Il Memorial ''Angeli della Buca di Nerone'' sempre più emozionante e suggestivo

Grande successo del   Memorial   “Angeli della Buca di Nerone”,  giunto ormai alla quarta edizione gara di pesca dalla barca, in ricordo dei soci scomparsi del Gruppo Pesca Sportiva  Buca di Nerone. La gara, aperta anche ad equipaggi esterni all’Associazione Sportiva si è tenuta nei giorni di sabato  15 e domenica 16, registrando la nutrita presenza di circa quaranta  equipaggi,  che  si sono dati battaglia nella specialità canna da natante e  traina costiera.  Le quattro ore di ciascuna  gara sono state caratterizzate da un buon  numero di prede in entrambe le specialità, con qualche cattura di taglia interessante. 
Nella specialità canna da natante gli equipaggi, suddivisi nelle categorie agonisti e dilettanti, ha prevalso nella categoria dilettanti la giovane coppia Vetturini – Del Duca che hanno battuto gli anziani Demichelis – Colucci. Buon terzo classificato l’equipaggio Regio – Regio che con un gronco di notevoli dimensioni si è aggiudicato anche il premio per il pesce più grosso.  Tra gli agonisti la coppia Castagnari- Ballottari si è imposta sull’equipaggio Campidonico – Orlandi, che per pochissimi grammi ha prevalso sull’equipaggio Morali- Pacitti.  Da sottolineare il risultato dei dilettanti che hanno superato nel punteggio gli Agonisti.
 La gara di traina, caratterizzata da numerose catture, ha visto  la coppia Francini – Francini prevalere per pochi grammi  sul  veterano, ma sempre valido,  Aldo Demichelis che, pur gareggiando in solitario, ha fatto  registrare catture di tutto rispetto per dimensioni, aggiudicandosi  il premio del pesce più grosso con un serra da circa tre chili. 
Tutto il pescato è stato dato in beneficenza alla Comunità Sant’Egidio e all’associazione Il Ponte.
La cerimonia di premiazione è avvenuta al termine di una conviviale cena presso un noto locale cittadino  ed ha registrato una affluenza mai raggiunta in precedenza. Con la partecipazione della signora Alessandra Riccetti, consigliere comunale e della signora Anna Battaglini, coordinatrice provinciale di  Telethon, che ha voluto offrire a tutti i partecipanti alle gare un presente a nome della fondazione che rappresenta.   Messaggi di auguri sono giunti  da parte dell’onorevole Marietta Tidei,  come pure del  Sindaco e del Presidente dell’Autorità Portuale, tutti  impossibilitati a partecipare.  
Al termine della cena il presidente dell’associazione, dottore Claudio Monti,   nel ringraziare tutti i presenti  per la nutrita partecipazione ha invitato gli organizzatori,  Nazzareno De Michelis e Mauro Campidonico,  cui è andato il plauso dei presenti,  a dare inizio alla premiazione.  Dopo la consegna di  gadget a tutti i partecipanti,  sono state assegnate le  coppe  per le prime sei  coppie classificate per ogni specialità, messe in palio e consegnate direttamente dai congiunti dei soci scomparsi  nonché dalla nostra  associazione  che ha voluto  a  sopperire alle biasimevoli defezioni dell’ultima ora di taluni soci interessati.
Altri premi, destinati per goliardia anche agli equipaggi ultimi arrivati , sono stati messi in palio dalla ditta Albatros di Viterbo, che ha omaggiato tutti i garisti di magliette e cappellini sponsorizzati, dalla ditta Autolavaggio Lelo di Civitavecchia e dalla ditta  S.T. Service di Viterbo che hanno offerto ai primi tre equipaggi  classificati gilet tecnici sponsorizzati.  Un particolare ringraziamento va anche alla ditta Gedap di Viterbo che ha offerto caffè durante le due giornate di gara  a tutti i partecipanti, mettendo a disposizione un piccolo chiosco con due macchine erogatrici.
Il presidente del  Gruppo Pesca Sportiva  Buca di Nerone  ha voluto ricordare con un lungo e caloroso  applauso i soci scomparsi ed  ha reso omaggio ai parenti  con una targa ricordo della manifestazione, invitando i presenti all’edizione del prossimo anno con il solito entusiasmo e spirito di fattiva collaborazione.

