� scontro aperto sulle Terme

CIVITAVECCHIA – È scontro sulle Terme dopo l’allarme lanciato nei giorni scorsi dal capogruppo de La Svolta Massimiliano Grasso. Il sindaco pentastellato Antonio Cozzolino rassicura: “La Ficoncella non subirà danni. La Regione Lazio – spiega il primo cittadino – ha rilasciato un'autorizzazione e posto delle serie prescrizioni che controlleremo vengano rispettate. C'è un interesse concreto di operatori del settore a dare vita ad un progetto di termalismo vero: come abbiamo già detto pubblicamente, e come non ho problema a ribadire, siamo assolutamente favorevoli ad iniziative private che valorizzino l'area archeologica termale senza scadere nella speculazione edilizia. Nei prossimi giorni ci verrà presentato un progetto, lo analizzeremo con grande attenzione. Così come abbiamo accolto con soddisfazione che alla manifestazione d'interesse circa la valorizzazione delle Terme Taurine sono arrivate ben 6 proposte: è un segnale positivo. Quando si fanno gare pubbliche, per davvero, la collettività ne guadagna sempre e la leale concorrenza stimola le imprese ad offrire il meglio per il proprio progetto e per la collettività. Nessuna guerra alla Pro Loco – continua Cozzolino – solo il rispetto della convenzione con la Soprintendenza e l'obiettivo di valorizzare il sito”.

Non è dello stesso avviso il consigliere d’opposizione Grasso che tuona: “Il sindaco Cozzolino con la sua replica sulle terme si scopre improvvisamente attento “agli interessi dei privati”. A scapito dell’interesse collettivo, che è quello di mantenere la Ficoncella e di avere le terme pubbliche. La risposta del Sindaco – sottolinea il capogruppo de La Svolta – alla mia preoccupazione su quanto sta avvenendo la dice lunga su come il primo cittadino tuteli gli interessi dei civitavecchiesi: basta leggere l’autorizzazione regionale alle perforazioni per rendersi conto di due cose: la prima è che qualche dubbio (più che fondato) doveva averlo anche Cozzolino se andò in commissione regionale ad esprimere il proprio parere negativo al rilascio dei permessi di ricerca dell’acqua termale, dichiarando che – cita – “con l’attivazione del pozzo si mette a rischio la potenzialità delle terme di Traiano e di conseguenza si determina l’impossibilità di valorizzare oltre le terme anche il parco annesso e il parco archeologico”. Salvo poi lasciare che il Comune desse parere positivo in conferenza dei servizi. Il secondo aspetto inquietante – continua – è che Cozzolino si fa scudo delle prescrizioni della regione sulle perforazioni: in caso di “interferenze” con le sorgenti delle terme di Traiano si dovrebbe infatti richiudere il pozzo e ripristinare le condizioni pre-esistenti. Che – come si è già visto con le captazioni di venti anni fa – è praticamente impossibile. L’equilibrio sotterraneo delle acque termali infatti è già stato compromesso in modo irreversibile, tant’è che già oggi l’acqua della Ficoncella sgorga con una temperatura e caratteristiche che non sono più quelle pre-captazioni”.

Secondo il capogruppo de La Svolta non va sottovalutato nemmeno il fatto che “allora, con tanto di finanziamenti europei, si rischiò di compromettere la falda e le sorgenti per realizzare un polo pubblico termale, nell’interesse collettivo. Oggi – incalza Grasso – si tratta di una iniziativa esclusivamente privata, del tutto legittima – come già detto – ma sicuramente con finalità diverse da quelle espresse a suo tempo con la volontà politica del Comune di dare vita ad un progetto termale di grande interesse pubblico e per questo finanziato con tanti soldi pubblici. in ogni caso, di fronte ad una questione così delicata e di così grande interesse e importanza per la città, non si può non stigmatizzare il comportamento di Cozzolino che ancora una volta ha deciso da solo, tenendo all’oscuro il Consiglio Comunale e la città, di cui è stato messo a fortissimo rischio di essere compromesso in modo definitivo e irrecuperabile un altro simbolo come la Ficoncella.

Lo sprint decisivo – conclude – sul tema Terme Cozzolino avrebbe dovuto e potuto darlo attivando finalmente il procedimento per il progetto termale pubblico/privato, essendo stati superati i contenziosi che finora ne avevano impedito l’avvio concreto”.

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Via Nuova di San Liborio: senso unico fino al 30 novembre

CIVITAVECCHIA – Sarà in vigore fino al 30 novembre prossimo, a causa di lavori sulla strada, il senso unico in via Nuova di San Liborio nella direzione Grosseto-Roma. Anche il Tpl, quindi, subirà delle modifiche in queste settimane.

