Paolo Migliori torna a casa con due ori

Altro paese, altro continente, altra gara ,ma il risultati per i colori della Meiji Kan non cambiano: ennesime due medaglie d’oro. La scorsa settimana nel grande stadio Talkoatora di New Delhi sono andati di scena i Campionati Asiatici della IKU e gli Asian Martials Arts Games. Presenti circa 500 atleti da 9 paesi del continente asiatico più una squadra della FIK invitata speciale dal presidente della Federazione Indiana BK. Bharat. Facevano parte della rappresentativa azzurra ben 3 civitavecchiesi che, anche in questa occasione, hanno ben rappresentato l’intero sport della nostra città: Virginia Pucci nella veste di coach della nazionale, il maestro Stefano Pucci nel suo incarico di presidente della Commissione tecnica internazionale e il bravo atleta Paolo Migliori. È stato sicuramente quest’ultimo il vero trionfatore della manifestazione indiana; impegnato nella classe Juniores ha vinto la medaglia d’oro sia nella specialità kata (forme) sia nella prova di kumite (combattimento). Due medaglie d’oro che vanno a sommarsi alle tre da lui conquistate ai Campionati Europei di tre settimane fa in Russia e ai due titoli di campione d’Italia (sia nel kata che nel kumite) conquistati nella stagione agonistica 2018. «Paolo è un atleta completo – commenta Stefano Pucci – ma soprattutto si allena sempre. Ha capito perfettamente che la chiave del successo nella vita è il sacrificio e la costanza in qualsiasi cosa una persona sceglie di fare». Nella prova del kata, dopo aver superato le eliminatorie con un buon Hannan, vinceva anche la semifinale esibendo un Unshu di ottima fattura; in finale si imponeva sul beneamino di casa con un punteggio di 3-2  eseguento  il kata Nipaipo da manuale. Più semplice è stata la sua performance nella specialità kumite (combattimento); consigliato dall’angolo dall’esperto coach Virginia Pucci, ha battuto nell’ordine per 6-2 un atleta del Kerala, un nepalese per 7-0, un atleta del Usbekistan 6/4 ed in finale vinceva l’oro per 7/4 contro il rappresentante del Bangla Desh. «Il primo giorno di gara durante la prova di kata – dichiara Paolo Migliori – ero un poco contratto , forse sentivo troppo la gara ma, il giorno dopo nel combattimento , sono andato decisamente più rilassato ma concentrato e sono molto contento dei risultati che ho portato  in Italia. Dedico queste due medaglie d’Oro – conclude Paolo – alla mia famiglia, alla Meiji Kan Civitavecchia e alla FIK, la Federazione di karate che mi sta dando queste fantastiche possibilità di crescita personale e di girare per il mondo che, mi rendo conto, non sono certo nella disponibilità di tutti i praticanti di karate». Adesso per i ragazzi della Meiji Kan inizierà la stagione sportiva nazionale 2018/2019; uno squadrone di ben 19 cinture nere partirà sabato e domenica per Roseto (Teramo) dove, nel prossimo fine settimana, si terrà la Golden Cup, prima gara federale nazionale valida per la qualificazione ai Campionati del Mondo 2019 della IKU che si terranno in Brasile.

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Paolo Migliori torna a casa con due ori

