Parco della Resistenza, Cozzolino: ''Vicenda che sta per volgere al termine''

<p>CIVITAVECCHIA -&nbsp;&laquo;La vicenda del Parco della Resistenza in un modo o nell&rsquo;altro sta per volgere al termine&raquo;. Ad annunciarlo &egrave; il sindaco Antonio Cozzolino che torna a puntare il dito contro l&rsquo;Universit&agrave; Agraria di Civitavecchia e, in particolare, contro il suo presidente Daniele De Paolis. Un altro capitolo ma, secondo il Sindaco, la storia si avvicinerebbe alla fine, si spera.</p>

<p>&laquo;Il pagamento degli usi civici &egrave; stato fatto – prosegue Cozzolino – trascorso il tempo che abbiamo deciso di darci per attendere il provvedimento dell&rsquo;Agraria che prende atto del pagamento procederemo alla consegna delle aree alla ditta incaricata da Enel di fare i lavori di ristrutturazione del parco&raquo;.</p>

<p>Ma il Sindaco non rinuncia ad un&rsquo;ulteriore stoccata e parla di un vaso scoperchiato dalle dimissioni del vice presidente dell&rsquo;ente Mirko Urbani e conclude: &laquo;Probabilmente le questioni con l&rsquo;Agraria non finiscono qua anche perch&eacute; tutta la gestione degli usi civici anche nei confronti dei cittadini in alcuni casi, a parer mio, assume addirittura carattere vessatorio – duro Cozzolino – staremo a vedere&raquo;.</p>

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Governo, Calenda: lascio il Pd se fa l’intesa con i 5 Stelle

Il ministro si schiera contro l’accordo. Ma tira anche una stoccata a Renzi che, a Firenze, sonda la piazza: «che ne pensate di un governo con M5S?». Giovedì Fico riprende le consultazioni

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Emergenza erosione, pronti 650mila euro

FIUMICINO – “A Fregene è venuto l’assessore al Territorio della Regione Lazio Mauro Alessandri. Ha constatato che la situazione delle #spiagge di Fiumicino è drammatica, ma ci ha assicurato un intervento d’urgenza prima dell’estate”. Lo afferma il sindaco Montino in un tweet. “L’assessore Alessandri ha confermato lo stanziamento di 350 mila euro per il geotubo, ma anche di altri 300 mila euro per il ripascimento di questo tratto di costa di Fregene, entro i primi di giugno. Il solo geotubo senza l’apporto di sabbia sarebbe stato inutile e viceversa”.
Serve, poi, un intervento più strutturale perché la linea di costa si modifica continuamente, intaccando diverse linee di costa di tutto il territorio di #Fiumicino. Vanno trovate le risorse adeguate per un progetto a lungo termine”.
Poi una stoccata alle polemiche: “Ci occupiamo delle spiagge di Fiumicino fin dall’insediamento – ha detto Montino -. Ne è prova l’accordo con la Regione Lazio sul geotubo, ma non solo. Peraltro, le spiagge sono competenza della Pisana, non del Comune. Ma in campagna elettorale si fa presto a dimenticare”.
il consigliere regionale del Pd Lazio, Michela Califano, durante il sopralluogo di questa mattina a Fregene insieme all’assessore regionale Alessandri e al sindaco di Fiumicino Montino, ha dichiarato: “Per combattere l’erosione che sta devastando la costa di Fiumicino, come Regione Lazio, abbiamo messo in campo risorse importanti. Il primo atto è stato quello di reperire in via straordinaria 300mila euro per il ripascimento della zona di Fregene. Piano che dovrebbe essere completato entro i primi di giugno per salvare la stagione balneare.
Altri 350mila euro sono stati stanziati per il geotubo che salvaguarderà la stabilità della costa nei prossimi anni. Contestualmente, anche in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico, realizzeremo nei prossimi mesi un tavolo tecnico con gli operatori del settore. L’obiettivo è sostenere questo importante asset e rilanciare l’economia del mare del Lazio. 
Vogliamo ripartire dai progetti degli operatori del settore e integrarli con risorse e programmi concreti e avveduti. Siamo la Regione più bella d’Italia: mare, cultura, zootecnica, archeologia. Faremo del Lazio un modello”.

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FdI ''Almirante'': ''Grave e colpevole inerzia del presidente dell’Adsp di Majo''

CIVITAVECCHIA – «Credo che l’errore più grande e commesso da di Majo sia stato quello di non adeguare le tariffe». Lo dichiara il consigliere comunale di minoranza Andrea D’Angelo che attacca il presidente dell’AdSP Francesco Maria di Majo, dopo le notizie dei giorni scorsi riguardo un rischio di default per l’Authority. Notizia che però, unita all’attacco del dem Pietro Tidei che ha accusato di Majo di aver disertato il Seatrade, ha scatenato una bufera. «La sentenza della Cassazione – continua D’Angelo – da un lato ha stabilito la competenza del giudice amministrativo, dall’altro ha impedito che a Total Erg, unico ricorrente, si accodassero con le loro richieste di rimborso anche Enel, Eni, Sodeco e altri concessionari. Bastava un decreto di aumento della tassa, motivato adeguatamente, proprio come richiestogli dal Consiglio di Stato per colmare quel vuoto di cassa che oggi ha messo in crisi il sistema».