La Linea B arrivata a San Liborio dopo via Falda percorre via Navone in direzione mare e riprende via Izzi, via Don Milani, via Terme di Traiano e normale percorso fino alla stazione. La corsa della Linea B delle 7.20 arrivata a San Liborio continua come il tragitto sopra descritto fino a via Montanucci dove riprende il consueto percorso. La Linea G studenti delle 7.00 arrivata a San Liborio continua come il tragitto sopra descritto fino a via Immacolata. La Linea G studenti delle 13.45 arrivata a San Liborio continua come il tragitto sopra descritto fino a via Montanucci dove riprende il consueto percorso. 

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Cfft pronta a lasciare il porto e chiedere danni all'Adsp

CIVITAVECCHIA – Lo aveva annunciato e così è stato. Ieri mattina, infatti, è stata recapitata a Molo Vespucci la diffida da parte di Cfft. Sembra che si sia arrivati, ormai, ad un punto di rottura, con l’Authority che difficilmente riuscirà ad uscire illesa da questa vertenza, quella legata allo scarico dei container. La società italo belga è chiara: chiede all’Adsp di attendere il pronunciamento del giudizio di merito da parte del Tar del Lazio che, lunedì scorso, pur non concedendo la sospensiva richiesta, ha rinviato la discussione a giugno, un tempo breve dovuto alla misura cautelare della sollecita fissazione dell’udienza proprio in virtù della complessità della materia. Molo Vespucci non ha ancora deciso ufficialmente che strada prendere, se far scaricare i container – anche quelli agroalimentari – alla banchina 25 di Rtc oppure prorogare ancora come avvenuto in estate. Se dovesse venire meno l’autorizzazione all’accosto delle navi bananiere alla banchina 24, «sarebbe senz’altro pregiudizievole e contraria alla piena e redditizia esplicazione dell’attività imprenditoriale di Cfft e produrrebbe danni certi ed ingentissimi. I clienti di Cfft – si legge nella diffida – lasceranno il porto di Civitavecchia e Cfft sarà costretta a cessare la propria attività presso il porto, con tutte le intuibili gravi conseguenze». Il managing director della società, Steven Clerckx assicura  che se l’Adsp procederà su questa strada, sarà chiamata a rispondere «tanto di tutti i danni che Cfft subirà quanto – ha aggiunto – del danno erariale derivante dal mancato introito della tassa portuale e dell’annessa sovrattassa imposta, oltre che dell’Iva, che certamente ne deriverà – ha concluso – dalla sconsiderata applicazione dell’ordinanza in pendenza del giudizio di merito».E intanto la prima bananiera è attesa per domani in porto.  

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San Giorgio, Olmi: ''Prima gli avvisi poi le sanzioni''

TARQUINIA – Dura vita per chi non rispetta le regole civili. Il consigliere comunale Silvano Olmi, incaricato all’Ambiente, pronto ad adottare la  linea dell’intolleranza. Il consigliere lancia infatti un appello per il rispetto della spiaggia e della pineta in località San Giorgio e avvisa che saranno elevate sanzioni a carico dei trasgressori. «Da anni San Giorgio è presa d’assalto dai bagnanti – dice Olmi – molti si comportano bene, alcuni purtroppo non rispettano la legge e si assiste a uno spettacolo di degrado. Forse lo fanno per ignoranza delle leggi in vigore. Alcuni parcheggiano le autovetture dentro la pineta o accendono fuochi, con grave pericolo d’incendio per l’importante polmone verde. Altri giungono con le automobili fin sulla spiaggia, con rischi per i bagnanti che si trovano sull’arenile. Altri ancora installano tende dentro la pineta, mentre sull’intero territorio comunale vige il divieto di campeggio fuori dagli spazi autorizzati. Chiedo la collaborazione di tutti i cittadini che si recano sulla spiaggia di San Giorgio – conclude Silvano Olmi – affinché sia rispettata la spiaggia e la pineta. L’amministrazione comunale vuole salvaguardare l’intero litorale, in particolare San Giorgio. Chi rispetta le regole è ben accetto, chi le viola subirà presto delle sanzioni molto pesanti».
 

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Il comitato Uiltec: ''Enel riconsideri le proprie posizioni’’

CIVITAVECCHIA – «Confidiamo che già dall’incontro del prossimo 19, Enel riconsideri le proprie posizioni dando la giusta dignità alla zona di Civitavecchia, evitandone il superamento perché necessaria, non soltanto dal punto di vista occupazionale, ma anche organizzativo». Lo dichiara il comitato degli iscritti Uiltec Civitavecchia che tuona: «Il conto della Sen non deve essere pagato dai lavoratori. Oggi – proseguono dal comitato iscritti Uiltec – è in corso l’ennesima ristrutturazione e riorganizzazione Enel, la quale purtroppo colpisce ancora una volta la nostra città, senza alcun rispetto per quanto la stessa abbia dato da oltre 70 anni all’industria elettrica prima ed all’Enel poi». Il comitato ricorda i sacrifici e le promesse fatte per la trasformazione di Torrevaldaliga nord «come primo impianto a carbone pulito del mondo».

