A Tarquinia Lido torna Sport’n Roll

TARQUINIA – Il conto alla rovescia è scattato: dopo l’anteprima di fine giugno, Tarquinia Lido è pronta a vivere il weekend lungo di sport e musica con la parentesi di luglio di Sport’n’roll.
Dal 27 al 29 luglio, per tre serate, il lungomare di Tarquinia ospiterà tornei, concerti, eventi ed attrazioni, e non mancheranno sorprese ad alto tasso di adrenalina: la line up definitiva di appuntamenti sportivi, musicali sarà svelata nel weekend, ma intanto sono partite le iscrizioni per i tre tornei che – tra venerdì, sabato e domenica – accenderanno la serata sulla spiaggia tarquiniese.
Venerdì 27, in particolare, sarà la volta del Foot Volley: per prendere parte al torneo della disciplina più di moda sulle spiagge italiane è possibile contattare Matteo al numero 334 1777525. Sabato 28 spazio al Beach Tennis: info e iscrizioni con Alessio al 334 6937726. Infine, chiusura domenica 29 luglio con il beach volley: anche in questo caso, gli aspiranti schiacciatori possono contattare Matteo al 334 1777525. Cornice dei tre appuntamenti sarà quella della Next Generation Arena, per l’occasione allestita nel tratto di spiaggia di fronte a viale dei Tritoni. Tutte le informazioni sui premi in palio possono essere reperite sui canali social – Instagram e Facebook – di Sport’n’Roll.
Quelli appena elencati non saranno, però, gli unici appuntamenti agonistici del weekend: tra venerdì e sabato, infatti, sul campo dello stabilimento balneare La Pineta, saranno di scena le finaliste del Memorial di pallavolo Marco Perugini: l’appuntamento con la finalissima è per il 28 luglio alle 21. Ed ancora esibizioni di mountain bike e – eccezionalmente di mattina – appuntamento con l’Assonautica, sabato per una passeggiata in canoa e domenica con una staffetta amatoriale. Senza dimenticare le lezioni gratuite di step, il venerdì, e pilates, il sabato.
Sport’n’Roll è organizzato dalla ProLoco Tarquinia con il patrocinio del Comune di Tarquinia e la collaborazione di Assotur, Sib, Evensound, Domus Artis, Cag e Camping Village Riva dei Tarquini. (La foto a corredo è opera di Marcello Brandi)
 

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Icpl e Cfft: Grasso si appella al ruolo di garanzia del Sindaco

CIVITAVECCHIA – "Sono giorni decisivi per tanti posti di lavoro e per lo sviluppo del porto, della città e del territorio. Mi rivolgo al Sindaco, affinché assuma e svolga senza perdere altro tempo, come sta cercando di fare nella vicenda Enel/carbone, quel ruolo di garanzia istituzionale che finora è mancato per Icpl e Cfft". L'appello arriva dal capogruppo de La Svolta Massimiliano Grasso. Per quanto riguarda Icpl, infatti, il 23 luglio scadrà il termine per l’ennesima asta "e si rischia che anche quei gruppi internazionali seriamente interessati a rilevare la struttura – ha spiegato – si allontanino definitivamente perché nessuno gli dà le garanzie che chiedono, soprattutto circa i contratti in essere per attività ora svolte presso la struttura, ma che nulla hanno a che vedere con quello che dovrebbe essere e l’interporto. Mi auguro che il Sindaco, al quale due anni fa più volte chiesi invano di attivare la decadenza della concessione al concessionario fallito, oggi decida finalmente di svolgere il suo ruolo, per ottenere dal Tribunale una dilazione dei termini che consenta tutti i chiarimenti necessari affinché i soggetti interessati presentino la loro offerta e non si perda l’ultimo treno per la rinascita di Icpl". .