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Successo per il Memorial Alessio Torroni

ALLUMIERE – Con Alessio Torroni nel cuore domenica alla Cavaccia si è svolta la quinta edizione del Memorial ''Alessio Torroni'' ed è stata un'esplosione di amicizia, adrenalina, emozioni e voglia di ricordare uno stupendo e indimenticabile angelo scomparso troppo prematuramente. Trentuno asini, tanti ragazzi, tanti amici di ogni età, tanta passione, tanti ricordi, mille domande a cui ancora nessuno sa rispondere, sorrisi ma anche lacrime. La manifestazione è nata dall'idea di un gruppo di ragazzi intenzionati a ricordare con un torneo con fantini e somari l'amico purtroppo scomparso nel 2012 e domenica pomeriggio ancora uba volta in tanti ci si è ritrovati per ricordarlo a dimostrare ad Alessio, che da lassù guarda tutti ed ormai è per tutti un angelo custode, che nessuno si è dimenticato di lui e che non lo si dimenticherà mai e sarà sempre nei cuori di chi l'ha cinisciuto e gli ha voluto bene. Lo spiruto che ha animato il pomeriggio di domenica è stato quello della passione e del divertimento derivato dagli splendidi animali che sono gli asini, passione questa condivisa anche da Alessio. Alessio ha seminato bene e ha lasciato un segno in tutti e oggi la strada che ha aperto continua. È stata una domenica bellissima ed emozionante dove asini e fantini si sono sfidati in gare al cardiopalma. La manifestazione è stata organizzata dagli amici di Alessio coordinati da Francesco Piramidi (tra l'altro ideatore dell'evento) in collaborazione con la Pro Loco e il Comune (presenti l'assessore Luigi Artebani, il consigliere comunale con delega alle Politiche Ambientali Carlo Cammilletti e il sindaco Antonio Pasquini) in cui si sono susseguite la corsa dei somari; il Palio delle ''Vecchie Glorie'' e la disputa del Mini Palio. Per quanto riguarda la corsa al termine della prima manche gli asini che hanno superato il turno sono stati: Leone, Giuliano, Unico Erede, Bob, Fate Largo, Nieddosa, Contrabbando, Dante, Sangue Blu, Platini, Pistacchio, Shakira, Bubu, Papero, Scardazza, Caronte, Serafino, Non è Francesca, Tredici, Ultimo e Principe. Dopo la seconda manche invece sono passati Fate Largo, Nieddosa, Serafino, Bubu, Tredici, Dante, Scardazza e sono stati poi ripescati Leone e Shakira, poi quest'ultima si è infortunata e dal ripescaggio è uscito Principe. Fra tutti questi hanno conquistato il pass per la finale Leone, Tredici  e Serafino e al termine della gara vittoria per Leone del Ghetto con il fantino Mario Vela. Secondo posto per Tredici della Polveriera con Massimiliano Virgili. Terzo Serafino di proprietà del fantino Tommy Bresciani. A seguire si è svolto il ''Palio delle vecchie glorie'' e a vincere è stato Luca Buzzi del Ghetto, a seguire Bruno Carolini del Burò, Vincenzo Bellocco del Sant'Antonio, Alessandro Crocicchia della Nona, Emanuele Stendardi della Polveriera e Bruno Fracassa de La Bianca. A seguire si sono svolte le tre batterie a sei con la sgabbiata come al Palio. Al termine delle tre batterie vittoria della Polveriera con Massimiliano Virgili con 30 punti. Secondo il Sant'Antonio con 22 punti; terzi pari merito Nona e Ghetto con 20 punti; quarto Burò con 18 punti e infine La Bianca con 16 punti. Al termine delle gare si sono svolte le premiazioni e l'omaggio alla famiglia di Alessio. Mossiere della giornata Paolo Brogi. Giudici di gara Marco Regnani e Marco Torroni. Attivi i volontari della Prociv e della Croce Rossa di Allumiere. Per la Pro Loco al tavolo dell'organizzazione c'erano Flavia Verbo e Valerio Chiacchierini; Valentina Mellini e Fabiana Mellini hanno invece ''coccolato'' il pubblico al punto ristoro; fotografo della manifestazione Luigi Maffei.  "Complimentarsi per l'ottima organizzazione è poco – spiega il sindaco di Allumiere, Antonio Pasquini – ci tengo ad elogiare e ringraziare "gli amici di Alessio" , un gruppo di ragazzi che nonostante il passare degli anni, dimostrano che il tempo e la lontananza non possono cancellare l'amicizia pura e semplice che nasce dal cuore. Complimenti ragazzi". I genitori di Alessio Torroni ringraziano tutti quelli dell'organizzazione e tutti quelli che hanno  partecipato al Memorial, inoltre ringraziano la Croce Rossa e la Protezione Civile, la Proloco e il   sindaco Antonio Pasquini. 