Altro paese, altro continente, altra gara ,ma il risultati per i colori della Meiji Kan non cambiano: ennesime due medaglie d’oro. La scorsa settimana nel grande stadio Talkoatora di New Delhi sono andati di scena i Campionati Asiatici della IKU e gli Asian Martials Arts Games. Presenti circa 500 atleti da 9 paesi del continente asiatico più una squadra della FIK invitata speciale dal presidente della Federazione Indiana BK. Bharat. Facevano parte della rappresentativa azzurra ben 3 civitavecchiesi che, anche in questa occasione, hanno ben rappresentato l’intero sport della nostra città: Virginia Pucci nella veste di coach della nazionale, il maestro Stefano Pucci nel suo incarico di presidente della Commissione tecnica internazionale e il bravo atleta Paolo Migliori. È stato sicuramente quest’ultimo il vero trionfatore della manifestazione indiana; impegnato nella classe Juniores ha vinto la medaglia d’oro sia nella specialità kata (forme) sia nella prova di kumite (combattimento). Due medaglie d’oro che vanno a sommarsi alle tre da lui conquistate ai Campionati Europei di tre settimane fa in Russia e ai due titoli di campione d’Italia (sia nel kata che nel kumite) conquistati nella stagione agonistica 2018. «Paolo è un atleta completo – commenta Stefano Pucci – ma soprattutto si allena sempre. Ha capito perfettamente che la chiave del successo nella vita è il sacrificio e la costanza in qualsiasi cosa una persona sceglie di fare». Nella prova del kata, dopo aver superato le eliminatorie con un buon Hannan, vinceva anche la semifinale esibendo un Unshu di ottima fattura; in finale si imponeva sul beneamino di casa con un punteggio di 3-2  eseguento  il kata Nipaipo da manuale. Più semplice è stata la sua performance nella specialità kumite (combattimento); consigliato dall’angolo dall’esperto coach Virginia Pucci, ha battuto nell’ordine per 6-2 un atleta del Kerala, un nepalese per 7-0, un atleta del Usbekistan 6/4 ed in finale vinceva l’oro per 7/4 contro il rappresentante del Bangla Desh. «Il primo giorno di gara durante la prova di kata – dichiara Paolo Migliori – ero un poco contratto , forse sentivo troppo la gara ma, il giorno dopo nel combattimento , sono andato decisamente più rilassato ma concentrato e sono molto contento dei risultati che ho portato  in Italia. Dedico queste due medaglie d’Oro – conclude Paolo – alla mia famiglia, alla Meiji Kan Civitavecchia e alla FIK, la Federazione di karate che mi sta dando queste fantastiche possibilità di crescita personale e di girare per il mondo che, mi rendo conto, non sono certo nella disponibilità di tutti i praticanti di karate». Adesso per i ragazzi della Meiji Kan inizierà la stagione sportiva nazionale 2018/2019; uno squadrone di ben 19 cinture nere partirà sabato e domenica per Roseto (Teramo) dove, nel prossimo fine settimana, si terrà la Golden Cup, prima gara federale nazionale valida per la qualificazione ai Campionati del Mondo 2019 della IKU che si terranno in Brasile.

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Chiesta una ispezione su Di Majo

CIVITAVECCHIA – «La città e chi di dovere, istituzioni in primis, devono intervenire perché si sta consumando un serio danno per il porto e per la comunità tutta. Questa situazione non è più tollerabile». Per il vice presidente di Civitavecchia Fruit and Forest Terminal Sergio Serpente  la misura è ormai colma, il limite è stato superato. Non solo Civitavecchia, al momento ha perso una nave bananiera e probabilmente sarà così anche le prossime settimane, ma Cfft si sente oggi presa in giro dalle dichiarazioni del presidente Di Majo che ha definito ‘‘inaspettato’’ il fatto di veder  dirottata la nave a Livorno.

«Come può essere insapettata – si sono chiesti Serpente e Gianluca Rossi, manager Operations Cfft – una decisione annunciata, di fatto, da quattro avvertimenti nel corso degli ultimi mesi, ossia le due lettere di Chiquita e le due nostre diffide?». Ed anche la stessa Chiquita non si sente più gradita a Civitavecchia. Lo avrebbe confermato l’amministratore delegato del settore logistico di tutto il gruppo che, nel mondo, movimenta 3 milioni di tonnellate all’anno, dopo il contatto telefonico avuto con il vertice di Molo Vespucci. «A Civitavecchia forse non sono stati recepiti i ruoli che ogni soggetto ricopre nella logistica – ha spiegato – per quanto ci riguarda, siccome decidiamo noi dove inviare la nostra merce e non vogliamo né dare insegnamenti né essere di peso a nessuno, pur dispiaciuti per la serietà mostrata da Cfft in questi anni e la professionalità acquisita dai lavoratori, valuteremo le tante richieste che abbiamo per scegliere dove siamo maggiormente graditi». Parole che pesano, soprattutto perché riferite da un’azienda che ha scelto Civitavecchia nel 2007 «per la professionalità – hanno ricordato Serpente e Rossi – e per la presenza di un terminal a ciglio banchina». Se fino al 2014 l’azienda ha effettuato il servizio con navi proprie e convenzionali, si è poi dovuta adattare al mercato, utilizzando i contenitori e scegliendo il proprio vettore, che da un anno è Maersk.

