L’autrice di ‘‘Bleeding mariachi’’ si racconta

di CAROLA MILANA

CIVITAVECCHIA – «Disegno da quando ho memoria». Parola della neofumettista civitavecchiese Veronica Ciancarini, autrice del fumetto ‘‘Bleeding Mariachi’’, il suo primissimo; pubblicato dalla Casa Editrice Bd. L’artista nasce e cresce a Civitavecchia, dove svolge anche il suo percorso di studi. Dopo il diploma di maturità spiega di essersi trovata a scegliere tra l’amore per il disegno e la sua passione per il teatro, optando per gli studi scenografici all’Accademia di Belle Arti, dove studia tutt’ora, ha trovato il suo equilibrio. Si considera un’autodidatta, non avendo frequentato mai alcun corso di fumetto, ma afferma che il suo percorso di studi fino ad ora si è rivelato estremamente utile nella realizzazione della sua prima opera. La venticinquenne si avvicina al fumetto durante le scuole medie, ma ciò che ha acceso di più la voglia di creare personaggi sono stati i film di animazione, tra i suoi preferiti ‘‘Biancaneve e i sette nani’’; considerato da lei uno dei migliori cartoni animati.

Inizia con uno stile cartoon per poi passare alle caricature, distribuendo anche biglietti personalizzati d’auguri tra i suoi amici; prende parte alla realizzazione di locandine teatrali per spettacoli locali e per la copertina del libro ‘‘Puteus’’ di Fabio Porchianello. I suoi lavori passati non comprendono affatto il fumetto, quindi come dichiara la Ciancarini, si è trattato di avere coraggio per proporre la sua storia ad una casa editrice, un coraggio nato e cresciuto grazie anche alla soddisfazione delle sue illustrazioni di essere apprezzate da colleghi che operano sul campo da qualche tempo. La neofumettista è riuscita a crederci solamente con la sua creazione tra le mani.

«La verità è che ho sempre avuto la convinzione che da un momento all’altro tutto sarebbe potuto andare a monte – dichiara Ciancarini – perché troppo bello per essere vero». Le sue passioni per il Messico e per la musica l’hanno portata alla storia del suo ‘‘Mariachi’’, facendogli tornare anche la voglia di suonare. Nel fumetto ci sono  mistero, avventura, amore e amicizia, tutte cose che desiderava vedere nel suo primo lavoro. Tra i suoi modelli di animazione troviamo Walt Disney, Don Bluth e Glan Keane, per il fumetto prende ispirazione da Mike Mignola, Isabella Mazzanti e la concittadina Ilaria Catalani, l’illustrazione e la pittura vengono influenzati da Edvard Munch, Edward Gorey e Tim Burton.

Veronica, grazie al suo personaggio messicano è stata ospite dell’ultima edizione del Romics e Lucca Comics. Al Romics presenta emozionatissima in anteprima assoluta il suo lavoro, a Lucca partecipa invece all’anteprima del sesto volume della serie ‘‘Sacro/Profano’’ di Mirka Andolfo con la quale collabora nel suo lavoro come disegnatrice ospite. Per il futuro è indispensabile ora finire gli studi in Accademia, mentre prepara una nuova e segreta proposta per il suo editore. 

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L’autrice di ‘‘Bleeding mariachi’’ si racconta

di CAROLA MILANA

CIVITAVECCHIA – «Disegno da quando ho memoria». Parola della neofumettista civitavecchiese Veronica Ciancarini, autrice del fumetto ‘‘Bleeding Mariachi’’, il suo primissimo; pubblicato dalla Casa Editrice Bd. L’artista nasce e cresce a Civitavecchia, dove svolge anche il suo percorso di studi. Dopo il diploma di maturità spiega di essersi trovata a scegliere tra l’amore per il disegno e la sua passione per il teatro, optando per gli studi scenografici all’Accademia di Belle Arti, dove studia tutt’ora, ha trovato il suo equilibrio. Si considera un’autodidatta, non avendo frequentato mai alcun corso di fumetto, ma afferma che il suo percorso di studi fino ad ora si è rivelato estremamente utile nella realizzazione della sua prima opera. La venticinquenne si avvicina al fumetto durante le scuole medie, ma ciò che ha acceso di più la voglia di creare personaggi sono stati i film di animazione, tra i suoi preferiti ‘‘Biancaneve e i sette nani’’; considerato da lei uno dei migliori cartoni animati.