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La sezione Aia di Civitavecchia apre le iscrizioni per il corso arbitri

Sono aperte le iscrizioni al corso per arbitro di calcio organizzato dalla sezione Aia di Civitavecchia. Le lezioni partiranno nel mese di ottobre e oltre che nei locali sezionali di via Galileo Galilei, si svolgeranno parallelamente anche a Tarquinia, Cerveteri e Ladispoli. Il corso è totalmente gratuito ed è aperto a tutti i ragazzi e le ragazze dai 15 ai 35 anni. A conclusione del ciclo di lezioni si dovrà sostenere un esame finale, che una volta superato consentirà di diventare arbitro federale Figc a tutti gli effetti. Ai nuovi arbitri sarà fornito tutto il materiale per svolgere il proprio incarico e si avrà inoltre diritto ad un rimborso economico per ogni gara diretta, a dei crediti formativi scolastici e alla tessera federale che permette l’accesso gratuito in tutti gli stadi italiani. Una parte importante è legata alla vita associativa, con la possibilità inoltre di usufruire di un polo di atletica per gli allenamenti durante la settimana. Per informazioni si può contattare il numero telefonico 3668317999 o visitare il sito internet www.aiacivitavecchia.it.

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Allumiere, trionfa la contrada Burò 

ALLUMIERE – Buro e Ghetto fanno la parte dei leoni alla corsa dei somari di Allumiere. Domenica pomeriggio lungo via Roma si è tenuta la tradizionale corsa dei somari in linea che dai lontani anni ’60 accompagna i festeggiamenti della Madonna delle Grazie. L’evento ha avuto un grandissimo successo ed è stata promossa e organizzata dalla Pro Loco e dall’amministrazione comunale. A conquistare il massimo gradino del podio l’asino Angelino della Contrada Burò col fantino Rinaldo Monaldi; secondo e terzo posto per il Ghetto rispettivamente con gli asini Balboa e Gigetto con il fantino Mario Vela. 
Soddisfazione ai massimi livelli espressa dai presidenti Stefano Stefanini (Buro) e Giovanni Superchi (Ghetto). salire sul podio dei vincitori è stato Ottorino della Contrada Ghetto. Per quanto riguarda la cronaca della gara al termine della prima manche hanno superato il turno Scaccomatto, Principe, Biondo, Angelino, Macchianera, Mirtillo, Socrate, Bruno II, Branca, Gigetto, Vittorioso Bruno, Schicchera, Libanese, Infarto, Balboa: poi è stato ripescato Bob. Lla fine della seconda tranche di gare sono passati Scaccomatto, Angelino, Macchianera, Bruno II, Gigetto, Schicchera, Infarto e Balboa.
 I 4 somari che hanno conquistato il pass per le semifinali sono stati Angelino, Bruno II, Gigetto e Balboa. In finale vittoria di Angelino su Balboa. Non si è invece disputata la finale del terzo e quarto posto per il ritiro dell’asino Bruno e quindi terzo posto per Gigetto. Al termine delle gare in piazza della Repubblica si sono svolte le premiazioni. La corsa dei somari in linea ha registrato anche quest’anno un ottimo trend di presenze: 29 gli asini iscritti alla competizione collinare appartenenti alle Contrade e a scuderie di privati. Prima di dare lo start alla gara in Pro Loco la presidente Franceschini ha effettuato il sorteggio alla presenza di tutti i rappresentanti delle Contrade e delle scuderie dei privati. Anche per questa manifestazione il mossiere è stato Renzi Corvi. Giudici di gara la presidente Tiziana Franceschini con lo staff Pro Loco composto da Valerio Chiacchierini, Paco Fracassa e Luigi Pennesi. In pista per assicurare il buon andamento della gara il delegato allo Sport, Gabriele Volpi, Giulio Verbo, Simone Agostini e alcuni operai. Il percorso è stato interrato da una squadra di operai e vi è stato posto il doppio transennamento per la sicurezza massima degli asini, dei fantini e del pubblico. A curare il servizio d’ordine carabinieri e vigili urbani; fondamentale l’ausilio dei volontari della Protezione Civile. Presenti e operativi anche i volontari della Croce Rossa di Allumiere. Perfetta l’organizzazione targata Comune e Pro Loco. Il sindaco ha poi curato e coordinato l’internamento della strada e la pulizia. «Siamo veramente soddisfatti – ha spiegato il sindaco Antonio Pasquini – per l’esito di questa meravigliosa manifestazione che come tradizione vuole accompagna da tantissimi anni i festeggiamenti in onore della Madonna delle Grazie. Ringraziamo anche le Contrade per la partecipazione ordinata alla manifestazione. Siamo stati felici di vedere la presenza in massa dei nostri concittadini e di vari turisti». Soddisfatta anche la presidente dell Pro Loco, Tiziana Franceschini: «Siamo riusciti a terminare le varie manche in pochissimo tempo». 
 