«Nel 2017 – hanno ricordato da Cfft – Chiquita ha chiesto all’ente di poter scaricare i container direttamente alla banchina 24 e noi, nonostante avessimo già le autorizzazioni, ne abbiamo chiesta di aggiuntive per questioni di sicurezza. Lo stesso cliente ha sollevato il problema delle gru di Gtc, chiedendo a noi più efficienza ed una organizzazione più completa». È sorta così l’esigenza di propri mezzi meccanici, acquistati a maggio con un investimento di oltre 5 milioni di euro, «con il presidente che a febbraio – hanno ricordato – ci aveva anche proposto di acquisire quelle della Gtc». Poi le ultime tappe, dal parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici alle lettere e diffide, fino all’ordinanza e all’udienza al Tar. Ed il tentativo di accordo commerciale con Rtc, società che fa capo al gruppo Msc di Gianluigi Aponte. «Non ci sono mai state bozze d’accordo – ha precisato Serpente – ma bozze di proposte commerciali unilaterali  per noi irricevibili. Il 3 ottobre abbiamo riferito di incontri in corso, non certo di accordo alla firma. Più volte abbiamo inviato modifiche, mai accolte. Così si prendono in giro un traffico importante,  i lavoratori ed il territorio». Intanto della vertenza si discuterà anche domani, in una riunione di Uniport, l’unione nazionale imprese portuali, pronta anche a chiedere un’ispezione al Ministero, alla luce di questa situazione. 

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Chiesta una ispezione su Di Majo

CIVITAVECCHIA – «La città e chi di dovere, istituzioni in primis, devono intervenire perché si sta consumando un serio danno per il porto e per la comunità tutta. Questa situazione non è più tollerabile». Per il vice presidente di Civitavecchia Fruit and Forest Terminal Sergio Serpente  la misura è ormai colma, il limite è stato superato. Non solo Civitavecchia, al momento ha perso una nave bananiera e probabilmente sarà così anche le prossime settimane, ma Cfft si sente oggi presa in giro dalle dichiarazioni del presidente Di Majo che ha definito ‘‘inaspettato’’ il fatto di veder  dirottata la nave a Livorno.

«Come può essere insapettata – si sono chiesti Serpente e Gianluca Rossi, manager Operations Cfft – una decisione annunciata, di fatto, da quattro avvertimenti nel corso degli ultimi mesi, ossia le due lettere di Chiquita e le due nostre diffide?». Ed anche la stessa Chiquita non si sente più gradita a Civitavecchia. Lo avrebbe confermato l’amministratore delegato del settore logistico di tutto il gruppo che, nel mondo, movimenta 3 milioni di tonnellate all’anno, dopo il contatto telefonico avuto con il vertice di Molo Vespucci. «A Civitavecchia forse non sono stati recepiti i ruoli che ogni soggetto ricopre nella logistica – ha spiegato – per quanto ci riguarda, siccome decidiamo noi dove inviare la nostra merce e non vogliamo né dare insegnamenti né essere di peso a nessuno, pur dispiaciuti per la serietà mostrata da Cfft in questi anni e la professionalità acquisita dai lavoratori, valuteremo le tante richieste che abbiamo per scegliere dove siamo maggiormente graditi». Parole che pesano, soprattutto perché riferite da un’azienda che ha scelto Civitavecchia nel 2007 «per la professionalità – hanno ricordato Serpente e Rossi – e per la presenza di un terminal a ciglio banchina». Se fino al 2014 l’azienda ha effettuato il servizio con navi proprie e convenzionali, si è poi dovuta adattare al mercato, utilizzando i contenitori e scegliendo il proprio vettore, che da un anno è Maersk.