Inizia con uno stile cartoon per poi passare alle caricature, distribuendo anche biglietti personalizzati d’auguri tra i suoi amici; prende parte alla realizzazione di locandine teatrali per spettacoli locali e per la copertina del libro ‘‘Puteus’’ di Fabio Porchianello. I suoi lavori passati non comprendono affatto il fumetto, quindi come dichiara la Ciancarini, si è trattato di avere coraggio per proporre la sua storia ad una casa editrice, un coraggio nato e cresciuto grazie anche alla soddisfazione delle sue illustrazioni di essere apprezzate da colleghi che operano sul campo da qualche tempo. La neofumettista è riuscita a crederci solamente con la sua creazione tra le mani.

«La verità è che ho sempre avuto la convinzione che da un momento all’altro tutto sarebbe potuto andare a monte – dichiara Ciancarini – perché troppo bello per essere vero». Le sue passioni per il Messico e per la musica l’hanno portata alla storia del suo ‘‘Mariachi’’, facendogli tornare anche la voglia di suonare. Nel fumetto ci sono  mistero, avventura, amore e amicizia, tutte cose che desiderava vedere nel suo primo lavoro. Tra i suoi modelli di animazione troviamo Walt Disney, Don Bluth e Glan Keane, per il fumetto prende ispirazione da Mike Mignola, Isabella Mazzanti e la concittadina Ilaria Catalani, l’illustrazione e la pittura vengono influenzati da Edvard Munch, Edward Gorey e Tim Burton.

Veronica, grazie al suo personaggio messicano è stata ospite dell’ultima edizione del Romics e Lucca Comics. Al Romics presenta emozionatissima in anteprima assoluta il suo lavoro, a Lucca partecipa invece all’anteprima del sesto volume della serie ‘‘Sacro/Profano’’ di Mirka Andolfo con la quale collabora nel suo lavoro come disegnatrice ospite. Per il futuro è indispensabile ora finire gli studi in Accademia, mentre prepara una nuova e segreta proposta per il suo editore. 

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Successi per la Casetta Bianca

Buoni risultati per la società di nuoto tarquiniese alla 1° manifestazione Regionale di Nuoto e Nuoto per Salvamento inserita nel circuito propaganda della FIN La manifestazione, che si è svolta domenica 9 dicembre presso lo stadio del Nuoto Marco Galli di Civitavecchia rappresenta il primo passo verso l’agonistica, dove gli atleti cominciano a confrontarsi con le regole delle varie specialità natatorie, in particolare per le virate e partenze, oltre che gli stili. Tra le gare anche l’avvicinamento al salvamento. In vasca un centinaio di piccoli atleti suddivisi nelle categorie 2010-2011.
Per la società Casetta Bianca sono scesi in acqua con ottimi piazzamenti Francesco Pedace, Andrea Ronca,  Raul Obinu, Francesco Proli che si candidano campioni regionali nella specialità dei 50 metri dorso e 50 metri stile libero salendo sul gradino più alto del podio Luca Piccioni e Daniele Fiorelli.
Prossimo appuntamento sabato 15 e domenica 16 dicembre per le finali del trofeo G. Lanzi dove a scendere in vasca questa volta saranno gli esordienti Battellocchi Giosuè e Carpegna Lorenzo.