Il capogruppo de La Svolta si dice preoccupato anche di quanto sta avvenendo per Cfft. "Per conquistare un traffico servono mesi, spesso anni di lavoro, in cui le imprese, gli operatori, tutto il porto – ha aggiunto – devono conquistare la fiducia di chi porta il traffico. Per distruggere questo patrimonio di credibilità basta pochissimo. E quando questo avviene, le conseguenze sono devastanti non solo per l’azienda che le subisce, ma per tutto il porto, con danni di immagine e di perdita di credibilità enormi. Non si doveva arrivare a questo punto, trattandosi peraltro di uno dei rari casi in cui negli ultimi tempi si erano portati numeri positivi, sotto ogni aspetto. Inoltre, si profila uno scenario a breve in cui il porto rischia di diventare un far west, senza più alcuna certezza delle regole. È necessario intervenire subito per evitare che tutto ciò accada. Nel porto il garante è e deve essere il presidente dell’Adsp, ma visto il rilevante impatto sull’economia e l’occupazione cittadina, il Comune non può rinunciare al suo ruolo politico e istituzionale. Il tavolo già convocato per la vicenda Enel intervenga subito anche per Cfft e la questione, insieme a quella dell’interporto, venga portata in discussione anche in Consiglio Comunale".

Sulla vicenda legata al terminal agroalimentare è intervenuto anche Vittorio Petrelli, di "Ripartiamo dai cittadini", il quale riferendosi all'ordinanza del presidente dell'Adsp sullo scarico dei container, parla di una vicenda anacronistica ed assurda, perché "dopo anni di attività della Cfft presso le banchine pubbliche, dopo investimenti milionari per adeguare la logistica all’esigenze sempre più competitive del trasporto moderno – ha sottolineato – si decide di revocare l’autorizzazione per una mera impostazione burocratica e comunque per mancanza di adeguamenti dello strumento di concessione che sono imputabili al proprietario della banchina ossia alla stessa Autorità Portuale di sistema. In una politica di federalismo portuale ormai raggiunto dai porti più efficienti quali quelli  europei ma anche da alcune realtà più brillanti italiane, dove si sostiene e si promuove l’evoluzione della logistica, si favoriscono la dinamicità dei traffici e la polivalenza operativa, a Molo Vespucci si decida di fatto di interrompere un rapporto di quelle dimensioni, perché questo determinerà l’attuazione di quell’ordinanza. Per non pensare a quale immagine burocratica si propaganderebbe a futuri e potenziali investitori la nostra Autorità di Sistema Portuale. Viene da domandarsi se sia lecito – si è chiesto Petrelli – essere ostaggio della Rtc, e soprattutto se la sua concessione sia ancora legittima dopo la mancata attuazione degli impegni di movimentazione che era stato elemento fondante di quella concessione, questione che si era anche sollevata ma sulla quale non si è mai voluto andare fino in fondo. Per questi motivi invitiamo il Presidente ed i suoi stretti collaboratori  ad un atto di coraggio e di responsabilità perché Civitavecchia non può permettersi un clamoroso autogol, perché di questo si tratterebbe, senza parlare delle conseguenze in termini di perdita di posti di lavoro".

Perchè, come ricorda il coordinatore di Forza Italia Roberto D'Ottavio, "c’è un aspetto delle politiche di gestione pubblica delle attività produttive sul territorio di competenza che non dovrebbe mai essere dimenticato: il lavoro va salvaguardato, in ogni forma. Per questo, apprendere della piega che ha preso la vicenda della movimentazione dei prodotti ortofrutticoli nel porto di Civitavecchia – ha evidenziato – è per noi sorprendente. Revocare l’autorizzazione alla Cfft mette a repentaglio lo stipendio dei lavoratori e, peraltro, pare rispondere più all’esigenza di monopolio di un operatore che non a reali esigenze di sviluppo, nel libero mercato, delle attività di quel settore merci che resta un potenziale purtroppo inespresso del nostro scalo. Perciò il tema sarà, nell’esclusivo interesse dei lavoratori, oggetto di un appuntamento al presidente dell’Adsp Francesco Maria di Majo per verificare se sono state attuate in questa fase tutte le forme di tutela del lavoro. Ci riserviamo di far intervenire la rappresentanza parlamentare di Forza Italia sulla questione, attraverso un'interrogazione parlamentare al ministro competente".