Il comitato dipinge una situazione allarmante. «Si colpisce pesantemente la residua imprenditoria locale – proseguono – e i lavoratori delle medesime, modificando le procedure d’appalto, si dimenticano gli impegni sul mantenimento della distribuzione – zona di Civitavecchia che finirà fagocitata da Viterbo con la conseguenza della perdita di posti di lavoro puliti come venivano definiti. Enel University subirà la progressiva chiusura. La Centrale di Torrevaldaliga Nord ridurrà 24 posizioni in turno, mentre per il personale giornaliero dell’impianto, non vengono adeguatamente sostituite le figure che vanno Pensione. I punti Enel serviranno solo i clienti del mercato libero; i lavoratori del Servizio elettrico nazionale, dopo il 25 settembre 2018 dove e con chi lavoreranno? Gli utenti a chi si rivolgeranno? Quindi – conclude duro il comitato – si colpirà duro a Civitavecchia, iniziando anticipatamente quella exit strategy di uscita dal carbone, già prevista teoricamente dalla Sen ma purtroppo senza un progetto alternativo sul futuro del territorio».

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Un’approfondita indagine sul sedime industriale

S. MARINELLA – «La campagna elettorale è il periodo giusto per fare promesse, ma è anche quello nel quale si rilevano le priorità di un territorio». A dirlo è il candidato sindaco Pietro Tidei. «A Santa Marinella – continua – città devastata dall’incuria e dall’approssimazione di dieci anni di malgoverno, nessuno ha mai prestato attenzione alla salute dei cittadini ed ai problemi dell’ambiente. Sulle colline che sovrastano la città, spuntano come funghi piccole e grandi discariche abusive. Nessuno finora si è curato di sanzionare i responsabili e bonificare quelle aree. La mia amministrazione vigilerà con il pugno di ferro contro gli incivili che deturpano l’ambiente ed avvelenano i cittadini. La salute è un problema prioritario. Il rudere che svetta nell’area dell’ex cementifico, proprio al centro della città, mi dicono potrebbe essere una importante fonte di inquinamento. La produzione industriale di cementi potrebbe aver lasciato in eredità una grande quantità di fibre nocive e l’abbandono delle costruzioni e delle installazioni presenti nell’area industriale contribuirebbe in maniera incontrollata alla diffusione di questi eventuali agenti patogeni». «La mia amministrazione – prosegue Tidei – darà indicazione agli organismi sanitari competenti, tra i suoi primi atti, di compiere un’approfondita indagine sul sedime industriale. Qualora fossero rilevate sostanze inquinanti o materie dannose per la salute pubblica, ordinerò l’immediata bonifica del sito a cura e spese della società proprietaria la quale, non ottemperando con diligenza e tempestività, subirà le necessarie conseguenze potendo arrivare, previo svincolo da parte degli organi di tutela culturale del relitto industriale, anche alla demolizione ed allo sgombero dell’area in danno». «E’ necessario – conclude il candidato sindaco – ora come non mai, provvedere a riparare i danni compiuti da un decennio di incapacità ed immobilismo. La salute è un bene prioritario, la salute è la prima ricchezza di tutti e gli interessi privati o l’inerzia colpevole non possono creare ulteriori danni ai cittadini».

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Mensa scolastica, on line l'avviso per affidare il servizio

CIVITAVECCHIA – Mensa scolastica, online l’avviso pubblico per l’affidamento del servizio. È stato pubblicato sulla pagina ufficiale della Città Metropolitana di Roma Capitale il bando per l'affidamento del servizio di ristorazione scolastica nelle scuole dell’infanzia comunali, nelle scuole statali: materne, primarie e secondarie di primo grado, e negli asili nido comunali del comune di Civitavecchia, per un valore complessivo stimato pari a 5,252,500 di euro oltre l’Iva. 

Lo comunicano da Palazzo del Pincio specificando che la scadenza della presentazione delle offerte è il 9 maggio alle 12.  Il nuovo appalto inizierà il primo settembre 2018 e si concluderà il 30 giugno 2023.

A commentare è l’assessore all’Istruzione Alessandra Lecis: "Il nostro indirizzo politico è puntare sul chilometro zero e sul biologico, per favorire l'indotto economico del comprensorio e valorizzare i prodotti locali”.

Secondo la pentastellata è importante “sottolineare che il costo della mensa non subirà variazioni mentre ci aspettiamo un innalzamento del livello qualitativo grazie – conclude Lecis – a queste specificità che l'azienda che vincerà la gara pubblica dovrà adottare".

Tutte le informazioni al link ''http://www.cittametropolitanaroma.gov.it/homepage/gli-uffici-informano/bandi-di-gara/bandi-di-gara-servizi-e-forniture/''.

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