«Nel 2017 – hanno ricordato da Cfft – Chiquita ha chiesto all’ente di poter scaricare i container direttamente alla banchina 24 e noi, nonostante avessimo già le autorizzazioni, ne abbiamo chiesta di aggiuntive per questioni di sicurezza. Lo stesso cliente ha sollevato il problema delle gru di Gtc, chiedendo a noi più efficienza ed una organizzazione più completa». È sorta così l’esigenza di propri mezzi meccanici, acquistati a maggio con un investimento di oltre 5 milioni di euro, «con il presidente che a febbraio – hanno ricordato – ci aveva anche proposto di acquisire quelle della Gtc». Poi le ultime tappe, dal parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici alle lettere e diffide, fino all’ordinanza e all’udienza al Tar. Ed il tentativo di accordo commerciale con Rtc, società che fa capo al gruppo Msc di Gianluigi Aponte. «Non ci sono mai state bozze d’accordo – ha precisato Serpente – ma bozze di proposte commerciali unilaterali  per noi irricevibili. Il 3 ottobre abbiamo riferito di incontri in corso, non certo di accordo alla firma. Più volte abbiamo inviato modifiche, mai accolte. Così si prendono in giro un traffico importante,  i lavoratori ed il territorio». Intanto della vertenza si discuterà anche domani, in una riunione di Uniport, l’unione nazionale imprese portuali, pronta anche a chiedere un’ispezione al Ministero, alla luce di questa situazione. 

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La Meiji Kan si gode i successi europei

È trascorsa poco più di una settimana dai Campionati Europei della IKU che, in terra Russa, hanno visto i cinque campioni della Meiji Kan tra i protagonisti assoluti ad ulteriore dimostrazione del valore che questa “scuola” sportiva della nostra città è capace di esprimere  da ben 43 anni su tutti i tatami del mondo e in tutte le sigle internazionali di karate.
Il tutto con serietà, metodo e una programmazione maturata da professionisti  che hanno fatto dell’insegnamento del karate l’unica loro occupazione da decenni.
«I nostri attuali campioncini – commenta il maestro Stefano Pucci – hanno rinverdito la tradizione di successi e di medaglie che la nostra società continua a produrre, con atleti diversi, da tanti anni. Il nostro punto di forza è il vivaio e già abbiamo individuato alcuni giovanissimi che, sicuramente in tempi brevi, ci daranno nuove, grandi soddisfazioni».
Queste le dichiarazioni dai medagliati dei recenti campionati continentali.
Iniziamo dal “capitano” Luca Pierini, vincitore tra i Seniores di due medaglie di bronzo ad Orel: «È stata una gara molto dura ed io ho subito un colpo da un atleta russo che ha mal controllato ed è stato squalificato per eccessivo contatto; è stata comunque una bella esperienza che va ad aggiungersi alle tante altre trasferte internazionali a cui ho partecipato nel corso della mia carriera».
Poi Paolo Migliori, un atleta completo che si è laureato Campione d’Europa (Cadetti) nella specialità kata (forme) e ha conquistato due medaglie di bronzo anche nel kumite (combattimento): «Mi alleno sempre il doppio del tempo rispetto agli  altri miei compagni, perché devo partecipare alle due differenti prove agonistiche. Sono molto soddisfatto perché, alla fine, il sacrificio ha pagato e sono riuscito a conquistare tre medaglie importanti».
Il giovane Lorenzo De Rosa ha centrato una prestigiosa medaglia di bronzo nella classe Cadetti specialità kata: «Questa trasferta in terra russa mi ha dato una grande soddisfazione perché la mia categoria non era certo facile e perché, benchè penalizzato nella prima fase della gara  da un sorteggio non agevole, sono stato capace di superare anche la cattiva “sorte”; alla fine ci ho creduto ed ho fornito una buona prova aggiudicandomi questa bella medaglia che dedico alla mia mamma giunta fino a Orel per assistere a questa importante competizioni continentale».
Titolo d’Europa nel kumite individuale anche per Mattia Bonomi che conquistava anche una bella medaglia d’argento a squadre: «Ero un poco emozionato ma dopo una prima fase di “rodaggio”, ho saputo risalire nella parte alta del podio e vincendo l’individuale e dando un contributo importante anche al risultato della squadra. Desidero ringraziare particolarmente la maestra Virginia Pucci che, oltre ad avermi allenato in palestra, mi è stata vicina e mi ha dato preziosi consigli tattici in gara».
Infine il bravo Alessandro Barletta che ha conquistato, nella specialità kata (forme), un doppio oro laureandosi campione europeo sia nella classe Juniores (18/20 anni) sia nella ben più difficile e numerosa classe Senior (21/35 anni): «Ero arrivato in Russia ben concentrato ed ero sicuro di ben figurare; mentre nella mia classe (Junior) non ho incontrato particolari difficoltà ben più dura è stata la classe superiore dei Senior dove, in finale, ho superato di un soffio il bravo atleta russo molto titolato, Baboshkin Roman. Un doppio titolo che mi sprona a migliorare ulteriormente in vista dei prossimi importanti impegni internazionali».
«Domenica scorsa si è chiusa la stagione 2018 – dichiara stanca ma soddisfatta la maestra Virginia Pucci – e già ne è cominciata un’altra  che porterà, tra un anno esatto , ai Campionati del Mondo che si terranno a Fortaleza in Brasile e noi della Meiji Kan, sicuramente, ci saremo».

