Grande guerra, esemplare performance della banda Verdi

TOLFA – Rivisitazione della Grande Guerra in grande stile domenica scorsa al teatro Claudio di Tolfa. Protagonisti assoluti i musicanti della banda Giuseppe Verdi di Tolfa diretti dalla bravissima direttrice Stefania Bentivoglio, i quali hanno eseguito alcuni tra i più celebri canti che hanno segnato quegli anni partendo da ‘’La Leggenda del Piave’’, ‘’Il ponte di Bassano’’ arrivando a ‘’Il Testamento del Capitano’’. Oltre ai musicanti della Verdi, ad allietare e infiammare il numeroso pubblico sono stati i ‘’Cantori di Tolfa’’ con il Maestro Francesco Ceccareli e i bravissimi attori della compagnia teatrale del Barsolo della regista Simona De Paolis: Marco Filabozzi nel ruolo del Soldato (un soldato anonimo, animato dalla Propaganda all’inizio, drammaticamente segnato dalla barbarie e dalla morte alla fine) e Giovanni Padroni, nel ruolo di un Super-io Collettivo, simbolo della Propaganda Nazionale e del Genio Militare. Nel teatro collinare si è quindi effettuato un grande viaggio attraverso la vita e la morte. Sullo sfondo sono stati proiettati alcuni filmati dell’Istituto Luce risalenti al 1934. Molto apprezzata la mostra fotografica di Giovanni Padroni. Durante la manifestazione sono stati ricordati i defunti tolfetani della Prima guerra mondiale. Il sindaco Luigi Landi ha chiuso il concerto-evento ricordando «l’unità nazionale che – ha concluso il sindaco – mai come ora, in un momento in cui il maltempo sta flagellando l’Italia, deve essere sostenuta». Presente alla maifestazione anche il deputato del territorio, Alessandro Battilocchio

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Il Real Fiumicino/Futsal Isola non sbaglia un colpo