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Argenpic, Giancarlo Gasparotto è il Campione del mondo di mangiatori di peperoncino

TARQUINIA – Ormai è ufficiale. Il nome di Giancarlo Gasparotto alias Jack Pepper rimarrà scritto per sempre nel registro ufficiale di tutti i tempi dei detentori di record. Attualmente è lui, già primatista italiano nel 2016 dei mangiatori di peperoncino, ad essere il Campione del Mondo, ad indossare quella corona iridata che per ben  due volte ha cercato di strappare a distanza, poi riuscendoci, ad uno statunitense ingerendo nel tempo massimo di 2 minuti il maggior quantitativo di Bhut Jolokia, il quarto nella Scala Scoville tra i più piccanti del pianeta (circa 1.000.000 di SHU, quando il nostro calabrese, per semplice raffronto, si aggira sui 50.000 SHU). Insieme al nome di Gasparotto, in contemporanea rimbalza nel mondo il nome dell’Italia, di Tarquinia e della sua Festa del Peperoncino che in Inghilterra ribattezzano con un intrigante “ArgenPic Chilli Pepper Festival”.

A distanza di sette mesi  da quella domenica del 4 di febbraionella Sala Consiliare del Comune di Tarquinia, dopo il precedente tentativo del 20 agosto 2017, nell’Area Eventi Pineta Avad del Lido, non omologato da Londra, ormai più nessuno credeva che al giovane brianzolo nativo di Isernia gli potesse essere riconosciuto quanto dovuto dalla nota organizzazione dei Guinness World Records da sempre Autorità Mondiale per le imprese fuori dall'ordinario. Dopo aver inviato a suo tempo la documentazione richiesta (i verbali dei testimoni del Comune, dell’Arsial, dell’Università Agraria e dei cronometri della Federazione Italiana – FICr oltre a filmati e dettagliate fotografie dell’Ass. DotRAW) recentemente dall’Inghilterra agli organizzatori erano stati richiesti carteggi integrativi, ma poi, da oltremanica, era seguito il silenzio più assoluto. 

 

A rimanere attivi, negli uffici di coordinamento a Tarquinia, solo alcuni computer destinati a scandagliare il web, ormai solo per scrupolo, per avere in anticipo eventuali, quanto poco probabili, notizie e quando nella mattinata del 5 settembre sono iniziate a rimbalzare le prime frammentarie informazioni dal sito ufficiale dei Records (http://www.guinnessworldrecords.com/world-records/most-bhut-jolokia-chilli-peppers-eaten-in-two-minutes)  i cuori dei responsabili delle associazioni organizzatrici del tentativo del Guinness hanno iniziato a palpitare di nuovo dall’emozione. Quando poi a mezzogiorno in punto da Londra è arrivata la mail certificata con l’annuncio ufficiale, nelle sedi dell’Ass. Borgo dell’Argento (Delegazione dell’Accademia Italiana del Peperoncino – Pres. Silvana Passamonti) e dell’Associazione CulturaleOltrepensiero (Pres. Pietro Carra), nessuno è riuscito più a trattenere indescrivibili urla di gioia:  «… We are thrilled to inform- era scritto nel messaggio – you thatyour application for Most Bhut Jolokia chilli peppers eaten in two minutes has been successful and you are now the Guinness World Records Title Holder!… Congratulations, you are Officially Amazing! Kind regards, Records Management Team… The 

 

 

Most BhutJolokia chilli peppers eaten in two minutes is 146.27 grams (5.15 oz), achieved by Giancarlo Gasparotto (Italy), in Tarquinia, Italy, on 04 February 2018. This record wasattempted during the ArgenPic Chilli Pepper Festival».

