il primo set potesse essere ormai a portata di mano. Ma non è stato poi così. Il Cagliari metteva in campo tutta la sua esperienza e, nonostante Grechi provasse anche la sostituzione di Fabeni con Grossi, si arrivava sul pari 22. L’orgoglioso Ladispoli però non era da meno e con tre bordate ben calibrate di Grossi e Farastieri surriscaldava il PalaPanzani e faceva suo il primo set. 
Nel secondo set registriamo prima il buon avvio del Ladispoli (11-7), poi ripreso e superato però dalle ospiti (13-15). Ancora un time out di Grechi ed una nuova ripartenza del sestetto ladispolano che riprende le avversarie e procede punto a punto fin sul pari 20. 
Quindi era poi la volta di capitan Vidotto a scaricare la sua dose di proiettili sul campo avversario ed il set si chiudeva sul parziale di 25-21. Sul punteggio di due set a zero, il S.Paolo Cagliari non riusciva più ad opporsi ad una straripante Massimi Eco Soluzioni e la gara terminava con un significativo 25-14.  
Questa la classifica dopo la settima giornata: Coged Teatina Chieti punti 21, Virtus Orsogna Chieti 20, Massimi Eco Soluzioni Ladispoli 18, S.Paolo Cagliari punti 14; Roma7 punti 12; Modo Volley Grottaferrata punti 11; Sorbi Gioielli Pg punti 10; A.Doria Tivoli punti 9; Volleyrò, punti 8; Virtus Roma punti 7; Talete Roma punti 6; Group Roma punti 5; Faroplast School V.Pg, Volley Alfieri Cagliari punti 2. 
Per Sabato prossimo è in programma una trasferta proibitiva nella tana del lupo per battagliare contro l’imbattuta Coged Teatina Chieti, attualmente in testa alla classifica. Il Ladispoli dovrà affrontare per l’ennesima volta un nuovo esame.La Massimi Eco Soluzioni Ladispoli scenderà in campo per dare il meglio, ma di certo la regina del girone non starà a guardare. L’appuntamento è alle 17 al Palazzetto Colle dell’Ara, Chieti Scalo.

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Adsp in missione a Singapore

CIVITAVECCHIA – L'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale ha partecipato all'importante missione, svoltasi a Singapore, organizzata dal “The International Propeller Clubs” con il coordinamento dell'Ambasciata d'Italia nella città-Stato del sud-est asiatico.

Quest'anno l'evento prevedeva una nutrita partecipazione: rappresentanti di ben nove Autorità di Sistema Portuale, del Propeller Club nazionale, di SRM – Studi e Ricerche per il Mezzogiorno, Presidenti di Associazioni del Cluster marittimo e logistico italiano, professionisti, nonché rappresentanti del mondo accademico ed universitario nazionale.

A rappresentare l'Adsp per conto del presidente Francesco Maria di Majo è stato l'avvocato Maurizio D'Amico, funzionario dell'ente; su invito del presidente, alla missione ha partecipato anche l'ingegner Matteo Africano, componente del Comitato di Gestione dell’AdSP designato dalla Città Metropolitana di Roma Capitale e profondo conoscitore delle dinamiche economiche e produttive di Singapore

Fitti gli appuntamenti della missione, durante la quale i rappresentanti dell’AdSP hanno incontrato  i membri della Singapore Logistics Association (SLA) e il Presidente della Camera di Commercio Internazionale di Singapore; i vertici della National University of Singapore (NUS), sede della Conferenza intitolata "Belt & Road Initiative: a vision from Italian and Singapore Maritime Clusters", in cui è intervenuto come relatore l'avvocato D'Amico; il CEO della Maritime and Porth Authority of Singapore (MPA) e il Group Chief Executive Officer del PSA International, uno dei maggiori operatori portuali al mondo, con successiva visita al terminal; rappresentanti dell'International Bunker Industry Association (IBIA) di Singapore; rappresentanti della Banca Intesa San Paolo presso la sua sede a Singapore, in cui si è svolto il seminario intitolato "The new challenges of Maritime Economy: a focus Mediterranean area and Far East"; il Vice Presidente della Singapore Stock Exchange; il Presidente della Singapore Shipping Association e  il Direttore Esecutivo della Singapore Maritime Foundation; i rappresentanti della Camera della Camera di Commercio italiana a Singapore.