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Il Crc fa tre su tre

Il Crc ingrana la terza. La squadra di Giampiero Granatelli e Mauro Tronca batte anche il Modena Rugby e centra il terzo successo in altrettante partite disputate in serie B. 
La formazione biancorossa ha superato gli emiliani con il risultato di 36-12 al Moretti della Marta, con tanto di bonus per le cinque mete. 
È stata una gara ancora una volta dominata dai civitavecchiesi, abili a sfruttare il proprio potenziale contro una compagine forte e ben organizzata. 
Soddisfatto lo staff tecnico civitavecchiese: «È stata una buona prestazione da parte di tutta la squadra – afferma il tecnico Mauro Tronca – quando devi vincere non è scontato che alla fine ci riesci, noi siamo riusciti a centrare l’obiettivo. Dobbiamo migliorare ancora nei falli, alcuni si possono decisamente eliminare, ma comunque siamo stati dominanti nelle mischie. Un’altra cosa buona che abbiamo visto è che siamo stati sempre in controllo della gara, non abbiamo mai veramente subito l’avversario, il nostro dominio territoriale non è stato mai messo in discussione, direi in tutte le fasi di gioco. Insieme a Granatelli avevamo pianificato questo tipo di prestazione, i ragazzi hanno risposto alla perfezione». 
Per ciò che riguarda le realizzazioni, tre mete per Onofri, due per De Gaspari, una per Giancarlini, due trasformazioni per Calandro, una per Cerquozzi.

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Gianluca Trotti trionfa al Campionato Europeo

ALLUMIERE – Emozioni e adrenalina alle stelle ad Allumiere: in paese tutti sono in attesa di vedere il proprio compaesano Gianluca Trotti trionfare al Campionato Europeo di Kick boxing. Il bravissimo atleta collinare, dopo aver conquistato il titolo lo scorso 6 maggio a Rimini nei Campionati Italiani Assoluti di kick boxing della Fikbms (Federazione del Coni), dalla scorsa domenuca è impegnato nella città di Bratislava, capitale della Slovacchia, per il Campionato Europeo. Nei giorni scorsi ha superato le visite mediche ed ha vinto i combattimenti e ora si attende la finale. Il ritorno in paese per l’atleta collinare è previsto per domenica 21 ottobre con l’auspicio di tutti che torni a casa con un altro titolo. «Facciamo i migliori auguri a Gianluca Trotti – spiegano il sindaco di Allumiere Antonio Pasquini e il delegato allo Sport, Gabriele Volpi – per un grande campionato europeo. Siamo molto orgogliosi del suo titolo italiano e di sapere che sta dando il massimo per vincere. Allumiere e l’Italia tifano per lui». 

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Isola ecologica: impiegata finisce all’ospedale per le esalazioni