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St John’s Singer: al via con il contributo della Regione Lazio la stagione da cinque concerti spiritual-gospel

MANZIANA – Gospel e Natale, un binomio che ritorna con le festività di fine anno. Ancora una volta i St John’s Singers di Manziana, pionieri dell’importazione dello spiritual-gospel in Italia, tornano protagonisti di una stagione che li vedrà impegnati fino alla vigilia dell’Epifania. La stagione è organizzata con il patrocinio ed il contributo della Regione Lazio. Accanto ad appuntamenti divenuti tradizionali, quali quello di Capodanno a Manziana nella chiesa di San Giovanni Battista e quello a Campagnano di Roma alla chiesa di Santa Maria del Prato il 5 gennaio, quest’anno il coro frutto porterà le sonorità gospel anche in altri luoghi. Significativo l’evento di apertura il 15 dicembre alle 18 all’ospedale San Giovanni Addolorata di Roma su iniziativa del Gruppo Donatori di Sangue “Carla Sandri” Fidas.  Altro appuntamento inedito il 20 Dicembre 2018 alle 11,45 all’Hotel Colombo di Roma su organizzazione dell Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. I St John’s Singers tornano poi ad Anguillara, su invito del Comune, per un evento il 23 Dicembre 2018 alle 21 alla Chiesa Regina Pacis. Un appuntamento nel quale si esibiranno anche i concittadini di Anguillara Paolo Carlorecchio, la brava vocalist Raffaela Agozzino e Romina Callari. Si rinnocano poi gli appuntamenti di Capodanno alla chiesa San Giovanni Battista di Manziana e quello del 5 gennaio alla chiesa Santa Maria del Prato. Gli amanti del gospel per questa stagione avranno l’opportunità di ascoltare la splendida vocalità di Fatimah Provillon, vocalist che si è già esibita coi St John’s Singers nel prestigioso concerto “I have a dream”: Roma ricorda Martin Luther King” il 24 giugno 2018 alla Basilica dell’Ara Coeli.

 

“Torniamo a grande richiesta – commenta il presidente de Il Cantiere dell’Arte, cavaliere Adriana Rasi – Sono state tante e tali le richieste di concerti che ci sono arrivate che abbiamo deciso ancora una volta di organizzare una stagione per queste festività. Si tratta di un grande impegno, ripagato dal grande entusiasmo  del pubblico”.

 

 I St John’s Singers nascono nel 1991. Hanno effettuato oltre 400 concerti, esibendosi, in chiese, teatri, conventi, carceri e inciso 4 cd. Con loro vocalist d’eccezione come Harold Bradley, Charlie Cannon, Joy Garrison. Sono stati protagonisti di eventi promossi dall’Ambasciata Usa in Italia, sono stati ospiti a Bruxelles del Parlamento Europeo, hanno avuto riconoscimenti dalla Presidenza della Repubblica. Hanno cantato per eventi Onu, Fao, Unicef, Telethon, Amnesty, Medici Senza Frontiere, Caritas. Sono stati più volte ospiti di trasmissioni Rai. Tra le iniziative si segnala ad aprile 2017 la Giornata per Lampedusa, in collaborazione con l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, con un concerto nell’isola approdo, porta dell’Europa.

 

I concerti vedranno esibirsi, per la direzione di Alessandra Paffi, i St John’s Sigers accompagnati dal pianista Alessandro Aloisi, dal bassista Ivano Sebastianelli e dal batterista Riccardo Colasante. Vocalist: Fatimah Provillon. Solisti: Raffaella Agozzino, Roberta Marcucci, Alessandro Coppola, Silvia Coppola. 

 

Fatimah Provillon. Americana del New Jersey, esporta in Italia il suo amore per la “black music”. I suoi concerti sono un mix di Soul, Blues, R’n’B e Acid Jazz. Forte è la sua attenzione per lo stile “Motown” ed i suoi grandi interpreti quali Stevie Wonder e Marvin Gaye, come per le grandi ugole jazzistiche del passato quali Etta James ed Ella Fitzgerald.