Il supporto fornito dall'Ambasciatore Raffaele Langella è stato suggellato da un cocktail offerto alla delegazione nella sua residenza di Cornwall Garden.

Secondo la classifica dei 110 porti mondiali stilata da Alphaliner relativa al traffico di container realizzato nel 2017, Singapore è al secondo posto, con  un traffico di circa 33,67 milioni di TEU, superato soltanto da Shangai, con 40,23 milioni di TEU. Merita di essere sottolineato che uno dei fattori che ha contribuito al successo economico-finanziario di Singapore è sicuramente la lunga esperienza in tema di zone franche e di zone economiche speciali. Attualmente la città-Stato dispone di 9 "free trade zones" (FTZ), attraverso le quali le aziende possono importare, vendere o esportare merci senza pagare dazi doganali, accise o imposte su beni e servizi. Le FTZ di Singapore consentono alle società di immagazzinare temporaneamente le loro merci fino a quando non vengono caricate su una nave o un aereo senza sdoganamento.

Due delle più grandi zone franche di Singapore sono il porto di Jurong e l'aeroporto di Changi. Il porto di Jurong può ospitare fino a 15.000 imbarcazioni all'anno e rappresenta uno dei porti polivalenti più grandi del mondo con strutture che includono un gran numero di magazzini e uno dei più grandi terminal di cemento al mondo.

L'aeroporto di Changi è dedicato alle aziende che trasportano merci via aerea e la zona franca collegata all'aeroporto ospita sia magazzini per lo stoccaggio di merci, sia uffici per le aziende di Singapore che vi operano.

La partecipazione dell'Autorità di Sistema Portuale alla missione a Singapore, ha rappresentato un'ottima occasione di confronto e di interrelazione con il cluster portuale, marittimo e logistico di uno dei principali poli finanziari ed economici internazionali, nonché sede di uno dei più importanti hub portuali al mondo e, conseguentemente, di verifica di opportunità per la creazione di relazioni commerciali con il Far East. 

Il Presidente dell’AdSP ha delegato l'avv. Maurizio D'Amico, in rappresentanza dell’Ente, tenuto conto della sua esperienza sulle Zone Economiche Speciali rispetto alle quali, recentemente, la Regione Lazio ha adottato una delibera per avviare la procedura di costituzione di una Zona Logistica Semplificata nelle aree portuali e retroportuali di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta.

In virtù della sua esperienza nel settore logistico-portuale maturata, in particolare, proprio a Singapore e della sua conoscenza della realtà industriale ed economica dell’Asia Pacifica,  la partecipazione dell'ing. Matteo Africano, componente del Comitato di Gestione dell’AdSP designato dalla sindaca della Città Metropolitana di Roma Capitale Virginia Raggi, ha rappresentato, infine, un importante valore aggiunto alla missione. 

Con la partecipazione dell'AdSP all'evento, il Presidente di Majo conferma la volontà di perseguire anche un approccio marcatamente internazionale per concretizzare le prospettive strategiche di sviluppo del network portuale laziale.

Leggi articolo completo

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Adsp in missione a Singapore

CIVITAVECCHIA – L'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale ha partecipato all'importante missione, svoltasi a Singapore, organizzata dal “The International Propeller Clubs” con il coordinamento dell'Ambasciata d'Italia nella città-Stato del sud-est asiatico.

Quest'anno l'evento prevedeva una nutrita partecipazione: rappresentanti di ben nove Autorità di Sistema Portuale, del Propeller Club nazionale, di SRM – Studi e Ricerche per il Mezzogiorno, Presidenti di Associazioni del Cluster marittimo e logistico italiano, professionisti, nonché rappresentanti del mondo accademico ed universitario nazionale.