di TONI MORETTI

CERVETERI – Al contrario dell’assessora all’Ambiente Elena Gubetti che non perde occasione  di portare l’isola ecologica allestita sulla Settevene Palo Nuova, pochi metri dopo il semaforo in direzione Bracciano, a ridosso di quegli insediamenti immobiliari molti dei quali si è scoperto versavano le acque reflue direttamente nel fosso, come fiore all’occhiello di una amministrazione che aveva dotato la città di un servizio che avrebbe contribuito, se i cittadini fossero stati puliti e disciplinati e non incivili, come poi si sono rivelati, a compiere senza danni il percorso della raccolta differenziata, i consiglieri De Angelis e Orsomando di opposizione  che più opposizione non si può, denunciano da mesi, durante i quali hanno fatto esposti a chiunque ne abbia competenza, denunciando uno stato di gestione dell’isola ecologica disastrosa, le cui condizioni igieniche hanno superato il limite della decenza, tanto che, giorni fa, per via delle esalazioni maleodoranti, l’impiegata addetta in quella sede, ha accusato un malore ed è dovuta ricorrere alle cure del pronto soccorso.
«Il parcheggio è ormai ridotto in stato pietoso – dicono i due consiglieri – il manto stradale è segnato dai maleodoranti liquami persi dai camion della nettezza urbana ed è evidente che poi occorre ricorrere alle cure sanitarie a causa dell’esposizione passiva allo sgradevole odore dei rifiuti che rende difficile anche solo respirare. Noi denunciamo nuovamente da queste pagine la grave situazione che si è creata presso l’isola ecologica di Cerveteri perché in gioco è la salute dei lavoratori e dei cittadini che deve essere tutelata e salvaguardata. Pretendiamo azioni chiare di urgente risanamento, l’eliminazione del fetore e degli odori maleodoranti provenienti dai rifiuti e l’adeguamento dei luoghi di lavoro nel rispetto delle normative vigenti come anche un urgente monitoraggio della salubrità dell’aria».
 A questo punto, De Angelis e Orsomando incalzano il sindaco e continuano: «allora ci chiediamo ma la figura del D.E.C. (in gergo il cosiddetto controllore lautamente pagato dal Comune) che cosa fa? Non vede cosa sta accadendo ? Perché non segnala e interviene in merito? Ma non è Lui che dovrebbe far rispettare la corretta gestione e attuazione dell’appalto i cui “corposi” costi gravano sulle tasche dei cittadini?.  Ma l’Assessora all’Ambiente Gubetti quando va all’isola ecologica per far valere il suo status non sente le “puzze nauseabonde” oppure ha le grappette al naso e il Sindaco stesso, probabilmente così vicino a questi lavoratori durante le campagne elettorali e forse così distante successivamente, è mai possibile che non si è mai accorto di cosa stanno “patendo e sopportando” le maestranze locali della raccolta rifiuti pur di lavorare e garantire un sufficiente servizio di raccolta visti anche i mezzi a disposizione e le innumerevoli difficoltà?. Per non parlare poi che il fastidioso lavorare accompagnati da questi sgradevoli odori non è neppure affievolito dal regolare pagamento degli stipendi che ad oggi, a quanto ci risulta, ancora devono arrivare nelle loro tasche».
La nota si chiude con l’ennesimo appello alle autorità competenti affinché intervengano al più presto e se «i distratti  amministratori comunali ed i responsabili delle società che gestiscono questi impianti non adotteranno provvedimenti urgenti allora saremmo noi che intraprenderemo azioni forti. Gli operai e dipendenti sono esseri umani ed hanno il sacrosanto diritto di lavorare e vivere in un ambiente sano e non a rischio».

 

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FdI, Colosimo incontra la città

CIVITAVECCHIA – Grande successo e grande entusiasmo per l’incontro pubblico della consigliera regionale Chiara Colosimo con il circolo Almirante Frateli d’Italia di Civitavecchia. Moltissimi i cittadini che sono accorsi nella centrale sede del circolo politico per sentire le attività della consigliera e per incontrare il consigliere comunale Massimiliano Grasso, relatore insieme alla Colosimo dell’incontro-manifestazione “La voce del Territorio in Regione”.

“Abbiamo invitato Massimiliano Grasso per ribadire pieno sostegno quale candidato sindaco designato da Fratelli d’Italia, nell’ambito di una coalizione di centrodestra” ha dichiarato Paolo Iarlori, coordinatore del circolo locale. La notizia è stata accolta dagli scroscianti applausi di tutti i presenti, che hanno confermato piena condivisione della scelta di Massimiliano Grasso da parte della base FdI di Civitavecchia. “Vi ringrazio per questo affetto che mi dimostrate – ha replicato Grasso -. Io sono stato il primo a mettere in discussione la mia candidatura qualora servisse, per l’unità della coalizione a fronte di una candidatura vincente, più forte e autorevole della mia, da presentarsi entro fine novembre. Credo fortemente nell’unità del centrodestra. Attualmente però vedo logiche differenti con divisioni che sono più sul piano personale che politico. Ma sono fiducioso che alla fine prevalgano il buonsenso e la voglia di vincere. Come centrodestra siamo maturi per riprendere il governo della città e dare risposte ai cittadini. Quelle risposte che Cozzolino non è stato in grado di dare”.