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Usi civici, Cozzolino incontra il Sottosegretario Pesce

CIVITAVECCHIA – “Come promesso durante il consiglio comunale aperto abbiamo posto all'attenzione del Governo la questione degli usi civici ed in particolar modo la complicata questione di Civitavecchia”.

Lo spiega il sindaco Antonio Cozzolino dopo essere stato ricevuto dal sottosegretario di Stato al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e del Turismo Alessandra Pesce. Il primo cittadino è stato accompagnato dal consigliere comunale Emanuele La Rosa e da Natili (in rappresentanza del gruppo d'intervento giuridico onlus) “che ringrazio per la disponibilità e il supporto che ci sta dando. Pesce – ha detto Cozzolino – ci ha ascoltato con molta attenzione e per questo la ringrazio sentitamente. Il confronto sul tema è stato proficuo e ci siamo lasciati con la promessa che, dopo i dovuti approfondimenti degli uffici, ci incontreremo nuovamente per concordare possibili azioni che il Governo potrà intraprendere sulla questione Civitavecchia e non solo. Ringrazio Pesce e il Ministero delle Politiche Agricole – ha concluso Cozzolino – per l'ascolto sul tema, certo che in maniera sinergica si potrà dare un importante contributo per la risoluzione dell'annoso problema della corretta gestione degli usi civici”.

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Ladispoli, la Capitaneria multa le torrette di salvamento

Proseguono ad oltranza i controlli della Capitaneria di porto di Ladispoli sulla costa. Dopo la raffica di multe alla auto parcheggiate su area demaniale nel fine settimana, la guardia costiera ha elevato 3 verbali da mille euro ciascuno riguardo alle torrette di salvamento inserite nel Piano collettivo. Due non sarebbero conformi alla normativa secondo l’autorità marittima, un’altra perché non rispetterebbe la distanza da un’altra torretta. Nell’ambito dei controlli sono stati elevati anche 8 verbali a pescatori che utilizzavano la canna da pesca in un orario non consono per questa attività. Le contravvenzioni in questo caso sono di 200 euro a testa.

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«Le nostre affissioni sono regolari»

LADISPOLI – Occupazione del suolo pubblico, pulizia dello stesso, pagamento della corrente e non da ultimo anche quello relativo all'affissione dei manifesti. Dal circo Rony Roller che in questi giorni sta montando le tende a viale Mediterraneo, a Ladispoli, replicano agli attacchi dei giorni scorsi da parte delle associazioni animaliste del territorio. A cominciare proprio dall'affissione dei manifesti a Cerveteri e Ladispoli.«Abbiamo chiesto e regolarmente ottenuto previo pagamento delle tasse – ha spiegato la responsabile Alessia Dell'Acqua – l'autorizzazione all'affissione dei manifesti nelle plance comunali». Ma non solo: vista la mole di lavoro all'interno del circo (tra bonifica dell'area, cura degli animali, esercitazioni pre spettacolo e molto altro ancora, …) l'attività di affissione dei manifesti è stata affidata a terzi. Se qualcuno dunque ha sbagliato non sono i gestori dell'attività circense che comunque assicurano: «E' ovvio che le cose vadano fatte in regola. Se ci sono state delle infrazioni è giusto che si paghi. Ci rifaremo con chi ha causato il problema». Tra le spese affrontate dal circo ci sono anche quelle di bonifica dell'area concessa dal Comune, dove durante la pulizia è stato trovato di tutto: dalle deiezioni canine fino ad arrivare a siringhe, profilattci e vetri.