 

Si esulta anche a Sanremo, in Liguria, alla “Vivi Piccante”di Paola Peluso e Leo Farchiata, vanto italiano per la produzione delle più complesse varietà di peperoncino destinate alla gastronomia e per effettuare competizioni specifiche, che nel febbraio scorso, in pieno inverno, si è adoperata a fornire anche fuori stagione il Bhut Jolokia necessario per il Guinness.

 

Ultimo ad essere informato, paradossalmente, per lasciarlo il più tranquillo possibile, proprio il protagonista di questa eccezionale avventura, Giancarlo Gasparotto, impegnato in questi giorni a Diamante in Calabria per la finale dei mangiatori di peperoncino (il notissimo Diavolicchio) valida per l’assegnazione del titolo italiano e che lo vedrà contrapposto all’attuale detentore Arturo Rencricca del Team di Ipse Dixit di Roma del Pres. Antonio Bartalotta. Finale che si svolge nell’ambito del Peperoncino Festival, la più grande kermesse nazionale dell’Accademia Italiana del Peperoncino guidata da Enzo Monaco. 

 

Appresa la notizia Jack Pepper ha emesso prima tre urla disumane per poi essere travolto da un pianto dirotto seguito da un’euforia indescrivibile. Una vera e propria liberazione dopo mesi di tensioni passati in un’attesa spasmodica acuita dalla rabbia per il primo tentativo non andato a buon fine a seguito di un paio di pellicine (equiparate da Londra, nonostante l’evidenza, a pezzi) rimaste attaccate sulle papille della sua lingua al termine della prova e nonostante avesse superato con 10 grammi (per un totale di 130,38) il detentore USA del primato,Kevin "L.A. Beast" Strahle, che nella sede di New York dell’organizzazione londinese dei Guinness aveva conquistato per la prima volta con 121,90 grammi.

 

Ma il 4 febbraio Gasparotto supera se stesso e allo scadere dei due minuti la bilancia si ferma a 146,73 (omologati 146,27). Sono i grammi di peperoncini ingeriti (16 il numero) che hanno creatodi fatto un abisso di circa 25 grammi con il primatista statunitense. Una prova oltre ogni limite della resistenza. La lingua di Jack a seguito del livello di piccantezza del BhutJolokia e del quantitativo ingerito presenta irritazioni e piccole ustioni e itestimoni con tanto di guanti e armati di cottonfioc  scandagliano, al fine di dissipare, questa volta, ogni equivoco e dubbio, la bocca di Giancarlo togliendo piccoli residui di peperoncino deponendoli nell’apposito contenitore. Poi sette mesi di attesa ed i sogni diventano realtà.

 

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Istat, fotografia d’Italia: ci si sposa di meno, si vive più a lungo

In calo le persone sposate (4milioni in meno). Aumentano divorzi e unioni civili (6mila). Sono 60,5 milioni i residenti. Più di mille individui hanno superato i 105 anni

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Chiara Bordi, la tarquiniese con la gamba amputata, finalista a Miss Italia

TARQUINIA – Chiara Bordi vola a Milano. La tarquiniese appena diciottenne è tra le trenta finaliste dell’edizione 2018 di Miss Italia. Con la fascia di Miss Etruria, ottenuta alle selezioni della scorsa settimana a Montalto di Castro, Chiara Bordi ha superato ieri, a Jesolo, le selezioni della commissione tecnica che le consentono il 16 e 17 settembre di prendere parte alle serate finali del concorso che si terranno Milano e saranno trasmesse in televisione su La7.