Ma arriva una stoccata anche dal circolo locale FdI ‘‘Almirante’’. «Non è la prima volta che interveniamo per stigmatizzare l’operato del presidente, che sta dimostrando di essere assolutamente inadeguato a presiedere gli uffici di Molo Vespucci. Non possiamo – spiegano da FdI – non evidenziare la grave e colpevole inerzia di di Majo, che dal 2017 non ha approvato una nuova delibera, questa volta possibilmente meglio motivata per superare le censure mosse dal Consiglio di Stato, con la quale poter riprendere la riscossione delle tariffe di approdo applicate agli operatori economici che movimentano le merci in ambito portuale», Dal direttivo del circolo augurano che si crei un nuovo governo di centrodestra che sollevi «dall’incarico un presidente che sta dimostrando assoluta inadeguatezza».

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Vecchia: pareggio d'orgoglio

di GIAMMARCO MORGI

Un pareggio tutto in rimonta per il Civitavecchia Calcio 1920 che, nel match valevole per la 26^ giornata del campionato di Eccellenza laziale girone A, torna dalla trasferta sul rettangolo del Domenico Fiore di Marino con un punto in tasca dopo aver impattato con il risultato di 2-2 contro i padroni di casa della Lepanto; formazione ora scesa in 14^ posizione con 25 punti all'attivo. (Agg. 12/03 ore 9.44 SEGUE)

LA CRONACA – Ad aprire le marcature al 10' del primo tempo è Mucilli che porta in vantaggio i padroni di casa, con i nerazzurri che cercheranno il pareggio fino al duplice fischio, ma senza successo. Nella ripresa altro avvio shock per l'undici diretto da mister Ugo Fronti che al 6' subisce la rete del raddoppio della Lepanto che porta ancora la firma di Mucilli. I civitavecchiesi riescono però a riaprire la partita: Delle Monache commette un fallo da rigore che gli costa l'espulsione per doppio giallo e lascia in dieci uomini la Lepanto, dal dischetto va allora Marino che insacca e firma la rete accorcia le distanze. Forti dell'uomo in più la Vecchia trova allora la reazione d'orgoglio: è il 19' e Vittorini trova la stoccata giusta realizzando il gol del definitivo 2-2 che regala comunque un punto prezioso ai nerazzurri. Grazie alla lunghezza conquistata il Civitavecchia Calcio 1920 rimane saldamente piazzato sulla decima casella della graduatoria a quota 31 punti e a +4 dalle inseguitrici Monte Grotte Celoni e Pro Calcio Tor Sapienza. (Agg. 12/03 ore 10.17 SEGUE)

IL COMMENTO DEL NERAZZURRO MARCO MARINO – «Peccato – dice l’autore del gol su rigore che ha accorciato le distanze per i nerazzurri Marco Marino – per non essere riusciti a trovare l’approccio migliore sia all’inizio del primo tempo che nella ripresa; tanto che la seconda rete appena dopo il rientro dagli spogliatoi ci ha un po’ tagliato le gambe. In ogni caso, però, siamo riusciti a recuperare una partita che sembrava compromessa e abbiamo strappato un punto importantissimo in chiave salvezza che, forse, alla fine della stagione potrebbe anche rivelarsi decisivo». (Agg. 12/03 ore 19.26)

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La Vecchia strappa un punto a Marino

Un pareggio tutto in rimonta per il Civitavecchia Calcio 1920 che, nel match valevole per la 26^ giornata del campionato di Eccellenza laziale girone A, torna dalla trasferta sul rettangolo del Domenico Fiore di Marino con un punto in tasca dopo aver impattato con il risultato di 2-2 contro i padroni di casa della Lepanto; formazione ora scesa in 14^ posizione con 25 punti all'attivo. (Agg. 12/03 ore 9.44 SEGUE)