 

 

 

 

Concerti 2018-2019 

 

Roma

15 dicembre 2018 – ore 18

Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata

Gruppo Donatori di Sangue “Carla Sandri” Fidas

Sala Folchi

 

Roma

20 Dicembre 2018 – ore 11,45

Hotel Colombo

Via Cristoforo Colombo 710

 

Anguillara Sabazia

23 Dicembre 2018 – ore 21

Chiesa Regina Pacis

 

Manziana

1° Gennaio 2019

Concerto di Capodanno

Chiesa San Giovanni Battista

Animazione Santa Messa ore 18 a seguire concerto

 

Campagnano di Roma

5 Gennaio 2019 ore 16

Chiesa Santa Maria del Prato

 

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''Bettino Craxi, uno sguardo sul mondo'': a Montalto la presentazione del libro

MONTALTO DI CASTRO –  Bettino Craxi, uno sguardo sul mondo. Appunti e scritti di politica estera. Se ne parla venerdì 14 dicembre, alle ore 18, presso il Complesso monumentale San Sisto con la presentazione del libro a cura della Fondazione Craxi (edito da Mondadori).

Tra i relatori la Sen. Stefania Craxi, il sindaco Sergio Caci e l'On. Alessandro Battilocchio; modererà gli interventi Luca Grossi. All'incontro verrà inoltre proiettato il cortometraggio "Europa, Europa" realizzato dalla Fondazione Craxi.

Il libro racconta la visione sull’Italia e sul mondo del leader socialista attraverso i suoi scritti, appunti e documenti, in parte inediti, sui principali temi di politica estera e sulle dinamiche e i mutamenti globali che hanno segnato la fine dello scorso secolo. Lo sguardo di Craxi, ancora oggi di sconcertante attualità – si legge nella descrizione del libro -, affronta e analizza profeticamente tematiche che spaziano dall'Italia e l'Europa al Medio Oriente, dall'America all'Urss e alla Cina, focalizzando questioni quali il tema del futuro del Mediterraneo, del debito dei Paesi del Terzo Mondo, dei flussi migratori e della Globalizzazione. L'evento è patrocinato dal Comune di Montalto di Castro.

Attraverso il suo personalissimo stile, franco e tagliente, il leader socialista ci consegna delle analisi puntuali, non risparmiando aneddoti e retroscena su eventi e personaggi. Non mancano l’attenzione ai grandi uomini della storia e carteggi privati con personalità del calibro di Arafat, Reagan, Mubarak, per citarne solo alcuni.

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''Bettino Craxi, uno sguardo sul mondo'': a Montalto la presentazione del libro

MONTALTO DI CASTRO –  Bettino Craxi, uno sguardo sul mondo. Appunti e scritti di politica estera. Se ne parla venerdì 14 dicembre, alle ore 18, presso il Complesso monumentale San Sisto con la presentazione del libro a cura della Fondazione Craxi (edito da Mondadori).

Tra i relatori la Sen. Stefania Craxi, il sindaco Sergio Caci e l'On. Alessandro Battilocchio; modererà gli interventi Luca Grossi. All'incontro verrà inoltre proiettato il cortometraggio "Europa, Europa" realizzato dalla Fondazione Craxi.

Il libro racconta la visione sull’Italia e sul mondo del leader socialista attraverso i suoi scritti, appunti e documenti, in parte inediti, sui principali temi di politica estera e sulle dinamiche e i mutamenti globali che hanno segnato la fine dello scorso secolo. Lo sguardo di Craxi, ancora oggi di sconcertante attualità – si legge nella descrizione del libro -, affronta e analizza profeticamente tematiche che spaziano dall'Italia e l'Europa al Medio Oriente, dall'America all'Urss e alla Cina, focalizzando questioni quali il tema del futuro del Mediterraneo, del debito dei Paesi del Terzo Mondo, dei flussi migratori e della Globalizzazione. L'evento è patrocinato dal Comune di Montalto di Castro.