Capelli e occhi scuri, sorriso smagliante e misure da modella per un metro e 75 di altezza, Chiara Bordi va in canoa, fa windsurf, si arrampica sui muri di roccia, si dedica all’attività di sub e corre sui rollerblade. Studentessa al secondo anno di liceo classico, sulle passerelle di Miss Italia sfila con una protesi alla gamba sinistra.  Il 5 luglio di cinque anni fa, quando aveva appena tredici anni , ha subito un’amputazione fino a sotto il ginocchio, in conseguenza di un incidente stradale in motorino costatole un lungo ricovero al Gemelli a Roma e tre interventi per amputare la gamba.

Dopo un periodo di scoramento, Chiara peró ha deciso di reagire, ricominciando a vivere ancora più intensamente di prima, grazie anche al fondamentale sostegno di mamma Emanuela e papà Sebastiano e della sorella Francesca che la segue e la sostiene in ogni percorso. Al concorso di Miss Italia Chiara si è presentata bussando alla porta di Patrizia Mirigliani in pantaloncini e t shirt. La patronne della gara l’ha accolta subito con entusiasmo: «Questa ragazza è il simbolo della speranza è della rinascita. La nostra è una bellezza senza confini – ha detto Patrizia Mirigliani ai media – e la disabilità in questo caso è sinonimo di una femminilità ferita e riscattata. Chiara è il simbolo della forza di chi ama la vita e vuol rinascere dopo un periodo drammatico».

La ragazza sfila dall’età 15 anni, ma sulle passerelle di Miss Italia vuole portare il suo “messaggio di resilienza”, come già cerca di fare negli incontri con i ragazzi delle scuole, portando avanti il progetto SuperAbile insieme a Lorenzo Costantini, un giovane di 26 anni senza un arto inferiore per un incidente sul lavoro. L’aspirante miss ha scelto di raccontare il coraggio agli studenti  per dare un preciso messaggio ai giovani che è quello di difendere sempre la vita, “concedendole sempre un’opportunità”. “Nei primi mesi non riuscivo nemmeno a guardarmi allo specchio – racconta Chiara – non è facile avere quasi paura di una parte del proprio corpo». 

“Ho odiato la vita,- racconta Chiara sui social ricordando il giorno dell’incidente – ho maledetto il destino,quella sera,quel momento,ho sperato di tornare indietro o partire anche solo un secondo dopo,ho chiesto a Dio o chissà cos'altro perché fosse successo proprio a me,mi sono fatta centinaia di domande riguardo al futuro,ho visto il mio corpo quasi distrutto e preferivo voltare lo sguardo altrove piuttosto che guardarmi le gambe.Ho dovuto guardare sfumarsi nella mia testa i sogni e le certezze che avevo,ho visto persone soffrire per me e ho sofferto per loro,ho provato sensi di colpa e quasi il desiderio di morire…poi ho desiderato con tutta me stessa di tornare ad una vita normale,sono rinata ed insieme a me sono rinati tutti i sogni,le aspettative e la voglia di vivere,ho rivisto le mie gambe camminare,stavolta con una protesi ma a mio parere molto più belle di prima,ho visto le cicatrici chiudersi e il mio corpo si è arricchito di segni,pieni di ricordi e di orgoglio.Mi sono riempita di forza e ho affrontato la vita col mio nuovo corpo,e soprattutto con la mia nuova testa.Ho fatto scalate,ho preso il brevetto da sub,ho provato sport che prima neanche immaginavo,sfilo e faccio servizi fotografici in tutta Italia e a Londra,racconto la mia storia nelle scuole con SuperAbile,e vedo ogni volta centinaia di faccette incuriosite e interessate a quello che dico.Ma la cosa che mi rende più orgogliosa di me stessa è guardare come sono arrivata in quell'ospedale la notte del 5/07/2013,e confrontarla con la me del 5/07/2018,di nuovo in piedi e che guardo queste foto ora che quel tunnel che mi sembrava così infinito è ormai un capitolo chiuso nel migliore dei modi.Non nascondo che c'è un velo di tristezza in questo giorno,perché ricorda tante cose e i ricordi a volte sono così forti che sembra di rivivere certi momenti,ma è il giorno della mia rinascita, dell'inizio di una seconda vita.Ora,a distanza di 5 anni,mi rendo conto  che quel giorno mi ha aperto migliaia di strade,una più bella dell'altra.Certo ci sono difficoltà che altri non hanno,che a volte mi fanno salire il sangue al cervello.Ci vuole una buona dose di forza di volontà per affrontare la vita di tutti i giorni,ma,in fin dei conti,a me le sfide sono sempre piaciute”.