Per la terza giornata del campionato di serie C2, il Santa Severa Futsal fa visita alla capolista Laurentino Fonte Ostiense in una trasferta sicuramente difficile. Gli ospiti si presentano con soli 10 elementi, date le molte defezioni degli ultimi giorni. L’inizio è difficile con i padroni di casa che spingono forte e il Santa Severa va in difficoltà e dopo dieci minuti trovano il vantaggio. Da quel momento la partita diventa più equilibrata, con occasioni da una parte e dall’altra fino alla chiusura del primo tempo dove i locali trovano il raddoppio su un errore della difesa ospite. Nella ripresa, i ragazzi di Villella trovano subito la rete con un ottimo Ragone che, dopo qualche minuto, è costretto ad uscire per infortunio. Gli ospiti premono e trovano il pareggio con Fantozzi. La gara va via su ritmi molto intensi e i padroni di casa trovano a dieci minuti dalla fine un uno-due che li porta sul 4-2. Il Santa Severa non ci sta e torna sotto con Morra. Gli ultimi minuti sono vibranti ma la partita termina sul punteggio di 4-3 per i padroni di casa. 
«Nonostante le tante assenze – commenta il presidente Daniele Guidoni – i ragazzi sono entrati con l’atteggiamento giusto, è un momento particolarmente delicato, molti ragazzi hanno deciso di non dare fiducia al nostro progetto ed al mister ma quelli che sono rimasti stanno dimostrando grande compattezza e sono convinto che da qui in avanti dimostreremo sempre di più di poterci stare in questa categoria». 
Pareggio interno per la Td Santa Marinella che non va oltre il 2-2 con La Pisana. Un momento non molto felice per i tirrenici che nelle ultime due gare interne hanno ottenuto un solo punto all’attivo.
Tre su tre. Nove punti nel borsone e cima della classifica arpionata, a braccetto con Eur e Laurentino. Il Virtus Monterosi all’Olimpia Club fa solo da sparring partner. Il finale recita 4-2, con doppiette di Bonanno e Serbari, in una partita che il Real Fiumicino/Futsal Isola chiude già nel primo tempo e gestisce nel secondo. Roba da grandi. Miglior inizio di campionato il presidente Giuseppe Picciano non poteva chiedere. 
«È stata una partita dominata nel primo tempo e portata a casa nel secondo senza troppo soffrire – spiega Daniele Zaza -. Forse siamo scesi un pochino di intensità dopo il 3-0 ma ci sta. Il risultato non è mai stato in discussione. Il campionato? Volevamo partire bene, non era semplice – spiega il laterale di Fiumicino -. Abbiamo incontrato squadre comunque competitive. Il Monterosi si difendeva con ordine, non ripartiva. Non era facile portarla a casa. Siamo stati invece maturi, non ci siamo mai scomposti, abbiamo gestito il possesso e colpito al momento giusto. Siamo un ottimo roster. Normale che ci si debba ancora amalgamare del tutto, ma siamo sulla strada giusta. Io dopo l’infortunio in preparazione mi sento bene. Sto piano piano recuperando il ritmo partita, va sempre meglio sia con i compagni che con il mister. Sabato affrontiamo un’altra ottima squadra, in casa loro. Il Grande Impero vuole vincere il campionato. Noi vogliamo fare un’altra grande impresa e far felici i tifosi e la società». 
Cade per la prima volta in casa la Futsal Academy contro il Valencia per 2-3. Dopo il 2-0 indolore della settimana scorsa contro il Grande  Impero, ecco un’altra sconfitta per la compagine civitavecchiese autrice di una prestazione decisamente non all’altezza. Eppure la partita si mette bene per i padroni di casa bravi ad andare in vantaggio dopo pochi minuti di gioco con una bella azione corale conclusa da Cibelli. Il goal sveglia però gli ospiti fin lì poco reattivi, che pareggiano dopo nemmeno 2 minuti: un triangolo stile Basket Dai&Vai sul quale Cleri non può nulla. Mentre la Futsal accusa il colpo e perde certezze, gli Amaranto galvanizzati dal pareggio immediato prendono in mano il gioco, alzano il pressing e si avvicinano al raddoppio più volte con ripartenze fulminee. Il gol è nell’aria ed infatti è Egidi che ribalta il risultato al 20’ sfruttando proprio una di queste ripartenze. Si chiude il primo tempo con il risultato di 1-2 per gli ospiti decisamente più in forma.
La seconda frazione si apre nel segno della Futsal, che prova a ribaltare nuovamente il risultato con il suo classico giro palla, ma senza riuscire mai a impensierire il portiere avversario. Così sfruttando l’ennesima ripartenza Egidi conferma il suo momento di grazia e segna il 3 goal dopo l’ennesima ripartenza fotocopia. 
Mister Taldini prova a scuotere i suoi inserendo tutti i giocatori  della rosa, ma la Futsal non riesce mai ribaltare l’inerzia o a rendersi pericolosa sotto porta. Troppo tardiva la rete su tiro libero di Notarnicola nel recupero che fissa il risultato finale sul 2-3 per i romani.
Una Futsal lenta e confusionaria esce nuovamente sconfitta, ma questa volta senza nessun alibi sui quali aggrapparsi.
Vittoria di misura della Cpc2005, che al centro sportivo di San Liborio supera 4-3 il Blue Green. Dopo essere andata in vantaggio con Panunzi il Blue Green opera il sorpasso, in rete per i romani  Federico Francescangeli, doppietta per lui. Amnesia che Branchesi deve aver spiegato per bene negli spogliatoi ai suoi, perchè  al ritorno in campo, dopo neanche un minuto, Ranzoni riportava il punteggio in parità. Agozzino e Leone a metà tempo mettevano i loro nomi a referto con due segnature,  portando  avanti i portuali di due lunghezze. A poco serviva  il gol ospite di Lucioli nel finale di gara, la Cpc2005 vince meritatamente per 4 a 3 e si porta a casa i tre punti. È servito solo ritrovare le energie e la giusta determinazione negli spogliatoi, per una vittoria che fa fare un bel balzo in avanti in classifica e che porta la squadra a ridosso dei playoff.  Classifica bugiarda nei confronti del Blue Green, davanti alla Cpc2005  oggi c’è stata una squadra che non merita assolutamente l’ultimo posto in classifica.
«Una partita che abbiamo rischiato di compromettere sul finire del primo tempo – dichiara mister Branchesi – in concomitanza dell’infortunio accaduto a Tangini abbiamo preso due gol in contropiede. Al ritorno in campo ho visto tutt’altra squadra, capace di arrivare fino al 4 a 2 senza subire nulla di particolare. Solo in zona Cesarini abbiamo subito il loro terzo gol,  sfruttando il portiere in movimento».