Attraverso il suo personalissimo stile, franco e tagliente, il leader socialista ci consegna delle analisi puntuali, non risparmiando aneddoti e retroscena su eventi e personaggi. Non mancano l’attenzione ai grandi uomini della storia e carteggi privati con personalità del calibro di Arafat, Reagan, Mubarak, per citarne solo alcuni.

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La Confcommercio boccia l'outlet a Fiumaretta

CIVITAVECCHIA – La Confcommercio boccia sonoramente l'outlet di Fiumaretta. E lo fa alla luce dell'incontro avuto nei giorni scorsi con l'amministrazione comunale che, su richiesta, ha messo a disposizione dell'associazione la documentazione relativa al progetto. Documentazione che, una volta vagliata e studiata dai tecnici, ha portato la Confcommercio a criticare aspramente la scelta dei Cinque Stelle. Martedì scorso, infatti, si è riunito il direttivo dell'associazione che ha contestato duramente l’opera auspicando che si possa aprire, attraverso l’indispensabile coinvolgimento delle associazioni di categoria, un confronto che possa portare ad un ripensamento circa l’intero progetto.

Il direttivo innanzitutto stigmatizza il comportamento tenuto dall’amministrazione "che deliberatamente – hanno spiegato – ha sempre omesso qualsiasi forma di concertazione con le associazioni dei commercianti sul progetto Outlet. Oltretutto manca la necessaria chiarezza in quanto dalle notizie ufficiali diffuse, in un primo momento, si era parlato espressamente di attività dedicate ai soli passeggeri in stile aeroporto, mentre, al contrario, oggi si parla di attività aperte al pubblico indistintamente. Manca una adeguata informazione in ordine alle attività che si andranno ad inserire a questo punto nel circuito del commercio cittadino e del comprensorio, situazione che sta determinando lo stato di agitazione di molti commercianti. Ancor più grave il fatto che non vi sia alcuna proposta tesa ad incentivare il commercio in città e la previsione di un piano organico integrato del commercio e della viabilità che indichi chiaramente le prospettive di sviluppo e di crescita per il settore. Il progetto così come presentato risulta essere una iniziativa estemporanea a spot, come le Terme ed Italcementi, non inserito in una progettualità di sistema ben definita ed integrata nel tessuto cittadino".

Secondo la Confcommercio l’unica certezza è che l’amministrazione sta ponendo in atto "una vera e propria strategia di affossamento delle attività commerciali cittadine – hanno aggiunto – attraverso la realizzazione di una serie di opere infrastrutturali quali il Welcome Center a largo della Pace, il progetto di stazione ferroviaria di collegamento per i croceristi a via Pacinotti nei pressi del vecchi deposito Rfi e l’outlet a Fiumaretta".

A tutto questo la Confcommercio si è opposta in modo deciso, soprattutto perché "la politica dei centri commerciali ha ormai fallito ed in tutto il mondo – hanno sottolineato – vengono abbandonate queste forme di aggregazione del commercio, mentre a Civitavecchia si prefigura una mera speculazione edilizia per fini di bilancio a spese dei commercianti e di tutta la città. Noi riteniamo invece che andrebbe valorizzata la vocazione turistica della città sulla spinta che potrebbe derivare dal recupero del Forte Michelangelo, della terrazza Guglielmi e dalla prossima dismissione della centrale a carbone nel 2025. Il centro cittadino ed il waterfront con tutte le attività in base alle strategie dell’amministrazione comunale saranno incredibilmente penalizzati e defenestrati dalla cartina dei croceristi e degli equipaggi che non avranno più alcun motivo di affacciarsi in città. Onestamente ci aspettavamo qualcosa di diverso rispetto ai soliti triti e ritriti studi di fattibilità in stile vecchia politica per giustificare una scelta, seppure legittima dell’amministrazione, ma strategicamente sbagliata, dannosa e che si rivelerà fallimentare. È evidente lo stato confusionale di chi propone la chiusura dei centri commerciali la domenica ma nel contempo progetta la costruzione di altri centri commerciali".