Non è la prima volta che sotto i riflettori di Miss Italia finiscono bellezze del territorio. La biondissima metalmeccanica Tamara Bendotti superó le selezioni approdando fino alla finale, tra l’esultanza dei tarquiniesi che nonostante la mancata fascia finale la accolsero in città come una regina. Tre anni fa invece toccó a Montalto di Castro che esultó dopo aver visto incoronata Miss Italia la statuaria Alice Sabatini. Stavolta però Tarquinia e il comprensorio hanno un motivo ancora più forte per tifare la bellezza di Chiara, una bellezza a 360 gradi che emana forza e speranza e che viene da dentro.

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Declassamento Moody's, FdI: "Certifica la pessima gestione finanziaria pentastellata"

CIVITAVECCHIA – «La bocciatura di Moody’s certifica la pessima gestione economica e finanziaria della giunta pentastellata». Duro intervento del circolo territoriale di Fratelli d’Italia Giorgio Almirante. «Una delle più importanti ed autorevoli agenzie del mondo – proseguono da FdI – ha deciso di avviare l’ennesimo declassamento del rating del comune di Civitavecchia. Il rating è un giudizio sulla affidabilità di un soggetto che emette titoli di debito e viene reso a servizio degli investitori e della comunità finanziaria: enti e società solide vantano rating positivi e possono collocare titoli rappresentantivi del proprio debito a tassi vantaggiosi (bassi); enti e società con situazioni di bilancio critiche e prospettive negative hanno rating negativi (come quello attualmente riservato al nostro Comune) e, quindi, posso collocare i propri titolo a tassi molto elevati. Dalle grandi società quotate in borsa a tutti gli Stati del mondo – spiegano dal circolo Almirante – tutti sono soggetti al giudizio delle agenzie di rating, che non risponde certamente a logiche politiche ma esclusivamente a criteri economici e valutazioni sui bilanci. Già nel 2015 – incalzano da FdI – l’agenzia Moody’s aveva provveduto a bocciare solennemente i primi due anni di gestione della giunta a 5 stelle, ma il nuovo declassamento fa tremare le vene dei polsi. Siamo ormai prossimi a valutazioni da emittente di “junk bond” (“titoli spazzatura”). Ancora non sono stati ufficializzati i motivi della decisione di Moody’s, ma è piuttosto evidente che questa sia determinata dal peggioramento di tutti i parametri del bilancio comunale».

Tra i punti più critici secondo Fratelli d’Italia ci sarebbe «l’enorme indebitamento ‘‘a breve’’ (il più costoso), ma soprattutto il potenziale fallimento a catena di quattro delle cinque società comunali (Infrastrutture, Città Pulita, Argo e Ippocrate). Il dato sul debito a breve (i soldi che la giunta si fa prestare dalle banche), il più costoso – avvertono dal circolo Almirante – è pauroso. Si consideri che attualmente si attesta sui 19 milioni di euro, con una media stabile degli ultimi anni di circa 15 milioni di indebitamento. È sufficiente pensare che nel decennio 2001/2010, tale voce sostanzialmente non abbia mai superato i 5 milioni di euro. Tale debito – tuonano dal direttivo – costa carissimo ed assorbe tutte le risorse che le altre giunte destinavano a servizi sociali, scuole, manutenzioni, eccetera. Cosa nasconde questo debito? Una criticità di “cassa” (ossia l’incapacità di incassare i crediti) che mette paura».

Una situazione che FdI definisce preoccupante e in peggioramento e sottolinea come «unitamente al proprio candidato Sindaco, Massimiliano Grasso, sta predisponendo un programma serio e sostenibile per porre rimedio al disastro degli ultimi anni. È una questione di uomini e di capacità. Nella gestione del bilancio – dichiarano dal direttivo di Almirante – i proclami contano ben poco. In questo settore, più che in altri, occorrono fatti concreti e molto solidi. Quando la gestione del bilancio fu assegnato alla giunta di centrodestra nel 2005, il giudizio di Moody’s era di nove livelli superiore a quello attuale: A1. Adesso siamo ad un rating Ba1 con prospettive negative (rischio di ulteriore declassamento). In pratica il comune di Civitavecchia da A1 (giunta di centrodestra De Sio) che corrisponde ad ‘‘alta qualità del credito, rischio di insolvenza molto basso’’, sta passando a B1, ‘‘qualità del credito pessima, alto rischio di insolvenza’’- concludono da FdI – alla faccia del risanamento del bilancio».