Per quanto riguarda poi le accuse mosse dalle associazioni del territorio sulla presenza degli animali, la stessa Dell'Acqua ha tenuto a sottolineare il profondo legame e amore che lega gli “amici a quattro zampe” con i loro “padroni”:«Sono animali nati e cresciuti in cattività – ha detto – Cresciamo insieme ai nostri animali, i nostri bambini sin da piccoli interagiscono con loro. Siamo i primi ad amarli e a rispettarli». Non solo:«I nostri animali sono soggetti a controlli veterinari assidui, non solo da parte del personale inviato dalla Asl ma anche da parte dei nostri veterinari».«Abbiamo tutte le carte in regola – ha precisato ancora Dell'Acqua – Amiamo il nostro lavoro, amiamo far sorridere la gente». A riprova di quanto affermato dalla responsabile ci sono poi le parole pronunciate da Papa Francesco durante un'udienza concessa agli artisti dei circhi:«La gente che fa spettacolo nel circo crea bellezza e questo fa bene all'anima: abbiamo tanto bisogno di bellezza!». E proprio Papa Francesco qualche tempo fa decise di regalare un pomeriggio di relax a 2mila bisognosi (tra senzatetto, profughi e carcerati) portandoli proprio al circo.

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Rifiuti, i comuni tornano a chiedere un incontro con Valeriani

CIVITAVECCHIA – Lunedì sera si è riunito nuovamente il tavolo interistituzionale sul tema della discarica di Fosso del Crepacuore.

"Nel constatare che ancora non risultano iniziati i conferimenti di rifiuti presso il nuovo invaso – hanno spiegato i rappresentanti dei comuni di Civitavecchia, Tolfa ed Allumiere –  dobbiamo però sottolineare come dai provvedimenti amministrativi emanati dalla Regione Lazio ci sia la possibilità che anche la società che gestisce i rifiuti di Roma possa venire a conferire nella discarica autorizzata nel 2010 per i comuni di Civitavecchia, Tolfa e Allumiere. Questo perché la Rida Ambiente, società di Aprilia per le cui necessità, secondo gli atti regionali, era stata riattivata la discarica di Civitavecchia, ha già espresso la sua contrarietà ai provvedimenti amministrativi della Regione in particolare andando ad impugnare quelli che modificavano la tariffa, obiettivamente molto onerosa. Se venissero confermate dai fatti le nostre preoccupazioni, la discarica di Crepacuore sarebbe esaurita nell'arco di qualche mese con i rifiuti provenienti da Roma e non darebbe più la possibilità al territorio di programmare e attuare in futuro una gestione autosufficiente dei rifiuti sulla base delle proposte che il tavolo aveva avanzato all'assessore regionale Valeriani. La proposta – hanno aggiunto – prevedeva la possibilità che la Regione finanziasse o co-finanziasse un impianto di Tmb pubblico, gestito dai Comuni del comprensorio e di dimensioni proporzionate al loro fabbisogno da installare a Civitavecchia". 

A quanto pare sulla proposta i Sindaci non avrebbero avuto alcun riscontro da parte dell'assessore, "dai cui uffici – hanno aggiunto – sono usciti invece gli atti amministrativi che aprirebbero la possibilità al conferimento da parte di Ama. Chiederemo quindi un nuovo incontro all'assessore Valeriani, che indirettamente ha comunque confermato gli impegni presi nel precedente incontro a Tolfa, per un confronto approfondito sulle nostre proposte e sulla possibilità di renderle coerenti con il nuovo Piano Rifiuti che la Regione dovrà adottare".

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Tidei: ''Sulla farmacia apriremo una commissione d’inchiesta''