LA CRONACA – Ad aprire le marcature al 10' del primo tempo è Mucilli che porta in vantaggio i padroni di casa, con i nerazzurri che cercaranno il pareggio fino al duplice fischio, ma senza successo. Nella ripresa altro avvio shock per l'undici diretto da mister Ugo Fronti che al 6' subisce la rete del raddoppio della Lepanto che porta ancora la firma di Mucilli. I civitavecchiesi riescono però a riaprire la partita: Delle Monache commette un fallo da rigore che gli costa l'espulsione per doppio giallo e lascia in dieci uomini la Lepanto, dal dischetto va allora Marino che insacca e firma la rete accorcia le distanze. Forti dell'uomo in più la Vecchia trova allora la reazione d'orgoglio: è il 19' e Vittorini trova la stoccata giusta realizzando il gol del definitivo 2-2 che regala comunque un punto prezioso ai nerazzurri. Grazie alla lunghezza conquistata il Civitavecchia Calcio 1920 rimane saldamente piazzato sulla decima casella della graduatoria a quota 31 punti e a +4 dalle inseguitrici Monte Grotte Celoni e Pro Calcio Tor Sapienza. (Agg. 12/03 ore 10.17 SEGUE)

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Frascarelli (FI): "Un crollo che mette in evidenza le deficienze dell'amministrazione"

CIVITAVECCHIA – "Il crollo della tensostruttura del campo da pallamano di via Leopoli mette in evidenza tutte le deficienze di questa amministrazione". Parola del vice coordinatore locale di Forza Italia che punta il dito sui pentastellati colpevoli, secondo l’azzurro "di aver fallito" sul fronte delle manutenzioni. "È compito di chi amministra – incalza Frascarelli – adoperarsi per predisporre attività di costante monitoraggio di quelle che sono le strutture più importanti della città, e gli impianti sportivi sono chiaramente tra i primi".

L’azzurro porta alcuni esempi come “l’ex campo di calcio “Saraudi” ridotto in una gigantesca sterpaglia, i campetti di San Liborio in totale abbandono tanto da essere quasi inagibili, i parchi pubblici, come quello centrale della Resistenza (con la struttura dell’ex Cozzeria decisamente pericolosa) e il “Badel Powell” di Boccelle, la pista ciclabile in zona San Pio X-Polveriera, il canile municipale, il “quartiere della Solidarietà” di San Liborio (per il quale la delibera è abbondantemente scaduta) e così via”.

Frascarelli esprime vicinanza alla Flavioni Handball per poi concludere con una stoccata: "Prendiamo nettamente le distanze da questo superficiale modus operandi di far politica".

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Crematorio, Grasso: "Il Comune ha sempre avuto in archivio la deliberazione 287 del 1997"

CIVITAVECCHIA – “La delibera 287 del 1997 è nella disponibilità degli uffici comunali e dell’amministrazione”. Nuova stoccata del consigliere comunale di minoranza e leader de La Svolta Massimiliano Grasso sul forno crematorio. Nei giorni scorsi la scoperta del piano regolatore cimiteriale del ’97: immediata la richiesta di accesso agli atti di Grasso. La risposta, però, non fa che accrescere i dubbi che circondano l’iter che ha portato alla costruzione della struttura presso il cimitero nuovo di via Braccianese Claudia.  

“In poche ore – spiega il capogruppo de La Svolta – tramite la società che a Pomezia gestisce l’archivio comunale, l’atto è stato scansionato e trasmesso per rispondere alla mia richiesta dell’altro giorno. A questo punto c’è veramente da chiedersi perché l’atto di approvazione del piano regolatore cimiteriale, in cui è contemplato il forno crematorio, non sia mai stato citato né preso in considerazione durante tutto l’iter che ha portato alla realizzazione dell’impianto – tuona Grasso – che risulta difforme dallo strumento urbanistico vigente. E credo che sarebbe opportuno che chi di dovere acquisisse il faldone di elaborati ed allegati alla delibera che gli stessi addetti all’archivio comunale dicono essere disponibile”.

Va infatti ricordato che Grasso, insieme al consigliere di minoranza del Pd Piendibene, presentarono un esposto chiedendo l’intervento della Magistratura.

“È clamoroso che in circa due anni di dibattiti pubblici – prosegue il leader de La Svolta – anche in consiglio comunale, nessuno, a partire dal Sindaco, fino al dirigente, ingegner Carugno, che illustrò anche ai Capigruppo consiliari tutto l’iter del project financing, producendo anche la famosa due diligence, abbia mai fatto riferimento al piano regolatore cimiteriale che era e rimane lo strumento urbanistico a cui fare riferimento per il progetto – incalza – che ormai è quasi completamente realizzato, in difformità a quanto previsto dal piano stesso. A questo punto integrerò l’esposto presentato lo scorso anno con i nuovi dubbi e criticità emersi da questa “scoperta”, aggiungendo una domanda: cosa ha scritto l’allora dirigente del settore ingegner Pepe nel parere obbligatorio di conformità urbanistica da produrre (anche) in conferenza dei servizi? Questo – conclude duro Grasso – sarà l’oggetto di una ulteriore richiesta di accesso agli atti, in attesa che siano altri organi a chiedere e valutare la documentazione di uno dei procedimenti più viziati e pasticciati che si siano mai visti”.

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