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Piacenza, risse tra ragazzi stile «Fight club»

Appuntamento sul web e combattimenti in strada: 63 giovani identificati solo sabato scorso dalla polizia. Sei che hanno preso parte alle sfide sono finiti in caserma dai carabinieri e saranno denunciati per rissa. Un quindicenne sarebbe l’organizzatore degli incontri

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Crc a caccia del bis

Si comincia a entrare nel vivo della stagione agonistica. Il Crc dopo il positivo esordio affronta la seconda giornata di serie B e la prima trasferta del campionato, alle 15.30 sul campo del Livorno. 
Come ormai di consueto la rubrica “A tu x tu con il Crc”, stavolta il protagonista è Emanuele Diottasi, giocatore, allenatore, responsabile sviluppo rugby club, commissione rugby regione Lazio.
Diottasi, lei è un uomo di rugby a tutto tondo. Ci racconta come e quando ha cominciato a giocare?
«Ho iniziato tanto tempo fa, a sei anni. Passando per le giovani del Crc sono arrivato poi a partecipare alla sere B, aggregandomi alla prima squadra. Un lungo percorso».
È vero, data la tua somiglianza con suo fratello Enrico, che sia a scuola che nello sport vi scambiavate i compiti tanto nessuno se ne accorgeva?
«Si, è vero. Ci siamo scambiati tante volte. Io andavo nella scuola sua, lui nella mia…No, non è vero. Ma nel rugby è più forte lui, però ha smesso quindi ora il migliore sono io. Al di là dell’aspetto sportivo, mi sono dedicato molto all’attività di allenatore. Ho fatto dei bandi con la Federazione riguardanti progetti sociali, come quello legato al carcere. Continuo ad essere un atleta, ma mi occupo anche di progetti di sviluppo dello sport e della realtà sociale».
Che cos’è il rugby per lei, come lo definirebbe?
«Per me il rugby è uno stile di vita, mi ha insegnato tanto. Il rispetto innanzitutto. Riempie a pieno le mie giornate».
Come vede il settore giovanile del Crc nel futuro prossimo. I giovani talenti crescono?
«Stiamo lavorando molto bene come promozione sul territorio, a Civitavecchia e a Santa Marinella. I risultati si stanno vedendo, abbiamo tanti bambini under 6, under 8 e under 10, c’è un vivaio florido come non lo era da anni. Avere un settore giovanile importante è l’obiettivo principale della società».
Lei è anche responsabile sviluppo rugby del club e fa parte della commissione regionale Lazio. In questo senso cosa bolle in pentola?
«Sì, è nata una commissione per capire come si può sviluppare al meglio il rugby nella nostra regione. Un qualcosa che è utile perché da li si passa ai club, i quali a loro volta ne traggono beneficio. E’ conseguenza l’arricchimento per la nostra realtà».
Infine la domanda di rito. Dove può arrivare il Crc in questa stagione?
«Come atleta ti dico che possiamo fare bene, ma dipende sempre dalle persone. Abbiamo le carte in regola per fare un’ottima stagione. Ci sono giocatori che lavorano e compagni che si sacrificano per ottenere i risultati. Mi aspetto il meglio, vedremo quello che accadrà. Da responsabile sviluppo club, stiamo percorrendo la strada giusta. Bisogna lavorare duro e avere obiettivi molto chiari: fare crescere i bambini a livello tecnico e umano, insegnare loro il rispetto per gli altri e credere in se stessi. Sulle progettualità la strada è dura, ma se si lavora in un certo modo i traguardi possono essere centrati. Faremo il salto di qualità soltanto se ci sarà aiuto di tutti».