SANTA MARINELLA – Continua il botta e risposta tra il sindaco Tidei e l’ex delegato al cimitero Eugenio Fratturato. Nella discussione, si era parlato della farmacia comunale, che Fratturato ha politicamente gestito per un anno, causando il botta e risposta tra i due. «La simpatia di Eugenio Fratturato – dice Tidei – non potrà mai essere messa in discussione, altrimenti la sua replica alla mia dichiarazione, assolutamente piena di scuse puerili, non avrebbe alcun valore. Sulla competenza di Fratturato quale amministratore, dobbiamo purtroppo nutrire qualche dubbio ed i fatti non possono non darci ragione. Oggi ci illustra che la sua delega alla farmacia aveva un contenuto parziale, non era relativa alla vicenda finanziaria dell’azienda comunale. Se non si occupava di conti, in cosa impegnava il suo tempo il consigliere delegato Fratturato? Non crediamo certo a sistemare le scatole di medicine sugli scaffali né a scegliere il personale da assumere. Dire che la sua delega fosse parziale la riteniamo un’offesa all’intelligenza dei cittadini che si sono ritrovati, senza saperlo, a dover gestire un altro degli innumerevoli debiti che l’amministrazione, di cui faceva parte anche Fratturato, ha saputo collezionare in pochissimo tempo. Un milione di euro di debito, con i fornitori che non vogliono più scaricare le merci, cioè le medicine, non credo sia un esempio di buona gestione da tramandare alle prossime generazioni. Fratturato invece di chiedere scusa alla città e di venirci a spiegare come intende aiutarci a risolvere questo problema, minaccia sbraitando di mettere la cosa in mano a ad un legale. A proposito di azioni legali, lo informo che nel prossimo consiglio comunale, che si terrà prima della fine del mese, verrà messo all’ordine del giorno la costituzione di una commissione consiliare d’inchiesta sulla gestione della farmacia comunale, il cui rapporto finale dovrà essere trasmesso alla Procura regionale della Corte dei Conti ed alla Procura della Repubblica di Civitavecchia». «Se non gestiva la farmacia comunale proprio Fratturato con la sua delega – conclude Tidei – a cosa serviva questa delega che si era fatto attribuire specificamente, con quella del cimitero? Ce lo dovrebbe spiegare proprio lui, con parole sue, senza chiamare in suo soccorso l’assessore Minghella che invece di criticare sta aiutando fattivamente a rimettere in corsa questa città». Immediata la risposta di Fratturato. «Ben venga una commissione di inchiesta o anche ispettiva per la verifica dell’operato della precedente amministrazione su tutte le tematiche riguardanti l’Ente e sul perché e chi ha deciso che, con gli incassi della farmacia, venissero liquidate fatture riguardanti altri settori del Comune. Per il mio operato non devo ne giustificare ne chiedere scusa a nessuno, ho sempre svolto la mia attività politica alla luce del giorno in collaborazione con i vertici dell’amministrazione con i dirigenti e con i dipendenti comunali. Se Tidei ha la necessita di spostare l’attenzione dei cittadini dalle sue nomine, vedi l’assessore Minghella e il Presidente del Consiglio Marongiu, con la notizia che sono giacenti in Comune fatture di svariati milioni di euro da pagare, non è una sorpresa per nessuno ne tantomeno per Lui. Io cammino a testa alta e non chiedo soccorso a Minghella che, come dice Tidei, sta aiutando fattivamente a rimettere in corsa questa città».

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Ancora un intervento in danno all’Ostilia