A rappresentare l'Adsp per conto del presidente Francesco Maria di Majo è stato l'avvocato Maurizio D'Amico, funzionario dell'ente; su invito del presidente, alla missione ha partecipato anche l'ingegner Matteo Africano, componente del Comitato di Gestione dell’AdSP designato dalla Città Metropolitana di Roma Capitale e profondo conoscitore delle dinamiche economiche e produttive di Singapore

Fitti gli appuntamenti della missione, durante la quale i rappresentanti dell’AdSP hanno incontrato  i membri della Singapore Logistics Association (SLA) e il Presidente della Camera di Commercio Internazionale di Singapore; i vertici della National University of Singapore (NUS), sede della Conferenza intitolata "Belt & Road Initiative: a vision from Italian and Singapore Maritime Clusters", in cui è intervenuto come relatore l'avvocato D'Amico; il CEO della Maritime and Porth Authority of Singapore (MPA) e il Group Chief Executive Officer del PSA International, uno dei maggiori operatori portuali al mondo, con successiva visita al terminal; rappresentanti dell'International Bunker Industry Association (IBIA) di Singapore; rappresentanti della Banca Intesa San Paolo presso la sua sede a Singapore, in cui si è svolto il seminario intitolato "The new challenges of Maritime Economy: a focus Mediterranean area and Far East"; il Vice Presidente della Singapore Stock Exchange; il Presidente della Singapore Shipping Association e  il Direttore Esecutivo della Singapore Maritime Foundation; i rappresentanti della Camera della Camera di Commercio italiana a Singapore.

Il supporto fornito dall'Ambasciatore Raffaele Langella è stato suggellato da un cocktail offerto alla delegazione nella sua residenza di Cornwall Garden.

Secondo la classifica dei 110 porti mondiali stilata da Alphaliner relativa al traffico di container realizzato nel 2017, Singapore è al secondo posto, con  un traffico di circa 33,67 milioni di TEU, superato soltanto da Shangai, con 40,23 milioni di TEU. Merita di essere sottolineato che uno dei fattori che ha contribuito al successo economico-finanziario di Singapore è sicuramente la lunga esperienza in tema di zone franche e di zone economiche speciali. Attualmente la città-Stato dispone di 9 "free trade zones" (FTZ), attraverso le quali le aziende possono importare, vendere o esportare merci senza pagare dazi doganali, accise o imposte su beni e servizi. Le FTZ di Singapore consentono alle società di immagazzinare temporaneamente le loro merci fino a quando non vengono caricate su una nave o un aereo senza sdoganamento.

Due delle più grandi zone franche di Singapore sono il porto di Jurong e l'aeroporto di Changi. Il porto di Jurong può ospitare fino a 15.000 imbarcazioni all'anno e rappresenta uno dei porti polivalenti più grandi del mondo con strutture che includono un gran numero di magazzini e uno dei più grandi terminal di cemento al mondo.

L'aeroporto di Changi è dedicato alle aziende che trasportano merci via aerea e la zona franca collegata all'aeroporto ospita sia magazzini per lo stoccaggio di merci, sia uffici per le aziende di Singapore che vi operano.

La partecipazione dell'Autorità di Sistema Portuale alla missione a Singapore, ha rappresentato un'ottima occasione di confronto e di interrelazione con il cluster portuale, marittimo e logistico di uno dei principali poli finanziari ed economici internazionali, nonché sede di uno dei più importanti hub portuali al mondo e, conseguentemente, di verifica di opportunità per la creazione di relazioni commerciali con il Far East. 

Il Presidente dell’AdSP ha delegato l'avv. Maurizio D'Amico, in rappresentanza dell’Ente, tenuto conto della sua esperienza sulle Zone Economiche Speciali rispetto alle quali, recentemente, la Regione Lazio ha adottato una delibera per avviare la procedura di costituzione di una Zona Logistica Semplificata nelle aree portuali e retroportuali di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta.

In virtù della sua esperienza nel settore logistico-portuale maturata, in particolare, proprio a Singapore e della sua conoscenza della realtà industriale ed economica dell’Asia Pacifica,  la partecipazione dell'ing. Matteo Africano, componente del Comitato di Gestione dell’AdSP designato dalla sindaca della Città Metropolitana di Roma Capitale Virginia Raggi, ha rappresentato, infine, un importante valore aggiunto alla missione. 

Con la partecipazione dell'AdSP all'evento, il Presidente di Majo conferma la volontà di perseguire anche un approccio marcatamente internazionale per concretizzare le prospettive strategiche di sviluppo del network portuale laziale.

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