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Riportati a Cerveteri capolavori etruschi

CERVETERI – Riportati a Cerveteri capolavori etruschi che sono esposti all’interno di Sala Ruspoli  nella mostra «Dall’Egeo al Tirreno. Capolavori ritrovati di contesti perduti», promossa e organizzata dal MiBAC e dal Comune di Cerveteri. Sono stati così esposti per la prima volta al pubblico una selezione di un eccezionale nucleo di materiali archeologici riacquisiti al Patrimonio nazionale solo da poche settimane, a conclusione di una lunga vicenda giudiziaria, grazie a un accordo transattivo recentemente concluso dall’Avvocatura Generale dello Stato. È presentato anzitutto un significativo gruppo di ceramiche di fabbrica greco-orientale del VII sec. a.C., riconducibili alla nota produzione dello “Stile della capra selvatica”, originaria delle coste meridionali dell’attuale Turchia e delle isole antistanti, e caratterizzata da fregi zoomorfi nei quali l’iconografia della capra selvatica o stambecco ricorre con particolare frequenza. Le nuove acquisizioni hanno notevolmente ampliato le attestazioni note fino ad ora. Sarà inoltre possibile ammirare alcuni vasi attici databili tra il VI e il V sec. a.C., perfetta esemplificazione dei prodotti di alto artigianato artistico provenienti dall’Egeo, e più in generale da tutto il Mediterraneo, dei quali l’Etruria tirrenica rappresentò per un lungo arco di tempo il principale recettore.
La mostra è aperta al pubblico anche oggi  dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 18.

 

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Riportati a Cerveteri capolavori etruschi

CERVETERI – Riportati a Cerveteri capolavori etruschi che sono esposti all’interno di Sala Ruspoli  nella mostra «Dall’Egeo al Tirreno. Capolavori ritrovati di contesti perduti», promossa e organizzata dal MiBAC e dal Comune di Cerveteri. Sono stati così esposti per la prima volta al pubblico una selezione di un eccezionale nucleo di materiali archeologici riacquisiti al Patrimonio nazionale solo da poche settimane, a conclusione di una lunga vicenda giudiziaria, grazie a un accordo transattivo recentemente concluso dall’Avvocatura Generale dello Stato. È presentato anzitutto un significativo gruppo di ceramiche di fabbrica greco-orientale del VII sec. a.C., riconducibili alla nota produzione dello “Stile della capra selvatica”, originaria delle coste meridionali dell’attuale Turchia e delle isole antistanti, e caratterizzata da fregi zoomorfi nei quali l’iconografia della capra selvatica o stambecco ricorre con particolare frequenza. Le nuove acquisizioni hanno notevolmente ampliato le attestazioni note fino ad ora. Sarà inoltre possibile ammirare alcuni vasi attici databili tra il VI e il V sec. a.C., perfetta esemplificazione dei prodotti di alto artigianato artistico provenienti dall’Egeo, e più in generale da tutto il Mediterraneo, dei quali l’Etruria tirrenica rappresentò per un lungo arco di tempo il principale recettore.
La mostra è aperta al pubblico anche oggi  dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 18.

 

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A Tarquinia arriva l’Oktoberfest

TARQUINIA – Tutto pronto per l’Oktoberfest di Tarquinia. Oggi e domani e venerdì e sabato prossimi l’area antistante il Ditirambo nella zona commerciale – via Ferri, a partire dalle 18 si trasformerà con cibo, musica dal vivo e, ovviamente, tanta buona birra. 
Si parte questa sera con la cover band di Jovanotti ‘‘Pensieri positivi’’, mentre domani sarà la volta dei ‘‘Secondo tempo’’ con Federico Poggipollini – chitarrista ufficiale di Ligabue -, cover band di Ligabue. Venerdì prossimo invece ci sarà il ‘‘Trio d’autore’’ con il suo folk, appunto, d’autore. 
Chiusura con il botto sabato prossimo con la Vasco Rossi tribute band ‘’Doppio senso’’ con Andrea Braido, Claudio Golinelli e Maurizio Solieri. 
Un angolo di Oktoberfest proprio a Tarquinia, un po’ di Baviera a portata di mano con tanta buona birra e cibo a tema come ad esempio stinco, pollo, patatine, pretzel e gli immancabili wurstel. 
Ogni serata sarà una vera e propria festa tra fiumi di birra, buona musica e cibo. Un’esplosione di energia e di allegria, proprio nello stile della celebre festa. 
Tarquinia cambia volto per quattro sere, un’occasione da non perdere l’evento organizzato dal Ditirambo, con il patrocinio del Comune di Tarquinia e dall’associazione Pro Tarquinia. Ma la serata non finisce con le esibizioni live dei vari gruppi. 
Infatti direttamente da Dimensione suono Roma Ignazio Failla e Arturo Jkay Arturi accompagneranno tutte e quattro le serate con dj set e intrattenimento fino a notte fonda, inoltre durante la serata verranno regalati gadget. 
Grandi tavolinate con fiumi di birra, montagne di cibo e ottima musica. Un’occasione da non perdere per godersi un angolo di Monaco di Baviera a Tarquinia. 