di TONI MORETTI

CERVETERI – E ci risiamo. Proprio ieri è stata pubblicata una ordinanza sindacale urgente che sembra l’ennesimo regalino alla società Ostilia, proprietaria del comprensorio di Campo di Mare e quindi dell’acquedotto, delle reti idriche per la distribuzione dell’acqua potabile , delle reti fognarie e del depuratore.  In risposta ad una comunicazione della società acquisita al protocollo del comune lunedì scorso, con cui la predetta società comunicava che, quanto all’impianto di distribuzione dell’acqua potabile di Campo di Mare c/o Cavalcavia Ferrovia, di «aver interrotto …. ogni azione di controllo sugli impianti dell’acquedotto ivi comprese le manovre per regolare il flusso idrico e la pressione in rapporto alle richieste degli utenti ed alla quantità di acqua in entrata»; altresì che, con la predetta medesima nota la società, ha dichiarato di mettere a disposizione di questo Ente le chiavi di accesso all’impianto di distribuzione dell’acqua potabile, al fine di consentire di intervenire per le opere di manutenzione ordinaria tese a garantire il normale flusso idrico nelle condotte di adduzione per l’approvvigionamento alle abitazioni. Constatata l’estrema urgenza, l’Ente con la velocità della luce, al fine di garantire gli ordinari livelli di approvvigionamento idrico per i cittadini di Campo di Mare, soprattutto in ragione del notevole incremento della popolazione, in coincidenza con la fase di piena stagione estiva e balneare e, di scongiurare un grave pericolo per la salute e per l’igiene  pubblica interviene nella stessa giornata con l’emissione di un’ordinanza sindacale urgente e dispone un provvedimento ordinatorio nei confronti del competente dirigente della III Area – Assetto, Uso e Sviluppo del Territorio affinché disponga quanto necessario per ovviare al problema fino alla fine della stagione balneare fissata per il 15 settembre con le spese che si sosterranno da addebitare in danno all’Ostilia. Tutto normale se non ci fosse un ma. Vogliamo lasciare i cittadini e i turisti senz’acqua? Ma non se ne parla proprio. Interverrà il comune e chiamerà in danno l’Ostilia, come ha fatto per il depuratore quando si è guastato, come ha fatto con l’illuminazione, per non lasciarla al buio, ma questo atteggiamento che sa molto più di collaborativo nei confronti di una società che di certo non ha fatto del bene alla popolazione, non piace all’opposizione. 
Per esempio dice il consigliere Juri Marini del PD: «L’atteggiamento di sostanziale dismissione delle proprie responsabilità da parte dell’Ostilia è vergognoso. Sarà ormai chiaro a tutti che il sindaco Pascucci ha malriposto la sua fiducia. Abbiamo già dato notizia del fatto che sarebbero attualmente in corso dei procedimenti nei confronti di Ostilia da parte di altri creditori E a fronte di tutto ciò resta scolpito nella memoria il voto contrario della maggioranza-Pascucci sulla mozione che impegnava l’amministrazione a valutare ogni possibile azione a tutela dei crediti vantati dal recupero di tutti i crediti, attuali e pregressi, nei confronti dell’Ostilia. Non farlo o ogni ulteriore indugio non potrà che essere letto, almeno dal punto di vista politico, come una forma di complicità coi palazzinari romani che vogliono fare scempio delle nostre coste».  Non meno tenero è  il consigliere Aldo De Angelis che dice: «E’ una cosa indecente. Si continua per una linea che è come un imbuto. I cittadini anticipano per l’Ostilia dei soldi che il comune dovrà sempre recuperare da qualcuno, l’Ostilia che ha già detto che non ne ha e verso la quale non si presenta nessuna azione forte, sembra una presa in giro nei confronti dei cittadini». Il consigliere Anna Lisa Belardinelli, dal canto suo verificherà se le azioni che gli avvocati del comune hanno dichiarato che avrebbero intrapreso nei confronti dell’Ostilia sono partite. Resta il fatto che tale atteggiamento nei confronti di tale società accompagnata da tanta compiacenza del sindaco, non solo non trova riscontro in un ragionamento razionale ma da adito a molti, moltissimi dubbi. Più deciso il consigliere Lamberto Ramazzotti: «Bisogna passare ad azioni esemplari. Perchè non la confisca delle coste vicino al demanio?» 

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Porto, focus sulla sicurezza del lavoro