L’evento è servito anche per annunciare l’ingresso in Fratelli d’Italia, oltre che del consigliere comunale Luciano Girolami, anche di Nicola De Liguori e Luigi Santecchi, che hanno fatto il loro ingresso nel direttivo del circolo Giorgio Almirante: il portavoce del circolo Paolo Iarlori ha confermato il grande successo della campagna di tesseramento del circolo, che ha già superato ampiamente i risultati del 2017, evidenziando un clima di crescente entusiasmo a Civitavecchia attorno al Partito di Giorgia Meloni.

La protagonista della manifestazione è stata, però, Chiara Colosimo, che ha illustrato con grande passione l’attivita del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia in regione Lazio ringraziando anche Giuseppe Flacchi, giovane ma esperto politico locale che cura i rapporti con il territorio ormai da tempo.

Spunti interessanti sono emersi anche dal dibattito con i presenti: il direttivo del circolo “Giorgio Almirante” ha chiesto ed ottenuto da Chiara Colosimo l’impegno ad intervenire con una mozione per evitare l’ennesimo ed inaccettabile taglio sul corrispettivo regionale per il trasporto pubblico urbano, che la giunta Zingaretti ha preannunciato per Civitavecchia ed altri Comuni del Lazio: perché difendere il trasporto pubblico significa difendere soprattutto lavoratori, anziani e studenti, che rappresentano la maggioranza degli utenti di questo servizio pubblico essenziale.

Confermato l’impegno del Partito sul sociale, sulla sanità (con la battaglia per la difesa dei lavoratori dei Cup e per garantire maggiori risorse per poliambulatori ed ospedali), sugli usi civici (tema molto sentito a Civitavecchia e richiamato nel dibattito, per il quale Fratelli d’Italia sta lavorando ad una proposta di legge), sull’ambiente (il gruppo di Fd’I ha già presentato una mozione urgente contro la minaccia di far conferire nella discarica di Civitavecchia i rifiuti di Roma, a causa dell’inerzia del sindaco di Roma Raggi e del Governatore del Lazio Zingaretti, incapace in cinque anni di aggiornare il piano dei rifiuti risalente al 2012). Un rappresentante dei comitati contrati al forno crematorio di Civitavecchia ha consegnato inoltre a Chiara Colosimo un corposo dossier su questa discussa opera, di dimensioni straordinariamente grandi per Civitavecchia e sul cui iter realizzativo permangono moltissimi dubbi di legittimità: Chiara Colosimo si è impegnata ad approfondire la problematica attraverso una mirata attività in consiglio regionale.

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Mille no per Piazza Almirante

LADISPOLI – Il Comitato No Piazza Almirante a Ladispoli sfonda il muro delle mille firme in dieci giorni. A esultare per il risultato raggiunto, dopo la seconda domenica di raccolta firme in piazza Rossellini, è proprio il Comitato. «La città continua a sostenere l’iniziativa con convinzione e coinvolgimento e, in seguito alle tante richieste pervenute, sarà organizzato un ulteriore momento di raccolta firme, sabato prossimo nella zona dell’ex campo sportivo, di cui verranno diffusi i dettagli a breve giro. Come annunciato all’inizio di questa esperienza, l’aver superato il primo obiettivo prefissato, non esaurisce l’azione del Comitato del quale, ricordiamo, fanno parte tantissimi cittadini, associazioni e la maggior parte delle forze politiche d’opposizione all’amministrazione Grando. Sono molte le iniziative in cantiere – hanno proseguito – per continuare a raccogliere adesioni contro questa scelta scellerata d’intitolare una piazza ad un razzista in una Città da sempre esempio di convivenza di varie culture. Col sostegno alla petizione, inoltre, già più di mille cittadini chiedono all’amministrazione di pensare ai veri problemi di Ladispoli: il decoro urbano, le scuole, la cultura, la tutela dell’acqua pubblica e di non deviare il dibattito su #unastoriasbagliata qual è quella dell’intitolazione ad Almirante. Con l’occasione di questo primo traguardo raggiunto, il Comitato ringrazia la comunità di Ladispoli per la dimostrazione d’impegno, sensibilità e attenzione che sta restituendo e che è, per tutti noi, motivo di ancor più intenso impegno e dedizione verso questa battaglia di civiltà».

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