Da qui la richiesta all'amministrazione comunale, "affinché dica chiaramente e senza fraintendimenti se intende coinvolgere tutte le associazioni di categoria al fine di ascoltare e recepire le istanze dei commercianti in un vero progetto armonico in grado di tutelare e sviluppare – hanno concluso dalla Confcommercio – le potenzialità della città. Se così fosse, come auspichiamo, nello spirito di collaborazione che ha sempre improntato l’associazione, saremo pronti a fare la nostra parte".

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Inizia ‘‘A Way of Life’’

Parte oggi il progetto di promozione sociale nelle scuole del comprensorio ‘‘A Way of Life’’ che vede Mattia Camboni, campione di windsurf civitavecchiese, testimonial ed esempio di successo nello sport. Il progetto, sponsorizzato da Enel e supportato da Unicef e Switch, vuole promuovere tra i ragazzi piu giovani uno stile di vita sano, produttivo e costruttivo, un percorso che vede, attraverso la storia di Mattia ed esempi di sport piu blasonati, vincenti o meno, come, credere nei propri sogni, lavorando con costanza, umiltà e sacrificio, renda la strada verso la loro realizzazione alla portata di tutti.
«Pensavo di non essere all’altezza di questo progetto – ha spiegato il portacolori della Nazionale italiana –  quando mi è stato proposto. Credevo la mia giovane età fosse un ostacolo nel raccontare qualcosa, invece ho potuto citare degli esempi di atleti, i quali mi hanno motivato nei momenti di difficoltà, e questo ha reso tutto piu semplice e tangibile. Mi auguro – ha concluso il finalista delle Olimpiadi di Rio – ci sia molta interazione con gli studenti e sarò pronto a rispondere ad ogni loro domanda e curiosità, sulla mia carriera, sugli allenamenti, i sacrifici e volendo anche sull’ultimo modello di sneakers in uscita».
Gli appuntamenti saranno oggi all’Istituto Stendhal, venerdì 7 dicembre alla Scuola Carducci di S.Marinella, giovedì 13 dicembre alla scuola Manzi, sabato 15 dicembre all’ITIS Marconi.

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Bis per il Cerveteri Film Festival