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Pietro Serafini: "Un Divino etrusco da record"

TARQUINIA – Bilancio molto positivo per il Divino etrusco edizione 2018. Grande soddisfazione per l'assessore al Turismo Pietro Serafini: "L'edizione 2018 del Divino Etrusco é stata caratterizzata da una presenza di visitatori, che in termini numerici ha superato ogni più ottimistica previsione ed ogni altra manifestazione dell'estate tarquiniese e della Tuscia in generale. – afferma il leader di Idea e Sviluppo – Evidentemente il collocamento temporale e l'anticipazione dell'apertura al giovedì,  unitamente al  nuovo format, tornato a rispettare i vini della dodecapoli etrusca, ha riscosso il consenso di un numero di visitatori sempre crescente e provenienti da tutto il mondo. Un percorso allargato e rivisitato rispetto agli anni precedenti ha consentito di mettere in luce le numerose e mai sufficientemente esaltate bellezze della nostra città, dove commercianti ed organizzatori si sono fatti trovare pronti, lungo tutto il percorso urbano, opportunamente allargato".

"Il Sindaco Menarini, costantemente informato, – aggiunge Serafini –  ha svolto opera di coordinamento e si è dichiarato soddisfatto del lavoro svolto. Di qualità i mercatini presenti in numerose vie del centro storico curati dalla consigliera Ziccardi,  responsabile anche della logistica insieme alla pro-loco. Un programma degli eventi particolarmente curato dall’assessore Tosoni dove la Tarquinia Etrusca è tornata a splendere con l’apertura straordinaria del museo e della necropoli ma soprattutto della magica atmosfera di prospettive etrusche  organizzata da Arte storia".

"Inoltre – aggiunge Serafini – grazie a tutte le forze di polizia, ai   volontari opportunamente coordinati, ai dipendenti  comunali, ma soprattutto alla pro loco, rappresentata da Stefano Attili e Katia Riminucci, dimostratisi  fondamentali per la realizzazione dell’evento. Grazie a  Carlo Zucchetti che è tornato a mettere a disposizione la sua professionalità ed ai consiglieri comunali Perinu, Monti e Cerasa sempre attenti e partecipi a svolgere tutte le attività di supporto e collaborazione logistica, a dimostrazione che il gioco di squadra  funzione sempre . Siamo già a lavoro per pianofocare  il prossimo anno con tante novità e con un  coinvolgimento maggiore delle città della dodecapoli etrusca e delle “spur”, per il quale abbiamo avviato la richiesta di patrimonio Unesco. Anche la durata della manifestazione potrà essere ampliata , consentendo così alla nostra splendida città di accogliere i visitatori per un giorno in più e sempre più numerosi.Un grazie di cuore tutti i nostri concittadini".

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Bus in fiamme: aperta anche un’indagine interna

CIVITAVECCHIA – Anche Csp ha aperto un’indagine interna per chiarire le cause dell’incendio che, ieri sera, ha completamente distrutto l’autobus numero 9 del tpl, in fiamme a via Terme di Traiano e in servizio sulla linea D. Un mezzo con circa dieci anni di vita, che aveva sì presentato qualche problema nel corso del tempo, ma che a marzo aveva superato la revisione. I vertici della società stanno controllando i fogli di marcia degli ultimi 20 giorni e hanno chiesto una relazione dettagliata all’autista. «Nessuna spia e nessun problema al motore – ha raccontato – poi all’improvviso fumo e l’odore di bruciato». Alle prime avvisaglie l’uomo ha subito fermato il bus in una posizione di sicurezza, ha fatto scendere tutti i passeggeri – una decina quelli presenti – tentando di spegnere l’incendio con un estintore. Ma non è stato possibile, tanto che in mezz’ora le fiamme hanno distrutto il bus. La carcassa è sotto sequestro. Vigili del fuoco e carabinieri stanno portando avanti le indagini per risalire alla causa dell’incendio. La causa più probabile, al momento, sembra essere il corto circuito.

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