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Gli uomini della Bonifazi ai campionati nazionali VVF

Nella giornata di domenica si è concluso presso il polo natatorio di Ostia il campionato nazionale di Nuoto e Nuoto per Salvamento dei Vigili del Fuoco 2018. 
L’evento, Memorial Maurizio Persieri, si è svolto venerdì, sabato e domenica scorsi. 
Il comando VVF di Roma ha primeggiato con il suo punteggio finale sia nel nuoto che nel salvamento grazie anche al supporto della caserma Bonifazi di Civitavecchia con quattro suoi atleti: Daniele Pinchi, Stefano Mei, Davide Orlandi e Luca Polli. 
Un grande Luca Polli ha conquistato due argenti nello stile libero 50 e 100 metri e un bronzo nel dorso; a fargli eco Stefano Mei, autore anche lui di una doppietta d’argento nello stile libero. Miglior tempo per il trentenne Michele Scarciolla del comando di Milano col tempo finale di 55’’ sui 100 metri stile libero. 
Alla premazione era presente la campionessa romana Simona Quadarella, nuova stella del nuoto azzurro e facente parte delle Fiamme Rosse dei Vigili del Fuoco.

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Pino Quartullo in scena al Teatro Ghione di Roma

CIVITAVECCHIA – Pino Quartullo porta in scena “Sei lezioni di danza a domicilio” al Teatro Ghione di Roma. Lo spettacolo, con le coreografie di Maria Luisa Rubulotta, sarà sul palco da giovedì a sabato.

Una simpatica signora borghese decide di reagire alla solitudine prendendo lezioni di danza in casa. Un giovane bizzarro ballerino cambierà la sua vita. Sei scene, sei stili di danza da imparare in fretta, 6 attori e 6 attrici si alterneranno per interpretare i 2 personaggi pieni di sorprese. Il primo stile sarà lo swing con Margherita Macor e Roberto Fazioli, sarà poi la volta del tango con Giusy Armato e Antonio Massimo, poi ci sarà il valzer con Maria Luisa Rubulotta e Gabriele Del Cane. Nella quarta settimana ci saranno Francesca Spina e Daniele Ceccarelli con il fox-trot, Iolanda Zanfrisco e Mattia Calefati porteranno in scena il cha cha cha, mentre Silvia Bruni e Alessandro Orfini: disco e balli moderni.

Una commedia brillante, attuale, che non fa mai mancare il colpo di scena, che commuove e crea continuamente spunti di riflessione, anche comici ed ironici. Pino Quartullo  non dirige due attori, ma dodici:  ogni settimana.

Michele insegnerà a Lilli una nuova danza, e ad ogni lezione  entrerà in scena una nuova coppia di attori.
Il progetto nasce da un workshop per attori, diretto da Pino Quartullo nel Forte Michelangelo di Civitavecchia, in collaborazione con la Capitaneria di porto.  Il cambio di coppie sorprenderà lo spettatore scena per scena, facendolo meditare su quanto possa cambiare un personaggio se interpretato da diversi interpreti, scoprendo ogni volta aspetti umani imprevedibili, a seconda dalle caratteristiche fisiche, psicologiche, vocali  dell'interprete. Ogni interprete porterà sulla scene soprattutto se stesso, cercando di mantenere le proprie caratteristiche umane, esattamente come nella vita reale, ma mettendole al servizio dei due personaggi. 

Giovedì  e venerdì lo spettacolo sarà sul palco del Ghione alle 21 mentre sabato doppio spettacolo alle 17 e alle 21.