CIVITAVECCHIA – «Controlli e misure devono essere calibrati su specificità e rischi maggiori». È il commento del segretario generale dell’Adsp Roberta Macii, in sostituzione dell’assente presidente Francesco Maria di Majo, durante la presentazione dell’accordo per la sperimentazione di un piano mirato di assistenza e vigilanza delle aziende che operano nell’ area di competenza dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centro settentrionale per la prevenzione delle malattie professionali e degli infortuni sul lavoro, siglato con la Asl Roma 4, l’Inail e la Direzione interregionale del lavoro Lazio, Abruzzo, Toscana e Sardegna. «È il frutto di un lavoro che nella prima fase ha avuto un seguito importante. Mi sembra che si acquisisca una sempre maggiore sensibilità. L’importanza di questi strumenti in ambito portuale è sia oggettiva, perché si lavora in contesti strettamente limitati con rischi maggiori, e soggettiva perché le autorizzazioni sono rilasciate caso per caso». Soddisfatto anche il direttore generale della Asl Roma 4 Giuseppe Quintavalle. «Grazie allo Spresal l’azienda sanitaria locale è in grado di informare e formare sempre più lavori e di enfatizzare il concetto di qualità del lavoro. Si tratta di un protocollo che sarà monitorato da tutti i firmatari e che vuole assicurare la regolarità dei rapporti di lavoro, prevenire gli infortuni e le malattie professionali, e – ha concluso Quintavalle – tra le altre cose formazione sulla cultura della sicurezza». Mauro Pellicci, Inail, ha sottolineato l’obiettivo principale dell’accordo che «mira a costruire una rete istituzionale in materia di salute e sicurezza. Vogliamo creare una vigilanza gestionale per attivare processi di autovalutazione nelle azione e attivare un confronto tra di loro».

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Un concerto evento per ricordare la fine della prima guerra mondiale

ALLUMIERE – Grande appuntamento estivo per l’associazione ‘‘Amici della Musica’’ di Allumiere. I musicanti collinari, in collaborazione con il Comune e la Regione Lazio daranno vita ad un concerto evento per ricordare la fine della prima guerra mondiale. Il titolo del concerto è ‘’La Grande Guerra’’si terrà giovedì 19 luglio alle ore 21,30 presso il parco del Risanamento di Allumiere. Lo spettacolo vuole rendere con tratti rapidi e netti un disegno complessivo di quella che fu la Prima Guerra Mondiale per i soldati che l’affrontarono in prima persona e, attraverso i loro occhi, portare il nostro sguardo contemporaneo su un evento che segnò le coscienze di milioni d’individui. La parte musicale sarà integrata da una voce narrante che non si identifica con un singolo individuo, bensì racchiude in se una moltitudine di coscienze. Colui che parla non è solo un soldato, che racconta la sua personale esperienza di guerra e le sue vicissitudini private, ma è il Soldato, con tutti i sogni, le paure, l’esaltazione e lo smarrimento che questa condizione porta con se. A dialogare con la voce narrante si inserisce un’altra voce, una sorta di super-io collettivo che spezza la narrazione per aggiungere altri livelli di senso oppure commentare ironicamente la vicenda: la voce della Propaganda, del Genio Militare. La narrazione è integrata dalle più belle e celebri canzoni della grande guerra come ‘’Addio, mia bella addio’’, ‘’Il Testamento del Capitano’’, ‘’O Gorizia tu sei maledetta’’, ‘’La leggenda del Piave’’, ‘’Addio padre e madre Addio’’, ‘’La canzone del Grappa’’, ‘’La Campana di San Giusto’’ e molti altri brani che arricchiscono le singole scene creando un profondo impatto emotivo. L’intero lavoro è strutturato in uno spettacolo musicale -teatrale che vede protagonisti il Complesso Strumentale degli Amici della Musica diretto dal maestro Rossano Cardinali, le due voci narranti interpretate da Enrico Maria Falconi e Stefania Cammilletti e la classe di Canto degli Amici della Musica con le giovani voci di Federica Deiana, Giorgia Regina, Aurora Garofalo, Agnese Morra e Alessandra De Vallis. Il tutto sarà reso ancora più interessante da proiezioni video sulla Grande Guerra, curate da Alfredo Antonacci. Il Concerto sarà introdotto dai poeti locali dell’Associazione Poetica Allumiere con la lettura di toccanti poesie composte per l’occasione: tra sonetti, ottave e rime sciolte  inerenti il tema prenderà corpo la serata. Anche l’associazione Click darà il suo importante apporto alla riuscita dell’evento con l’allestimento della mostra fotografica dedicata alla partecipazione dei nostri soldati alla Grande Guerra.

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