CERVETERI – «Dopo il consenso dello scorso anno, nella sua edizione pilota, per qualità, per scelta delle pellicole, per l’organizzazione e per i suoi contenuti, è emozionante poter proporre una seconda edizione del Cerveteri Film Festival, la rassegna dedicata al Cinema in pellicola. Lo scorso anno la realizzammo all’interno di una cornice unica al mondo come quella della Necropoli della Banditaccia, quest’anno invece sarà in una location originale, che si trasformerà in una meravigliosa sala cinematografica vecchio stile, come quella dell’Aula Consiliare del Granarone. Come lo scorso anno ci alterneremo con il Cinema Moderno, con una programmazione eterogenea, con grandi ospiti e grandi film. Per la seconda edizione del Cerveteri Film Festival, tutto è pronto». Con queste parole, Alessio Pascucci, Sindaco di Cerveteri, annuncia il ritorno dal 22 al 25 novembre del Cerveteri Film Festival, organizzato con l’Assessora alle Politiche Culturali del Comune di Cerveteri Federica Battafarano e con la Direzione Artistica di Boris Sollazzo. L’esordio “bis” del Cerveteri Film Festival è in programma per domani, giovedì 22 novembre nell’Aula Consiliare del Granarone a partire dalle ore 20.00. La rassegna si aprirà con un momento toccante, ovvero con l’omaggio a Giuliano Gemma, figura simbolo del western italiano venuto a mancare il 1° ottobre 2013 che per molti anni ha vissuto a Cerveteri. Per l’occasione, verrà proiettato uno dei capolavori con Gemma protagonista, ‘Il Prefetto di Ferro’, film del 1977 dirett o da Pasquale Squitieri. Presente alla serata,la giornalista Baba Richerme, seconda moglie dell’attore, alla quale verrà conferita una importante onorificenza legata alla carriera dell’indimenticabile Giuliano Gemma Nella giornata di avvio della seconda edizione del Film Festival, anche un’altra novità: parte infatti il Concorso Internazionale Cortometraggi, alla presenza dell’attrice Selene Caramazza, giovane attrice che già può vantare numerosi premi come Miglior Attrice con il film del 2017 ‘Cuori puri’. Saranno proiettati, alla presenza di registi e attori, quattro cortometraggi: “Il Primo Cinema della Storia: ‘obiettivo sul paleolitico. Fuoco. Movimento. Colore”, con il regista Igor Imhoff; “M.M.M. Movies Make Money”, con Andrea Ferrari e l’attore Fabrizio Romagnoli; “Posto unico”, con Andrea Borgia e Mauro Piacentini e“Corto in corto”, con il regista Gianni Ippoliti e l’attrice Fabiana Latini. L’omaggio a Giuliano Gemma prosegue anche nei giorni seguenti, in particolar modo nella giornata di sabato 24 novembre con una doppia proiezione all’interno dell’Aula del Granarone: alle 18.30 sarà proiettato ‘Un uomo in ginocchio’, per la regia di Damiano Damiani, mentre alle 20.30 ‘Il Deserto dei Tartari’, per la regia di Valerio Zurlini. Tra gli ospiti del Cerveteri Film Festival, il regista Giuliano Montaldo nella serata di venerdì, il regista Filippo Bologna con l’attoreAlessandro Haber nella serata di sabato, durante la quale presente ranno il film “Che fai a Capodanno?” e l’attore Guglielmo Poggi, che verrà insignito del Premio Luca Svizzeretto.L’ingresso alle proiezioni del Cerveteri Film Festival,  sia nell’Aula Consiliare del  Granarone che al Cinema Moderno, è libero e gratuito per tutti. Il Cerveteri Film Festival è sostenuto dal MIBAC, Regione Lazio e Comu ne di Cerveteri, con la collaborazione del Centro Sperimentale di Cinematografia, la Cineteca di Bologna, la Direzione Generale Cinema e Artemide Guide.

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Grande guerra, esemplare performance della banda Verdi

TOLFA – Rivisitazione della Grande Guerra in grande stile domenica scorsa al teatro Claudio di Tolfa. Protagonisti assoluti i musicanti della banda Giuseppe Verdi di Tolfa diretti dalla bravissima direttrice Stefania Bentivoglio, i quali hanno eseguito alcuni tra i più celebri canti che hanno segnato quegli anni partendo da ‘’La Leggenda del Piave’’, ‘’Il ponte di Bassano’’ arrivando a ‘’Il Testamento del Capitano’’. Oltre ai musicanti della Verdi, ad allietare e infiammare il numeroso pubblico sono stati i ‘’Cantori di Tolfa’’ con il Maestro Francesco Ceccareli e i bravissimi attori della compagnia teatrale del Barsolo della regista Simona De Paolis: Marco Filabozzi nel ruolo del Soldato (un soldato anonimo, animato dalla Propaganda all’inizio, drammaticamente segnato dalla barbarie e dalla morte alla fine) e Giovanni Padroni, nel ruolo di un Super-io Collettivo, simbolo della Propaganda Nazionale e del Genio Militare. Nel teatro collinare si è quindi effettuato un grande viaggio attraverso la vita e la morte. Sullo sfondo sono stati proiettati alcuni filmati dell’Istituto Luce risalenti al 1934. Molto apprezzata la mostra fotografica di Giovanni Padroni. Durante la manifestazione sono stati ricordati i defunti tolfetani della Prima guerra mondiale. Il sindaco Luigi Landi ha chiuso il concerto-evento ricordando «l’unità nazionale che – ha concluso il sindaco – mai come ora, in un momento in cui il maltempo sta flagellando l’Italia, deve essere sostenuta». Presente alla maifestazione anche il deputato del territorio, Alessandro Battilocchio

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