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"Ti dedico tutto": una stagione ricca di novità al Gassman

CIVITAVECCHIA – "Siamo tutti al Gassman!" hanno i ragazzi dell’omonimo teatro, sabato scorso, aprendo la presentazione della stagione teatrale 2018/19, in stile rap, coinvolgendo da subito tutto il numeroso pubblico in sala. 
A presentare il tredicesimo cartellone è stato il direttore artistico Enrico Maria Falconi. “Ti dedico Tutto” è il nome della stagione "perché fare teatro – ha affermato emozionato – è dedicare tutto".
Molti gli ospiti in sala, a partire dall’onorevole Alessandro Battilocchio, che mercoledì ospiterà lo stesso Falconi ed altri componenti dello staff alla Camera dei Deputati. "Mi sento parte di questa squadra. Il Gassman – ha commentato il parlamentare – non è solo teatro ma una comunità che fa delle cose non solo culturali, ma sociali e straordinarie; ed è per questo che avrò l’onore di avere i ragazzi miei ospiti alla Camera dei Deputati, perché credo sia importante far conoscere questa realtà, che non è una semplice associazione culturale, è molto di più; i ragazzi ci mettono il cuore. È un piacere stare al vostro fianco e a vostra disposizione".
Mentre si mantiene la preziosa collaborazione con il teatro di Rocca di Papa da quest'anno è stato istituito il primo Premio alla Cultura assegnato all’attore e regista  Giorgio Ponzi che, come si legge sulla dedica, "animato da genuina passione per il teatro, ne ha diffuso per decenni la pratica, rappresentando con successo i testi classici ha incrementato in città l’amore per la scena".

Ringraziamenti sono stati rivolti, ad esempio, a Stefania Milioni, presidente della Caritas Diocesana, tra le prime persone, anni fa, a credere in questa 
realtà. "Questo teatro è l’opera di tanta buona volontà, di tanti giovani, della voglia irrefrenabile di creare e di credere nella cultura – ha evidenziato – perché questa è l’anima bella di questa città, dove si fa cultura con il cuore, si fa perché si ama il teatro, perché si ama divertirsi insieme, la dimostrazione è data dal numeroso pubblico; lo dico con il cuore". E poi alla Fondazione Ca.Ri.Civ., con un ricordo all'ex presidente Vincenzo Cacciaglia, da sempre amico del Gassman e la parola passata all'attuale numero uno dell'ente Gabriella Sarracco. "Mi complimento, perché creare autonomamente una stagione intera per un teatro – ha spiegato – è dimostrazione di grande capacità. Qui si fa veramente cultura e la Fondazione gli sarà vicina, perché si da la precedenza a tutto ciò che fa cultura, soprattutto per i giovani".

Tante sono state anche le risate durante la presentazione al pubblico non solo degli spettacoli e delle loro trame, ma di attori e registi, che tra uno sketch e un’esibizione a sorpresa hanno reso il tutto emozionante e divertente. Si parla quest’anno di una stagione piena, sotto ogni punto di vista e con ogni tipo di spettacolo, dal mese corrente ai primissimi di giugno; con rivisitazioni e rivoluzioni di grandi classici, di storia, d’amore, di fantasia, di biografie, di gialli; non escludendo anche la letteratura ed il cinema con dediche a grandi registi. Sessantotto al momento gli spettacoli in programma, suddivisi in cinque distinti cartelloni: Il Teatro dei Bambini, Ameni inganni 5, Vicolo Cechov, Il Pensiero e la Scena 4 e la novità assoluta Concerti Lirici, grazie alla collaborazione delle due associazioni la Filarmonica di Civitavecchia e l’Associazione Sturm und Drang.

Ma nella serata non è stata solo l’offerta teatrale ad essere al centro, ci sono i corsi dedicati; dai piccolissimi fino ad un’illimitata età, con corsi extrateatrali, di lingua, di arte canora; insomma, il Gassman si trasforma in una scuola e un doposcuola a tuttotondo, con quasi cento iscritti lo scorso anno, per formare prima di tutto delle persone. "È in un secondo tempo – ha aggiunto Falconi – che avranno la possibilità di diventare chi vogliono". Si prospetta un teatro nuovo, giovane e originale, che non abbandona le proprie tradizioni e non perde i propri valori. "Non c’è differenza tra pubblico e attore – ha concluso Falconi – un teatro è un porto, deve accogliere tutto, siamo fieri di quello che facciamo e ve lo regaliamo tutto".

C.M.

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